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Author Topic: BITCOIN PUMP!  (Read 729153 times)
Neo_Coin
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January 08, 2020, 06:36:08 PM
 #13721


Bitcoin rimbalza da 8.400$, stringere le cinture:

https://www.newsbtc.com/2020/01/08/bitcoin-just-got-rejected-at-8400-and-it-means-a-big-fall-ahead/

- "Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate".
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Paolo.Demidov
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January 08, 2020, 07:23:10 PM
 #13722

Non sono molto pratico di cifre, ma sbaglio o questo pump degli ultimi giorni è dovuto al crollo delle altcoin ? In pratica sono gli stessi soldi del mercato cripto che girano, la gente vende altcoin per comprare bitcoin, non ci sono nuovi capitali che entrano, ho visto giusto ?



Per me è tanto che c'è "travaso" di marketcap...
https://bitcointalk.org/index.php?topic=2929249.msg52857342#msg52857342

...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
jqprez
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January 08, 2020, 08:29:00 PM
 #13723

Non sono molto pratico di cifre, ma sbaglio o questo pump degli ultimi giorni è dovuto al crollo delle altcoin ? In pratica sono gli stessi soldi del mercato cripto che girano, la gente vende altcoin per comprare bitcoin, non ci sono nuovi capitali che entrano, ho visto giusto ?



Per me è tanto che c'è "travaso" di marketcap...
https://bitcointalk.org/index.php?topic=2929249.msg52857342#msg52857342
Potrebbe influire la guerra in iran.
Plutosky
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January 08, 2020, 08:57:54 PM
Last edit: January 08, 2020, 09:20:09 PM by Plutosky
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 #13724

Non sono molto pratico di cifre, ma sbaglio o questo pump degli ultimi giorni è dovuto al crollo delle altcoin ? In pratica sono gli stessi soldi del mercato cripto che girano, la gente vende altcoin per comprare bitcoin, non ci sono nuovi capitali che entrano, ho visto giusto ?


Il travaso è in corso da due anni ma non è questo che alimenta pump o dump di BTC. Le altcoin non hanno capacità sufficiente per muovere il prezzo di bitcoin in questo modo visto che oltretutto il 90% di esse ha una market cap finta e liquidità che sta a zero.
Mi sembra molto più rilevante ciò che sta succedendo sul mercato dei derivati.
CME ha avuto ieri il più alto volume da Maggio (ben superiore a quando il prezzo raggiunse il massimo del 2019 a fine giugno). Bakkt probabilmente oggi farà un nuovo record.
Gli swap di Bitmex hanno un volume giornaliero che è superiore alla market cap di qualsiasi altcoin ad eccezione di ETH e XRP.
Il volume giornaliero dei 4-5 principali mercati di futures Bitcoin è uguale all'intera capitalizzazione di Ethereum.
Il prezzo spot di Bitcoin non può che adeguarsi a ciò che viene deciso su questi exchange.

Visto che è tempo di bilanci è sempre utile andare a rivedere come tutto è iniziato:

…….

Bitcoin infatti in un certo senso assomiglia a una specie vivente, con un dna che si modifica autonomamente (non c'è scritto da nessuna parte come deve funzionare un essere vivente) nel tempo per meglio adattarsi alle circostanze che mutano nel tempo. Ha un nucleo forte di regole che probabilmente resisteranno molto a lungo, mentre altre devono essere fragili e modificabili per poter garantire la sopravvivenza delle prime e il miglioramento del sistema in generale.

Pur riconoscendo a Satoshi la genialità della sua invenzione, l'aspetto forse più geniale non sta tanto nell'aver previsto tutto a tavolino (cosa che non è avvenuta), ma nell'aver avviato un sistema in grado di modificarsi e adattarsi migliorando con il passare del tempo e con gli apporti di tutti (basta vedere l'immagine del post precedente al mio)

Bitcoin ha cioè la proprietà di essere "antifragile", è un sistema che tende a migliorare anche sotto attacco perchè continua ad assorbire nuove informazioni e non si basa affatto sulla preveggenza/onniscienza del suo ideatore. Ama la volatilità e l'incertezza, non nel senso del prezzo, ma perchè sembra trarre forza dagli imprevisti che possono capitare (dai vari "cigni neri" tipo recessioni economiche, ...). E' robusto e resiliente.




In un altro thread facevo notare come la scomparsa di molti utenti su bitcointalk rispetto all'isteria del 2017 abbia sì ridotto il numero di post  ma abbia favorito quelli di qualità, dando possibilità a chiunque di trovare interventi che, almeno io, giudico di enorme interesse.

Sicuramente su Telegram o Youtube non troverete mai una definizione tanto precisa e calzante di cosa sia Bitcoin come quella che ho quotato in grassetto sopra.

La potete trovare solo su Bitcointalk o sulla comunità di Twitter anche se in quest'ultimo caso sarebbe un link ad un altro URL visto il limite di caratteri di questo social network

Il paragone con l'organismo vivente è l'essenza di Bitcoin.

Ogni cellula o organo di un essere vivente agisce quasi sempre all'oscuro di cosa fanno tutte le altre. Non sa se le altre cellule collaboreranno con lei o no.

Tutto ciò che fa, lo fa obbedendo ad un codice "sorgente" (il dna) ereditato dalla nascita e alle informazioni acquisite con l'esperienza che le permettono di adeguarsi al contesto in cui vive.

Non esiste un "centro di comando": ogni “unità”, semplicemente obbedendo al proprio codice, permette all'organismo di vivere.

E non esiste nemmeno uno scopo:  l'unico scopo è quello della sopravvivenza dell'organismo stesso.

Un organismo vive solo per mantenersi in vita, fin quando può.

Questi due aspetti sono secondo me quelli più difficili da cogliere quando ci si approccia a questa tecnologia e quelli su cui si fa più confusione.

Giudicare Bitcoin come fosse un'altra struttura socio-economica qualsiasi è profondamente sbagliato .

Soprattutto l'azienda, a cui viene spesso accostato, è l'antitesi di bitcoin (non sto dicendo che è meglio o peggio, sto solo dicendo che è diversa).

Un'azienda è una struttura verticale dove esiste una "testa" ed esiste un "braccio". La testa  (cioè gli amministratori, il CEO , la proprietà..) guida l'azienda, la comanda, la indirizza.

Bitcoin non è "guidato" da nessuno. Non è una monarchia, non è un oligarchia. Ma attenzione: non è nemmeno una democrazia. Sarebbe appunto come dire che un organismo vivente è democratico. Come se le cellule votassero per alzata di mano per decidere cosa fare.

Bitcoin è la prima applicazione pratica funzionante di un sistema sociale anarchico. Anarchico nel senso di "non governato", non in quello di rivoluzionario o anti sistema.

Funziona nonostante non ci sia un capo, singolo o in gruppo. E riesce a funzionare in modo "non governato" basando tutto su un istinto che è, filosoficamente, l'opposto dell'anarchia: l'avidità umana.

Se l'uomo non cercasse il profitto, Bitcoin morirebbe domani mattina.

Un'azienda di successo deve essere dinamica e innovativa. La resistenza al cambiamento è uno dei principali difetti di un'azienda e delle persone che ci lavorano.

Bitcoin, l'opposto. E' stato progettato per essere resistente non per essere innovativo.

L'innovazione ci può essere ma 1)Non può riguardare le regole basilari del protocollo economico, perchè nessun utente bitcoin avrebbe mai convenienza economica a cambiarlo 2)Non è organizzata. E' caotica. Basta vedere il grafico delle innovazioni in lavorazione postato qualche intervento fa. Sono innovazioni diverse, proposte da team diversi, spesso in conflitto tra di loro. Ancora più spesso sono progetti in concorrenza  per risolvere problemi simili. Nessun azienda avrebbe un "piano di prodotto" così confusionario.

In un' azienda ci deve essere spirito di squadra. Tutti devono concorrere ad un risultato, remare nella stessa direzione, fare gruppo.

Invece in Bitcoin tutto si fonda sulla competizione NON sulla collaborazione. Sulla legge del più forte NON sul coordinamento e il team working. Pensate a ciò che lo rende sicuro: un miner vince, gli altri perdono. La stessa cosa per una modifica software: segwit, bcash, segwit2x,lightning network sono il risultato di una competizione continua, di una lotta interna costante.

Un'azienda vive di obiettivi (di fatturato, di immagine, di utili...). Perchè un azienda deve aspirare a crescere sempre.

Bitcoin non ha obiettivi. Come un essere vivente il suo obiettivo ultimo è la sua stessa sopravvivenza. E' fatto per durare, non per crescere.

Uno degli aspetti più deleteri che i truffatori delle ICO hanno fatto su masse di investitori inconsapevoli è stato proprio quello di far credere che le criptovalute fossero l'equivalente di società per azioni.

E andassero giudicate come SPA.

Acquista <nome a caso>coin. E' la valuta più innovativa. Il progetto più rivoluzionario. Abbiamo smart contracts, reti neurali, telecinesi, teletrasporto, alabarde spaziali.

Non come Bitcoin che, sì, è stato il primo, ma è anche quello meno innovativo, meno dinamico.

Noi abbiamo tizio e caio, non come Bitcoin il cui fondatore è sparito.

E così via.

Far credere che Bitcoin sia antico: la model T dell'automobile. Come questo ciarlatano qui. Non cadete nella loro rete.


“The one thing that’s missing, but that will soon be developed, it’s a reliable e-cash. A method where buying on the Internet you can transfer funds from A to B, without A knowing B or B knowing A. The way in which I can take a 20 dollar bill and hand it over to you and there’s no record of where it came from. And you may get that without knowing who I am. That kind of thing will develop on the Internet.” M.Friedman, 1999.
duesoldi
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January 08, 2020, 09:11:24 PM
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 #13725

.......

Probabilmente non mi sono espresso bene io nella risposta che cercavo di dare alla tua (acuta - e non sono ironico) osservazione.

Parto dal fondo per dirimere subito eventuali dubbi:

Collassa la borsa e si va a zero ?
Può essere, però questo significa che la propria vita sarà solcata da profondi cambiamenti, tragici.

Non ho mai pensato che la borsa potesse andare a zero o che possa nel breve intervenire una crisi così profonda da far pensare a scenari di questo tipo: non lo penso perché non vedo elementi così gravi da far pensare a questo e non lo penso ANCHE perché ho sempre sostenuto (miei post di un paio di anni fa quando si parlava di crisi del sistema Italia) che piuttosto di far andare in default un paese come il nostro, le istituzioni (italiane e UE) si inventerebbero qualcosa per far sputare lacrime a noi ma per far stare in piedi il sistema. Perché ci sono interessi troppo forti che devono far stare in piedi tutto.
Ma non è questo il punto per cui sorvolo, comunque per tornare al tema ripeto che NON penso assolutamente che possa arrivare a breve una crisi importante.

Chiarito questo, quando prima dicevo che i mercati tradizionali crescono da troppi anni (parlo degli anni recenti) e questo potrebbe farmi pensare ad un possibile ritracciamento, parlavo evidentemente di uno storno - anche importante - non di una crisi di sistema.
Naturalmente questo storno potrebbe esserci oppure no (niente sfera di cristallo) ma il punto è che questa crescita ripetuta potrebbe far nascere qualche dubbio su possibili ritracciamenti non solo a me ma a un p' di persone, le quali quindi potrebbero cercare di comperare (ok: non investire) qualcosa in settori diversi da quelli dei mercati tradizionali.
Come per esempio Btc.
A supporto di questo portavo il discorso sui numeri: la recente crescita dei mercati tradizionali è stata spinta da capitali enormemente superiori da quelli che hanno fatto crescere Btc (lo dico perché paragoni le due crescite), per questo ritengo che se uno volesse diversificare i suoi investimenti acquisti ( Cheesy ) , possa esserci più spazio per comperare una cripto rispetto all'ennesimo titolo.
Parere personale, ovvio..... posso sbagliare....

Altra cosa:


[cut]
È un dato preso guardando le serie storiche.

Purtroppo sulla valutazione crescita, sul lungo termine, mi fai l'errore che fanno tutti, il solito errore... pensare che sui mercati ci siano sempre le solite azioni o le solite aziende...

La situazione è diversa:

uomo del 1820, popolazione mondiale 800 / 900 milioni di persone, bisogni quotidiani:
[cut]

Anche questo non lo discuto: hai ragione ed è evidente che siano cambiati i bisogni e che i bisogni dell'uomo di oggi giustifichino il maggior valore legato ai mercati tradizionali (non ripeto i concetti che hai espresso e che sono chiari e giustissimi), però faccio due osservazioni:

1) la prima è quella che ti ha già riportato babo sull'impossibilità di una crescita illimitata; ho letto anche la tua risposta - ovvio - ma la sintesi è che dobbiamo essere consapevoli che pur in continua e ripetuta crescita, prima o poi questa deve prendere respiro.... e può ripartire solo in presenza di cambiamenti significativi di qualche tipo, che ne so la scoperta di una nuova fonte di energia, un nuovo metodo di trasporto, ..... cose insomma "mooooolto" innovative e che giustifichino un accresciuto benessere di molti

2) il confronto con la serie storica sul valore di borsa che hai riportato: non puoi paragonarlo a quello di Btc perché si parla di una storia di 90 anni (1929 ad oggi) contro una di 10. Se espandessimo i 90 anni e ne tenessimo solo 10 (non necessariamente gli ultimi) probabilmente inciamperemmo anche in momenti significativi di "non crescita".
Voglio dire - per tornare al punto che stavo discutendo - che non possiamo considerare l'aumento di valore in 90 anni come un benchmark verso il quale confrontarsi con le cripto. Anche perché - come sai meglio di me - in finanza ti scrivono dappertutto il famoso disclaimer:

https://www.dedaloinvest.com/education/investimenti-finanziari/rendimenti-passati
 Wink

Comunque - scherzi a parte  - mi sono dilungato ma il senso del mio discorso era:

Quote
Non ho mai capito una certa logica...  Smiley

I mercati finanziari crescono da troppo tempo, almeno da dieci anni e quindi è probabile uno storno...

Bitcoin cresce da dieci anni e invece può continuare a crescere...  Cheesy

e mi dico: perché no una crescita di Btc anche oltre questi primi 10 anni?  non la posso paragonare alla crescita dei mercati tradizionali....

Opinione personale..... e di mercati ammetto di capirne moooooooolto meno di te!  Wink




Paolo.Demidov
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January 09, 2020, 12:31:32 AM
 #13726

.......

Probabilmente non mi sono espresso bene io nella risposta che cercavo di dare alla tua (acuta - e non sono ironico) osservazione.

Parto dal fondo per dirimere subito eventuali dubbi:

Collassa la borsa e si va a zero ?
Può essere, però questo significa che la propria vita sarà solcata da profondi cambiamenti, tragici.

Non ho mai pensato che la borsa potesse andare a zero o che possa nel breve intervenire una crisi così profonda da far pensare a scenari di questo tipo: non lo penso perché non vedo elementi così gravi da far pensare a questo e non lo penso ANCHE perché ho sempre sostenuto (miei post di un paio di anni fa quando si parlava di crisi del sistema Italia) che piuttosto di far andare in default un paese come il nostro, le istituzioni (italiane e UE) si inventerebbero qualcosa per far sputare lacrime a noi ma per far stare in piedi il sistema. Perché ci sono interessi troppo forti che devono far stare in piedi tutto.
Ma non è questo il punto per cui sorvolo, comunque per tornare al tema ripeto che NON penso assolutamente che possa arrivare a breve una crisi importante.

Chiarito questo, quando prima dicevo che i mercati tradizionali crescono da troppi anni (parlo degli anni recenti) e questo potrebbe farmi pensare ad un possibile ritracciamento, parlavo evidentemente di uno storno - anche importante - non di una crisi di sistema.
Naturalmente questo storno potrebbe esserci oppure no (niente sfera di cristallo) ma il punto è che questa crescita ripetuta potrebbe far nascere qualche dubbio su possibili ritracciamenti non solo a me ma a un p' di persone, le quali quindi potrebbero cercare di comperare (ok: non investire) qualcosa in settori diversi da quelli dei mercati tradizionali.
Come per esempio Btc.
A supporto di questo portavo il discorso sui numeri: la recente crescita dei mercati tradizionali è stata spinta da capitali enormemente superiori da quelli che hanno fatto crescere Btc (lo dico perché paragoni le due crescite), per questo ritengo che se uno volesse diversificare i suoi investimenti acquisti ( Cheesy ) , possa esserci più spazio per comperare una cripto rispetto all'ennesimo titolo.
Parere personale, ovvio..... posso sbagliare....

Altra cosa:


[cut]
È un dato preso guardando le serie storiche.

Purtroppo sulla valutazione crescita, sul lungo termine, mi fai l'errore che fanno tutti, il solito errore... pensare che sui mercati ci siano sempre le solite azioni o le solite aziende...

La situazione è diversa:

uomo del 1820, popolazione mondiale 800 / 900 milioni di persone, bisogni quotidiani:
[cut]

Anche questo non lo discuto: hai ragione ed è evidente che siano cambiati i bisogni e che i bisogni dell'uomo di oggi giustifichino il maggior valore legato ai mercati tradizionali (non ripeto i concetti che hai espresso e che sono chiari e giustissimi), però faccio due osservazioni:

1) la prima è quella che ti ha già riportato babo sull'impossibilità di una crescita illimitata; ho letto anche la tua risposta - ovvio - ma la sintesi è che dobbiamo essere consapevoli che pur in continua e ripetuta crescita, prima o poi questa deve prendere respiro.... e può ripartire solo in presenza di cambiamenti significativi di qualche tipo, che ne so la scoperta di una nuova fonte di energia, un nuovo metodo di trasporto, ..... cose insomma "mooooolto" innovative e che giustifichino un accresciuto benessere di molti

2) il confronto con la serie storica sul valore di borsa che hai riportato: non puoi paragonarlo a quello di Btc perché si parla di una storia di 90 anni (1929 ad oggi) contro una di 10. Se espandessimo i 90 anni e ne tenessimo solo 10 (non necessariamente gli ultimi) probabilmente inciamperemmo anche in momenti significativi di "non crescita".
Voglio dire - per tornare al punto che stavo discutendo - che non possiamo considerare l'aumento di valore in 90 anni come un benchmark verso il quale confrontarsi con le cripto. Anche perché - come sai meglio di me - in finanza ti scrivono dappertutto il famoso disclaimer:

https://www.dedaloinvest.com/education/investimenti-finanziari/rendimenti-passati
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Comunque - scherzi a parte  - mi sono dilungato ma il senso del mio discorso era:

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Non ho mai capito una certa logica...  Smiley

I mercati finanziari crescono da troppo tempo, almeno da dieci anni e quindi è probabile uno storno...

Bitcoin cresce da dieci anni e invece può continuare a crescere...  Cheesy

e mi dico: perché no una crescita di Btc anche oltre questi primi 10 anni?  non la posso paragonare alla crescita dei mercati tradizionali....

Opinione personale..... e di mercati ammetto di capirne moooooooolto meno di te!  Wink




La crescita infinita... un mondo con miliardi di miliardi di miliardi di persone non può esistere, non ci stiamo, nemmeno a prosciugare i mari... è per questo che la natura ha inventato la morte... però è chiaro che piccoli gesti portano a grandi, giganteschi movimenti.

Una persona che accende uno smartphone, fa una ricerca per comprare qualcosa, clicca su un annuncio pubblicitario, va su Amazon, compra e si fa spedire qualcosa, è una cosa da pochi secondi...
...ma che mette in moto tutto un meccanismo e svariati attori:
Google,
Una società ADV,
Amazon,
Una società che emette una carta di credito,
società di statistica,
programmatori,
corriere,
ecc... ecc...

Non necessariamente quindi c'è da pensare ad una crescita materiale, in termini numerici, in persone, strutture, edifici...
...basta un aumento di possibilità, di esigenze, di tempo e denaro disponibile.

Basterebbe che il 25% della popolazione mondiale, avesse per vari meccanismi il +25% di reddito disponibile in più per poter avere una straordinaria crescita dei consumi, senza inventare niente di estremamente innovativo.

Da quando è comparso l'uomo sulla terra, c'è sempre stato un progresso, più o meno veloce.

Se esiste poi un ipotetico limite alla crescita, esiste anche un limite verso il basso, ovvero un limite contro annichilimento totale, l'azzeramento.

Prendo un esempio di crescita, diciamo pure solo miglioramento:
un tipo di strada nuovo, un nuovo tipo di asfalto che richieda meno manutenzione e non facesse venire le odiose buche... ci sarebbe da rifare il mondo... sarebbe un elemento di grande crescita.
Su questi concetti, basti pensare a Google Maps... opera gigantesca, per me, sottovalutata, non riusciamo a percepirne ancora il valore.


Lo storno a cui fai accenno, non è l'evento più probabile nel 2020, in caso si verificasse ( ~15% di possibilità ) è stimabile in un max -25% / -30%.
Per vari motivi che non sto qui ad elencare.

Considera che ci sono diverse aree che ancora non hanno piena valutazione, in particolare l'Europa.

Solo il mercato USA, una manciata di titoli fra l'altro, è leggermente sopravvalutato intorno al +5%,
solo, perché si sono anticipati leggermente alcune prospettive di ricavi.

Tieni presente che la crescita degli indici mondiali che abbiamo avuti negli ultimi anni, è imputabile principalmente a 20/30, max 40 società quotate.
Nelle seconde file... ancora si è fatto poco.


Il motivo per cui Bitcoin ha, attualmente, dei limiti che i mercati finanziari non hanno, è la tipologia di investitori / compratori che ci sono dietro.


Pensiamo all'oro, se un ente, non necessariamente una banca, detiene oro... esiste un limite a quanto ne può detenere... ? limite in quantità e limite in tempo...
direi di no... inoltre un ente, come figura astratta, non ha una data di fine certa, una persona fisica, prima o poi...

Un mercato fatto da sole persone fisiche, come attualmente è quello di Bitcoin, con poca possibilità di impiego finanziario, con possibilità limitate di risparmio, è il limite alla crescita delle quotazioni.

La mancanza di regole internazionali, con l'impossibilità per soggetti istituzionali, veri, di poter utilizzare Bitcoin, per l'impossibilità di gestirne i rischi, è un limite.


Molte delle scelte che possono portare i capitali a muoversi, a formare storni o a far lievitare alcuni comparti, sono scelte che avvengono a livello non di singola persona, ma di enti che si muovono per conto altrui.

Qualcuno fa risparmio in ETF ? decide la composizione dell'indice...
su strategie più attive, decide il gestore a cui si sono affidati i risparmi...

Poi ci sono persone che si muovono per proprio conto, come immaginavi tu; magari che hanno e ti proprio,
tipo Warren Buffet che è il più grande, attualmente terzo uomo più ricco al mondo che ha già detto un grande no alla criptovalute.
Suo parere personale, indubbiamente, ma uno che arrivato sul podio mondiale... forse non ha pareri da imbecille...
In ogni caso, il suo parere negativo, andrebbe bilanciato con quello positivo di circa 650.000.000 ~ 800.000.000 lavoratori normali... con reddito medio-basso / basso.

Questo il peso di una sua scelta attualmente.
Se ne metti una decina come lui... abbiamo già tolto molte possibilità.

Puoi prendere la popolazione di tutti i paesi disgraziati dove non esiste un sistema bancario, dove esiste iperinflazione, ecc... se tutti riversassero tutta la loro ricchezza in Bitcoin, non riusciresti ad avere il peso di certe entità.


Ma ti faccio un esempio più pratico che dovrebbe sintetizzare molte prospettivee punti di vista.

Prendiamo un fondo pensione, straniero che ha in gestione, conto altrui, una massa di capitali notevole.

Questo fondo di fronte ad uno storno azionario, importante, non si comporta in maniera emotiva, magari avrà già previsto lo scenario avverso, fra derivati, swap, liquidità pronta per acquistare lotti ancora a prezzi più bassi... cercherà di passare e gestire il momento, avendo un obbiettivo di lunghissimo termine.
Trovando poi magari opportunità date dai ribassi.

Insomma, tutta una serie di motivazioni non influenzabili con una notizia... o con comportamenti da gregge.
È quanto successo a Dicembre 2018, senza andare troppo in là nel tempo.


Nessun ente di rilievo operante sui mercati tradizionali, si sognerebbe di smobilizzare posizioni azionarie, verso cripto, nemmeno con uno storno in atto.
Eventualmente potrebbe pensare a dirottarsi sull'oro, in caso di scenari estremi.

Singoli investitori... tutto è possibile, ma siamo nel mondo estemporaneo del trading, non dell'investimento consapevole che non è una operazione di speranza, una operazione aleatoria, una scommessa; ma un esercizio di valutazione di opportunità / rischio.

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Paolo.Demidov
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January 09, 2020, 12:41:35 AM
 #13727

Non sono molto pratico di cifre, ma sbaglio o questo pump degli ultimi giorni è dovuto al crollo delle altcoin ? In pratica sono gli stessi soldi del mercato cripto che girano, la gente vende altcoin per comprare bitcoin, non ci sono nuovi capitali che entrano, ho visto giusto ?



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Potrebbe influire la guerra in iran.


Questa storia della guerra, porta volatilità, ma non gli scenari sconvolgenti, prospettati non si vedono, sono più pericolose altre situazioni, almeno per la parte dell'azionariato a grande capitalizzazione è quello più seguito.


Per dirne una, l'indice Nikkei 225, ha recuperato il -1,5% di ieri... sul lancio missili, mentre scrivo è in progresso del +1,6%, così all'apertura.

https://www.trend-online.com/ansa/asia-pacific-in-recuperonikkei-225-in-progresso-dell-1-60--369219/

Con Bitcoin sceso, almeno momentaneamente, sotto quota $ 8.000.

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January 09, 2020, 08:21:13 AM
 #13728

Potrebbe essere una giornata che vede l'indice Dow Jones arrivare per la prima volta a 29.000 punti...
...nonché rivedere i massimi sullo S&P500 e NASDAQ.

http://amp.ilsole24ore.com/pagina/AC6oUZAB

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Plutosky
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January 09, 2020, 05:47:25 PM
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 #13729

L’andamento delle borse mondiali (soprattutto americana) degli ultimi 10 anni non è spiegabile se non si considerano due aspetti fondamentali tra loro correlati.

L’economia mondiale è fondata  sul debito. Dal dopoguerra in poi si è assistito, anche da un punto di vista culturale, ad una progressiva criminalizzazione del risparmio  e ad una esaltazione del consumo fine a se stesso come motore dell’economia.

In Europa questo si è tradotto in una esplosione dei debiti pubblici, in Cina dei debiti privati, in USA dei debiti e basta, sia pubblici che privati.

Quindi ciò che rende ricche le aziende quotate, fa crescere i loro profitti e impenna gli indici è basato su una domanda di qualcuno (lo Stato e/o i privati) che acquista sempre più spesso con denaro non suo.



L’altro aspetto, legato al primo e ancora più importante del primo, è la correlazione sempre più stretta tra le quotazioni di Borsa e ciò che fanno le Banche Centrali.

Creare una economia basata sul debito sarebbe impossibile se il mercato della moneta fosse libero e concorrenziale: i tassi di interesse crescerebbero troppo per compensare i creditori del maggior rischio scoraggiando a quel punto i debitori dal chiedere nuovi prestiti.

Ecco quindi che arrivano in nostro soccorso i famosi alleggerimenti quantitativi.

Il cui unico scopo è quello di tenere artificialmente bassi i tassi di interesse e permettere al debito di autoalimentarsi.

La violenta correzione della borsa americana di fine 2018 (-20% in tre mesi) coincise puntualmente con le dichiarazioni (ancor prima dei fatti!) di un cambio di rotta nella politica della FED che per la prima volta dal 2009 paventò la possibilità di terminare le politiche espansive.

Seguì un immediato dietrfront e quindi tutto è magicamente tornato a crescere non appena il bilancio della FED è tornato ad ingrassare.

L’inflazione che le BC volevano trasferire all’economia reale, ha completamente aggirato l’economia reale ed è finita sui mercati finanziari.

Fin quando aziende, persone ed enti pubblici seguiteranno ad indebitarsi e le BC a dare loro liquidità per farlo, i listini continueranno a crescere.

L’unica certezza che abbiamo a riguardo è che questa palla di neve diventata valanga non può crescere all’infinito. Prima o poi il giocattolo si romperà e più tardi avverrà, più violento sarà il crollo. La buona notizia, se avete investito in azioni è che può durare ancora anni prima di interrompersi.

Semmai suggerirei di evitare aziende tecnologiche americane le cui quotazioni sono già da mesi entrate in territorio di bolla speculativa.

Ad esempio AMD, quella dei microprocessori, una delle aziende cresciute di più nell’ultimo anno, ha un valore di borsa in rapporto alle vendite che è il triplo del picco toccato ai tempi della bolla dot-com ma i suoi ricavi sono la metà di allora.

Tesla ha superato la market cap di Daimler e Bmw e si avvicina a quello di Volkswagen.

E’ l’azienda del momento e forse del futuro, ma è anche un’azienda che praticamente non ha ancora chiuso un anno della sua storia in utile.

Vuol dire che le quotazioni stanno scommettendo moltissimo sulla profittabilità futura di Tesla.

Ma più si “prezzano” gli utili futuri di un’azienda, più l’investimento diventa aleatorio e soprattutto più si sta cercando guadagno sulla speculazione e meno sulla redditività.

Apple e Microsoft, da sole, hanno raggiunto una capitalizzazione superiore (di 300 miliardi di dollari) all’intera Borsa tedesca.

Borsa tedesca dove sono quotate aziende come Adidas, Bayer, Volkswagen, Continental, Allianz, Siemens, BMW, TyssenKrupp, BASF, Daimler…..

Non è che possiamo vivere solo di PC e telefonini…

Questo è il grafico delle quotazioni Apple dal 1981 ad oggi (no comment):












“The one thing that’s missing, but that will soon be developed, it’s a reliable e-cash. A method where buying on the Internet you can transfer funds from A to B, without A knowing B or B knowing A. The way in which I can take a 20 dollar bill and hand it over to you and there’s no record of where it came from. And you may get that without knowing who I am. That kind of thing will develop on the Internet.” M.Friedman, 1999.
arulbero
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January 09, 2020, 08:15:03 PM
Last edit: January 09, 2020, 08:28:28 PM by arulbero
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 #13730

L’andamento delle borse mondiali (soprattutto americana) degli ultimi 10 anni non è spiegabile se non si considerano due aspetti fondamentali tra loro correlati.

L’economia mondiale è fondata  sul debito. Dal dopoguerra in poi si è assistito, anche da un punto di vista culturale, ad una progressiva criminalizzazione del risparmio  e ad una esaltazione del consumo fine a se stesso come motore dell’economia.

In Europa questo si è tradotto in una esplosione dei debiti pubblici, in Cina dei debiti privati, in USA dei debiti e basta, sia pubblici che privati.

Quindi ciò che rende ricche le aziende quotate, fa crescere i loro profitti e impenna gli indici è basato su una domanda di qualcuno (lo Stato e/o i privati) che acquista sempre più spesso con denaro non suo.

….

L’altro aspetto, legato al primo e ancora più importante del primo, è la correlazione sempre più stretta tra le quotazioni di Borsa e ciò che fanno le Banche Centrali.

Creare una economia basata sul debito sarebbe impossibile se il mercato della moneta fosse libero e concorrenziale: i tassi di interesse crescerebbero troppo per compensare i creditori del maggior rischio scoraggiando a quel punto i debitori dal chiedere nuovi prestiti.

Ecco quindi che arrivano in nostro soccorso i famosi alleggerimenti quantitativi.

Il cui unico scopo è quello di tenere artificialmente bassi i tassi di interesse e permettere al debito di autoalimentarsi.

Qui https://www.youtube.com/watch?v=ux19opz9y_U  (minuti 39:05 -> 49:15)

si discute proprio di questo:

effetto del QE: buyback --> aumento valore azioni

effetto tassi bassi --> aumento automatico del valore delle azioni, pare che ben l'85% dell'incremento del prezzo delle azioni sia determinato dai tassi bassi, mentre gli utili di molte aziende sono in realtà previsti in calo (per chi fosse interessato alla relazione tassi - prezzo di un'azione: http://cellinoassociatisim.it/studi/cellinosim_studio_0405.pdf)

Di fatto pare che i tassi di sconto tenuti così artificialmente bassi stiano favorendo anche la concentrazione di ricchezza anziché redistribuirla (oltre a pompare il valore delle azioni)
fillippone
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January 09, 2020, 08:39:49 PM
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 #13731

Guardate che l’effetto secondario del QE di pompare i valori azionari attraverso il minor sconto degli utili futuri è tutt’altro che non previsto.
È tutto fatto scientemente, soprattutto per aiutare i fondi pensione americani che erano pesantemente sottocapitalizzati:con i rendimenti azionari ale stelle hanno più che ripagato quanto hanno perso in termini di “bond” (garantire un rendimento al 4% annuo con un bond è fantascienza, mentre basta avere poca AAPL in portafoglio per arrivarci).

fillippone
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January 10, 2020, 07:45:29 AM
Last edit: January 10, 2020, 09:26:41 AM by fillippone
 #13732

Parlavamo tempo fa dei coins detenuti su exchange.

EDIT: invece del post, ho aperto un nuovo thread.
Così, quasi un esperimento, per vedere se sulla board possono esserci contemporaneamente più thread attivi o può esserci solo questo!  Wink

babo
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January 10, 2020, 09:09:25 AM
 #13733

~snip~

Creare una economia basata sul debito sarebbe impossibile se il mercato della moneta fosse libero e concorrenziale: i tassi di interesse crescerebbero troppo per compensare i creditori del maggior rischio scoraggiando a quel punto i debitori dal chiedere nuovi prestiti.

Ecco quindi che arrivano in nostro soccorso i famosi alleggerimenti quantitativi.

Il cui unico scopo è quello di tenere artificialmente bassi i tassi di interesse e permettere al debito di autoalimentarsi.

La violenta correzione della borsa americana di fine 2018 (-20% in tre mesi) coincise puntualmente con le dichiarazioni (ancor prima dei fatti!) di un cambio di rotta nella politica della FED che per la prima volta dal 2009 paventò la possibilità di terminare le politiche espansive.

Seguì un immediato dietrfront e quindi tutto è magicamente tornato a crescere non appena il bilancio della FED è tornato ad ingrassare.

L’inflazione che le BC volevano trasferire all’economia reale, ha completamente aggirato l’economia reale ed è finita sui mercati finanziari.

Fin quando aziende, persone ed enti pubblici seguiteranno ad indebitarsi e le BC a dare loro liquidità per farlo, i listini continueranno a crescere.

L’unica certezza che abbiamo a riguardo è che questa palla di neve diventata valanga non può crescere all’infinito. Prima o poi il giocattolo si romperà e più tardi avverrà, più violento sarà il crollo. La buona notizia, se avete investito in azioni è che può durare ancora anni prima di interrompersi.


~snip~



Tu stai sottolineando un problema, il problema economico. Condivido totalmente.
Ma stai dimenticando qualcosa, stai dimenticato TUTTI gli altri problemi che in maniera molto stupida i nostri 'manager' hanno posticipato - TUTTI

In modo che quando esploderanno, esploderanno CONTEMPORANEAMENTE


vogliamo fare l'esercizio di elencarli?
- problema climatico (in alcune decadi gli eventi violenti sono DECUPLICATI, per averne la prova notare come le assicurazioni abbiamo progressivamente aumentato il premio, oltre che i dati raccolti dalle sonde in giro per il mondo, sopratutto la temperatura superficiale del mare)
- sovrappopolazione (no problema, ci pensera la fame a fare un piccolo haircut, carestie causa eventi climatici)
- inquinamento (micro plastiche, plastica nel mare, nucleare (japan ha contaminato un'area SPAVENTOSA dell'oceano, il disastro e' peggiore di quello ucraino)
- risorse (tutte le risorse 'facili' da estrarre le abbiamo estratte, vuol dire che sono finite? no - vuol dire che estrarne nuove costa piu energia)
- energetico (abbiamo usato le fonti facili in maniera stupida, e le fonti facili stanno finendo)

questo perche l'uomo generalmente pensa a breve termine

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January 10, 2020, 09:22:08 AM
 #13734

~snip~

Creare una economia basata sul debito sarebbe impossibile se il mercato della moneta fosse libero e concorrenziale: i tassi di interesse crescerebbero troppo per compensare i creditori del maggior rischio scoraggiando a quel punto i debitori dal chiedere nuovi prestiti.

Ecco quindi che arrivano in nostro soccorso i famosi alleggerimenti quantitativi.

Il cui unico scopo è quello di tenere artificialmente bassi i tassi di interesse e permettere al debito di autoalimentarsi.

La violenta correzione della borsa americana di fine 2018 (-20% in tre mesi) coincise puntualmente con le dichiarazioni (ancor prima dei fatti!) di un cambio di rotta nella politica della FED che per la prima volta dal 2009 paventò la possibilità di terminare le politiche espansive.

Seguì un immediato dietrfront e quindi tutto è magicamente tornato a crescere non appena il bilancio della FED è tornato ad ingrassare.

L’inflazione che le BC volevano trasferire all’economia reale, ha completamente aggirato l’economia reale ed è finita sui mercati finanziari.

Fin quando aziende, persone ed enti pubblici seguiteranno ad indebitarsi e le BC a dare loro liquidità per farlo, i listini continueranno a crescere.

L’unica certezza che abbiamo a riguardo è che questa palla di neve diventata valanga non può crescere all’infinito. Prima o poi il giocattolo si romperà e più tardi avverrà, più violento sarà il crollo. La buona notizia, se avete investito in azioni è che può durare ancora anni prima di interrompersi.


~snip~

- problema climatico (in alcune decadi gli eventi violenti sono DECUPLICATI, per averne la prova notare come le assicurazioni abbiamo progressivamente aumentato il premio, oltre che i dati raccolti dalle sonde in giro per il mondo, sopratutto la temperatura superficiale del mare)
- sovrappopolazione (no problema, ci pensera la fame a fare un piccolo haircut, carestie causa eventi climatici)
- inquinamento (micro plastiche, plastica nel mare, nucleare (japan ha contaminato un'area SPAVENTOSA dell'oceano, il disastro e' peggiore di quello ucraino)
- risorse (tutte le risorse 'facili' da estrarre le abbiamo estratte, vuol dire che sono finite? no - vuol dire che estrarne nuove costa piu energia)
- energetico (abbiamo usato le fonti facili in maniera stupida, e le fonti facili stanno finendo)

questo perche l'uomo generalmente pensa a breve termine

Bravissimo. Mi permetto di portare del mio alla tua affermazione finale:

Quote
pensa a breve termine e solo a sé stesso

Scordiamoci la barzelletta della comunità, gruppi di persone, etc. non più applicabile.

La politica "democratica" ricordiamoci essere nata all'interno di città stato molto ben definite e contenute, con anche numero di abitanti limitato: era una cosa locale.
TUTTO IL CONTRARIO DI OGGI.
(Ed infatti non è democrazia)

babo
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January 10, 2020, 09:27:02 AM
 #13735

esatto, vorrei riquotarti ha hai assolutamente ragione

Quote
pensa a breve termine e solo a sé stesso

oggi abbiamo una iper esaltazione dell'individualismo, nessuna morale (causa turbocapitalismo) insomma tutto e' concesso pur di far soldi

anche vendere la mamma o dare il c**o al primo che passa (meglio se non il proprio)
ma basta OT era solo per darvi un contesto di cio che aspetta le generazioni future

ai posteri,l'ardua sentenza


di sicuro se mio figlio o mio nipote mi chiedera che cosa ho fatto, potro mostrare le prove in cui ho provato ad avvertire gli stolti.. ma non posso tirare per i capelli le masse - che ancora oggi - non hanno il polso della situazione

NON DICIAMO CHE NON LO SANNO - lo sanno benissimo, solo che se ne fottono, pensano sia una favola

guardate 'chasing ice' su youtube e inorridite (documentario)

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January 10, 2020, 04:56:07 PM
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 #13736

L’andamento delle borse mondiali (soprattutto americana) degli ultimi 10 anni non è spiegabile se non si considerano due aspetti fondamentali tra loro correlati.

L’economia mondiale è fondata  sul debito. Dal dopoguerra in poi si è assistito, anche da un punto di vista culturale, ad una progressiva criminalizzazione del risparmio  e ad una esaltazione del consumo fine a se stesso come motore dell’economia.

In Europa questo si è tradotto in una esplosione dei debiti pubblici, in Cina dei debiti privati, in USA dei debiti e basta, sia pubblici che privati.

Quindi ciò che rende ricche le aziende quotate, fa crescere i loro profitti e impenna gli indici è basato su una domanda di qualcuno (lo Stato e/o i privati) che acquista sempre più spesso con denaro non suo.

….

L’altro aspetto, legato al primo e ancora più importante del primo, è la correlazione sempre più stretta tra le quotazioni di Borsa e ciò che fanno le Banche Centrali.

Creare una economia basata sul debito sarebbe impossibile se il mercato della moneta fosse libero e concorrenziale: i tassi di interesse crescerebbero troppo per compensare i creditori del maggior rischio scoraggiando a quel punto i debitori dal chiedere nuovi prestiti.

Ecco quindi che arrivano in nostro soccorso i famosi alleggerimenti quantitativi.

Il cui unico scopo è quello di tenere artificialmente bassi i tassi di interesse e permettere al debito di autoalimentarsi.

Qui https://www.youtube.com/watch?v=ux19opz9y_U  (minuti 39:05 -> 49:15)

si discute proprio di questo:

effetto del QE: buyback --> aumento valore azioni

effetto tassi bassi --> aumento automatico del valore delle azioni, pare che ben l'85% dell'incremento del prezzo delle azioni sia determinato dai tassi bassi, mentre gli utili di molte aziende sono in realtà previsti in calo (per chi fosse interessato alla relazione tassi - prezzo di un'azione: http://cellinoassociatisim.it/studi/cellinosim_studio_0405.pdf)

Di fatto pare che i tassi di sconto tenuti così artificialmente bassi stiano favorendo anche la concentrazione di ricchezza anziché redistribuirla (oltre a pompare il valore delle azioni)

Ho evidenziato la questione del debito, perché penso sia quella centrale. La crescita economica è fondata su una crescita del debito non sostenibile. E dirlo anche abbastanza recentemente non è qualche cripto-anarchico fanatico, ma niente meno che il presidente della FED: https://www.cnbc.com/video/2019/11/13/feds-powell-debt-is-growing-fast-than-economy-and-thats-not-sustainable.html

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January 10, 2020, 05:14:40 PM
 #13737

Una bella situazione 2020 secondo Forbes, per ora dato l'andamento ancora bearish:

https://www.forbes.com/sites/investor/2020/01/10/bitcoin-the-next-level/

The Crypto Gateway, situazione cosa succede:

https://www.youtube.com/watch?v=ttui9BYH_QM&feature=youtu.be&fbclid=IwAR0nI15FzwjVRjNlfy2BdIUkeXUCzvKAijTSY623YSdgAOd0EICtc_lgUbI

- "Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate".
Paolo.Demidov
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January 11, 2020, 03:55:17 AM
 #13738

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Creare una economia basata sul debito sarebbe impossibile se il mercato della moneta fosse libero e concorrenziale: i tassi di interesse crescerebbero troppo per compensare i creditori del maggior rischio scoraggiando a quel punto i debitori dal chiedere nuovi prestiti.

Ecco quindi che arrivano in nostro soccorso i famosi alleggerimenti quantitativi.

Il cui unico scopo è quello di tenere artificialmente bassi i tassi di interesse e permettere al debito di autoalimentarsi.

La violenta correzione della borsa americana di fine 2018 (-20% in tre mesi) coincise puntualmente con le dichiarazioni (ancor prima dei fatti!) di un cambio di rotta nella politica della FED che per la prima volta dal 2009 paventò la possibilità di terminare le politiche espansive.

Seguì un immediato dietrfront e quindi tutto è magicamente tornato a crescere non appena il bilancio della FED è tornato ad ingrassare.

L’inflazione che le BC volevano trasferire all’economia reale, ha completamente aggirato l’economia reale ed è finita sui mercati finanziari.

Fin quando aziende, persone ed enti pubblici seguiteranno ad indebitarsi e le BC a dare loro liquidità per farlo, i listini continueranno a crescere.

L’unica certezza che abbiamo a riguardo è che questa palla di neve diventata valanga non può crescere all’infinito. Prima o poi il giocattolo si romperà e più tardi avverrà, più violento sarà il crollo. La buona notizia, se avete investito in azioni è che può durare ancora anni prima di interrompersi.


~snip~



Tu stai sottolineando un problema, il problema economico. Condivido totalmente.
Ma stai dimenticando qualcosa, stai dimenticato TUTTI gli altri problemi che in maniera molto stupida i nostri 'manager' hanno posticipato - TUTTI

In modo che quando esploderanno, esploderanno CONTEMPORANEAMENTE


vogliamo fare l'esercizio di elencarli?
- problema climatico (in alcune decadi gli eventi violenti sono DECUPLICATI, per averne la prova notare come le assicurazioni abbiamo progressivamente aumentato il premio, oltre che i dati raccolti dalle sonde in giro per il mondo, sopratutto la temperatura superficiale del mare)
- sovrappopolazione (no problema, ci pensera la fame a fare un piccolo haircut, carestie causa eventi climatici)
- inquinamento (micro plastiche, plastica nel mare, nucleare (japan ha contaminato un'area SPAVENTOSA dell'oceano, il disastro e' peggiore di quello ucraino)
- risorse (tutte le risorse 'facili' da estrarre le abbiamo estratte, vuol dire che sono finite? no - vuol dire che estrarne nuove costa piu energia)
- energetico (abbiamo usato le fonti facili in maniera stupida, e le fonti facili stanno finendo)

questo perche l'uomo generalmente pensa a breve termine

Escluso pochi che ragionano a lungo termine...  Grin
...  Cool

Babo ti lancio un quesito concettuale, visto che sei particolarmente sensibile al discorso energia.

La rete Bitcoin consuma obbligatoriamente dell'energia per il suo funzionamento...

Un lingotto d'oro per "funzionare", avendo già assorbito i costi energetici di estrazione, fusione e raffinazione, costa... ?
...appoggiato sul pavimento di una cassaforte costa "zero" per mille anni, o un milione di anni; contando sul fatto che la sua configurazione elettronica lo rende inerte ed inossidabile, in termini grezzi non necessita di manutenzione.

La particolare struttura dell'atomo è quella che poi ha fatto pensare all'uomo che l'oro potesse diventare il simbolo di qualcosa...


In termini energetici quindi converrebbe pensare a qualcosa di estremamente semplice che non richiede energia, o in cui l'energia è già stata spesa, piuttosto che un sistema complesso che richiede costantemente energia...

...oppure ?


Ti lascio il servizio alla battuta  Grin
...  Wink

...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
Paolo.Demidov
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January 11, 2020, 04:22:52 AM
 #13739

L’andamento delle borse mondiali (soprattutto americana) degli ultimi 10 anni non è spiegabile se non si considerano due aspetti fondamentali tra loro correlati.

L’economia mondiale è fondata  sul debito. Dal dopoguerra in poi si è assistito, anche da un punto di vista culturale, ad una progressiva criminalizzazione del risparmio  e ad una esaltazione del consumo fine a se stesso come motore dell’economia.

In Europa questo si è tradotto in una esplosione dei debiti pubblici, in Cina dei debiti privati, in USA dei debiti e basta, sia pubblici che privati.

Quindi ciò che rende ricche le aziende quotate, fa crescere i loro profitti e impenna gli indici è basato su una domanda di qualcuno (lo Stato e/o i privati) che acquista sempre più spesso con denaro non suo.

….

L’altro aspetto, legato al primo e ancora più importante del primo, è la correlazione sempre più stretta tra le quotazioni di Borsa e ciò che fanno le Banche Centrali.

Creare una economia basata sul debito sarebbe impossibile se il mercato della moneta fosse libero e concorrenziale: i tassi di interesse crescerebbero troppo per compensare i creditori del maggior rischio scoraggiando a quel punto i debitori dal chiedere nuovi prestiti.

Ecco quindi che arrivano in nostro soccorso i famosi alleggerimenti quantitativi.

Il cui unico scopo è quello di tenere artificialmente bassi i tassi di interesse e permettere al debito di autoalimentarsi.

Qui https://www.youtube.com/watch?v=ux19opz9y_U  (minuti 39:05 -> 49:15)

si discute proprio di questo:

effetto del QE: buyback --> aumento valore azioni

effetto tassi bassi --> aumento automatico del valore delle azioni, pare che ben l'85% dell'incremento del prezzo delle azioni sia determinato dai tassi bassi, mentre gli utili di molte aziende sono in realtà previsti in calo (per chi fosse interessato alla relazione tassi - prezzo di un'azione: http://cellinoassociatisim.it/studi/cellinosim_studio_0405.pdf)

Di fatto pare che i tassi di sconto tenuti così artificialmente bassi stiano favorendo anche la concentrazione di ricchezza anziché redistribuirla (oltre a pompare il valore delle azioni)


Intanto una parentesi pensare ad APPLE immaginando gli smartphone o la MICROSOFT pensando ai computer...
...oltre che limitativo, non rappresenta la realtà.

Pensando alla Apple Card o al discorso Apple TV,
o ad Apple come partecipante a grandi operazioni di venture capital, la panoramica è molto più ampia.


Sul discorso BuyBack avrei detto qualcosa in più, da ricordare che Apple è la società che vi ha ricorso di più, usando in pratica tutto il cash flow generato.

Io meccanismo in linea di principio è semplice, l'azienda acquista azioni proprie e le distrugge, una operazione alla Blade Runner, azioni ritirate...  Cool
...  Grin

In questo modo si aumentano i dividendi per singola azione.

È chiaro se, in base ai profitti, i dividendi sono $ 1 ad azione e ci sono 100 azioni, se le azioni diventano 90, 80, 70...
Il dividendo sale.

Se poi oltre al Buy Back salgono i profitti, l'azione, cioè la manovra, l'andamento, è esponenziale e si arriva alle impennate del grafico riportato sul valore delle azioni nel tempo.
Anche se nel tempo sono state fatte operazioni di split,
di 50 azioni da $ 2, se ne fanno 100 da $ 1.

Ogni azionista si ritrova più azioni a un valore nominale più basso.
Ma è una questione pratica che nulla a a che vedere con il valore reale.



Un dato di cronaca, Apple nel periodo 1989 - 2019 non è comunque la società che ha dato, in termini percentuali, i maggiori ritorni, anche se sono stati considerevoli, ~ + 28.000 %.

Al vertice per ritorni ci sono Jack & Herny Associates e la Monster Beverage Corporation, quelli dell'omonimo energy drink, con ritorni rispettivamente del ~ + 230.000 % e ~ + 200.000 %.

In grezzi soldoni, significa che un investimento iniziale di $ 10.000 sono diventati rispettivamente $ 23.000.000 e $ 20.000.000.

Diciamo che chi si è messo per tempo, e magari non con $ 10.000 ma qualche milione, ormai...
...i mercati possono crollare a zero, anche subito...  Grin


Per chi vuole approfondire il discorso BuyBack lascio questo interessante articolo:
https://it.businessinsider.com/il-mostruoso-buyback-di-apple-100-miliardi-e-dovuto-alla-riforma-fiscale-di-trump-ma-ne-beneficiano-solo-gli-azionisti-non-i-dipendenti/


Dove si intuisce bene che la pratica del BuyBack è stata favorita dall'amministrazione Trump con vari provvedimenti.

Fra cui la detassazione dei proventi realizzati e detenuti fuori dagli USA.


Se vogliamo, questo sistema si può anche interpretare come la più grande arma usata da Trump...

...considerando che una società come APPLE che realizza profitti al di fuori dei confini USA, drena denaro dalle tasche di milioni di consumatori, spara con i cannoni finanziari BuyBack mostruosi, accresce il suo valore azionario, il 50% degli americani possiede azioni così come tutti i fondi pensione... ne beneficia tutto il sistema USA... a discapito degli altri... in particolare dei valori irrisori di tasse pagate in Europa, ecc...
...e vissero tutti felici e contenti, almeno i più ricchi cittadini a stelle e strisce.

...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
Paolo.Demidov
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January 11, 2020, 07:35:36 AM
 #13740

L’andamento delle borse mondiali (soprattutto americana) degli ultimi 10 anni non è spiegabile se non si considerano due aspetti fondamentali tra loro correlati.

L’economia mondiale è fondata  sul debito. Dal dopoguerra in poi si è assistito, anche da un punto di vista culturale, ad una progressiva criminalizzazione del risparmio  e ad una esaltazione del consumo fine a se stesso come motore dell’economia.

In Europa questo si è tradotto in una esplosione dei debiti pubblici, in Cina dei debiti privati, in USA dei debiti e basta, sia pubblici che privati.

Quindi ciò che rende ricche le aziende quotate, fa crescere i loro profitti e impenna gli indici è basato su una domanda di qualcuno (lo Stato e/o i privati) che acquista sempre più spesso con denaro non suo.

https://i.imgur.com/74oJ0vG.png

L’altro aspetto, legato al primo e ancora più importante del primo, è la correlazione sempre più stretta tra le quotazioni di Borsa e ciò che fanno le Banche Centrali.

Creare una economia basata sul debito sarebbe impossibile se il mercato della moneta fosse libero e concorrenziale: i tassi di interesse crescerebbero troppo per compensare i creditori del maggior rischio scoraggiando a quel punto i debitori dal chiedere nuovi prestiti.

Ecco quindi che arrivano in nostro soccorso i famosi alleggerimenti quantitativi.

Il cui unico scopo è quello di tenere artificialmente bassi i tassi di interesse e permettere al debito di autoalimentarsi.

La violenta correzione della borsa americana di fine 2018 (-20% in tre mesi) coincise puntualmente con le dichiarazioni (ancor prima dei fatti!) di un cambio di rotta nella politica della FED che per la prima volta dal 2009 paventò la possibilità di terminare le politiche espansive.

Seguì un immediato dietrfront e quindi tutto è magicamente tornato a crescere non appena il bilancio della FED è tornato ad ingrassare.

L’inflazione che le BC volevano trasferire all’economia reale, ha completamente aggirato l’economia reale ed è finita sui mercati finanziari.

Fin quando aziende, persone ed enti pubblici seguiteranno ad indebitarsi e le BC a dare loro liquidità per farlo, i listini continueranno a crescere.

L’unica certezza che abbiamo a riguardo è che questa palla di neve diventata valanga non può crescere all’infinito. Prima o poi il giocattolo si romperà e più tardi avverrà, più violento sarà il crollo. La buona notizia, se avete investito in azioni è che può durare ancora anni prima di interrompersi.

Semmai suggerirei di evitare aziende tecnologiche americane le cui quotazioni sono già da mesi entrate in territorio di bolla speculativa.

Ad esempio AMD, quella dei microprocessori, una delle aziende cresciute di più nell’ultimo anno, ha un valore di borsa in rapporto alle vendite che è il triplo del picco toccato ai tempi della bolla dot-com ma i suoi ricavi sono la metà di allora.

Tesla ha superato la market cap di Daimler e Bmw e si avvicina a quello di Volkswagen.

E’ l’azienda del momento e forse del futuro, ma è anche un’azienda che praticamente non ha ancora chiuso un anno della sua storia in utile.

Vuol dire che le quotazioni stanno scommettendo moltissimo sulla profittabilità futura di Tesla.

Ma più si “prezzano” gli utili futuri di un’azienda, più l’investimento diventa aleatorio e soprattutto più si sta cercando guadagno sulla speculazione e meno sulla redditività.

Apple e Microsoft, da sole, hanno raggiunto una capitalizzazione superiore (di 300 miliardi di dollari) all’intera Borsa tedesca.

Borsa tedesca dove sono quotate aziende come Adidas, Bayer, Volkswagen, Continental, Allianz, Siemens, BMW, TyssenKrupp, BASF, Daimler…..

Non è che possiamo vivere solo di PC e telefonini…

Questo è il grafico delle quotazioni Apple dal 1981 ad oggi (no comment):






La correzione del 2018 è stata più del 25% che del 20%...


Se parli però di scommettere sui valori futuri... e di aleatorietà... porta pazienza, ma Bitcoin che non ha nemmeno una legislazione chiara... anche se qualcuno mi potrebbe dire che Bitcoin non ha bisogno di regole...
... però strutture come Bakkt ne hanno bisogno...
come come il tanto sospirato "ETF"...

Bitcoin si basa su una consuetudine fra persone, non c'è garanzia di nulla...

Chi acquista oggi spera che... ci sia un adozione di massa che un giorno vengano fatti quadro normativi che consentano agli "istituzionali" di entrare... ecc... ecc...

Negli anni c'è stata una volatilità estrema... +99% -89%...

In fondo al trimestre o all'anno non si genera nessun dividendo... nessuna rendita, nessun interesse....

Non mi dirai mica che non è aleatorio ?!
quanto meno rischioso.
Se si dice che Bitcoin è privo di rischio, o è la via "sicura"... in cui bisogna avere circa fiducia... siamo in campo religioso e non economico.

A proposito se il grafico di Apple è "no comment" è un po' un problema... perché l'andamento, è molto similare all'andamento di Bitcoin... fra l'altro non dal 1981, da dieci anni circa.


Una cosa però traspare sempre nei tuoi scritti, chiaramente che prima o poi i mercati finanziari crolleranno, magari pesantemente, forse in maniera permanente...

Forse con essi tutto il sistema mondiale degli stati delle banche centrali.

Non so se ci sarà questa apocalisse finanziaria, mah... speriamo di no, perché se fosse così ci sarebbe da andare a trovare da mangiare con il carrarmato.

Non sarebbe un mondo comodo per nessuno.

A parte tutto, potrebbe anche essere che i mercati abbiamo una forte correzione o anche un crollo...
...ma non penserai mica che chi ha investito, chi investe, seriamente rimanga lì sorpreso o inerme a vedere il mondo che crolla... ed i suoi soldi bruciare...

Non siamo né nel 1929, né ai tempi della bolla delle dot-com, né ai tempi della crisi generata dai mutui sub-prime.

La storia si ripete, ma non è mai uguale.

Ci sono pericoli e rischi, indubbiamente, ma chi investe seriamente poco o tanto che sia, ipotizza gli scenari avversi e ne prende le contromisure, PRIMA che avvenga l'evento.

Se chi investe è un soggetto istituzionale è la normativa che glielo impone, oggi come oggi.

Questo non si significa che ci sia il rischio zero o che non ci siano rischi in assoluto, di perdite o di svalutazioni, ma sicuramente non ci sono solo sprovveduti.

Nell'attesa chi ha potuto godere delle rivalutazioni dei mercati finanziari, negli ultimi 20/30 anni, penso che abbia fatto una vita migliore di altri, di molti alti.

Quando parli dell'esaltazione dei consumi e della distruzione del risparmio è vero...
...però se una persona con un lavoro precario o lavoro modesto, ordinario, ambisce a comprarsi l'iPhone in 30 rate da "x" euro... attirato dagli interessi zero, non capendo che gli interessi sono calcolati sul costo del prodotto...

eeh... il problema è culturale.

Forse sono gli stessi che hanno lasciato e lasciano i loro fondi sugli exchange...

Persone che non valutano o peggio non sanno valutare opportunità e rischi.


Fra le pieghe degli strumenti finanziari attuali, si nota chiaramente che il miglior asset attuale è il lavoro altrui,
com'era in passato, siamo una mezzadria più sofisticata.

Molte persone si sentono libere ed emancipate perché possono acquistare dei beni, sono solo consumatori, privi della possibilità o coscienza di risparmiare.

Dall'altra parte c'era chi era già ricco e sfruttando i consumi dall'altro lato... lato incassi... sì è costruito una posizione di assoluto privilegio, diventando ancora più ricco.

Rilascio l'esempio di Bill Gates, entra nella top100 di Forbes nel 1987 con 1,3 miliardi di dollari.... nel 2009 è il numero uno con 50 miliardi di dollari di patrimonio personale...
...nel 2019 ne ha più di 100.

Poi ci sono tutti gli intermedi su valori inferiori, non si sono solo gli ultra-miliardari consono anche i miliardari semplici.

La vera rivoluzione sarebbe fare più risparmio e meno consumi.
La nascita di fenomeni come il discorso degli "influencer" ci racconta il contrario...

Termine orrendo fra l'altro, perché vuol dire che oltre l'influenza indiretta della pubblicità del consumismo, ci sono oggi gli influenzatori diretti...
...che purtroppo hanno un certo spazio anche in ambito cripto.


...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
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