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fillippone
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September 07, 2018, 09:36:10 AM
 #9681

Guarda, il discorso che fai ha senso, ma credo che la debolezza di ETH si tutta causata da problemi oggettivi interni: non riescono a mettersi d’accordo siccome fare evolvere il protocollo, con una “difficulty bomb” che minaccia di paralizzare ulteriormente la rete (causando una vera e propria “ice age”).
Già, la rete di ETH: dicevi che ha un reale utilizzo?? Ma quale? Scusa, è di fatto impossibile sincronizzare un full node (se ha fallito Jameson Lopp non credo che una persona normale possa mai farcela), quindi problemi enormi di sicurezza, in più basta avere una app di modesto successo per bloccare definitivamente le transazioni (qualcuno da detto crtittogattini?) evidenziando quindi anche problemi di performance.
Se questa è la seconda crittovaluta al mondo... fate voi,
F1

Sulla domanda in grassetto: beh banalmente il fatto di essere la criptovaluta maggiormente usata per le ico è proprio il suo principale utilizzo. Che poi non sia nata per questo ok, che i suoi punti di forza siano altri (smart contract) ok, sta di fatto che il suo principale utilizzo oggi è quello di strumento per finanziare ico. Non è un utilizzo da poco per una cripto.....

Come detto,  come si fa a dire che i suoi punti di forza siano gli Smart contract, quando l’intera rete è stata mandata in tilt da un’applicazione di modesto successo (al momento del lancio dei crittogattini la rete era inservibile con prezzi del gas alle stelle), mi pare un’affermazione piuttosto forte.
Inoltre non vedo perché le ICO non possano essere finanziate da altre crittovalute, tipo bitcoin. Quindi non è un punto di forza di ETH, è un a situazione contingente che non è detto dipenda da una caratteristica della valuta stessa.
My two cents,
F1

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Paolo.Demidov
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September 07, 2018, 09:37:57 AM
Last edit: September 07, 2018, 10:15:38 AM by Paolo.Demidov
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 #9682

Ops... era una fake news

Goldman Sachs CFO: Recent Reports About Crypto Trading Desk Are ‘Fake News’

https://cointelegraph.com/news/goldman-sachs-cfo-recent-reports-about-crypto-trading-desk-are-fake-news

E oltre al danno al mercato mi dispiace che qualche early adopter e investitore dalla paura abbia fatto sell in un bagno di sangue e qualcuno pancione abbia ingrassato ancora una volta il proprio portafoglio a discapito del povero cristo impaurito X l'ennesima volta ... siamo alle solite ...  Undecided


Chi diffonde questo tipo di notizie sa che sono prese come oro colato da una buona fetta
di utenti, trader, detentori di cripto... e che una fetta ancora maggiore legge solo i titoli
e non sa interpretarne i contenuti.

Diffondere notizie costa pochissimo e può essere remunerativo, nel settore poi non si rischia niente a diffondere notizie ( negative o positive che siano ); per i mercati regolamentati si rischierebbe un'accusa per aggiotaggio... come minimo.

Credo che molti poi non si siano resi conto che Goldman Sachs è una banca d'affari... ( https://it.m.wikipedia.org/wiki/Banca_d%27affari ) concettualmente e sostanzialmente non ha nessun interesse nel Bitcoin o in altre criptovalute, tanto meno ad acquistarle, ma l'interesse è per la sola intermediazione che tradotto significa rischio zero, incasso commissioni certo.


Ma basta fare un articoletto inserendo i termini Goldman Sachs e Bitcoin e si scatena il finimondo...
l'effetto è come buttare una manciata di mangime nel laghetto dei pesciolini...


EDIT:
A proposito di Goldman Sachs, credo che ci sia ancora chi sia convinto che abbia acquistato l'exchange Poloniex... è stato scritto così in diversi articoli sul web e anche in tanti post qui.

Equazione facile Banca acquista Exchange, che nell'immaginario comune è diventato subito la banca crede nel Bitcoin... ! "se si muovono gli istituzionali..." "se anche le banche adesso..."

In realtà... la storiella sarebbe diversa, c'era una volta una banca che fa un fondo di venture capital...
ovvero dice, carissimi amici clienti, volete investire in settori nascenti, innovativi, star-up... ?
Sì? dateci i vostri soldi, noi siamo molto bravi nel trovare nuove opportunità.

Si fa dare i capitali, cioè prende soldi NON suoi, si fa pagare per servizio, commissioni di gestione, ecc... ecc...
commissioni certe contro l'obbiettivo di guadagnare molto, ma al cliente non offre NESSUNA garanzia di rendimento, ci mancherebbe, anzi nel prospetto informativo ti dice... stai attento! il tuo capitale è a rischio! il lupo nel bosco!

Nell'ottica di ricercare questi valori investe una somma estremamente modesta 140 milioni di dollari, se non ricordo male, che per una banca d'affari in proporzione... equivalgono al mio "rischio" di € 2 in un gratta&vinci, in una società come Circle... che io penso che dei progetti futuri delle cripto diciamo che "se ne frega altamente", ma invece è rimasta attratta dalle commissioni di intermediazione e quindi acquisisce un exchange di criptovalute, per incassarle.

Perché al di là delle opportunità incerte del futuro e i guadagni più o meno futuribili, le commissioni sono certe, liquide e attuali, nel vivo presente... convertibili in vecchie banconote... Cool

Contro il logorio della vita moderna, filigranarsi, ovvero dotarsi di carta filigranata...  Grin

In via secondaria come altro valore in un exchange poi c'è un database utenti a cui proporre altri tipi d'investimento o altri servizi finanziari.



provare, per credere:
https://www.economyup.it/banche-e-criptovalute-goldman-sachs-acquista-un-exchange-bitcoin-per-400-milioni-di-dollari

Ciao, Lawrence ! - Noi non abbiamo alcuna fiducia nella tua capacità di individuare i trend macroeconomici. Eh... e sei venuto fin qui per dirmi questo... ? Perché ? Chiunque può vedere che c'è una bolla immobiliare. - A dire il vero nessuno vede una bolla, è questo che la rende una bolla. ( cit. )
jack0m
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September 07, 2018, 11:02:30 AM
Last edit: September 07, 2018, 11:12:55 AM by jack0m
 #9683

Ops... era una fake news

Goldman Sachs CFO: Recent Reports About Crypto Trading Desk Are ‘Fake News’

https://cointelegraph.com/news/goldman-sachs-cfo-recent-reports-about-crypto-trading-desk-are-fake-news

E oltre al danno al mercato mi dispiace che qualche early adopter e investitore dalla paura abbia fatto sell in un bagno di sangue e qualcuno pancione abbia ingrassato ancora una volta il proprio portafoglio a discapito del povero cristo impaurito X l'ennesima volta ... siamo alle solite ...  Undecided


Chi diffonde questo tipo di notizie sa che sono prese come oro colato da una buona fetta
di utenti, trader, detentori di cripto... e che una fetta ancora maggiore legge solo i titoli
e non sa interpretarne i contenuti.

Diffondere notizie costa pochissimo e può essere remunerativo, nel settore poi non si rischia niente a diffondere notizie ( negative o positive che siano ); per i mercati regolamentati si rischierebbe un'accusa per aggiotaggio... come minimo.

Credo che molti poi non si siano resi conto che Goldman Sachs è una banca d'affari... ( https://it.m.wikipedia.org/wiki/Banca_d%27affari ) concettualmente e sostanzialmente non ha nessun interesse nel Bitcoin o in altre criptovalute, tanto meno ad acquistarle, ma l'interesse è per la sola intermediazione che tradotto significa rischio zero, incasso commissioni certo.


Ma basta fare un articoletto inserendo i termini Goldman Sachs e Bitcoin e si scatena il finimondo...
l'effetto è come buttare una manciata di mangime nel laghetto dei pesciolini...


EDIT:
A proposito di Goldman Sachs, credo che ci sia ancora chi sia convinto che abbia acquistato l'exchange Poloniex... è stato scritto così in diversi articoli sul web e anche in tanti post qui.

Equazione facile Banca acquista Exchange, che nell'immaginario comune è diventato subito la banca crede nel Bitcoin... ! "se si muovono gli istituzionali..." "se anche le banche adesso..."

In realtà... la storiella sarebbe diversa, c'era una volta una banca che fa un fondo di venture capital...
ovvero dice, carissimi amici clienti, volete investire in settori nascenti, innovativi, star-up... ?
Sì? dateci i vostri soldi, noi siamo molto bravi nel trovare nuove opportunità.

Si fa dare i capitali, cioè prende soldi NON suoi, si fa pagare per servizio, commissioni di gestione, ecc... ecc...
commissioni certe contro l'obbiettivo di guadagnare molto, ma al cliente non offre NESSUNA garanzia di rendimento, ci mancherebbe, anzi nel prospetto informativo ti dice... stai attento! il tuo capitale è a rischio! il lupo nel bosco!

Nell'ottica di ricercare questi valori investe una somma estremamente modesta 140 milioni di dollari, se non ricordo male, che per una banca d'affari in proporzione... equivalgono al mio "rischio" di € 2 in un gratta&vinci, in una società come Circle... che io penso che dei progetti futuri delle cripto diciamo che "se ne frega altamente", ma invece è rimasta attratta dalle commissioni di intermediazione e quindi acquisisce un exchange di criptovalute, per incassarle.

Perché al di là delle opportunità incerte del futuro e i guadagni più o meno futuribili, le commissioni sono certe, liquide e attuali, nel vivo presente... convertibili in vecchie banconote... Cool

Contro il logorio della vita moderna, filigranarsi, ovvero dotarsi di carta filigranata...  Grin

In via secondaria come altro valore in un exchange poi c'è un database utenti a cui proporre altri tipi d'investimento o altri servizi finanziari.



provare, per credere:
https://www.economyup.it/banche-e-criptovalute-goldman-sachs-acquista-un-exchange-bitcoin-per-400-milioni-di-dollari

A parte il discorso Goldman Sachs, a cui personalmente nn ho mai dato molto credito, vedo che nei tuoi interventi descrivi spesso gli exchange come unica attività nel mondo cripto che garantisca introiti praticamente senza rischi. A me invece pare che gestire un exchange di crittovalute sia una delle attività più rischiose in cui ci si possa avventurare: a parte i discorsi di compliance KYC e AML, che comportano responsabilità (anche penali) ed oneri non indifferenti, e che puoi pensare di aggirare fino a un certo punto insediandoti in una giurisdizione più favorevole (ma non è detto che lo rimanga per sempre), automaticamente ti trovi un mirino puntato contro da tutte le organizzazioni criminali di cracker di tutto il mondo...

Credo che non ci sia exchange al mondo che non sia stato hackerato almeno una volta (anche lì a Firenze ne sapete qualcosa), e quelli falliti negli anni ormai non si contano. Avere delle policy di sicurezza adeguate comporta dei costi significativi, e per quanto cerchi di mantenerti aggiornato, vigile e al limite del paranoico, devi aspettarti in qualsiasi momento lo 0-day o magari l'inside job di qualche collaboratore che non riesce a resistere alla tentazione di qualche "low hanging fruit", che immediatamente spalancano le porte del caveau, e una volta che le coin sono andate, puoi dir loro addio...

Io non ci dormirei la notte, se stessi gestendo un exchange, altro che guadagni sicuri...

Money is a hoax. Debt is slavery. Consumerism is toxic.
Paolo.Demidov
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September 07, 2018, 02:02:09 PM
Last edit: September 08, 2018, 09:05:36 AM by Paolo.Demidov
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A parte il discorso Goldman Sachs, a cui personalmente nn ho mai dato molto credito, vedo che nei tuoi interventi descrivi spesso gli exchange come unica attività nel mondo cripto che garantisca introiti praticamente senza rischi. A me invece pare che gestire un exchange di crittovalute sia una delle attività più rischiose in cui ci si possa avventurare: a parte i discorsi di compliance KYC e AML, che comportano responsabilità (anche penali) ed oneri non indifferenti, e che puoi pensare di aggirare fino a un certo punto insediandoti in una giurisdizione più favorevole (ma non è detto che lo rimanga per sempre), automaticamente ti trovi un mirino puntato contro da tutte le organizzazioni criminali di cracker di tutto il mondo...

Credo che non ci sia exchange al mondo che non sia stato hackerato almeno una volta (anche lì a Firenze ne sapete qualcosa), e quelli falliti negli anni ormai non si contano. Avere delle policy di sicurezza adeguate comporta dei costi significativi, e per quanto cerchi di mantenerti aggiornato, vigile e al limite del paranoico, devi aspettarti in qualsiasi momento lo 0-day o magari l'inside job di qualche collaboratore che non riesce a resistere alla tentazione di qualche "low hanging fruit", che immediatamente spalancano le porte del caveau, e una volta che le coin sono andate, puoi dir loro addio...

Io non ci dormirei la notte, se stessi gestendo un exchange, altro che guadagni sicuri...

A Firenze diciamo che è saltato un exchange... ma non sono spariti i soldi dell'exchange, ma quelli depositati dai clienti... il rischio è tutto in capo agli utenti, l'unica cosa per un exchange chiuso, ovviamente il danno dell'interruzione dell'attività.

Non ci sono attività a rischio zero, nelle attività pericolose si possono cercare di fare delle ipotesi e alcuni scenari.

Nelle attività serie ci sono uno o più risk manager.


La responsabilità degli errori è in gran parte assicurabile, così come l'attività ed il ruolo dell'exchange in generale.

Così come la Responsabilità Civile dei singoli amministratori, dirigenti, ecc... ( D&O insurance - https://en.m.wikipedia.org/wiki/Directors_and_officers_liability_insurance )

Sono assicurabili anche le spese legali per eventi avversi di vario tipo, spese legali che oltre le spese di avvocati prevedono perizie tecniche, investigazioni, ricerche documentali, ecc...
Sia dell'exchange che per i vari soggetti singoli.

Con le polizze di tipo "CRIME" si possono assicurare gli eventi di infedeltà dei dipendenti / collaboratori che arreca danno, compresi gli ammanchi in denaro.

Quasi sempre l'infedeltà dei dipendenti o comunque delle persone a cui si debba rispondere per legge che reca danno a terzi rientra anche nella RC.

È assicurabile anche il rischio normativo o geopolitico, domani esce una legge internazionale che vieta le criptovalute, oppure io ho un exchange in un paese africano, arriva una dittatura mi confisca tutto.

Il primo caso si tratta di assicurazioni miste di tipo quasi finanziario.
Il secondo caso rientrano nei casi previsti dalle cosidette polizze CEND, lo scrivo in italiano, Centralizzazione, Espropriazione, Nazionalizzazione, Depravazione.

Più difficile il campo del CYBER RISK, attacchi hacker, ecc... ad ogni modo...

...per quello che non si può assicurare o quello che si ritiene di non dover assicurare perché ad esempio molto dispendioso ci sono varie pratiche di gestione liquidità, si formano fondi di garanzia, riserve, cose simili.

Un problema questo che hanno dovuto affrontare gli ETF che si sono proposti alla valutazione della SEC.

Ci sono poi altri vari aspetti, ma un exchange rientra in tutti quei rischi di tipo finanziario, come i gestori di fondi d'investimento.
Tra le compagnie che seguono questo settore l'americana CHUBB https://www2.chubb.com/it-it/aziende/financial-lines.aspx

Quello di Firenze era un sprovveduto ( o forse grande furbacchione... ) e più sprovveduti di lui quelli che ci hanno lasciato i soldi.

In capo al singolo detentore di criptovalute gravano tutti i rischi del mondo, fra cui il più grosso... zero garanzie di risultato e scarsissimi diritti.

Ah ! Una nota, il risarcimento in sede civile sgrava la posizione penale.


EDIT:

Ops ! scusami mi dimenticavo la cosa più importante... tutto quello che ci siamo detti se uno è proprietario/ gestore di un exchange...

Perché gli azionisti, investitori in un exchange, in caso di gravi inadempienze o frode degli amministratori/dirigenti, sono una parte da indennizzare... priva di responsabilità, anzi sono loro che possono rivalersi anche sul patrimonio personale del singolo amministratore/dirigente, compreso i suoi guadagni futuri.

Io azionista ho vari rischi, indubbiamente, ma non ho responsabilità diretta di quelle che dicevamo.
Vedere per esempio il recente caso ATLANTIA.

ATLANTIA se non ricordo male ha l'88% di Auostrade per l'Italia,
il 30% di ATLANTIA è della holding dei Benetton... che hanno preso i frutti egli incassi dei pedaggi...
crolla il ponte ? io mi tengo i frutti, qualcuno si fa un processo.

Al limite gli posso dare una pacca sulla spalla... sei assicurato ? Grin

Ciao, Lawrence ! - Noi non abbiamo alcuna fiducia nella tua capacità di individuare i trend macroeconomici. Eh... e sei venuto fin qui per dirmi questo... ? Perché ? Chiunque può vedere che c'è una bolla immobiliare. - A dire il vero nessuno vede una bolla, è questo che la rende una bolla. ( cit. )
duesoldi
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September 07, 2018, 03:12:47 PM
 #9685

Guarda, il discorso che fai ha senso, ma credo che la debolezza di ETH si tutta causata da problemi oggettivi interni: non riescono a mettersi d’accordo siccome fare evolvere il protocollo, con una “difficulty bomb” che minaccia di paralizzare ulteriormente la rete (causando una vera e propria “ice age”).
Già, la rete di ETH: dicevi che ha un reale utilizzo?? Ma quale? Scusa, è di fatto impossibile sincronizzare un full node (se ha fallito Jameson Lopp non credo che una persona normale possa mai farcela), quindi problemi enormi di sicurezza, in più basta avere una app di modesto successo per bloccare definitivamente le transazioni (qualcuno da detto crtittogattini?) evidenziando quindi anche problemi di performance.
Se questa è la seconda crittovaluta al mondo... fate voi,
F1

Sulla domanda in grassetto: beh banalmente il fatto di essere la criptovaluta maggiormente usata per le ico è proprio il suo principale utilizzo. Che poi non sia nata per questo ok, che i suoi punti di forza siano altri (smart contract) ok, sta di fatto che il suo principale utilizzo oggi è quello di strumento per finanziare ico. Non è un utilizzo da poco per una cripto.....

Come detto,  come si fa a dire che i suoi punti di forza siano gli Smart contract, quando l’intera rete è stata mandata in tilt da un’applicazione di modesto successo (al momento del lancio dei crittogattini la rete era inservibile con prezzi del gas alle stelle), mi pare un’affermazione piuttosto forte.
Inoltre non vedo perché le ICO non possano essere finanziate da altre crittovalute, tipo bitcoin. Quindi non è un punto di forza di ETH, è un a situazione contingente che non è detto dipenda da una caratteristica della valuta stessa.
My two cents,
F1


Che sia derivante dalla situazione contingente non ci piove, ma è naturale si debba valutare le caratteristiche di una cripto oggi, non tra N anni.
Hai ragione nel dire che ETh ha caratteristiche che a volte la mettono in ginocchio (vedi gattini) ma evidentemente non c'è oggi una moneta che possa superarla come mix tra qualità, diffusione e accettazione (torniamo al confronto Betamax/VHS dove ha vinto quello che tecnicamente era inferiore).
Non sono io a dirlo, è  il mercato.  Vai su icobench e guarda il calendario delle prossime ico a partire dal 7/9. Tra le 15 mostrate in prima pagina:
- solo 1 non accetta Eth (accetta solo stellar)
- tutte le altre 14 accettano Eth (qualcuna ovviamente anche altre cripto)
- tra queste 14,  6 accettano solo Eth (GLedos, Mevu, Daex, Curaizon, GlbalCarS, Inbot Intoken)

Non penso sia un caso, evidentemente qualche motivo pratico c'è.


jack0m
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September 07, 2018, 04:20:05 PM
Last edit: September 07, 2018, 06:27:50 PM by jack0m
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A parte il discorso Goldman Sachs, a cui personalmente nn ho mai dato molto credito, vedo che nei tuoi interventi descrivi spesso gli exchange come unica attività nel mondo cripto che garantisca introiti praticamente senza rischi. A me invece pare che gestire un exchange di crittovalute sia una delle attività più rischiose in cui ci si possa avventurare: a parte i discorsi di compliance KYC e AML, che comportano responsabilità (anche penali) ed oneri non indifferenti, e che puoi pensare di aggirare fino a un certo punto insediandoti in una giurisdizione più favorevole (ma non è detto che lo rimanga per sempre), automaticamente ti trovi un mirino puntato contro da tutte le organizzazioni criminali di cracker di tutto il mondo...

Credo che non ci sia exchange al mondo che non sia stato hackerato almeno una volta (anche lì a Firenze ne sapete qualcosa), e quelli falliti negli anni ormai non si contano. Avere delle policy di sicurezza adeguate comporta dei costi significativi, e per quanto cerchi di mantenerti aggiornato, vigile e al limite del paranoico, devi aspettarti in qualsiasi momento lo 0-day o magari l'inside job di qualche collaboratore che non riesce a resistere alla tentazione di qualche "low hanging fruit", che immediatamente spalancano le porte del caveau, e una volta che le coin sono andate, puoi dir loro addio...

Io non ci dormirei la notte, se stessi gestendo un exchange, altro che guadagni sicuri...

A Firenze diciamo che è saltato un exchange... ma non sono spariti i soldi dell'exchange, ma quelli depositati dai clienti... il rischio è tutto in capo agli utenti, l'unica cosa per un exchange chiuso, ovviamente il danno dell'interruzione dell'attività.

Non ci sono attività a rischio zero, nelle attività pericolose si possono cercare di fare delle ipotesi e alcuni scenari.

Nelle attività serie ci sono uno o più risk manager.


La responsabilità degli errori è in gran parte assicurabile, così come l'attività ed il ruolo dell'exchange in generale.

Così come la Responsabilità Civile dei singoli amministratori, dirigenti, ecc... ( D&O insurance - https://en.m.wikipedia.org/wiki/Directors_and_officers_liability_insurance )

Sono assicurabili anche le spese legali per eventi avversi di vario tipo, spese legali che oltre le spese di avvocati prevedono perizie tecniche, investigazioni, ricerche documentali, ecc...
Sia dell'exchange che per i vari soggetti singoli.

Con le polizze di tipo "CRIME" si possono assicurare gli eventi di infedeltà dei dipendenti / collaboratori che arreca danno, compresi gli ammanchi in denaro.

Quasi sempre l'infedeltà dei dipendenti o comunque delle persone a cui si debba rispondere per legge che reca danno a terzi rientra anche nella RC.

È assicurabile anche il rischio normativo o geopolitico, domani esce una legge internazionale che vieta le criptovalute, oppure io ho un exchange in un paese africano, arriva una dittatura mi confisca tutto.

Il primo caso si tratta di assicurazioni miste di tipo quasi finanziario.
Il secondo caso rientrano nei casi previsti dalle cosidette polizze CEND, lo scrivo in italiano, Centralizzazione, Espropriazione, Nazionalizzazione, Depravazione.

Più difficile il campo del CYBER RISK, attacchi hacker, ecc... ad ogni modo...

...per quello che non si può assicurare o quello che si ritiene di non dover assicurare perché ad esempio molto dispendioso ci sono varie pratiche di gestione liquidità, si formano fondi di garanzia, riserve, cose simili.

Un problema questo che hanno dovuto affrontare gli ETF che si sono proposti alla valutazione della SEC.

Ci sono poi altri vari aspetti, ma un exchange rientra in tutti quei rischi di tipo finanziario, come i gestori di fondi d'investimento.
Tra le compagnie che seguono questo settore l'americana CHUBB https://www2.chubb.com/it-it/aziende/financial-lines.aspx

Quello di Firenze era un sprovveduto ( o forse grande furbacchione... ) e più sprovveduti di lui quelli che ci hanno lasciato i soldi.

In capo al singolo detentore di criptovalute gravano tutti i rischi del mondo, fra cui il più grosso... zero garanzie di risultato e scarsissimi diritti.

Ah ! Una nota, il risarcimento in sede civile sgrava la posizione penale.


EDIT:

Ops ! scusami mi dimenticavo la cosa più importante... tutto quello che ci siamo detti se uno è proprietario/ gestore di un exchange...

Perché gli azionisti, investitori in un exchange, in caso di gravi inadempienze o frode degli amministratori/dirigenti, sono una parte da indennizzare... priva di responsabilità, anzi sono loro che possono rivalersi anche sul patrimonio personale del singolo amministratore/dirigente, compreso i suoi guadagni futuri.

Io azionista ho vari rischi, indubbiamente, ma non ho responsabilità diretta di quelle che dicevamo.
Vedere per esempio il recente caso ATLANTIA.

ATLANTIA se non ricordo male ha l'88% di Auostrade per l'Italia,
il 30% di ATLANTIA è la holding dei Benetton... che hanno preso i frutti egli incassi dei pedaggi...
crolla il ponte ? io mi tengo i frutti, qualcuno si fa un processo.

Al limite gli posso dare una pacca sulla spalla... sei assicurato ? Grin

sì certo, parli di risk manager e assicurazioni, ma ogni rischio che decidi di assicurare comporta dei costi aggiuntivi, che sono tanto più alti quanto più elevato è tale rischio, e in un settore come quello delle cripto, fortemente dipendente da una tecnologia in larga parte ancora poco conosciuta, con tutte le implicazioni sull'indipendenza da autorità di controllo, l'anonimato, l'irreversibilità delle transazioni, ecc. la percezione del rischio è forse di ordini di grandezza superiore rispetto a quelli dei mercati finanziari tradizionali... e quanti hanno veramente le competenze sufficienti a stimare correttamente il rischio associato alla custodia di bitcoin o altre cripto?

Conosco abbastanza il mercato assicurativo in questo Paese da sapere che la sola idea di assicurare un wallet farebbe drizzare i capelli in testa a un tipico manager del settore, non so poi quanto siano più avanti negli USA o in altri Paesi ma so che per molti anni gli exchange più importanti hanno cercato di ottenere adeguate coperture assicurative senza successo, in quanto era impossibile trovare una compagnia disposta a farlo se non a costi proibitivi.

Sul fatto delle responsabilità, sarebbe interessante sapere che fine ha fatto chi amministrava i vari exchange falliti, hackerati o exit-scammed (ammesso che si riesca a distinguere fra gli uni e gli altri) nel corso degli anni. L'unico che mi ha toccato da vicino è stato all'epoca MtGox (eh bè, errori di gioventù dovuti all'inesperienza...) e so che Karpeles si è fatto qualche mese di galera in Giappone per poi essere rilasciato su cauzione. La crescita delle quotazioni rispetto a 5 anni fa ha permesso che con i bitcoin recuperati fossero ripianati tutti i debiti, ma questo non ha ovviamente cancellato i vari capi di imputazione di cui dovrà ancora rispondere.

EDIT: non trascurerei l'aspetto che se sei proprietario di un exchange, la gente sa chi sei, e se le cose dovessero andare male, per quanto ti possa nascondere, prima poi viene anche a sapere dove sei. Certo, la maggior parte delle minacce di morte subite dai vari gestori di exchange andati in merda sono solo sfoghi da tastiera di gente frustrata, che nella vita reale non sarebbe capace di tenere in mano un'arma, ma la sola idea che fra 1.000 o 10.000 utenti ce ne siano anche solo 1-2 disposti a farsi un volo intercontinentale, per venirti a trovare sotto casa incazzati e armati fino ai denti.. bè, ecco un esempio di cosa intendevo quando dicevo che non ci dormirei la notte.

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September 07, 2018, 04:38:58 PM
Last edit: September 07, 2018, 04:51:15 PM by arulbero
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In capo al singolo detentore di criptovalute gravano tutti i rischi del mondo, fra cui il più grosso... zero garanzie di risultato e scarsissimi diritti.

Sono convinto che la stragrande maggioranza dei frequentatori del mondo delle crypto guarda quasi esclusivamente ai possibili vantaggi delle crypto ma sottostima grandemente i rischi che comporta possedere delle criptovalute.

E' un mondo dove si accetta di non avere paracadute o rete di protezione per essere più liberi. Basta esserne consapevoli.
Paolo.Demidov
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September 07, 2018, 07:05:22 PM
 #9688


sì certo, parli di risk manager e assicurazioni, ma ogni rischio che decidi di assicurare comporta dei costi aggiuntivi, che sono tanto più alti quanto più elevato è tale rischio, e in un settore come quello delle cripto, fortemente dipendente da una tecnologia in larga parte ancora poco conosciuta, con tutte le implicazioni sull'indipendenza da autorità di controllo, l'anonimato, l'irreversibilità delle transazioni, ecc. la percezione del rischio è forse di ordini di grandezza superiore rispetto a quelli dei mercati finanziari tradizionali... e quanti hanno veramente le competenze sufficienti a stimare correttamente il rischio associato alla custodia di bitcoin o altre cripto?

Conosco abbastanza il mercato assicurativo in questo Paese da sapere che la sola idea di assicurare un wallet farebbe drizzare i capelli in testa a un tipico manager del settore, non so poi quanto siano più avanti negli USA o in altri Paesi ma so che per molti anni gli exchange più importanti hanno cercato di ottenere adeguate coperture assicurative senza successo, in quanto era impossibile trovare una compagnia disposta a farlo se non a costi proibitivi.

Sul fatto delle responsabilità, sarebbe interessante sapere che fine ha fatto chi amministrava i vari exchange falliti, hackerati o exit-scammed (ammesso che si riesca a distinguere fra gli uni e gli altri) nel corso degli anni. L'unico che mi ha toccato da vicino è stato all'epoca MtGox (eh bè, errori di gioventù dovuti all'inesperienza...) e so che Karpeles si è fatto qualche mese di galera in Giappone per poi essere rilasciato su cauzione. La crescita delle quotazioni rispetto a 5 anni fa ha permesso che con i bitcoin recuperati fossero ripianati tutti i debiti, ma questo non ha ovviamente cancellato i vari capi di imputazione di cui dovrà ancora rispondere.

EDIT: non trascurerei l'aspetto che se sei proprietario di un exchange, la gente sa chi sei, e se le cose dovessero andare male, per quanto ti possa nascondere, prima poi viene anche a sapere dove sei. Certo, la maggior parte delle minacce di morte subite dai vari gestori di exchange andati in merda sono solo sfoghi da tastiera di gente frustrata, che nella vita reale non sarebbe capace di tenere in mano un'arma, ma la sola idea che fra 1.000 o 10.000 utenti ce ne siano anche solo 1-2 disposti a farsi un volo intercontinentale, per venirti a trovare sotto casa incazzati e armati fino ai denti.. bè, ecco un esempio di cosa intendevo quando dicevo che non ci dormirei la notte.

Non molto più avanti... uno dei motivi del no agli ETF sui Bitcoin sono stati i problemi assicurativi.

Assicurare le cose in Italia è un problema sempre, penso che sarebbe difficile trovare una copertura per il solo wallet,
credo che vengano difficili i calcoli attuariali, credo che se fosse disponibile non verrebbe sottoscritta da quasi nessuno, la volatilità altissima della cripto porrebbe difficoltà nella quantificazione del danno...

Bisognerebbe che tutto fosse più sviluppato e si potessero fare assicurazioni per Bitcoin da ripagare in Bitcoin... ma credo sia veramente difficile ci sarebbero altissime percentuali di frodi.

Le persone con cariche pubbliche, politicamente esposte... chi ha ruoli imprenditoriali particolari, pagano tutti sovrappremi per le polizze sulla vita e simili.


Ciao, Lawrence ! - Noi non abbiamo alcuna fiducia nella tua capacità di individuare i trend macroeconomici. Eh... e sei venuto fin qui per dirmi questo... ? Perché ? Chiunque può vedere che c'è una bolla immobiliare. - A dire il vero nessuno vede una bolla, è questo che la rende una bolla. ( cit. )
Paolo.Demidov
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September 07, 2018, 07:25:05 PM
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 #9689

In capo al singolo detentore di criptovalute gravano tutti i rischi del mondo, fra cui il più grosso... zero garanzie di risultato e scarsissimi diritti.

Sono convinto che la stragrande maggioranza dei frequentatori del mondo delle crypto guarda quasi esclusivamente ai possibili vantaggi delle crypto ma sottostima grandemente i rischi che comporta possedere delle criptovalute.

E' un mondo dove si accetta di non avere paracadute o rete di protezione per essere più liberi. Basta esserne consapevoli.


Credo anche io che la maggioranza sottostima i rischi.

Ma in generale su tutto, non solo il mondo cripto, come due amici che aprono un bar o due amiche che aprono un negozio di parrucchiera,
magari come SNC.


La scarsa cultura sul tema è stata voluta, per mantenere un certo vantaggio contro le masse dei più deboli, mi vengono in mente per esempio i casi di terremoto... in alcuni paesi garanzia obbligatoria di legge; terremoto ? indennizzi, ricostruzione.
Se si facesse anche in Italia sarebbe troppo facile; politica, consensi elettorali, favori, appalti, finanziamenti, contributi... verrebbe giù tutto un sistema... oltre le case.

Uno dei più grandi riassicuratori mondiali la MUNICH RE è rimasta famosa perché dopo  il grande terremoto di San Francisco,
riuscì a ripagare tutti i danni non andando incontro a fallimento come altre concorrenti.
Stiamo parlando del 18 Aprile 1906...  Grin ...nel 1906 in certi paesi d'Italia c'erano ancora tradizioni e consuetudini medioevali che sono scomparse a partire dalla prima guerra mondiale. Non del tutto.


In Italia l'RC auto obbligatoria c'è solo dal 12 giugno 1971 e il tagliandino cartaceo come prova dell'assicurazione è rimasto in vigore fino al 18 ottobre 2015.

Come si può vedere le rivoluzioni tecnologiche, quando si scende nelle procedure di vita quotidiana, tardano molto...
Bitcoin esiste già da ~10 anni e siamo ancora molto lontani da utilizzi diffusi, pratici e sicuri.

Ciao, Lawrence ! - Noi non abbiamo alcuna fiducia nella tua capacità di individuare i trend macroeconomici. Eh... e sei venuto fin qui per dirmi questo... ? Perché ? Chiunque può vedere che c'è una bolla immobiliare. - A dire il vero nessuno vede una bolla, è questo che la rende una bolla. ( cit. )
Maicol792
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September 08, 2018, 06:50:39 AM
 #9690

In capo al singolo detentore di criptovalute gravano tutti i rischi del mondo, fra cui il più grosso... zero garanzie di risultato e scarsissimi diritti.

Sono convinto che la stragrande maggioranza dei frequentatori del mondo delle crypto guarda quasi esclusivamente ai possibili vantaggi delle crypto ma sottostima grandemente i rischi che comporta possedere delle criptovalute.

E' un mondo dove si accetta di non avere paracadute o rete di protezione per essere più liberi. Basta esserne consapevoli.


Credo anche io che la maggioranza sottostima i rischi.

Ma in generale su tutto, non solo il mondo cripto, come due amici che aprono un bar o due amiche che aprono un negozio di parrucchiera,
magari come SNC.


La scarsa cultura sul tema è stata voluta, per mantenere un certo vantaggio contro le masse dei più deboli, mi vengono in mente per esempio i casi di terremoto... in alcuni paesi garanzia obbligatoria di legge; terremoto ? indennizzi, ricostruzione.
Se si facesse anche in Italia sarebbe troppo facile; politica, consensi elettorali, favori, appalti, finanziamenti, contributi... verrebbe giù tutto un sistema... oltre le case.

Uno dei più grandi riassicuratori mondiali la MUNICH RE è rimasta famosa perché dopo  il grande terremoto di San Francisco,
riuscì a ripagare tutti i danni non andando incontro a fallimento come altre concorrenti.
Stiamo parlando del 18 Aprile 1906...  Grin ...nel 1906 in certi paesi d'Italia c'erano ancora tradizioni e consuetudini medioevali che sono scomparse a partire dalla prima guerra mondiale. Non del tutto.


In Italia l'RC auto obbligatoria c'è solo dal 12 giugno 1971 e il tagliandino cartaceo come prova dell'assicurazione è rimasto in vigore fino al 18 ottobre 2015.

Come si può vedere le rivoluzioni tecnologiche, quando si scende nelle procedure di vita quotidiana, tardano molto...
Bitcoin esiste già da ~10 anni e siamo ancora molto lontani da utilizzi diffusi, pratici e sicuri.

Paolo hai perfettamente ragione... condivido in pieno quello che hai detto ... e mi piace il termine "filigraniamoci" del precedente post ... secondo me in Italia e/o paesi simili in termini di cultura dovremmo filigranarci il bitcoin per farlo entrare in funzione Smiley già vedo pezzettini di carta paper wallet filigranati di diverse taglie di satoshi Wink
Plutosky
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September 08, 2018, 07:36:53 AM
Last edit: September 08, 2018, 07:57:22 AM by Plutosky
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Sono convinto che la stragrande maggioranza dei frequentatori del mondo delle crypto guarda quasi esclusivamente ai possibili vantaggi delle crypto ma sottostima grandemente i rischi che comporta possedere delle criptovalute.

E' un mondo dove si accetta di non avere paracadute o rete di protezione per essere più liberi. Basta esserne consapevoli.

I rischi è vero ci sono, ma non tutti i siti di scambio sono uguali e non bisogna fare di ogni erba un fascio. Ci sono exchange che hanno forme di assicurazione dei fondi (sia fiat che crypto) analoghi a quelle banche, così come ci sono exchange messi su da imbonitori, truffatori, nani e ballerine che andrebbero evitati. Con i primi in aumento percentuale nel tempo. Se siete della "vecchi guardia" saprete cosa erano di improvvisato gli exchange di tre o quattro anni fa rispetto ad oggi . L'altra tendenza inevitabile è quella della fusione con gli istituti di credito: banche che inizieranno ad offrire forme di custodia crypto (già esistono) ed exchange che diventeranno anche banche (coinbase ha una procedura in corso ad es.).

Ma comunque il rischio più grande è sempre lo stesso: affidarsi ad un terzo per detenere una forma di "hard-money" in cui possesso e proprietà possono tranquillamente coincidere, a differenza di ogni qualsiasi forma  digitale di valuta tradizionale. La quale, a differenza di bitcoin, può essere confiscata, hackerata o creata dal nulla secondo i desideri di un tizio chiamato Governatore. O usata per svalutazioni competitive e guerre commerciali tra i politici di turno. O che ha perso più del 90% del suo potere di acquisto in meno degli ultimi 100 anni. Io sono molto più convinto che la maggioranza della popolazione mondiale non sia consapevole degli enormi rischi insiti nel possedere valuta fiat.

Per essere un milionario bitcoin basta possedere un centesimo di bitcoin. Few....
arulbero
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 #9692


Sono convinto che la stragrande maggioranza dei frequentatori del mondo delle crypto guarda quasi esclusivamente ai possibili vantaggi delle crypto ma sottostima grandemente i rischi che comporta possedere delle criptovalute.

E' un mondo dove si accetta di non avere paracadute o rete di protezione per essere più liberi. Basta esserne consapevoli.

Il rischio più grande è sempre lo stesso: affidarsi ad un terzo per detenere una forma di "hard-money" in cui possesso e proprietà possono tranquillamente coincidere, a differenza di ogni altra  qualsiasi forma  digitale di valuta tradizionale. La quale, a differenza di bitcoin, può essere confiscata, hackerata o creata dal nulla secondo i desideri di un tizio chiamato Governatore. O usata per svalutazioni competitive e guerre commerciali tra i politici di turno. O che ha perso più del 90% del suo potere di acquisto in meno degli ultimi 100 anni. Io sono molto più convinto che la maggioranza della popolazione mondiale non sia consapevole degli enormi rischi insiti nel possedere valuta fiat.

Quindi secondo il tuo ragionamento possedere valuta fiat comporta dei rischi mentre possedere bitcoin no.

Non sono per nulla d'accordo.
fillippone
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 #9693


Sono convinto che la stragrande maggioranza dei frequentatori del mondo delle crypto guarda quasi esclusivamente ai possibili vantaggi delle crypto ma sottostima grandemente i rischi che comporta possedere delle criptovalute.

E' un mondo dove si accetta di non avere paracadute o rete di protezione per essere più liberi. Basta esserne consapevoli.

Il rischio più grande è sempre lo stesso: affidarsi ad un terzo per detenere una forma di "hard-money" in cui possesso e proprietà possono tranquillamente coincidere, a differenza di ogni altra  qualsiasi forma  digitale di valuta tradizionale. La quale, a differenza di bitcoin, può essere confiscata, hackerata o creata dal nulla secondo i desideri di un tizio chiamato Governatore. O usata per svalutazioni competitive e guerre commerciali tra i politici di turno. O che ha perso più del 90% del suo potere di acquisto in meno degli ultimi 100 anni. Io sono molto più convinto che la maggioranza della popolazione mondiale non sia consapevole degli enormi rischi insiti nel possedere valuta fiat.
Quindi secondo il tuo ragionamento possedere valuta fiat comporta dei rischi mentre possedere bitcoin no.

Non sono per nulla d'accordo.
Le Fiat, o meglio le migliori Fiat (USD, GBP, SEK) esistono da un paio di centinaia di anni. Hanno tutte perso il 90%del loro valore. Ci sono molte ragioni logiche e comprensibili perché questo sia accaduto. Prima di tutto guerre e conseguenti svalutazioni/default, ma anche il fatto che alla fine una moneta inflazionati a garantisce i consumi, cosa che alla fine fa piacere a tutti, nella vita vera (mentre bitcoin, valuta deflazionistica per antonomasia non li spende nessuno).
Confrontare quindi i rischi di una moneta con 200 anni di storia con una che è nata 9 anni fa, mi pare sinceramente azzardato. Soprattutto se per te il rischio è rappresentato esclusivamente dal prezzo.
F1

arulbero
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September 08, 2018, 08:49:39 AM
 #9694

Quindi secondo il tuo ragionamento possedere valuta fiat comporta dei rischi mentre possedere bitcoin no.

Non sono per nulla d'accordo.
Le Fiat, o meglio le migliori Fiat (USD, GBP, SEK) esistono da un paio di centinaia di anni. Hanno tutte perso il 90%del loro valore. Ci sono molte ragioni logiche e comprensibili perché questo sia accaduto. Prima di tutto guerre e conseguenti svalutazioni/default, ma anche il fatto che alla fine una moneta inflazionati a garantisce i consumi, cosa che alla fine fa piacere a tutti, nella vita vera (mentre bitcoin, valuta deflazionistica per antonomasia non li spende nessuno).
Confrontare quindi i rischi di una moneta con 200 anni di storia con una che è nata 9 anni fa, mi pare sinceramente azzardato. Soprattutto se per te il rischio è rappresentato esclusivamente dal prezzo.
F1

1) la perdita di valore nell'arco di 200 anni non mi interessa molto (la vita di ciascuno di noi è molto più breve)

2) quasi ogni prodotto del lavoro dell'uomo tende a perdere valore con il passare del tempo (1 mela oggi vale di più della stessa mela tra 1 anno), quindi se lo fa anche la moneta non è un grosso problema (ovviamente dipende dalla rapidità con cui avviene questa perdita di valore)

3) i rischi derivanti dal possedere bitcoin vanno ben al di là delle oscillazioni di prezzo del tipo +- 50%, ad esempio è molto più facile perdere tutti i propri bitcoin in un solo istante che perdere tutti i propri soldi in valuta fiat. Per non parlare poi ad esempio della questione della sicurezza personale.
fillippone
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September 08, 2018, 10:47:37 AM
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Quindi secondo il tuo ragionamento possedere valuta fiat comporta dei rischi mentre possedere bitcoin no.

Non sono per nulla d'accordo.
Le Fiat, o meglio le migliori Fiat (USD, GBP, SEK) esistono da un paio di centinaia di anni. Hanno tutte perso il 90%del loro valore. Ci sono molte ragioni logiche e comprensibili perché questo sia accaduto. Prima di tutto guerre e conseguenti svalutazioni/default, ma anche il fatto che alla fine una moneta inflazionati a garantisce i consumi, cosa che alla fine fa piacere a tutti, nella vita vera (mentre bitcoin, valuta deflazionistica per antonomasia non li spende nessuno).
Confrontare quindi i rischi di una moneta con 200 anni di storia con una che è nata 9 anni fa, mi pare sinceramente azzardato. Soprattutto se per te il rischio è rappresentato esclusivamente dal prezzo.
F1

1) la perdita di valore nell'arco di 200 anni non mi interessa molto (la vita di ciascuno di noi è molto più breve)

2) quasi ogni prodotto del lavoro dell'uomo tende a perdere valore con il passare del tempo (1 mela oggi vale di più della stessa mela tra 1 anno), quindi se lo fa anche la moneta non è un grosso problema (ovviamente dipende dalla rapidità con cui avviene questa perdita di valore)

3) i rischi derivanti dal possedere bitcoin vanno ben al di là delle oscillazioni di prezzo del tipo +- 50%, ad esempio è molto più facile perdere tutti i propri bitcoin in un solo istante che perdere tutti i propri soldi in valuta fiat. Per non parlare poi ad esempio della questione della sicurezza personale.
Non sono d’accordo.
Ti faccio tre esempi veloci per controbattere alle tue osservazioni (devi scusarmi, ma ho anche una vita al di fuori del forum che purtroppo me ne tiene lontano!):
1) io faccio un investimento, magari penso anche che questo possa essere goduto dai miei figli ( casa ad esempio, oppure proprio i bitcoin). Ovvio che non sono 200 anni, ma magari 50 si.  In quel. Sai la tenuta della moneta (inflazione) è sicuramente una cosa da tenere in conto.
2)qui proprio ti sbagli. La teoria monetaria dice che una buona moneta è uno buono store of value, ovvero qualcosa  che riesca a mantenere costante il proprio valore rispetto ad un paniere di beni. Proprio per questo le mele, o altre cose deperibili, non sono buone monete. Qui proprio cantonata.
3) credi che perdere i propri  soldi in fiat sia difficile? ti consiglio un viaggio in Venezuela, oggo,  dove i cittadini hanno perso tuti i loro soldi in poche settimane. ( guarda caso in quel paese il bitcoin è in boom). se perdi i bitcoin è colpa tua, se pwrdi i Fiat nella stragrande maggioranza dei casi NON è colpaxtua, proprio perche in ultina istanza i soldi tuoi nin sono veramente TUOI.
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arulbero
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September 08, 2018, 12:00:03 PM
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Ti faccio tre esempi veloci per controbattere alle tue osservazioni (devi scusarmi, ma ho anche una vita al di fuori del forum che purtroppo me ne tiene lontano!):
1) io faccio un investimento, magari penso anche che questo possa essere goduto dai miei figli ( casa ad esempio, oppure proprio i bitcoin). Ovvio che non sono 200 anni, ma magari 50 si.  In quel. Sai la tenuta della moneta (inflazione) è sicuramente una cosa da tenere in conto.
2)qui proprio ti sbagli. La teoria monetaria dice che una buona moneta è uno buono store of value, ovvero qualcosa  che riesca a mantenere costante il proprio valore rispetto ad un paniere di beni. Proprio per questo le mele, o altre cose deperibili, non sono buone monete. Qui proprio cantonata.
3) credi che perdere i propri  soldi in fiat sia difficile? ti consiglio un viaggio in Venezuela, oggo,  dove i cittadini hanno perso tuti i loro soldi in poche settimane. ( guarda caso in quel paese il bitcoin è in boom). se perdi i bitcoin è colpa tua, se pwrdi i Fiat nella stragrande maggioranza dei casi NON è colpaxtua, proprio perche in ultina istanza i soldi tuoi nin sono veramente TUOI.
F1

Qui stiamo andando OT, dico solo che non penso che perdere i soldi in fiat sia impossibile, ma allo stesso tempo penso sia molto più probabile perdere i propri soldi in bitcoin (d'altronde si dice di investire in bitcoin i soldi che puoi permetterti di perdere, penso che tutti teniamo la maggior parte dei risparmi in fiat). Non si può mettere sullo stesso piano dal punto di vista dei rischi l'EURO con i BTC: è ovvio che quest'ultimo comporta dei rischi maggiori.

Per quanto riguarda il discorso dello store of value, "mantenere costante il proprio valore rispetto a un paniere di beni" implica 2 cose:

1) che esista un paniere di beni (se ti trovi in un'isola deserta con 10 kg d'oro non ci fai nulla, o se l'economia del tuo Paese crolla idem, al massimo puoi scappare)

2) il valore di una moneta dipende sempre dal mercato, cioè dalla fiducia che la maggioranza delle persone attribuisce al fatto che altre persone nel futuro continuino ad attribuire lo stesso valore a quel tipo di moneta

Se pensi al punto 2), questo ci fa capire come sia illusorio credere che ci siano "oggetti" o "prodotti" dell'uomo tipo oro o btc che siano intrinsecamente "store of value". Per un dato periodo storico l'oro ha assolto a questo compito, magari tra 10 anni verrà soppiantato dal btc e tra altri 10 anni il btc a sua volta verrà soppiantato da qualcos'altro. Il valore dipende SEMPRE dagli altri, che si tratti di EURO, ORO o BTC, perchè sono strumenti sociali, il singolo individuo non conta. E dipende sempre dal fatto che tu viva o no in un'economia florida. Se l'intera economia mondiale andasse in crisi, e si perdesse ricchezza reale a livello mondiale, cosa vuoi farci con oro o btc?

In definitiva il concetto di "store of value" e l'idea in generale di ricchezza come qualcosa che si può stoccare e magari tramandare ai posteri senza  perdite di valore è dal mio punto di vista una pura illusione. La ricchezza è più simile a un flusso, che va rigenerato continuamente (tipo prodotto interno lordo). Il valore di ogni cosa è transitorio, ovviamente ci sono beni che hanno caratteristiche che permettono loro di svolgere una funzione apparente di store of value per qualche tempo, ma nulla di più.
duesoldi
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September 08, 2018, 12:25:06 PM
 #9697

Paolo hai perfettamente ragione... condivido in pieno quello che hai detto ... e mi piace il termine "filigraniamoci" del precedente post ... secondo me in Italia e/o paesi simili in termini di cultura dovremmo filigranarci il bitcoin per farlo entrare in funzione Smiley già vedo pezzettini di carta paper wallet filigranati di diverse taglie di satoshi Wink


Questi vuoi dire?   Wink
https://www.tecnoandroid.it/2018/05/07/bitcoin-banconote-carta-348948


[cut]
Io sono molto più convinto che la maggioranza della popolazione mondiale non sia consapevole degli enormi rischi insiti nel possedere valuta fiat.

Non è una questione di essere o meno consapevoli, è che oggi non hai alternative al possedere valuta fiat.
Cosa fai: compri oro? argento? beni immobili?  (le cripto oggi come oggi non le nomino nemmeno)
Sono tutte soluzioni che - ognuna per motivi diversi -  hanno grossi svantaggi, perciò per la maggior parte del popolino il possesso di valuta fiat è ancora l'unica possibilità.
(poi è ovvio che se hai tanto diversifichi)



jack0m
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September 08, 2018, 12:28:12 PM
Last edit: September 08, 2018, 12:38:27 PM by jack0m
 #9698

Ti faccio tre esempi veloci per controbattere alle tue osservazioni (devi scusarmi, ma ho anche una vita al di fuori del forum che purtroppo me ne tiene lontano!):
1) io faccio un investimento, magari penso anche che questo possa essere goduto dai miei figli ( casa ad esempio, oppure proprio i bitcoin). Ovvio che non sono 200 anni, ma magari 50 si.  In quel. Sai la tenuta della moneta (inflazione) è sicuramente una cosa da tenere in conto.
2)qui proprio ti sbagli. La teoria monetaria dice che una buona moneta è uno buono store of value, ovvero qualcosa  che riesca a mantenere costante il proprio valore rispetto ad un paniere di beni. Proprio per questo le mele, o altre cose deperibili, non sono buone monete. Qui proprio cantonata.
3) credi che perdere i propri  soldi in fiat sia difficile? ti consiglio un viaggio in Venezuela, oggo,  dove i cittadini hanno perso tuti i loro soldi in poche settimane. ( guarda caso in quel paese il bitcoin è in boom). se perdi i bitcoin è colpa tua, se pwrdi i Fiat nella stragrande maggioranza dei casi NON è colpaxtua, proprio perche in ultina istanza i soldi tuoi nin sono veramente TUOI.
F1

Qui stiamo andando OT, dico solo che non penso che perdere i soldi in fiat sia impossibile, ma allo stesso tempo penso sia molto più probabile perdere i propri soldi in bitcoin (d'altronde si dice di investire in bitcoin i soldi che puoi permetterti di perdere, penso che tutti teniamo la maggior parte dei risparmi in fiat). Non si può mettere sullo stesso piano dal punto di vista dei rischi l'EURO con i BTC: è ovvio che quest'ultimo comporta dei rischi maggiori.

Per quanto riguarda il discorso dello store of value, "mantenere costante il proprio valore rispetto a un paniere di beni" implica 2 cose:

1) che esista un paniere di beni (se ti trovi in un'isola deserta con 10 kg d'oro non ci fai nulla, o se l'economia del tuo Paese crolla idem, al massimo puoi scappare)

2) il valore di una moneta dipende sempre dal mercato, cioè dalla fiducia che la maggioranza delle persone attribuisce al fatto che altre persone nel futuro continuino ad attribuire lo stesso valore a quel tipo di moneta

Se pensi al punto 2), questo ci fa capire come sia illusorio credere che ci siano "oggetti" o "prodotti" dell'uomo tipo oro o btc che siano intrinsecamente "store of value". Per un dato periodo storico l'oro ha assolto a questo compito, magari tra 10 anni verrà soppiantato dal btc e tra altri 10 anni il btc a sua volta verrà soppiantato da qualcos'altro. Il valore dipende SEMPRE dagli altri, che si tratti di EURO, ORO o BTC, perchè sono strumenti sociali, il singolo individuo non conta. E dipende sempre dal fatto che tu viva o no in un'economia florida. Se l'intera economia mondiale andasse in crisi, e si perdesse ricchezza reale a livello mondiale, cosa vuoi farci con oro o btc?

In definitiva il concetto di "store of value" e l'idea in generale di ricchezza come qualcosa che si può stoccare e magari tramandare ai posteri senza  perdite di valore è dal mio punto di vista una pura illusione. La ricchezza è più simile a un flusso, che va rigenerato continuamente (tipo prodotto interno lordo). Il valore di ogni cosa è transitorio, ovviamente ci sono beni che hanno caratteristiche che permettono loro di svolgere una funzione apparente di store of value per qualche tempo, ma nulla di più.

Verissimo, l'esempio dell'isola deserta o del collasso dell'economia mondiale mi fa tornare in mente questa memorabile scena di The Road, che illustra bene come il valore che attribuiamo alle cose sia relativo e mutevole a seconda delle circostanze:

https://youtu.be/ikeUBSrwZQA?t=141

Quote
Mostly I worry about food, always food. Food and the cold...

Il tutto mentre oltrepassa con indifferenza le banconote e i gioielli sparsi sul pavimento Wink

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September 08, 2018, 01:38:08 PM
 #9699

Paolo hai perfettamente ragione... condivido in pieno quello che hai detto ... e mi piace il termine "filigraniamoci" del precedente post ... secondo me in Italia e/o paesi simili in termini di cultura dovremmo filigranarci il bitcoin per farlo entrare in funzione Smiley già vedo pezzettini di carta paper wallet filigranati di diverse taglie di satoshi Wink


Questi vuoi dire?   Wink
https://www.tecnoandroid.it/2018/05/07/bitcoin-banconote-carta-348948


[cut]
Io sono molto più convinto che la maggioranza della popolazione mondiale non sia consapevole degli enormi rischi insiti nel possedere valuta fiat.

Non è una questione di essere o meno consapevoli, è che oggi non hai alternative al possedere valuta fiat.
Cosa fai: compri oro? argento? beni immobili?  (le cripto oggi come oggi non le nomino nemmeno)
Sono tutte soluzioni che - ognuna per motivi diversi -  hanno grossi svantaggi, perciò per la maggior parte del popolino il possesso di valuta fiat è ancora l'unica possibilità.
(poi è ovvio che se hai tanto diversifichi)





Si esatto. Le persone comuni, se fossero adeguatamente informate sui rischi che si corrono oggi a possedere valuta fiat, sicuramente cercherebbero di possedere, per la parte della propria ricchezza personale destinata al risparmio, quanta meno valuta fiat possibile ricorrendo a qualsiasi possibile alternativa.
Ma purtroppo le campagne di informazione dei media, dei banchieri, degli economisti e dei governanti  amano cosi tanto concentrarsi sui rischi di possedere bitcoin (come il tam tam di fine 2017 quando all'improvviso ascoltando il TG5 sembrava che acquistare bitcoin portasse alla morte istantanea) e non su altri tipi di rischi molto più concreti, per timore che il risparmio fugga all'improvviso dalla forme tradizionali su cui si basano le nostre fragili economie. Fuga che avverrà comunque secondo me, è solo una questione di tempo.  

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September 08, 2018, 01:57:50 PM
 #9700

Si esatto. Le persone comuni, se fossero adeguatamente informate sui rischi che si corrono oggi a possedere valuta fiat, sicuramente cercherebbero di possedere, per la parte della propria ricchezza personale destinata al risparmio, quanta meno valuta fiat possibile ricorrendo a qualsiasi possibile alternativa.
Ma purtroppo le campagne di informazione dei media, dei banchieri, degli economisti e dei governanti  amano cosi tanto concentrarsi sui rischi di possedere bitcoin (come il tam tam di fine 2017 quando all'improvviso ascoltando il TG5 sembrava che acquistare bitcoin portasse alla morte istantanea) e non su altri tipi di rischi molto più concreti, per timore che il risparmio fugga all'improvviso dalla forme tradizionali su cui si basano le nostre fragili economie. Fuga che avverrà comunque secondo me, è solo una questione di tempo.  

Ma davvero tu ritieni che possedere euro sia molto più rischioso che possedere btc?
Quindi la maggior parte della tua liquidità attuale è in btc, non in euro?  Huh

Addirittura sarebbe preferibile "ricorrere a qualsiasi possibile alternativa" piuttosto che detenere euro?
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