fillippone
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April 03, 2021, 01:32:29 PM |
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che una soluzione.
La vera soluzione, si torna sempre lì, è tecnica: aumentare la fungibilità di bitcoin in tutti i modi possibili immaginabili.
Da coinjoin a taproot, da LN a Schnorr, da Liquid a tumblebit a tutto quello che verrà.
In un mondo ideale un miner non dovrebbe nemmeno conoscere quali sono gli address coinvolti nella transazione. <...>
Difatti il mio dubbio è: come faranno i regulators quando i loro walled gardens così faticosamente costruiti cadranno come castelli di carte quando saranno pienamente operativi i cross aggregated input signatures, coinjoin etc etc? Quando bitcoin sarà cioè pienamente fungibile? Come faranno con l’ETF, le corporate piene di btc, società quitate è tutto il resto? Lo vedono arrivare questo meteorite? A proposito di minacce, eccone una (potenzialmente) reale: https://www.marathondh.com/news/press-releases/detail/1232/marathon-digital-holdings-to-launch-the-first-northNe avevamo avute le prime avvisaglie, ma mai una dichiarazione di intenti così esplicita. Marathon Digital Holding (Nasdaq $MARA) una delle principali aziende USA di mining si rifiuterà di processare transazioni non "conformi" alle regolamentazioni USA. In particolare quelle stabilite dalle norme AML e dell' OFAC (Office of Foreign Asset Control)
In caso di blocco minato con i suoi 10 Esahash/secondo (6% della potenza di calcolo attuale), MARA non inserirà transazioni nel blocco in ordine decrescente in base alle fees pagate , come dovrebbe fare ogni buon miner che ragiona da bravo homo economicus, ma controllerà che gli address coinvolti non rientrano in black list di autorità USA. Se così fosse, scarterà la transazione lasciandola nella mempool anche se avesse 10 BTC di commissioni incorporate. Marathon intends to leverage this technology to ensure that its mining pool adheres to AML regulations and that all transactions are compliant with OFAC’s standards. As such, the pool will refrain from processing transactions from those listed on the U.S. Department of Treasury’s Specially Designated Nationals and Blocked Persons List (SDN). By excluding these transactions, all bitcoin Marathon mines will be compliant with U.S. regulatory standards. Questi dementi la fanno passare anche come una cosa positiva per bitcoin: We believe that such regulatory compliant mining will allow us to produce ‘clean’ Bitcoin, which will enable a greater number of institutions to gain exposure to this new asset class, ultimately benefiting our organization, our shareholders, and the broader network.”Da notare che Cina e Russia, viste spesso come il male assoluto, non hanno mai interferito sulle attività di mining, il che conferma che che gli USA, da un punto di vista finanziario, sono una dittatura molto peggiore. Fortunatamente la maggior parte dell'hashrate è fuori dagli USA e per ora non è un problema: se MARA si dà le martellate nelle bolas rifiutando di incamerare le fees di una transazione "malevola", quelle commissioni andranno al miner successivo. Inutile dire però che questo atteggiamento, se si diffondesse, sarebbe molto pericoloso perchè minerebbe il concetto di bitcoin come moneta "neutrale" e non censurabile. Di fatto un miner non ragiona più con l'obiettivo di massimizzare i profitti ma con quelli di perseguire obiettivi politici, il che è molto grave. Anche perchè i nodi, che fungono da guardiani del comportamento dei minatori, in questo caso non potrebbero fare nulla. I nodi possono infatti bloccare molti dei possibili comportamenti scorretti dei miners, ma non possono obbligarli a fare qualcosa. Una transazione rifiutata da tutti i minatori non sarebbe mai confermata e non potrebbe entrare nella blockchain. La soluzione 1 è diffondere il mining in Paesi non così nazisti in ambito finanziario come gli USA. Ma è un palliativo più che una soluzione. La vera soluzione, si torna sempre lì, è tecnica: aumentare la fungibilità di bitcoin in tutti i modi possibili immaginabili. Da coinjoin a taproot, da LN a Schnorr, da Liquid a tumblebit a tutto quello che verrà. In un mondo ideale un miner non dovrebbe nemmeno conoscere quali sono gli address coinvolti nella transazione. Non è detto che i cattivi vincano sempre anche se sono più forti: da trent'anni quegli stessi cattivi provano a bloccare cose come il filesharing, il dark web o Tor. Con esiti tutt'altro che definitivi, nonostante tentativi costati centinaia di milioni di dollari ai contribuenti. E Bitcoin ha molti più anticorpi di queste tecnologie. Nonostante l'ottimismo comunque è bene rimanere vigili. Essendo una società quotata... non è una scelta è un obbligo. Ma il concetto di avere una struttura di mining quotata... Il minatore doveva essere una singola persona, anonima magari; che da casa sua svolgeva delle operazioni. Un frazionamento tale da creare vera decentralizzazione. Domani il governo potrebbe dire, Marathon ? ooh... sicurezza nazionale, requisita, nostra. Liquida gli azionisti forzatamente e ne assume il controllo. Oppure ne assume il controllo in altra maniera. Difficile... in una società di libero mercato, però è chiaro che Marathon nel sul complesso è una struttura censurabile, o meglio, monitorabile. Sul fatto che Marathon sia obbligata ad escludere le transazioni: non credo. Non sono un payment processor, non hanno clienti, nulla di nulla. Fanno calcoli matematici. Che vogliano darsi la zappa sui piedi per iniziare l’attività senza indispettire il regolatore... può essere. Ma di certo non erano tenuti. Non spetta al miner verificare la validità secondo il protocollo bitcoin di una transazione, figuriamoci verificarne la legalità. Riguardo alla censurabilità. Beh, che gli USA si stiano trasformando in un paese socialista mi pare chiaro, ma se facessero davvero come dici tu, sarebbe un precedente davvero pericoloso. Che farebbe schizzare le quotazioni di bitcoin, tra l’altro, visto che sarebbe dimostrato dai fatti che non solo funziona, ma pure che serve!
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Paolo.Demidov
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April 03, 2021, 01:39:59 PM Merited by fillippone (1) |
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Io penso che la rete internet non sia aperta, non sia globale, appartiene a pochi(ssimi), deve produrre utili e domani potrebbe esserci una rete migliore che la sostituisce in toto. Tranne poche nicchie di persone accorte, pochi casi virtuosi, internet ha sì creato progresso, ma per gran parte progresso pilotato; ha creato maggiore disuguaglianza creando super ricchi come Jeff Bezos e azionisti come lui, mega aziende come Amazon che a proposito di internet sta per creare una sua propria costellazione di satelliti, mega aziende che hanno più controllo sui propri dipendenti di una normale azienda e sono in grado di influenzare interi governi. Dando uno smartphone in mano a tutti, non si è creata maggiore libertà, si è creato maggiore controllo, controllo totale a fini commerciali e a fini vari. Una massa di dati controllata da pochissimi soggetti in grado di farlo e rivenduta per tutti gli usi. Tutti, dalla pubblicità, alla sanità, alla spesa al supermercato. Profilazione del mondo, di cose, fatti e persone a partire da Facebook e Google Maps. Quando internet è partito sembrava l'anarchia totale, il simbolo dell'antisistema, è diventato il peggior conformismo, con giganteschi soggetti che la intermediano, a tutti i livelli: pochi motori di ricerca, pochi siti di video/foto, pochi social, poche grandi piattaforme di e-commerce. Si è ricalcato l'andamento del mondo a velocità x100: pochi potenti con il controllo di molti, con molti non pensanti o non in grado di pensare. Ci sono cose positive, ma internet non è diventato quel che si prometteva. Nonostante tutto l'umanità va avanti. Se dobbiamo scendere nel dettaglio... bisognerebbe riflettere bene; Bitcoin è decentralizzato, ma l'hardware di cui è fatta la sua rete da dove viene ? da aziende decentralizzate ? l'inter-connessioni con la finanza classica, vendita e custodia presso terzi, è un passo falso... se su un miliardo di possibili utilizzatori 999.999.999 passano dalle banche e da servizi di custodia presso terzi, il discorso di scegliere la via di come utilizzare Bitcoin, rimane un esercizio di stile, una filosofia astratta. Come oggi voler utilizzare internet in libertà, accedendovi senza un prodotto creato/commercializzato da multinazionali, faccio io un computer in casa, con microchip progettati e costruiti da me; non utilizzo Google, Microsoft, prodotti AMD, NVIDIA, XIAOMI, non mi iscrivo a nessun social centralizzato, non compro nulla su Amazon e altri e-commerce centralizzati... Diventa particolarmente impegnativo. Prima di pensarne ad una valuta o tecnologia alternativa bisognerebbe ripensare e riprogettare tutto il mondo. C'è qualche coraggioso che ci prova: https://it.wikipedia.org/wiki/Nomadelfia attuale sono 350 persone, contro i ~ 60.000.000 di altri italiani che vivono in modo convenzionale. Le grandi multinazionali sono arrivate (anzi sono nate) su Internet per massificare l'accesso alla Rete. Il classico tizio che la sera torna stanco da lavoro, accende il telefonino sul divano e vuol sapere se Cristiano Ronaldo giocherà, a quanti è piaciuta la sua foto dell'aperitivo di sabato e se Chiara Ferragni è incinta. Informazione, facile veloce e senza sbattimenti. E' su questo target di clienti (che sono qualche miliardo) che le aziende del Web prosperano. Non sono solo questo a dire la verità, ai tempi della primavera araba le notizie su twitter arrivavano prima e meglio della stampa tradizionale, soprattutto arrivavano direttamente dalla fonte. In ogni caso, esattamente come esiste Bitcoin senza Coinbase, esiste anche il Web senza Google,Facebook e Whatsapp per chi ha voglia di accendere il cervello e usarlo. https://www.lealternative.net/i-social-network/Ma quello che conta è che anche se i FANG & C sparissero stanotte., il Web resterebbe il più grande archivio di cultura e conoscenza condivisa che l'uomo abbia mai creato. La stampa generalista ama far sapere che è pieno di fake news ed è vero. Dando all'individuo la possibilità di essere creatore di contenuti (e non solo fruitore) finisci per dare spazio anche agli ignoranti e agli imbecilli. Diventa fondamentale avere una preparazione, una cultura e una coscienza critica che non tutti hanno, per distinguere e districarsi. Ma accanto ai terrapiattisti, sul Web si trova un infinito pozzo di conoscenza su cose che spesso è impossibile reperire altrove. Il 99% di quello che so su Bitcoin io l'ho appreso online, perchè quando ho iniziato io , off line non c'era assolutamente nulla. I miei insegnanti sono stati dei tizi sconosciuti di cui non so niente: come si chiamavano, da dove venivano , chi fossero. Hanno condiviso quello che sapevano senza chiedere nulla in cambio e in modo completamente gratuito come nessun professore universitario, profumatamente pagato, avrebbe saputo fare. Se sono sopravvissuto alle sirene delle shitcoin nel 2014-2015 lo devo a persone che mi hanno aperto la mente su cosa davvero era btc. Senza di loro probabilmente avrei perso tutto investendo in Cravecoin o Paycoin. Da parte mia c'è stata solo la capacità e fortuna di capire che erano le persone giuste da ascoltare. Questo forum è il più antico e ricco archivio di cultura Bitcoin. Un neofita non avrebbe posto dove imparare meglio. E' gratis, e aperto a tutti e funziona senza nessuna multinazionale di mezzo. Tu stesso scrivi qui e metti a disposizione di tutti il tuo sapere. Non sono d'accordo con il 99% delle cose che dici, ma leggerti accresce la mia coscienza critica e la mia cultura su cose su cui puoi essere più esperto di me. E la cosa bella è che non mi chiedi nemmeno un centesimo di euro in cambio. Moltiplicalo per tutti i forum che esistono come questo, su tutti gli altri campi dello scibile umano. Questo è il WEB, non Google. Forse siete giovani, ma ha ragione arualbero. Prima del Web vivevamo nell'era di RAI1, RAI2 e Canale5. C'era la parrocchia, la famiglia, il Partito, la Casa del Popolo. La cultura di ognuno era incanalata in percorsi obbligati, era molto difficile rompere gli schemi, guardare oltre. La differenza per chi ha vissuto prima e dopo è enorme. Nota: le disuguaglianze nel mondo sono aumentate nel senso che un elite di pochi ricchi è diventata molto più ricca. Ma la distanza tra mondo ricco e mondo povero si è ridotta molto. La mortalità infantile, l'accesso alla scuola, la speranza di vita alla nascita, la fame nel mondo sono andate tutte migliorando di molto negli ultimi 50 anni. Con un grande contributo del web
Nota2:I bitcoin sugli exchange (in possesso di terzi) sono in caduta libera e sono il 12% del totale. Anche mettendo insieme quelli custoditi da terzi solo 1 btc su 5 non è in mano al legittimo proprietario. Ad oggi... i Bitcoin presso terzi sono la minoranza, se si va avanti a colpi miliardari, con sempre più istituzionali, si fa presto a cambiare. Coinbase che si quota in borsa, continua la via. Ci sono poi dei Bitcoin che hanno più rilievo di altri, in particolare quando, " granularmente" stanno tutti insieme. Ma oltre un discorso quantitativo c'è un discorso qualitativo; se domani Elon Musk compra un BTC e lo scrive su Twitter, ha più rilievo che se 1.000 anonimi nel mondo ne comprano 50 cadauno. Quando la maggioranza è senza voce, potere e rilievo, è una maggioranza matematica. --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- --- Il mondo è sempre andato avanti e la prospettiva è di andare avanti, altrimenti avresti visto molte attività in regresso, con essa andare in regresso la borsa che invece è salita. Sull'informazione è stato fatto molto, il web è il più grande archivio di informazioni mai creato, ma non è il più importante, non è il più prezioso. Non si sa nemmeno se sarà il più durevole. Chiunque abbia dovuto fare qualcosa di specifico, tecnico, dettagliato si sarà accorto che le informazioni sul web sono tante, ma non esaustive, c'è come una barriera... Via via che si cerca qualcosa di specialistico, la ricerca si fa difficile, fin tanto che poi si ha bisogno di rilievi dal vero. Si va dai sondaggi, ai rilievi di consumo, per qualità o qualità. Ma anche ricerche storiche approfondite. Manca ancora un concetto di rilevanza e attendibilità al web. Sul discorso del centesimo... eheh potrei farti un discorso molto lungo  i valori in contraccambio sono molti, non solo moneta sonante, stai sicuro che questo forum come tutti gli altri, un ritorno c'è, altrimenti non starebbero in piedi. Salvo qualcosa per mera beneficenza e per filantropia pura, ma è abbastanza raro. Anche avere un account Facebook è gratuito, non si paga nulla per usarlo, eppure ti posso assicurare che bisognerebbe essere pagati per usarlo. Chi li usa sostanzialmente è rimasto l'individuo di prima, Facebook ha fatto miliardi e ne farà. Anche Google è gratuito. Anche YouTube, ci sono tante informazioni che si possono reperire, corsi, manuali, filmati. Però pensa venditori di VHS che sono diventati miliardari non ce ne sono stati molti... con i filmati gratis nessuno ha comprato più i VHS, videoregistratori ed altre cose, perché ci sono strutture che ti danno i video gratis. Quelli che ti danno le cose gratis sono diventate strutture dal valore di miliardi di dollari. Magia, magia... Un motivo c'è. Ti dico di più, ho un amico che vende abbigliamento e pensa di aver allargato il suo giro d'affari, in pratica non spendendo nulla avendo una pagina social, più account social e magari facendo qualche campagna pubblicitaria ogni tanto. Ma è fermamente convinto di essere bravo a sfruttare gratuitamente risorse social per allargare il suo giro d'affari. Ed in effetti effettua vendite che non avrebbe fatto in altro modo. In realtà se fosse stato ben informato ed acculturato molti anni fa avrebbe venduto la sua attività, con il ricavato avrebbe acquistato delle azioni di Facebook ( magari degli ETF sull'azionario globale... ) e avrebbero fatto il VERO guadagno, sicuramente maggiore. Avrebbe rischiato ? Non lo so... avere un negozio è una attività in cui non si rischia nulla ? Da Marzo 2020 ad ora puoi valutare tu il valore di un negozio di abbigliamento nella provincia italiana o il valore di una azione di un social network a Wall Street. Non c'è bisogno di aggiungere nulla. Delle azioni le avrebbe potute comprare, le informazioni erano sotto gli occhi di tutti anche i suoi,.la borsa è aperta a tutti, libera, nessuno censura l'ingresso a nessun uomo libero che ha in mano denaro di lecita provenienza. Eppure nel mondo c'è Warren Buffett e c'è il pensionato che ha lavorato 40 anni nel solito posto ed ora ha € 1.200 di pensione e gli sembra di andar bene. Le informazioni vanno anche lette e comprese. Fermo restando che sono pochi quelli che riescono ad avere brillanti intuizioni avendo delle informazioni. Come vedi, le storie vanno sempre viste dall'alto, più che altro quando sono storie su cui è stato scritto l'ultimo capitolo.
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In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
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duesoldi
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April 03, 2021, 03:35:20 PM Merited by fillippone (4) |
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Molto interessante. Nei mesi scorsi si è discusso molto sul canale TG di Zucco (Bitcoin Italia) di questa possibilità visto che era nell'aria da un po'. La tesi predominante era che il mercato avrebbe vinto: cioè chi avesse deciso di scartare certe tipologie di tx - ad esempio quelle con utxo provenienti da coinjoin) alla fine avrebbe perso in competitività rispetto agli altri a causa di tx (eventualmente) alte non raccolte. Secondo questa linea logica il mercato avrebbe portato alla fine a far sì che i miners accettassero tutte le tx come oggi. Personalmente sono concorde con questa conclusione, ed è interessante il fatto che con questa decisione di MARA potremo vedere se davvero andrà così. Se così dovesse accadere sarebbe una bellissima dimostrazione di resilienza per Btc, forse la più importante. Mi domando però una cosa: come faremo a sapere se questa decisione di MARA la penalizzerà ? cioè ci sarà modo di capire a posteriori quanto avrà perso rispetto alla percentuale attuale di minare blocchi ? In teoria questa sua decisione potrebbe avere un forte elemento penalizzante per essa: se un utente "malevolo" (magari un concorrente) decidesse di diffondere sulla rete una tx con fee molto alte e utxo "sporco" (cioè uno di quelli che Marathon scarterà), si creerebbe una situazione nella quale tutti i miner lavorerebbero includendo quella tx tranne Marathon. Se anche Marathon minasse un blocco esattamente insieme ad un altro miner, sarebbe il blocco di questo secondo ad essere accettato con maggior probabilità dagli altri, perciò alla lunga Marathon ci perderebbe. Non parliamo poi di casi meno "estremi". Se poi queste tx costruite apposta fossero tante....... Quindi in teoria Marathon dovrebbe d'ora in poi giocare con un pesante handicap, sbaglio ?
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fillippone
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April 03, 2021, 03:47:00 PM |
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se un utente "malevolo" (magari un concorrente) decidesse di diffondere sulla rete una tx con fee molto alte e utxo "sporco" (cioè uno di quelli che Marathon scarterà), si creerebbe una situazione nella quale tutti i miner lavorerebbero includendo quella tx tranne Marathon.
Ah, mi stavo difatti chiedendo cosa avessero discusso in proposito sul canale Di Zucco... Certo, certo l’utente malevolo. Su quel canale sono specializzati nelle pippe mentali, senza alcuna attinenza con la realtà (basta vedere cosa consigliano ai newbie-l’uso di core autocompilato, o ai consigli in tema fiscale-stato ladro). Qualcuno mi spieghi l’utente malevolo cosa ci guadagna. Se sono una pool con il 30% dell’’hash power e MARaa ha il 5% ho il 65% di probabilità di perdere le fees della Transazione “malevola”. Fighissimo... perché dovrei fare questo attacco stupido? In pratica, funzionerà meglio: una volta che taproot sarà attivato, il coinjoin sarà pratica di default e la cross sig input aggregation renderà la chain analysis impossibile allora a MARA si leveranno la maschera da “bravi ragazzi” ed inizieranno a minare tutto. Come detto sopra a quel punto i regulators avranno “perso”.
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bitcoin-shark
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April 03, 2021, 03:47:42 PM |
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si sembra esserci una certa resistenza intorno ai 60000$ ma se bitcoin riesce a passarla i 100000$ entro fine anno sono quasi sicuri,la sec e le regolamentazioni usa lasciano il tempo che trovano i miners/le pool in america sono solo una piccola percentuale,non credo che i miner/pool cinesi si faranno nessun problema a validare transazioni che provengono dai mixer
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conilmionome
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April 04, 2021, 01:14:33 AM |
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Ricordiamoci però di cosa parliamo quando parliamo di "america" o "USA": magari noi pensiamo a NY o LA, ma l'america non è quello. Un dato che mi ha impressionato è che mentre la ricchezza media di un americano è superiore a quella di un italiano, la ricchezza MEDIANA (quella che è più rappresentativa dell'americano "che vedi per strada") è assai inferiore. Vuol dire che se prendi un americano a caso, questo in probabilità è più povero di te, italiano a caso.
Anch'io ho letto quel valore, ma è fuorviante. L'americano medio è semplicemente molto più indebitato (a partire dalle spese per l'università alla casa) di quanto sia l'italiano medio; questo fatto abbassa la ricchezza ma non le condizioni di vita (anzi). Ci sono molti americani che vivono in case molto grandi e confidano che ripagheranno i propri debiti nel futuro, grazie agli aumenti di stipendi / miglioramenti della propria capacità di generare reddito. E intanto fanno una vita sul piano economico (leggi spese) molto superiore rispetto a quella dell'italiano medio. Se invece di guardare ai patrimoni (ricordo che quelli italiani si basano soprattutto sulla casa di proprietà) si guardasse allo stile di vita, e cioè qual è il valore MEDIANO dei beni/servizi consumati dagli americani e qual è quello italiano, non c'è dubbio che se prendi un americano a caso, questo con ogni probabilità utilizzerà più beni e servizi (ricchezza reale) rispetto a quanto non succeda a un italiano preso a caso. Esatto, anche se non possono permetterselo spendono di continuo in cazzate tutto io giorno. Io ho girato gli USA in lungo e in largo scrivendo anche una specie di racconto/blog sulla mia pagina. Praticamente non cucinano mai nulla, tutto fastfood, mance a gogo. Gente che dice che il suo sogno fin da piccoli è sempre stato di visitare l’Europa, ma non ha soldi. Poi li vedi al casino a gamblare 50-100 dollari e ordinare un cocktail da 25$. Anche poi la cultura del casino e dello sperperare è insita, fine settimana in tanti posti non c’è nient’altro da fare che andare al casino del posto, ovviamente a mangiare junk food, spendere in cocktail, gamblare alle macchinette e lasciare mance a caso per tutto. E questa non è New York, ma proprio lo stile di vita dei posti a caso in America in generale.
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Ale88
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April 04, 2021, 03:55:38 AM |
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Ricordiamoci però di cosa parliamo quando parliamo di "america" o "USA": magari noi pensiamo a NY o LA, ma l'america non è quello. Un dato che mi ha impressionato è che mentre la ricchezza media di un americano è superiore a quella di un italiano, la ricchezza MEDIANA (quella che è più rappresentativa dell'americano "che vedi per strada") è assai inferiore. Vuol dire che se prendi un americano a caso, questo in probabilità è più povero di te, italiano a caso.
Anch'io ho letto quel valore, ma è fuorviante. L'americano medio è semplicemente molto più indebitato (a partire dalle spese per l'università alla casa) di quanto sia l'italiano medio; questo fatto abbassa la ricchezza ma non le condizioni di vita (anzi). Ci sono molti americani che vivono in case molto grandi e confidano che ripagheranno i propri debiti nel futuro, grazie agli aumenti di stipendi / miglioramenti della propria capacità di generare reddito. E intanto fanno una vita sul piano economico (leggi spese) molto superiore rispetto a quella dell'italiano medio. Se invece di guardare ai patrimoni (ricordo che quelli italiani si basano soprattutto sulla casa di proprietà) si guardasse allo stile di vita, e cioè qual è il valore MEDIANO dei beni/servizi consumati dagli americani e qual è quello italiano, non c'è dubbio che se prendi un americano a caso, questo con ogni probabilità utilizzerà più beni e servizi (ricchezza reale) rispetto a quanto non succeda a un italiano preso a caso. Esatto, anche se non possono permetterselo spendono di continuo in cazzate tutto io giorno. Io ho girato gli USA in lungo e in largo scrivendo anche una specie di racconto/blog sulla mia pagina. Praticamente non cucinano mai nulla, tutto fastfood, mance a gogo. Gente che dice che il suo sogno fin da piccoli è sempre stato di visitare l’Europa, ma non ha soldi. Poi li vedi al casino a gamblare 50-100 dollari e ordinare un cocktail da 25$. Anche poi la cultura del casino e dello sperperare è insita, fine settimana in tanti posti non c’è nient’altro da fare che andare al casino del posto, ovviamente a mangiare junk food, spendere in cocktail, gamblare alle macchinette e lasciare mance a caso per tutto. E questa non è New York, ma proprio lo stile di vita dei posti a caso in America in generale. Dipende come la vedi comunque: per fare business per me gli USA sono un ottimo posto perché la gente è abituata a spendere, non importa se poi stanno a tanto così da essere buttati fuori di casa perché hanno poche centinaia di dollari sul conto. È un'economia che gira quasi sempre. E se poi lavori in un campo nel quale la gente è abituata a lasciare le mance... In Italia è tutto al contrario, si punta sempre al risparmio e a mettere i soldi sotto il materasso. Sono due casi completamente opposti e, a mio modo di vedere, entrambi sbagliati. Però ripeto, dipende quello che fa comodo a ognuno, anche perché per me, personalmente, ci sono pochissimi posti negli USA per i quali vale la pena lasciare lo stile di vita italiano però se uno riesce a sfondare negli USA vabbè, puoi arrivare a guadagnare cifre che in Italia sono impensabili. Alla fine dei conti per riprendere la tua prima frase, se loro comprano cazzate tutto il giorno e tu le vendi, qual è il problema per te? 
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Paolo.Demidov
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Merit: 2686
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April 04, 2021, 09:17:33 AM |
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che una soluzione.
La vera soluzione, si torna sempre lì, è tecnica: aumentare la fungibilità di bitcoin in tutti i modi possibili immaginabili.
Da coinjoin a taproot, da LN a Schnorr, da Liquid a tumblebit a tutto quello che verrà.
In un mondo ideale un miner non dovrebbe nemmeno conoscere quali sono gli address coinvolti nella transazione. <...>
Difatti il mio dubbio è: come faranno i regulators quando i loro walled gardens così faticosamente costruiti cadranno come castelli di carte quando saranno pienamente operativi i cross aggregated input signatures, coinjoin etc etc? Quando bitcoin sarà cioè pienamente fungibile? Come faranno con l’ETF, le corporate piene di btc, società quitate è tutto il resto? Lo vedono arrivare questo meteorite? A proposito di minacce, eccone una (potenzialmente) reale: https://www.marathondh.com/news/press-releases/detail/1232/marathon-digital-holdings-to-launch-the-first-northNe avevamo avute le prime avvisaglie, ma mai una dichiarazione di intenti così esplicita. Marathon Digital Holding (Nasdaq $MARA) una delle principali aziende USA di mining si rifiuterà di processare transazioni non "conformi" alle regolamentazioni USA. In particolare quelle stabilite dalle norme AML e dell' OFAC (Office of Foreign Asset Control)
In caso di blocco minato con i suoi 10 Esahash/secondo (6% della potenza di calcolo attuale), MARA non inserirà transazioni nel blocco in ordine decrescente in base alle fees pagate , come dovrebbe fare ogni buon miner che ragiona da bravo homo economicus, ma controllerà che gli address coinvolti non rientrano in black list di autorità USA. Se così fosse, scarterà la transazione lasciandola nella mempool anche se avesse 10 BTC di commissioni incorporate. Marathon intends to leverage this technology to ensure that its mining pool adheres to AML regulations and that all transactions are compliant with OFAC’s standards. As such, the pool will refrain from processing transactions from those listed on the U.S. Department of Treasury’s Specially Designated Nationals and Blocked Persons List (SDN). By excluding these transactions, all bitcoin Marathon mines will be compliant with U.S. regulatory standards. Questi dementi la fanno passare anche come una cosa positiva per bitcoin: We believe that such regulatory compliant mining will allow us to produce ‘clean’ Bitcoin, which will enable a greater number of institutions to gain exposure to this new asset class, ultimately benefiting our organization, our shareholders, and the broader network.”Da notare che Cina e Russia, viste spesso come il male assoluto, non hanno mai interferito sulle attività di mining, il che conferma che che gli USA, da un punto di vista finanziario, sono una dittatura molto peggiore. Fortunatamente la maggior parte dell'hashrate è fuori dagli USA e per ora non è un problema: se MARA si dà le martellate nelle bolas rifiutando di incamerare le fees di una transazione "malevola", quelle commissioni andranno al miner successivo. Inutile dire però che questo atteggiamento, se si diffondesse, sarebbe molto pericoloso perchè minerebbe il concetto di bitcoin come moneta "neutrale" e non censurabile. Di fatto un miner non ragiona più con l'obiettivo di massimizzare i profitti ma con quelli di perseguire obiettivi politici, il che è molto grave. Anche perchè i nodi, che fungono da guardiani del comportamento dei minatori, in questo caso non potrebbero fare nulla. I nodi possono infatti bloccare molti dei possibili comportamenti scorretti dei miners, ma non possono obbligarli a fare qualcosa. Una transazione rifiutata da tutti i minatori non sarebbe mai confermata e non potrebbe entrare nella blockchain. La soluzione 1 è diffondere il mining in Paesi non così nazisti in ambito finanziario come gli USA. Ma è un palliativo più che una soluzione. La vera soluzione, si torna sempre lì, è tecnica: aumentare la fungibilità di bitcoin in tutti i modi possibili immaginabili. Da coinjoin a taproot, da LN a Schnorr, da Liquid a tumblebit a tutto quello che verrà. In un mondo ideale un miner non dovrebbe nemmeno conoscere quali sono gli address coinvolti nella transazione. Non è detto che i cattivi vincano sempre anche se sono più forti: da trent'anni quegli stessi cattivi provano a bloccare cose come il filesharing, il dark web o Tor. Con esiti tutt'altro che definitivi, nonostante tentativi costati centinaia di milioni di dollari ai contribuenti. E Bitcoin ha molti più anticorpi di queste tecnologie. Nonostante l'ottimismo comunque è bene rimanere vigili. Essendo una società quotata... non è una scelta è un obbligo. Ma il concetto di avere una struttura di mining quotata... Il minatore doveva essere una singola persona, anonima magari; che da casa sua svolgeva delle operazioni. Un frazionamento tale da creare vera decentralizzazione. Domani il governo potrebbe dire, Marathon ? ooh... sicurezza nazionale, requisita, nostra. Liquida gli azionisti forzatamente e ne assume il controllo. Oppure ne assume il controllo in altra maniera. Difficile... in una società di libero mercato, però è chiaro che Marathon nel sul complesso è una struttura censurabile, o meglio, monitorabile. Sul fatto che Marathon sia obbligata ad escludere le transazioni: non credo. Non sono un payment processor, non hanno clienti, nulla di nulla. Fanno calcoli matematici. Che vogliano darsi la zappa sui piedi per iniziare l’attività senza indispettire il regolatore... può essere. Ma di certo non erano tenuti. Non spetta al miner verificare la validità secondo il protocollo bitcoin di una transazione, figuriamoci verificarne la legalità. Riguardo alla censurabilità. Beh, che gli USA si stiano trasformando in un paese socialista mi pare chiaro, ma se facessero davvero come dici tu, sarebbe un precedente davvero pericoloso. Che farebbe schizzare le quotazioni di bitcoin, tra l’altro, visto che sarebbe dimostrato dai fatti che non solo funziona, ma pure che serve! Marathon è un intermediario finanziario. I regolatori si concentreranno sull'uscita del Bitcoin verso i beni reali. Comprare una casa per esempio. Quando il normale reddito non giustifica maggiori spese. Ovvero come accade con le grandi cifre in contanti. Ci sono provvedimenti strani... ad un certo momento negli Stati Uniti hanno detto che non si poteva bere alcol che detenere oro, come persona fisica, oltre determinate soglie non era possibile. Di certo dopo aver speso miliardi di miliardi di dollari in guerre varie; calde, fredde, finanziarie, economiche, diplomatiche; non si faranno portare via il potere da sotto il naso da una società che fa calcoli matematici, quotata per giunta. Una società anti-sistema, dentro il sistema... vuoi qualcosa di più finanziariamente controllato di una società quotata a Wall Street ? Di certo non è tutto pulito, anzi... ma chi opera e come e quanto, quando, dice opera va dichiarato. Su le persone ci può essere sempre una grande influenza.
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In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
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conilmionome
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April 04, 2021, 10:49:27 AM Last edit: April 04, 2021, 11:01:47 AM by conilmionome |
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Ricordiamoci però di cosa parliamo quando parliamo di "america" o "USA": magari noi pensiamo a NY o LA, ma l'america non è quello. Un dato che mi ha impressionato è che mentre la ricchezza media di un americano è superiore a quella di un italiano, la ricchezza MEDIANA (quella che è più rappresentativa dell'americano "che vedi per strada") è assai inferiore. Vuol dire che se prendi un americano a caso, questo in probabilità è più povero di te, italiano a caso.
Anch'io ho letto quel valore, ma è fuorviante. L'americano medio è semplicemente molto più indebitato (a partire dalle spese per l'università alla casa) di quanto sia l'italiano medio; questo fatto abbassa la ricchezza ma non le condizioni di vita (anzi). Ci sono molti americani che vivono in case molto grandi e confidano che ripagheranno i propri debiti nel futuro, grazie agli aumenti di stipendi / miglioramenti della propria capacità di generare reddito. E intanto fanno una vita sul piano economico (leggi spese) molto superiore rispetto a quella dell'italiano medio. Se invece di guardare ai patrimoni (ricordo che quelli italiani si basano soprattutto sulla casa di proprietà) si guardasse allo stile di vita, e cioè qual è il valore MEDIANO dei beni/servizi consumati dagli americani e qual è quello italiano, non c'è dubbio che se prendi un americano a caso, questo con ogni probabilità utilizzerà più beni e servizi (ricchezza reale) rispetto a quanto non succeda a un italiano preso a caso. Esatto, anche se non possono permetterselo spendono di continuo in cazzate tutto io giorno. Io ho girato gli USA in lungo e in largo scrivendo anche una specie di racconto/blog sulla mia pagina. Praticamente non cucinano mai nulla, tutto fastfood, mance a gogo. Gente che dice che il suo sogno fin da piccoli è sempre stato di visitare l’Europa, ma non ha soldi. Poi li vedi al casino a gamblare 50-100 dollari e ordinare un cocktail da 25$. Anche poi la cultura del casino e dello sperperare è insita, fine settimana in tanti posti non c’è nient’altro da fare che andare al casino del posto, ovviamente a mangiare junk food, spendere in cocktail, gamblare alle macchinette e lasciare mance a caso per tutto. E questa non è New York, ma proprio lo stile di vita dei posti a caso in America in generale. Dipende come la vedi comunque: per fare business per me gli USA sono un ottimo posto perché la gente è abituata a spendere, non importa se poi stanno a tanto così da essere buttati fuori di casa perché hanno poche centinaia di dollari sul conto. È un'economia che gira quasi sempre. E se poi lavori in un campo nel quale la gente è abituata a lasciare le mance... In Italia è tutto al contrario, si punta sempre al risparmio e a mettere i soldi sotto il materasso. Sono due casi completamente opposti e, a mio modo di vedere, entrambi sbagliati. Però ripeto, dipende quello che fa comodo a ognuno, anche perché per me, personalmente, ci sono pochissimi posti negli USA per i quali vale la pena lasciare lo stile di vita italiano però se uno riesce a sfondare negli USA vabbè, puoi arrivare a guadagnare cifre che in Italia sono impensabili. Alla fine dei conti per riprendere la tua prima frase, se loro comprano cazzate tutto il giorno e tu le vendi, qual è il problema per te?  Ma infatti non ci siamo capiti, io ero partito proprio dicendo che in America di soldi ne girano e che vivere e fare business la alza quasi sempre il tuo tenore di vita. Anche se giri le patatine al mc guadagni molto di più di un nostro specializzando in medicina. Oltretutto con, in certi casi è dipende dove e come spendi, anche un costo della vita relativamente accettabile se non spendi e spandi. Per dire, l’IVA non esiste e una bmw, un iphone o beni di valore in generale possono costare anche molto meno che da noi anche la metà. Febbraio 2020 prima del ritorno in italia ho comprato un iPhone nuovo a 600$, qua stava sui 1000 euro. Tra l’altro in quella realtà se lo compri diretto così ti guardano strano, stile unico pirla che lo compra cash, perché tutti lo comprano a rate con il contratto. Così possono praticamente rimanere a rate a vita e cambiare per l’iPhone nuovo ogni anno a giro. Siccessivamente è stato detto che uno studio, che avevo anch’io letto, rileva che in realtà gli americani sono più poveri come patrimonio dell’italiano medio. Eh.. ho ribadito attenzione! Magari non hanno patrimonio perché sono indebitati o preferiscono avere un cesso di casa ma spendere e spandere in stronzate tutto il giorno. Poi l’italiano magari ha la classica casa di proprietà che fa da patrimonio, ma sappiamo bene che spesso più che “patrimonio” avere la casa di proprietà è spesso solo un buco nero di debiti, spese e fardello sul groppone per mille motivi. Viceversa l’americano spesso se ne sbatte della casa di proprietà, spende quasi tutto, ma guadagna anche tanto, facendo qualsiasi lavoro che gli capita prende molto di più della classe media italiana.. In più se ha l’opportunità si sposta, anche perché non ha la casa di proprietà. Qui da noi invece a 25 anni ti inculcano che devi comprarti la casa e firmare la tua condanna a vita per un mutuo di 30 anni nel tuo paesino xyz, fermo immobile, ma “proprietario terriero”! Un gran signore insomma  . Se poi le cose vanno male sei piantato in quel posto, con un “teorico” patrimonio da signori, ma in pratica fai la vita dei barboni. Comunque la base di tutta questa argomentazione è comunque che si, ovvio, fare business in America è ottimo. Qua ormai è tutto al ribasso per qualsiasi cosa, è solo la guerra dei poveri.
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Ale88
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April 04, 2021, 04:31:24 PM |
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Comunque la base di tutta questa argomentazione è comunque che si, ovvio, fare business in America è ottimo. Ed è esattamente quello che ho deciso di fare 2 anni fa 
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Paolo.Demidov
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April 05, 2021, 12:52:23 AM Merited by fillippone (2) |
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Si sapeva da molto tempo: https://www.repubblica.it/economia/2021/04/03/news/coinbase_sec_wall_street-294898795/14 Aprile, il giorno più lungo. Ci sono molte nuove quotazioni nel periodo. Su Coinbase questa scelta influirà, in positivo o negativo, sulle scelte degli utenti. Per molti sarà come un sigillo di garanzia, per altri motivi di definitivo abbandono, sigillo di centralizzazione Dal momento che la società sarà quotata, vediamo se deciderà di detenere criptovaluta in proprio. C'è da scommettere che parte della liquidità raccolta vada in criptovalute. Un exchange di cripto che si quota in dollari... in un mercato in dollari, da una parte è un enorme calcio a certi aspetti della decentralizzazione e delle criptovalute stesse. Si è fatto un lungo giro per tornare a raccogliere capitali tramite un altra borsa. Nel contempo se vogliamo si torna ai concetti di decentralizzazione della proprietà, chiunque potrà partecipare ai guadagni ( e le eventuali perdite... ) di Coinbase stessa. È risaputo che l'unica cosa certa che c'è nel mondo cripto sono le commissioni di cambio. Sono secoli che si fanno i soldi cambiandoli...  Ci sarà una rapida corsa ad accaparrarsi consistenti quote di mercato. Prima di cercare, qualcuno conosce dove reperire dati sullo storico di quote di mercato ? Per quanto possano essere attendibili i dati... di questo tipo.
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conilmionome
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April 05, 2021, 02:19:06 AM Merited by fillippone (2) |
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Si sapeva da molto tempo: https://www.repubblica.it/economia/2021/04/03/news/coinbase_sec_wall_street-294898795/14 Aprile, il giorno più lungo. Ci sono molte nuove quotazioni nel periodo. Su Coinbase questa scelta influirà, in positivo o negativo, sulle scelte degli utenti. Per molti sarà come un sigillo di garanzia, per altri motivi di definitivo abbandono, sigillo di centralizzazione Dal momento che la società sarà quotata, vediamo se deciderà di detenere criptovaluta in proprio. C'è da scommettere che parte della liquidità raccolta vada in criptovalute. Un exchange di cripto che si quota in dollari... in un mercato in dollari, da una parte è un enorme calcio a certi aspetti della decentralizzazione e delle criptovalute stesse. Si è fatto un lungo giro per tornare a raccogliere capitali tramite un altra borsa. Nel contempo se vogliamo si torna ai concetti di decentralizzazione della proprietà, chiunque potrà partecipare ai guadagni ( e le eventuali perdite... ) di Coinbase stessa. È risaputo che l'unica cosa certa che c'è nel mondo cripto sono le commissioni di cambio. Sono secoli che si fanno i soldi cambiandoli...  Ci sarà una rapida corsa ad accaparrarsi consistenti quote di mercato. Prima di cercare, qualcuno conosce dove reperire dati sullo storico di quote di mercato ? Per quanto possano essere attendibili i dati... di questo tipo. Ma coinbase è già un exchange centralizzato, non capisco perché dovrebbe essere sintomo di abbandono. Tutti sapevano già che era un exchange centralizzato che stampa sui cambi. Molto diverso sarebbe se un uniswap, per dire, decidesse di quotarsi in borsa. Lì si che la cosa sarebbe un po’ assurda 
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Ale88
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April 05, 2021, 05:05:53 AM Merited by fillippone (2) |
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Coinbase tra tutti i CEX tra l'altro mi ha sempre dato l'idea di essere il più centralizzato di tutti, nel senso che mi pare che passi in automatico al governo americano tutti i dati degli iscritti proprio di default, senza manco bisogno che siano loro a chiedere qualcosa...
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fillippone
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Coinbase tra tutti i CEX tra l'altro mi ha sempre dato l'idea di essere il più centralizzato di tutti, nel senso che mi pare che passi in automatico al governo americano tutti i dati degli iscritti proprio di default, senza manco bisogno che siano loro a chiedere qualcosa...
Coinbase ha come core business la vendita dei dati dei clienti al governo. Per questo attira gli utenti regalando loro 100$ di bonus all'apertura del conto (vuol dire che i dati che raccoglieranno su di voi, valgono ben di più). Per questo investa i loro wallet con UTXO "sporchi" con i quali finirai per fare qualche scemata a livello di privacy. Per questo sospende unilateralmente gli account se coinvolti nel trading di bitcoin soggetti a coinjoin. Insomma, cancellate l'account e statene alla larga. C'è una differenza tra rispettare i criteri KYC/AML ed invece collaborare attivamente con il governo. Piccolo vademecum:
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Plutosky
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April 05, 2021, 08:59:18 AM Last edit: April 05, 2021, 09:16:56 AM by Plutosky |
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Sul discorso del centesimo... eheh potrei farti un discorso molto lungo  i valori in contraccambio sono molti, non solo moneta sonante, stai sicuro che questo forum come tutti gli altri, un ritorno c'è, altrimenti non starebbero in piedi. Salvo qualcosa per mera beneficenza e per filantropia pura, ma è abbastanza raro. Anche avere un account Facebook è gratuito, non si paga nulla per usarlo, eppure ti posso assicurare che bisognerebbe essere pagati per usarlo. Chi li usa sostanzialmente è rimasto l'individuo di prima, Facebook ha fatto miliardi e ne farà. Anche Google è gratuito. Anche YouTube, ci sono tante informazioni che si possono reperire, corsi, manuali, filmati. Però pensa venditori di VHS che sono diventati miliardari non ce ne sono stati molti... con i filmati gratis nessuno ha comprato più i VHS, videoregistratori ed altre cose, perché ci sono strutture che ti danno i video gratis. Quelli che ti danno le cose gratis sono diventate strutture dal valore di miliardi di dollari. Magia, magia... Un motivo c'è. Il discorso almeno per me non è necessario. Da una parte abbiamo Facebook, un'azienda che non ha mai creato né inventato nulla (anche l'idea originale era dei gemellini), ha solo masticato e risputato il concetto della comunicazione online ad uso e consumo della massa facendo miliardi sui dati che la massa le ha fornito gratuitamente. Bravi loro per carità, ma nulla di particolarmente interessante dal mio punto di vista. Servizio che tra l'altro non può, anche legalmente, definirsi gratuito https://www.hwupgrade.it/news/web/facebook-non-puo-dichiararsi-gratuito-secondo-il-consiglio-di-stato_96735.htmlDall'altra abbiamo migliaia di mailing list, forum, chat, programmi di comunicazione più o meno freeware che non hanno spesso come obiettivo ultimo il profitto (in molti casi inesistente) e che campano di donazioni, un pò di pubblicità e poco altro. Soprattutto campano con il fatto che mantenere queste strutture on line costa una briciola di quanto costerebbe offline, a parità di qualità del servizio. La differenza è abbastanza evidente. Costi occulti contro costi opzionali. Ed è significativo che una tecnologia dal valore di un trilione di dollari abbia il suo migliore archivio di informazioni in un forum anonimo mantenuto e amministrato da 4 gatti. O che la prima volta che quella tecnologia è stata resa pubblica al mondo è avvenuto su una mailing list, anch'essa anonima, gratuita, pubblica e senza scopo di lucro. Che, per gli appassionati di crittografia era come una pasticceria per un goloso, visto che ci scrivevano i maggiori esperti sull'argomento. Impossibile avere qualcosa del genere prima del web. Costi opzionali che riguardano ad es anche l'opensource, che è nato prima del Web ma è diventato quello che è diventato grazie al web. Il concetto di rendere liberamente fruibile e modificabile l'opera dell'intelletto, creando un business accessorio ed opzionale sul contorno. Una rivoluzione vera e propria. Se avessi ricevuto un satoshi per ogni volta che ho letto che questo modello non avrebbe funzionato, oggi sarei miliardario. Senza l'opensource, diffuso attraverso il web, oggi non avremmo Bitcoin , anch'esso opensource come il 99% del software creatogli intorno. Se B. fosse stato closed oggi avremmo qualche milione di shitcoin in meno (non sarebbe male  ) ma non avremmo nemmeno B. come è oggi, mantenuto e cresciuto grazie alla condivisione e partecipazione aperta di milioni di persone. Un colosso come Microsoft ha speso tonnellate di tempo, denaro e risorse nel fare la guerra, per oltre 30 anni, all'opensource. Non si sa quanto hanno speso nel mettere in piedi la più feroce campagna marketing della storia dell'informatica. Prima deridendo e poi attaccando. Poi, da quando hanno preso un CEO un pò più lungimirante della barzelletta che avevano prima, hanno capito che la scelta era adeguarsi o soccombere. E si sono adeguati. Oggi finanziano lo sviluppo di Linux, il cloud Azure gira su Linux, rilasciano software sotto la Apache License. Sono rinati da quando hanno abbracciato un nuovo modello di business basato, anche, sull'opensource.(*) Vi ricorda nulla? A me ricorda questa immagine iconica che i più anziani bitcoiner fra voi ricorderanno  Anno del Signore 2015, Bitcoin dato per morto. L'ex JPM Blythe Masters guida la rivoluzione delle banche: via la criptovaluta che non serve a nulla (anzi è dannosa): il futuro è la blockchain privata, permissioned e sotto il nostro controllo. Tonnellate di dollari di investimenti. Annunci roboanti. Campagna di denigrazione di bitcoin, il male assoluto. Risultati? Gli stessi di Microsoft contro l'opensource. Ritenta sarai più fortunato. Fino ai giorni nostri che abbiamo GS che offre servizi di acquisto e custodia di bitcoin. Soccombere o adeguarsi. Non sono i soli esempi ne abbiamo molti altri: ad esempio l'industria discografica contro il filesharing o l'industria della pubblicità/intrattenimento/informazione contro il web. O la stessa Facebook che ha investito palate di dollari in Libra (o come diavolo si chiama adesso). Possiamo chiamarlo vaporware o dobbiamo aspettare ancora? Anche loro, come GS, forse tra poco si renderanno conto che la soluzione era già disponibile da 10 anni, pubblicata su quella anonima mailing list di cui sopra. Le fasi sono sempre quelle: 1)Deridere 2)Denigrare 3)Combattere 4)Adeguarsi o diventare obsoleti. E non è tanto il concetto di Davide che sconfigge Golia, perchè non è un discorso di dimensioni. E' un concetto di modello: la rete contro strutture monolitiche. O, per citare qualcosa di famoso, il bazaar contro la cattedrale. Ricerca, passione, condivisione e profitto contro profitto e basta. E' andata a finire sempre nello stesso modo. Ma tutto è stato possibile grazie al web. Senza quello non sarebbe mai stato possibile tutto quello che è venuto dopo Bitcoin aggiunge qualcosa di importante: fornisce all'opensource un nuovo veicolo di guadagno perchè lega, per la prima volta un valore economico alla tecnologia oggetto di sviluppo. Un software house che lavora su B. può acquistare b. in modo tale che il proprio lavoro, se di qualità, aumenta il valore del token sottostante. Il bazaar trova, per la prima volta, una forma di autofinanziamento. Adesso fermarlo sarà molto più difficile. Meglio che queste aziende capiscano che è meglio passare subito alla fase dell'adeguamento. Si risparmiano soldi e tempo. (*)Non c'è nulla di male nel fatto che Microsoft faccia soldi con l'Opensource. Come non c'è niente di male che le banche facciano soldi con B. Per come la vedo io, Linux non è stato creato per distruggere Microsoft e B. non è stato creato per distruggere le banche. Il bello di queste "tecnologie" è che sono state create ad uso e consumo anche di chi le voleva morte Ti dico di più, ho un amico che vende abbigliamento e pensa di aver allargato il suo giro d'affari, in pratica non spendendo nulla avendo una pagina social, più account social e magari facendo qualche campagna pubblicitaria ogni tanto. Ma è fermamente convinto di essere bravo a sfruttare gratuitamente risorse social per allargare il suo giro d'affari. Ed in effetti effettua vendite che non avrebbe fatto in altro modo.
In realtà se fosse stato ben informato ed acculturato molti anni fa avrebbe venduto la sua attività, con il ricavato avrebbe acquistato delle azioni di Facebook ( magari degli ETF sull'azionario globale... ) e avrebbero fatto il VERO guadagno, sicuramente maggiore.
Avrebbe rischiato ? Non lo so... avere un negozio è una attività in cui non si rischia nulla ? Da Marzo 2020 ad ora puoi valutare tu il valore di un negozio di abbigliamento nella provincia italiana o il valore di una azione di un social network a Wall Street. Non c'è bisogno di aggiungere nulla.
Delle azioni le avrebbe potute comprare, le informazioni erano sotto gli occhi di tutti anche i suoi,.la borsa è aperta a tutti, libera, nessuno censura l'ingresso a nessun uomo libero che ha in mano denaro di lecita provenienza. Eppure nel mondo c'è Warren Buffett e c'è il pensionato che ha lavorato 40 anni nel solito posto ed ora ha € 1.200 di pensione e gli sembra di andar bene.
Le informazioni vanno anche lette e comprese.
Figurati, io è da anni che dico a chi conosco che il miglior investimento per rischi/benefici è solo uno. Ma mi dicono che non possono perchè il loro promotore finanziario dice che è una truffa e la loro fidanzata ha sentito dire che andrà a zero. Ormai c'ho riunciato. Che vendano pure tutto l'abbigliamento che vogliono sui social.
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Paolo.Demidov
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April 05, 2021, 10:48:02 AM |
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Si sapeva da molto tempo: https://www.repubblica.it/economia/2021/04/03/news/coinbase_sec_wall_street-294898795/14 Aprile, il giorno più lungo. Ci sono molte nuove quotazioni nel periodo. Su Coinbase questa scelta influirà, in positivo o negativo, sulle scelte degli utenti. Per molti sarà come un sigillo di garanzia, per altri motivi di definitivo abbandono, sigillo di centralizzazione Dal momento che la società sarà quotata, vediamo se deciderà di detenere criptovaluta in proprio. C'è da scommettere che parte della liquidità raccolta vada in criptovalute. Un exchange di cripto che si quota in dollari... in un mercato in dollari, da una parte è un enorme calcio a certi aspetti della decentralizzazione e delle criptovalute stesse. Si è fatto un lungo giro per tornare a raccogliere capitali tramite un altra borsa. Nel contempo se vogliamo si torna ai concetti di decentralizzazione della proprietà, chiunque potrà partecipare ai guadagni ( e le eventuali perdite... ) di Coinbase stessa. È risaputo che l'unica cosa certa che c'è nel mondo cripto sono le commissioni di cambio. Sono secoli che si fanno i soldi cambiandoli...  Ci sarà una rapida corsa ad accaparrarsi consistenti quote di mercato. Prima di cercare, qualcuno conosce dove reperire dati sullo storico di quote di mercato ? Per quanto possano essere attendibili i dati... di questo tipo. Ma coinbase è già un exchange centralizzato, non capisco perché dovrebbe essere sintomo di abbandono. Tutti sapevano già che era un exchange centralizzato che stampa sui cambi. Molto diverso sarebbe se un uniswap, per dire, decidesse di quotarsi in borsa. Lì si che la cosa sarebbe un po’ assurda  Tutti... tutti quelli un minimo informati.
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In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
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Paolo.Demidov
Legendary

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April 05, 2021, 02:01:45 PM |
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Bitcoin aggiunge qualcosa di importante: fornisce all'opensource un nuovo veicolo di guadagno perchè lega, per la prima volta un valore economico alla tecnologia oggetto di sviluppo. Un software house che lavora su B. può acquistare b. in modo tale che il proprio lavoro, se di qualità, aumenta il valore del token sottostante. Il bazaar trova, per la prima volta, una forma di autofinanziamento. Adesso fermarlo sarà molto più difficile. Meglio che queste aziende capiscano che è meglio passare subito alla fase dell'adeguamento. Si risparmiano soldi e tempo.
Per me fai due giganteschi errori. Il primo è seguire alla lettera quel che dice una banca d'affari. Se Goldman Sachs dice nero, potrebbe voler dire nero scuro, un blu molto scuro che in penombra sembra nero, addirittura bianco, grigio, giallo, rosso, ma non si sa nemmeno che sia tinta unita, forse è qualcosa a strisce... o a pallini... Il secondo; questi principi dell'opensource... ideali liberali, o ideali e basta che non fanno farina e... ...che eventualmente funzionano nel limite del sistema e del livello in cui si trovano. Che cosa significa ? Intanto che pochi utilizzatori/sviluppatori di Linux negli ultimi anni sono diventati miliardari, nell'Aprile 1991 una azione Microsoft si comprava con $ 1,40 ora ne occorrono quasi ~ $ 250, più diversi miliardi distribuiti attraverso dividendi i buyback distribuiti. Bill Gates è sul podio degli uomini più ricchi del mondo da qualche decennio, dopo essere stato anni e anni al primo posto. Dieci anni fa il suo patrimonio era di ~ 50 miliardi ora di ~ 200. Ma dietro le favole del genio che si agita in un garage in California, c'è la realtà dell'azione finanziaria delle banche d'affari senza il denaro delle banche d'affari una idea rimane una idea di due gemelli qualsiasi, con il denaro una idea, anche non propria diventa una società miliardaria, leader di mercato. Ma si può andare ancora oltre, per esempio che esiste il software libero, ma non esiste l'hardware libero. Marathon si farà dare molte strutture per minare... ma questo hardware principalmente si fa in Cina, all'interno di un regime, con materie prime e minerali sottratti a paesi poveri da grandi gruppi minerari che sotto il velo dello sviluppo, operano un neocolonialiamo 4.0. La Cina sta arrivando anche una economia circolare, in certi paesi, prendono materie prime solo se il paese è disposto poi ad accettare i loro prodotti. Ci sono questi meccanismi di neovassallaggio. A proposito... https://www.ilsole24ore.com/art/manovre-speculative-costi-crescenti-materie-prime-ADMMAkUBA me non sembra che il mondo della finanza sia sia adeguato a Bitcoin, ma l'esatto contrario. Senza l'organizzazione di GreyScale, senza l'opera di Microstrategy e Tesla, che partono da raccolta di volgare moneta fiat sui mercati, Bitcoin non sarebbe a livellI attuali. Microstrategy ha emesso obbligazioni convertibili per acquistare Bitcoin, più stampa di coriandoli, come li chiami tu. Qualcuno di voi può emettere obbligazioni convertibili per comprare Bitcoin... ? per il singolo oltre il proprio patrimonio è difficile andare. Se uno va in banca e dà in pegno la casa, un prestito lo ottiene, con cui comprare quel che vuole. Ma si tratta di operare con patrimonio proprio, non con i soldi di investitori terzi. Domani la faccio anche io una società quotata alla SEC, se qualcuno mi dà 10 miliardi di dollari, 1-2 ci posso comprare Bitcoin, anche caramelle alla menta, ditemi voi. Tutti discorsi sull'inflazione, la gestione della liquidità... sono storielline romantiche... recentemente ho seguito un progetto di un bus che gira la provincia e fa scambio dei libri, target scuole elementari. Iniziativa lodevole, veramente importante, educativa, ma riguarda una fettina di genitori, scuole e persone attente. Se devo guardare la gigantesca fetta di mercato che fa guadagno guardo le riviste scandalistiche che parlano di Fabrizio Corona, Topolino, moda e ricette. Al limite qualche rivista come Focus, cultura di superficie comunque. Aggiungo un altro settore che fai, confidare nell'intelligenza media del possibile investitore medio. Guarda che non è molta... Principalmente per pigrizia, guarda che pensare fa fatica a tanti. Tornando all'esempio di Facebook... quanti sono quelli che aggiustano la privacy prima di usarlo o ne sanno la storia ? che ne fanno un uso consapevole, cum grano salis, oppure che si astengono dall:usarlo... ? La maggior parte, butta dentro, foto, dati, se ne fotte. Se non fosse così, Facebook non esisterebbe. Internet il web per te ha creato libertà ? ci sono dei vantaggi per tanti, non per tutti e per qualcuno ci sono più vantaggi. L'email ed altre tecnologie aiutano l'economia, senza dubbio. Qualcuno ha migliorato la propria vita, ma quel che conta per qualcun'altro è mantenere il predominio. Molti avevano 1 ora hanno 3. Ma c'è chi aveva 10 ed ora a 3.000. Questo è quel che conta. Si è aperto ingrosso divario, sia tecnologico/infrastrutturale che economico, nonché sociale. Tanto che molte persone vivono in un mondo disgraziato e sono costrette ad abbandonare fisicamente il proprio paese. Poi... boh per le rimesse internazionali usano Bitcoin ? ma potrebbero usare quel che gli pare, il vero bene, il vero progresso ci sarebbe stato se potevano vivere nel loro paese, dignitosamente. Invece no... Bitcoin può arrivare a un miliardo, se la maggior parte sarà in custodia presso terzi e se la maggior parte delle banche d'affari vende Bitcoin... uhmmm... Bitcoin era stato fatto per escludere le banche, tradurre il valore trattenuto dell'intermediazione finanziaria in valore per gli holder e gli utilizzatori, quindi continua a sottrarne... Tornando a Coinbase... gli azionisti di Coinbase non sono persone dedite alla beneficenza, vorranno un ritorno ed un profitto... ulteriore deviazione di valore. Coinbase ha un ottimo business model che richiede poco personale, molte cose e procedure possono essere automatizzate agevolmente. Pensa te la contraddizione di concetti... acquistare Bitcoin da una struttura che raccoglie dollari su un mercato finanziario tradizionale che si fa pagare commissioni di cambio in dollari e che distribuisce i guadagni in dollari, redige bilancio in dollari... È come vedere un dietologo, nutrizionista, bio-ayurvedico essere in società con Giovanni Ferrero per vendere la Nutella...  Appena escono le azioni Coinbase le compro anch'io e poi mi metto a fare il piccolo McAfee... comprate i Bitcoin mi raccomando, tutto quello che potete risparmiare, andate a cambiarlo...
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In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
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duesoldi
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..... Pensa te la contraddizione di concetti... acquistare Bitcoin da una struttura che raccoglie dollari su un mercato finanziario tradizionale che si fa pagare commissioni di cambio in dollari e che distribuisce i guadagni in dollari, redige bilancio in dollari... È come vedere un dietologo, nutrizionista, bio-ayurvedico essere in società con Giovanni Ferrero per vendere la Nutella...  Appena escono le azioni Coinbase le compro anch'io e poi mi metto a fare il piccolo McAfee... comprate i Bitcoin mi raccomando, tutto quello che potete risparmiare, andate a cambiarlo... ..... Scambio molto interessante - come sempre - c'è quasi imbarazzo nell'inserirsi  Ma lo faccio su questo punto per precisare una cosa. In realtà non possiamo sapere se CB non abbia anche qualche cripto, bisognerebbe capire se/come possano poi inserirle a bilancio, ma non lo escluderei. Ti faccio un esempio a supporto di quel che dico. Qualche mese fa (non ricordo con precisione quando, la memoria fa cilecca.... comunque diciamo meno di 10 mesi fa) ho visto su youtube una video intervista a Medri, CEO di TRT. Ad un certo punto parlando della loro lunga storia, l'intervistatore gli ha chiesto se avessero mai comperato Btc per l'azienda e Medri ha risposto che non solo lo avevano fatto in passato ma continuavano a farlo tutt'ora. Praticamente tenevano in Btc una parte delle fee che incassavano dal trading degli utenti. Ovviamente poi questi Btc andavano a bilancio (non ha specificato in quale modo). Mi ricordo bene della cosa perché mi ha stupito sentirlo; non tanto perché non mi aspettassi che una società di trading conservasse un po' di cripto, ma perché con la confusione fiscale che c'è in Italia sul tema non credevo che una società potesse prendersi il rischio di trattarli in un certo modo (che a posteriori potrebbe rivelarsi non corretto). Me lo ricordo bene per questo. Quindi tornano a CB: non possiamo sapere cosa faccia lei, magari si tiene da parte qualcosa in cripto.
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Paolo.Demidov
Legendary

Activity: 3094
Merit: 2686
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April 06, 2021, 12:17:45 AM |
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..... Pensa te la contraddizione di concetti... acquistare Bitcoin da una struttura che raccoglie dollari su un mercato finanziario tradizionale che si fa pagare commissioni di cambio in dollari e che distribuisce i guadagni in dollari, redige bilancio in dollari... È come vedere un dietologo, nutrizionista, bio-ayurvedico essere in società con Giovanni Ferrero per vendere la Nutella...  Appena escono le azioni Coinbase le compro anch'io e poi mi metto a fare il piccolo McAfee... comprate i Bitcoin mi raccomando, tutto quello che potete risparmiare, andate a cambiarlo... ..... Scambio molto interessante - come sempre - c'è quasi imbarazzo nell'inserirsi  Ma lo faccio su questo punto per precisare una cosa. In realtà non possiamo sapere se CB non abbia anche qualche cripto, bisognerebbe capire se/come possano poi inserirle a bilancio, ma non lo escluderei. Ti faccio un esempio a supporto di quel che dico. Qualche mese fa (non ricordo con precisione quando, la memoria fa cilecca.... comunque diciamo meno di 10 mesi fa) ho visto su youtube una video intervista a Medri, CEO di TRT. Ad un certo punto parlando della loro lunga storia, l'intervistatore gli ha chiesto se avessero mai comperato Btc per l'azienda e Medri ha risposto che non solo lo avevano fatto in passato ma continuavano a farlo tutt'ora. Praticamente tenevano in Btc una parte delle fee che incassavano dal trading degli utenti. Ovviamente poi questi Btc andavano a bilancio (non ha specificato in quale modo). Mi ricordo bene della cosa perché mi ha stupito sentirlo; non tanto perché non mi aspettassi che una società di trading conservasse un po' di cripto, ma perché con la confusione fiscale che c'è in Italia sul tema non credevo che una società potesse prendersi il rischio di trattarli in un certo modo (che a posteriori potrebbe rivelarsi non corretto). Me lo ricordo bene per questo. Quindi tornano a CB: non possiamo sapere cosa faccia lei, magari si tiene da parte qualcosa in cripto. Come qualsiasi altra valuta, in un ambito più ampio di gestione della liquidità. Nelle dichiarazioni obbligatorie da fornire alla SEC c'è questa parte: Management's Discussion and Analysis of Financial Position and Results of Operationshttps://www.sec.gov/corpfin/cf-manual/topic-9Una parte in cui vengono presentate, in maniera più o meno esplicita o più i meno fra le righe, anche un po' le intenzioni... Si può presumere che Coinbase una parte di cripto dovrà farla vedere che la tiene... una parte non è l'intero che non potrebbe essere. In ogni caso l'azienda è misurata in dollari. Gli azionisti saranno, eventualmente, remunerati in dollari. Se ci saranno utili, se ci saranno utili che verranno distribuiti. Sarà da vedere Sicuramente si sono quotati per cercare di espandersi, più rapidamente.
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In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
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babo
Legendary

Activity: 4424
Merit: 5765
si vis pacem, para bellum
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April 06, 2021, 08:10:33 AM |
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dollari o bitcoin non e' un problema rega la svizzera gia li considera valuta da molti anni... un mio amico paga i dipendenti/collaboratori in crypto allega la tx e tipo di blockchain al pagamento ufficiale
la svizzera accetta anche pagamento delle tasse
quindi cosa voglio dire, non e' un problema tecnico
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