arulbero (OP)
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January 06, 2026, 07:53:12 AM |
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... Questa è la risposta al tuo quesito a cui ho detto alla AI di rispondere in modo serio e sincero. Nonostante ha dato come risposta ciò che penso io, si vede che stiamo parlando con un essere non pensante, in un forum come Bitcointalk e soprattutto in una board come la nostra, gli interventi degli utenti sono pieni di empatia e modi di rispondere che si basano sul pensiero personale e questo purtroppo o per fortuna le AI non possono replicarlo perché sono prive di sentimento, si rischierebbe comunque di fare diventare un forum un luogo freddino se dovesse prendere il sopravvento le AI
Il punto è questo: siamo sicuri che il problema è "che si vede"? Se fra 5 anni non si vedesse più (grazie ai miglioramenti) allora andrebbe bene? Al momento sia io che te abbiamo lasciata libera l'AI di generare un elenco di punti, il che per un umano risulta noioso quando la lista inizia ad avere più di 3/4 punti, ma già adesso se istruissimo l'AI a non eccedere con lo schema per punti e a imitare il nostro stile di scrittura, il risultato sarebbe così tanto diverso?
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*Ace*
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January 06, 2026, 08:15:18 AM |
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... Questa è la risposta al tuo quesito a cui ho detto alla AI di rispondere in modo serio e sincero. Nonostante ha dato come risposta ciò che penso io, si vede che stiamo parlando con un essere non pensante, in un forum come Bitcointalk e soprattutto in una board come la nostra, gli interventi degli utenti sono pieni di empatia e modi di rispondere che si basano sul pensiero personale e questo purtroppo o per fortuna le AI non possono replicarlo perché sono prive di sentimento, si rischierebbe comunque di fare diventare un forum un luogo freddino se dovesse prendere il sopravvento le AI
Il punto è questo: siamo sicuri che il problema è "che si vede"? Se fra 5 anni non si vedesse più (grazie ai miglioramenti) allora andrebbe bene? Al momento sia io che te abbiamo lasciata libera l'AI di generare un elenco di punti, il che per un umano risulta noioso quando la lista inizia ad avere più di 3/4 punti, ma già adesso se istruissimo l'AI a non eccedere con lo schema per punti e a imitare il nostro stile di scrittura, il risultato sarebbe così tanto diverso? Secondo me non è solo una questione di "si vede" ma anche di "si sente". Quando io e te scriviamo, un qualsiasi post, messaggio o quel che sia andiamo a pescare informazioni anche da esperienze personali, dai nostri errori e mi viene difficile pensare che una AI possa replicare un qualcosa di simile in scala mondiale.
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Lillominato89
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January 06, 2026, 08:57:24 AM |
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... Questa è la risposta al tuo quesito a cui ho detto alla AI di rispondere in modo serio e sincero. Nonostante ha dato come risposta ciò che penso io, si vede che stiamo parlando con un essere non pensante, in un forum come Bitcointalk e soprattutto in una board come la nostra, gli interventi degli utenti sono pieni di empatia e modi di rispondere che si basano sul pensiero personale e questo purtroppo o per fortuna le AI non possono replicarlo perché sono prive di sentimento, si rischierebbe comunque di fare diventare un forum un luogo freddino se dovesse prendere il sopravvento le AI
Il punto è questo: siamo sicuri che il problema è "che si vede"? Se fra 5 anni non si vedesse più (grazie ai miglioramenti) allora andrebbe bene? Al momento sia io che te abbiamo lasciata libera l'AI di generare un elenco di punti, il che per un umano risulta noioso quando la lista inizia ad avere più di 3/4 punti, ma già adesso se istruissimo l'AI a non eccedere con lo schema per punti e a imitare il nostro stile di scrittura, il risultato sarebbe così tanto diverso? Non c'è bisogno di aspettare 5 anni! Già adesso le AI rispondono anche a messaggi senza generalizzare in più punti! È tutta questione di impartire i giusti prompt e ti risponde in modo diretto e altamente difficile da capire se chi ha risposto è l'utente o la AI Ma ci sono comunque dei segnali Se fai rispondere ad una AI al posto tuo sarebbe comunque una imitazione ma non la tua voce, , su un forum a volte la fiducia si instaura non solo su come dici le cose ma anche su cosa dici. Se io in passato ho sempre risposto in un modo più schietto e poco dettagliato e poi invece all'improvviso creo post più dettagliato ma con un tono completamente diverso, diventa facile intuire che non sono veramente io a rispondere. Replicare una mente umana non è proprio facile! Forse un giorno la AI ci riuscirà ma sarà sempre una imitazione. Ritorno però a ribadire un concetto! La AI deve essere di supporto e non un sostituto di noi
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gbianchi
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January 06, 2026, 09:27:24 AM |
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Ritorno però a ribadire un concetto! La AI deve essere di supporto e non un sostituto di noi
quel "deve" mi stona ti spiego perche' Come fai a determinare con certezza se qualcosa e' stato generato da una AI? Come ho scritto, non esiste un criterio certo per farlo, soprattutto su brevi pezzi di testo. E anche se ora si puo' presumere un "delta" di differenza identificabile, con qualche altro breve progresso tale delta tendera' a zero. Inoltre, oltre al problema del criterio di individuazione, che strumenti avresti per evitarne l'uso, quindi rendere il "deve" operativo? Strumenti morali? Coma abbiamo visto, l'uso della tecnologia modifica la morale, in quanto diventa un fine e non un mezzo.... quindi come ho scritto non hai ne' un criterio certo per identificare ne' uno strumento per rendere operativo un divieto quindi (purtroppo) la discussione serve a ben poco 
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arulbero (OP)
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January 06, 2026, 10:20:15 AM Last edit: January 06, 2026, 10:55:58 AM by arulbero |
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Ritorno però a ribadire un concetto! La AI deve essere di supporto e non un sostituto di noi
..... Inoltre, oltre al problema del criterio di individuazione, che strumenti avresti per evitarne l'uso, quindi rendere il "deve" operativo? Strumenti morali? Coma abbiamo visto, l'uso della tecnologia modifica la morale, in quanto diventa un fine e non un mezzo.... quindi come ho scritto non hai ne' un criterio certo per identificare ne' uno strumento per rendere operativo un divieto quindi (purtroppo) la discussione serve a ben poco  Finora ci sono 2 obiezioni di fondo: 1) una di efficacia: l'AI si riconosce, è meno umana di un umano, quindi è 'fastidiosa' come una persona che cerca di imitare la tua lingua o peggio ancora il tuo dialetto; 2) una 'morale': si afferma che non è corretto non farsi riconoscere e nascondersi dietro un software, fingendo di essere chi non si è Per il primo punto, ribadisco il concetto: magari oggi è ancora così (anche se con il prompt engineering la differenza si può ridurre) ma se questa differenza diventasse impercettibile? Cosa probabile in un prossimo futuro ....
Il punto è questo: siamo sicuri che il problema è "che si vede"? Se fra 5 anni non si vedesse più (grazie ai miglioramenti) allora andrebbe bene?
Al momento sia io che te abbiamo lasciata libera l'AI di generare un elenco di punti, il che per un umano risulta noioso quando la lista inizia ad avere più di 3/4 punti, ma già adesso se istruissimo l'AI a non eccedere con lo schema per punti e a imitare il nostro stile di scrittura, il risultato sarebbe così tanto diverso?
Secondo me non è solo una questione di "si vede" ma anche di "si sente".Ricordo che ai tempi della rivoluzione industriale un sacco di persone si lamentavano della qualità scadente dei vestiti e delle scarpe prodotti dalle macchine: era evidente che il lavoro umano era tutt'altra cosa. Oggi mi pare che nessuno (o quasi) viva come un problema non avere scarpe o camicie cucite a mano, no? Certo che qui si sta parlando di passare da prodotti fisici (che riflettevano comunque in parte la persona che prima li produceva e che poi divennero standardizzati) a prodotti 'intellettuali' (come può essere questo scambio di opinioni su questo thread) , e di nuovo siamo di fronte alla stessa situazione: adesso c'è ancora differenza tra post umani e post artificiali, ma in prospettiva questa differenza si farà così piccola che le singole persone faranno fatica ad esprimere se stesse attraverso la produzione di post così come oggi una persona farebbe fatica ad esprimere se stessa mediante la produzione a mano di scarpe e vestiti. La convenienza e la poca differenza di qualità farà preferire quasi sempre i prodotti standardizzati rispetto a quelli prodotti a mano. Per il secondo punto, faccio notare che già l'uso classico del forum ha iniziato un processo in quella direzione di offuscamento dei tratti umani: dietro la tastiere io posso fingere di essere un uomo / donna, giovane / vecchio, ecc..., la relazione avviene solo attraverso nomi e identità fittizie ed è mediata dal testo scritto, che è molto di meno rispetto alla voce e alla possibilità di vedersi di persona; io inoltre posso condividere l'account con mio fratello e ogni tanto scrivo io ogni tanto scrive lui: in pratica la tecnologia funge da offuscamento a una reale relazione tra individui che non si mostrano per quello che sono come farebbero invece di persona; dal mio punto di vista l'entrata in scena dell'AI rischia di creare un ulteriore strato di offuscamento, fino al punto che faccio fatica a immaginare che il forum nel 2040 verrà utilizzato come oggi; cambia proprio il senso dell'utilizzo del forum se non ho nemmeno un piccolo indizio di chi c'è dall'altra parte, no? Riguardo al fatto che la discussione serve a ben poco, non sono d'accordo; anche rendersi conto di un cambiamento in atto che non possiamo fermare mi sembra utile, se non altro ci costringe a ripensare a tutto quello che abbiamo fatto finora e a vederlo in una luce diversa. A scuola ad esempio l'avvento dell'AI costringe a ripensare a cose del tipo: qual è il senso dell'apprendimento? cosa ha senso oggi imparare e cosa non serve più? cosa vuol dire 'essere intelligente' ? Non è che una discussione è utile solo se porta a decisioni operative.
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babo
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si vis pacem, para bellum
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January 06, 2026, 10:21:47 AM |
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tutti i discorsi che fate sono molto interessanti, ma non pensate a una cosa noi stiamo supponendo che quando avremo davvero AI allora tutto sparira, molti sostengono che potrebbe sterminarci senza considerare una ipotesi suggestiva secondo me piu plausibile ovvero quella del neuromante di gibson
un essere superiore, con tempo infinito, e quindi risorse infinite (tutto lo spazio) cosa se ne fa di noi, perche distruggerci? non ha senso sarebbero solo calorie/energia sprecata tanto se attende, saremo noi ad auto estinguerci (vedi ultimi fatti del "millantato" nobel della pace) quindi una AI, una singolarita, secondo me operera esattamente come nel neuromante
ovvero, se ne fottera di noi, puo delegare la gestione degli umani a un processo secondario una AI, se io fossi una AI, cercherei altre come me nell'universo per parlare e discutere con un pari livello
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gbianchi
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January 06, 2026, 10:54:40 AM Last edit: January 06, 2026, 11:07:27 AM by gbianchi |
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Non è che una discussione è utile solo se porta a decisioni operative.
Effettivamente questo e' un mio limite. Il "cosa ne pensate voi?" fine a se stesso per me non ha senso. L'essere allevati in una societa' dove apparentemente l'opinione conta, quando poi nei fatti non conta niente, mi ha pesantemente spostato nella direzione del "o hai strumenti per agire sulla realta' o non conti nulla e stai perdendo tempo" Poter esprimere opinioni ma poi non aver strumenti per agire sulla realta' per renderle operative, per me non serve a niente. Supponiamo che venga fuori che per la maggioranza della gente del forum non e' corretto l'uso dell'AI. Poi che succede? niente, non ci si puo' fare niente, l'AI procedera' indisturbata il suo corso, sempre piu' post verranno generati dall'AI e quindi quelli a cui non piace se ne dovranno fare una ragione. A scuola ad esempio l'avvento dell'AI costringe a ripensare a cose del tipo: qual è il senso dell'apprendimento? cosa ha senso oggi imparare e cosa non serve più? cosa vuol dire 'essere intelligente' ?
Hai fatto un esempio perfetto: a parte che questi ragionamenti eventualmente andavano fatti PRIMA per non esporre i ragazzi ad eventuali rischi/pericoli (e sono stati fatti prima: c'e' una letteratura decennale in merito all'AI) ma facciamoli pure ora tutti questi bei ragionamenti, dai quali si dovrebbero trarre delle conclusioni, tipo sta cosa va bene, quest'altra no... di nuovo per non esporre i ragazzi a situazioni intellettualmente, praticamente o moralmente pericolose. E quindi potremo agire sulla realta' per evitare tutti questi potenziali rischi per i ragazzi? risposta breve NO. E allora a mio modo di vedere si sta solo (di nuovo) allevandoli a fingere di avere un peso, ma nei fatti devono subire la realta' che incalza senza nessuna possibilita' di agire in modo proattivo. Per inciso, credo sia il fenomeno alla base della frustrazione latente e dilagante: tutti possono esprimere (piu' o meno) le loro opinioni.... tanto queste opinioni non hanno nessun peso sulle decisioni reali Ma qui sono davvero pesantemente OT.
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arulbero (OP)
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January 06, 2026, 11:07:23 AM |
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Non è che una discussione è utile solo se porta a decisioni operative.
Effettivamente questo e' un mio limite. Il "cosa ne pensate voi?" fine a se stesso per me non ha senso. .... A scuola ad esempio l'avvento dell'AI costringe a ripensare a cose del tipo: qual è il senso dell'apprendimento? cosa ha senso oggi imparare e cosa non serve più? cosa vuol dire 'essere intelligente' ?
Hai fatto un esempio perfetto: a parte che questi ragionamenti eventualmente andavano fatti PRIMA per non esporre i ragazzi ad eventuali rischi/pericoli (e sono stati fatti prima: c'e' una letteratura decennale in merito all'AI) ma facciamoli pure ora tutti questi bei ragionamenti, dai quali si dovrebbero trarre delle conclusioni, tipo sta cosa va bene, quest'altra no... di nuovo per non esporre i ragazzi a situazioni intellettualmente, praticamente o moralmente pericolose. E quindi potremo agire sulla realta' per evitare tutti questi potenziali rischi per i ragazzi? risposta breve NO. E allora a mio modo di vedere si sta solo (di nuovo) allevandoli a fingere di avere un peso, ma in realta' devono subire la realta' che incalza senza nessuna possibilita' di agire in modo proattivo. Per inciso, credo sia il fenomeno alla base della frustrazione latente e dilagante: tutti possono esprimere (piu' o meno) le loro opinioni.... tanto queste opinioni non hanno nessun peso sulle decisioni reali Ma qui sono davvero pesantemente OT. Questi ragionamenti si facevano anche prima (anche se non legati specificatamente all'AI che sembrava molto più distante), e non è vero che non cambia proprio nulla. Ad esempio, l'insegnamento della matematica prima e dopo l'avvento della calcolatrice è cambiato, e come poteva non essere così? La capacità di calcolo prima era una condizione necessaria senza la quale non ti muovevi proprio nella matematica, dopo l'avvento della calcolatrici tascabili gli aspetti meramente computazionali sono passati sicuramente in secondo piano. Capisco comunque il tuo discorso sul senso di impotenza derivante dal fatto che oggi da una parte siamo più consapevoli di molte più situazioni problematiche e siamo in grado di discuterne quasi senza sforzo, mentre d'altra parte è sempre più difficile a causa della complessità crescente incidere direttamente sulla realtà che ci circonda. Un po' come entrare in un grande edificio, magari bellissimo, e rimanerne 'schiacciati', cosa posso aggiungere io di fronte a una tale opera? Una volta avevi detto se non sbaglio che in questa società le persone vengono tenute costantemente in una situazione artificiale di impotenza indotta anche rispetto a compiti che una volta erano in grado di compiere in autonomia, tutto questo in effetti ha risvolti psicologici e sociali pesanti. C'è molta distanza tra quello che possiamo fare come collettivo (si pensi ai progressi scientifico-tecnologici) e quello che ciascuno di noi può fare individualmente.
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gbianchi
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January 06, 2026, 11:22:39 AM |
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e non è vero che non cambia proprio nulla.
Ad esempio, l'insegnamento della matematica prima e dopo l'avvento della calcolatrice è cambiato, e come poteva non essere così?
La capacità di calcolo prima era una condizione necessaria senza la quale non ti muovevi proprio nella matematica, dopo l'avvento della calcolatrici tascabili gli aspetti meramente computazionali sono passati sicuramente in secondo piano.
Capisco comunque il tuo discorso sul senso di impotenza derivante dal fatto che oggi da una parte siamo più consapevoli di molte più situazioni problematiche e siamo in grado di discuterne quasi senza sforzo, mentre d'altra parte è sempre più difficile a causa della complessità crescente incidere direttamente sulla realtà che ci circonda.
Un po' come entrare in un grande edificio, magari bellissimo, e rimanerne 'schiacciati', cosa posso aggiungere io di fronte a una tale opera?
Una volta avevi detto se non sbaglio che in questa società le persone vengono tenute costantemente in una situazione artificiale di impotenza indotta anche rispetto a compiti che una volta erano in grado di compiere in autonomia, tutto questo in effetti ha risvolti psicologici e sociali pesanti.
Il discorso filosofico di fondo e' quello che ti proponevo relativo a Galimberti. Siamo noi a governare techne o e' techne che governa noi? Pensa in che modo il cellulare si e' insinuato nelle nostre vite ed ha trasformato una genereazione di ragazzi in semi-zombie. Secondo te e' un fenomeno che abbiamo governato con una qualche forma di consapevolezza? E pensa a come si ridurra' la prossima generazione, con cellulari + AI, hai scritto una frase emlematica: A scuola ad esempio l'avvento dell'AI costringe a ripensare a cose del tipo: qual è il senso dell'apprendimento? cosa ha senso oggi imparare e cosa non serve più? cosa vuol dire 'essere intelligente' ?
L'AI ci costringe, quindi c'e' un avanzamento tecnologico che non stiamo governando, ma incalza e ci costringe, quindi ci governa! E se e' techne che ci governa, lo fa non per fini umani, ma solo per diventare sempre piu' potente. E la potenza si misura su quanto puoi agire sulla realta' e sull'azione conseguente... fin dalla notte dei tempi.
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arulbero (OP)
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January 06, 2026, 11:40:50 AM |
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..... Il discorso filosofico di fondo e' quello che ti proponevo relativo a Galimberti. Siamo noi a governare techne o e' techne che governa noi? Pensa in che modo il cellulare si e' insinuato nelle nostre vite ed ha trasformato una genereazione di ragazzi in semi-zombie. Secondo te e' un fenomeno che abbiamo governato con una qualche forma di consapevolezza? E pensa a come si ridurra' la prossima generazione, con cellulari + AI, hai scritto una frase emlematica: A scuola ad esempio l'avvento dell'AI costringe a ripensare a cose del tipo: qual è il senso dell'apprendimento? cosa ha senso oggi imparare e cosa non serve più? cosa vuol dire 'essere intelligente' ?
L'AI ci costringe, quindi c'e' un avanzamento tecnologico che non stiamo governando, ma incalza e ci costringe, quindi ci governa! E se e' techne che ci governa, lo fa non per fini umani, ma solo per diventare sempre piu' potente. E la potenza si misura su quanto puoi agire sulla realta' e sull'azione conseguente... fin dalla notte dei tempi. D'accordo che la tecnologia va avanti di per sè (perchè dovrebbe fermarsi?) e non ha fini umani di per sè, e d'accordo anche che ci influenza pesantemente (come il caso dei cellulari) ma è vero anche d'altra parte che l'uomo di 1000 anni fa non era molto più libero anche se aveva meno tecnologia, aveva meno consapevolezza di tanti fatti, meno libertà di spostarsi, meno benessere fisico ecc.. Il fatto che dobbiamo fare i conti con la tecnologia è come dire che l'uomo deve fare i conti con l'ambiente nel quale vive, d'accordo, ma ci saranno delle scelte che si possono fare a riguardo o no? Sul tema dei cellulari ad esempio, il problema è che prima arriva la tecnologia, poi la consapevolezza degli eventuali problemi che questa tecnologia comporta (difficile che possa avvenire il contrario), quindi arriva il momento delle scelte: non penso affatto che i ragazzi del 2040, figli dei bambini / ragazzi di oggi, saranno così schiavi dei cellulari come lo sono quelli di oggi, il problema di oggi è che ancora non abbiamo capito come porci di fronte a questi strumenti che hanno cambiato il modo di comunicare e di passare il tempo.
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gbianchi
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January 06, 2026, 01:24:07 PM |
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D'accordo che la tecnologia va avanti di per sè (perchè dovrebbe fermarsi?) e non ha fini umani di per sè, e d'accordo anche che ci influenza pesantemente (come il caso dei cellulari)
ma è vero anche d'altra parte che l'uomo di 1000 anni fa non era molto più libero anche se aveva meno tecnologia, aveva meno consapevolezza di tanti fatti, meno libertà di spostarsi, meno benessere fisico ecc..
Il fatto che dobbiamo fare i conti con la tecnologia è come dire che l'uomo deve fare i conti con l'ambiente nel quale vive, d'accordo, ma ci saranno delle scelte che si possono fare a riguardo o no?
Sul tema dei cellulari ad esempio, il problema è che prima arriva la tecnologia, poi la consapevolezza degli eventuali problemi che questa tecnologia comporta (difficile che possa avvenire il contrario), quindi arriva il momento delle scelte: non penso affatto che i ragazzi del 2040, figli dei bambini / ragazzi di oggi, saranno così schiavi dei cellulari come lo sono quelli di oggi, il problema di oggi è che ancora non abbiamo capito come porci di fronte a questi strumenti che hanno cambiato il modo di comunicare e di passare il tempo.
Verissimo, e qui stiamo andando verso i punti nodali di questa (e qualsiasi) discussione Noi non dovremmo perdere tempo a capire come porci di fronte a strumenti che cambiano il modo di passre il tempo  Noi siamo esseri fisici e mortali, e quindi dobbiamo necessariamente fare i conti con i nostri infiniti limiti che sono appunto il tempo limitato, le risorse altrettanto limitate, le malattie, il fato, ecc... Questo dovrebbe essere il cardine della nostra educazione, ossia comprendere la nostra situazione di mortali e da questa derivare in che modo modellare la nostra vita. E non esiste una soluzione generica, infatti i greci che erano splendidi nella comprensione della situazione umana avevano due concetti fondamentali: la misura di se, ossia la conscenza del proprio daimon o vocazione (conosci te stesso) e la misura (katà métron) per raggiungere l'eudaimonia, ossia la relizzazione del se. Se non si ha presente tutto questo, si vive INEVITABILMENTE una vita fuori misura, o governata dalll'eccesso (hybris) che porta alla rovina, o governata dal desiderio (irrealizzabile) di vivere per sempre, o peggio ancora governata dalla sopravvivenza senza nessun fine, e in generale governata da mete irrealizzabili e immaginarie o nessuna meta. Gia', noi creadiamo di essere "moderni ed evoluti", ma in realta' abbiamo fatto un notevole passaggio involutivo. Sicuramente su alcuni parametri siamo migliorati, come ad esempio la durata della vita media, la sanita' pubblica, il tenore di vita medio, ecc.... ma sui temi della realizzazione del se', siamo tornati ad un livello prossimo allo zero. E in questo tipo di contesto, puo' tranquillamente proliferare la techne che cresce in modo ipertrofico e incontrollato (hybris tecnica) la finanza smodata (hybris di ricchezza), la falsa giovinezza sintetica/chirurgica (siamo mortali), ecc... Questa e' la profonda radice del senso di frustrazione diffuso e generalizzato di cui ti parlavo, in quanto abbiamo totalmente dimenticato il concetto di realizzazione del proprio daimon con misura e rispetto.
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Lillominato89
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January 07, 2026, 09:07:03 AM |
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Ritorno però a ribadire un concetto! La AI deve essere di supporto e non un sostituto di noi
quel "deve" mi stona ti spiego perche' Come fai a determinare con certezza se qualcosa e' stato generato da una AI? Come ho scritto, non esiste un criterio certo per farlo, soprattutto su brevi pezzi di testo. E anche se ora si puo' presumere un "delta" di differenza identificabile, con qualche altro breve progresso tale delta tendera' a zero. Inoltre, oltre al problema del criterio di individuazione, che strumenti avresti per evitarne l'uso, quindi rendere il "deve" operativo? Strumenti morali? Coma abbiamo visto, l'uso della tecnologia modifica la morale, in quanto diventa un fine e non un mezzo.... quindi come ho scritto non hai ne' un criterio certo per identificare ne' uno strumento per rendere operativo un divieto quindi (purtroppo) la discussione serve a ben poco  Non si tratta di una pretesa di controllo assoluto, quanto piuttosto di una dichiarazione di intenti. Il "deve" serve a ricordarci che, anche in assenza di strumenti perfetti per regolare l’uso dell’AI, dobbiamo comunque interrogarci su come vogliamo che questa tecnologia influenzi la nostra società e in questo caso specifico l'uso sul forum. La tua osservazione sul fatto che attualmente non esistono strumenti in grado di determinare con certezza se un testo è stato scritto o meno da una AI è condivisibile ma esistono già strumenti online che fanno questo servizio, seppur ancora acerbi, funzionano! Col tempo si adegueranno sempre di più. Almeno credo!
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georgino22222
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January 07, 2026, 11:47:03 AM |
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Le ai sono qui per restare,coding ricerche aproffondite,creazioni immagini e quant altro in genere aiutano moltissimo,per i post se possono sviluppare,ampliare il concetto originale di chi posta ben vengano
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arulbero (OP)
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January 07, 2026, 12:02:44 PM Last edit: January 10, 2026, 06:18:46 PM by arulbero |
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Verissimo, e qui stiamo andando verso i punti nodali di questa (e qualsiasi) discussione Noi non dovremmo perdere tempo a capire come porci di fronte a strumenti che cambiano il modo di passre il tempo  Noi siamo esseri fisici e mortali, e quindi dobbiamo necessariamente fare i conti con i nostri infiniti limiti che sono appunto il tempo limitato, le risorse altrettanto limitate, le malattie, il fato, ecc... Questo dovrebbe essere il cardine della nostra educazione, ossia comprendere la nostra situazione di mortali e da questa derivare in che modo modellare la nostra vita. E non esiste una soluzione generica, infatti i greci che erano splendidi nella comprensione della situazione umana avevano due concetti fondamentali: la misura di se, ossia la conscenza del proprio daimon o vocazione (conosci te stesso) e la misura (katà métron) per raggiungere l'eudaimonia, ossia la relizzazione del se. Se non si ha presente tutto questo, si vive INEVITABILMENTE una vita fuori misura, o governata dalll'eccesso (hybris) che porta alla rovina, o governata dal desiderio (irrealizzabile) di vivere per sempre, o peggio ancora governata dalla sopravvivenza senza nessun fine, e in generale governata da mete irrealizzabili e immaginarie o nessuna meta. Gia', noi creadiamo di essere "moderni ed evoluti", ma in realta' abbiamo fatto un notevole passaggio involutivo.Sicuramente su alcuni parametri siamo migliorati, come ad esempio la durata della vita media, la sanita' pubblica, il tenore di vita medio, ecc.... ma sui temi della realizzazione del se', siamo tornati ad un livello prossimo allo zero. Non sono d'accordo, affermare implicitamente che in passato gli uomini fossero "uomini migliori" nel senso di più 'autenticamente umani' mi sembra un falso storico, anzi mi azzarderei a sostenere proprio il contrario: viste le condizioni di vita dell'uomo medio (non parlo di Platone o Seneca) dell'epoca direi che la vita umana nel passato non era troppo distante dalla vita animale. Oggi grazie alla tecnologia ci sono 2 vantaggi: 1) è più evidente a tutti la questione della mancata autorealizzazione 2) c'è qualche possibilità oggettiva in più rispetto a una volta per l'uomo medio di affrontare la questione di sopra Confrontare l'uomo medio del 2025 con Platone non mi sembra un confronto equo. Quoto un commento che ho visto su youtube che riassume questo pensiero: gli individui della tanto decantata "civiltà contadina" vivevano immersi in abissi di superstizione che chiamavano "saggezza - esperienza" ed ancora oggi mitizziamo quegli individui semplicemente ripetendo : " ehh, loro sapevano fare, sapevano vivere"
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