Pare che uno spedizioniere di trezor, shipmonk, abbia subito un data-breach, si parla di circa 14.000 clienti.
In pratica gli indirizzi degli acquirenti sono stati esposti, analogamente a quanto era successo a ledger,
anche se in quel caso il data breach lo avevano subito proprio loro, ma alla fine cambia poco.
https://x.com/Trezor/status/2087885428313543059Purtroppo mi è arrivata una mail di scuse da trezor, è poco più di un mese che l'ho preso......
Dicono che dovrebbero essere colpiti solo coloro che hanno acquistato negli ultimi 90 gg (ma lo dicono loro...).
Cmq la mail di scuse l'hanno mandata solo a questi.
L'Italia è inoltre tra i pochi paesi coinvolti (il solito culo...) perchè legata a quel distributore.
Non voglio fare il menagramo né mettere paura , ma il data breach per la maggior parte dei casi è stato totale (numero di telefono, shipping address..) e questo, oltre a sicuri tentativi di contatto per mail, telefono...., presenta anche dei rischi, minimi ma purtroppo presenti, per l'incolumità fisica.
Come altri produttori già fanno, Trezor ha annunciato che implementerà la consegna anonima ad un PO box (ovviamente valida solo per chi paga in bitcoin), come sempre dopo che i buoi hanno lasciato la stalla. In questo modo sarà sufficiente fornire solo una mail.
Continuo a pensare che questa convergenza di disgrazie sulla self custody in così poco tempo abbia poco di casuale.