Secondo le tue statistiche ho usato 36,000 parole in italiano e 25,000 in inglese.
Il ratio mi pare basso. Mi sarei aspettato più parole nell'idioma italiano, che ha un vocabolario piuttosto variegato, anche se non siamo al livello della capacità lessicale dell'inglese, che ritengo abbia il numero di lemmi più elevato al mondo, retaggio del dominio dell'impero britannico agli inizi del secolo scorso.
Come si comporta, inoltre, la statistica con gli errori ortografici? Sono un sintomo della mia accidia, che a volte condiziona le mie elucubrazioni su queste pagine.
Credo comunque di aver aumentato il conto con questo post!
In tempi non sospetti ho analizzato l'ampiezza del vocabolario di alcuni scrittori e statisti del 900, tra gli italiani spicca il grande Umberto Eco con un vocabolario di circa 90k parole, in inglese il migliore era Churchill con 65k parole, conta che shakespeare si ferma a non più di 30k.
Un caso emblematico è Hemingway, uno scrittore assoluto ma che usava un vocabolario di non più di 15k parole per scelta. Pochissimi aggettivi, pochissimi giri semantici, lessico molto semplice.