Anch'io divento grumpy quando c'è di mezzo sta stronzata del 1 aprile

Parlando seriamente però,
Siccome leggo sempre in giro che Bitcoin non sono usati da nessuno come moneta, vorrei quantificare questo "nessuno".
Anche perchè se fosse davvero nessuno, come potrebbero sopravvivere e prosperare payment processor (PP) come Bitpay e Coinbase Commerce?
Bitpay per il terzo anno di fila (2019) dichiara di aver processato 1 miliardo di dollari di tx e Coinbase Commerce un totale di 200 milioni , di cui 150 nel 2019 (
https://www.coindesk.com/bitcoin-usage-among-merchants-is-up-according-to-data-from-coinbase-and-bitpay e
https://twitter.com/CommerceCB/status/1243556724780351488 )
Chainanalysis, l'azienda che scandaglia la blockchain alla ricerca di attività illecite, stima (per il 2019) che le transazioni da e per merchants siano l'1.3% del totale (
https://cointelegraph.com/news/chainalysis-research-speculation-remains-bitcoins-primary-use-case)
Nel 2019 la blockchain ha avuto un volume di tx giornaliere medie di circa 300.000 per un controvalore in $ di circa 1.5 miliardi al giorno.
Se diamo per scontato che le transazioni "monetarie" siano state di importo più o meno uguale alla media, possiamo stimare che i bitcoin usati per acquisti siano corrispondenti a 19.5 milioni di dollari al giorno, ossia 7.2 miliardi all'anno.
Questo dato è abbastanza in linea con questo grafico sempre di Chainanalysis che stima in oltre 4 miliardi le tx gestite da PP noti:
https://i.imgur.com/VnqLTy6.pngCon i restanti 3 miliardi di tx corrispondenti a tx monetarie non gestite da payment processors o da PP minori non rilevati da Chainanalysis (come Bitrefill o Folder).
Se fossero anche solo i 4 miliardi dei PP noti, avremmo un volume giornaliero di circa 11 milioni di dollari.
Possiamo quindi dichiarare, con ragionevole attendibilità , che nel 2019 la blockchain bitcoin ha movimentato transazioni commerciali (quindi in cambio di beni/servizi) per un importo compreso tra gli 10 e i 20 milioni di dollari al giorno circa.Ci sono poi tutte le tx LN che non sono note né rilevabili. Su LN ci sono 1.000 btc (quindi 8-9 milioni di dollari ai prezzi del 2019) che però hanno una movimentazione molto superiore a quella della blockchain essendo lì per essere usati a scopo monetario.
Esiste, poi, e non lo possiamo ignorare, il Dark Web. Sempre secondo Chiananlysis le tx bitcoin sul Dark Web ammonterebbero a 2.5 miliardi di $ nel 2019 (
https://www.nytimes.com/2020/01/28/technology/bitcoin-black-market.html)
Questi dati vanno presi un pò con le pinze perchè l'azienda in questione occupandosi di sicurezza e caccia di attività illecite probabilmente ha interesse anche a gonfiarli un pò o comunque non è proprio l'entità più super partes esistente per esprimersi a riguardo.
In ogni caso le tx sul Dark Web non hanno di certo scopo speculativo ma monetario e sarebbero quasi altri 7 milioni al giorno.
Nel complesso è probabile quindi che l'uso monetario di bitcoin abbia coinvolto nel 2019 un volume di scambi almeno pari a circa 20 milioni di dollari al giorno (7 miliardi all'anno).Vero è che l'uso monetario segue quello speculativo: più il prezzo sale, più spendere bitcoin è un altro modo per monetizzare i guadagni. Quindi da questo punto di vista il 2019 è stato un anno positivo che il 2020, finora, non è.
Questo discorso dovrebbe fare capire che quando si parla d'inflazione, potere d'acquisto, riserva di valore, ecc... oltre che di
quantità di moneta...
È di rilievo la sua
velocità di circolazione.
Se avessimo una valuta con 500 milioni di pezzi esistenti...
...valuta di pregio, molto richiesta; ma ci fossero pochi scambi... poca circolazione... quella poca che si troverebbe in giro avrebbe un alto potere d'acquisto... la gente per cedere una valuta molto pregiata vorrebbe molti beni per essere disposta a cederne anche una sola frazione... per cercare di raggiungere uno scambio equo... che compensi bene la perdita definitiva di un po' di moneta.
Al contrario ci fosse una moneta che circola molto velocemente, senza holder, senza opere di
tesaurizzazione, una moneta che nessuno vuole e che tutti tendono a spendere e cambiare il prima possibile... anche se avesse una
massa, di soli... 5 milioni di pezzi... sarebbe una valuta dal potere d'acquisto non tanto alto... perché pur di sbarazzarsene... le persone sarebbero disposte a cederne molti pezzi a fronte di pochi beni o pochi servizi... ti do 1 soldo mi dai una mela ?
no...
Allora te ne do 2... 3... 10... 20...
Ok, ti do la mela.
Si è sempre impostato il Bitcoin sul discorso bene scarso, in realtà la moneta come altre merci ha anche un rapporto di domanda/offerta.
Sul dollaro USA esiste un indice che ne definisce il valore, confrontandolo con un paniere di altre valute (
https://it.m.wikipedia.org/wiki/US_dollar_index ).
Tale indice partito nel 1973 con un valore convenzionale di 100 e quasi quanto vale oggi... nel momento in cui scrivo leggo ~ 99,70.
Nonostante che dal 1973 ad oggi si siano "
stampati" molto biglietti verdi...
Si aprono quindi varie considerazioni, per esempio, anche se il numero dei pezzi di Bitcoin è predefinito, se ci fosse un'ampia circolazione non sarebbe più molto
raro.
Se non ci fosse nessun holder, nessuno che lo volesse conservare a lungo termine, ma tutti si mettono a spenderlo, velocemente...
ci sarebbe appunto una diminuzione di valore ... perché non sarebbe più tanto scarso perché ci sarebbe continuamente chi rifornisce il mercato di pezzi...
La rarità, il famoso effetto scarsità, è qualcosa di più dinamico e flessibile, non dipende solo dal numero di pezzi esistenti e dalla sua prospettiva di poterne ricavare meno.
Dipende anche da domanda/offerta e dalla velocità di circolazione (
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Velocit%C3%A0_di_circolazione_della_moneta ).
Edit:
Aggiungo uno schema semplice:
https://www.google.com/url?sa=t&source=web&rct=j&url=http://www.ecostat.unical.it/ricotta/didattica/Econpolitica/Moneta%2520e%2520inflazione.pdf&ved=2ahUKEwjNuJS508joAhUFDuwKHUwEDLUQFjANegQIBxAB&usg=AOvVaw2kk19zFiYGY75TxNzZLbm9&cshid=1585793499498