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Title: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 02, 2025, 08:16:44 AM Partendo dalla discussione "Exit strategy o cash out di BTC o altra Coin senza pagare tasse"
https://bitcointalk.org/index.php?topic=5489010.0 Ho pensato che fosse meglio fare una discussione a parte, dove si potesse parlare di soluzioni fuori dall'italia, quindi, in questa discussione argomenti "italia" sono bandidi ;D Intanto apro riscrivendo anche qui la scelta che ho fatto io. Ho scelto di spostare la mia residenza fiscale in Paraguay. Paraguay ha una tassazione territoriale, e quindi, su tutto ciò che avviene fuori dal Paraguay, non si paga nulla. Non è nemmeno da dichiarare. Non si è costretti a viverci. Paraguay non è l'unico paese con tassazione territoriale Alcuni: Costa Rica Georgia Guatemala Hong Kong Malaysia Nicaragua Panama Singapore Filippine Thailandia In alcuni paesi magari la tassazione non è territoriale, ma di fatto non viene fatto alcun controllo, ad esempio Republica Domenicana... Altra soluzione interessante più vicina all'Italia potrebbe essere l'Albania, dove dopo aver aperto una partita IVA locale, e pagato un minimo di tasse, praticamente non viene controllato niente. Ancora più vicino ci sarebbe anche Lugano, dove anche li non dovrebbe esserci tassazione per l'uso/vendita di cryptovalute. Ci sono altre soluzioni di vostro interesse? Eventualmente, pian pian che arrivano altre idee/proposte, potrei fare un po' uno schemino. Alcuni siti utili per valutare costi e confronti. https://www.numbeo.com https://www.nomadlyf.com https://nomads.com Sito dove trovare informazioni aggiornate sulla tassazione dei vari paesi: https://taxsummaries.pwc.com/ Da notare che qui viene specificato cosa dirette la legge dei vari paesi, ma alle volte, di fatto non vengono fatte rispettare. A volte è meglio andare sul posto per capire meglio la situazione, o trovare qualcuno di affidabile a cui chiedere, che già vive li. Soldi Per portare i soldi in questi paesi, in genere bisogna avere una prova di provenienza lecita, come la vendita di un immobile, o una dichiarazione dei redditi del paese di origine. Per somme non troppo grandi, questi sono 3 servizi buoni, che metto secondo me in ordine di convenienza. (anche se comunque il cambio varia) - Paysend - Remitly - Western Union Si possono anche portare contanti, non oltre i 10000 euro. Spesso il cambio in contanti->moneta locale è molto vantaggioso, più di quelli online. Altrimenti ci sono tutti i mercati p2p crypto/bitcoin->moneta locale, online e fisici locali. Noleggio auto Un problema che ho trovato arrivando qua, e vedendo anche in altri paesi, è che spesso non viene accettata la carte di debito per noleggiare auto. Viene accettata solo per il pagamento, ma non per la parte della garanzia. Serve girare tante tante agenzie, e trovare soluzioni alternative. Il consiglio che vi do è procurarsi prima di partire una carta di credito, che vi servirà giusto per bloccare la garanzia per il noleggio. Comunque si può viaggiare benissimo anche con gli autobus, pagando pochissimo. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Rivoir on February 02, 2025, 10:41:27 AM Voglio informarmi sull'Albania come opzione
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on February 02, 2025, 02:57:08 PM sicuramente sarebbe interessante avere informazioni in paesi vicini all'italia sia per la barriera linguistica che molti hanno e sia per lo stile di vita e culturale che alcuni paesi hanno, considerando che comunque mi potrei abituare ai paesi asiatici, si è comunque molto lontano
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 02, 2025, 05:09:27 PM Voglio informarmi sull'Albania come opzione https://www.movimentolibertario.com/2023/09/guida-libertaria-all-albania/Non è molto aggiornata ma può essere utile. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 02, 2025, 05:44:22 PM Ho scelto di spostare la mia residenza fiscale in Paraguay. Domanda: al Paraguay non importa se tu vivi o non vivi nel paese però presumo che tu non possa passare oltre 6 mesi all'anno in un altro paese altrimenti saresti considerato come residente fiscale nel nuovo paese, corretto?Paraguay ha una tassazione territoriale, e quindi, su tutto ciò che avviene fuori dal Paraguay, non si paga nulla. Non è nemmeno da dichiarare. Non si è costretti a viverci. Non mi sono mai informato troppo però quello che vorrei capire è se praticamente tutti i paesi nel mondo ti considerano come un residente fiscale se passi lì 6 mesi all'anno oppure se ce ne siano alcuni che non hanno limitazioni quindi tu puoi vivere lì come residente ma fiscalmente risulti come residente in Paraguay (o altri paesi con tassazione territoriale). Non voglio entrare nei dettagli della tua vita privata però se potessi spiegare a grandi, grandissime linee come gestisci la residenza in Paraguay sarebbe molto utile, tipo sapere se hai effettivamente un affitto annuale, quanto viaggi durante l'anno, se tu debba lasciare qualche fondo nel paese, e con questo intendo dire aprire un conto bancario con X soldi dentro, etc etc. Ah, e a fine anno devi comunque fare la dichiarazione delle tasse oppure se non hai guadagni realizzati all'interno del paese puoi evitare questo passaggio? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Plutosky on February 02, 2025, 06:25:49 PM Ho scelto di spostare la mia residenza fiscale in Paraguay. Paraguay ha una tassazione territoriale, e quindi, su tutto ciò che avviene fuori dal Paraguay, non si paga nulla. Non è nemmeno da dichiarare. Non si è costretti a viverci. Chiedo, poi vedi tu se vuoi rispondermi: 1)lo spostamento di residenza lo hai fatto con l'aiuto di un consulente ? Se sì e ti sei trovato bene potresti condividere quale? 2)Ok la tassazione territoriale, ma in Paraguay per avere la residenza fiscale devi viverci almeno per i canonici 6 mesi o nemmeno quelli? 3)Ti sei dovuto iscrivere all'AIRE? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 02, 2025, 06:41:04 PM 3)Ti sei dovuto iscrivere all'AIRE? La domanda non è rivolta a me ma rispondo lo stesso: io, vivendo all'estero, sono registrato all'AIRE, e ricordo che se vivi all'estero bisogna iscriversi all'AIRE, è obbligatorio, non è facoltativo. Se uno pensa trasferirsi all'estero in ottica crypto/evitare di pagare le tasse allora l'iscrizione all'AIRE direi che è il primo passo da fare, non pensarci o non farlo sarebbe un enorme passo falso e francamente non capisco perché qualcuno non vorrebbe tagliare ufficialmente i ponti con l'Italia (e l'AdE), c'è gente che finge di vivere all'estero mentre sta in Italia e chi sta realmente all'estero non vuole comunicarlo? Non ha molto senso.Discorso fiscale a parte può anche complicarti la vita in cose più semplici tipo il rinnovo dei documenti quali passaporto e patente, io ho rinnovato da poco all'estero il passaporto e uno dei requisiti fondamentali per poterlo rinnovare al consolato era poter provare l'iscrizione all'AIRE ad esempio. Se non fossi stato iscritto, boh, penso che avrei dovuto fare una (falsa) denuncia di smarrimento, il problema è che il mio visto è nel passaporto che stava per scadere quindi avrei dovuto anche fare tutto il tramite per il rilascio di un altro visto nel nuovo passaporto e non ho idea dei tempi burocratici ed eventuali costi di un'operazione del genere. Host chiaramente potrà darci il suo punto di vista ma a meno che non mi sia perso qualcosa io l'iscrizione all'AIRE sarebbe una prova fondamentale per chi non ha intenzione di pagare nulla in Italia. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 02, 2025, 06:54:08 PM Come scrive Ale88, sono ovviamente iscritto all'AIRE con residenza in Paraguay.
Idealmente penso che qualche volta tornerò in Europa e in Italia, per 2/3 mesi, durante l'estate. In Paraguay si prende prima la residenza temporanea, che dura 2 anni. In questi due anni è meglio farsi vedere almeno una volta, tipo per una settimana ogni anno. Dopo si ottiene la permanente, e non serve più essere presenti ogni anno. Per ottenere la permanente, dopo i primi due anni, ci sono due modi, o pagando un po' di tasse, circa 400/500 euro, aprendo il RUC locale e fatturando un po', oppure bisogna essere in possesso di una laurea o un il diploma di un istituto tecnico. Io ora sto in Airbnb, mi sposto un po' per scoprire tutta la città di Asuncion, ma se uno vuole viverci fisso, l'affitto reale locale costa "molto" di meno, però bisogna fare contratti di vari mesi o un anno almeno. La persona a cui mi ero affidato per la residenza e Cedula ha fatto tutto bene con me, ma ha avuto altri problemi con altri italiani, che non venivano direttamente dall'Italia. Ora vi consiglierei lui, che ha anche il prezzo più basso di tutto il mercato. Italiano anche lui :) https://www.paraguayenjoyer.com Se gli scrivete, magari ditegli che ho passato io il contatto. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 02, 2025, 09:25:26 PM Ora vi consiglierei lui, che ha anche il prezzo più basso di tutto il mercato. Italiano anche lui :) Interessante, quindi il Paraguay non aderisce al CRS, copio-incollo da Google per ulteriori dettagli:https://www.paraguayenjoyer.com Paraguay does not comply with the Common Reporting Standard (CRS) for banking. This means that Paraguay does not report bank assets or other deposits under the CRS. Non è un discorso che ho mai approfondito perché non ne ho mai avuto la necessità però questo vorrebbe dire che volendo uno potrebbe prendere la residenza in Paraguay, aprire il conto in banca in Paraguay e poi vivere altrove prelevando i fondi dal conto paraguaiano, conto del quale il paese dove si risiede non avrebbe idea della sua esistenza dato che non verrebbe comunicato da nessuno? Funziona effettivamente così? A questo punto non sarebbe tanto per la residenza fiscale quanto piuttosto avere dei fondi non confiscabili dal paese in cui si sceglie vivere: se uno vende azioni o crypto risultando come residente in Paraguay (grazie ai documenti che si mandano al broker/exchange), deposita i guadagni nel conto paraguaiano e poi li spende mentre vive in Europa teoricamente sarebbe al sicuro? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 02, 2025, 09:35:53 PM Se in Europa/Italia sempre si spende con una carta a suo nome, penso che qualche rischio rimanga :)
Non so quanto siano sicuri i conti in Paraguay per lasciarci tanti soldi, ma come ponte per poi spendere, non penso che ci sarebbero problemi. A proposito di questo, avevo scritto un'idea sul mio canale https://t.me/hostfatmind/526 Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 02, 2025, 10:00:11 PM Se in Europa/Italia sempre si spende con una carta a suo nome, penso che qualche rischio rimanga :) Chiarisco perché effettivamente non mi sono spiegato bene: si tratterebbe più che altro per coprire le spese di qualche mese, quindi diciamo che uno ha le sue crypto nel wallet, ha bisogno di soldi per X motivi e per comodità vuole usare la carta di credito allora può vendere qualcosa su exchange e poi farsi un bonifico sul conto paraguaiano e la carta di credito preleverebbe i soldi da lì. Staremmo parlando di cifre inferiori ai 10.000 euro/dollari, sicuramente non mi fiderei mai a lasciare cifre importanti su un conto in Paraguay ;DNon so quanto siano sicuri i conti in Paraguay per lasciarci tanti soldi, ma come ponte per poi spendere, non penso che ci sarebbero problemi. A proposito di questo, avevo scritto un'idea sul mio canale Dopo me lo leggo con calma, grazie!https://t.me/hostfatmind/526 Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on February 02, 2025, 11:01:52 PM Ora vi consiglierei lui, che ha anche il prezzo più basso di tutto il mercato. Italiano anche lui :) Interessante, quindi il Paraguay non aderisce al CRS, copio-incollo da Google per ulteriori dettagli:https://www.paraguayenjoyer.com Paraguay does not comply with the Common Reporting Standard (CRS) for banking. This means that Paraguay does not report bank assets or other deposits under the CRS. Questo cambia tutto. Se vuoi trasferirti in Svizzera, a Zug dove non si sono tasse per capto, o anche a Lugano, più vicini all’Italia, ma con qualche tassa in più comunque devi dimostrare l’origine dei fondi, che devono per forza essere dichiarati in Italia. Non é che si può fare il cash out da zero in Svizzera. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 02, 2025, 11:11:00 PM Badate bene, che appena arrivati in Paraguay, se non avete modo di dimostrare la provenienza dei fondi, potete solo aprire conti base, che hanno un massimale mensile di circa 8000000 PYG, circa 1000 euro.
Ok che poi potete aprirvi anche 10 conti in 10 banche diverse :) (e relative carte i debito) Se volete conti normali senza limite, e carta di credito del paraguay, dovete portare delle prove "reali". Comunque, con la Cedula ID e la residenza del Paraguay, si possono aprire altri conti altrove, o convertire alcuni europei a quella residenza. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on February 02, 2025, 11:37:35 PM Badate bene, che appena arrivati in Paraguay, se non avete modo di dimostrare la provenienza dei fondi, potete solo aprire conti base, che hanno un massimale mensile di circa 8000000 PYG, circa 1000 euro. Ok che poi potete aprirvi anche 10 conti in 10 banche diverse :) (e relative carte i debito) Se volete conti normali senza limite, e carta di credito del paraguay, dovete portare delle prove "reali". Comunque, con la Cedula ID e la residenza del Paraguay, si possono aprire altri conti altrove, o convertire alcuni europei a quella residenza. Quindi non si scappa: almeno dichiarati in Italia i Sats in questione devono esserlo. Poi uno va a fare il cash out fuori, per lo meno in Paraguay, ma il quadro RW deve essere a posto, altrimenti sono dolori, sia qui che li! Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 03, 2025, 12:40:26 AM Badate bene, che appena arrivati in Paraguay, se non avete modo di dimostrare la provenienza dei fondi, potete solo aprire conti base, che hanno un massimale mensile di circa 8000000 PYG, circa 1000 euro. Però se uno ha acquistato le crypto (anche anni fa) su exchange allora la prova dell'origine dei fondi c'è, no? A quel punto la domanda che mi sorge è che se uno vende le crypto su exchange con documenti paraguaiani allora verrebbe considerato come un introito in territorio nazionale? Oppure arrivando da un exchange internazionale può passare come introito estero?Ok che poi potete aprirvi anche 10 conti in 10 banche diverse :) (e relative carte i debito) Se volete conti normali senza limite, e carta di credito del paraguay, dovete portare delle prove "reali". Comunque, con la Cedula ID e la residenza del Paraguay, si possono aprire altri conti altrove, o convertire alcuni europei a quella residenza. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 03, 2025, 04:30:19 AM Quindi non si scappa: almeno dichiarati in Italia i Sats in questione devono esserlo. Servono prove per aprire un conto completo, e per portare grosse quantità.Poi uno va a fare il cash out fuori, per lo meno in Paraguay, ma il quadro RW deve essere a posto, altrimenti sono dolori, sia qui che li! Ma se si fanno 6 mesi di dichiarazione RUC, facendo fatture ad amici locali, e pagando semplicemente le relative tasse, dopo con quei 6 mesi hai la "prova" e puoi aprire tutti i conti normali. Dopo ci puoi depositare un po' i soldi che vuoi usando i metodi che ho elencato nel primo messaggio. Sono tutti soldi di provenienza estera, quindi, non c'è bisogno di dichiararli. Certo se ci depositate sopra botte di 100K e oltre, chiaro che chiederanno spiegazioni. Per vivere in Paraguay serve veramente poco, e se vi aprite qualche conto "base" in più, potete già fare girare tantissimi soldi per il costo della vita locale, non ne avrete mai veramente bisogno. Se proprio volete un conto dove far passare dei soldi, aprite all'estero. Una volta che avete la Cedula, e una prova di residenza (un estratto conto bancario locale), potete aprire altri conti in giro per il mondo, o convertire altri a residenza PY, alcuni: Xapo - Aperto con passaporto ita e residenza py (molto costoso ora) Bankera - Aperto con passaporto ita, cambiato poi in residenza py (dopo disattivano le carte) Zen - Aperto con passaporto ita, cambiato poi in residenza py Yuh - Aperto con passaporto ita, cambiato poi in residenza py Wise - Aperto con passaporto ita, cambiato poi in residenza py (potrebbero disattivare le carte, o non permettere la riemissione) Paysera - Aperto con passaporto ita, cambiato poi in residenza py Dukascopy - Aperto con passaporto ita e residenza py Schwab (internazionale) - Aperto con passaporto ita e residenza py Solo (georgia) - Aperto con passaporto ita e residenza py (costa un po', ben meno di Xapo però) Utoppia - Aperto con Cedula py e residenza py Molti exchange come Binance, Bybit, OKX e altri accettano la Cedula PY come documento. Alle volte però, come Binance, disattivano la possibilità di inviare/ricevere euro. Rimane però possibile la funzionalità P2P :) Ci sono comunque varie altre soluzioni per fare scambi p2p fra conti senza KYC. Kraken permette senza problemi invio e ricezione euro con un conto aperto con Cedula e residenza PY. Se volete fatturare, potete creare una LLC in USA, e con quella aprire conti in vari servizi di pagamento come Stripe. Sono attività estere, che quindi non sono tassate in Paraguay. Sapete quanti tentativi falliti in altre banche, quante ore, giorni, settimane serve per fare tutte queste prove? :) Immagino già che c'è chi rivenderà queste informazioni ;D Qui non c'è tutto, per trucchetti ancora più interessanti per il sud america, dovete venire in Paraguay :) Però se uno ha acquistato le crypto (anche anni fa) su exchange allora la prova dell'origine dei fondi c'è, no? A quel punto la domanda che mi sorge è che se uno vende le crypto su exchange con documenti paraguaiani allora verrebbe considerato come un introito in territorio nazionale? Oppure arrivando da un exchange internazionale può passare come introito estero? E' introito locale se usi un exchange locale, se usi un exchange estero è estero.Comunque, ripeto, se si teme che ci sia della burocrazia da passare, si mette su conti esteri. https://taxsummaries.pwc.com/paraguay/individual/taxes-on-personal-income "Individuals with residence in Paraguay and/or abroad are taxable on Paraguayan-source income." Se volete contribuire alla crescita del paese, ci possono essere varie opportunità, e nel caso, pagherete 10% di tasse locali. Penso che sia una buona cosa andarsene da un paese che vi tratta come schiavi, e portare le vostre capacità, conoscenze, risorse in un altro paese che vi accoglie cosi facilmente offrendovi ottime opportunità. (non deve per forza essere il Paraguay) Se venite in sud america, è fondamentale che iniziate a studiarvi lo spagnolo del sudamerica, per non rimanere nella bolla expat, e integrarvi veramente. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: cande86 on February 03, 2025, 10:48:11 AM A volte è meglio andare sul posto per capire meglio la situazione, o trovare qualcuno di affidabile a cui chiedere, che già vive li. Sicuramente questa è la soluzione migliore, perché a volte quello che ti raccontano non è mai quello che puoi nella realtà. Quindi grazie per essere sul posto e averci spiegato come funziona.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on February 03, 2025, 01:08:22 PM Qui non c'è tutto, per trucchetti ancora più interessanti per il sud america, dovete venire in Paraguay :) Hola Hostfat, me parece todo muy interesante. Ya que hablas de Sudamérica, ¿has pensado alguna vez en El Salvador? ¿Si te va bien en Devasini quizás puedas encontrar algo bueno allí también? ¿O has hecho un análisis diferencial con Paraguay? lol, scritto con deepl eh. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 03, 2025, 02:35:21 PM Non ci sono stato, ma sentendo più commenti:
- il livello culturale locale è molto basso - c'è quindi anche poco da fare - non è così facile ottenere la residenza quanto in Paraguay Però, se avrò modo ci farò un salto. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on February 04, 2025, 10:53:41 PM - non è così facile ottenere la residenza quanto in Paraguay Io sapevo che di fatto era possibile comprarsi il passaporto in crypto. Certo servivano 150K o giù di li: In effetti le notizie sono piuttosto vaghe: Quote SAN SALVADOR, Dec 21 (Reuters) - El Salvador's Congress has approved a migration law granting expedited citizenship to foreigners who make bitcoin "donations" to government social and economic development programs. Source (https://www.reuters.com/world/americas/el-salvador-offers-citizenship-foreign-bitcoin-investors-2023-12-21/)Ma sono sicuro che avrai fatto tutti i compiti a casa, e che non ti stia svelando nulla (più che altro svelami tu dove sto prendendo un abbaglio). Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 05, 2025, 03:13:14 AM Per la residenza fissa come rentista in El Salvador pare sia richiesta una prova di ricavi passivi di 1500 dollari al mese:
https://thewanderinginvestor.com/services/residency-and-citizenship-by-investment/residency-in-el-salvador/ Lo youtuber Greg promuove anche Isla Margarita come paese dove vivere senza pagare praticamente alcuna tassa. https://www.youtube.com/@RADIOGREGATPCALCUBO Ho dato un'occhiata e ho visto che anche per la moneta locale sono presenti vari mercati p2p. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on February 05, 2025, 08:26:36 AM Per la residenza fissa come rentista in El Salvador pare sia richiesta una prova di ricavi passivi di 1500 dollari al mese: https://thewanderinginvestor.com/services/residency-and-citizenship-by-investment/residency-in-el-salvador/ grazie carissimo hostfat questa notizia è molto positiva, abbassa di molto gli standard per entrare in quel paese. Tu ci sei stato a El Salvador? Onestamente penso che per chi non conosce niente e nessuno del posto sia veramente un salto nel buio pazzesco, non so se me la sentirei di farlo. Ho una età ormai. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 05, 2025, 06:25:48 PM Lo youtuber Greg promuove anche Isla Margarita come paese dove vivere senza pagare praticamente alcuna tassa. Non andrei in Venezuela neanche se fossero loro a pagarmi per stare lì. Capisco risparmiare sulle tasse ma andare in certi posti secondo me vuol dire andare a cercare i problemi col lanternino, qui si tratta proprio di incolumità personale. Io sono stato a Caracas anni fa ospitato da alcuni conoscenti e le storie che ti raccontano sono agghiaccianti. E non entro neanche nel discorso politico.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 05, 2025, 09:22:07 PM Isla margherita è comunque un posto a se, con una situazione diversa dal resto del Venezuela.
Consiglio ancora di informarsi bene sui luoghi, perché un paese è grande, e la situazione può essere molto diversa in un centinaio di km. Come valutare l'Italia in base alle storie di Roma o Milano. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 05, 2025, 11:27:23 PM Isla margherita è comunque un posto a se, con una situazione diversa dal resto del Venezuela. Ho letto qualcosa di Isla Margarita e per quanto possa essere diversa dal Venezuela continentale stiamo pur sempre parlando di Venezuela. Per come sono fatto io certi posti non ho problemi a visitarli (cosa che ho fatto in Venezuela) ma viverci stabilmente non è un qualcosa che prenderei mai in considerazione sia per motivi di sicurezza che politici. Il solo fatto che abbiano un presidente non eletto la dice lunga, i venezuelani poi li trovi ovunque perché chiunque possa scappa a gambe levate dal paese, andare a infilarsi in una situazione del genere per non pagare le tasse, per me, no grazie.Consiglio ancora di informarsi bene sui luoghi, perché un paese è grande, e la situazione può essere molto diversa in un centinaio di km. Come valutare l'Italia in base alle storie di Roma o Milano. In Italia (o in Europa) non esiste una situazione neanche lontanamente simile a quella venezuelana, noi abbiamo i nostri problemi ma rispetto a quelli del Venezuela sono nulli. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 06, 2025, 12:15:07 AM Neanche io credo che ci andrei, ma "non andrei in Venezuela", parlando di Isla Margherita, ho pensato che fosse da specificare meglio :)
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 06, 2025, 12:43:49 AM Neanche io credo che ci andrei, ma "non andrei in Venezuela", parlando di Isla Margherita, ho pensato che fosse specificare meglio :) Ma hai fatto benissimo, prima di postare difatti ho fatto una breve ricerca su Isla Margarita perché immaginavo che fosse un posto un po' a se stante rispetto al resto del paese e, parzialmente, lo è, non è sicuramente Caracas però penso che sia bene ricordare che va guardata tutta la situazione di un paese e non solo la piccola parte che funziona perché anche se oggi va bene non è detto che domani funzioni uguale ;)Tra tutti i posti del Sud America penso che il Venezuela sia il primo che eviterei perché è tutto troppo instabile e socialmente e politicamente è una bomba che potrebbe esplodere in qualsiasi momento. Dico queste cose per raccontare esperienze dirette perché il Sud America l'ho girato quasi tutto e anche se in realtà ho vissuto solamente in Argentina diciamo che ti puoi fare un'impressione abbastanza rapidamente di come i vari paesi siano diversi tra loro. Quindi lo dico un po' come monito per quelli che magari leggono questi messaggi ma non hanno ben chiara la situazione di certi posti ed i rischi che si potrebbero correre perché il Venezuela sulla carta è un bellissimo paese. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giammangiato on February 06, 2025, 01:18:16 PM Lo youtuber Greg promuove anche Isla Margarita come paese dove vivere senza pagare praticamente alcuna tassa. Non andrei in Venezuela neanche se fossero loro a pagarmi per stare lì. Capisco risparmiare sulle tasse ma andare in certi posti secondo me vuol dire andare a cercare i problemi col lanternino, qui si tratta proprio di incolumità personale. Io sono stato a Caracas anni fa ospitato da alcuni conoscenti e le storie che ti raccontano sono agghiaccianti. E non entro neanche nel discorso politico.Purtroppo tutto il sud america è un tantino pericoloso, almeno per come lo vedo io e come lo conosco (o non conosco). Se ti va apri un thread in offtopic, sono curioso di sentire queste storie e te ne racconto anche io qualcuna che mi ha raccontato qualche conoscente sull'Argentina e dei posti da evitare assolutamente. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on February 06, 2025, 02:18:49 PM Lo youtuber Greg promuove anche Isla Margarita come paese dove vivere senza pagare praticamente alcuna tassa. Non andrei in Venezuela neanche se fossero loro a pagarmi per stare lì. Capisco risparmiare sulle tasse ma andare in certi posti secondo me vuol dire andare a cercare i problemi col lanternino, qui si tratta proprio di incolumità personale. Io sono stato a Caracas anni fa ospitato da alcuni conoscenti e le storie che ti raccontano sono agghiaccianti. E non entro neanche nel discorso politico.Purtroppo tutto il sud america è un tantino pericoloso, almeno per come lo vedo io e come lo conosco (o non conosco). Se ti va apri un thread in offtopic, sono curioso di sentire queste storie e te ne racconto anche io qualcuna che mi ha raccontato qualche conoscente sull'Argentina e dei posti da evitare assolutamente. Tuttavia, qualora a qualcuno venisse voglia di raccontare la sua esperienza, è importante sottolineare in anticipo quello che uno cerca dal paese e quindi le sue aspettative, perché le espereienze all'estero sono sempre filtrate dagli occhi di chi guarda, ed è quindi difficile generalizzare. Ad esempio una persona che cerca un posto strutturato e sicuro per andarci a vivere con la famiglia avrà sensazioni e impressioni ben diverse da una persona che cerca uno stile di vita più dinamico o minimalista. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 06, 2025, 07:32:20 PM Lo youtuber Greg promuove anche Isla Margarita come paese dove vivere senza pagare praticamente alcuna tassa. Non andrei in Venezuela neanche se fossero loro a pagarmi per stare lì. Capisco risparmiare sulle tasse ma andare in certi posti secondo me vuol dire andare a cercare i problemi col lanternino, qui si tratta proprio di incolumità personale. Io sono stato a Caracas anni fa ospitato da alcuni conoscenti e le storie che ti raccontano sono agghiaccianti. E non entro neanche nel discorso politico.Se ti va apri un thread in offtopic, sono curioso di sentire queste storie e te ne racconto anche io qualcuna che mi ha raccontato qualche conoscente sull'Argentina e dei posti da evitare assolutamente. È un discorso molto ampio e ognuno deve fare le sue ricerche a monte prima di pensare di trasferirsi perché ok pagare poco o nulla di tasse ma se poi finisci in un posto dove normalmente ti sparano per 10 dollari figurati cosa potrebbero farti se scoprissero che sei pieno di bitcoin... Le tasse sono solamente uno dei tanti aspetti da considerare insieme a stabilità politica, sicurezza, qualità e costo della vita, clima, lingua, interesse nella cultura locale e così via. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 06, 2025, 11:00:38 PM Un messaggio che avevo scritto sul mio canale
Quote Comunque, qua in paraguay e Asuncion, la burocrazia per lavorare, e farsi pagare, è bassissima. Il software per dichiarare è tanto facile che si può fare anche senza commercialisti. Asuncion è una delle zone più sicure e tranquille del sud america. La violenza ha sempre e comunque un costo/opportunità. Quando è più facile lavorare, è più probabile che la persona scelga quella via. Percui, la burocrazia, lo stato, tanto più è oppressivo, tanto più incita alla violenza come soluzione anche per la semplice sopravvivenza. Non è il paese con la cultura più alta, ma di fatto non è quindi un problema di cultura, ma ancora, di incentivi e opportunità. Poi, in certe zone al confine so che la situazione più peggiorare per via dei narcos, ma qua la notte sicuramente mi sento più sicuro rispetto a Buenos Aires. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on February 07, 2025, 10:49:13 AM Lo youtuber Greg promuove anche Isla Margarita come paese dove vivere senza pagare praticamente alcuna tassa. Non andrei in Venezuela neanche se fossero loro a pagarmi per stare lì. Capisco risparmiare sulle tasse ma andare in certi posti secondo me vuol dire andare a cercare i problemi col lanternino, qui si tratta proprio di incolumità personale. Io sono stato a Caracas anni fa ospitato da alcuni conoscenti e le storie che ti raccontano sono agghiaccianti. E non entro neanche nel discorso politico.Se ti va apri un thread in offtopic, sono curioso di sentire queste storie e te ne racconto anche io qualcuna che mi ha raccontato qualche conoscente sull'Argentina e dei posti da evitare assolutamente. È un discorso molto ampio e ognuno deve fare le sue ricerche a monte prima di pensare di trasferirsi perché ok pagare poco o nulla di tasse ma se poi finisci in un posto dove normalmente ti sparano per 10 dollari figurati cosa potrebbero farti se scoprissero che sei pieno di bitcoin... Le tasse sono solamente uno dei tanti aspetti da considerare insieme a stabilità politica, sicurezza, qualità e costo della vita, clima, lingua, interesse nella cultura locale e così via. Immaginandomi uno stato che ha problemi di sicurezza e tensioni sociali la questione diventa utilizzare il patrimonio senza dare troppo nell'occhio. Questo feeling uno ce l'ha quando va sul posto, ad esempio ci sono paesi come il Brasile dove queste marcate differenze sociali sono abbastanza evidenti però lo straniero è sempre più esposto e magari è consigliabile stare fuori da certe aree urbane. Oggi si parla anche di Africa, vorrei vedere se il bitcoiner benestante che va li con 500k si trova così bene senza riferimenti precisi su come muoversi e dove andare. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giammangiato on February 07, 2025, 02:38:08 PM Sarebbe molto interessante leggere di esperienze Sud Americane, perché in termini di libertà personale se ne parla tanto rispetto all'Europa e Nord America, ormai piene di norme e paletti. Tuttavia, qualora a qualcuno venisse voglia di raccontare la sua esperienza, è importante sottolineare in anticipo quello che uno cerca dal paese e quindi le sue aspettative, perché le espereienze all'estero sono sempre filtrate dagli occhi di chi guarda, ed è quindi difficile generalizzare. Ad esempio una persona che cerca un posto strutturato e sicuro per andarci a vivere con la famiglia avrà sensazioni e impressioni ben diverse da una persona che cerca uno stile di vita più dinamico o minimalista. Un amico su internet, argentino, mi ha raccontato che esiste un quartiere nella capitale argentina molto malfamato. In pratica la polizia li dentro non entra e nemmeno i locali ci entrano, è un quartirere che è una città dentro la città in pratica. Quando qualcuno li dentro fa qualche malefatta, ci pensano internamente a punirlo e non sono proprio generi, sono violenti e truculenti nell'applicare le pene. io ho avuto i brividi quando mi ha raccontato Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 07, 2025, 06:03:00 PM Il problema di quando uno va all'estero con parecchia grana è che, se non si rimane basso profilo, i locali se ne accorgono abbastanza velocemente. Se uno si trasferisce all'estero deve per forza di cose cercare di mantenere un basso profilo e dare nell'occhio il meno possibile: vuoi la casa bella? Ok, ma che non sia troppo bella e troppo grande, lo stesso dicasi soprattutto per l'auto che da molto più nell'occhio dato che ti possono vedere in qualsiasi parte della città. Menzioni il Brasile e l'Africa, in questi posti (specialmente Sud Africa) la gente ricca vive all'interno di quartieri chiusi, recintati e con sicurezza 24/7, scordatevi di vivere con la casa sul lato della strada come accade in Europa o negli USA. Sono delle specie di prigioni dorate alla fine.Immaginandomi uno stato che ha problemi di sicurezza e tensioni sociali la questione diventa utilizzare il patrimonio senza dare troppo nell'occhio. Questo feeling uno ce l'ha quando va sul posto, ad esempio ci sono paesi come il Brasile dove queste marcate differenze sociali sono abbastanza evidenti però lo straniero è sempre più esposto e magari è consigliabile stare fuori da certe aree urbane. Oggi si parla anche di Africa, vorrei vedere se il bitcoiner benestante che va li con 500k si trova così bene senza riferimenti precisi su come muoversi e dove andare. Un amico su internet, argentino, mi ha raccontato che esiste un quartiere nella capitale argentina molto malfamato. Presumo che il tuo amico ti stesse parlando di Fuerte Apache, è una di quelle zone dove non esiste un solo motivo per andarci. Non è certamente un caso unico comunque, la città di Caracas è circondata da colline con delle specie di favelas che chiamano barrios, e pure lì la polizia non ci va certo con piacere. E parlando di favelas in Brasile hanno creato un corpo speciale per le operazioni in quelle zone che si chiama BOPE (Batalhão de Operações Policiais Especiais).In pratica la polizia li dentro non entra e nemmeno i locali ci entrano, è un quartirere che è una città dentro la città in pratica. Quando qualcuno li dentro fa qualche malefatta, ci pensano internamente a punirlo e non sono proprio generi, sono violenti e truculenti nell'applicare le pene. io ho avuto i brividi quando mi ha raccontato Insomma il Sud America (e Centro) è molto bello però, come spiegavo, se uno vuole trasferirsi deve capire un po' dove sta andando perché per tante cose siamo ad un altro livello rispetto alle nostre abitudini. Non voglio assolutamente scoraggiare nessuno ma solamente far riflettere prima di prendere decisioni alla leggera. HostFat col Paraguay probabilmente ha preso la miglior decisione perché tra tutti i paesi del Sud America è sicuramente tra i più noiosi però noioso in questo caso vuol dire anche più sicuro ;D Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 07, 2025, 06:43:22 PM Si, il rischio del paraguay è la noia.
Ma il paese, grazie alla sua situazione fiscale vantaggiosa e valida da gestire, si sta evolvendo velocemente. Sicuramente è un'ottimo luogo per lavorare, e la qualità della vita rispetto al costo, è sicuramente più alta rispetto a quella argentina. Nel senso, a Buenos Aires ad esempio ci sono sicuramente più opportunità di fare attività, ma tutto costa molto di più, anche roba non di qualità. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on February 08, 2025, 07:16:05 AM Io ritengo sempre l’Italia il paese dei balocchi se ti fai i cazzo tuoi.
Detto questo vediamo come procederà la situazione negli Stati Uniti, perché se eliminano completamente le tasse sul reddito beh.. si fa festa li semplicemente senza pensare a posti un po’ “scamuffi” Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on February 08, 2025, 08:30:24 AM Se uno si trasferisce all'estero deve per forza di cose cercare di mantenere un basso profilo e dare nell'occhio il meno possibile: vuoi la casa bella? Ok, ma che non sia troppo bella e troppo grande, lo stesso dicasi soprattutto per l'auto che da molto più nell'occhio dato che ti possono vedere in qualsiasi parte della città. Menzioni il Brasile e l'Africa, in questi posti (specialmente Sud Africa) la gente ricca vive all'interno di quartieri chiusi, recintati e con sicurezza 24/7, scordatevi di vivere con la casa sul lato della strada come accade in Europa o negli USA. Sono delle specie di prigioni dorate alla fine. Mi ricordo di una tipa su Facebk che si era trasferita mi pare in Repubblica Domenicana, o qualcosa del genere, comunque in centro America.Se la spassava di brutto perché aveva fatto il super upgrade, dall'Italia alla vita da spiaggia, lavoro nel turismo, pousadina o probabilmente villetta in zona non lontano dal mare, maritino, etc. etc. Poi un giorno scrive un post dove dice che era sconvolta perché gli erano entrati i ladri in casa, e i vari piagnistei del caso. Seppur leggittimi, mi fa specie questa gente che divulga che il mondo è un luogo idilliaco e si illude che anche nei luoghi apparentemente tranquilli non ci sia chi fiuta la grana e un bel giorno prova a fregarti. I ladri li freghi se, pur avendo dei capitali, assumi uno stile di vita "simile" a loro, cioè niente villa o cose appariscenti da borghese immigrato, ma cerchi di vivere frugale, immergendosi nelle dinamiche sociali del paese, entro i dovuti limiti, e in certi casi non credo sia fattibile. Insomma, come dici tu sempre occhi aperti e buon senso, non farsi troppo incantare dalle apparenze. Quote Presumo che il tuo amico ti stesse parlando di Fuerte Apache, è una di quelle zone dove non esiste un solo motivo per andarci. Non è certamente un caso unico comunque, la città di Caracas è circondata da colline con delle specie di favelas che chiamano barrios, e pure lì la polizia non ci va certo con piacere. E parlando di favelas in Brasile hanno creato un corpo speciale per le operazioni in quelle zone che si chiama BOPE (Batalhão de Operações Policiais Especiais). Un plus dell'Argentina è che l'Europeo è abbastanza ben visto da un punto di vista etnico, in teoria l'Italiano dovrebbe giocarsela bene a livello sociale, ma sempre d'obbligo la lingua.Insomma il Sud America (e Centro) è molto bello però, come spiegavo, se uno vuole trasferirsi deve capire un po' dove sta andando perché per tante cose siamo ad un altro livello rispetto alle nostre abitudini. Non voglio assolutamente scoraggiare nessuno ma solamente far riflettere prima di prendere decisioni alla leggera. HostFat col Paraguay probabilmente ha preso la miglior decisione perché tra tutti i paesi del Sud America è sicuramente tra i più noiosi però noioso in questo caso vuol dire anche più sicuro ;D Io ritengo sempre l’Italia il paese dei balocchi se ti fai i cazzo tuoi. Si l'Italia è comunque un bel paese dei balocchi anche perché siamo abbastanza abituati al vassallaggio Americano, alla gente che cerca di fregarti un pò da tutte le parti e la mariuolaggine, per dirla alla napoletana.Detto questo vediamo come procederà la situazione negli Stati Uniti, perché se eliminano completamente le tasse sul reddito beh.. si fa festa li semplicemente senza pensare a posti un po’ “scamuffi” Lo stile di vita super low-profile di cui parli però è fattibile se sei freelance o investi/tradi come fai tu. Anche ereditando delle robe alla fine qualcosa bisogna dichiarare. L'ideale è avere una situazione mista fuori dalle città principali. Conosco località nel centro e nord che alla fine, pure se ci invadono un altro pò di immigrati e super inflazione, alla fine si sta tranquilli, i problemi sono semmai il potersi permettere certe cose. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on February 08, 2025, 09:57:00 AM Io ritengo sempre l’Italia il paese dei balocchi se ti fai i cazzo tuoi. Grande verità dal valore inestimabile e spesso sottostimato. Invece, parlando di cose in tema, mi pare una notizia interessante: Long term Bitcoin HODLers in Czech Republic to pay zero capital gains tax from January (https://cryptoslate.com/long-term-bitcoin-hodlers-in-czech-republic-to-pay-zero-capital-gains-tax-from-january/) Mi pare una notizia sulla falsariga della Germania. Come mai hai escluso questo genere di soluzioni? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on February 08, 2025, 01:21:07 PM Si, il rischio del paraguay è la noia. Ma il paese, grazie alla sua situazione fiscale vantaggiosa e valida da gestire, si sta evolvendo velocemente. Sicuramente è un'ottimo luogo per lavorare, e la qualità della vita rispetto al costo, è sicuramente più alta rispetto a quella argentina. Nel senso, a Buenos Aires ad esempio ci sono sicuramente più opportunità di fare attività, ma tutto costa molto di più, anche roba non di qualità. Se l'unico rischio, a quanto dici, è la noia allora potremmo dire che va bene. Il clima dovrebbe essere ottimo, il cibo non so. Dacci anche qualche informazione, se vuoi, del posto non solo fiscalmente. Poi in ogni caso grazie per le informazioni che ci passi di prima mano, una cosa è leggerle da siti che non conosci una cosa da una persona di cui ci fidiamo e a cui possiamo fare domande. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 08, 2025, 05:19:43 PM Mi ricordo di una tipa su Facebk che si era trasferita mi pare in Repubblica Domenicana, o qualcosa del genere, comunque in centro America. La RD non è esattamente uno dei posti più sicuri, io c'ero stato in vacanza oltre 10 anni fa e ci erano entrati a rubare nella stanza dell'albergo, si sono portati via un computer vecchio come il cucco che valeva forse 200 euro e un vecchio cellulare col quale usavo la sim locale. I danni sono stati minimi però il fatto che siano entrati in una stanza d'albergo la dice lunga ::)Se la spassava di brutto perché aveva fatto il super upgrade, dall'Italia alla vita da spiaggia, lavoro nel turismo, pousadina o probabilmente villetta in zona non lontano dal mare, maritino, etc. etc. Poi un giorno scrive un post dove dice che era sconvolta perché gli erano entrati i ladri in casa, e i vari piagnistei del caso. Seppur leggittimi, mi fa specie questa gente che divulga che il mondo è un luogo idilliaco e si illude che anche nei luoghi apparentemente tranquilli non ci sia chi fiuta la grana e un bel giorno prova a fregarti. I ladri li freghi se, pur avendo dei capitali, assumi uno stile di vita "simile" a loro, cioè niente villa o cose appariscenti da borghese immigrato, ma cerchi di vivere frugale, immergendosi nelle dinamiche sociali del paese, entro i dovuti limiti, e in certi casi non credo sia fattibile. Insomma, come dici tu sempre occhi aperti e buon senso, non farsi troppo incantare dalle apparenze. Un plus dell'Argentina è che l'Europeo è abbastanza ben visto da un punto di vista etnico, in teoria l'Italiano dovrebbe giocarsela bene a livello sociale, ma sempre d'obbligo la lingua. L'argentino medio non è altro che un mix di italiani e spagnoli, hanno fortissimi legami con l'Italia e si nota nell'architettura, nel cibo e perfino nel loro spagnolo che è diverso dal castigliano e ci sono vari termini di chiara origine italiana che vengono spagnolizzati. Il modo di parlare argentino è il mio preferito tra tutti i tipi di spagnolo.Io ritengo sempre l’Italia il paese dei balocchi se ti fai i cazzo tuoi. Sono d'accordo, basta non avere nulla di sequestrabile e ci si risparmia molti mal di testa sul paese da scegliere.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on February 08, 2025, 05:26:25 PM Sono d'accordo, basta non avere nulla di sequestrabile e ci si risparmia molti mal di testa sul paese da scegliere. Ho capito. Se però sono milionario in bitcoin, ma poi devo vivere come un ratto, o come un invisibile, allora mi chiedo a cosa serva tutto questo. Posto che i proventi da bitcoin non sono proventi derivanti da nulla di illegale. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: gbianchi on February 08, 2025, 05:36:49 PM Sono d'accordo, basta non avere nulla di sequestrabile e ci si risparmia molti mal di testa sul paese da scegliere. Ho capito. Se però sono milionario in bitcoin, ma poi devo vivere come un ratto, o come un invisibile, allora mi chiedo a cosa serva tutto questo. Posto che i proventi da bitcoin non sono proventi derivanti da nulla di illegale. Questo e' proprio il punto che mi sfugge di tutte queste discussioni. Divento ricco/ricchissimo e mi riduco ad affrontare viaggi e sforzi non indifferenti, mi devo adattare a situazioni scomode, ignote e potenzialmente pericolose in paesi del terzo mondo... in pratica faccio il profugo volontariamente ... Ma allora vaffanculo, li butto in un burn address i miei BTC :) Io sapevo che i ricchi vanno a figa (e che fighe!!! ) sbattendosene il cazzo un po' di tutto, lasciando risolvere le beghe ai sottoposti :) Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 08, 2025, 05:50:45 PM Sono d'accordo, basta non avere nulla di sequestrabile e ci si risparmia molti mal di testa sul paese da scegliere. Ho capito. Se però sono milionario in bitcoin, ma poi devo vivere come un ratto, o come un invisibile, allora mi chiedo a cosa serva tutto questo. Posto che i proventi da bitcoin non sono proventi derivanti da nulla di illegale. In ogni caso per me è sempre meglio andare all'estero e fare un cash out parziale pulito per una questione di pace mentale almeno non hai nessuno sul collo (e vivendo già all'estero per me non sarebbe un problema) però volevo appunto capire uno che decidesse fare tutto in Italia cosa potrebbe perdere e come spiegavo se già non ti possono sequestrare la casa è un vantaggio enorme. Non voglio entrare nel dibattito del comprare casa o affittare semplicemente perché per me, quindi opinione personalissima, se dovessi mai avere un sacco di soldi avere una bella casa dove poter crescere i figli, avere uno spazio per i cani e poter invitare famiglia e amici sarebbe un must, anche perché potrei costruirla e arredarla a piacere. Essere milionario per vivere il resto della mia vita in un bilocale in affitto per me, ripeto, per me, no grazie. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 08, 2025, 06:02:02 PM Questo e' proprio il punto che mi sfugge di tutte queste discussioni. Dipende cosa intendi per ricco: per alcuni essere ricco vuol dire avere 1 mln, per altri 5 mln, per altri ancora 20 mln... Escluderei il primo caso perché con 1 mln al giorno d'oggi ci si fa poco, prendiamo gli altri due casi e prendiamo le tasse in Italia: se vuoi fare un cash out parziale di 1 mln allora dovresti darne quasi 300.000 allo stato, e se hai 20 mln ti pesa relativamente poco ma se ne hai 5 ha un peso specifico ben diverso e in quel caso potrebbe valere la pena di farsi qualche sbatti per andare all'estero, pagare qualche migliaio di euro per una residenza fiscale che ti lascia moltissime libertà (come nel caso di HostFat col Paraguay) e nel frattempo se non vuoi stare in quel posto ti fai un anno di vacanza in qualche altro paese sicuro ed economico perché quei 300.000 euro divisi per un anno vuol dire avere un budget giornaliero di circa 820 euro, non so voi ma io non ho mai speso 800 euro al giorno nella mia vita.Divento ricco/ricchissimo e mi riduco ad affrontare viaggi e sforzi non indifferenti, mi devo adattare a situazioni scomode, ignote e potenzialmente pericolose in paesi del terzo mondo... in pratica faccio il profugo volontariamente ... Se invece hai 10-20 mln capisco che uno possa fregarsene di tutti questi ragionamenti, paga le sue tasse e si risparmia tempo e seccatura. Insomma come sempre è solo una questione di quanti soldi si hanno e quali siano le priorità, è tutto estremamente soggettivo. In ogni caso credoche siamo tutti d'accordo sul fatto che prima o poi uno dovrà godersi la vita grazie a questi bitcoin ;D Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on February 08, 2025, 09:09:39 PM Sono d'accordo, basta non avere nulla di sequestrabile e ci si risparmia molti mal di testa sul paese da scegliere. Ho capito. Se però sono milionario in bitcoin, ma poi devo vivere come un ratto, o come un invisibile, allora mi chiedo a cosa serva tutto questo. Posto che i proventi da bitcoin non sono proventi derivanti da nulla di illegale. Questo e' proprio il punto che mi sfugge di tutte queste discussioni. Divento ricco/ricchissimo e mi riduco ad affrontare viaggi e sforzi non indifferenti, mi devo adattare a situazioni scomode, ignote e potenzialmente pericolose in paesi del terzo mondo... in pratica faccio il profugo volontariamente ... Ma allora vaffanculo, li butto in un burn address i miei BTC :) Io sapevo che i ricchi vanno a figa (e che fighe!!! ) sbattendosene il cazzo un po' di tutto, lasciando risolvere le beghe ai sottoposti :) Esatto! Tralaltro appunto ripeto, per me l’Italia rimane il paese dei balocchi, se hai proprietà immobiliari o anche auto o simili è un conto. Se hai business partite iva impresa è un conto. Se vivi in una casa tua normale e magari poi fai il giro degli hotel a 5 stelle e dichiari isee zero ma hai un patrimonio imboscato in bitcoin, ma anche oro! Nessuno ti calcola minimamente. Fai la bella vita nel bel paese e brindi ogni giorno a prosecco e spaghetti allo scoglio al sole e al mare 🤷♂️ Io ovviamente sarei per opzione nascosti imbucati e farsi i cazzi propri, ma anche opzione “dichiarare” perché veramente sta lambo devi comprarla per forza se no non vivi bene nell’intimo. Rimane sempre l’opzione detta ridetta di dichiarare i Bitcoin metterli in collaterale in defi infinito e lavorare con la liquidità a prestito, morale sei “indebitato” a vita e non paghi una lira e ti compri la casa, la lambo e quel cazzo che ti gira. E torniamo da capo, te ne stai al mare a goderti le tue linguine all’astice con un bel calice di prosecchino millesimato di valdobbiadene “et voila” Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on February 08, 2025, 09:36:21 PM Mi ricordo di una tipa su Facebk che si era trasferita mi pare in Repubblica Domenicana, o qualcosa del genere, comunque in centro America. La RD non è esattamente uno dei posti più sicuri, io c'ero stato in vacanza oltre 10 anni fa e ci erano entrati a rubare nella stanza dell'albergo, si sono portati via un computer vecchio come il cucco che valeva forse 200 euro e un vecchio cellulare col quale usavo la sim locale. I danni sono stati minimi però il fatto che siano entrati in una stanza d'albergo la dice lunga ::)Se la spassava di brutto perché aveva fatto il super upgrade, dall'Italia alla vita da spiaggia, lavoro nel turismo, pousadina o probabilmente villetta in zona non lontano dal mare, maritino, etc. etc. Poi un giorno scrive un post dove dice che era sconvolta perché gli erano entrati i ladri in casa, e i vari piagnistei del caso. Seppur leggittimi, mi fa specie questa gente che divulga che il mondo è un luogo idilliaco e si illude che anche nei luoghi apparentemente tranquilli non ci sia chi fiuta la grana e un bel giorno prova a fregarti. I ladri li freghi se, pur avendo dei capitali, assumi uno stile di vita "simile" a loro, cioè niente villa o cose appariscenti da borghese immigrato, ma cerchi di vivere frugale, immergendosi nelle dinamiche sociali del paese, entro i dovuti limiti, e in certi casi non credo sia fattibile. Insomma, come dici tu sempre occhi aperti e buon senso, non farsi troppo incantare dalle apparenze. Un plus dell'Argentina è che l'Europeo è abbastanza ben visto da un punto di vista etnico, in teoria l'Italiano dovrebbe giocarsela bene a livello sociale, ma sempre d'obbligo la lingua. L'argentino medio non è altro che un mix di italiani e spagnoli, hanno fortissimi legami con l'Italia e si nota nell'architettura, nel cibo e perfino nel loro spagnolo che è diverso dal castigliano e ci sono vari termini di chiara origine italiana che vengono spagnolizzati. Il modo di parlare argentino è il mio preferito tra tutti i tipi di spagnolo.Io ritengo sempre l’Italia il paese dei balocchi se ti fai i cazzo tuoi. Sono d'accordo, basta non avere nulla di sequestrabile e ci si risparmia molti mal di testa sul paese da scegliere.Repubblica dominicana ci son passato anch’io anni fa, posto del cazzissimo pericolosissimo terzo mondo puro con sbaldracche a ogni angolo e tizi loschi ovunque. Per carità. Me la sono svignata subito a sant marteen o martin dipende se zona olandese o francese. P.S. con un milione ci si fa poco in America, vai che ne so in Sicilia, Calabria, ma anche basso Lazio. Con 40/50k ti prendi un bel villino in riva al mare e con gli altri 950k investiti in Bitcoin o simili ma sai che sbocciate che fai per tutta la vita? I problemi poi sono su questa linea di capitali, 500k/1/2milioni perche chi inizi ad avere 10+ milioni fa tutti i tramaci del caso tra società fantasma fondazioni, spa finte in paradisi fiscali e col cazzo che paga un centesimo sul serio. Ma sono opzioni comunque che ti costano almeno una milionata da tirare su Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 09, 2025, 12:46:54 AM P.S. con un milione ci si fa poco in America, vai che ne so in Sicilia, Calabria, ma anche basso Lazio. Con 40/50k ti prendi un bel villino in riva al mare e con gli altri 950k investiti in Bitcoin o simili ma sai che sbocciate che fai per tutta la vita? 1 mln è sicuramente meglio averlo che non averlo ma al giorno d'oggi ci si fa poco perfino in Italia, altro che USA. Se uno pensa di ritirarsi in un posto dove la vita ha un costo ancora ancora accettabile, tipo il sud Europa, penso che 3 mln sia il minimo per stare tranquillo, e onestamente mi sembra una cifra ancora al limite considerata l'inflazione che non si fermerà mai.Quote I problemi poi sono su questa linea di capitali, 500k/1/2milioni perche chi inizi ad avere 10+ milioni fa tutti i tramaci del caso tra società fantasma fondazioni, spa finte in paradisi fiscali e col cazzo che paga un centesimo sul serio. 10+ mln vuol dire giocare ad uno sport diverso dal 99,9% della gente, di milionari alla fine il mondo ne è pieno, di persone a 8 cifre iniziano a essercene poche. Non ho trovato i dati esatti per chi possiede oltre 10 mln ma queste statistiche possono dare un'idea:
Fonte: https://www.milanofinanza.it/news/cresce-in-italia-il-numero-dei-miliardari-sono-71-in-2-300-superano-i-100-milioni-di-patrimonio-202501311731279492 Chiaramente questi numeri si riferiscono solamente a quanto dichiarato, solamente nei vari gruppi Telegram so di gente che ha un net worth di svariati milioni ma non sono sicuro che abbiano dichiarato tutto ;D Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on February 09, 2025, 05:11:10 PM Sono d'accordo, basta non avere nulla di sequestrabile e ci si risparmia molti mal di testa sul paese da scegliere. Ho capito. Se però sono milionario in bitcoin, ma poi devo vivere come un ratto, o come un invisibile, allora mi chiedo a cosa serva tutto questo. Posto che i proventi da bitcoin non sono proventi derivanti da nulla di illegale. Questo e' proprio il punto che mi sfugge di tutte queste discussioni. Divento ricco/ricchissimo e mi riduco ad affrontare viaggi e sforzi non indifferenti, mi devo adattare a situazioni scomode, ignote e potenzialmente pericolose in paesi del terzo mondo... in pratica faccio il profugo volontariamente ... Ma allora vaffanculo, li butto in un burn address i miei BTC :) Io sapevo che i ricchi vanno a figa (e che fighe!!! ) sbattendosene il cazzo un po' di tutto, lasciando risolvere le beghe ai sottoposti :) Magari alla fine ti ritroverai in un monastero in Nepal e ti convertirai al minimalismo radicale, spendendo si e no 5 euro al giorno per vivere, e i Bitcoin nemmeno ti serviranno più hahaha ;D Ovviamente sto un pò romanticizzando... Non voglio entrare nel dibattito del comprare casa o affittare semplicemente perché per me, quindi opinione personalissima, se dovessi mai avere un sacco di soldi avere una bella casa dove poter crescere i figli, avere uno spazio per i cani e poter invitare famiglia e amici sarebbe un must, anche perché potrei costruirla e arredarla a piacere. Essere milionario per vivere il resto della mia vita in un bilocale in affitto per me, ripeto, per me, no grazie. In Italia affitto forever è praticamente quasi inapplicabile, lo sto verificando personalmente, alla fine conviene comprare per svariate ragioni, se uno avesse 1mln da parte non ha senso fare il tirchio a starsene in un mediocre bilocale, a meno che lo stile di vita non lo richieda, e andando avanti con gli anni ciò è improbabaile.P.S. con un milione ci si fa poco in America, vai che ne so in Sicilia, Calabria, ma anche basso Lazio. Con 40/50k ti prendi un bel villino in riva al mare e con gli altri 950k investiti in Bitcoin o simili ma sai che sbocciate che fai per tutta la vita? Se è vicino al mare mi sa più 150k, almeno in centro Italia, non so nel sud.50k forse riesci a rientrarci in zone di montagna o comunque un pò fuori mano. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on February 10, 2025, 09:36:26 AM P.S. con un milione ci si fa poco in America, vai che ne so in Sicilia, Calabria, ma anche basso Lazio. Con 40/50k ti prendi un bel villino in riva al mare e con gli altri 950k investiti in Bitcoin o simili ma sai che sbocciate che fai per tutta la vita? 1 mln è sicuramente meglio averlo che non averlo ma al giorno d'oggi ci si fa poco perfino in Italia, altro che USA. Se uno pensa di ritirarsi in un posto dove la vita ha un costo ancora ancora accettabile, tipo il sud Europa, penso che 3 mln sia il minimo per stare tranquillo, e onestamente mi sembra una cifra ancora al limite considerata l'inflazione che non si fermerà mai.Quote I problemi poi sono su questa linea di capitali, 500k/1/2milioni perche chi inizi ad avere 10+ milioni fa tutti i tramaci del caso tra società fantasma fondazioni, spa finte in paradisi fiscali e col cazzo che paga un centesimo sul serio. 10+ mln vuol dire giocare ad uno sport diverso dal 99,9% della gente, di milionari alla fine il mondo ne è pieno, di persone a 8 cifre iniziano a essercene poche. Non ho trovato i dati esatti per chi possiede oltre 10 mln ma queste statistiche possono dare un'idea:
Fonte: https://www.milanofinanza.it/news/cresce-in-italia-il-numero-dei-miliardari-sono-71-in-2-300-superano-i-100-milioni-di-patrimonio-202501311731279492 Chiaramente questi numeri si riferiscono solamente a quanto dichiarato, solamente nei vari gruppi Telegram so di gente che ha un net worth di svariati milioni ma non sono sicuro che abbiano dichiarato tutto ;D Si ma se il valore finanziario prende anche il valore della casa “teorico” Ce ne sono milioni appunto in Italia da 200/500k+ Ma che nei fatti vivono come barboni. Comunque bisogna vedere appunto come hai investito sto capitale. Se hai una milionata e sei investito in Bitcoin una media (futura anche) di un 20/30% annuo non te la Toglie nessuno di rivalutazione del capitale. Io direi anche minima perché è sostanzialmente quello che fa il Nasdaq. Quindi parti anno 1 da un milione, anno 2 sei già a 1 milione e 300k. Puoi vivere un anno spendendo 100/200k senza dare il barbone e facendo vacanze al Mare, alle Maldive e settimana bianca? Direi proprio di sì.. e ti avanzano anche 100/200k di interesse composto. Anno 5 se reinvesti il 15% sei già a 2milioni anno 10 sei a 4 milioni. E ogni anno hai sbocciato 150k in spese inutili.. vedi te se non si può vivere bene con un milione 🧐 Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on February 10, 2025, 11:12:16 AM Sono d'accordo, basta non avere nulla di sequestrabile e ci si risparmia molti mal di testa sul paese da scegliere. Ho capito. Se però sono milionario in bitcoin, ma poi devo vivere come un ratto, o come un invisibile, allora mi chiedo a cosa serva tutto questo. Posto che i proventi da bitcoin non sono proventi derivanti da nulla di illegale. E si, magari ad essere milionari in bitcoin. Io mi accontento di vivere in serenità e in salute senza problemi per mangiare o vestire. Se dovessi un giorno diventare milionaria, non penso mi cambierebbe nulla. Dei beni materiali non me ne faccio molto non ho esigenze o desideri particolari. Probabilmente aiuterei qualche amico ANCAP. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Wrib on February 10, 2025, 03:54:50 PM 1 mln è sicuramente meglio averlo che non averlo ma al giorno d'oggi ci si fa poco perfino in Italia, altro che USA. Se uno pensa di ritirarsi in un posto dove la vita ha un costo ancora ancora accettabile, tipo il sud Europa, penso che 3 mln sia il minimo per stare tranquillo, e onestamente mi sembra una cifra ancora al limite considerata l'inflazione che non si fermerà mai. Un milione è una cifra interessante su cui fare ragionamenti perchè può essere allo stesso tempo troppo poco per non dover più lavorare o sufficiente per non dover più lavorare. Ipotizziamo che un italiano con uno stipendio netto nella fascia 1500-2000 euro al mese riceva un milione di euro netti e leciti ovviamente regalati per magia. Ipotizziamo che non conosca bitcoin ma solo investimenti finanziari tradizionali (dove semplicemente intendo non bitcoin), giusto per restare su ipotesi più basilari. Ha due opzioni: 1) Si compra una bella casa, una bella auto, vari sfizi, qualche aiuto a eventuali figli o parenti vicini, e del milione di euro gli resta ben poco in generale, figuriamoci per viverci di rendita. Credo che i più farebbero così. 2) Investe sensatamente in modo da avere un rendimento medio atteso del 5% annuo composto (si spera minimo, se i mercati poi vanno meglio anche di più). Se preleva 1500-2000 euro al mese in sostituzione del suo stipendio sono 18-24 mila euro l'anno. Il rendimento atteso è 50 mila euro l'anno, se mantiene lo stesso tenore di vita di prima può vivere di rendita, anzi aumenta pure il proprio capitale di anno in anno. Non sarà diventato ricco in senso stretto (non può comprarsi cosa vuole) ma avrà la cosa più preziosa tutta per lui: tutto il suo tempo libero, vivere senza essere obbligati a lavorare. Anche questa è una forma di ricchezza. Se poi fa un piccolo sacrificio e continua a vivere del suo stipendio per i primi 5-10 anni e nel frattempo lascia investito il milione di euro, potrebbe ulteriormente alzare l'asticella di quanto preleverà smettendo di lavorare non subito appena ricevuto il milione ma passati questi 5-10 anni. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 10, 2025, 05:58:35 PM 2) Investe sensatamente in modo da avere un rendimento medio atteso del 5% annuo composto (si spera minimo, se i mercati poi vanno meglio anche di più). Se preleva 1500-2000 euro al mese in sostituzione del suo stipendio sono 18-24 mila euro l'anno. Il rendimento atteso è 50 mila euro l'anno, se mantiene lo stesso tenore di vita di prima può vivere di rendita, anzi aumenta pure il proprio capitale di anno in anno. Non sarà diventato ricco in senso stretto (non può comprarsi cosa vuole) ma avrà la cosa più preziosa tutta per lui: tutto il suo tempo libero, vivere senza essere obbligati a lavorare. Anche questa è una forma di ricchezza. Il tuo discorso è giustissimo e lo condivido, quello che bisogna pensare è come si voglia vivere il resto del tempo, mi spiego meglio: Pinco Pallino ha ricevuto 1 mln in regalo per magia (per riprendere il tuo esempio) quindi potrebbe smettere di lavorare immediatamente, investire quei soldi e campare di rendita grazie agli interessi/dividendi/quello che volete rimanendo nel suo appartamento oppure potrebbe decidere di lavorare ancora 3-4-5 anni così da non attingere nulla da quel milione che nel frattempo, in teoria, continuerà a crescere mentre tu vivi grazie al tuo stipendio.Se poi fa un piccolo sacrificio e continua a vivere del suo stipendio per i primi 5-10 anni e nel frattempo lascia investito il milione di euro, potrebbe ulteriormente alzare l'asticella di quanto preleverà smettendo di lavorare non subito appena ricevuto il milione ma passati questi 5-10 anni. Sono d'accordissimo anche sul discorso che la cosa più importante sia il tempo libero però la seconda cosa più importante è la qualità di quel tempo libero perché tu puoi avere tutto il tempo del mondo ma se non hai i soldi per farti un viaggio, una cena fuori, permettersi un hobby, etc, etc alla fine cosa ci fai con quel tempo libero? Bisogna trovare il giusto equilibrio. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Lillominato89 on February 10, 2025, 06:05:43 PM Sarò strano ma io mi ammalerei se avessi troppo tempo libero, per esempio durante le ferie superiori ai 10 giorni faccio il countdown per quando ritorno a lavoro, l'abitudine è una brutta bestia ragazzi ahaha
Apparte gli scherzi, concordo con Ale88 bisogna trovare il giusto equilibrio, magari non investi l'intero milione ma il 50% che comunque produrrà una rendita abbastanza allegra e nel frattempo lavori o visto che comunque si ha a disposizione un capitale lo puoi sfruttare per viaggi o altri sfizi vari Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Wrib on February 10, 2025, 06:34:36 PM Il tuo discorso è giustissimo e lo condivido, quello che bisogna pensare è come si voglia vivere il resto del tempo, mi spiego meglio: Pinco Pallino ha ricevuto 1 mln in regalo per magia (per riprendere il tuo esempio) quindi potrebbe smettere di lavorare immediatamente, investire quei soldi e campare di rendita grazie agli interessi/dividendi/quello che volete rimanendo nel suo appartamento oppure potrebbe decidere di lavorare ancora 3-4-5 anni così da non attingere nulla da quel milione che nel frattempo, in teoria, continuerà a crescere mentre tu vivi grazie al tuo stipendio. Sono d'accordissimo anche sul discorso che la cosa più importante sia il tempo libero però la seconda cosa più importante è la qualità di quel tempo libero perché tu puoi avere tutto il tempo del mondo ma se non hai i soldi per farti un viaggio, una cena fuori, permettersi un hobby, etc, etc alla fine cosa ci fai con quel tempo libero? Bisogna trovare il giusto equilibrio. Sarò strano ma io mi ammalerei se avessi troppo tempo libero, per esempio durante le ferie superiori ai 10 giorni faccio il countdown per quando ritorno a lavoro, l'abitudine è una brutta bestia ragazzi ahaha Apparte gli scherzi, concordo con Ale88 bisogna trovare il giusto equilibrio, magari non investi l'intero milione ma il 50% che comunque produrrà una rendita abbastanza allegra e nel frattempo lavori o visto che comunque si ha a disposizione un capitale lo puoi sfruttare per viaggi o altri sfizi vari Be si diciamo che il problema è quanto sono costosi i passatempi di ognuno ;D I viaggi andrebbero limitati a quanti se ne faceva prima o poco più, per non intaccare il milioncino messo a rendita.. Dato che siamo in un forum comunque correlato all'informatica, uno potrebbe passare metà giornata a programmare per hobby (magari qualcosa correlato a bitcoin) o a studiare leggere...e l'altra metà a fare qualche sport/allenamento..Oppure in generale trovarsi un lavoro part time nel proprio settore se non si ha qualche hobby poco costoso che ti appassiona..così ti resta anche mezza giornata per far l'orto, andare in palestra o tempo per i figli ecc Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on February 10, 2025, 06:54:26 PM Si ma se il valore finanziario prende anche il valore della casa “teorico” In tutte questa statistiche il valore della casa non è compreso nel patrimonio. PEr questo si parla di ricchezza "finanziaria". Anche perchè il valore della casa è, in molti posti, Italia incluso, un valore "teorico" ed assolutamente non conoscibile. Si parla solo di ricchezza liquida: conti corrente, titoli quotati. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on February 11, 2025, 04:44:37 AM 1 mln è sicuramente meglio averlo che non averlo ma al giorno d'oggi ci si fa poco perfino in Italia, altro che USA. Se uno pensa di ritirarsi in un posto dove la vita ha un costo ancora ancora accettabile, tipo il sud Europa, penso che 3 mln sia il minimo per stare tranquillo, e onestamente mi sembra una cifra ancora al limite considerata l'inflazione che non si fermerà mai. Un milione è una cifra interessante su cui fare ragionamenti perchè può essere allo stesso tempo troppo poco per non dover più lavorare o sufficiente per non dover più lavorare. Ipotizziamo che un italiano con uno stipendio netto nella fascia 1500-2000 euro al mese riceva un milione di euro netti e leciti ovviamente regalati per magia. Ipotizziamo che non conosca bitcoin ma solo investimenti finanziari tradizionali (dove semplicemente intendo non bitcoin), giusto per restare su ipotesi più basilari. Ha due opzioni: 1) Si compra una bella casa, una bella auto, vari sfizi, qualche aiuto a eventuali figli o parenti vicini, e del milione di euro gli resta ben poco in generale, figuriamoci per viverci di rendita. Credo che i più farebbero così. 2) Investe sensatamente in modo da avere un rendimento medio atteso del 5% annuo composto (si spera minimo, se i mercati poi vanno meglio anche di più). Se preleva 1500-2000 euro al mese in sostituzione del suo stipendio sono 18-24 mila euro l'anno. Il rendimento atteso è 50 mila euro l'anno, se mantiene lo stesso tenore di vita di prima può vivere di rendita, anzi aumenta pure il proprio capitale di anno in anno. Non sarà diventato ricco in senso stretto (non può comprarsi cosa vuole) ma avrà la cosa più preziosa tutta per lui: tutto il suo tempo libero, vivere senza essere obbligati a lavorare. Anche questa è una forma di ricchezza. Se poi fa un piccolo sacrificio e continua a vivere del suo stipendio per i primi 5-10 anni e nel frattempo lascia investito il milione di euro, potrebbe ulteriormente alzare l'asticella di quanto preleverà smettendo di lavorare non subito appena ricevuto il milione ma passati questi 5-10 anni. Andando di puro SP500 in 100 anni la media e sempre stata del 10% annuo, anche ai tempi che la carta straccia al denominatore valeva veramente qualcosa si faceva un 7/8%. Ultimi anni 15% medio. Questo senza pigliare il Nasdaq che è l’ipotesi più ovvia oggi se escludiamo Bitcoin che ha una media del 15/20% fin dalla nascita ormai oltre 40 anni fa. Quindi anche con “investimenti” classici fai un bel po di soldini annuì senza intaccare il capitale. Il problema è che l’italiano medio farebbe le solite minchiate consigliate da nonno Rino e zio Tano. Primo comprarsi una casa troppo costosa e auto costosa aiuti a parenti, vacanze costose, acquisti frivoli costosi. Poi classico investimento italiota idiota “compro una casa e la do in affitto” “compro titoli di stato che manco coprono l’inflazione” “apro una piccola attività, o rilevo un bar che mi invento i cocktail”. Tempi niente tornano broke. Quando con un click bastava comprarsi sti 10 bitcoin ed eri a posto per generazioni Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 11, 2025, 04:59:47 AM Andando di puro SP500 in 100 anni la media e sempre stata del 10% annuo, anche ai tempi che la carta straccia al denominatore valeva veramente qualcosa si faceva un 7/8%. Ultimi anni 15% medio. Questi passaggi mi fanno sorgere una domanda: se aveste la maggior parte del vostro capitale in bitcoin, cosa fareste in ottica futura? Preferireste continuare a tenere tutto (o quasi) in bitcoin oppure, diciamo per tranquillità, pace mentale e diversificazione preferireste vendere una parte di questi bitcoin per investire in qualche ETF?Questo senza pigliare il Nasdaq che è l’ipotesi più ovvia oggi se escludiamo Bitcoin che ha una media del 15/20% fin dalla nascita ormai oltre 40 anni fa. Quindi anche con “investimenti” classici fai un bel po di soldini annuì senza intaccare il capitale. Quando con un click bastava comprarsi sti 10 bitcoin ed eri a posto per generazioni Quindi da un lato avremmo diversificazione e una maggiore tranquillità mentre dall'altro potenzialmente più rischio ma anche la possibilità di ritorni maggiori nel caso in cui bitcoin diventi sempre più mainstream. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on February 11, 2025, 08:08:47 AM Andando di puro SP500 in 100 anni la media e sempre stata del 10% annuo, anche ai tempi che la carta straccia al denominatore valeva veramente qualcosa si faceva un 7/8%. Ultimi anni 15% medio. Questi passaggi mi fanno sorgere una domanda: se aveste la maggior parte del vostro capitale in bitcoin, cosa fareste in ottica futura? Preferireste continuare a tenere tutto (o quasi) in bitcoin oppure, diciamo per tranquillità, pace mentale e diversificazione preferireste vendere una parte di questi bitcoin per investire in qualche ETF?Questo senza pigliare il Nasdaq che è l’ipotesi più ovvia oggi se escludiamo Bitcoin che ha una media del 15/20% fin dalla nascita ormai oltre 40 anni fa. Quindi anche con “investimenti” classici fai un bel po di soldini annuì senza intaccare il capitale. Quando con un click bastava comprarsi sti 10 bitcoin ed eri a posto per generazioni Quindi da un lato avremmo diversificazione e una maggiore tranquillità mentre dall'altro potenzialmente più rischio ma anche la possibilità di ritorni maggiori nel caso in cui bitcoin diventi sempre più mainstream. Se Bitcoin è l’asset re di tutti i re per quale assurdo motivo dovrei comprare altro? La storia della diversificazione è una cazzata. Quanto tutto sale sale tutto quando tutto scende, scende tutto. Quanto tutto sale si sceglie il cavallo migliore BITCOIN, quando scende tutto si può scegliere il Meno peggio (magari BITCOIN LO STESSO) o comunque GOLD o semplicemente dollari. Ma l’unica diversificazione possibile in quei contesti volendo e il tasto SHORT. Cosa possibile solo nei mercati finanziari. Opzione Tralaltro molto redditizia da fare con un inverse defi anche ambito cripto con interessi anche alti nel farlo. Quindi io ti rispondo NO, a ripartenza di fine 2022 ho comprato anche un bel Pacchetto di big tech oltre a bitcoin. Ovviamente toccava farlo su home banking piattaforme e rotture di cazzo. Avevo delle minusvalenze arretrate per certi acquisti farlocchi fatti nel 2021 su microstrategy/riot/mara che ho dovuto vendere in perdita. Non appena ho guadagnato parecchio al primo pump e come tasse ho coperto le minusvalenze con le plusvalenze me ne sono liberato e sono tornato con ottica allin al 100% su Bitcoin come ho sempre fatto praticamente dal 2017 diciamo 2018 to (nel 2017 ero anche pieno di porcheria di altcoins poi fallite miseramente 😂) Diciamo che se non esistesse Bitcoin andrei sul Nasdaq, ma neanche il Nasdaq, come avevo fatto andrei proprio sui nomi big classici delle big tech mostri. Ma ovviamente grazie al cielo esiste Bitcoin e posso stare tranquillo allin sul mio amico arancione tranquillo Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on February 11, 2025, 08:19:09 AM Sono d'accordo, basta non avere nulla di sequestrabile e ci si risparmia molti mal di testa sul paese da scegliere. Ho capito. Se però sono milionario in bitcoin, ma poi devo vivere come un ratto, o come un invisibile, allora mi chiedo a cosa serva tutto questo. Posto che i proventi da bitcoin non sono proventi derivanti da nulla di illegale. Se dovessi un giorno diventare milionaria, non penso mi cambierebbe nulla. Dei beni materiali non me ne faccio molto non ho esigenze o desideri particolari. Probabilmente aiuterei qualche amico ANCAP. 1mln personalmente è sufficiente per risolvere il problema casa e contemporaneamente avere la leva di investimento per sostenere uno stile di vita più che dignitoso da qui a 10-20 anni. Sono d'accordissimo anche sul discorso che la cosa più importante sia il tempo libero però la seconda cosa più importante è la qualità di quel tempo libero perché tu puoi avere tutto il tempo del mondo ma se non hai i soldi per farti un viaggio, una cena fuori, permettersi un hobby, etc, etc alla fine cosa ci fai con quel tempo libero? Bisogna trovare il giusto equilibrio. Ma infatti avere un sacco di tempo libero vivendo in un posto un pò così così oppure non potendo spostarsi-viaggiare abbastanza ha un valore relativo, e occhio anche all'estero perché gli spostamenti da zona a zona possono essere lunghi e costosi.Alla fine bisogna farsi due conti e avere la possibilità quantomeno di poter prendere la macchina un paio di weekend al mese per farsi gite fuori porta e magari quei 1-2 mesi l'anno in periodi primavera-estate. Questo a livello ottimale, non sempre fattibile per svariate ragioni. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Lillominato89 on February 11, 2025, 08:21:24 AM Beh fino ad oggi l'amico arancione Alias Bitcoin ci ha dato non poche soddisfazioni, e credo che continuerà su questa strada per tanto tempo ancora.
Ma come siamo passati dal parlare di strategie per fare cash out fuori Italia a parlare di trading, mercati finanziario ETF e compagnia varia? ;D io ho già le idee confuse di mio voi mi destabilizzate ancora di più :o Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Wrib on February 11, 2025, 11:06:44 AM 1 mln è sicuramente meglio averlo che non averlo ma al giorno d'oggi ci si fa poco perfino in Italia, altro che USA. Se uno pensa di ritirarsi in un posto dove la vita ha un costo ancora ancora accettabile, tipo il sud Europa, penso che 3 mln sia il minimo per stare tranquillo, e onestamente mi sembra una cifra ancora al limite considerata l'inflazione che non si fermerà mai. Un milione è una cifra interessante su cui fare ragionamenti perchè può essere allo stesso tempo troppo poco per non dover più lavorare o sufficiente per non dover più lavorare. Ipotizziamo che un italiano con uno stipendio netto nella fascia 1500-2000 euro al mese riceva un milione di euro netti e leciti ovviamente regalati per magia. Ipotizziamo che non conosca bitcoin ma solo investimenti finanziari tradizionali (dove semplicemente intendo non bitcoin), giusto per restare su ipotesi più basilari. Ha due opzioni: 1) Si compra una bella casa, una bella auto, vari sfizi, qualche aiuto a eventuali figli o parenti vicini, e del milione di euro gli resta ben poco in generale, figuriamoci per viverci di rendita. Credo che i più farebbero così. 2) Investe sensatamente in modo da avere un rendimento medio atteso del 5% annuo composto (si spera minimo, se i mercati poi vanno meglio anche di più). Se preleva 1500-2000 euro al mese in sostituzione del suo stipendio sono 18-24 mila euro l'anno. Il rendimento atteso è 50 mila euro l'anno, se mantiene lo stesso tenore di vita di prima può vivere di rendita, anzi aumenta pure il proprio capitale di anno in anno. Non sarà diventato ricco in senso stretto (non può comprarsi cosa vuole) ma avrà la cosa più preziosa tutta per lui: tutto il suo tempo libero, vivere senza essere obbligati a lavorare. Anche questa è una forma di ricchezza. Se poi fa un piccolo sacrificio e continua a vivere del suo stipendio per i primi 5-10 anni e nel frattempo lascia investito il milione di euro, potrebbe ulteriormente alzare l'asticella di quanto preleverà smettendo di lavorare non subito appena ricevuto il milione ma passati questi 5-10 anni. Andando di puro SP500 in 100 anni la media e sempre stata del 10% annuo, anche ai tempi che la carta straccia al denominatore valeva veramente qualcosa si faceva un 7/8%. Ultimi anni 15% medio. Questo senza pigliare il Nasdaq che è l’ipotesi più ovvia oggi se escludiamo Bitcoin che ha una media del 15/20% fin dalla nascita ormai oltre 40 anni fa. Quindi anche con “investimenti” classici fai un bel po di soldini annuì senza intaccare il capitale. Il problema è che l’italiano medio farebbe le solite minchiate consigliate da nonno Rino e zio Tano. Primo comprarsi una casa troppo costosa e auto costosa aiuti a parenti, vacanze costose, acquisti frivoli costosi. Poi classico investimento italiota idiota “compro una casa e la do in affitto” “compro titoli di stato che manco coprono l’inflazione” “apro una piccola attività, o rilevo un bar che mi invento i cocktail”. Tempi niente tornano broke. Quando con un click bastava comprarsi sti 10 bitcoin ed eri a posto per generazioni Si si esatto...il problema dell'SP 500 è che un decennio ogni tanto (tipo dal 2000 al 2009) la media di rendimento è grosso modo zero. Per questo ho indicato un 5% volutamente conservativo immaginando di investire non tutto in azionario e non tutto in sp 500 :-) giusto per abbassare un po' il rischio e il rendimento atteso per l'eventualità sfigata di trovarsi all'inizio di uno di quei rari periodi sfigati..e per dimostrare che con solo un 5% ed un 1milione si può potenzialmente vivere di rendita.. Comunque ovviamente io come tutti voi immagino, se siamo in questo forum, una buona parte di un milione di euro vinto per magia la metterei in bitcoin ;D Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Wrib on February 11, 2025, 11:11:07 AM Beh fino ad oggi l'amico arancione Alias Bitcoin ci ha dato non poche soddisfazioni, e credo che continuerà su questa strada per tanto tempo ancora. Ma come siamo passati dal parlare di strategie per fare cash out fuori Italia a parlare di trading, mercati finanziario ETF e compagnia varia? ;D io ho già le idee confuse di mio voi mi destabilizzate ancora di più :o Si infatti torniamo on topic :D Ma è vero (o è ancora vero?) che in Portogallo, Svizzera e Germania non si pagano tasse sulle plusvalenza da cripto? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on February 11, 2025, 01:22:25 PM Beh fino ad oggi l'amico arancione Alias Bitcoin ci ha dato non poche soddisfazioni, e credo che continuerà su questa strada per tanto tempo ancora. Ma come siamo passati dal parlare di strategie per fare cash out fuori Italia a parlare di trading, mercati finanziario ETF e compagnia varia? ;D io ho già le idee confuse di mio voi mi destabilizzate ancora di più :o Si infatti torniamo on topic :D Ma è vero (o è ancora vero?) che in Portogallo, Svizzera e Germania non si pagano tasse sulle plusvalenza da cripto? A quanto ne so in è tutto vero, ma:
Ovviamente per fare cash out devi dimostrare l’origine dei fondi, vuol dire che devi essere in regola con la dichiarazione in Italia. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: banana33 on February 11, 2025, 01:59:34 PM Beh fino ad oggi l'amico arancione Alias Bitcoin ci ha dato non poche soddisfazioni, e credo che continuerà su questa strada per tanto tempo ancora. Ma come siamo passati dal parlare di strategie per fare cash out fuori Italia a parlare di trading, mercati finanziario ETF e compagnia varia? ;D io ho già le idee confuse di mio voi mi destabilizzate ancora di più :o ahah esatto, ritornando al tema principale della discussione direi che stavo leggendo che un ottima meta potrebbe essere quella del medio oriente. Ho letto molto ultimamente e devo dire che che li la tassazione è davvero bassa, paesi come il Qatar: pressione fiscale al 2,2% ecc.. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giammangiato on February 11, 2025, 03:03:21 PM Ovviamente per fare cash out devi dimostrare l?origine dei fondi, vuol dire che devi essere in regola con la dichiarazione in Italia. Stanno stringendo il cerchio cercando di tassare sulle cryptovalute, la cosa che mi diverte ovviamente resta il fatto che prima prendevano in giro questo mondo. Dicevno che non era una moneta, bla bla bla. Adesso vogliono i soldi delle tasse, eh bravi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on February 12, 2025, 08:43:43 AM sempre in topic, anche se side, vi consiglio di seguire il canale telegram di hostfat dove sia lui sia altri scrivono le proprie impressioni
posso provare a fare una sintesi di quello che leggo ieri un utente ci ha spiegato come fa lui, sta in italia il tempo massimo concesso e poi gira tutta l'europa tutti discorsi super interessanti, ovviamente per chi ha i soldi io leggo sognando o sogno leggendo Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on February 12, 2025, 09:34:03 AM sempre in topic, anche se side, vi consiglio di seguire il canale telegram di hostfat dove sia lui sia altri scrivono le proprie impressioni posso provare a fare una sintesi di quello che leggo ieri un utente ci ha spiegato come fa lui, sta in italia il tempo massimo concesso e poi gira tutta l'europa tutti discorsi super interessanti, ovviamente per chi ha i soldi io leggo sognando o sogno leggendo anche io leggo e spero un giorno di poter riuscire a prendere una nave e non tornare mai piu lavorando sempre in viaggio, ma capisco che per ora non posso farlo e resto con i piedi per terra, certo è sempre veramente bello ed interessante leggere queste storie, sono contento per loro, sto attento a questi discorsi, sia mai che un giorno potrebbero servirmi ;D Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: m.lov on February 13, 2025, 11:02:29 AM Mi permetto di consigliarvi l'ultima puntata del "Truffone" di Francesco Carbone uscita una settimana fa.
Racconta l'esperienza di Salvatore, un emigrato in Uruguay. Secondo me è molto interessante. Vi allego il link alla puntata e un riassunto della stessa. https://iltruffone.com/it285-uruguay-un-bel-paese-di-cui-si-parla-poco/ "Torniamo a sentire l’esperienza di un ospite dall’estero. Un simpaticissimo Salvatore ci offre una panoramica a ruota libera su un paese di cui si parla poco, anche per i motivi di cui discuteremo nella puntata. Puntata che io ritengo essere venuta molto spontanea e altrettanto interessante, specialmente nel capire cosa differenzia il civile Uruguay da altri paesi del sudamerica come Argentina, Brasile, Paraguay. Emblema di questa civiltà basata sulla libertà e il rispetto della proprietà privata, il discorso fatto dal presidente Uruguaiano quando in quasi tutto il mondo governi e presidenti rinchiudevano la gente in casa, la facevano inseguire sulle spiagge, e davano ordini di comminare multe come fossimo tutti dei criminali" Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on February 14, 2025, 07:50:27 AM Mi permetto di consigliarvi l'ultima puntata del "Truffone" di Francesco Carbone uscita una settimana fa. Racconta l'esperienza di Salvatore, un emigrato in Uruguay. Secondo me è molto interessante. Vi allego il link alla puntata e un riassunto della stessa. https://iltruffone.com/it285-uruguay-un-bel-paese-di-cui-si-parla-poco/ "Torniamo a sentire l’esperienza di un ospite dall’estero. Un simpaticissimo Salvatore ci offre una panoramica a ruota libera su un paese di cui si parla poco, anche per i motivi di cui discuteremo nella puntata. Puntata che io ritengo essere venuta molto spontanea e altrettanto interessante, specialmente nel capire cosa differenzia il civile Uruguay da altri paesi del sudamerica come Argentina, Brasile, Paraguay. Emblema di questa civiltà basata sulla libertà e il rispetto della proprietà privata, il discorso fatto dal presidente Uruguaiano quando in quasi tutto il mondo governi e presidenti rinchiudevano la gente in casa, la facevano inseguire sulle spiagge, e davano ordini di comminare multe come fossimo tutti dei criminali" mi scordo sempre di questo fantastico podcast, veramente bello ed equilibrato grazie per avercelo ricordato ora un invito a tutti, approfittando di questo se ci sono podcast, twitter e altro che seguite, vi va di segnalarlo qui o in un topic apposta? fine ot Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on February 15, 2025, 01:03:54 AM Ovviamente per fare cash out devi dimostrare l?origine dei fondi, vuol dire che devi essere in regola con la dichiarazione in Italia. Stanno stringendo il cerchio cercando di tassare sulle cryptovalute, la cosa che mi diverte ovviamente resta il fatto che prima prendevano in giro questo mondo. Dicevno che non era una moneta, bla bla bla. Adesso vogliono i soldi delle tasse, eh bravi. Ah beh, guarda, se si tratta di tassare, i nostri governi sono davvero proattivi, inventandosi qualsiasi appiglio pur di incamerarsi la loro parte di Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 16, 2025, 06:19:22 PM Un'altra possibilità che potrebbe interessare, ma è più rischiosa, è il Brasile.
Sempre se si ha un lavoro online. Secondo le regole attuali, convertendo non oltre i 35000 BRL al mese, circa 5854 euro, non ci sarebbe capital gain, quindi zero tasse. Sembrerebbe anche, che prendendo la residenza in Brasile, dichiarando di possedere Bitcoin/Crypto, "non sia richiesto indicare gli indirizzi di possessione". Questo vorrebbe dire che si potrebbe anche dichiarare di possedere più di quanto si ha realmente. Ad esempio dire di possedere 50 Bitcoin, anche se non è vero. Quindi, mantenendo un lavoro online, ci si potrebbe fare pagare, convertire poi in Bitcoin, e vendere i Bitcoin in un exchange locale, senza superare i 35000 BRL di controvalore al mese, che direi che sono già tanti. Questo vorrebbe dire di fatto vivere senza pagare tasse, con un lavoro online. Problema, l'attuale presidente Lula è un socialista, pronto a rubare qualsiasi cosa per lui e gli altri suoi amici. Potrebbe quindi inventarsi un qualsiasi motivo per venire a rubare i vostri Bitcoin, che però non avete :) Oltretutto, comunque potrebbe essere rischioso dichiarare una quantità simile di denaro in Brasile, dipende anche dove pensiate di andare a vivere. Eventualmente sarebbe meglio dichiarare una residenza ma vivere altrove. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Italian Panic on February 17, 2025, 10:41:49 AM Un'altra possibilità che potrebbe interessare, ma è più rischiosa, è il Brasile. Sempre se si ha un lavoro online. Secondo le regole attuali, convertendo non oltre i 35000 BRL al mese, circa 5854 euro, non ci sarebbe capital gain, quindi zero tasse. Sembrerebbe anche, che prendendo la residenza in Brasile, dichiarando di possedere Bitcoin/Crypto, "non sia richiesto indicare gli indirizzi di possessione". Questo vorrebbe dire che si potrebbe anche dichiarare di possedere più di quanto si ha realmente. Ad esempio dire di possedere 50 Bitcoin, anche se non è vero. Quindi, mantenendo un lavoro online, ci si potrebbe fare pagare, convertire poi in Bitcoin, e vendere i Bitcoin in un exchange locale, senza superare i 35000 BRL di controvalore al mese, che direi che sono già tanti. Questo vorrebbe dire di fatto vivere senza pagare tasse, con un lavoro online. Problema, l'attuale presidente Lula è un socialista, pronto a rubare qualsiasi cosa per lui e gli altri suoi amici. Potrebbe quindi inventarsi un qualsiasi motivo per venire a rubare i vostri Bitcoin, che però non avete :) Oltretutto, comunque potrebbe essere rischioso dichiarare una quantità simile di denaro in Brasile, dipende anche dove pensiate di andare a vivere. Eventualmente sarebbe meglio dichiarare una residenza ma vivere altrove. Già, hai toccato tutti i punti critici: socialismo sfrenato, poca sicurezza, inciviltà. Penso sia migliore la tua scelta Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on February 17, 2025, 11:00:53 AM Un'altra possibilità che potrebbe interessare, ma è più rischiosa, è il Brasile. Sempre se si ha un lavoro online. Secondo le regole attuali, convertendo non oltre i 35000 BRL al mese, circa 5854 euro, non ci sarebbe capital gain, quindi zero tasse. Sembrerebbe anche, che prendendo la residenza in Brasile, dichiarando di possedere Bitcoin/Crypto, "non sia richiesto indicare gli indirizzi di possessione". Questo vorrebbe dire che si potrebbe anche dichiarare di possedere più di quanto si ha realmente. Ad esempio dire di possedere 50 Bitcoin, anche se non è vero. Quindi, mantenendo un lavoro online, ci si potrebbe fare pagare, convertire poi in Bitcoin, e vendere i Bitcoin in un exchange locale, senza superare i 35000 BRL di controvalore al mese, che direi che sono già tanti. Questo vorrebbe dire di fatto vivere senza pagare tasse, con un lavoro online. Problema, l'attuale presidente Lula è un socialista, pronto a rubare qualsiasi cosa per lui e gli altri suoi amici. Potrebbe quindi inventarsi un qualsiasi motivo per venire a rubare i vostri Bitcoin, che però non avete :) Oltretutto, comunque potrebbe essere rischioso dichiarare una quantità simile di denaro in Brasile, dipende anche dove pensiate di andare a vivere. Eventualmente sarebbe meglio dichiarare una residenza ma vivere altrove. Vista la situazione in quella zona, Brasile e Argentina non penso sia una buona scelta. Fra le altre cose, leggevo non ricordo dove, dell'enorme schifo uscito con il processo a Lula. Una pagliacciata degna dei migliori processi in italia. Quindi non so, onestamente se devo cambiare devo cambiare in meglio non in peggio. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on February 18, 2025, 09:39:42 AM Già, hai toccato tutti i punti critici: socialismo sfrenato, poca sicurezza, inciviltà. Penso sia migliore la tua scelta e' stato molto bella la puntata del truffone dove si parlava dell'uruguay questo paese sempra un paese scordato dal resto del mondo eppure continua la sua crescita qualche anno fa ha attirato la mia attenzione dato che era arrivato al 100% di copertura con fonti rinnovabili cose impensabili in quella zona Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: m.lov on February 18, 2025, 11:06:35 AM e' stato molto bella la puntata del truffone dove si parlava dell'uruguay questo paese sempra un paese scordato dal resto del mondo eppure continua la sua crescita qualche anno fa ha attirato la mia attenzione dato che era arrivato al 100% di copertura con fonti rinnovabili cose impensabili in quella zona Esattamente! Io nel mio piccolo ho deciso di andarmene da questo paese schifoso e mafioso quando durante i primi giorni del covid stavo giocando nel giardino PRIVATO di casa mia con i miei figli senza dare fastidio a nessuno e sono passati due solerti Carabinieri nella strada lì davanti intimandomi in malo modo di andare in casa perchè non potevamo starcene fuori a giocare al sole!!! In casa mia nel frattempo c'era mia moglie rinchiusa in una stanza con il Covid che aveva preso pochi giorni dopo il paziente numero 1 perchè nell'ospedale dove lavorava continuavano ad avere da un mese i pazienti con delle strane polmoniti che non guarivano e loro giravano nel reparto senza neanche una mascherina perchè non ce n'erano!!! E a chi chiedeva di avere qualche protezione in più veniva caldamente consigliato di non rompere le scatole! Come si suol dire: la vendetta è un piatto che va gustato freddo. Io l'ho lasciato raffreddare. Ma in quei giorni mi sono fatto la promessa che non mi sarei mai dimenticato e quindi mai dimenticherò lo schifo che mi hanno fatto passare, comprensivo della paura iniziale per la salute di mia moglie, mia e dei miei figli. E la mia vendetta arriverà. Lo Stato non se ne accorgerà neanche perchè io sono insignificante. Ma io la mia vendetta me la prenderò sicuramente. E se qualcuno oserà dirmi che io sono un traditore, che sono un evasore, che non sono riconoscente nei confronti dello Stato lo manderò delicatamente a quel paese e mi girerò dall'altra parte. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 18, 2025, 12:06:23 PM Se te ne vai fai solo bene :)
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: cande86 on February 18, 2025, 01:39:07 PM Esattamente! Io nel mio piccolo ho deciso di andarmene da questo paese schifoso e mafioso quando durante i primi giorni del covid stavo giocando nel giardino PRIVATO di casa mia con i miei figli senza dare fastidio a nessuno e sono passati due solerti Carabinieri nella strada lì davanti intimandomi in malo modo di andare in casa perchè non potevamo starcene fuori a giocare al sole!!! In casa mia nel frattempo c'era mia moglie rinchiusa in una stanza con il Covid che aveva preso pochi giorni dopo il paziente numero 1 perchè nell'ospedale dove lavorava continuavano ad avere da un mese i pazienti con delle strane polmoniti che non guarivano e loro giravano nel reparto senza neanche una mascherina perchè non ce n'erano!!! E a chi chiedeva di avere qualche protezione in più veniva caldamente consigliato di non rompere le scatole! Come si suol dire: la vendetta è un piatto che va gustato freddo. Io l'ho lasciato raffreddare. Ma in quei giorni mi sono fatto la promessa che non mi sarei mai dimenticato e quindi mai dimenticherò lo schifo che mi hanno fatto passare, comprensivo della paura iniziale per la salute di mia moglie, mia e dei miei figli. E la mia vendetta arriverà. Lo Stato non se ne accorgerà neanche perchè io sono insignificante. Ma io la mia vendetta me la prenderò sicuramente. E se qualcuno oserà dirmi che io sono un traditore, che sono un evasore, che non sono riconoscente nei confronti dello Stato lo manderò delicatamente a quel paese e mi girerò dall'altra parte. Mi dispiace per quello che hai patito. Fai bene a lasciare questo paese, ormai alla totale deriva: basta vedere come amministrano. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on February 19, 2025, 10:29:11 AM Se te ne vai fai solo bene :) Tu hai fatto bene ad andare via, ma non tutti ormai siamo adeguati a lasciare il paese. Chi ha una certa anzianità diventa complicato senza contare che bisogna cominciare da capo per trovare clienti e lavoro. Io ho trovato la mia dimensione restando fra le pieghe delle leggi. Mi va bene. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giammangiato on February 26, 2025, 04:25:28 PM Esattamente! Io nel mio piccolo ho deciso di andarmene da questo paese schifoso e mafioso quando durante i primi giorni del covid stavo giocando nel giardino PRIVATO di casa mia con i miei figli senza dare fastidio a nessuno e sono passati due solerti Carabinieri nella strada lì davanti intimandomi in malo modo di andare in casa perchè non potevamo starcene fuori a giocare al sole!!! In casa mia nel frattempo c'era mia moglie rinchiusa in una stanza con il Covid che aveva preso pochi giorni dopo il paziente numero 1 perchè nell'ospedale dove lavorava continuavano ad avere da un mese i pazienti con delle strane polmoniti che non guarivano e loro giravano nel reparto senza neanche una mascherina perchè non ce n'erano!!! E a chi chiedeva di avere qualche protezione in più veniva caldamente consigliato di non rompere le scatole! Come si suol dire: la vendetta è un piatto che va gustato freddo. Io l'ho lasciato raffreddare. Ma in quei giorni mi sono fatto la promessa che non mi sarei mai dimenticato e quindi mai dimenticherò lo schifo che mi hanno fatto passare, comprensivo della paura iniziale per la salute di mia moglie, mia e dei miei figli. E la mia vendetta arriverà. Lo Stato non se ne accorgerà neanche perchè io sono insignificante. Ma io la mia vendetta me la prenderò sicuramente. E se qualcuno oserà dirmi che io sono un traditore, che sono un evasore, che non sono riconoscente nei confronti dello Stato lo manderò delicatamente a quel paese e mi girerò dall'altra parte. Domanda da mega curiosone, hai già in mente qualche posto o ancora sei alla ricerca. Sopratutto, sempre da curioso pronvicialotto, hai pensato Europa o proprio paesi extra continentali. Io sono affascinato dalle vostre avventure ma ovviamente non potrei mai farlo per tanti motivi che non sto a spiegare. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on February 27, 2025, 10:33:39 AM Esattamente! Io nel mio piccolo ho deciso di andarmene da questo paese schifoso e mafioso quando durante i primi giorni del covid stavo giocando nel giardino PRIVATO di casa mia con i miei figli senza dare fastidio a nessuno e sono passati due solerti Carabinieri nella strada lì davanti intimandomi in malo modo di andare in casa perchè non potevamo starcene fuori a giocare al sole!!! In casa mia nel frattempo c'era mia moglie rinchiusa in una stanza con il Covid che aveva preso pochi giorni dopo il paziente numero 1 perchè nell'ospedale dove lavorava continuavano ad avere da un mese i pazienti con delle strane polmoniti che non guarivano e loro giravano nel reparto senza neanche una mascherina perchè non ce n'erano!!! E a chi chiedeva di avere qualche protezione in più veniva caldamente consigliato di non rompere le scatole! Come si suol dire: la vendetta è un piatto che va gustato freddo. Io l'ho lasciato raffreddare. Ma in quei giorni mi sono fatto la promessa che non mi sarei mai dimenticato e quindi mai dimenticherò lo schifo che mi hanno fatto passare, comprensivo della paura iniziale per la salute di mia moglie, mia e dei miei figli. E la mia vendetta arriverà. Lo Stato non se ne accorgerà neanche perchè io sono insignificante. Ma io la mia vendetta me la prenderò sicuramente. E se qualcuno oserà dirmi che io sono un traditore, che sono un evasore, che non sono riconoscente nei confronti dello Stato lo manderò delicatamente a quel paese e mi girerò dall'altra parte. Domanda da mega curiosone, hai già in mente qualche posto o ancora sei alla ricerca. Sopratutto, sempre da curioso pronvicialotto, hai pensato Europa o proprio paesi extra continentali. Io sono affascinato dalle vostre avventure ma ovviamente non potrei mai farlo per tanti motivi che non sto a spiegare. si esatto anche io sarei molto curioso di sapere dove sei andato se sei partito o se devi ancora partire, comunque hai ragione anzi avete ragione, la situzione in Italia è invivibile oramai la gente è esasperata e non ce la fà piu e penso che tutti nel loro piccolo dovrebbero combattere questa situazione, ovviamente chi può deve andarsene Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: m.lov on February 27, 2025, 03:54:05 PM Non me ne sono ancora andato.
Sto recidendo le varie radici che mi trattengono ancora qui, ma mi ci vuole ancora un po' di tempo. Nel frattempo sto valutando dove andare leggendo anche post utilissimi come questo. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giammangiato on February 27, 2025, 04:18:11 PM si esatto anche io sarei molto curioso di sapere dove sei andato se sei partito o se devi ancora partire, comunque hai ragione anzi avete ragione, la situzione in Italia è invivibile oramai la gente è esasperata e non ce la fà piu e penso che tutti nel loro piccolo dovrebbero combattere questa situazione, ovviamente chi può deve andarsene secondo me da come ha parlato e analizzando quello che ha detto deve ancora partire mi ricordo che raccontava le sue vicende all'epoca del covid, ormai 5 anni fa ognuno raccontava le sue proprio in questo forum sembra proprio passato un secolo da quel periodo buio e di lockdown Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 27, 2025, 05:27:35 PM comunque hai ragione anzi avete ragione, la situzione in Italia è invivibile oramai la gente è esasperata e non ce la fà piu e penso che tutti nel loro piccolo dovrebbero combattere questa situazione, ovviamente chi può deve andarsene Comunque io non voglio fare il guastafeste ma vi consiglio di fare non una ma dieci ricerche prima di partire, e l'ideale sarebbe fare anche dei viaggi esplorativi per capire se il posto vi piaccia per davvero. Considerate che la qualità di vita della persona media sta peggiorando in tutto il mondo occidentale perché i beni ed i servizi continuano ad aumentare troppo rispetto agli stipendi quindi o avete offerte di lavoro importanti oppure attenzione perché ci si potrebbe perfino ritrovare in situazioni peggiori di quelle di partenza perché uno sa quello che lascia ma non quello che trova. Andare all'estero vuol dire doversi abituare ad una lingua nuova, un sistema diverso, usi e costumi diversi, etc etc, bisogna essere ben consci della scelta perché è pieno di gente che quando parla dice sempre "ah, se potessi andarmene dall'Italia lo farei domani" e poi sono usciti dal paese 2 volte nella loro vita e non hanno la minima idea dei sacrifici che vanno fatti per emigrare.Questo thread è direttamente collegato a quello del FIRE perché se uno se ne va deve scegliere anche i motivi: vita di rendita (o pensione) oppure lavoro? Perché spesso è difficile trovare il paese dove si guadagna tanto e al tempo stesso la qualità della vita è buona: io posso parlare degli USA ad esempio, gli stipendi possono essere alti ma per avere una buona qualità della vita devi guadagnare veramente ma veramente tanto, sto parlando di cifre mensili che in Italia sarebbero annuali ad esempio. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on February 27, 2025, 06:05:20 PM comunque hai ragione anzi avete ragione, la situzione in Italia è invivibile oramai la gente è esasperata e non ce la fà piu e penso che tutti nel loro piccolo dovrebbero combattere questa situazione, ovviamente chi può deve andarsene Comunque io non voglio fare il guastafeste ma vi consiglio di fare non una ma dieci ricerche prima di partire, e l'ideale sarebbe fare anche dei viaggi esplorativi per capire se il posto vi piaccia per davvero. Considerate che la qualità di vita della persona media sta peggiorando in tutto il mondo occidentale perché i beni ed i servizi continuano ad aumentare troppo rispetto agli stipendi quindi o avete offerte di lavoro importanti oppure attenzione perché ci si potrebbe perfino ritrovare in situazioni peggiori di quelle di partenza perché uno sa quello che lascia ma non quello che trova. Andare all'estero vuol dire doversi abituare ad una lingua nuova, un sistema diverso, usi e costumi diversi, etc etc, bisogna essere ben consci della scelta perché è pieno di gente che quando parla dice sempre "ah, se potessi andarmene dall'Italia lo farei domani" e poi sono usciti dal paese 2 volte nella loro vita e non hanno la minima idea dei sacrifici che vanno fatti per emigrare.Questo thread è direttamente collegato a quello del FIRE perché se uno se ne va deve scegliere anche i motivi: vita di rendita (o pensione) oppure lavoro? Perché spesso è difficile trovare il paese dove si guadagna tanto e al tempo stesso la qualità della vita è buona: io posso parlare degli USA ad esempio, gli stipendi possono essere alti ma per avere una buona qualità della vita devi guadagnare veramente ma veramente tanto, sto parlando di cifre mensili che in Italia sarebbero annuali ad esempio. Io ho girato forse 60 paesi ormai (per carità tanto per turismo/lavoro per tempi brevi ma almeno li ho visti) Si dice tanto che la situazione italiana e disperata va tutto male governo ladro statali ladri etc.. Io vedo una situazione ad esempio in USA MOLTO PEGGIORATIVA rispetto a “statali” e “parastatali” lobby di inutili incapaci ovunque. Si mandano ancora l’assegno in busta con le loro poste ridicole che ti arriva con la diligenza a cavallo dopo 20 giorni. Quartieri pieno di merda, tossici, drogati, senza tetto. Cibo spazzatura. Poi ci sono le isole felici, campo da golf, piscina, servizio sanitario al top.. ma quanto costa? È sempre così, fa sempre schifo l’Italia è ci son sempre problemi, poi vai a vedere il resto del mondo… Senza andar distante basta andare a Marsiglia che già 15 anni fa era un cesso, un ghetto di criminali. Allora tanti dicono il Portogallo per la tassazione bla bla, ma l’avete vista Lisbona? Sembra di andare in Marocco.. Chiaro che se uno Italia pensa a Milano che è un cesso viverci è un conto, ma c’è lavoro quindi ok Se uno pensa invece a vivere nel basso Lazio vicino alla spiaggia? Figata pazzesca.. però non c’è lavoro.. E allora il punto è quello, se hai già soldi perché hai inboscati bitcoin etc, i paradisi felici in Italia ci sono eccome. Basta prendere gran parte dei paesini vicini al mare in Italia, sono INFINITI. Se invece ti cruccia il lavoro le tasse il business l’Italia sta a zero, la per trovarlo devi andare in un paese che poi stai realmente meglio? Stile negli Stati Uniti poi guadagni di più ma a conti della serva stai meglio che nel paesino in spiaggia in Italia anche con un quinto del reddito o peggio? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on February 27, 2025, 09:28:13 PM comunque hai ragione anzi avete ragione, la situzione in Italia è invivibile oramai la gente è esasperata e non ce la fà piu e penso che tutti nel loro piccolo dovrebbero combattere questa situazione, ovviamente chi può deve andarsene Comunque io non voglio fare il guastafeste ma vi consiglio di fare non una ma dieci ricerche prima di partire, e l'ideale sarebbe fare anche dei viaggi esplorativi per capire se il posto vi piaccia per davvero. Considerate che la qualità di vita della persona media sta peggiorando in tutto il mondo occidentale perché i beni ed i servizi continuano ad aumentare troppo rispetto agli stipendi quindi o avete offerte di lavoro importanti oppure attenzione perché ci si potrebbe perfino ritrovare in situazioni peggiori di quelle di partenza perché uno sa quello che lascia ma non quello che trova. Andare all'estero vuol dire doversi abituare ad una lingua nuova, un sistema diverso, usi e costumi diversi, etc etc, bisogna essere ben consci della scelta perché è pieno di gente che quando parla dice sempre "ah, se potessi andarmene dall'Italia lo farei domani" e poi sono usciti dal paese 2 volte nella loro vita e non hanno la minima idea dei sacrifici che vanno fatti per emigrare.Questo thread è direttamente collegato a quello del FIRE perché se uno se ne va deve scegliere anche i motivi: vita di rendita (o pensione) oppure lavoro? Perché spesso è difficile trovare il paese dove si guadagna tanto e al tempo stesso la qualità della vita è buona: io posso parlare degli USA ad esempio, gli stipendi possono essere alti ma per avere una buona qualità della vita devi guadagnare veramente ma veramente tanto, sto parlando di cifre mensili che in Italia sarebbero annuali ad esempio. Io ho girato forse 60 paesi ormai (per carità tanto per turismo/lavoro per tempi brevi ma almeno li ho visti) Si dice tanto che la situazione italiana e disperata va tutto male governo ladro statali ladri etc.. Io vedo una situazione ad esempio in USA MOLTO PEGGIORATIVA rispetto a “statali” e “parastatali” lobby di inutili incapaci ovunque. Si mandano ancora l’assegno in busta con le loro poste ridicole che ti arriva con la diligenza a cavallo dopo 20 giorni. Quartieri pieno di merda, tossici, drogati, senza tetto. Cibo spazzatura. Poi ci sono le isole felici, campo da golf, piscina, servizio sanitario al top.. ma quanto costa? È sempre così, fa sempre schifo l’Italia è ci son sempre problemi, poi vai a vedere il resto del mondo… Senza andar distante basta andare a Marsiglia che già 15 anni fa era un cesso, un ghetto di criminali. Allora tanti dicono il Portogallo per la tassazione bla bla, ma l’avete vista Lisbona? Sembra di andare in Marocco.. Chiaro che se uno Italia pensa a Milano che è un cesso viverci è un conto, ma c’è lavoro quindi ok Se uno pensa invece a vivere nel basso Lazio vicino alla spiaggia? Figata pazzesca.. però non c’è lavoro.. E allora il punto è quello, se hai già soldi perché hai inboscati bitcoin etc, i paradisi felici in Italia ci sono eccome. Basta prendere gran parte dei paesini vicini al mare in Italia, sono INFINITI. Se invece ti cruccia il lavoro le tasse il business l’Italia sta a zero, la per trovarlo devi andare in un paese che poi stai realmente meglio? Stile negli Stati Uniti poi guadagni di più ma a conti della serva stai meglio che nel paesino in spiaggia in Italia anche con un quinto del reddito o peggio? Da quello che ho capito sia viaggiando che ascoltando le testimonianze di gente che lavora o fa il freelance all'estero, le problematiche sono simili un pò dappertutto fintanto che si vive da cittadino ordinario. L'Italia offre un lifestyle invidiabile in certe circostanze perché c'è molta diversità ambientale e culturale, tra l'altro esistono diverse situazioni interessanti sia nelle zone rurali che cittadine, nel senso che tutto sommato si riesce ancora a vivere un pò in tutti e due i "mondi". Il segreto è non vivere come il cittadino ordinario, casa troppo dentro le città, scelte sbagliate in ambito relazionale che accoppiate al lavoro possono succhiare parecchie risorse e tempo libero e, soprattutto, non bersi le buddanate che propina il mainstream che in Italia ormai è a livelli imbarazzanti... tipo quella cag**a di Sanremo. Sono sicuro che tutto sommato, viste le mie circostanze, avrei fatto una vita probabilmente peggiore almeno nei paesi più noti come ricchezza media come UK, Australia, Canada, USA, Spagna, Olanda etc. Senza dubbio negli ultimi 5-8 anni. Rimango comunque dell'idea che senza dei capitali di partenza (famiglia d'orgine) avere la giusta rampa di lancio è abbastanza complicato, qui come all'estero, anche perché l'emigrato che diventa particolarmente ricco all'estero dal 2007 in poi è difficile che accada, e alcuni poi ritornano pure in Italia. Almeno fino a quando BTC non arriva sui 300-500k :) Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 28, 2025, 02:17:38 AM Da quello che ho capito sia viaggiando che ascoltando le testimonianze di gente che lavora o fa il freelance all'estero, le problematiche sono simili un pò dappertutto fintanto che si vive da cittadino ordinario. Il problema di fondo è che per le persone senza super redditi la qualità della vita sembra costantemente peggiorare perché tante cose che per le generazioni anteriori erano considerate normali ora stanno diventando dei lussi. Senza tirare in ballo il costo di una casa pensate ad un'auto: oramai anche le auto più merdose costano tranquillamente 25-30.000 euro, hotel di basso livello che costano cifre ridicole (esempio che capita a fagiuolo perché ho appena prenotato una notte in un Motel 6 e il totale sono oltre $200 per una notte...), e così via.Tante città poi stanno diventando delle filiali del terzo mondo, basta andare in qualsiasi grossa città europea e oramai sono un mix tra Marrakesh, Istanbul e Dakar, piene di gente che non si sa come sia arrivata (facciamo finta di non saperlo ::)), che vive di espediente e che fa di tutto per far diventare un merd@io pure il posto che gli accoglie. Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda, oramai siamo tutti in declino grazie a certe politiche e decisioni prese in passato. Siamo in un'epoca particolare perché siamo all'apice della conoscenza tecnologica, possiamo fare di tutto dalla nostra stanzetta e al tempo stesso una volta che si esce nel mondo reale è tutto dannatamente complicato e pericoloso. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on February 28, 2025, 07:53:17 AM Da quello che ho capito sia viaggiando che ascoltando le testimonianze di gente che lavora o fa il freelance all'estero, le problematiche sono simili un pò dappertutto fintanto che si vive da cittadino ordinario. Il problema di fondo è che per le persone senza super redditi la qualità della vita sembra costantemente peggiorare perché tante cose che per le generazioni anteriori erano considerate normali ora stanno diventando dei lussi. Senza tirare in ballo il costo di una casa pensate ad un'auto: oramai anche le auto più merdose costano tranquillamente 25-30.000 euro, hotel di basso livello che costano cifre ridicole (esempio che capita a fagiuolo perché ho appena prenotato una notte in un Motel 6 e il totale sono oltre $200 per una notte...), e così via.Tante città poi stanno diventando delle filiali del terzo mondo, basta andare in qualsiasi grossa città europea e oramai sono un mix tra Marrakesh, Istanbul e Dakar, piene di gente che non si sa come sia arrivata (facciamo finta di non saperlo ::)), che vive di espediente e che fa di tutto per far diventare un merd@io pure il posto che gli accoglie. Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda, oramai siamo tutti in declino grazie a certe politiche e decisioni prese in passato. Siamo in un'epoca particolare perché siamo all'apice della conoscenza tecnologica, possiamo fare di tutto dalla nostra stanzetta e al tempo stesso una volta che si esce nel mondo reale è tutto dannatamente complicato e pericoloso. Mi avete servito questa cosa su un piatto d'argento. Non sono gli immigrati il problema, la causa.. quello semmai e' un risvolto del globalismo o come diavolo si chiama. Il problema e' un altro piu sottile e bastardo. Vi do un grafico che vi fa capire verso dove stiamo andando, la direzione presa e' quella a meno di colpi di scena, come la fusione che funziona davvero capite che e' inutile menar il can per l'aia.. abbiamo un problema energetico fin quando l'eroei del petrolio era sui 14 tutto bene ora che siamo sotto il 3 sono cavoli https://www.culturechange.org/cms/images/stories/DmitryOilGasLiquids.jpg Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on February 28, 2025, 09:16:57 AM Da quello che ho capito sia viaggiando che ascoltando le testimonianze di gente che lavora o fa il freelance all'estero, le problematiche sono simili un pò dappertutto fintanto che si vive da cittadino ordinario. Il problema di fondo è che per le persone senza super redditi la qualità della vita sembra costantemente peggiorare perché tante cose che per le generazioni anteriori erano considerate normali ora stanno diventando dei lussi. Senza tirare in ballo il costo di una casa pensate ad un'auto: oramai anche le auto più merdose costano tranquillamente 25-30.000 euro, hotel di basso livello che costano cifre ridicole (esempio che capita a fagiuolo perché ho appena prenotato una notte in un Motel 6 e il totale sono oltre $200 per una notte...), e così via.Tante città poi stanno diventando delle filiali del terzo mondo, basta andare in qualsiasi grossa città europea e oramai sono un mix tra Marrakesh, Istanbul e Dakar, piene di gente che non si sa come sia arrivata (facciamo finta di non saperlo ::)), che vive di espediente e che fa di tutto per far diventare un merd@io pure il posto che gli accoglie. Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda, oramai siamo tutti in declino grazie a certe politiche e decisioni prese in passato. Siamo in un'epoca particolare perché siamo all'apice della conoscenza tecnologica, possiamo fare di tutto dalla nostra stanzetta e al tempo stesso una volta che si esce nel mondo reale è tutto dannatamente complicato e pericoloso. la cosa che mi da fastidio di più è che devo pagare di più per vivere in un contesto urbano contaminato da dinamiche sociali fuori controllo, cioè un sacco di africani e asiatici che non è che abbiano fatto evolvere di un passo la società, almeno quella Europea. Ovviamente non voglio fare di tutta un'erba un fascio, ci sono etnie interessanti come quella Giapponese, ma la sensazione dell'immigrazione in molti paesi è quella del buttarla in caciara, creando al contempo un pò di sostituzione etnica. Il Globalismo ha portato vantaggi a livello commerciale e finanziario ma di certo non a livello urbanistico e sociale. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bitcoiner180 on February 28, 2025, 10:10:05 AM Da quello che ho capito sia viaggiando che ascoltando le testimonianze di gente che lavora o fa il freelance all'estero, le problematiche sono simili un pò dappertutto fintanto che si vive da cittadino ordinario. Il problema di fondo è che per le persone senza super redditi la qualità della vita sembra costantemente peggiorare perché tante cose che per le generazioni anteriori erano considerate normali ora stanno diventando dei lussi. Senza tirare in ballo il costo di una casa pensate ad un'auto: oramai anche le auto più merdose costano tranquillamente 25-30.000 euro, hotel di basso livello che costano cifre ridicole (esempio che capita a fagiuolo perché ho appena prenotato una notte in un Motel 6 e il totale sono oltre $200 per una notte...), e così via.Tante città poi stanno diventando delle filiali del terzo mondo, basta andare in qualsiasi grossa città europea e oramai sono un mix tra Marrakesh, Istanbul e Dakar, piene di gente che non si sa come sia arrivata (facciamo finta di non saperlo ::)), che vive di espediente e che fa di tutto per far diventare un merd@io pure il posto che gli accoglie. Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda, oramai siamo tutti in declino grazie a certe politiche e decisioni prese in passato. Siamo in un'epoca particolare perché siamo all'apice della conoscenza tecnologica, possiamo fare di tutto dalla nostra stanzetta e al tempo stesso una volta che si esce nel mondo reale è tutto dannatamente complicato e pericoloso.
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on February 28, 2025, 02:45:14 PM Se invece ti cruccia il lavoro le tasse il business l?Italia sta a zero, la per trovarlo devi andare in un paese che poi stai realmente meglio? Stile negli Stati Uniti poi guadagni di più ma a conti della serva stai meglio che nel paesino in spiaggia in Italia anche con un quinto del reddito o peggio? Sicuramente non è una soluzione da sottovalutare, anzi, da prendere in considerazione. Se hai la giusta dose di cervello tale che ti permette di restare sotto al radar, fai un vita normale ma agiata e senza preoccupazioni. Chi dice che per essere ricchi bisogna avere i milioni sbaglia, si è ricchi quando le tue spese sono molto più basse dei tuoi guadagni e se non devi lavorare per fare questo, sei ricchissimo. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 28, 2025, 03:29:51 PM In Argentina, per costituzione, l'immigrazione è benvenuta.
Per questo, se si va oltre al limite del proprio visto, non ci si trova in una situazione di "illegalità", ma di "irregolarità". In questa situazione, non ti possono buttare fuori dal paese, ma se poi provi ad uscire, c'è da pagare una multa fra i 35000 e gli 80000 pesos, per poter poi rientrare. 80000 pesos sono circa 63 euro ora. Si insomma, andare oltre il limite del visto, corrisponde ad una multa, quando si prova ad uscire, pari ad un parcheggio fuori sosta in italia. Questo vuol dire che si può stare in Argentina, quanto si vuole, senza residenza, e senza alcun documento fiscale "locale". Quindi, senza pagare tasse, come turista "irregolare". Se poi si resta più di 2 anni in Argentina, se si vuole, si può fare richiesta di cittadinanza, e ottenere quindi il passaporto argentino. Dopo però si iniziano a pagare le tasse, se si vive in argentina. La cittadinanza argentina è molto molto difficile, praticamente impossibile, rinunciarci. Quindi se ad un giorno all'altro l'argentina inizia a chiedere di pagare le tasse, anche se non ci si vive, come fanno gli USA, certo diventa un problema. Molto improbabile, ma da tenere in conto. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 28, 2025, 06:04:46 PM Da quello che ho capito sia viaggiando che ascoltando le testimonianze di gente che lavora o fa il freelance all'estero, le problematiche sono simili un pò dappertutto fintanto che si vive da cittadino ordinario. Il problema di fondo è che per le persone senza super redditi la qualità della vita sembra costantemente peggiorare perché tante cose che per le generazioni anteriori erano considerate normali ora stanno diventando dei lussi. Senza tirare in ballo il costo di una casa pensate ad un'auto: oramai anche le auto più merdose costano tranquillamente 25-30.000 euro, hotel di basso livello che costano cifre ridicole (esempio che capita a fagiuolo perché ho appena prenotato una notte in un Motel 6 e il totale sono oltre $200 per una notte...), e così via.Tante città poi stanno diventando delle filiali del terzo mondo, basta andare in qualsiasi grossa città europea e oramai sono un mix tra Marrakesh, Istanbul e Dakar, piene di gente che non si sa come sia arrivata (facciamo finta di non saperlo ::)), che vive di espediente e che fa di tutto per far diventare un merd@io pure il posto che gli accoglie. Europa, Nord America, Australia e Nuova Zelanda, oramai siamo tutti in declino grazie a certe politiche e decisioni prese in passato. Siamo in un'epoca particolare perché siamo all'apice della conoscenza tecnologica, possiamo fare di tutto dalla nostra stanzetta e al tempo stesso una volta che si esce nel mondo reale è tutto dannatamente complicato e pericoloso.
L'Italia ha avuto un problema con la mafia? Sì, e lo ha ancora ma in forma molto minore, ma se quella è la giustificazione per far delinquere anche la mafia albanese, nigeriana, etc etc allora direi che non ci siamo: i nostri criminali purtroppo siamo costretti a tenerceli, quelli stranieri no. L'Europa si sta riempendo di gente che arriva senza conoscere la lingua, senza avere alcuna abilità particolare nel mondo del lavoro, e questa gente in qualche modo deve pur mangiare e dormire da qualche parte. Se ci sono dei requisiti per ottenere i visti è proprio per evitare questo genere di situazioni. Vai a vedere la fine che ha fatto la Svezia grazie ad un'immigrazione senza controllo e poi vedi il futuro che spetta al resto dell'Europa. Io non sono contro l'immigrazione, sono contro l'immigrazione senza controllo perché chi arriva deve avere il tempo di integrarsi, deve un qualcosa a piccole dose. In Argentina, per costituzione, l'immigrazione è benvenuta. L'Argentina (e il Sud America) è un contesto molto diverso da quello europeo, nordamericano o australiano/neozelandese: quante persone dal primo mondo vorrebbero trasferirsi in Argentina a costo di farlo illegalmente? Poche, pochissime direi. Non mi interessa fare una ricerca ma se dovessi indovinare probabilmente la maggior parte degli illegali (o irregolari) in Argentina probabilmente potrebbero essere venezuelani, quindi persone che scappano da una dittatura comunista e non hanno nulla da perdere.Per questo, se si va oltre al limite del proprio visto, non ci si trova in una situazione di "illegalità", ma di "irregolarità". Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on February 28, 2025, 06:16:39 PM In Argentina, per costituzione, l'immigrazione è benvenuta. Per questo, se si va oltre al limite del proprio visto, non ci si trova in una situazione di "illegalità", ma di "irregolarità". In questa situazione, non ti possono buttare fuori dal paese, ma se poi provi ad uscire, c'è da pagare una multa fra i 35000 e gli 80000 pesos, per poter poi rientrare. 80000 pesos sono circa 63 euro ora. Si insomma, andare oltre il limite del visto, corrisponde ad una multa, quando si prova ad uscire, pari ad un parcheggio fuori sosta in italia. Questo vuol dire che si può stare in Argentina, quanto si vuole, senza residenza, e senza alcun documento fiscale "locale". Quindi, senza pagare tasse, come turista "irregolare". Se poi si resta più di 2 anni in Argentina, se si vuole, si può fare richiesta di cittadinanza, e ottenere quindi il passaporto argentino. Dopo però si iniziano a pagare le tasse, se si vive in argentina. La cittadinanza argentina è molto molto difficile, praticamente impossibile, rinunciarci. Quindi se ad un giorno all'altro l'argentina inizia a chiedere di pagare le tasse, anche se non ci si vive, come fanno gli USA, certo diventa un problema. Molto improbabile, ma da tenere in conto. Non penso proprio baratterei argentina per italia al momento, con quello che sta succedendo e con quello che succede in futuro con la macelleria sociale che sta facendo Milei. Giusto o sbagliato alcune cose vanno pianificate e fatte piano piano, se le fai in modo aggressivo fai solo danni. Secondo me ovviamente Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on February 28, 2025, 07:04:57 PM Se invece ti cruccia il lavoro le tasse il business l?Italia sta a zero, la per trovarlo devi andare in un paese che poi stai realmente meglio? Stile negli Stati Uniti poi guadagni di più ma a conti della serva stai meglio che nel paesino in spiaggia in Italia anche con un quinto del reddito o peggio? Sicuramente non è una soluzione da sottovalutare, anzi, da prendere in considerazione. Se hai la giusta dose di cervello tale che ti permette di restare sotto al radar, fai un vita normale ma agiata e senza preoccupazioni. Chi dice che per essere ricchi bisogna avere i milioni sbaglia, si è ricchi quando le tue spese sono molto più basse dei tuoi guadagni e se non devi lavorare per fare questo, sei ricchissimo. Io quando avevo 20/25 anni ero "POVERO" ma piu RICCO di ora. Spendevo quasi nulla vivendo ovviamente dai miei, avevo delle entratine a cazzo di cane per vari motivi che risparmiavo. io mi facevo 3/4 mesi all'anno di stagione al mare condividendo l'appartamento e vivendo praticamente SENZA LAVORARE perche ero al mare per la stagione di Beach Volley e giocavo a Beach volley tutto il giorno. Con un "investimentio" di 2/3k. 3k per stare 4 mesi al mare a giocare a beach volley e afare bisboccia quasi ogni sera. Vedete voi.. LA mia spesa media giornaliera era INSIGNIFICANTE 20/30 euro al giorno max? dieta leggera petto di pollo, acqua e se dovevo fare serata mi compravo una boccia di vodka secca da 7 euro che mi durava 2/3 serate tutto il fine settimana. Feste in spiaggia gratis etc etc.. ORA Ero piu ricco allora o sono piu ricco ora? Per fare quella vita la mica serviva poi cosi tanto, casa al mare, spese giornaliere basse, mettici piu margine perche magari hai una moglie o anche 1/2 figli ovviamente non puoi stare a 20/30 euro al giorno. MA in un contesto simile ti servono milioni per forza per vivere anni bene? O ti bastano anche solo 1 bitcoin gestito decentemente, con un acquisto in pac a ribasso e una vendita in pac al contrario a rialzo ribilanciando su e giu fra enormi swing e facendo un prestito collateralizzato per le spese? Con 100k in america non ci campi manco 1 anno, arrivi a 2 anni se tiri la cinghia mangiando hamburger congelati ogni giorno. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 28, 2025, 07:35:04 PM Non penso proprio baratterei argentina per italia al momento, con quello che sta succedendo e con quello che succede in futuro con la macelleria sociale che sta facendo Milei. Non so se Milei porterà a fine il suo compito, ma non sta andando forte, sta andando piano.Giusto o sbagliato alcune cose vanno pianificate e fatte piano piano, se le fai in modo aggressivo fai solo danni. Secondo me ovviamente Se non partiva lui con quello che sta facendo, ora gli argentini sarebbero stati ancora con le strade in fiamme e mangiando carta/pesos :) Quello che dovrebbe fare è: - togliere burocrazia - togliere tasse - licenziare statali - privatizzare enti statali - togliere burocrazia che rende difficile la dollarizzazionedel paese - rendere libera scelta l'uso della moneta (già fatto con i contratti, ma con le banche è ancora tutto bloccato) Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 28, 2025, 07:40:28 PM Quello che dovrebbe fare è: Faccio fatica ad immaginare questo punto: le tasse non piacciono a nessuno, soprattutto quando sono eccessive ma se venissero rimosse completamente come si farebbe a mantenere in piedi tutte le varie infrastrutture, scuole, ospedali, etc? Tu privatizzeresti veramente qualsiasi cosa? Perché a quel punto vorrebbe dire che le compagnie private avrebbero il controllo totale e farebbero il bello ed il cattivo tempo, i rischi sarebbero enormi.- togliere burocrazia - togliere tasse - licenziare statali - privatizzare enti statali - togliere burocrazia che rende difficile la dollarizzazionedel paese - rendere libera scelta l'uso della moneta (già fatto con i contratti, ma con le banche è ancora tutto bloccato) Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 28, 2025, 08:24:22 PM La situazione reale attuale è di totale corruzione di qualsiasi entità statale, qualsiasi, proprio perché questo è il risultato del "posto garantito".
Nulla funziona bene, e tutto costa di più, per via di tutti i costi raccolti dall'enorme presenza di gente che non fa niente, ed è li solo per raccogliere voti o corruzione da parte di privati. Che è e sarà anche la futura situazione italiana. Tanto per dire, anni fa la polizia creava criminali da strada, con anche uccisioni, con l'obiettivo di ricattare poi la popolazione per la sua protezione. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on February 28, 2025, 08:50:53 PM La situazione reale attuale è di totale corruzione di qualsiasi entità statale, qualsiasi, proprio perché questo è il risultato del "posto garantito". Nulla funziona bene, e tutto costa di più, per via di tutti i costi raccolti dall'enorme presenza di gente che non fa niente, ed è li solo per raccogliere voti o corruzione da parte di privati. Che è e sarà anche la futura situazione italiana. Tanto per dire, anni fa la polizia creava criminali da strada, con anche uccisioni, con l'obiettivo di ricattare poi la popolazione per la sua protezione. Sull'ultima frase concordo con un osservazione fatta tempo fa, ad esempio ormai l'Europa e' un letamaio di invasione di criminali. Esempio a caso a Milano l'inseguimento di Ramy con la morte accidentale etc.. ALLORA Cosa di cui tra parentesi, sarei a primo acchitto concorde, si inizia a parlare di piu potere alla polizia cosi puo' agire contro i criminali etc.. SEMBRA FIGO MA ATTENZIONE! una volta su 9999 inseguono un criminale, le altre 9999 esistono per MASSACRARE in mille modi il cittadino onesto! Multe, vessazioni, ricordiamoci il droni e le volanti all'inseguimento ai tempi della pandemenza per chi correva da solo in spiaggia o usciva senza mascherina etc... QUINDI Hai ragione su sto punto, io ti massacro di criminalita' e ti offro la "soluzione" uguale STATO DI POLIZIA uguale DITTATURA Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on February 28, 2025, 09:56:27 PM La situazione reale attuale è di totale corruzione di qualsiasi entità statale, qualsiasi, proprio perché questo è il risultato del "posto garantito". Sono d'accordissimo che il carrozzone statale vada sfoltito e che i dipendenti abbiano troppa protezione, quindi che facciano il loro lavoro o no gli importa poco dato che lo stipendio a fine mese arriva lo stesso ma privatizzare tutto vorrebbe dire che moltissime cose potrebbero aumentare enormemente di costo: se ci fossero solo ospedali privati, scuole private, etc quanto costerebbe al cittadino? Potrebbe permetterselo? Altrimenti si rischia di fare come con gli USA dove c'è chi si rovina la vita per un'operazione medica oppure si ritrova con scuole pubbliche con insegnanti impresentabili. Mi viene in mente che qualsiasi strada pubblica a quel punto diventerebbe a pedaggio perché altrimenti chi si occuperebbe della manutenzione?Nulla funziona bene, e tutto costa di più, per via di tutti i costi raccolti dall'enorme presenza di gente che non fa niente, ed è li solo per raccogliere voti o corruzione da parte di privati. Io sono dell'idea che vada trovata una soluzione ibrida, troppe tasse o nessuna tassa sono situazioni che creano troppi scompensi in paesi come il nostro o come il resto dell'Unione Europea. Se si iniziasse col ridurre gli sprechi tante cose cambierebbero e ci sarebbero reali benefici per tutti. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on February 28, 2025, 10:56:06 PM https://www.editorialedomani.it/idee/commenti/ricchi-che-migrano-per-non-pagare-tasse-serve-patrimoniale-scudo-anti-esodo-u5i8mh19
Andatevene in tempo, e non lasciate più uno spicciolo all'Italia. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on March 01, 2025, 01:39:08 PM Non me ne sono ancora andato. Sto recidendo le varie radici che mi trattengono ancora qui, ma mi ci vuole ancora un po' di tempo. Nel frattempo sto valutando dove andare leggendo anche post utilissimi come questo. Okay non hai ancora deciso ma penso che avrai un'idea di massima almeno diciamo sul continente. Non so vuoi restare in Europa? Andrai in America andrà in Asia. Penso che più o meno avrai già in mente diciamo una sorta di direzione. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on March 02, 2025, 08:33:25 AM Non me ne sono ancora andato. Sto recidendo le varie radici che mi trattengono ancora qui, ma mi ci vuole ancora un po' di tempo. Nel frattempo sto valutando dove andare leggendo anche post utilissimi come questo. Okay non hai ancora deciso ma penso che avrai un'idea di massima almeno diciamo sul continente. Non so vuoi restare in Europa? Andrai in America andrà in Asia. Penso che più o meno avrai già in mente diciamo una sorta di direzione. Più che altro a me interessa capire, una volta che hai deciso la meta, il “percorso mentale”. Ovviamente non per discuterne il merito, qui siamo tutti adulti e vaccinati e sicuramente tu saprai cosa è meglio per te, ma per avere un “benchmark” di decisione, per poter un giorno, se tutto va bene, prendere la decisione giusta. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 02, 2025, 06:13:34 PM Non me ne sono ancora andato. Okay non hai ancora deciso ma penso che avrai un'idea di massima almeno diciamo sul continente. Non so vuoi restare in Europa? Andrai in America andrà in Asia. Penso che più o meno avrai già in mente diciamo una sorta di direzione.Sto recidendo le varie radici che mi trattengono ancora qui, ma mi ci vuole ancora un po' di tempo. Nel frattempo sto valutando dove andare leggendo anche post utilissimi come questo. Il mio consiglio comunque, per chi è serio, è di iniziare a informarsi con tempo perché ci vogliono ricerche approfondite per capire le dinamiche di un paese, l'ultima volta che mi è capitata una discussione simile l'altra persona mi parlava di un possibile trasferimento in Germania, Irlanda oppure Giappone, tre posti che non hanno assolutamente nulla a che fare uno con l'altro quindi questo già implica un livello di confusione e mancanza di ricerca importante. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: alexrossi on March 02, 2025, 07:57:21 PM Non penso proprio baratterei argentina per italia al momento, con quello che sta succedendo e con quello che succede in futuro con la macelleria sociale che sta facendo Milei. Non so se Milei porterà a fine il suo compito, ma non sta andando forte, sta andando piano.Giusto o sbagliato alcune cose vanno pianificate e fatte piano piano, se le fai in modo aggressivo fai solo danni. Secondo me ovviamente Se non partiva lui con quello che sta facendo, ora gli argentini sarebbero stati ancora con le strade in fiamme e mangiando carta/pesos :) Quello che dovrebbe fare è: - togliere burocrazia - togliere tasse - licenziare statali - privatizzare enti statali - togliere burocrazia che rende difficile la dollarizzazionedel paese - rendere libera scelta l'uso della moneta (già fatto con i contratti, ma con le banche è ancora tutto bloccato) Ho visto recentemente la situazione in Argentina ed è un disastro, bottiglie d’acqua al supermercato a 2 euro a fronte di stipendi di 300-400 euro… non ho idea di come stiano sopravvivendo e spero la situazione si risollevi presto, ma ho come l’impressione che manchi molta industria interna su settori base Leggevo anche che parlavi di isla margarita, mai stato li, sicuramente è diverso dal Venezuela ma ci sará sempre bisogno di passare da Caracas per i voli all’estero e già solo quello scoraggia totalmente (c’è giusto in questi giorni un italiano in carcere con trattativa della farnesina in corso) Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on March 03, 2025, 08:37:12 AM Non penso proprio baratterei argentina per italia al momento, con quello che sta succedendo e con quello che succede in futuro con la macelleria sociale che sta facendo Milei. Non so se Milei porterà a fine il suo compito, ma non sta andando forte, sta andando piano.Giusto o sbagliato alcune cose vanno pianificate e fatte piano piano, se le fai in modo aggressivo fai solo danni. Secondo me ovviamente Se non partiva lui con quello che sta facendo, ora gli argentini sarebbero stati ancora con le strade in fiamme e mangiando carta/pesos :) Quello che dovrebbe fare è: - togliere burocrazia - togliere tasse - licenziare statali - privatizzare enti statali - togliere burocrazia che rende difficile la dollarizzazionedel paese - rendere libera scelta l'uso della moneta (già fatto con i contratti, ma con le banche è ancora tutto bloccato) Ho visto recentemente la situazione in Argentina ed è un disastro, bottiglie d?acqua al supermercato a 2 euro a fronte di stipendi di 300-400 euro? non ho idea di come stiano sopravvivendo e spero la situazione si risollevi presto, ma ho come l?impressione che manchi molta industria interna su settori base Leggevo anche che parlavi di isla margarita, mai stato li, sicuramente è diverso dal Venezuela ma ci sará sempre bisogno di passare da Caracas per i voli all?estero e già solo quello scoraggia totalmente (c?è giusto in questi giorni un italiano in carcere con trattativa della farnesina in corso) tutto bello, sicuramente il clima, sicuramente le belle donne, sicuramente le spiaggie fantastiche , ma poi quando si tratta di sicurezza come siamo messi ? va bene che la vita costa poco e molto probabilmente la maggiorparte dei cryptoinvestitor farebbe la bella vita, ma se poi devo stare nascosto per non farmi rapinare, anche no Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on March 03, 2025, 09:26:56 AM https://www.editorialedomani.it/idee/commenti/ricchi-che-migrano-per-non-pagare-tasse-serve-patrimoniale-scudo-anti-esodo-u5i8mh19 Andatevene in tempo, e non lasciate più uno spicciolo all'Italia. Come dicevo in un altro thread con un post, lo stato trova sempre modi ingegnosi balordi per fregarti. Sembra di dover stare in un market malfamato pieno di truffe dove lo scammer principale è lo stato. Non è bello dato che lo stato detiene anche la forza bruta per schiaffarti in cella come e quando vuole. Capite cosa stiamo dicendo? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: alexrossi on March 03, 2025, 02:24:12 PM Non penso proprio baratterei argentina per italia al momento, con quello che sta succedendo e con quello che succede in futuro con la macelleria sociale che sta facendo Milei. Non so se Milei porterà a fine il suo compito, ma non sta andando forte, sta andando piano.Giusto o sbagliato alcune cose vanno pianificate e fatte piano piano, se le fai in modo aggressivo fai solo danni. Secondo me ovviamente Se non partiva lui con quello che sta facendo, ora gli argentini sarebbero stati ancora con le strade in fiamme e mangiando carta/pesos :) Quello che dovrebbe fare è: - togliere burocrazia - togliere tasse - licenziare statali - privatizzare enti statali - togliere burocrazia che rende difficile la dollarizzazionedel paese - rendere libera scelta l'uso della moneta (già fatto con i contratti, ma con le banche è ancora tutto bloccato) Ho visto recentemente la situazione in Argentina ed è un disastro, bottiglie d?acqua al supermercato a 2 euro a fronte di stipendi di 300-400 euro? non ho idea di come stiano sopravvivendo e spero la situazione si risollevi presto, ma ho come l?impressione che manchi molta industria interna su settori base Leggevo anche che parlavi di isla margarita, mai stato li, sicuramente è diverso dal Venezuela ma ci sará sempre bisogno di passare da Caracas per i voli all?estero e già solo quello scoraggia totalmente (c?è giusto in questi giorni un italiano in carcere con trattativa della farnesina in corso) tutto bello, sicuramente il clima, sicuramente le belle donne, sicuramente le spiaggie fantastiche , ma poi quando si tratta di sicurezza come siamo messi ? va bene che la vita costa poco e molto probabilmente la maggiorparte dei cryptoinvestitor farebbe la bella vita, ma se poi devo stare nascosto per non farmi rapinare, anche no Per l'argentina penso che sia un po' meglio rispetto al Venezuela, il problema peró secondo me é anche dover solo passare da caracas, tempo fa ho letto recensioni dell'aeroporto e ci son tipo 4 controlli passaporti e "mascherati" da controlli anti droga, e via di mazzette se qualcuno ha qualcosa tipo contanti, ecc... Un incubo per arrivare a Isla margarita Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on March 04, 2025, 08:05:20 AM Non penso proprio baratterei argentina per italia al momento, con quello che sta succedendo e con quello che succede in futuro con la macelleria sociale che sta facendo Milei. Non so se Milei porterà a fine il suo compito, ma non sta andando forte, sta andando piano.Giusto o sbagliato alcune cose vanno pianificate e fatte piano piano, se le fai in modo aggressivo fai solo danni. Secondo me ovviamente Se non partiva lui con quello che sta facendo, ora gli argentini sarebbero stati ancora con le strade in fiamme e mangiando carta/pesos :) Quello che dovrebbe fare è: - togliere burocrazia - togliere tasse - licenziare statali - privatizzare enti statali - togliere burocrazia che rende difficile la dollarizzazionedel paese - rendere libera scelta l'uso della moneta (già fatto con i contratti, ma con le banche è ancora tutto bloccato) Ho visto recentemente la situazione in Argentina ed è un disastro, bottiglie d?acqua al supermercato a 2 euro a fronte di stipendi di 300-400 euro? non ho idea di come stiano sopravvivendo e spero la situazione si risollevi presto, ma ho come l?impressione che manchi molta industria interna su settori base Leggevo anche che parlavi di isla margarita, mai stato li, sicuramente è diverso dal Venezuela ma ci sará sempre bisogno di passare da Caracas per i voli all?estero e già solo quello scoraggia totalmente (c?è giusto in questi giorni un italiano in carcere con trattativa della farnesina in corso) tutto bello, sicuramente il clima, sicuramente le belle donne, sicuramente le spiaggie fantastiche , ma poi quando si tratta di sicurezza come siamo messi ? va bene che la vita costa poco e molto probabilmente la maggiorparte dei cryptoinvestitor farebbe la bella vita, ma se poi devo stare nascosto per non farmi rapinare, anche no Per l'argentina penso che sia un po' meglio rispetto al Venezuela, il problema peró secondo me é anche dover solo passare da caracas, tempo fa ho letto recensioni dell'aeroporto e ci son tipo 4 controlli passaporti e "mascherati" da controlli anti droga, e via di mazzette se qualcuno ha qualcosa tipo contanti, ecc... Un incubo per arrivare a Isla margarita si e pensa se scoprono che hai un tesoro in criptovalute, secondo me è la fine proprio, io non posso giudicare essendoci stato solo in vacanza 1 volta in argentina e quindi posso dire solo che mi sono trovato bene, ma non saprei sinceramente se viverci sia la soluzione piu corretta, è pericoloso, e non si può dicerto ostentare se sei straniero lo vedono. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on March 04, 2025, 08:53:04 AM si e pensa se scoprono che hai un tesoro in criptovalute, secondo me è la fine proprio, io non posso giudicare essendoci stato solo in vacanza 1 volta in argentina e quindi posso dire solo che mi sono trovato bene, ma non saprei sinceramente se viverci sia la soluzione piu corretta, è pericoloso, e non si può dicerto ostentare se sei straniero lo vedono. Quello puoi sempre scriverti le parole del seed tatuate a caso nel corpo e solo tu sai l'ordine e la vedo hard riuscire a capirlo. Scherzo, mi ricordo quando studiavo a scuola che i romani rasavano gli schiavi e tatuavano sulla testa i messaggi. Questa cosa mi è rimasta molto impressa, da qui la mia idea. Una volta quando a scuola di studiava Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on March 04, 2025, 01:01:33 PM Non me ne sono ancora andato. Okay non hai ancora deciso ma penso che avrai un'idea di massima almeno diciamo sul continente. Non so vuoi restare in Europa? Andrai in America andrà in Asia. Penso che più o meno avrai già in mente diciamo una sorta di direzione.Sto recidendo le varie radici che mi trattengono ancora qui, ma mi ci vuole ancora un po' di tempo. Nel frattempo sto valutando dove andare leggendo anche post utilissimi come questo. Anche un generico "vado in sud america o centro america" lascia il tempo che trova, ad eccezione se si vuole vivere per un pò come nomadi o comunque itineranti. Ho visto recentemente la situazione in Argentina ed è un disastro, bottiglie d’acqua al supermercato a 2 euro a fronte di stipendi di 300-400 euro… non ho idea di come stiano sopravvivendo e spero la situazione si risollevi presto, ma ho come l’impressione che manchi molta industria interna su settori base Isla Margarita è un isola e c'è una buona probabilità che non c'entri molto con il Venezuela, la probabilità che dopo 2 mesi uno abbia il mal d'isola ci sta, cioè bisogna abituarsi a passare molto tempo in un'isola.Leggevo anche che parlavi di isla margarita, mai stato li, sicuramente è diverso dal Venezuela ma ci sará sempre bisogno di passare da Caracas per i voli all’estero e già solo quello scoraggia totalmente (c’è giusto in questi giorni un italiano in carcere con trattativa della farnesina in corso) Io un pò mi sono informato ma bisogna farsi bene i conti, personalmente mi piacciono anche le montagne, le foreste, etc. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 04, 2025, 06:23:23 PM Leggevo anche che parlavi di isla margarita, mai stato li, sicuramente è diverso dal Venezuela ma ci sará sempre bisogno di passare da Caracas per i voli all’estero e già solo quello scoraggia totalmente (c’è giusto in questi giorni un italiano in carcere con trattativa della farnesina in corso) Isla Margarita è un isola e c'è una buona probabilità che non c'entri molto con il Venezuela, la probabilità che dopo 2 mesi uno abbia il mal d'isola ci sta, cioè bisogna abituarsi a passare molto tempo in un'isola.Io un pò mi sono informato ma bisogna farsi bene i conti, personalmente mi piacciono anche le montagne, le foreste, etc. Insomma diciamo che per me andare a vivere in posti che campano sul turismo non è la miglior idea. Isla Margarita poi, paradiso o non paradiso, per il semplice fatto che sta in Venezuela non la prenderei in considerazione nella maniera più assoluta. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Italian Panic on March 05, 2025, 10:50:06 AM Confermo che purtroppo molti posti all'apparrenza paradisiaci hanno sempre un rovescio della medaglia imabarazzante. Molti pensano alle bahamas, isole caraibiche in generale oppure maldive e mauritius come posti in cui vivere in spiaggia immersi nelle coccole di donne bellissime.
Nella realtà queste isole offrono una facciata turistica bella o ben mantenuta ma il resto è terzo mondo allo stato puro. Il rischio di fare "la vita da spiaggia" è che diventi voce di bilancio al bar della spiaggia e finisci per diventare un alcolizzato perchè non hai altro da fare. Fermo restando che se uno ha soldi (soldi forti, non soldini) l'italia resta un ottimo posto in cui vivere, non manca nulla, come prima mossa uscire dalle cloache delle città e trasferirsi in posti molto più belli, tranquilli e meno costosi. Siccome il thread parla di estero, allora i posti migliori fuori dall'europa si contano sulle dita di una mano: USA, Australia, EAU, Qatar, Bahrein...ma appunto ci vogliono soldi sonanti per vivere alla pari dell'italia dove vivi con molto meno. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: alexrossi on March 05, 2025, 11:16:48 AM Confermo che purtroppo molti posti all'apparrenza paradisiaci hanno sempre un rovescio della medaglia imabarazzante. Molti pensano alle bahamas, isole caraibiche in generale oppure maldive e mauritius come posti in cui vivere in spiaggia immersi nelle coccole di donne bellissime. Nella realtà queste isole offrono una facciata turistica bella o ben mantenuta ma il resto è terzo mondo allo stato puro. Il rischio di fare "la vita da spiaggia" è che diventi voce di bilancio al bar della spiaggia e finisci per diventare un alcolizzato perchè non hai altro da fare. Fermo restando che se uno ha soldi (soldi forti, non soldini) l'italia resta un ottimo posto in cui vivere, non manca nulla, come prima mossa uscire dalle cloache delle città e trasferirsi in posti molto più belli, tranquilli e meno costosi. Siccome il thread parla di estero, allora i posti migliori fuori dall'europa si contano sulle dita di una mano: USA, Australia, EAU, Qatar, Bahrein...ma appunto ci vogliono soldi sonanti per vivere alla pari dell'italia dove vivi con molto meno. EAU, Qatar e Bahrein mancano di molte opzioni "naturali" sia del continente americano che di quello europeo, le vedo piú come opportunità lavorative che posti dove pensionarsi Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: cande86 on March 05, 2025, 02:43:09 PM Confermo che purtroppo molti posti all'apparrenza paradisiaci hanno sempre un rovescio della medaglia imabarazzante. Molti pensano alle bahamas, isole caraibiche in generale oppure maldive e mauritius come posti in cui vivere in spiaggia immersi nelle coccole di donne bellissime. Nella realtà queste isole offrono una facciata turistica bella o ben mantenuta ma il resto è terzo mondo allo stato puro. Il rischio di fare "la vita da spiaggia" è che diventi voce di bilancio al bar della spiaggia e finisci per diventare un alcolizzato perchè non hai altro da fare. Fermo restando che se uno ha soldi (soldi forti, non soldini) l'italia resta un ottimo posto in cui vivere, non manca nulla, come prima mossa uscire dalle cloache delle città e trasferirsi in posti molto più belli, tranquilli e meno costosi. Siccome il thread parla di estero, allora i posti migliori fuori dall'europa si contano sulle dita di una mano: USA, Australia, EAU, Qatar, Bahrein...ma appunto ci vogliono soldi sonanti per vivere alla pari dell'italia dove vivi con molto meno. Mi trovo veramente a mio agio a parlare con te, la penso come te riguardo ai posti all'apparrenza paradisiaci che hanno sempre un rovescio della medaglia poco bello e sopratutto poco conosciuto quando sei un turista e non sai i posti precisi. Da turista infatti non conosci il posto ne le regole ne le persone. Vedi solo il lato finto. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Italian Panic on March 05, 2025, 04:02:06 PM Confermo che purtroppo molti posti all'apparrenza paradisiaci hanno sempre un rovescio della medaglia imabarazzante. Molti pensano alle bahamas, isole caraibiche in generale oppure maldive e mauritius come posti in cui vivere in spiaggia immersi nelle coccole di donne bellissime. Nella realtà queste isole offrono una facciata turistica bella o ben mantenuta ma il resto è terzo mondo allo stato puro. Il rischio di fare "la vita da spiaggia" è che diventi voce di bilancio al bar della spiaggia e finisci per diventare un alcolizzato perchè non hai altro da fare. Fermo restando che se uno ha soldi (soldi forti, non soldini) l'italia resta un ottimo posto in cui vivere, non manca nulla, come prima mossa uscire dalle cloache delle città e trasferirsi in posti molto più belli, tranquilli e meno costosi. Siccome il thread parla di estero, allora i posti migliori fuori dall'europa si contano sulle dita di una mano: USA, Australia, EAU, Qatar, Bahrein...ma appunto ci vogliono soldi sonanti per vivere alla pari dell'italia dove vivi con molto meno. EAU, Qatar e Bahrein mancano di molte opzioni "naturali" sia del continente americano che di quello europeo, le vedo piú come opportunità lavorative che posti dove pensionarsi Ti posso confermare che c'è un po' di tutto anche se sono ambientazioni differenti da quelle a cui siamo abituati. C'è una barriera corallina da paura, non sarà il reef australiano ma siamo comunque ad un buon livello, il deserto non è proprio un ambiente da poco, per quanto possa sembrare piatto, ci sono una montagna di cose da fare. La qualità dei servizi in generale è molto elevata, ma costosa, come d'altronde in AUS o USA. Senza contare che la criminalità praticamente non esiste. Personalmente ci ho passato del tempo e ne passerei altro ancora, ci vivrei fisso? di certo no, come non vivrei in USA o in AUS perchè alla fine finchè tutto va bene ok, quando capita che hai bisogno o tieni o'picci in tasca o sei fregato. Vivrei tutta la vita in italia sicuramente se mi sarà concesso, con i suoi innumerevoli difetti e tanti pregi è un posto top. Mangio bene ovunque, sono potuto uscire dalle cloache di città e trasferito in campagna dove il rumore più grande è un trattore che passa ogni tanto, dove ho tranqullità dentro e fuori, e dove ho un lavoro che mi permette di vivere bene. Purtroppo è uno stato che pecca in termini Bitcoin, ma ci arriveremo. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Italian Panic on March 05, 2025, 04:09:19 PM Mi trovo veramente a mio agio a parlare con te, la penso come te riguardo ai posti all'apparrenza paradisiaci che hanno sempre un rovescio della medaglia poco bello e sopratutto poco conosciuto quando sei un turista e non sai i posti precisi. Da turista infatti non conosci il posto ne le regole ne le persone. Vedi solo il lato finto. C'è un vecchio modo di dire attribuito a Hugo Pratt: "Viaggiar disincanta, ma chi parte scemo, torna scemo" questo per può essere inteso in mille modi, ma quando si va in un posto non puoi andarci per stare solo nel villaggio turistico, altrimenti potevi andare in riviera romagnola, risparmiavi e mangiavi pure bene. In un luogo lontano, fuori dalle nostre abitudini bisogna cercare anche il lato B per capire come potrebbe essere eventualmente vivere li. Stiamo un po uscendo OT perchè il thread intende exit strategy anche senza necessariamente spostarsi fisicamente dall'italia, ma dal momento che tutto il mondo è paese e ogni posto nasconde un lato oscuro, beh l'italia resta uno dei posti migliori. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on March 05, 2025, 04:31:29 PM Questa discussione è incentrata proprio su soluzioni "fuori dall'Italia"
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 05, 2025, 04:44:59 PM Questa discussione è incentrata proprio su soluzioni "fuori dall'Italia" In effetti si stava iniziando a divagare un po' troppo... Credo che comunque sia importante specificare quale sia il fine del trasferimento: una cosa definitiva oppure temporanea per poter fare un cashout (parziale o totale) e poter andare in un altro paese a stabilirsi, che sia Italia o altri posti in Europa conta poco a quel punto. Qualcuno menzionava i paesi del golfo arabo, probabilmente farci un annetto e poco più sarebbe fattibile ma passarci il resto della vita, per me, no grazie. Tenete anche presente le differenze culturali che vi si presenteranno, il mondo arabo è tra quelli più distanti rispetto le nostre abitudini. E se avete famiglia veramente la vorreste far crescere in quel contesto e ambienti?Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on March 05, 2025, 04:45:13 PM --cut-- Insomma diciamo che per me andare a vivere in posti che campano sul turismo non è la miglior idea. Isla Margarita poi, paradiso o non paradiso, per il semplice fatto che sta in Venezuela non la prenderei in considerazione nella maniera più assoluta. Appunto, le isole sono una arma a doppio taglio! Vuol dire che hai problemi e costi per qualsiasi cosa tu voglia fare che non sia presente nell'isola. Ok la spiaggia e il mare ma dopo un po' penso che vuoi anche far altro e non stare solo a guardare il mare e le noci di cocco. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on March 06, 2025, 09:11:42 AM Appunto, le isole sono una arma a doppio taglio! Vuol dire che hai problemi e costi per qualsiasi cosa tu voglia fare che non sia presente nell'isola. Ok la spiaggia e il mare ma dopo un po' penso che vuoi anche far altro e non stare solo a guardare il mare e le noci di cocco. Dipende da tanti fattori secondo me, dipende anche dal fatto di quanto tu sia anziano o giovane, dopo una vita passata a divertirti se ti vuoi solo riposare resta la soluzione ideale. Inoltre dipende anche dal carattere della persona, carattere che porta tizio o caio a fare o non fare una determinata cosa o una determinata scelta. Quindi dipende, direi che resta una cosa soggettiva e non oggettiva. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on March 06, 2025, 09:24:41 AM Appunto, le isole sono una arma a doppio taglio! Vuol dire che hai problemi e costi per qualsiasi cosa tu voglia fare che non sia presente nell'isola. Ok la spiaggia e il mare ma dopo un po' penso che vuoi anche far altro e non stare solo a guardare il mare e le noci di cocco. Dipende da tanti fattori secondo me, dipende anche dal fatto di quanto tu sia anziano o giovane, dopo una vita passata a divertirti se ti vuoi solo riposare resta la soluzione ideale. Inoltre dipende anche dal carattere della persona, carattere che porta tizio o caio a fare o non fare una determinata cosa o una determinata scelta. Quindi dipende, direi che resta una cosa soggettiva e non oggettiva. Il centro America, ad esempio, è oggetto di speculazioni e sembra stia cambiando velocemente, inoltre la cultura Europea è un pò più equilibrata, rischio di ritrovare aree con forti discrepanze tra quelle turistiche e quelle residenziali, appunto stile all'"Americana". Considerate pure che non ci si riposa solo al mare, può andar bene anche la collina e persino la montagna. Purtroppo al momento mi toccherà rimanere nei pressi della città, la "pensione" è lontana, ma al prossimo giro credo potrebbero crearsi le condizioni necessarie per uscire un pò di più dal solito tram tram. Soprattutto se da qui ai prossimi 5 anni BTC vola verso nuove vette. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: banana33 on March 06, 2025, 01:59:36 PM Appunto, le isole sono una arma a doppio taglio! Vuol dire che hai problemi e costi per qualsiasi cosa tu voglia fare che non sia presente nell'isola. Ok la spiaggia e il mare ma dopo un po' penso che vuoi anche far altro e non stare solo a guardare il mare e le noci di cocco. Dipende da tanti fattori secondo me, dipende anche dal fatto di quanto tu sia anziano o giovane, dopo una vita passata a divertirti se ti vuoi solo riposare resta la soluzione ideale. Inoltre dipende anche dal carattere della persona, carattere che porta tizio o caio a fare o non fare una determinata cosa o una determinata scelta. Quindi dipende, direi che resta una cosa soggettiva e non oggettiva. Il centro america, ad esempio, è oggetto di speculazioni e sembra stia cambiando velocemente, inoltre la cultura Europe è un pò più equilibrata, rischio di ritrovare aree con forti discrepanze tra quelle turistiche e quelle residenziali, appunto stile all'"Americana". Considerate pure che non ci si riposa solo al mare, può andar bene anche la collina e persino la montagna. Purtroppo al momento mi toccherà rimanere nei pressi della città, la "pensione" è lontana, ma al prossimo giro credo potrebbero crearsi le condizioni necessarie per uscire un pò di più dal solito tram tram. Soprattutto se da qui ai prossimi 5 anni BTC vola verso nuove vette. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on March 06, 2025, 02:54:50 PM Comunque Donaldo si sta muovendo sempre di più verso una visione di tasse zero. Sarà una lotta assurda quando e se si scontrerà con l’IRS.
Ma dal mio punto di vista in quel caso sarebbe chiaro che gli Stati Uniti diventerebbero il paradiso. Sia per la pensione sia per il business. Zero tasse e via. In ogni caso molto probabile che comunque le tasse scenderanno di molto e c’è anche in ballo l’idea di “regalare” visti a chi dimostra di avere la grana. Probabile che nell’arco di questi 4 anni ne vedremo delle belle. Con gli Stati Uniti sul piatto si può avere tutto, uno può andare a cazzeggiare in Florida come alle Hawaii o anche fare un gran bel business. L’idea è quella in fondo attirare infiniti capitali in casa Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on March 06, 2025, 04:53:45 PM Per quanto sia vero che Trump possa abbassare la tassa del capitale gain su crypto a zero, comunque rimane che questa cosa possa cambiare ancora in un prossimo governo.
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 06, 2025, 05:06:11 PM si infatti molti vanno proprio in Portogallo, ma la vita che sò io li è molto molto meno cara e come dici tu è molto molto piu tranquilla Il costo della vita sta aumentando un po' ovunque, soprattutto quando un posto inizia a diventare gettonato come il Portogallo, quindi magari è ancora più economico dell'Italia ma non pensiate di vivere spendendo la metà, magari si risparmia un 10-15%, che è meglio di niente ma vale la pena trasferirsi per un risparmio del genere?Comunque Donaldo si sta muovendo sempre di più verso una visione di tasse zero. Sarà una lotta assurda quando e se si scontrerà con l’IRS. I visti che starebbe "regalando" costano 5 mln di dollari, poi la cittadinanza arriverà se e quando verranno rispettate certe condizioni: con 5 mln uno potrebbe smettere di lavorare immediatamente, perché mai correre il rischio di investirli in un business che potrebbe fallire?Ma dal mio punto di vista in quel caso sarebbe chiaro che gli Stati Uniti diventerebbero il paradiso. Sia per la pensione sia per il business. Zero tasse e via. In ogni caso molto probabile che comunque le tasse scenderanno di molto e c’è anche in ballo l’idea di “regalare” visti a chi dimostra di avere la grana. Probabile che nell’arco di questi 4 anni ne vedremo delle belle. Con gli Stati Uniti sul piatto si può avere tutto, uno può andare a cazzeggiare in Florida come alle Hawaii o anche fare un gran bel business. L’idea è quella in fondo attirare infiniti capitali in casa Poi non so cosa intendi per "cazzeggiare in Florida o alle Hawaii" perché quello che ti costa stare 1 mese lì ce ne fai 4 in altri paesi. Tasse o non tasse gli USA per me vanno bene per fare business perché hai flusso costante di soldi e puoi guadagnare di più ma nel momento in cui non devi lavorare non vedo il senso di continuare a stare in un posto dove paghi $3k di affitto al mese per un bilocale di cartongesso e se vuoi uscire a mangiare una pizza decente con la tua compagnia ti partono almeno $80. Ah, e se vuoi comprare cibo un minimo decente al supermercato lo paghi come se fosse oro. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: alexrossi on March 06, 2025, 05:53:11 PM I balcani, eccetto Croazia e Grecia, finché saranno fuori dall'UE li vedo ancora molto bene, non per starci sempre, ma a livello di affitti, visti, costo della vita, ecc... in Europa non hanno rivali, e c'é comunque di mezzo Bulgaria/romania prima di arrivare all'ucraina
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on March 07, 2025, 05:41:25 AM si infatti molti vanno proprio in Portogallo, ma la vita che sò io li è molto molto meno cara e come dici tu è molto molto piu tranquilla Il costo della vita sta aumentando un po' ovunque, soprattutto quando un posto inizia a diventare gettonato come il Portogallo, quindi magari è ancora più economico dell'Italia ma non pensiate di vivere spendendo la metà, magari si risparmia un 10-15%, che è meglio di niente ma vale la pena trasferirsi per un risparmio del genere?Comunque Donaldo si sta muovendo sempre di più verso una visione di tasse zero. Sarà una lotta assurda quando e se si scontrerà con l’IRS. I visti che starebbe "regalando" costano 5 mln di dollari, poi la cittadinanza arriverà se e quando verranno rispettate certe condizioni: con 5 mln uno potrebbe smettere di lavorare immediatamente, perché mai correre il rischio di investirli in un business che potrebbe fallire?Ma dal mio punto di vista in quel caso sarebbe chiaro che gli Stati Uniti diventerebbero il paradiso. Sia per la pensione sia per il business. Zero tasse e via. In ogni caso molto probabile che comunque le tasse scenderanno di molto e c’è anche in ballo l’idea di “regalare” visti a chi dimostra di avere la grana. Probabile che nell’arco di questi 4 anni ne vedremo delle belle. Con gli Stati Uniti sul piatto si può avere tutto, uno può andare a cazzeggiare in Florida come alle Hawaii o anche fare un gran bel business. L’idea è quella in fondo attirare infiniti capitali in casa Poi non so cosa intendi per "cazzeggiare in Florida o alle Hawaii" perché quello che ti costa stare 1 mese lì ce ne fai 4 in altri paesi. Tasse o non tasse gli USA per me vanno bene per fare business perché hai flusso costante di soldi e puoi guadagnare di più ma nel momento in cui non devi lavorare non vedo il senso di continuare a stare in un posto dove paghi $3k di affitto al mese per un bilocale di cartongesso e se vuoi uscire a mangiare una pizza decente con la tua compagnia ti partono almeno $80. Ah, e se vuoi comprare cibo un minimo decente al supermercato lo paghi come se fosse oro. Ho capito ma si supponeva che qualche soldino uno lo avesse messo da parte. Comunque sei nel paese del primo mondo. Anche qui dipende come vivi, qualche costo fisso sarà anche più alto ma alle Hawaii si faceva comunque la bella vita. A Miami ci son stato due mesi, costa fare cose strane. Costi fissi cari. Ma sei a Miami o alle Hawaii mica in un posto del cazzo dove ti tagliano la gola le gang armate. Se vuoi una sanità decente che fai? Comunque l’America ha la sanità migliore al mondo anche se ovvio costa. Ho vissuto qualche mese a Las Vegas, per assurdo non e neanche così cara Las Vegas. Con la scusa che puntano a farti giocare alle macchine mangiasoldi, (cosa che ovviamente io non faccio, non metto 1$ nei giochi ridicoli truffa dei casinò, anzi non capisco proprio il divertimento..) hai buffet a costi ridicoli ovunque, piscine divertimento tutto a costi moderati se non gratis. Dipende uno cosa cerca. Io son stato mesi a Vegas e spendevo poco spassandomela comunque parecchio. Penso che la logica di base sua comunque un posto sicuro, con servizi, del primo mondo come opzione, e quindi si va a vedere fiscalità etc.. se sono ipotesi ricco/benestante e devo andare a vivere come un rifugiato in un posto di merda tantovale che sono 90% dei miei beni alla Caritas in Italia e vivo alla giornata chiedendo “da una monetina” davanti al supermercato.. e poi con la monetina mi faccio no spritz e na pizza 😂 Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on March 07, 2025, 07:23:38 AM Ho capito ma si supponeva che qualche soldino uno lo avesse messo da parte. Comunque sei nel paese del primo mondo. Anche qui dipende come vivi, qualche costo fisso sarà anche più alto ma alle Hawaii si faceva comunque la bella vita. A Miami ci son stato due mesi, costa fare cose strane. Costi fissi cari. Ma sei a Miami o alle Hawaii mica in un posto del cazzo dove ti tagliano la gola le gang armate. Se vuoi una sanità decente che fai? Comunque l’America ha la sanità migliore al mondo anche se ovvio costa. Ho vissuto qualche mese a Las Vegas, per assurdo non e neanche così cara Las Vegas. Con la scusa che puntano a farti giocare alle macchine mangiasoldi, (cosa che ovviamente io non faccio, non metto 1$ nei giochi ridicoli truffa dei casinò, anzi non capisco proprio il divertimento..) hai buffet a costi ridicoli ovunque, piscine divertimento tutto a costi moderati se non gratis. Dipende uno cosa cerca. Io son stato mesi a Vegas e spendevo poco spassandomela comunque parecchio. Penso che la logica di base sua comunque un posto sicuro, con servizi, del primo mondo come opzione, e quindi si va a vedere fiscalità etc.. se sono ipotesi ricco/benestante e devo andare a vivere come un rifugiato in un posto di merda tantovale che sono 90% dei miei beni alla Caritas in Italia e vivo alla giornata chiedendo “da una monetina” davanti al supermercato.. e poi con la monetina mi faccio no spritz e na pizza 😂 Anche in svizzera i prezzi sono in aumento, adesso diciamo che e' tutto un pochino piu lento in italia, almeno da me, altro aumento generalizzato dei prezzi al supermercato e parliamo di pane pasta e altre scemenze mica di caviale poi ho notato con disappunto, che tutte le bottiglie di vino presenti recano solfiti, da quelle di 2 euro fino a quelle di 35 euro schifezze e pure pagate care Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on March 07, 2025, 08:04:59 AM si infatti molti vanno proprio in Portogallo, ma la vita che sò io li è molto molto meno cara e come dici tu è molto molto piu tranquilla Il costo della vita sta aumentando un po' ovunque, soprattutto quando un posto inizia a diventare gettonato come il Portogallo, quindi magari è ancora più economico dell'Italia ma non pensiate di vivere spendendo la metà, magari si risparmia un 10-15%, che è meglio di niente ma vale la pena trasferirsi per un risparmio del genere?Comunque Donaldo si sta muovendo sempre di più verso una visione di tasse zero. Sarà una lotta assurda quando e se si scontrerà con l?IRS. I visti che starebbe "regalando" costano 5 mln di dollari, poi la cittadinanza arriverà se e quando verranno rispettate certe condizioni: con 5 mln uno potrebbe smettere di lavorare immediatamente, perché mai correre il rischio di investirli in un business che potrebbe fallire?Ma dal mio punto di vista in quel caso sarebbe chiaro che gli Stati Uniti diventerebbero il paradiso. Sia per la pensione sia per il business. Zero tasse e via. In ogni caso molto probabile che comunque le tasse scenderanno di molto e c?è anche in ballo l?idea di ?regalare? visti a chi dimostra di avere la grana. Probabile che nell?arco di questi 4 anni ne vedremo delle belle. Con gli Stati Uniti sul piatto si può avere tutto, uno può andare a cazzeggiare in Florida come alle Hawaii o anche fare un gran bel business. L?idea è quella in fondo attirare infiniti capitali in casa Poi non so cosa intendi per "cazzeggiare in Florida o alle Hawaii" perché quello che ti costa stare 1 mese lì ce ne fai 4 in altri paesi. Tasse o non tasse gli USA per me vanno bene per fare business perché hai flusso costante di soldi e puoi guadagnare di più ma nel momento in cui non devi lavorare non vedo il senso di continuare a stare in un posto dove paghi $3k di affitto al mese per un bilocale di cartongesso e se vuoi uscire a mangiare una pizza decente con la tua compagnia ti partono almeno $80. Ah, e se vuoi comprare cibo un minimo decente al supermercato lo paghi come se fosse oro. Ho capito ma si supponeva che qualche soldino uno lo avesse messo da parte. Comunque sei nel paese del primo mondo. Anche qui dipende come vivi, qualche costo fisso sarà anche più alto ma alle Hawaii si faceva comunque la bella vita. A Miami ci son stato due mesi, costa fare cose strane. Costi fissi cari. Ma sei a Miami o alle Hawaii mica in un posto del cazzo dove ti tagliano la gola le gang armate. Se vuoi una sanità decente che fai? Comunque l?America ha la sanità migliore al mondo anche se ovvio costa. Ho vissuto qualche mese a Las Vegas, per assurdo non e neanche così cara Las Vegas. Con la scusa che puntano a farti giocare alle macchine mangiasoldi, (cosa che ovviamente io non faccio, non metto 1$ nei giochi ridicoli truffa dei casinò, anzi non capisco proprio il divertimento..) hai buffet a costi ridicoli ovunque, piscine divertimento tutto a costi moderati se non gratis. Dipende uno cosa cerca. Io son stato mesi a Vegas e spendevo poco spassandomela comunque parecchio. Penso che la logica di base sua comunque un posto sicuro, con servizi, del primo mondo come opzione, e quindi si va a vedere fiscalità etc.. se sono ipotesi ricco/benestante e devo andare a vivere come un rifugiato in un posto di merda tantovale che sono 90% dei miei beni alla Caritas in Italia e vivo alla giornata chiedendo ?da una monetina? davanti al supermercato.. e poi con la monetina mi faccio no spritz e na pizza ? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giammangiato on March 07, 2025, 08:41:07 AM Credo ci siano posti interessanti anche in Italia, Grecia, Spagna e Portogallo, clima mite a secondo delle stagioni e comunque ci si riposa. Il centro america, ad esempio, è oggetto di speculazioni e sembra stia cambiando velocemente, inoltre la cultura Europe è un pò più equilibrata, rischio di ritrovare aree con forti discrepanze tra quelle turistiche e quelle residenziali, appunto stile all'"Americana". Considerate pure che non ci si riposa solo al mare, può andar bene anche la collina e persino la montagna. Purtroppo al momento mi toccherà rimanere nei pressi della città, la "pensione" è lontana, ma al prossimo giro credo potrebbero crearsi le condizioni necessarie per uscire un pò di più dal solito tram tram. Soprattutto se da qui ai prossimi 5 anni BTC vola verso nuove vette. Oddio, da persona che vive nei pressi del mare in un paesino turistico di estate ti direi che non mi pare proprio che sia non riposante. Direi che quello che non ti fa riposare sono i pensieri e gli impegni, quello si. Senza considerare che in più ci sono famiglia, lavoro e tante troppe cose da fare e gestire. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bitcoin-shark on March 07, 2025, 10:22:53 AM Per restare in ambito ue per le cure mediche direi Portogallo se no Uruguay dove i redditi fatti al estero non vengono tassati
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on March 07, 2025, 01:02:08 PM Credo ci siano posti interessanti anche in Italia, Grecia, Spagna e Portogallo, clima mite a secondo delle stagioni e comunque ci si riposa. Il centro america, ad esempio, è oggetto di speculazioni e sembra stia cambiando velocemente, inoltre la cultura Europe è un pò più equilibrata, rischio di ritrovare aree con forti discrepanze tra quelle turistiche e quelle residenziali, appunto stile all'"Americana". Considerate pure che non ci si riposa solo al mare, può andar bene anche la collina e persino la montagna. Purtroppo al momento mi toccherà rimanere nei pressi della città, la "pensione" è lontana, ma al prossimo giro credo potrebbero crearsi le condizioni necessarie per uscire un pò di più dal solito tram tram. Soprattutto se da qui ai prossimi 5 anni BTC vola verso nuove vette. Oddio, da persona che vive nei pressi del mare in un paesino turistico di estate ti direi che non mi pare proprio che sia non riposante. Direi che quello che non ti fa riposare sono i pensieri e gli impegni, quello si. Senza considerare che in più ci sono famiglia, lavoro e tante troppe cose da fare e gestire. In linea di massima, da non riccone, l'idea e di restare ancora un pò di anni nei pressi della città, tutto sommato il mio stile di vita ancora lo richiede e devo smazzare ancora un pò di magagne come la questione casa, in futuro se le cose con BTC andranno bene l'idea è quella di tornare in città all'incirca 1-max 2 volte la settimana e il tempo restante più o meno fisso fuori città, sicuramente nei pressi del mare, lago o campagna. La buona notizia è che l'immobiliare delle città principali dovrebbe rimanere stabile, quindi il mercato sarà sempre abbastanza movimentato, mentre fuori città dipenderà da più fattori, ma a quel punto l'idea può essere quella di rimanere come base fuori e una volta fatto un buon acquisto la necessità di doversi rispostare sarà molto più bassa. Questo è lo scenario in cui attualmente ci troviamo e che ci vedrei. Discorso estero: francamente il mondo è diventato un bel casino e il costo della vita è un pò alto ovunque. In ottica da qui ai prossimi anni ci vedo più probabile continuare a viaggiare vivendo comunque in Italia, che guarda caso è quello che fanno la maggior parte delle persone che ad oggi stanno sui 50 anni o superiori ma che comunque hanno degli interessi all'estero, col cacchio che lasciano la casetta in Italia e si avventurano in progetti mirabolanti chissà dove. A livello di lifestyle sinceramente i fasti moderni non mi tirano più, preferisco la natura e il folklore, italiano o qualunque esso sia, ma comunque connettermi alle tradizioni, contesti più autentici, non patinati come le piscine, gli hotel, le skyline, le cose da fighetti etc. li lascio ai ricconi o gli influencer su Instagram. Ci sono un sacco di luoghi carini anche in zone di campagna o rurali nei vari paesi Europei, ad esempio. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on March 07, 2025, 05:44:38 PM Rispondo appunto sull”involvere”
La sanità E gli skyline da influencer. APPUNTO Parto dalla sanità, se si pensa di andare a fare “la pensione” ma anche con la famiglia. La sanità fa schifo, già in Italia è al limite dell’accettazione, e per renderla accettabile sicuramente devi sborsare visite private e andare a fare ricerca su chi è realmente competente. Figurarsi nei “peggiori bar di Caracas” chi vai a trovare “El doctor de la muerte” 😂 Cioè dai, per fortuna magari siamo tutti relativamente giovani e sani (ormai “relativamente” che ho 40 anni 🥹) Ma inizi ad avere qualche problemino che fai? Oppure hai una famiglia, il bimbo si taglia, prende una malattia strana perché sei in un posto del cazzo dove volano strani insetti che fanno la malaria, ma non scherziamo dai. Per questo gli Stati Uniti vincono a mani basse, poi forse abbiamo Svizzera o Germania. Ma Stati Uniti non c’è storia, tutti i migliori sono li, pagherai pure la tua assicurazione sanitaria cara, ma se poi hai bisogno ti curano sul serio e puoi andare da esperti di fama mondiale, hanno i mezzi, la ricerca, il medico di base qualsiasi e realmente preparato non come da noi che 90% di quelli che rimangono o sono raccomandati o han passato l’università per finta. Questione INVOLUZIONE e skyline etc.. Io mi sto divertendo tantissimo con l’AI ultimamente facendo domande infinite a raffica sulla storia anche di piccoli comuni qualsiasi. Prendi una mappa qualsisi dell’Italia lanci una freccetta e avrai un comune “qualsiasi” che sicuramente avrà una na storia secolare se non millenaria. Potrai esplorare il duomo con affreschi e testimonianze che vanno dallo stile romanico al gotico etc.. prendi un solo comune da 10mila abitanti italiano e ha più storia di 10mila freccette lanciate in tutto il continente americano. Sono realtà per chi è abituato che da per scontate, ma io anche da ragazzino/bambini prendevo e facevo una gita fuori porta di 5km 10km 20km e nel raggio di 30km avevo decine se non centinaia di chiese, musei, monumenti tutti da ammirare, studiare e con una storia interessante e una cultura infinita. Dove trovi un qualcosa del genere? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 07, 2025, 06:47:00 PM Ho capito ma si supponeva che qualche soldino uno lo avesse messo da parte. Ok ma un discorso è avere i soldi per vivere di rendita, un altro investire quei soldi in un'attività che non è detto che vada bene. Stiamo parlando di $5 mln, non li definirei esattamente come "qualche soldino" perché in Europa con 5 mln ci campi tu, la famiglia e pure i nipoti. Qui dentro c'è qualcuno che investirebbe 5 mln per avere il privilegio di vivere negli USA? Io non lo farei mai, tasse o non tasse.Quote Comunque sei nel paese del primo mondo. Anche qui dipende come vivi, qualche costo fisso sarà anche più alto ma alle Hawaii si faceva comunque la bella vita. A Miami ci son stato due mesi, costa fare cose strane. Costi fissi cari. Ma sei a Miami o alle Hawaii mica in un posto del cazzo dove ti tagliano la gola le gang armate. Se vuoi una sanità decente che fai? Comunque l’America ha la sanità migliore al mondo anche se ovvio costa. Si torna sempre al solito discorso: USA per lavoro o per vivere di rendita? Se parliamo della prima opzione, ok, siamo d'accordo, la seconda invece no. Un'assicurazione medica con un copay decente ti costa almeno $6-700 al mese, è una spesa fissa non indifferente se uno punta a campare di rendita. E a quel punto la devi avere sì o sì. In Europa se hai un'emergenza non ti devi preoccupare di nulla; se invece vuoi fare una visita veloce allora vai da privato e paghi per quella visita e finisce lì, negli USA l'assicurazione la devi avere tutto il tempo.Quote Ho vissuto qualche mese a Las Vegas, per assurdo non e neanche così cara Las Vegas. Con la scusa che puntano a farti giocare alle macchine mangiasoldi, (cosa che ovviamente io non faccio, non metto 1$ nei giochi ridicoli truffa dei casinò, anzi non capisco proprio il divertimento..) hai buffet a costi ridicoli ovunque, piscine divertimento tutto a costi moderati se non gratis. Dipende uno cosa cerca. Io son stato mesi a Vegas e spendevo poco spassandomela comunque parecchio. Se Dubai è finta ma almeno è bella, Las Vegas l'ho trovata non solo finta ma pure oscena, una città veramente senz'anima che va bene per divertirsi qualche giorno ma non ci vivrei mai e poi mai.Quote Penso che la logica di base sua comunque un posto sicuro, con servizi, del primo mondo come opzione, e quindi si va a vedere fiscalità etc.. se sono ipotesi ricco/benestante e devo andare a vivere come un rifugiato in un posto di merda tantovale che sono 90% dei miei beni alla Caritas in Italia e vivo alla giornata chiedendo “da una monetina” davanti al supermercato.. e poi con la monetina mi faccio no spritz e na pizza 😂 Sono d'accordo che avere i soldi per andare a vivere nel terzo mondo ha poco senso, o almeno vivere stabilmente lì, se uno punta a farsi l'anno per fare cash out allora ci sta ma per me è imperativo che all'aumentare del patrimonio debba aumentare anche la qualità di vita altrimenti ha tutto poco senso.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on March 07, 2025, 07:04:23 PM Per quanto sia vero che Trump possa abbassare la tassa del capitale gain su crypto a zero, comunque rimane che questa cosa possa cambiare ancora in un prossimo governo. Questa cosa è appena stata smentita oggi: Quote NO CAPITAL GAINS TAX EXEMPTIONS EXPECTED AT WHITE HOUSE CRYPTO SUMMIT: PUNCHBOWL REPORTER Mentre ti scrivo sta ricevendo alla casa bianca il Gotha dell’industria crypto. Sarà sicuramente informazione vecchia nel giro di due ore! Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bitcoiner180 on March 07, 2025, 07:13:22 PM Ma Stati Uniti non c’è storia, tutti i migliori sono li, pagherai pure la tua assicurazione sanitaria cara, ma se poi hai bisogno ti curano sul serio e puoi andare da esperti di fama mondiale, hanno i mezzi, la ricerca, il medico di base qualsiasi e realmente preparato non come da noi che 90% di quelli che rimangono o sono raccomandati o han passato l’università per finta. Non so cosa intendi per sanità, questa è la lista degli stati per aspettativa di vitahttps://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_aspettativa_di_vita Suggerimento: per trovare gli Stati Uniti puoi cercare con Ctrl+F, sono un po' in fondo ;D Non penso proprio che nei medici privati degli Stati Uniti ci siano tanti meno ciarlatani di quelli privati italiani. La medicina non fa miracoli, molto spesso ho la sensazione che il medico migliore sia solo quello migliore a vendersi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 07, 2025, 08:37:52 PM Ma Stati Uniti non c’è storia, tutti i migliori sono li, pagherai pure la tua assicurazione sanitaria cara, ma se poi hai bisogno ti curano sul serio e puoi andare da esperti di fama mondiale, hanno i mezzi, la ricerca, il medico di base qualsiasi e realmente preparato non come da noi che 90% di quelli che rimangono o sono raccomandati o han passato l’università per finta. Non so cosa intendi per sanità, questa è la lista degli stati per aspettativa di vitahttps://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_aspettativa_di_vita Suggerimento: per trovare gli Stati Uniti puoi cercare con Ctrl+F, sono un po' in fondo ;D Non penso proprio che nei medici privati degli Stati Uniti ci siano tanti meno ciarlatani di quelli privati italiani. La medicina non fa miracoli, molto spesso ho la sensazione che il medico migliore sia solo quello migliore a vendersi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on March 19, 2025, 07:53:56 AM Negli USA puoi trovare ottimi medici in certi campi molto specifici, diciamo che mi riferisco a operazioni un po' fuori dall'ordinario, sicuramente non cose di routine. Quindi, da bravo paese capitalista paghi un sacco di soldi = ricevi il miglior servizio. Per quanto riguarda i medici generici direi che sono nella media dei paesi del primo mondo, la differenza la può fare l'assicurazione. Per quanto riguarda l'aspettativa di vita, il problema più grosso degli USA è un mix tra stile di vita estremamente sedentario e cibo spazzatura, non solo il fast-food ma pure frutta e verdura hanno una qualità media bassa rispetto all'Europa. Non apro neanche il capitolo che riguarda la carne con tutto quello che danno e fanno al bestiame. classico del capitalismo appunto il cibo onestamente e' la parte che piu mi preoccupa, quando ero piccolo parenti che vivono negli United State of America mi portavano i dolci da li, caramelle.. facevano veramente schifo super ultra dolci, e con sapori simili al dentifricio non potrei mai vivere li, non durerei una settimana Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: *Ace* on March 19, 2025, 03:19:07 PM Io un giorno vorrei andare a vivere in America, e un qualcosa che ho sempre immaginato nella mia testa.
Ma non sono tanto coraggioso e distaccarmi dalla mia terra natìa. Chi lo sa magari mettendo da parte qualche spicciolo di Bitcoin un giorno possa andare a vivere in America, nella California e fare una vita da spensierato, o forse sto immaginando troppo? Apparte che senza lavoro forse non è il caso di stare in america, ma chi ha btc e vive in America come si trova? C'è qualcuno qui che può dare un feedback? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 19, 2025, 03:48:15 PM Negli USA puoi trovare ottimi medici in certi campi molto specifici, diciamo che mi riferisco a operazioni un po' fuori dall'ordinario, sicuramente non cose di routine. Quindi, da bravo paese capitalista paghi un sacco di soldi = ricevi il miglior servizio. Per quanto riguarda i medici generici direi che sono nella media dei paesi del primo mondo, la differenza la può fare l'assicurazione. Per quanto riguarda l'aspettativa di vita, il problema più grosso degli USA è un mix tra stile di vita estremamente sedentario e cibo spazzatura, non solo il fast-food ma pure frutta e verdura hanno una qualità media bassa rispetto all'Europa. Non apro neanche il capitolo che riguarda la carne con tutto quello che danno e fanno al bestiame. classico del capitalismo appuntoil cibo onestamente e' la parte che piu mi preoccupa, quando ero piccolo parenti che vivono negli United State of America mi portavano i dolci da li, caramelle.. facevano veramente schifo super ultra dolci, e con sapori simili al dentifricio non potrei mai vivere li, non durerei una settimana In ogni caso se volete saperne un po' di più sul cibo americano vi raccomando questa serie: The Food That Built America (https://en.wikipedia.org/wiki/The_Food_That_Built_America). Io un giorno vorrei andare a vivere in America, e un qualcosa che ho sempre immaginato nella mia testa. Direi che hai poche idee ma molto confuse :D La frase "andare in California e fare una vita da spensierato" non ha alcun senso logico: a parte il problema visto dato che non esiste un visto per pensionati negli USA, ipotizziamo pure che tu vinca la Green Card Lottery e quindi diventi un regolare residente permanente, non credo che tu abbia la minima idea del costo della vita in California perché "vivere spensierato" mentre un espresso ti costa $5 oppure una pizza costa $30, non so, mi sembra tutto al di fuori di una situazione che mi lascerebbe "spensierato". Chiaro, se hai qualche decina di milioni di euro allora è un altro discorso.Ma non sono tanto coraggioso e distaccarmi dalla mia terra natìa. Chi lo sa magari mettendo da parte qualche spicciolo di Bitcoin un giorno possa andare a vivere in America, nella California e fare una vita da spensierato, o forse sto immaginando troppo? Apparte che senza lavoro forse non è il caso di stare in america, ma chi ha btc e vive in America come si trova? C'è qualcuno qui che può dare un feedback? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on March 20, 2025, 09:16:38 AM Hanno un palato diverso dal nostro perché spesso e volentieri fin da bambini crescono mangiando cibo molto dolce, bevande zuccherate, etc etc, quindi ovviamente si abituano in un certo modo. A me da bambino piaceva la Fanta: negli USA la Fanta fa schifo rispetto a quella europea però al tempo stesso trovi 10 gusti diversi, persino mirtillo o ananas, la prima volta rimasi abbastanza scioccato. In ogni caso se volete saperne un po' di più sul cibo americano vi raccomando questa serie: The Food That Built America (https://en.wikipedia.org/wiki/The_Food_That_Built_America). Si questione di abitudine, mi trovi d'accordo, noi siamo cmq abituati a una dieta migliore della loro non a caso la magiorparte di persone sovrappeso nel mondo a livello percentuale - se nn erro - sta proprio dove vivono gli yankee Purtroppo sapete che non mi stanno per niente simpatici, per tanti motivi Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on March 20, 2025, 10:52:18 AM Io un giorno vorrei andare a vivere in America, e un qualcosa che ho sempre immaginato nella mia testa. Ma non sono tanto coraggioso e distaccarmi dalla mia terra natìa. Chi lo sa magari mettendo da parte qualche spicciolo di Bitcoin un giorno possa andare a vivere in America, nella California e fare una vita da spensierato, o forse sto immaginando troppo? Apparte che senza lavoro forse non è il caso di stare in america, ma chi ha btc e vive in America come si trova? C'è qualcuno qui che può dare un feedback? Gli anni '90 sono belli che passati. Un paese di estremi, rispetto all'Europa ha tutti i parametri sballati, e pure qui in Europa è un pò a macchia di leopardo ormai, anche se sempre meglio. Se non hai le idee chiare probabilmente ti troverai male. Ci sono paesi più moderati e culturalmente molto più interessanti degli USA. Diverso il discorso negli anni 70-80... il sogno Americano ancora era molto succoso. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: changaa on March 20, 2025, 11:16:31 AM Gli anni '90 sono belli che passati. Un paese di estremi, rispetto all'Europa ha tutti i parametri sballati, e pure qui in Europa è un pò a macchia di leopardo ormai, anche se sempre meglio. Se non hai le idee chiare probabilmente ti troverai male. Ci sono paesi più moderati e culturalmente molto più interessanti degli USA. Diverso il discorso negli anni 70-80... il sogno Americano ancora era molto succoso. Gli anni '90 sono stati un'epoca piena di cambiamenti e speranze, ma è vero che alcune cose sono migliorate nel corso del tempo. L'Europa ha sicuramente parametri diversi, ma anche qui ci sono differenze tra i vari paesi. Ci sono paesi assurdi, come ad esempio la transnistria dove con 150 dollari hai affitto con le utenze, un paese fuori dal mondo con un unica azienda monopolizzante chiamata Sheriff. Il video che ho visto su youtube non ha dipinto il posto come troppo male. Ancora presneti sul territorio le famose babuska, le nonne in stile russo. Fra le altre cose questo stato non riconosciuto sta dentro la Moldavia, uno stato pacifista di natura. Interessante e curioso, giusto per dimostrare che i posti carini non sono dove ce li aspettiamo. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on March 20, 2025, 01:39:07 PM Direi che hai poche idee ma molto confuse :D La frase "andare in California e fare una vita da spensierato" non ha alcun senso logico: a parte il problema visto dato che non esiste un visto per pensionati negli USA, ipotizziamo pure che tu vinca la Green Card Lottery e quindi diventi un regolare residente permanente, non credo che tu abbia la minima idea del costo della vita in California perché "vivere spensierato" mentre un espresso ti costa $5 oppure una pizza costa $30, non so, mi sembra tutto al di fuori di una situazione che mi lascerebbe "spensierato". Chiaro, se hai qualche decina di milioni di euro allora è un altro discorso. Un semplice espresso ti costa $5 oppure una pizza costa $30? Capperi per non dire parolacce. Non penso proprio che vivere in california sia da spensierati. Quanto costa un affitto? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 20, 2025, 03:41:02 PM Direi che hai poche idee ma molto confuse :D La frase "andare in California e fare una vita da spensierato" non ha alcun senso logico: a parte il problema visto dato che non esiste un visto per pensionati negli USA, ipotizziamo pure che tu vinca la Green Card Lottery e quindi diventi un regolare residente permanente, non credo che tu abbia la minima idea del costo della vita in California perché "vivere spensierato" mentre un espresso ti costa $5 oppure una pizza costa $30, non so, mi sembra tutto al di fuori di una situazione che mi lascerebbe "spensierato". Chiaro, se hai qualche decina di milioni di euro allora è un altro discorso. Un semplice espresso ti costa $5 oppure una pizza costa $30? Capperi per non dire parolacce.Non penso proprio che vivere in california sia da spensierati. Quanto costa un affitto? Per quello ti dicevo che trasferirsi in California per godersi la vita non ha senso, ma non ha senso negli USA in generale: qui ci si viene per lavorare, guadagnare, e poi te ne vai. Poi per carità, ognuno è diverso e ognuno ha le sue preferenze, ma se pensi di venire in California per vivere di rendita/starci in pensione o hai qualche decina di milioni oppure prima o poi finisci sotto un ponte. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on March 20, 2025, 03:51:33 PM Penso che con questa gran voglia di guerra in europa la exit strategy fouri dall'italia (e fuori dall'europa), non sia più solo una questione economica :)
Tanto più ora per chi ha dei figli appena maggiorenni o quasi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Lillominato89 on March 20, 2025, 08:04:39 PM Direi che hai poche idee ma molto confuse :D La frase "andare in California e fare una vita da spensierato" non ha alcun senso logico: a parte il problema visto dato che non esiste un visto per pensionati negli USA, ipotizziamo pure che tu vinca la Green Card Lottery e quindi diventi un regolare residente permanente, non credo che tu abbia la minima idea del costo della vita in California perché "vivere spensierato" mentre un espresso ti costa $5 oppure una pizza costa $30, non so, mi sembra tutto al di fuori di una situazione che mi lascerebbe "spensierato". Chiaro, se hai qualche decina di milioni di euro allora è un altro discorso. Un semplice espresso ti costa $5 oppure una pizza costa $30? Capperi per non dire parolacce.Non penso proprio che vivere in california sia da spensierati. Quanto costa un affitto? Per quello ti dicevo che trasferirsi in California per godersi la vita non ha senso, ma non ha senso negli USA in generale: qui ci si viene per lavorare, guadagnare, e poi te ne vai. Poi per carità, ognuno è diverso e ognuno ha le sue preferenze, ma se pensi di venire in California per vivere di rendita/starci in pensione o hai qualche decina di milioni oppure prima o poi finisci sotto un ponte. Sognare non costa nulla, e il ragazzo lo ha specificato "sto sognando troppo?" Io non ho la ben minima idea di come si ci possa trovare a vivere in america, ma ho amici che si sono trasferiti li negli anni 2000 e 2010 e da quel che dicono si trovano molto bene. E bene per lui ascoltare tanti pareri, anche perchè da quello che ho capito ha detto che gli piacerebbe andare a vivere la ma non ha detto se per sempre o meno. Ovvio che non si può pensare di trasferirsi in america se non hai un gruzzoletto da parte e voglia di trovarti un lavoro, se vai là il costo della vita è triplo rispetto all'italia, ma se lavori e guadagni non penso si possa trovare male Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 20, 2025, 08:54:35 PM Direi che hai poche idee ma molto confuse :D La frase "andare in California e fare una vita da spensierato" non ha alcun senso logico: a parte il problema visto dato che non esiste un visto per pensionati negli USA, ipotizziamo pure che tu vinca la Green Card Lottery e quindi diventi un regolare residente permanente, non credo che tu abbia la minima idea del costo della vita in California perché "vivere spensierato" mentre un espresso ti costa $5 oppure una pizza costa $30, non so, mi sembra tutto al di fuori di una situazione che mi lascerebbe "spensierato". Chiaro, se hai qualche decina di milioni di euro allora è un altro discorso. Un semplice espresso ti costa $5 oppure una pizza costa $30? Capperi per non dire parolacce.Non penso proprio che vivere in california sia da spensierati. Quanto costa un affitto? Per quello ti dicevo che trasferirsi in California per godersi la vita non ha senso, ma non ha senso negli USA in generale: qui ci si viene per lavorare, guadagnare, e poi te ne vai. Poi per carità, ognuno è diverso e ognuno ha le sue preferenze, ma se pensi di venire in California per vivere di rendita/starci in pensione o hai qualche decina di milioni oppure prima o poi finisci sotto un ponte. Io non ho la ben minima idea di come si ci possa trovare a vivere in america, ma ho amici che si sono trasferiti li negli anni 2000 e 2010 e da quel che dicono si trovano molto bene. E bene per lui ascoltare tanti pareri, anche perchè da quello che ho capito ha detto che gli piacerebbe andare a vivere la ma non ha detto se per sempre o meno. Ovvio che non si può pensare di trasferirsi in america se non hai un gruzzoletto da parte e voglia di trovarti un lavoro, se vai là il costo della vita è triplo rispetto all'italia, ma se lavori e guadagni non penso si possa trovare male Il fatto che dei tuoi conoscenti si trovino bene non vuol dire che sia tutto rose e fiori, semplicemente ognuno ha priorità diverse nelle vita, non esiste un parametro oggettivo che certifichi cosa sia meglio o meglio, è un insieme di tanti fattori diversi. Per fare un paragone italiano è come se qualcuno dicesse che da una cittadina di provincia del sud Italia volesse trasferirsi in centro a Milano per vivere senza pensieri: secondo voi una frase detta così ha senso? Se vuoi vivere senza pensieri vai dove la vita costa meno ed è tutto più tranquillo, mica vai a trasferirti in uno dei posti più cari al mondo. Sognare va bene ma va fatto con dei parametri accettabili, se hai 30 anni mica puoi sognare di fare il calciatore, lo stesso vale quando si pensa comprare un'auto piuttosto che andare all'estero a fare la vacanza, e ovviamente per un trasferimento che significherebbe cambiare totalmente il tuo stile di vita, abitudini, amicizie, etc. Io non voglio rovinare i sogni però frasi come quella non significano molto, è un po' tipo chi sui gruppi social di qualche paese si presenta e chiede cosa deve fare per trasferirsi: se già parti con la mentalità che qualcun altro ti dia la pappa pronta perché non hai voglia a farti sbatti per capire cosa devi fare allora hai già fallito in partenza. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on March 21, 2025, 09:04:01 AM Direi che hai poche idee ma molto confuse :D La frase "andare in California e fare una vita da spensierato" non ha alcun senso logico: a parte il problema visto dato che non esiste un visto per pensionati negli USA, ipotizziamo pure che tu vinca la Green Card Lottery e quindi diventi un regolare residente permanente, non credo che tu abbia la minima idea del costo della vita in California perché "vivere spensierato" mentre un espresso ti costa $5 oppure una pizza costa $30, non so, mi sembra tutto al di fuori di una situazione che mi lascerebbe "spensierato". Chiaro, se hai qualche decina di milioni di euro allora è un altro discorso. Un semplice espresso ti costa $5 oppure una pizza costa $30? Capperi per non dire parolacce.Non penso proprio che vivere in california sia da spensierati. Quanto costa un affitto? Per quello ti dicevo che trasferirsi in California per godersi la vita non ha senso, ma non ha senso negli USA in generale: qui ci si viene per lavorare, guadagnare, e poi te ne vai. Poi per carità, ognuno è diverso e ognuno ha le sue preferenze, ma se pensi di venire in California per vivere di rendita/starci in pensione o hai qualche decina di milioni oppure prima o poi finisci sotto un ponte. Io non ho la ben minima idea di come si ci possa trovare a vivere in america, ma ho amici che si sono trasferiti li negli anni 2000 e 2010 e da quel che dicono si trovano molto bene. E bene per lui ascoltare tanti pareri, anche perchè da quello che ho capito ha detto che gli piacerebbe andare a vivere la ma non ha detto se per sempre o meno. Ovvio che non si può pensare di trasferirsi in america se non hai un gruzzoletto da parte e voglia di trovarti un lavoro, se vai là il costo della vita è triplo rispetto all'italia, ma se lavori e guadagni non penso si possa trovare male Il fatto che dei tuoi conoscenti si trovino bene non vuol dire che sia tutto rose e fiori, semplicemente ognuno ha priorità diverse nelle vita, non esiste un parametro oggettivo che certifichi cosa sia meglio o meglio, è un insieme di tanti fattori diversi. Per fare un paragone italiano è come se qualcuno dicesse che da una cittadina di provincia del sud Italia volesse trasferirsi in centro a Milano per vivere senza pensieri: secondo voi una frase detta così ha senso? Se vuoi vivere senza pensieri vai dove la vita costa meno ed è tutto più tranquillo, mica vai a trasferirti in uno dei posti più cari al mondo. Sognare va bene ma va fatto con dei parametri accettabili, se hai 30 anni mica puoi sognare di fare il calciatore, lo stesso vale quando si pensa comprare un'auto piuttosto che andare all'estero a fare la vacanza, e ovviamente per un trasferimento che significherebbe cambiare totalmente il tuo stile di vita, abitudini, amicizie, etc. Io non voglio rovinare i sogni però frasi come quella non significano molto, è un po' tipo chi sui gruppi social di qualche paese si presenta e chiede cosa deve fare per trasferirsi: se già parti con la mentalità che qualcun altro ti dia la pappa pronta perché non hai voglia a farti sbatti per capire cosa devi fare allora hai già fallito in partenza. si esatto, sapevo anche io di questa cosa che è prettamente Americana, comunque io personalmente la vita tranquilla non la immagino proprio negli usa, il fatto che ci sia quei ritmi forzennati non ti fà proprio godere la vita, allora se devo fare una vita frenetica in quel modo, me ne resto in Italia Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on March 21, 2025, 09:39:48 AM Penso che con questa gran voglia di guerra in europa la exit strategy fouri dall'italia (e fuori dall'europa), non sia più solo una questione economica :) Certo, ma non ti credere che il resto del mondo rimanga immune alle vicende Europee, ci sono troppe questioni geopolitiche in ballo.Tanto più ora per chi ha dei figli appena maggiorenni o quasi. A me sembra che l'imperialismo USA stia usando l'Europa come paravento visto che Trump sta tentando di innescare un riassetto economico più deciso rispetto a quella salma di Biden. Non è che improvvisamente tutti iniziano a farsi i cazzi propri, non funziona così. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on March 21, 2025, 10:33:42 AM La domanda è troppo generale, tieni presente che il territorio californiano è quasi una volta e mezzo quello italiano quindi le differenze sono enormi. Un monolocale a Los Angeles ti può costare $1.000 così come $2.000; a San Francisco anche $3.000 in base alla zona. Dove sto io un bilocale degli anni '60 lo vendono sui $700.000, se vuoi la tua casa individuale stiamo parlando di minimo $3-4 mln. Per quello ti dicevo che trasferirsi in California per godersi la vita non ha senso, ma non ha senso negli USA in generale: qui ci si viene per lavorare, guadagnare, e poi te ne vai. Poi per carità, ognuno è diverso e ognuno ha le sue preferenze, ma se pensi di venire in California per vivere di rendita/starci in pensione o hai qualche decina di milioni oppure prima o poi finisci sotto un ponte. Interessante, per certi versi pauroso. Le case costano veramente tanto anche se in italia ci stiamo impegnando a raggiungere quei prezzi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on March 21, 2025, 02:45:13 PM L'utente in questione ha scritto fin dall'inizio "fare una vita da spensierato", in parole povere godersi la vita, il che lascia intendere che non lavorerebbe perché il lavoro negli USA è ben diverso da quello in Europa: scordatevi vacanze, scordatevi permessi, la maternità è pari a qualche settimana, il capo ti telefona a qualsiasi orario in qualsiasi giorno, ti possono lasciare a casa senza nessun problema, etc etc quindi no, fare una vita spensierata negli USA mentre si lavora non è possibile per il 99% delle persone normali. Il fatto che dei tuoi conoscenti si trovino bene non vuol dire che sia tutto rose e fiori, semplicemente ognuno ha priorità diverse nelle vita, non esiste un parametro oggettivo che certifichi cosa sia meglio o meglio, è un insieme di tanti fattori diversi. Per fare un paragone italiano è come se qualcuno dicesse che da una cittadina di provincia del sud Italia volesse trasferirsi in centro a Milano per vivere senza pensieri: secondo voi una frase detta così ha senso? Se vuoi vivere senza pensieri vai dove la vita costa meno ed è tutto più tranquillo, mica vai a trasferirti in uno dei posti più cari al mondo. Sognare va bene ma va fatto con dei parametri accettabili, se hai 30 anni mica puoi sognare di fare il calciatore, lo stesso vale quando si pensa comprare un'auto piuttosto che andare all'estero a fare la vacanza, e ovviamente per un trasferimento che significherebbe cambiare totalmente il tuo stile di vita, abitudini, amicizie, etc. Io non voglio rovinare i sogni però frasi come quella non significano molto, è un po' tipo chi sui gruppi social di qualche paese si presenta e chiede cosa deve fare per trasferirsi: se già parti con la mentalità che qualcun altro ti dia la pappa pronta perché non hai voglia a farti sbatti per capire cosa devi fare allora hai già fallito in partenza. Non credo sia possibile vivere spensieratamente negli USA con il lavoro normale. Tu nno fai altro che confermarmi questo trend che ci sta li. Ognuno poi ha priorità diverse, non c'è un parametro oggettivo. Sognare va bene, ma con parametri realistici. Di sicuro non andrei a vivere li se avessi i soldi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 21, 2025, 03:42:53 PM La domanda è troppo generale, tieni presente che il territorio californiano è quasi una volta e mezzo quello italiano quindi le differenze sono enormi. Un monolocale a Los Angeles ti può costare $1.000 così come $2.000; a San Francisco anche $3.000 in base alla zona. Dove sto io un bilocale degli anni '60 lo vendono sui $700.000, se vuoi la tua casa individuale stiamo parlando di minimo $3-4 mln. Per quello ti dicevo che trasferirsi in California per godersi la vita non ha senso, ma non ha senso negli USA in generale: qui ci si viene per lavorare, guadagnare, e poi te ne vai. Poi per carità, ognuno è diverso e ognuno ha le sue preferenze, ma se pensi di venire in California per vivere di rendita/starci in pensione o hai qualche decina di milioni oppure prima o poi finisci sotto un ponte. Interessante, per certi versi pauroso. Le case costano veramente tanto anche se in italia ci stiamo impegnando a raggiungere quei prezzi. Non credo sia possibile vivere spensieratamente negli USA con il lavoro normale. Tu nno fai altro che confermarmi questo trend che ci sta li. È un circolo senza fine: se vuoi mantenere un certo stile di vita allora sei praticamente costretto a continuare a lavorare per mantenere tutto il "circo". Solamente per darvi un'idea sui costi ci sono sempre più madri (o padri) che dopo aver avuto un figlio si licenziano (uno dei due, non entrambi) per stare con il bambino, sapete perché? Perché risparmiano soldi piuttosto che pagare l'asilo che ha dei costi assurdi, potenzialmente anche migliaia di dollari al mese. Alcuni non si rendono conto che lavorano e uno stipendio se ne va nel costo dell'asilo.Ognuno poi ha priorità diverse, non c'è un parametro oggettivo. Sognare va bene, ma con parametri realistici. Di sicuro non andrei a vivere li se avessi i soldi. Chiaro, per molte persone il lavoro è la loro passione e negli USA sicuramente ci sono delle buonissime opportunità quindi si troveranno molto bene. Se invece sei uno scansafatiche allora sei in uno dei peggiori posti possibili.Gli USA non sono per tutti e, secondo me, non sono per sempre (nel senso di viverci) ma se uno ha la possibilità di viverci per un po' è un'esperienza che andrebbe sicuramente fatta. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giammangiato on March 21, 2025, 03:46:09 PM si esatto, sapevo anche io di questa cosa che è prettamente Americana, comunque io personalmente la vita tranquilla non la immagino proprio negli usa, il fatto che ci sia quei ritmi forzennati non ti fà proprio godere la vita, allora se devo fare una vita frenetica in quel modo, me ne resto in Italia ogni tanto viene qua in sicilia gli expat o come si scrive che lavorano negli USA, i figli li vedono solo nel week end, dato che lavorano fino alla sera e sono gestiti dai babysitter ok lavorare, questa tuttavia non mi pare una bella vita ne spensierata, quindi do ragione ad ale88 Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on March 24, 2025, 10:46:44 AM onestamente sarebbe proprio uno degli ultimi paesi in cui andrei a vivere
insieme a cina, russia e altri stati particolarmente avezzi nel controllo preferisco posti tranquilli e meno come dire, particolarmente aggressivi nel controllo e magari posti dove non ci sta la dittatura poi behb gli usa costano un botto, sarebbe stupido andare a ritirarsi li.. ci sono posti migliori che costano meno e con meno criminalita che gli usa Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 24, 2025, 02:32:14 PM onestamente sarebbe proprio uno degli ultimi paesi in cui andrei a vivere Ma difatti il punto centrale di questa discussione è proprio questo, che direi va oltre pure il discorso di eventuale controllo: l'americano medio quando va in pensione spesso si trasferisce in qualche posto più economico, può essere all'interno degli USA stessi oppure in Sud Europa, America Latina o Sud-Est Asiatico. Leggere di un italiano che invece pensa fare il percorso opposto, boh, il mondo è bello perché è vario ma basterebbe una rapida ricerca per capire che forse non è la miglior idea. Magari alla fine solo solamente io che penso da povero e non posso permettermi di vivere di rendita spendendo 7-8.000 dollari al mese ;Dinsieme a cina, russia e altri stati particolarmente avezzi nel controllo preferisco posti tranquilli e meno come dire, particolarmente aggressivi nel controllo e magari posti dove non ci sta la dittatura poi behb gli usa costano un botto, sarebbe stupido andare a ritirarsi li.. ci sono posti migliori che costano meno e con meno criminalita che gli usa Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on March 24, 2025, 04:06:27 PM onestamente sarebbe proprio uno degli ultimi paesi in cui andrei a vivere Ma difatti il punto centrale di questa discussione è proprio questo, che direi va oltre pure il discorso di eventuale controllo: l'americano medio quando va in pensione spesso si trasferisce in qualche posto più economico, può essere all'interno degli USA stessi oppure in Sud Europa, America Latina o Sud-Est Asiatico. Leggere di un italiano che invece pensa fare il percorso opposto, boh, il mondo è bello perché è vario ma basterebbe una rapida ricerca per capire che forse non è la miglior idea. Magari alla fine solo solamente io che penso da povero e non posso permettermi di vivere di rendita spendendo 7-8.000 dollari al mese ;Dinsieme a cina, russia e altri stati particolarmente avezzi nel controllo preferisco posti tranquilli e meno come dire, particolarmente aggressivi nel controllo e magari posti dove non ci sta la dittatura poi behb gli usa costano un botto, sarebbe stupido andare a ritirarsi li.. ci sono posti migliori che costano meno e con meno criminalita che gli usa Negli usa ci vai per la carriera, per accatastare il grano e poi vivere di rendita. Chiaro che costa di più ovvio, però qui bisogna capire di che numeri parliamo, perché se uno ha un bel patrimonione comunque gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti. Se uno accatasta qualche milionata e se la gestisce bene comunque rimani nel primo mondo assoluto, poi se finalmente trumpino elimina le income taxes sei a cavallo! Gia sembra le voglia togliere totali a breve per redditi annuali sotto i 150k intanto. Ovvio che è più caro, ma neanche poi così tutto. Quanto costa a oggi la bolletta del gas e della luce in Italia ad esempio? Qui l’energia costa infinito meno, la benzina meno, tante cazzate costano meno altre molto di più. La questione casa ho già detto più volte non la comprerei mai e ridicolo ma trovi un bel residence con piscina palestra e amenità ad affitti “decenti”. Infine a una certa la sanità anche e fondamentale, anche con famiglia e bambini, la sanità che trovi negli Stati Uniti col cazzo che la trovi in Italia. Fai prima a morire da solo che è meglio. Poi ovvio che ci sono infiniti lati negativi ma se io dovessi scegliere tra Italia, Stati Uniti e paese del cazzo in America Latina, ovviamente a occhi chiusi Italia, POI a occhi chiusi Stati Uniti ma mai il paese inutile perché “costa poco”. E allora per risparmiare mi faccio crescere i rasta e vivo in una roulotte nel fango bevendo acqua fresca di pozzo lavandomi con acqua fredda cagando in un buco sul terreno. Per poi pulirmi il culo con una foglia di dico perché così “risparmio”. Che razza di sogno è fare con sacrificio un po’ di soldini e poi andare a trasferirsi in un paese di merda per vivere come un ratto. Vorrei proprio vedere se ti arriva una gang armata che fai, o se ti viene una febbre strana perché ti ha punto un parassita da che dottore vai. Dal “doctor de la muerte” vai 😂 Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on March 25, 2025, 10:04:10 AM Ma difatti il punto centrale di questa discussione è proprio questo, che direi va oltre pure il discorso di eventuale controllo: l'americano medio quando va in pensione spesso si trasferisce in qualche posto più economico, può essere all'interno degli USA stessi oppure in Sud Europa, America Latina o Sud-Est Asiatico. Leggere di un italiano che invece pensa fare il percorso opposto, boh, il mondo è bello perché è vario ma basterebbe una rapida ricerca per capire che forse non è la miglior idea. Magari alla fine solo solamente io che penso da povero e non posso permettermi di vivere di rendita spendendo 7-8.000 dollari al mese ;D Non fa una piega, infatti ci sono molti posti del sud europa e dell'america latina molto belli. Fare l'opposto sarebbe veramente da balordi a meno che hai degli interessi particolari o particolarmente tanti soldi. Poi vivere li non so, a me onestamente non piacerebbe. A me piace la natura e non le megalopoli. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on March 25, 2025, 01:42:08 PM Non fa una piega, infatti ci sono molti posti del sud europa e dell'america latina molto belli. Fare l'opposto sarebbe veramente da balordi a meno che hai degli interessi particolari o particolarmente tanti soldi. Poi vivere li non so, a me onestamente non piacerebbe. A me piace la natura e non le megalopoli. Consiglio di seguire, per chi non lo fa, il canale di hostfat che ci sono veramente tanti spunti interessanti. È su telegram purtroppo, quindi io lo leggo per vie traverse, ma se siete interessati secondo me ha senso dargli un occhio. Intendo se siete interessati al tema Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 25, 2025, 07:07:59 PM onestamente sarebbe proprio uno degli ultimi paesi in cui andrei a vivere Ma difatti il punto centrale di questa discussione è proprio questo, che direi va oltre pure il discorso di eventuale controllo: l'americano medio quando va in pensione spesso si trasferisce in qualche posto più economico, può essere all'interno degli USA stessi oppure in Sud Europa, America Latina o Sud-Est Asiatico. Leggere di un italiano che invece pensa fare il percorso opposto, boh, il mondo è bello perché è vario ma basterebbe una rapida ricerca per capire che forse non è la miglior idea. Magari alla fine solo solamente io che penso da povero e non posso permettermi di vivere di rendita spendendo 7-8.000 dollari al mese ;Dinsieme a cina, russia e altri stati particolarmente avezzi nel controllo preferisco posti tranquilli e meno come dire, particolarmente aggressivi nel controllo e magari posti dove non ci sta la dittatura poi behb gli usa costano un botto, sarebbe stupido andare a ritirarsi li.. ci sono posti migliori che costano meno e con meno criminalita che gli usa Negli usa ci vai per la carriera, per accatastare il grano e poi vivere di rendita. Chiaro che costa di più ovvio, però qui bisogna capire di che numeri parliamo, perché se uno ha un bel patrimonione comunque gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti. Se uno accatasta qualche milionata e se la gestisce bene comunque rimani nel primo mondo assoluto, poi se finalmente trumpino elimina le income taxes sei a cavallo! Gia sembra le voglia togliere totali a breve per redditi annuali sotto i 150k intanto. Ovvio che è più caro, ma neanche poi così tutto. Quanto costa a oggi la bolletta del gas e della luce in Italia ad esempio? Qui l’energia costa infinito meno, la benzina meno, tante cazzate costano meno altre molto di più. La questione casa ho già detto più volte non la comprerei mai e ridicolo ma trovi un bel residence con piscina palestra e amenità ad affitti “decenti”. Infine a una certa la sanità anche e fondamentale, anche con famiglia e bambini, la sanità che trovi negli Stati Uniti col cazzo che la trovi in Italia. Fai prima a morire da solo che è meglio. Poi ovvio che ci sono infiniti lati negativi ma se io dovessi scegliere tra Italia, Stati Uniti e paese del cazzo in America Latina, ovviamente a occhi chiusi Italia, POI a occhi chiusi Stati Uniti ma mai il paese inutile perché “costa poco”. E allora per risparmiare mi faccio crescere i rasta e vivo in una roulotte nel fango bevendo acqua fresca di pozzo lavandomi con acqua fredda cagando in un buco sul terreno. Per poi pulirmi il culo con una foglia di dico perché così “risparmio”. Che razza di sogno è fare con sacrificio un po’ di soldini e poi andare a trasferirsi in un paese di merda per vivere come un ratto. Vorrei proprio vedere se ti arriva una gang armata che fai, o se ti viene una febbre strana perché ti ha punto un parassita da che dottore vai. Dal “doctor de la muerte” vai 😂 Discorso sanità parliamone, campare di rendita e avere almeno $1k di spesa mensile solo per quello… E non parliamo della qualità media del cibo che trovi al supermercato, se vuoi mangiare decentemente ti costa un sacco. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on March 26, 2025, 07:57:59 AM onestamente sarebbe proprio uno degli ultimi paesi in cui andrei a vivere Ma difatti il punto centrale di questa discussione è proprio questo, che direi va oltre pure il discorso di eventuale controllo: l'americano medio quando va in pensione spesso si trasferisce in qualche posto più economico, può essere all'interno degli USA stessi oppure in Sud Europa, America Latina o Sud-Est Asiatico. Leggere di un italiano che invece pensa fare il percorso opposto, boh, il mondo è bello perché è vario ma basterebbe una rapida ricerca per capire che forse non è la miglior idea. Magari alla fine solo solamente io che penso da povero e non posso permettermi di vivere di rendita spendendo 7-8.000 dollari al mese ;Dinsieme a cina, russia e altri stati particolarmente avezzi nel controllo preferisco posti tranquilli e meno come dire, particolarmente aggressivi nel controllo e magari posti dove non ci sta la dittatura poi behb gli usa costano un botto, sarebbe stupido andare a ritirarsi li.. ci sono posti migliori che costano meno e con meno criminalita che gli usa Negli usa ci vai per la carriera, per accatastare il grano e poi vivere di rendita. Chiaro che costa di più ovvio, però qui bisogna capire di che numeri parliamo, perché se uno ha un bel patrimonione comunque gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti. Se uno accatasta qualche milionata e se la gestisce bene comunque rimani nel primo mondo assoluto, poi se finalmente trumpino elimina le income taxes sei a cavallo! Gia sembra le voglia togliere totali a breve per redditi annuali sotto i 150k intanto. Ovvio che è più caro, ma neanche poi così tutto. Quanto costa a oggi la bolletta del gas e della luce in Italia ad esempio? Qui l?energia costa infinito meno, la benzina meno, tante cazzate costano meno altre molto di più. La questione casa ho già detto più volte non la comprerei mai e ridicolo ma trovi un bel residence con piscina palestra e amenità ad affitti ?decenti?. Infine a una certa la sanità anche e fondamentale, anche con famiglia e bambini, la sanità che trovi negli Stati Uniti col cazzo che la trovi in Italia. Fai prima a morire da solo che è meglio. Poi ovvio che ci sono infiniti lati negativi ma se io dovessi scegliere tra Italia, Stati Uniti e paese del cazzo in America Latina, ovviamente a occhi chiusi Italia, POI a occhi chiusi Stati Uniti ma mai il paese inutile perché ?costa poco?. E allora per risparmiare mi faccio crescere i rasta e vivo in una roulotte nel fango bevendo acqua fresca di pozzo lavandomi con acqua fredda cagando in un buco sul terreno. Per poi pulirmi il culo con una foglia di dico perché così ?risparmio?. Che razza di sogno è fare con sacrificio un po? di soldini e poi andare a trasferirsi in un paese di merda per vivere come un ratto. Vorrei proprio vedere se ti arriva una gang armata che fai, o se ti viene una febbre strana perché ti ha punto un parassita da che dottore vai. Dal ?doctor de la muerte? vai ? Discorso sanità parliamone, campare di rendita e avere almeno $1k di spesa mensile solo per quello? E non parliamo della qualità media del cibo che trovi al supermercato, se vuoi mangiare decentemente ti costa un sacco. la penso esattamente come te, uno dei vantaggi di avere soldi è prorio quello di poter stare tranquillo e spensierato lontano da tutti, poi eventualemente se si cerca un pò di movida non è difficile trovare qualcosa per divertirsi , ma quando è ora si torna alla propria tranquillità che ci si è costruiti Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on March 26, 2025, 04:24:08 PM la penso esattamente come te, uno dei vantaggi di avere soldi è prorio quello di poter stare tranquillo e spensierato lontano da tutti, poi eventualemente se si cerca un pò di movida non è difficile trovare qualcosa per divertirsi , ma quando è ora si torna alla propria tranquillità che ci si è costruiti Dipende dai gusti e i gusti non sono oggettivi ma soggettivi. Magari a te piace la movida, magari a un altro piace la montagna mentre a un altro ancora piace il mare. Non so se cogli il punto di quello che voglio dire, non siamo tutti uguali e ognuno di noi ha le sue esigenze e i suoi gusti. Basta seguire il proprio istinto e i propri gusti e scegliere saggiamente. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on March 26, 2025, 04:29:01 PM onestamente sarebbe proprio uno degli ultimi paesi in cui andrei a vivere Ma difatti il punto centrale di questa discussione è proprio questo, che direi va oltre pure il discorso di eventuale controllo: l'americano medio quando va in pensione spesso si trasferisce in qualche posto più economico, può essere all'interno degli USA stessi oppure in Sud Europa, America Latina o Sud-Est Asiatico. Leggere di un italiano che invece pensa fare il percorso opposto, boh, il mondo è bello perché è vario ma basterebbe una rapida ricerca per capire che forse non è la miglior idea. Magari alla fine solo solamente io che penso da povero e non posso permettermi di vivere di rendita spendendo 7-8.000 dollari al mese ;Dinsieme a cina, russia e altri stati particolarmente avezzi nel controllo preferisco posti tranquilli e meno come dire, particolarmente aggressivi nel controllo e magari posti dove non ci sta la dittatura poi behb gli usa costano un botto, sarebbe stupido andare a ritirarsi li.. ci sono posti migliori che costano meno e con meno criminalita che gli usa Negli usa ci vai per la carriera, per accatastare il grano e poi vivere di rendita. Chiaro che costa di più ovvio, però qui bisogna capire di che numeri parliamo, perché se uno ha un bel patrimonione comunque gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti. Se uno accatasta qualche milionata e se la gestisce bene comunque rimani nel primo mondo assoluto, poi se finalmente trumpino elimina le income taxes sei a cavallo! Gia sembra le voglia togliere totali a breve per redditi annuali sotto i 150k intanto. Ovvio che è più caro, ma neanche poi così tutto. Quanto costa a oggi la bolletta del gas e della luce in Italia ad esempio? Qui l’energia costa infinito meno, la benzina meno, tante cazzate costano meno altre molto di più. La questione casa ho già detto più volte non la comprerei mai e ridicolo ma trovi un bel residence con piscina palestra e amenità ad affitti “decenti”. Infine a una certa la sanità anche e fondamentale, anche con famiglia e bambini, la sanità che trovi negli Stati Uniti col cazzo che la trovi in Italia. Fai prima a morire da solo che è meglio. Poi ovvio che ci sono infiniti lati negativi ma se io dovessi scegliere tra Italia, Stati Uniti e paese del cazzo in America Latina, ovviamente a occhi chiusi Italia, POI a occhi chiusi Stati Uniti ma mai il paese inutile perché “costa poco”. E allora per risparmiare mi faccio crescere i rasta e vivo in una roulotte nel fango bevendo acqua fresca di pozzo lavandomi con acqua fredda cagando in un buco sul terreno. Per poi pulirmi il culo con una foglia di dico perché così “risparmio”. Che razza di sogno è fare con sacrificio un po’ di soldini e poi andare a trasferirsi in un paese di merda per vivere come un ratto. Vorrei proprio vedere se ti arriva una gang armata che fai, o se ti viene una febbre strana perché ti ha punto un parassita da che dottore vai. Dal “doctor de la muerte” vai 😂 Discorso sanità parliamone, campare di rendita e avere almeno $1k di spesa mensile solo per quello… E non parliamo della qualità media del cibo che trovi al supermercato, se vuoi mangiare decentemente ti costa un sacco. Ma che stai dicendo? E come vivere in un hotel a 5 stelle. Ci sono ricchi anche notai che ci vivono. Serviti e riveriti. Boh per me non ha senso quello che dici. Io ci sto da Dio, c’è selezione poi, sai come funziona negli USA, se non hai reddito, referenze etc mica entri in certi posti. Cosa pensi che sia un motel a ore con i vicini che fanno schiamazzi e sparano con le pistole? Poi se uno vuole comprarsi la casa nella prateria allora anche li costa molto meno di una casa in città. Si può anche costruire la casa da solo che vuole In culandia che di culandia ce ne infinita negli Stati Uniti. 1K mensile Perché secondo te in tasse quanto spendi in Italia? A parte che non ci arrivi a 1K la mia assicurazione e molto meno di 1K al mese. Ma detto questo secondo te in un Italia quanto paghi di tasse che finiscono nel buco nero della sanità? E se poi ci devi finire la in mezzo? Li si è come la sanità motel marcio a ore con gente che spara e sbaldracche che fanno schiamazzi. Poi sei costretto comunque a pagare per visite private che ti costano un occhio della testa comunque, con gente che per carità, mille volte meglio il “dottor Google” La qualità del cibo anche qua dipende, se vai da Walmart a sfondarti di schifezze caramelle ciucetti cioccolatini e roba surgelata e un conto. Se compri da whole food e già meglio. Poi qui ovvio che l’Italia vince a mani basse. Ma siccome si parla tanto di paesi latino americani perché secondo voi la cosa gira? Gente che beve galloni di Coca Cola peggio che gli american, nachos, tacos, e roba che Ti da venire lo scagotto istantaneo anche da quelle parti. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 26, 2025, 05:11:45 PM onestamente sarebbe proprio uno degli ultimi paesi in cui andrei a vivere Ma difatti il punto centrale di questa discussione è proprio questo, che direi va oltre pure il discorso di eventuale controllo: l'americano medio quando va in pensione spesso si trasferisce in qualche posto più economico, può essere all'interno degli USA stessi oppure in Sud Europa, America Latina o Sud-Est Asiatico. Leggere di un italiano che invece pensa fare il percorso opposto, boh, il mondo è bello perché è vario ma basterebbe una rapida ricerca per capire che forse non è la miglior idea. Magari alla fine solo solamente io che penso da povero e non posso permettermi di vivere di rendita spendendo 7-8.000 dollari al mese ;Dinsieme a cina, russia e altri stati particolarmente avezzi nel controllo preferisco posti tranquilli e meno come dire, particolarmente aggressivi nel controllo e magari posti dove non ci sta la dittatura poi behb gli usa costano un botto, sarebbe stupido andare a ritirarsi li.. ci sono posti migliori che costano meno e con meno criminalita che gli usa Negli usa ci vai per la carriera, per accatastare il grano e poi vivere di rendita. Chiaro che costa di più ovvio, però qui bisogna capire di che numeri parliamo, perché se uno ha un bel patrimonione comunque gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti. Se uno accatasta qualche milionata e se la gestisce bene comunque rimani nel primo mondo assoluto, poi se finalmente trumpino elimina le income taxes sei a cavallo! Gia sembra le voglia togliere totali a breve per redditi annuali sotto i 150k intanto. Ovvio che è più caro, ma neanche poi così tutto. Quanto costa a oggi la bolletta del gas e della luce in Italia ad esempio? Qui l’energia costa infinito meno, la benzina meno, tante cazzate costano meno altre molto di più. La questione casa ho già detto più volte non la comprerei mai e ridicolo ma trovi un bel residence con piscina palestra e amenità ad affitti “decenti”. Infine a una certa la sanità anche e fondamentale, anche con famiglia e bambini, la sanità che trovi negli Stati Uniti col cazzo che la trovi in Italia. Fai prima a morire da solo che è meglio. Poi ovvio che ci sono infiniti lati negativi ma se io dovessi scegliere tra Italia, Stati Uniti e paese del cazzo in America Latina, ovviamente a occhi chiusi Italia, POI a occhi chiusi Stati Uniti ma mai il paese inutile perché “costa poco”. E allora per risparmiare mi faccio crescere i rasta e vivo in una roulotte nel fango bevendo acqua fresca di pozzo lavandomi con acqua fredda cagando in un buco sul terreno. Per poi pulirmi il culo con una foglia di dico perché così “risparmio”. Che razza di sogno è fare con sacrificio un po’ di soldini e poi andare a trasferirsi in un paese di merda per vivere come un ratto. Vorrei proprio vedere se ti arriva una gang armata che fai, o se ti viene una febbre strana perché ti ha punto un parassita da che dottore vai. Dal “doctor de la muerte” vai 😂 Discorso sanità parliamone, campare di rendita e avere almeno $1k di spesa mensile solo per quello… E non parliamo della qualità media del cibo che trovi al supermercato, se vuoi mangiare decentemente ti costa un sacco. Ma che stai dicendo? E come vivere in un hotel a 5 stelle. Ci sono ricchi anche notai che ci vivono. Serviti e riveriti. Boh per me non ha senso quello che dici. Io ci sto da Dio, c’è selezione poi, sai come funziona negli USA, se non hai reddito, referenze etc mica entri in certi posti. Cosa pensi che sia un motel a ore con i vicini che fanno schiamazzi e sparano con le pistole? Poi se uno vuole comprarsi la casa nella prateria allora anche li costa molto meno di una casa in città. Si può anche costruire la casa da solo che vuole In culandia che di culandia ce ne infinita negli Stati Uniti. 1K mensile Perché secondo te in tasse quanto spendi in Italia? A parte che non ci arrivi a 1K la mia assicurazione e molto meno di 1K al mese. Ma detto questo secondo te in un Italia quanto paghi di tasse che finiscono nel buco nero della sanità? E se poi ci devi finire la in mezzo? Li si è come la sanità motel marcio a ore con gente che spara e sbaldracche che fanno schiamazzi. Poi sei costretto comunque a pagare per visite private che ti costano un occhio della testa comunque, con gente che per carità, mille volte meglio il “dottor Google” La qualità del cibo anche qua dipende, se vai da Walmart a sfondarti di schifezze caramelle ciucetti cioccolatini e roba surgelata e un conto. Se compri da whole food e già meglio. Poi qui ovvio che l’Italia vince a mani basse. Ma siccome si parla tanto di paesi latino americani perché secondo voi la cosa gira? Gente che beve galloni di Coca Cola peggio che gli american, nachos, tacos, e roba che Ti da venire lo scagotto istantaneo anche da quelle parti. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on March 27, 2025, 05:28:03 AM onestamente sarebbe proprio uno degli ultimi paesi in cui andrei a vivere Ma difatti il punto centrale di questa discussione è proprio questo, che direi va oltre pure il discorso di eventuale controllo: l'americano medio quando va in pensione spesso si trasferisce in qualche posto più economico, può essere all'interno degli USA stessi oppure in Sud Europa, America Latina o Sud-Est Asiatico. Leggere di un italiano che invece pensa fare il percorso opposto, boh, il mondo è bello perché è vario ma basterebbe una rapida ricerca per capire che forse non è la miglior idea. Magari alla fine solo solamente io che penso da povero e non posso permettermi di vivere di rendita spendendo 7-8.000 dollari al mese ;Dinsieme a cina, russia e altri stati particolarmente avezzi nel controllo preferisco posti tranquilli e meno come dire, particolarmente aggressivi nel controllo e magari posti dove non ci sta la dittatura poi behb gli usa costano un botto, sarebbe stupido andare a ritirarsi li.. ci sono posti migliori che costano meno e con meno criminalita che gli usa Negli usa ci vai per la carriera, per accatastare il grano e poi vivere di rendita. Chiaro che costa di più ovvio, però qui bisogna capire di che numeri parliamo, perché se uno ha un bel patrimonione comunque gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti. Se uno accatasta qualche milionata e se la gestisce bene comunque rimani nel primo mondo assoluto, poi se finalmente trumpino elimina le income taxes sei a cavallo! Gia sembra le voglia togliere totali a breve per redditi annuali sotto i 150k intanto. Ovvio che è più caro, ma neanche poi così tutto. Quanto costa a oggi la bolletta del gas e della luce in Italia ad esempio? Qui l’energia costa infinito meno, la benzina meno, tante cazzate costano meno altre molto di più. La questione casa ho già detto più volte non la comprerei mai e ridicolo ma trovi un bel residence con piscina palestra e amenità ad affitti “decenti”. Infine a una certa la sanità anche e fondamentale, anche con famiglia e bambini, la sanità che trovi negli Stati Uniti col cazzo che la trovi in Italia. Fai prima a morire da solo che è meglio. Poi ovvio che ci sono infiniti lati negativi ma se io dovessi scegliere tra Italia, Stati Uniti e paese del cazzo in America Latina, ovviamente a occhi chiusi Italia, POI a occhi chiusi Stati Uniti ma mai il paese inutile perché “costa poco”. E allora per risparmiare mi faccio crescere i rasta e vivo in una roulotte nel fango bevendo acqua fresca di pozzo lavandomi con acqua fredda cagando in un buco sul terreno. Per poi pulirmi il culo con una foglia di dico perché così “risparmio”. Che razza di sogno è fare con sacrificio un po’ di soldini e poi andare a trasferirsi in un paese di merda per vivere come un ratto. Vorrei proprio vedere se ti arriva una gang armata che fai, o se ti viene una febbre strana perché ti ha punto un parassita da che dottore vai. Dal “doctor de la muerte” vai 😂 Discorso sanità parliamone, campare di rendita e avere almeno $1k di spesa mensile solo per quello… E non parliamo della qualità media del cibo che trovi al supermercato, se vuoi mangiare decentemente ti costa un sacco. Ma che stai dicendo? E come vivere in un hotel a 5 stelle. Ci sono ricchi anche notai che ci vivono. Serviti e riveriti. Boh per me non ha senso quello che dici. Io ci sto da Dio, c’è selezione poi, sai come funziona negli USA, se non hai reddito, referenze etc mica entri in certi posti. Cosa pensi che sia un motel a ore con i vicini che fanno schiamazzi e sparano con le pistole? Poi se uno vuole comprarsi la casa nella prateria allora anche li costa molto meno di una casa in città. Si può anche costruire la casa da solo che vuole In culandia che di culandia ce ne infinita negli Stati Uniti. 1K mensile Perché secondo te in tasse quanto spendi in Italia? A parte che non ci arrivi a 1K la mia assicurazione e molto meno di 1K al mese. Ma detto questo secondo te in un Italia quanto paghi di tasse che finiscono nel buco nero della sanità? E se poi ci devi finire la in mezzo? Li si è come la sanità motel marcio a ore con gente che spara e sbaldracche che fanno schiamazzi. Poi sei costretto comunque a pagare per visite private che ti costano un occhio della testa comunque, con gente che per carità, mille volte meglio il “dottor Google” La qualità del cibo anche qua dipende, se vai da Walmart a sfondarti di schifezze caramelle ciucetti cioccolatini e roba surgelata e un conto. Se compri da whole food e già meglio. Poi qui ovvio che l’Italia vince a mani basse. Ma siccome si parla tanto di paesi latino americani perché secondo voi la cosa gira? Gente che beve galloni di Coca Cola peggio che gli american, nachos, tacos, e roba che Ti da venire lo scagotto istantaneo anche da quelle parti. Ah ma certo ovvio che viene prima Italia Spagna o Portogallo o Grecia. Ma qua si parla tanto di sta America Latina o paesi sudamericani bah. E anche te ogni tanto tiravi fuori qualche posto caraibico. Non ci avrò vissuto per carità, ci sono stato da turista. Ma son dei posti per me del cazzissimo. Se devo andare a vivere in quelle realtà preferisco aspettare di mettere da parte di più e vivere di rendita spendendo di più negli Stati Uniti andando appunto a comprare da Whole Foods il cibo, che comunque è si più caro, ma mica poi così esageratamente caro. Te che sei in America vedrai che le cose che costano care sono le merderie schifose, tipo pacchetto di ciucietti da 10$, patatine in busta a 6$, e porcherie simili. Se compri 12 fusi di pollo li porti a casa per 5$. Da un Whole Foods compro la pasta, mozzarella, affettati, grana padano etc.. vai a vedere il corso di una bella fetta di parmigiano reggiano è “relativamente” caro, perché poi nei fatti costa meno del sacchetto di cioccialatini al latte al gusto diabete, invece che cioccolato che ti rifilano a 15$ al pacco. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on March 27, 2025, 09:27:17 AM Onestamente se dovessi proprio scegliere di lasciare l'italia, non vedo molti candidati alla mia causa
sicuramente resterei in italia, e sceglierei posti poco conosciuti del sud italia, magari abbastanza lontani ma non troppo dalle citta mi farei una casa totalmente passiva e autonoma, e mi farei passare la fibra apposta.. sarebbe una sorta di sancta sanctorum mio personale Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 27, 2025, 03:49:42 PM Ma difatti io i paesi sudamericani non li prenderei mai in considerazione per viverci in pianta stabile, vacanza sì, non oltre. In Italia se campi di rendita non paghi nulla di tasse quindi questo è un problema per gli altri (scusate l’egoismo della frase). Discorso cibo, mantenere una famiglia comprando solo da Whole Foods avrebbe un costo improponibile sul lungo periodo, altro punto che, secondo me, cozza col vivere di rendita. Per me è molto semplice: Sud Europa, che sia Italia, Spagna o Portogallo cambia poco. Ah ma certo ovvio che viene prima Italia Spagna o Portogallo o Grecia.Ma qua si parla tanto di sta America Latina o paesi sudamericani bah. E anche te ogni tanto tiravi fuori qualche posto caraibico. Non ci avrò vissuto per carità, ci sono stato da turista. Ma son dei posti per me del cazzissimo. Se devo andare a vivere in quelle realtà preferisco aspettare di mettere da parte di più e vivere di rendita spendendo di più negli Stati Uniti andando appunto a comprare da Whole Foods il cibo, che comunque è si più caro, ma mica poi così esageratamente caro. Te che sei in America vedrai che le cose che costano care sono le merderie schifose, tipo pacchetto di ciucietti da 10$, patatine in busta a 6$, e porcherie simili. Se compri 12 fusi di pollo li porti a casa per 5$. Da un Whole Foods compro la pasta, mozzarella, affettati, grana padano etc.. vai a vedere il corso di una bella fetta di parmigiano reggiano è “relativamente” caro, perché poi nei fatti costa meno del sacchetto di cioccialatini al latte al gusto diabete, invece che cioccolato che ti rifilano a 15$ al pacco. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: martinom on March 28, 2025, 05:19:48 PM Sono abbastanza sicuro di non aver parlato in positivo dei Caraibi: ricordo che era venuto fuori il discorso ma dubito fortemente di averli mai considerati per il mio caso perché l?idea di stare mezzo isolato in un posto come un?isola caraibica con costo della vita altissimo non è il mio sogno. Farci delle vacanze sicuramente ma conoscendomi dopo 2 settimane sarei già stufo. Costi altissimi dato che si tratta di una meta turistica scommetto, farci le vacanze ok ma viverci sicuramente sarebbe proprio costoso. Ci sono posti migliori sicuramente a meno Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 28, 2025, 05:28:24 PM Sono abbastanza sicuro di non aver parlato in positivo dei Caraibi: ricordo che era venuto fuori il discorso ma dubito fortemente di averli mai considerati per il mio caso perché l?idea di stare mezzo isolato in un posto come un?isola caraibica con costo della vita altissimo non è il mio sogno. Farci delle vacanze sicuramente ma conoscendomi dopo 2 settimane sarei già stufo. Costi altissimi dato che si tratta di una meta turistica scommetto, farci le vacanze ok ma viverci sicuramente sarebbe proprio costoso. Ci sono posti migliori sicuramente a menoTitle: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on March 28, 2025, 06:15:31 PM Sono abbastanza sicuro di non aver parlato in positivo dei Caraibi: ricordo che era venuto fuori il discorso ma dubito fortemente di averli mai considerati per il mio caso perché l?idea di stare mezzo isolato in un posto come un?isola caraibica con costo della vita altissimo non è il mio sogno. Farci delle vacanze sicuramente ma conoscendomi dopo 2 settimane sarei già stufo. Costi altissimi dato che si tratta di una meta turistica scommetto, farci le vacanze ok ma viverci sicuramente sarebbe proprio costoso. Ci sono posti migliori sicuramente a menoLuca Venturini, non mi ricordo bene in quale podcast, forse quello del priorato curato da Turtlecute ha detto proprio queste cose. Cercando il posto definitivo dove stabilirsi ha girato in lungo ed in largo i Caraibi, ed alla fine li ha scartati proprio per la scarsa scelta. Poi alla fine si è stabilito a Bermuda eh: sempre isola. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on March 29, 2025, 01:39:08 PM Luca Venturini, non mi ricordo bene in quale podcast, forse quello del priorato curato da Turtlecute ha detto proprio queste cose. Cercando il posto definitivo dove stabilirsi ha girato in lungo ed in largo i Caraibi, ed alla fine li ha scartati proprio per la scarsa scelta. Poi alla fine si è stabilito a Bermuda eh: sempre isola. Interessante questa, anche lui quindi ha un podcast. Provo a cercarlo su google e vediamo se lo trovo. Turtlecute è un nome che ho sentito come anche Venturini. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 29, 2025, 05:07:57 PM Sono abbastanza sicuro di non aver parlato in positivo dei Caraibi: ricordo che era venuto fuori il discorso ma dubito fortemente di averli mai considerati per il mio caso perché l?idea di stare mezzo isolato in un posto come un?isola caraibica con costo della vita altissimo non è il mio sogno. Farci delle vacanze sicuramente ma conoscendomi dopo 2 settimane sarei già stufo. Costi altissimi dato che si tratta di una meta turistica scommetto, farci le vacanze ok ma viverci sicuramente sarebbe proprio costoso. Ci sono posti migliori sicuramente a menoPoi alla fine si è stabilito a Bermuda eh: sempre isola. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Lillominato89 on March 29, 2025, 10:08:31 PM Onestamente se dovessi proprio scegliere di lasciare l'italia, non vedo molti candidati alla mia causa sicuramente resterei in italia, e sceglierei posti poco conosciuti del sud italia, magari abbastanza lontani ma non troppo dalle citta mi farei una casa totalmente passiva e autonoma, e mi farei passare la fibra apposta.. sarebbe una sorta di sancta sanctorum mio personale beh dai poco conosciuti ce ne sono a bizzeffe nel sud italia. torni in sicilia e ti trasferisci nell'entroterra, ci stanno migliaia di paesini sperduti nel nulla cosmico che nessuno se li fila di striscio, tipo Sant'Angelo Muxaro, se lo chiedi in giro crederanno che stai parlando di un martire, ma è un paesino non tanto distante da porto empedocle e sciacca. ti piace come idea? posso fare il tour operator? ;D Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on March 30, 2025, 04:54:43 PM Onestamente se dovessi proprio scegliere di lasciare l'italia, non vedo molti candidati alla mia causa sicuramente resterei in italia, e sceglierei posti poco conosciuti del sud italia, magari abbastanza lontani ma non troppo dalle citta mi farei una casa totalmente passiva e autonoma, e mi farei passare la fibra apposta.. sarebbe una sorta di sancta sanctorum mio personale beh dai poco conosciuti ce ne sono a bizzeffe nel sud italia. torni in sicilia e ti trasferisci nell'entroterra, ci stanno migliaia di paesini sperduti nel nulla cosmico che nessuno se li fila di striscio, tipo Sant'Angelo Muxaro, se lo chiedi in giro crederanno che stai parlando di un martire, ma è un paesino non tanto distante da porto empedocle e sciacca. ti piace come idea? posso fare il tour operator? ;D Si certo, ma alla fine ritorniamo sempre li: se ho fatto i miliardi, voglio vivere come un fantasma in un paesino fantasma? Non vi offendete, è una domanda aperta che io stesso mi pongo. Devo per forza essere condannato a vivere ai margini della società? Paesino del Sud Italia o Baita in un noiosissimo cantone svizzero che sia, beninteso. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Lillominato89 on March 30, 2025, 07:32:32 PM Onestamente se dovessi proprio scegliere di lasciare l'italia, non vedo molti candidati alla mia causa sicuramente resterei in italia, e sceglierei posti poco conosciuti del sud italia, magari abbastanza lontani ma non troppo dalle citta mi farei una casa totalmente passiva e autonoma, e mi farei passare la fibra apposta.. sarebbe una sorta di sancta sanctorum mio personale beh dai poco conosciuti ce ne sono a bizzeffe nel sud italia. torni in sicilia e ti trasferisci nell'entroterra, ci stanno migliaia di paesini sperduti nel nulla cosmico che nessuno se li fila di striscio, tipo Sant'Angelo Muxaro, se lo chiedi in giro crederanno che stai parlando di un martire, ma è un paesino non tanto distante da porto empedocle e sciacca. ti piace come idea? posso fare il tour operator? ;D Si certo, ma alla fine ritorniamo sempre li: se ho fatto i miliardi, voglio vivere come un fantasma in un paesino fantasma? Non vi offendete, è una domanda aperta che io stesso mi pongo. Devo per forza essere condannato a vivere ai margini della società? Paesino del Sud Italia o Baita in un noiosissimo cantone svizzero che sia, beninteso. Tranquillo nessuna offesa, secondo me sono solo questioni di punti di vista, magari tu avrai vissuto sempre in città medio grandi e il solo pensiero a trasferirti in un paesino dimenticato dal resto del mondo ti possa portare a un senso di "depressione" non in senso stretto del termine. Avere a disposizione una svariata scelta di beni e servizi che offrono le grandi città è tanta roba, ma spesso sono dislocati in punti distanti all'interno della città, quindi implica spostarsi continuamente, impegnare tempo solo per spostarsi dal punto x al punto y. Io ho sempre vissuto in piccole città dove quel che offrivano era poco ma tutto era agglomerato in posti molto vicini, tanto per dirti mi sono trasferito da un paese di circa 15k abitanti a uno da nemmeno 2k. Ho tutto quello che mi serve in meno di 500 metri in linea d'aria, supermercato, posta, bar, tabacchino, cartoleria, asilo, banca ,scuola ed è per me super comodo specialmente se devo spostarmi con i bimbi, niente traffico ne baldoria né rumori urtanti (ad eccezione del campanile della chiesa che suona ogni ora e che ben presto lo smonto) quindi per mio essere mi troverei male in grandi città dove ho magari molto di più ma dove mi troverei male e non a mio agio. Come detto prima è una questione di punti di vista più o meno condivisibile Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 30, 2025, 08:21:00 PM Onestamente se dovessi proprio scegliere di lasciare l'italia, non vedo molti candidati alla mia causa beh dai poco conosciuti ce ne sono a bizzeffe nel sud italia.sicuramente resterei in italia, e sceglierei posti poco conosciuti del sud italia, magari abbastanza lontani ma non troppo dalle citta mi farei una casa totalmente passiva e autonoma, e mi farei passare la fibra apposta.. sarebbe una sorta di sancta sanctorum mio personale torni in sicilia e ti trasferisci nell'entroterra, ci stanno migliaia di paesini sperduti nel nulla cosmico che nessuno se li fila di striscio, tipo Sant'Angelo Muxaro, se lo chiedi in giro crederanno che stai parlando di un martire, ma è un paesino non tanto distante da porto empedocle e sciacca. ti piace come idea? posso fare il tour operator? ;D ma alla fine ritorniamo sempre li: se ho fatto i miliardi, voglio vivere come un fantasma in un paesino fantasma? Non vi offendete, è una domanda aperta che io stesso mi pongo. Devo per forza essere condannato a vivere ai margini della società? Paesino del Sud Italia o Baita in un noiosissimo cantone svizzero che sia, beninteso. Io ho sempre vissuto in piccole città dove quel che offrivano era poco ma tutto era agglomerato in posti molto vicini, tanto per dirti mi sono trasferito da un paese di circa 15k abitanti a uno da nemmeno 2k. Ho tutto quello che mi serve in meno di 500 metri in linea d'aria, supermercato, posta, bar, tabacchino, cartoleria, asilo, banca ,scuola ed è per me super comodo specialmente se devo spostarmi con i bimbi, niente traffico ne baldoria né rumori urtanti (ad eccezione del campanile della chiesa che suona ogni ora e che ben presto lo smonto) quindi per mio essere mi troverei male in grandi città dove ho magari molto di più ma dove mi troverei male e non a mio agio. Come detto prima è una questione di punti di vista più o meno condivisibile Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on March 30, 2025, 10:01:04 PM Sono abbastanza sicuro di non aver parlato in positivo dei Caraibi: ricordo che era venuto fuori il discorso ma dubito fortemente di averli mai considerati per il mio caso perché l?idea di stare mezzo isolato in un posto come un?isola caraibica con costo della vita altissimo non è il mio sogno. Farci delle vacanze sicuramente ma conoscendomi dopo 2 settimane sarei già stufo. Costi altissimi dato che si tratta di una meta turistica scommetto, farci le vacanze ok ma viverci sicuramente sarebbe proprio costoso. Ci sono posti migliori sicuramente a menoVabbe non erano Caraibi era per dire, mi dico che dicevi Messico o simili. Caraibi sono i più sopravvalutati della faccia della terra. O sono poverissimi e allo sbando stile Cuba e Repubblica Dominicana o sono depurpati completamente da costruzioni turistiche alla la Vegas come Aruba o le Bahamas. E poi a parte un po’ Aruba oppure le Bahamas se vai in posti appositi (fenicotteri rosa Aruba, isola spiaggia rosa Bahamas) non sono proprio un granché. Scordatevi i film dei pirati dei Caraibi, spesso non son per niente belle, andate nelle colonie olandesi/francesi il mare e le spiagge proprio niente di che. Non c’è neanche la barriera corallina che è solo in pochissimi posti specifici (sud key West) quindi mare insulso anche per lo snorkeling. MILLE VOLTE MEGLIO le nostre isole, la Sardegna se ne vuoi han grande o Sicilia ovvio. Oppure le isole greche come Santorini, Mykonos, creta ma mille mile volte Meglio dei Caraibi. Onestamente se dovessi proprio scegliere di lasciare l'italia, non vedo molti candidati alla mia causa sicuramente resterei in italia, e sceglierei posti poco conosciuti del sud italia, magari abbastanza lontani ma non troppo dalle citta mi farei una casa totalmente passiva e autonoma, e mi farei passare la fibra apposta.. sarebbe una sorta di sancta sanctorum mio personale beh dai poco conosciuti ce ne sono a bizzeffe nel sud italia. torni in sicilia e ti trasferisci nell'entroterra, ci stanno migliaia di paesini sperduti nel nulla cosmico che nessuno se li fila di striscio, tipo Sant'Angelo Muxaro, se lo chiedi in giro crederanno che stai parlando di un martire, ma è un paesino non tanto distante da porto empedocle e sciacca. ti piace come idea? posso fare il tour operator? ;D Si certo, ma alla fine ritorniamo sempre li: se ho fatto i miliardi, voglio vivere come un fantasma in un paesino fantasma? Non vi offendete, è una domanda aperta che io stesso mi pongo. Devo per forza essere condannato a vivere ai margini della società? Paesino del Sud Italia o Baita in un noiosissimo cantone svizzero che sia, beninteso. Per questo la mia opzione ideale e sempre stata basso Lazio. Comunque poco costosa comunque magari sul mare comunque sei vicino a Latina prima e Roma e Napoli dopo. Appunto un Sicilia troppo isolato bello quanto vuoi ma non ha molto senso per me. Io le feci delle ricerche approfondite e ho girato tutta l’Italia, praticamente tutta negli anni. La mia base operativa ideale basso Lazio al 100% o verso il mare o zona ad esempio Cassino. Io feci un periodo prova da quelle parti diciamo. Ho vissuto un po’ in albergo diretto a Cassino. A prezzi ridicoli avevo mezza pensione e mangiavo tagliatelle al ragù di cinghiale che era na meraviglia. A un tiro di macchina avevo tante cose da visitare, mare, Roma e anche costiera amalfitana. Uno spettacolo TRADOTTO IN ALTRI TERMINI Io preferirei vivere in un paesino, vicino a un paesotto che è vicino a una media città che è vicino a una metropoli. Perché alla fine ti serviranno prima o poi ste cose. Quindi vedi un basso Lazio che è vicino a un Cassino che magari è vicino a un Latina che è vicino a un Roma. Io nel nord avevo li stesso schema, la casa in un paesino vicino a mortara che era vicino a Pavia che era vicino a Milano.. MA SENZA vivere diretto nella metropoli che è un caos, senza stare nel paesino in culandia col nulla attorno per 300km e senza un isola chiaro Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on March 31, 2025, 02:05:06 AM Io preferirei vivere in un paesino, vicino a un paesotto che è vicino a una media città che è vicino a una metropoli. Ecco, qui mi trovi completamente d'accordo: sarà perché originalmente sono della provincia di Milano, quindi abituato ad un paesino relativamente vicino ad una grande città, ma a Milano non ci vivrei mai da pensionato. Ed è la stessa cosa che penso di LA, va bene quando hai una certa età, un certo livello di energie e certe cose da fare ma se non dovessi fare nulla col c@zzo che starei in una città del genere: traffico terribile, è sporca, homeless un po' ovunque, per cenare fuori due pizze ti partono $100... Preferirei andarci in caso di necessità e poi stare tranquillo in periferia.Perché alla fine ti serviranno prima o poi ste cose. Quindi vedi un basso Lazio che è vicino a un Cassino che magari è vicino a un Latina che è vicino a un Roma. Io nel nord avevo li stesso schema, la casa in un paesino vicino a mortara che era vicino a Pavia che era vicino a Milano.. MA SENZA vivere diretto nella metropoli che è un caos, senza stare nel paesino in culandia col nulla attorno per 300km e senza un isola chiaro Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on March 31, 2025, 12:39:09 PM Ecco, qui mi trovi completamente d'accordo: sarà perché originalmente sono della provincia di Milano, quindi abituato ad un paesino relativamente vicino ad una grande città, ma a Milano non ci vivrei mai da pensionato. Ed è la stessa cosa che penso di LA, va bene quando hai una certa età, un certo livello di energie e certe cose da fare ma se non dovessi fare nulla col c@zzo che starei in una città del genere: traffico terribile, è sporca, homeless un po' ovunque, per cenare fuori due pizze ti partono $100... Preferirei andarci in caso di necessità e poi stare tranquillo in periferia. Il tuo discorso non fa assolutamente una piega, potendo scegliere credo che il 99% delle persone farebbe un pochino come fai tu, a livello di discorsi di pensiero. Anche appunto perchè come dici tu, non ci sono vantaggi particolari se sei anziano a restare in città. Solo svantaggi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on April 01, 2025, 02:06:44 PM Onestamente se dovessi proprio scegliere di lasciare l'italia, non vedo molti candidati alla mia causa sicuramente resterei in italia, e sceglierei posti poco conosciuti del sud italia, magari abbastanza lontani ma non troppo dalle citta mi farei una casa totalmente passiva e autonoma, e mi farei passare la fibra apposta.. sarebbe una sorta di sancta sanctorum mio personale beh dai poco conosciuti ce ne sono a bizzeffe nel sud italia. torni in sicilia e ti trasferisci nell'entroterra, ci stanno migliaia di paesini sperduti nel nulla cosmico che nessuno se li fila di striscio, tipo Sant'Angelo Muxaro, se lo chiedi in giro crederanno che stai parlando di un martire, ma è un paesino non tanto distante da porto empedocle e sciacca. ti piace come idea? posso fare il tour operator? ;D Si certo, ma alla fine ritorniamo sempre li: se ho fatto i miliardi, voglio vivere come un fantasma in un paesino fantasma? Non vi offendete, è una domanda aperta che io stesso mi pongo. Devo per forza essere condannato a vivere ai margini della società? Paesino del Sud Italia o Baita in un noiosissimo cantone svizzero che sia, beninteso. No infatti, anche perché le relazioni personali, abituali o anche quelle occasionali hanno il loro valore. Quindi ci vorrebbe una via di mezzo. Ma vorrei portare l'attenzione sul perché andare a vivere un pò più "isolati", qualora fosse quello il caso. Certo, la tranquillità e l'armonia ambientale, ma se per incontrare qualcuno o avere un qualsiasi servizio mi serve almeno 30 minuti di auto o bus allora c'è qualcosa che non torna. Anche perché quello che finora mi ha aiutato è poter fare diverse cose a seconda dei periodi, in città o fuori. Personalmente sto visualizzando l'ipotesi di continuare a skillarmi nell'ambito della gestione degli spazi verdi (inclusi orti, alberi, etc.) ed eventualmente delle ristrutturazioni o comunque saper mettere mano alle cose che uno possiede. Vorrei acquisire più manualità perché permette di essere più resilienti. Obiettivo orientativo: riuscire a crearmi una mia "tana" carina e funzionale, fuori città, un pò di natura intorno dipendendo un pò meno dai servizi esterni ma comunque non isolato. Quindi invece di starmi a grattare i coglioni vorrei comunque continuare a rimanere attivo e vitale, a costo pure di uno sforzo fisico. Ovviamente ci vorrà del tempo per trovare una soluzione fuori città abbordabile e funzionale alle mie esigenze, potrebbero essere tra 3 anni come boh anche 7, nel frattempo continuo in città e vediamo che succede. Per fortuna la pensione è lontana (ammesso che ci sarà ancora). Poi col tempo le cose cambiano... chissà. Per questo la mia opzione ideale e sempre stata basso Lazio. Comunque poco costosa comunque magari sul mare comunque sei vicino a Latina prima e Roma e Napoli dopo. Appunto un Sicilia troppo isolato bello quanto vuoi ma non ha molto senso per me. Io le feci delle ricerche approfondite e ho girato tutta l’Italia, praticamente tutta negli anni. La mia base operativa ideale basso Lazio al 100% o verso il mare o zona ad esempio Cassino. Io feci un periodo prova da quelle parti diciamo. Ho vissuto un po’ in albergo diretto a Cassino. A prezzi ridicoli avevo mezza pensione e mangiavo tagliatelle al ragù di cinghiale che era na meraviglia. A un tiro di macchina avevo tante cose da visitare, mare, Roma e anche costiera amalfitana. Uno spettacolo TRADOTTO IN ALTRI TERMINI Io preferirei vivere in un paesino, vicino a un paesotto che è vicino a una media città che è vicino a una metropoli. Perché alla fine ti serviranno prima o poi ste cose. Quindi vedi un basso Lazio che è vicino a un Cassino che magari è vicino a un Latina che è vicino a un Roma. Io nel nord avevo li stesso schema, la casa in un paesino vicino a mortara che era vicino a Pavia che era vicino a Milano.. MA SENZA vivere diretto nella metropoli che è un caos, senza stare nel paesino in culandia col nulla attorno per 300km e senza un isola chiaro Io invece per ora ho selezionato alto Lazio, per i motivi di cui sopra, anche perché già ci vivo nel Lazio e conosco tutte le varie magagne di Roma e dintorni ;D Generalizzando... basso Lazio più cheap in certe zone non turistiche ma tendenzialmente più rozze a livello sociale (nelle zone di mare è molto evidente), più simile alla Campania al confine, alto Lazio più costoso nelle zone fighettine ma più simile alla Toscana come aspetto ambientale e gestionale, socialmente può rappresentare un valore aggiunto a seconda dei casi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on April 02, 2025, 07:10:53 AM Avete ragione entrambi, alla fine quello che è importante per me è basare la propria scelta finale su una pura preferenza personale, con questo voglio dire che se volessi andare a vivere nella baita isolata nella montagne oppure nel paesino con più pecore che persone, deve essere quello desidero, non devo farlo perché posso risparmiare soldi oppure per pagare meno tasse o altre decisioni "esterne". Alla fine è la stessa cosa della quale parlavo con conilmionome qualche messaggio fa: lui è contento di stare in un residence, io preferirei tutta la vita una casa privata senza nessuno sopra, sotto o di lato, per la mia concezione di godersi la vita non voglio essere disturbato in alcun modo da altre persone. Ma quella è la mia concezione, tutto qui. Esatto, io sicuramente vincerei lo scettro per la scelta piu pazza e strana che potresti fare da ricco sfondato, essendo dentro nella mia anima un poco prepper mi farei una casa passiva totalmente blindata e con rifugio anti-atomico. Lo so suona strano lo so suona strambo, ma onestamente non me ne frega niente del giudizio degli altri.. mi attizza fare qualcosa che duri e che protegga Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on April 02, 2025, 08:04:10 AM Si certo, ma alla fine ritorniamo sempre li: se ho fatto i miliardi, voglio vivere come un fantasma in un paesino fantasma? Non vi offendete, è una domanda aperta che io stesso mi pongo. Devo per forza essere condannato a vivere ai margini della società? Paesino del Sud Italia o Baita in un noiosissimo cantone svizzero che sia, beninteso. Dipende molto dai gusti secondo me. Dipende cosa vuoi fare nella vita se vuoi andare a vivere tranquillo o stare a passo con la tecnologia e il sociale. Non tutti siamo uguali e non tutti abbiamo le stesse aspettative della vita quindi non ha molto senso dato che si tratta di una cosa dettata dalla psicologia e una cosa soggettiva. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: cande86 on April 02, 2025, 10:18:09 AM Ecco, qui mi trovi completamente d'accordo: sarà perché originalmente sono della provincia di Milano, quindi abituato ad un paesino relativamente vicino ad una grande città, ma a Milano non ci vivrei mai da pensionato. Ed è la stessa cosa che penso di LA, va bene quando hai una certa età, un certo livello di energie e certe cose da fare ma se non dovessi fare nulla col c@zzo che starei in una città del genere: traffico terribile, è sporca, homeless un po' ovunque, per cenare fuori due pizze ti partono $100... Preferirei andarci in caso di necessità e poi stare tranquillo in periferia. Sicuramente vivere nelle grandi città ha dei vantaggi, come poter accedere a servizi speciali, musei e quanto altro si possa volere da una città.. basta pensare che Milano ha il teatro la Scala, non si trova ovunque. Di contro, costi alti, criminalità e inquinamento. Credo che ognuno debba valutare questo. Se non gli pesa non avere questi servizi può anche andare in posti desolati appunto come si diceva. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on April 02, 2025, 06:52:04 PM Ecco, qui mi trovi completamente d'accordo: sarà perché originalmente sono della provincia di Milano, quindi abituato ad un paesino relativamente vicino ad una grande città, ma a Milano non ci vivrei mai da pensionato. Ed è la stessa cosa che penso di LA, va bene quando hai una certa età, un certo livello di energie e certe cose da fare ma se non dovessi fare nulla col c@zzo che starei in una città del genere: traffico terribile, è sporca, homeless un po' ovunque, per cenare fuori due pizze ti partono $100... Preferirei andarci in caso di necessità e poi stare tranquillo in periferia. Il tuo discorso non fa assolutamente una piega, potendo scegliere credo che il 99% delle persone farebbe un pochino come fai tu, a livello di discorsi di pensiero. Anche appunto perchè come dici tu, non ci sono vantaggi particolari se sei anziano a restare in città. Solo svantaggi.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on April 03, 2025, 06:55:10 AM Mamma mia Tokyo e' una delle mie 3 mete da visitare PER FORZA come obiettivo di vita.
Peso che non sia affatto economica e avendo gli sghei probabilmente vorrei viverci almeno un anno. Adoro la cultura giapponese e il loro modo di pensare e operare. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on April 03, 2025, 08:40:45 PM Mamma mia Tokyo e' una delle mie 3 mete da visitare PER FORZA come obiettivo di vita. Tokyo, e il Giappone in generale, è uno di questi posti che vanno oltre la vacanza, ti fanno sentire diverso e sicuramente dopo che ci sei stato ti chiederai se l'Europa e gli USA possano essere definiti come primo mondo. Hanno i loro difetti, come tutti, ma l'impatto per un occidentale è devastante.Peso che non sia affatto economica e avendo gli sghei probabilmente vorrei viverci almeno un anno. In realtà da oltre due anni lo yen è estremamente debole nei confronti dell'euro e del dollaro quindi per noi occidentali il Giappone è una pacchia al momento. Ricordo che io sono cresciuto sentendo sempre dire che il Giappone era carissimo, ed era vero, ora i tempi sono cambiati.Adoro la cultura giapponese e il loro modo di pensare e operare. Figurati che dopo il viaggio mi sono messo a imparare un po' di giapponese a tempo perso tanto per dirti quanto mi ha colpito!Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on April 04, 2025, 06:43:44 AM Mamma mia Tokyo e' una delle mie 3 mete da visitare PER FORZA come obiettivo di vita. Tokyo, e il Giappone in generale, è uno di questi posti che vanno oltre la vacanza, ti fanno sentire diverso e sicuramente dopo che ci sei stato ti chiederai se l'Europa e gli USA possano essere definiti come primo mondo. Hanno i loro difetti, come tutti, ma l'impatto per un occidentale è devastante.Peso che non sia affatto economica e avendo gli sghei probabilmente vorrei viverci almeno un anno. In realtà da oltre due anni lo yen è estremamente debole nei confronti dell'euro e del dollaro quindi per noi occidentali il Giappone è una pacchia al momento. Ricordo che io sono cresciuto sentendo sempre dire che il Giappone era carissimo, ed era vero, ora i tempi sono cambiati.Adoro la cultura giapponese e il loro modo di pensare e operare. Figurati che dopo il viaggio mi sono messo a imparare un po' di giapponese a tempo perso tanto per dirti quanto mi ha colpito!non faccio fatica a immaginarlo inoltre sono consapevole che non siamo il primo mondo, come vorrebbero farci pensare i nostri politici o come vorrebbe farci pensare il nostro ego ci sono dei paesi che sono piu civilizzati di noi e anche piu avanzati tecnologicamente il giappone per esempio e' leader nelle costruzioni antisismiche, il n1 al mondo quello che fanno gli ingegneri giapponesi e' fantascienza Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on April 05, 2025, 03:38:19 AM Mamma mia Tokyo e' una delle mie 3 mete da visitare PER FORZA come obiettivo di vita. Tokyo, e il Giappone in generale, è uno di questi posti che vanno oltre la vacanza, ti fanno sentire diverso e sicuramente dopo che ci sei stato ti chiederai se l'Europa e gli USA possano essere definiti come primo mondo. Hanno i loro difetti, come tutti, ma l'impatto per un occidentale è devastante.Peso che non sia affatto economica e avendo gli sghei probabilmente vorrei viverci almeno un anno. In realtà da oltre due anni lo yen è estremamente debole nei confronti dell'euro e del dollaro quindi per noi occidentali il Giappone è una pacchia al momento. Ricordo che io sono cresciuto sentendo sempre dire che il Giappone era carissimo, ed era vero, ora i tempi sono cambiati.Adoro la cultura giapponese e il loro modo di pensare e operare. Figurati che dopo il viaggio mi sono messo a imparare un po' di giapponese a tempo perso tanto per dirti quanto mi ha colpito!inoltre sono consapevole che non siamo il primo mondo, come vorrebbero farci pensare i nostri politici o come vorrebbe farci pensare il nostro ego ci sono dei paesi che sono piu civilizzati di noi e anche piu avanzati tecnologicamente il giappone per esempio e' leader nelle costruzioni antisismiche, il n1 al mondo quello che fanno gli ingegneri giapponesi e' fantascienza A livello tecnologico secondo me Cina e Corea sono più avanzate del Giappone, che è un paese con molti contrasti, ma in linea generale come ti dicevo sembra un qualcosa arrivato da un altro pianeta. E pensare che neanche 100 anni fa avevano mostruosità come l'Unita 731... Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on April 05, 2025, 09:13:54 AM Il Giappone però ora resta in piedi solo perché il cocco prediletto degli Stati Uniti.
Nei fatti quello che ancora oggi tengono su in Giappone è un furto a tutto l’occidente, visto che questi si son stampati per decenni yen come coriandoli con un debito per cui qualsiasi paese mondiale sarebbe finito a gambe all’aria. È che loro possono perché sono protetti e coccolati come la colonia preferita degli Stati Uniti e gli consentono di tutto. Facile però così avere tutto questo teorico benessere, che Tralaltro io ho conosciuto più di un giapponese emigrato qua in America, e mi raccontavano che alla fine non è tutto rosa e fiori, e che ormai il benessere sta calando parecchio anche li. E che alla fine ci sono lobby mascherate fortissime che si magnano tutta la ricchezza e loro per cultura non affrontano mai perché hanno sempre quell’atteggiamento di indottrinamento diciamo dall’alto. Quindi tutto bello da visitare, ma viverci e lavorarci la potenzialmente un incubo. Senza contare che in caso di declino dell egemonia americana, hanno dei problemi assurdi con sto debito senza senso e sto quantitative easing illimitato che sorregge il tutto con la più grande illusioni delle illusioni che l’Occidente abbia mai visto. Abbiamo visto un assaggio questo agosto col Carry trade sullo Yen che sciacquone ha fatto. Il cigno nero dei cigni neri per il Giappone per me è dietro l’angolo, son fortunati che ancora Trump si concentrerà tantissimo nel Pacifico proteggendoli ancora da tutti i disastri finanziari incombenti. Ma se per qualche motivo sto giochino dovesse finire sarebbe una catastrofe. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on April 05, 2025, 04:50:00 PM Il Giappone però ora resta in piedi solo perché il cocco prediletto degli Stati Uniti. Ma difatti il mio discorso sul Giappone era più sulle persone e sul loro modo di intendere la società. Se prendiamo l'aspetto lavorativo ancora oggi si ammazzano di lavoro, se prendiamo le case la maggior parte vive in spazi così ridotti che per un occidentale sarebbe difficile adattarsi, alcuni alimenti che da noi sono considerati basici tipo frutta e verdura lì possono avere dei prezzi quasi proibitivi... Come dicevo il paese perfetto non esiste però al tempo stesso nessun paese che abbia mai visitato mi ha colpito tanto quanto il Giappone.Nei fatti quello che ancora oggi tengono su in Giappone è un furto a tutto l’occidente, visto che questi si son stampati per decenni yen come coriandoli con un debito per cui qualsiasi paese mondiale sarebbe finito a gambe all’aria. È che loro possono perché sono protetti e coccolati come la colonia preferita degli Stati Uniti e gli consentono di tutto. Facile però così avere tutto questo teorico benessere, che Tralaltro io ho conosciuto più di un giapponese emigrato qua in America, e mi raccontavano che alla fine non è tutto rosa e fiori, e che ormai il benessere sta calando parecchio anche li. E che alla fine ci sono lobby mascherate fortissime che si magnano tutta la ricchezza e loro per cultura non affrontano mai perché hanno sempre quell’atteggiamento di indottrinamento diciamo dall’alto. Quindi tutto bello da visitare, ma viverci e lavorarci la potenzialmente un incubo. Senza contare che in caso di declino dell egemonia americana, hanno dei problemi assurdi con sto debito senza senso e sto quantitative easing illimitato che sorregge il tutto con la più grande illusioni delle illusioni che l’Occidente abbia mai visto. Abbiamo visto un assaggio questo agosto col Carry trade sullo Yen che sciacquone ha fatto. Il cigno nero dei cigni neri per il Giappone per me è dietro l’angolo, son fortunati che ancora Trump si concentrerà tantissimo nel Pacifico proteggendoli ancora da tutti i disastri finanziari incombenti. Ma se per qualche motivo sto giochino dovesse finire sarebbe una catastrofe. Se non fosse per la barriera linguistica e le difficoltà nell'ottenere un visto ammetto che un periodo in Giappone me lo farei più che volentieri. Viverci? Probabilmente no, lasciatemi il sud Europa per quello. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on April 05, 2025, 09:50:20 PM Il Giappone però ora resta in piedi solo perché il cocco prediletto degli Stati Uniti. Ma difatti il mio discorso sul Giappone era più sulle persone e sul loro modo di intendere la società. Se prendiamo l'aspetto lavorativo ancora oggi si ammazzano di lavoro, se prendiamo le case la maggior parte vive in spazi così ridotti che per un occidentale sarebbe difficile adattarsi, alcuni alimenti che da noi sono considerati basici tipo frutta e verdura lì possono avere dei prezzi quasi proibitivi... Come dicevo il paese perfetto non esiste però al tempo stesso nessun paese che abbia mai visitato mi ha colpito tanto quanto il Giappone.Nei fatti quello che ancora oggi tengono su in Giappone è un furto a tutto l’occidente, visto che questi si son stampati per decenni yen come coriandoli con un debito per cui qualsiasi paese mondiale sarebbe finito a gambe all’aria. È che loro possono perché sono protetti e coccolati come la colonia preferita degli Stati Uniti e gli consentono di tutto. Facile però così avere tutto questo teorico benessere, che Tralaltro io ho conosciuto più di un giapponese emigrato qua in America, e mi raccontavano che alla fine non è tutto rosa e fiori, e che ormai il benessere sta calando parecchio anche li. E che alla fine ci sono lobby mascherate fortissime che si magnano tutta la ricchezza e loro per cultura non affrontano mai perché hanno sempre quell’atteggiamento di indottrinamento diciamo dall’alto. Quindi tutto bello da visitare, ma viverci e lavorarci la potenzialmente un incubo. Senza contare che in caso di declino dell egemonia americana, hanno dei problemi assurdi con sto debito senza senso e sto quantitative easing illimitato che sorregge il tutto con la più grande illusioni delle illusioni che l’Occidente abbia mai visto. Abbiamo visto un assaggio questo agosto col Carry trade sullo Yen che sciacquone ha fatto. Il cigno nero dei cigni neri per il Giappone per me è dietro l’angolo, son fortunati che ancora Trump si concentrerà tantissimo nel Pacifico proteggendoli ancora da tutti i disastri finanziari incombenti. Ma se per qualche motivo sto giochino dovesse finire sarebbe una catastrofe. Se non fosse per la barriera linguistica e le difficoltà nell'ottenere un visto ammetto che un periodo in Giappone me lo farei più che volentieri. Viverci? Probabilmente no, lasciatemi il sud Europa per quello. Si certo ci sono aspetti del Giappone fantastici che anche a me interessano tantissimo. Pero bisogna anche pensare che in fondo sono messi così perché nei fatti rimangono a oggi il paese più chiuso del mondo, nonostante sia occidentale. Mica accettano l’arrivo di risorse come da noi, e anche un visto per un occidentale è super complicato. Uno straniero non si vede mai, da un lato viene visto come un attrazione, dall’altro lato non sara mai integrato nella società come un giapponese. Poi la questione dell’educazione e il rispetto sociale sono assolutamente lodevoli, ma questo è anche un limite perché appunto accettano senza ribellarsi a condizioni che hai detto di cui sopra, e poi alla fine finiscono per spararsi in bocca se non raggiungono i loro standard sociali senza senso. Ho provato a illuminare questi giapponesi su Bitcoin e a spiegare le mie classiche teorie, all’inizio erano seriamente disorientati. Perché hanno questa impostazione di pensiero per cui tutto quello che arriva dall’alto e giusto e non va criticato. E invece io per dire SBAM! Uccidevo tutto e tutti col mio fare. Infatti poi questi tipi di serate diventavano una roba assurda. Perché poi eravamo così opposti bel porci che alla fine ci incrociavamo benissimo. Io mi trovavo da Dio coi Giapponesi a questi raduni e credo anche l’opposto. Si formavano gruppetto con io e i giapponesi mentre io facevo i miei solo sproloqui 😂 così lontani da un certo punto di vista, così attrattivi l’un l’altro nelle nostre differenze di vedute. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: wayna on April 06, 2025, 01:43:28 PM Il Giappone però ora resta in piedi solo perché il cocco prediletto degli Stati Uniti. Ma difatti il mio discorso sul Giappone era più sulle persone e sul loro modo di intendere la società. Se prendiamo l'aspetto lavorativo ancora oggi si ammazzano di lavoro, se prendiamo le case la maggior parte vive in spazi così ridotti che per un occidentale sarebbe difficile adattarsi, alcuni alimenti che da noi sono considerati basici tipo frutta e verdura lì possono avere dei prezzi quasi proibitivi... Come dicevo il paese perfetto non esiste però al tempo stesso nessun paese che abbia mai visitato mi ha colpito tanto quanto il Giappone.Nei fatti quello che ancora oggi tengono su in Giappone è un furto a tutto l’occidente, visto che questi si son stampati per decenni yen come coriandoli con un debito per cui qualsiasi paese mondiale sarebbe finito a gambe all’aria. È che loro possono perché sono protetti e coccolati come la colonia preferita degli Stati Uniti e gli consentono di tutto. Facile però così avere tutto questo teorico benessere, che Tralaltro io ho conosciuto più di un giapponese emigrato qua in America, e mi raccontavano che alla fine non è tutto rosa e fiori, e che ormai il benessere sta calando parecchio anche li. E che alla fine ci sono lobby mascherate fortissime che si magnano tutta la ricchezza e loro per cultura non affrontano mai perché hanno sempre quell’atteggiamento di indottrinamento diciamo dall’alto. Quindi tutto bello da visitare, ma viverci e lavorarci la potenzialmente un incubo. Senza contare che in caso di declino dell egemonia americana, hanno dei problemi assurdi con sto debito senza senso e sto quantitative easing illimitato che sorregge il tutto con la più grande illusioni delle illusioni che l’Occidente abbia mai visto. Abbiamo visto un assaggio questo agosto col Carry trade sullo Yen che sciacquone ha fatto. Il cigno nero dei cigni neri per il Giappone per me è dietro l’angolo, son fortunati che ancora Trump si concentrerà tantissimo nel Pacifico proteggendoli ancora da tutti i disastri finanziari incombenti. Ma se per qualche motivo sto giochino dovesse finire sarebbe una catastrofe. Se non fosse per la barriera linguistica e le difficoltà nell'ottenere un visto ammetto che un periodo in Giappone me lo farei più che volentieri. Viverci? Probabilmente no, lasciatemi il sud Europa per quello. E' un paese che risulta molto affascinante per le sue tradizioni storiche nonché alcuni comportamenti delle persone che qui in occidente te li sogni (lo devo ancora visitare ma su certe cose potrebbe piacermi) ma probabilmetne soverchiante e avvilente a livello individuale, in particolare nelle aree urbane più sviluppate. Perché alla fine il singolo individuo non conta nulla a favore del "bene" pubblico. Tradotto: come dici tu, spazi pubblici ed efficenza gestionale impeccabili, poi però si svenano per onorare il lavoro oppure in alcuni formalismi. La verità è nell'equilibrio dell'autoderminazione del singolo individuo che genera uno stato pubblico partecipato e non determinato dai diktat delle caste nelle posizioni sociali top, che nel caso del giapponese medio è rappresentato ad esempio da un'azienda o ente presso cui si studia, oppure la famiglia. Insomma, a livello di viaggio e esperienza formativa sicuramente molto accattivante, a livello di viverci col ghezz', da quello che leggo e sento in giro non se la passano bene. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on April 06, 2025, 04:50:00 PM Pero bisogna anche pensare che in fondo sono messi così perché nei fatti rimangono a oggi il paese più chiuso del mondo, nonostante sia occidentale. Mica accettano l’arrivo di risorse come da noi, e anche un visto per un occidentale è super complicato. Difatti io li rispetto moltissimo per questo: hanno le loro tradizioni e vogliono mantenerle, non vogliono far entrare cani e porci e se vuoi rimanere lì devi veramente integrarti altrimenti sarai sempre un fantasma. Poi invece in Europa abbiamo gli immigrati di terza generazione che dicono che donne dovrebbero girare col volto coperto piuttosto che pretendere la moschea nuova, etc etc.Uno straniero non si vede mai, da un lato viene visto come un attrazione, dall’altro lato non sara mai integrato nella società come un giapponese. Hai ragione, più volte ho letto che spesso per un giapponese avere un amico occidentale è un po' come per noi avere un animale esotico da far vedere agli amici ;DE' un paese che risulta molto affascinante per le sue tradizioni storiche nonché alcuni comportamenti delle persone che qui in occidente te li sogni (lo devo ancora visitare ma su certe cose potrebbe piacermi) ma probabilmetne soverchiante e avvilente a livello individuale, in particolare nelle aree urbane più sviluppate. Per me anche per il Giappone vale lo stesso principio di un europeo negli USA: cercare di cogliere il meglio delle due culture. Siamo europei, non avremo mai la mentalità di un giapponese ma possiamo prendere i lati positivi. Se uno dovesse cercare di vivere come fa un giapponese avrebbe una crisi dopo 2 mesi probabilmente.Perché alla fine il singolo individuo non conta nulla a favore del "bene" pubblico. Tradotto: come dici tu, spazi pubblici ed efficenza gestionale impeccabili, poi però si svenano per onorare il lavoro oppure in alcuni formalismi. La verità è nell'equilibrio dell'autoderminazione del singolo individuo che genera uno stato pubblico partecipato e non determinato dai diktat delle caste nelle posizioni sociali top, che nel caso del giapponese medio è rappresentato ad esempio da un'azienda o ente presso cui si studia, oppure la famiglia. Insomma, a livello di viaggio e esperienza formativa sicuramente molto accattivante, a livello di viverci col ghezz', da quello che leggo e sento in giro non se la passano bene. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on April 09, 2025, 06:54:47 AM Il Giappone però ora resta in piedi solo perché il cocco prediletto degli Stati Uniti. Ma difatti il mio discorso sul Giappone era più sulle persone e sul loro modo di intendere la società. Se prendiamo l'aspetto lavorativo ancora oggi si ammazzano di lavoro, se prendiamo le case la maggior parte vive in spazi così ridotti che per un occidentale sarebbe difficile adattarsi, alcuni alimenti che da noi sono considerati basici tipo frutta e verdura lì possono avere dei prezzi quasi proibitivi... Come dicevo il paese perfetto non esiste però al tempo stesso nessun paese che abbia mai visitato mi ha colpito tanto quanto il Giappone.Nei fatti quello che ancora oggi tengono su in Giappone è un furto a tutto l?occidente, visto che questi si son stampati per decenni yen come coriandoli con un debito per cui qualsiasi paese mondiale sarebbe finito a gambe all?aria. È che loro possono perché sono protetti e coccolati come la colonia preferita degli Stati Uniti e gli consentono di tutto. Facile però così avere tutto questo teorico benessere, che Tralaltro io ho conosciuto più di un giapponese emigrato qua in America, e mi raccontavano che alla fine non è tutto rosa e fiori, e che ormai il benessere sta calando parecchio anche li. E che alla fine ci sono lobby mascherate fortissime che si magnano tutta la ricchezza e loro per cultura non affrontano mai perché hanno sempre quell?atteggiamento di indottrinamento diciamo dall?alto. Quindi tutto bello da visitare, ma viverci e lavorarci la potenzialmente un incubo. Senza contare che in caso di declino dell egemonia americana, hanno dei problemi assurdi con sto debito senza senso e sto quantitative easing illimitato che sorregge il tutto con la più grande illusioni delle illusioni che l?Occidente abbia mai visto. Abbiamo visto un assaggio questo agosto col Carry trade sullo Yen che sciacquone ha fatto. Il cigno nero dei cigni neri per il Giappone per me è dietro l?angolo, son fortunati che ancora Trump si concentrerà tantissimo nel Pacifico proteggendoli ancora da tutti i disastri finanziari incombenti. Ma se per qualche motivo sto giochino dovesse finire sarebbe una catastrofe. Se non fosse per la barriera linguistica e le difficoltà nell'ottenere un visto ammetto che un periodo in Giappone me lo farei più che volentieri. Viverci? Probabilmente no, lasciatemi il sud Europa per quello. E' un paese che risulta molto affascinante per le sue tradizioni storiche nonché alcuni comportamenti delle persone che qui in occidente te li sogni (lo devo ancora visitare ma su certe cose potrebbe piacermi) ma probabilmetne soverchiante e avvilente a livello individuale, in particolare nelle aree urbane più sviluppate. Perché alla fine il singolo individuo non conta nulla a favore del "bene" pubblico. Tradotto: come dici tu, spazi pubblici ed efficenza gestionale impeccabili, poi però si svenano per onorare il lavoro oppure in alcuni formalismi. La verità è nell'equilibrio dell'autoderminazione del singolo individuo che genera uno stato pubblico partecipato e non determinato dai diktat delle caste nelle posizioni sociali top, che nel caso del giapponese medio è rappresentato ad esempio da un'azienda o ente presso cui si studia, oppure la famiglia. Insomma, a livello di viaggio e esperienza formativa sicuramente molto accattivante, a livello di viverci col ghezz', da quello che leggo e sento in giro non se la passano bene. io ci sono stato e devo dire che per vivere un esperienza nuova e sicuramente interessante, ma a livello di vita di tutti i giorni non ci vivrei mai, hanno i loro sistemi, giusti o sbagliati che siano sono i loro e non si scappa, si fanno decisamente rispettare, se non fai quello che dicono sei fuori, altrochè Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on April 09, 2025, 08:33:09 AM Ma difatti il mio discorso sul Giappone era più sulle persone e sul loro modo di intendere la società. Se prendiamo l'aspetto lavorativo ancora oggi si ammazzano di lavoro, se prendiamo le case la maggior parte vive in spazi così ridotti che per un occidentale sarebbe difficile adattarsi, alcuni alimenti che da noi sono considerati basici tipo frutta e verdura lì possono avere dei prezzi quasi proibitivi... Come dicevo il paese perfetto non esiste però al tempo stesso nessun paese che abbia mai visitato mi ha colpito tanto quanto il Giappone. Se non fosse per la barriera linguistica e le difficoltà nell'ottenere un visto ammetto che un periodo in Giappone me lo farei più che volentieri. Viverci? Probabilmente no, lasciatemi il sud Europa per quello. Nemmeno io ci vivrei, sicuramente sono un popolo gentile e un popolo ben educato. I bambini, leggevo, vanno da soli a scuola e sono aiutati da tutti. Tuttavia è gente fissata col lavoro, sono malati di lavori e hanno a causa di questo una natalità bassissima, credo la più bassa del mondo. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on April 09, 2025, 03:28:51 PM Ma difatti il mio discorso sul Giappone era più sulle persone e sul loro modo di intendere la società. Se prendiamo l'aspetto lavorativo ancora oggi si ammazzano di lavoro, se prendiamo le case la maggior parte vive in spazi così ridotti che per un occidentale sarebbe difficile adattarsi, alcuni alimenti che da noi sono considerati basici tipo frutta e verdura lì possono avere dei prezzi quasi proibitivi... Come dicevo il paese perfetto non esiste però al tempo stesso nessun paese che abbia mai visitato mi ha colpito tanto quanto il Giappone. Nemmeno io ci vivrei, sicuramente sono un popolo gentile e un popolo ben educato. I bambini, leggevo, vanno da soli a scuola e sono aiutati da tutti.Se non fosse per la barriera linguistica e le difficoltà nell'ottenere un visto ammetto che un periodo in Giappone me lo farei più che volentieri. Viverci? Probabilmente no, lasciatemi il sud Europa per quello. Tuttavia è gente fissata col lavoro, sono malati di lavori e hanno a causa di questo una natalità bassissima, credo la più bassa del mondo. Nei paesi sottosviluppati non si fanno tutte queste domande, hai 5 figli e nasce il sesto, pazienza, si va avanti lo stesso. È lo stesso che succede con gli immigrati, quanti figli hanno in media rispetto alla gente del luogo? Nei prossimi decenni ho paura che vedremo un grosso cambiamento nelle demografiche di molti posti, Europa in primis. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on April 09, 2025, 04:58:00 PM Per me anche per il Giappone vale lo stesso principio di un europeo negli USA: cercare di cogliere il meglio delle due culture. Siamo europei, non avremo mai la mentalità di un giapponese ma possiamo prendere i lati positivi. Se uno dovesse cercare di vivere come fa un giapponese avrebbe una crisi dopo 2 mesi probabilmente. Sono propeio diversi come mentalità rispetto a noi, anche a livello culturale. Ricordiamo che proprio questo lo rende per noi affascinante per certi versi, il fatto che siano diversi e alieni, se prmettete l'uso della parola, rispetto al nostro modo di pensare. Su youtube ci sono diversi video che fanno capire come pensano e si comportano, anche a livello di scuole. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on April 10, 2025, 06:47:15 AM Per me anche per il Giappone vale lo stesso principio di un europeo negli USA: cercare di cogliere il meglio delle due culture. Siamo europei, non avremo mai la mentalità di un giapponese ma possiamo prendere i lati positivi. Se uno dovesse cercare di vivere come fa un giapponese avrebbe una crisi dopo 2 mesi probabilmente. Sono propeio diversi come mentalità rispetto a noi, anche a livello culturale. Ricordiamo che proprio questo lo rende per noi affascinante per certi versi, il fatto che siano diversi e alieni, se prmettete l'uso della parola, rispetto al nostro modo di pensare. Su youtube ci sono diversi video che fanno capire come pensano e si comportano, anche a livello di scuole. si esatto, dici bene, è proprio una cultura affascinante piena di segreti e molto "chiusa" lo metto tra virgolette perche alla fine se vai in giappone sono super ospitali e ti servono come se non ci fosse un domani, ma diciamo che hanno le loro regole da seguire Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: verdinio on August 05, 2025, 09:27:36 AM come consigliato da Host fat seguo qua la conversazione visto che la mia domanda riguarda una exit strategy estera e fuori dall'Italia.
Si parlava di andare via e andare fuori e via dal bel paese per un pò, ma esiste la possibilità di fare qualche "magheggio" e rimanere in Italia pur sfruttando la fiscalità di un altro paese ? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on August 06, 2025, 01:53:41 PM come consigliato da Host fat seguo qua la conversazione visto che la mia domanda riguarda una exit strategy estera e fuori dall'Italia. L'unico modo ad oggi che puoi fare è appoggiarti fiscalmente con una società all'estero con conseguente apertura delle sede fiscale in loco, e poi ritornare in Italia, dove poi avrai non pochi problemi essendo nulla tenente ma avendo un tenore di vita molto alto.Si parlava di andare via e andare fuori e via dal bel paese per un pò, ma esiste la possibilità di fare qualche "magheggio" e rimanere in Italia pur sfruttando la fiscalità di un altro paese ? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 06, 2025, 03:13:58 PM come consigliato da Host fat seguo qua la conversazione visto che la mia domanda riguarda una exit strategy estera e fuori dall'Italia. Premesso che è un qualcosa che sconsiglierei perché vorrebbe dire vivere il resto della tua vita con la paura che possano scoprirti (magari non succede mai ma non si può sapere); premesso che "andare fuori dal bel paese per un po'" alla fine è tipo un anno mezzo (e nel frattempo puoi viaggiare); credo che molto dipenda dalla cifre, dal tuo stile di vita, e da come tu voglia far girare questi soldi perché se lo fai tramite exchange con KYC non è una gran idea. Poi dipende anche se continueresti a lavorare, dipende se pensi di mandarti quei soldi sul conto in banca, etc etc. Insomma quante operazioni faresti che possono chiamare l'attenzione?Si parlava di andare via e andare fuori e via dal bel paese per un pò, ma esiste la possibilità di fare qualche "magheggio" e rimanere in Italia pur sfruttando la fiscalità di un altro paese ? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: verdinio on August 07, 2025, 12:00:55 PM come consigliato da Host fat seguo qua la conversazione visto che la mia domanda riguarda una exit strategy estera e fuori dall'Italia. Premesso che è un qualcosa che sconsiglierei perché vorrebbe dire vivere il resto della tua vita con la paura che possano scoprirti (magari non succede mai ma non si può sapere); premesso che "andare fuori dal bel paese per un po'" alla fine è tipo un anno mezzo (e nel frattempo puoi viaggiare); credo che molto dipenda dalla cifre, dal tuo stile di vita, e da come tu voglia far girare questi soldi perché se lo fai tramite exchange con KYC non è una gran idea. Poi dipende anche se continueresti a lavorare, dipende se pensi di mandarti quei soldi sul conto in banca, etc etc. Insomma quante operazioni faresti che possono chiamare l'attenzione?Si parlava di andare via e andare fuori e via dal bel paese per un pò, ma esiste la possibilità di fare qualche "magheggio" e rimanere in Italia pur sfruttando la fiscalità di un altro paese ? è si, hai proprio ragione, temo che dovrò farmi coraggio e andare via di qua, tutto questo ovviamente quando avrò i soldi necessari per farlo ;D, è sicuramente lo scotto da pagare per avere poi una vita fantastica dopo con molti pu privilegi degli altri.. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on August 07, 2025, 02:24:17 PM come consigliato da Host fat seguo qua la conversazione visto che la mia domanda riguarda una exit strategy estera e fuori dall'Italia. Premesso che è un qualcosa che sconsiglierei perché vorrebbe dire vivere il resto della tua vita con la paura che possano scoprirti (magari non succede mai ma non si può sapere); premesso che "andare fuori dal bel paese per un po'" alla fine è tipo un anno mezzo (e nel frattempo puoi viaggiare); credo che molto dipenda dalla cifre, dal tuo stile di vita, e da come tu voglia far girare questi soldi perché se lo fai tramite exchange con KYC non è una gran idea. Poi dipende anche se continueresti a lavorare, dipende se pensi di mandarti quei soldi sul conto in banca, etc etc. Insomma quante operazioni faresti che possono chiamare l'attenzione?Si parlava di andare via e andare fuori e via dal bel paese per un pò, ma esiste la possibilità di fare qualche "magheggio" e rimanere in Italia pur sfruttando la fiscalità di un altro paese ? Credo che la soluzione migliore sia quella che dici di andare un anno fuori italia, scambiare e tornare a godere dei frutti. Secondo me questa soluzione batte tutti. Dipende però anche da quanto risparmi a tasse. Se risparmi una cifra superiore a quella che impieghi per vivere un anno fuori, allora ha senso. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 07, 2025, 03:43:47 PM come consigliato da Host fat seguo qua la conversazione visto che la mia domanda riguarda una exit strategy estera e fuori dall'Italia. Premesso che è un qualcosa che sconsiglierei perché vorrebbe dire vivere il resto della tua vita con la paura che possano scoprirti (magari non succede mai ma non si può sapere); premesso che "andare fuori dal bel paese per un po'" alla fine è tipo un anno mezzo (e nel frattempo puoi viaggiare); credo che molto dipenda dalla cifre, dal tuo stile di vita, e da come tu voglia far girare questi soldi perché se lo fai tramite exchange con KYC non è una gran idea. Poi dipende anche se continueresti a lavorare, dipende se pensi di mandarti quei soldi sul conto in banca, etc etc. Insomma quante operazioni faresti che possono chiamare l'attenzione?Si parlava di andare via e andare fuori e via dal bel paese per un pò, ma esiste la possibilità di fare qualche "magheggio" e rimanere in Italia pur sfruttando la fiscalità di un altro paese ? Secondo me questa soluzione batte tutti. Dipende però anche da quanto risparmi a tasse. Se risparmi una cifra superiore a quella che impieghi per vivere un anno fuori, allora ha senso. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Bazook on August 07, 2025, 10:41:30 PM Vedo che non è stata citata Gibilterra, dove mi risulta che non ci siano né tasse sulle crypto né sul cash out di crypto
Si parlava di andare via e andare fuori e via dal bel paese per un pò, ma esiste la possibilità di fare qualche "magheggio" e rimanere in Italia pur sfruttando la fiscalità di un altro paese ? Per non pagare tasse all'Italia devi essere residente all'estero per almeno la metà dell'anno più un giorno. Residenza all'estero significa che devi avere là un appartamento, bollette, consumi, cellulare, magari anche ricevute di servizi di cui usufruisci là, tutto da mettere sotto al naso dell'Agenzia delle Entrate italiana nel caso rompesse le ..... Recentemente è stato chiarito che anche il centro dei propri affetti deve trovarsi là, quindi non puoi essere residente all'estero ma avere moglie e figli in Italia. Il magheggio sarebbe quello di far apparire che sei là, ma in realtà sei qua. Ma mi domando quanto ne valga la pena. Se devi avere appartamento all'estero, spostare la residenza di tutta la famiglia all'estero ecc. tanto vale che all'estero ci vivi davvero. Trovarai facilmente posti più belli e con meno tasse dell'Italia Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 07, 2025, 11:29:32 PM Vedo che non è stata citata Gibilterra, dove mi risulta che non ci siano né tasse sulle crypto né sul cash out di crypto Costa molto tenere la residenza in gibilterra, non è un buon posto dove vivere, e non è possibile per molti.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on August 08, 2025, 08:04:12 AM Vedo che non è stata citata Gibilterra, dove mi risulta che non ci siano né tasse sulle crypto né sul cash out di crypto Come ha detto HostFat, anche io sapevo che era un posto costoso e poi anche io ci sono stata non è un bel posto dove vivere, garantito. Senza considerare che è totalmente odiata dagli spagnoli, che odiano anche guardarla. Sapevo che ci operano tantissime aziende di scommesse, questo però non sono sicura Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on August 08, 2025, 11:57:41 AM Oltre a quello bisogna anche tenere conto della situazione della famiglia: l'eventuale moglie può rinunciare al lavoro? Gli eventuali figli dove andrebbero a scuola? Si ha casa di proprietà? Perché andrebbe venduta. Bisogna tagliare i legami con l'Italia per davvero, è una di quelle cose che o si fa bene oppure meglio pagare, ingoiare il rospo, e vivere con tranquillità. Se uno è single è tutto più semplice, se si ha famiglia bisogna guardare anche oltre il puro aspetto economico. Secondo me sotto i 100k-150k euro di tasse da pagare non vale la pena. Vero, bisogna tenere conto della situazione familiare. sicuramente questa è una cosa da tenere in considerazioni, infatti ale88 diceva appunto che bisogna valutare bene la situazione in cui si trova la persona e ognuno ha una situazione a se stante, quindi non è facile trovare la soluzione Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Bazook on August 09, 2025, 12:03:17 PM E' vero che a Gibilterra gli immobili sono più cari che in Italia, un monolocale parte da 1000 euro/mese. Ma considera anche che oltre al cash out senza tasse, non si pagano tasse sui redditi prodotti fuori da Gibilterra, quindi se ad esempio lavori da remoto o hai un'impresa gestibile da Gibilterra paghi 0 tasse. Basta dichiarare e non c'è tassazione. E quando hai concluso l'operazione se vuoi puoi tornare in Italia con i tuoi soldi alla luce del sole
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on August 10, 2025, 07:02:31 AM E' vero che a Gibilterra gli immobili sono più cari che in Italia, un monolocale parte da 1000 euro/mese. Ma considera anche che oltre al cash out senza tasse, non si pagano tasse sui redditi prodotti fuori da Gibilterra, quindi se ad esempio lavori da remoto o hai un'impresa gestibile da Gibilterra paghi 0 tasse. Basta dichiarare e non c'è tassazione. E quando hai concluso l'operazione se vuoi puoi tornare in Italia con i tuoi soldi alla luce del sole Non lo sapevo, scusami sono una persona abbastanza ignorante di geografia, ma gibilterra è stato a se? Interessante quello che dici, come fai a saperlo, lavori li? Quello che dici ha senso ed è molto più vicino di dove è andato hostfat. @hostfat avevi considerato gibilterra? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 10, 2025, 09:07:09 AM Si ma mi è sembrato troppo costoso e burocratico.
Ho cercato qualcosa che fosse più facile e abbordabile anche per poterlo consigliare ad altri. Certo è sicuramente più vicino del sud america, se uno ha sempre l'obiettivo di tornarsene in Italia ogni tanto. Ma allora penso che anche l'Albania vada bene. C'è chi ci vive senza neppure la residenza ;D Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: verdinio on August 11, 2025, 09:54:17 AM Si ma mi è sembrato troppo costoso e burocratico. questa mi è nuova, l'ho sempre visto come un paese molto povero ma in realtà pensandoci bene si dice che sia perfetta per fare una piccola fuga fiscale all'estero ;D, in ogni caso ci sarebbe anche la croazia, per gli amanti del mare è veramente su un altro livelloHo cercato qualcosa che fosse più facile e abbordabile anche per poterlo consigliare ad altri. Certo è sicuramente più vicino del sud america, se uno ha sempre l'obiettivo di tornarsene in Italia ogni tanto. Ma allora penso che anche l'Albania vada bene. C'è chi ci vive senza neppure la residenza ;D Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Bazook on August 11, 2025, 11:13:15 AM Gibilterra è un territorio d'oltremare del Regno Unito, infatti la lingua ufficiale è l'inglese e dopo la residenza si può fare il percorso per ottenere la cittadinanza britannica e il passaporto britannico. Gibilterra non è EU e non c'è l'iva
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on August 12, 2025, 08:40:33 AM Si ma mi è sembrato troppo costoso e burocratico. Ho cercato qualcosa che fosse più facile e abbordabile anche per poterlo consigliare ad altri. Certo è sicuramente più vicino del sud america, se uno ha sempre l'obiettivo di tornarsene in Italia ogni tanto. Ma allora penso che anche l'Albania vada bene. C'è chi ci vive senza neppure la residenza ;D Buono a sapersi, che Gibilterra è una alternativa, come l'Albania. Quindi in Albania puoi fare cashout senza problemi e non avere rogne, mi stai dicendo? Ormai molte persone vanno anche a fare vacanza in Albania, non è quella di un tempo si è evoluta Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: m4r1o on August 12, 2025, 10:05:23 AM Gibilterra è un territorio d'oltremare del Regno Unito, infatti la lingua ufficiale è l'inglese e dopo la residenza si può fare il percorso per ottenere la cittadinanza britannica e il passaporto britannico. Gibilterra non è EU e non c'è l'iva Perlomeno da quello che mi pare di avere capito a nessuno interessa la residenza, a me neppure, stanno solo cercando modo di fare cashout senza rotture di scatole, questo è quello che interessa a tutti. Dato che lo stato vuole ingenti somme senza aver rischiato nulla. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 12, 2025, 11:15:30 AM Buono a sapersi, che Gibilterra è una alternativa, come l'Albania. Quindi in Albania puoi fare cashout senza problemi e non avere rogne, mi stai dicendo? Ormai molte persone vanno anche a fare vacanza in Albania, non è quella di un tempo si è evoluta So che c'è chi ci vive senza pagare tasse, spendendo anche grosse cifre, ma vendere tutto e depositare su un conto locale, non so se sia possibile. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: verdinio on August 12, 2025, 12:27:16 PM Gibilterra è un territorio d'oltremare del Regno Unito, infatti la lingua ufficiale è l'inglese e dopo la residenza si può fare il percorso per ottenere la cittadinanza britannica e il passaporto britannico. Gibilterra non è EU e non c'è l'iva molto interessante, ma quanto tempo ci vuole per acquisire la residenza, immagino ci sia un percorso da fare per cercare di avere la residenza, e una volta ottenuta quella procedere per avere tutti i vantaggi fiscali, io penso non sia una passaggiata, visto che tutti vogliono usufruire di questo vantaggioTitle: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 12, 2025, 02:09:04 PM molto interessante, ma quanto tempo ci vuole per acquisire la residenza, immagino ci sia un percorso da fare per cercare di avere la residenza, e una volta ottenuta quella procedere per avere tutti i vantaggi fiscali, io penso non sia una passaggiata, visto che tutti vogliono usufruire di questo vantaggio Credo che il tutto costi sui 10000 euro l'anno, in gibilterra.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on August 13, 2025, 09:04:12 AM Si ma mi è sembrato troppo costoso e burocratico. Ho cercato qualcosa che fosse più facile e abbordabile anche per poterlo consigliare ad altri. Certo è sicuramente più vicino del sud america, se uno ha sempre l'obiettivo di tornarsene in Italia ogni tanto. Chiaro, potrebbe essere una buona soluzione per chi vuole tornare appunto in italia ogni tanto dato che lo spostamento sarebbe sicuramente meno costoso che attraversare l'oceano intero. Ha senso in effetti. Leggevo che qualcuno crea proprio una azienda e fattura.. per evitare rogne tu ne sai qualcosa? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on August 13, 2025, 03:24:08 PM molto interessante, ma quanto tempo ci vuole per acquisire la residenza, immagino ci sia un percorso da fare per cercare di avere la residenza, e una volta ottenuta quella procedere per avere tutti i vantaggi fiscali, io penso non sia una passaggiata, visto che tutti vogliono usufruire di questo vantaggio Credo che il tutto costi sui 10000 euro l'anno, in gibilterra.Pensavo peggio, in teoria ci sono anche dei "modelli fiscali" maltesi che ti permettono di pagare poche tasse. Ovviamente devi avere un certo fatturato dato che pagheresti 2 commercialisti (e quindi si capisce che questo modello ha un suo perchè se fatturi molto) Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: *Ace* on August 13, 2025, 10:10:35 PM Si ma mi è sembrato troppo costoso e burocratico. questa mi è nuova, l'ho sempre visto come un paese molto povero ma in realtà pensandoci bene si dice che sia perfetta per fare una piccola fuga fiscale all'estero ;D, in ogni caso ci sarebbe anche la croazia, per gli amanti del mare è veramente su un altro livelloHo cercato qualcosa che fosse più facile e abbordabile anche per poterlo consigliare ad altri. Certo è sicuramente più vicino del sud america, se uno ha sempre l'obiettivo di tornarsene in Italia ogni tanto. Ma allora penso che anche l'Albania vada bene. C'è chi ci vive senza neppure la residenza ;D Sono d'accordissimo con te! La Croazia è veramente tanta roba, specialmente le località marine sono uno spettacolo, per costi non saprei dirti! Quando sono andato pagava tutto papino che strisciava la carta a destra e a sinistra 🤣 Però mare da fare invidia ragazzi! Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: banana33 on August 14, 2025, 07:22:53 AM Se con cashout intendi vendere tutto, non ti so dire. So che c'è chi ci vive senza pagare tasse, spendendo anche grosse cifre, ma vendere tutto e depositare su un conto locale, non so se sia possibile. Se non sbaglio tu hai un canale telegram dove dai queste informazioni ogni tanto, ma non so dove cercarlo o dove trovarlo, potresti darcelo qua il link del tuo canale? grazie per le informazioni, magari non le usero mai, intanto mi faccio una cultura per il futuro Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on August 14, 2025, 09:06:18 AM Se con cashout intendi vendere tutto, non ti so dire. So che c'è chi ci vive senza pagare tasse, spendendo anche grosse cifre, ma vendere tutto e depositare su un conto locale, non so se sia possibile. Se non sbaglio tu hai un canale telegram dove dai queste informazioni ogni tanto, ma non so dove cercarlo o dove trovarlo, potresti darcelo qua il link del tuo canale? grazie per le informazioni, magari non le usero mai, intanto mi faccio una cultura per il futuro Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on August 14, 2025, 09:36:33 PM Si ma mi è sembrato troppo costoso e burocratico. questa mi è nuova, l'ho sempre visto come un paese molto povero ma in realtà pensandoci bene si dice che sia perfetta per fare una piccola fuga fiscale all'estero ;D, in ogni caso ci sarebbe anche la croazia, per gli amanti del mare è veramente su un altro livelloHo cercato qualcosa che fosse più facile e abbordabile anche per poterlo consigliare ad altri. Certo è sicuramente più vicino del sud america, se uno ha sempre l'obiettivo di tornarsene in Italia ogni tanto. Ma allora penso che anche l'Albania vada bene. C'è chi ci vive senza neppure la residenza ;D Sono d'accordissimo con te! La Croazia è veramente tanta roba, specialmente le località marine sono uno spettacolo, per costi non saprei dirti! Quando sono andato pagava tutto papino che strisciava la carta a destra e a sinistra 🤣 Però mare da fare invidia ragazzi! La Croazia era un paradiso: mare spettacolo, economico, ma tutto sommato bene organizzato (si sono ripresi bene dopo la guerrra), cibo ok, basket super e ragazze splendide. Il problema è che è stata una scelta troppo ovvia per troppi. Quindi da qualche anno i costi sono esplosi! Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on August 14, 2025, 10:47:57 PM Si ma mi è sembrato troppo costoso e burocratico. questa mi è nuova, l'ho sempre visto come un paese molto povero ma in realtà pensandoci bene si dice che sia perfetta per fare una piccola fuga fiscale all'estero ;D, in ogni caso ci sarebbe anche la croazia, per gli amanti del mare è veramente su un altro livelloHo cercato qualcosa che fosse più facile e abbordabile anche per poterlo consigliare ad altri. Certo è sicuramente più vicino del sud america, se uno ha sempre l'obiettivo di tornarsene in Italia ogni tanto. Ma allora penso che anche l'Albania vada bene. C'è chi ci vive senza neppure la residenza ;D Sono d'accordissimo con te! La Croazia è veramente tanta roba, specialmente le località marine sono uno spettacolo, per costi non saprei dirti! Quando sono andato pagava tutto papino che strisciava la carta a destra e a sinistra 🤣 Però mare da fare invidia ragazzi! La Croazia era un paradiso: mare spettacolo, economico, ma tutto sommato bene organizzato (si sono ripresi bene dopo la guerrra), cibo ok, basket super e ragazze splendide. Il problema è che è stata una scelta troppo ovvia per troppi. Quindi da qualche anno i costi sono esplosi! Ci sono stato una settimana nel 2021 perché era il paese più semplice per fare il trampolino negli Stati Uniti, visto che in estate del 2021 avevamo quel stupidissimo ban. Semplicemente.. CARISSIMA! Niente a che fare con tanti anni or sono. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 15, 2025, 01:54:58 AM Si ma mi è sembrato troppo costoso e burocratico. questa mi è nuova, l'ho sempre visto come un paese molto povero ma in realtà pensandoci bene si dice che sia perfetta per fare una piccola fuga fiscale all'estero ;D, in ogni caso ci sarebbe anche la croazia, per gli amanti del mare è veramente su un altro livelloHo cercato qualcosa che fosse più facile e abbordabile anche per poterlo consigliare ad altri. Certo è sicuramente più vicino del sud america, se uno ha sempre l'obiettivo di tornarsene in Italia ogni tanto. Ma allora penso che anche l'Albania vada bene. C'è chi ci vive senza neppure la residenza ;D Però mare da fare invidia ragazzi! Mi sembra che in generale il costo della vita stia aumentando a ritmi molto veloci ovunque, ecco perché la forbice tra ricchi e poveri si allarga sempre di più. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on August 15, 2025, 07:30:44 AM Beh ma esistono ancora posti veramente economici? Oramai il turismo di massa arriva ovunque e pure nei paesi del terzo mondo i costi sono parecchio più alti di quello che ci si potrebbe aspettare. Se si va in una zona relativamente turistica bisogna mettersi nell'ottica che bisognerà spendere sì o sì. Recentemente sono stato a Tijuana (non in vacanza ;D) e comunque un normalissimo taco in un posto decente costava $2.50-3.00 che rispetto ai prezzi americani è poco ma se lo paragoniamo a quello che probabilmente guadagna un lavoratore medio in Baja California non è affatto poco in proporzione. Mi sembra che in generale il costo della vita stia aumentando a ritmi molto veloci ovunque, ecco perché la forbice tra ricchi e poveri si allarga sempre di più. Se parliamo della Croazia che conosco bene dato che un fratello anarchico vive la, i prezzi negli anni sono aumentati tantissimo. Lui fa bellissime realizzazioni in legno e ci tiene aggiornati. Ancora non siamo ai livelli italiani di prezzi ma poco manca. Quando volete fate un giro su telegram, vi aspettiamo Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on August 15, 2025, 11:56:51 AM Si ma mi è sembrato troppo costoso e burocratico. questa mi è nuova, l'ho sempre visto come un paese molto povero ma in realtà pensandoci bene si dice che sia perfetta per fare una piccola fuga fiscale all'estero ;D, in ogni caso ci sarebbe anche la croazia, per gli amanti del mare è veramente su un altro livelloHo cercato qualcosa che fosse più facile e abbordabile anche per poterlo consigliare ad altri. Certo è sicuramente più vicino del sud america, se uno ha sempre l'obiettivo di tornarsene in Italia ogni tanto. Ma allora penso che anche l'Albania vada bene. C'è chi ci vive senza neppure la residenza ;D Però mare da fare invidia ragazzi! Mi sembra che in generale il costo della vita stia aumentando a ritmi molto veloci ovunque, ecco perché la forbice tra ricchi e poveri si allarga sempre di più. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 15, 2025, 03:40:39 PM quindi ora anche i posti dell'america latina stanno aumentando i prezzi, mi ricordo che una volta i prezzi erano veramente ma veramente bassi, che abbiano capito anche loro che il realtà possono guadagnare di piu ???, ma penso che ancora ci sia qualche paese dove conviene fare una capatina ;D Il Messico geograficamente è considerato Nord America ma, a parte questo, a meno di andare in posti veramente fuori mano non esiste più la possibilità di vivere con poco. Di tanto in tanto mi capita di vedere programmi di gente che si sposta all'estero, spesso sono americani che vanno in Messico, Costa Rica e posti del genere: anche lì un affitto di una casa decente sono almeno almeno $1k al mese, se vuoi qualcosa un poco meglio sono almeno $1,500; vuoi l'appartamento bello e grande e allora siamo ben oltre i $2k al mese. Insomma non è più come magari 15 anni fa quando pure un italiano con uno stipendio nella media poteva permettersi di andare a fare la bella vita all'estero, con sempre più expat c'è in atto un pericoloso processo di gentrificazione un po' ovunque.Qualche paese con ancora un costo della vita relativamente basso esiste ancora, ma esempio, voi andreste a vivere in Botswana o Haiti? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 15, 2025, 04:09:12 PM spesso sono americani che vanno in Messico Spesso e volentieri gli statuninesti sono pieni di soldi e pagano qualsiasi cifra, anche 4/5 più alta di quella che pagano i locali.Essendo pieni di soldi non gli frega nulla sbattersi un poco per cercare prezzi migliori mantenendo comunque la qualità alta. Questo loro modo di fare fa salire i prezzi di qualsiasi cosa, visto che tutti si convingono di poter vendere/affittare la qualsiasi cosa a prezzi assurdi. Ad asunzion su airbnb si pagano 1400 e passa al mese (anche meno, ma la qualità scende abbastanza), se prendi un affitto con nomale contratto di un buon posto già arredato si sta sui 400/500 euro al mese. Non arredati si scende ancora molto di più. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 15, 2025, 04:34:37 PM spesso sono americani che vanno in Messico Spesso e volentieri gli statuninesti sono pieni di soldi e pagano quasliasi cifra, anche 4/5 più alta di quella che pagano i locali.Essendo pieni di soldi non gli frega nulla sbattersi un poco per cercare prezzi migliori mantenendo comunque la qualità alta. Questo loro modo di fare fa salire i prezzi di qualsiasi cosa, visto che tutti si convingono di poter vendere/affittare la qualsiasi cosa a prezzi assurdi. Ad asunzion con su airbnb si pagano 1400 e passa al mese, se prendi un affitto con nomale contratto di un buon posto già arredato si sta sui 400/500 euro al mese. Non arredati si scende ancora molto di più. Magari uno riesce ancora a trovare qualche occasione ma, appunto, è un'occasione, prima era la normalità. E non sto dicendo che sia tutto necessariamente negativo perché comunque portano più soldi nell'economia locale però, credo, sta accadendo tutto troppo in fretta e non lascia il tempo alle economie e persone locali di adattarsi al cambiamento. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on August 15, 2025, 05:44:20 PM quindi ora anche i posti dell'america latina stanno aumentando i prezzi, mi ricordo che una volta i prezzi erano veramente ma veramente bassi, che abbiano capito anche loro che il realtà possono guadagnare di piu ???, ma penso che ancora ci sia qualche paese dove conviene fare una capatina ;D Il Messico geograficamente è considerato Nord America ma, a parte questo, a meno di andare in posti veramente fuori mano non esiste più la possibilità di vivere con poco. Di tanto in tanto mi capita di vedere programmi di gente che si sposta all'estero, spesso sono americani che vanno in Messico, Costa Rica e posti del genere: anche lì un affitto di una casa decente sono almeno almeno $1k al mese, se vuoi qualcosa un poco meglio sono almeno $1,500; vuoi l'appartamento bello e grande e allora siamo ben oltre i $2k al mese. Insomma non è più come magari 15 anni fa quando pure un italiano con uno stipendio nella media poteva permettersi di andare a fare la bella vita all'estero, con sempre più expat c'è in atto un pericoloso processo di gentrificazione un po' ovunque.Qualche paese con ancora un costo della vita relativamente basso esiste ancora, ma esempio, voi andreste a vivere in Botswana o Haiti? io nella mia ignoranza pensavo che la situazione nel Messico fosse molto piu economica, ma a quanto pare è molto piu costosa di quanto sembra Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: ubaldo81 on August 16, 2025, 12:57:34 AM "Thailand has approved a five year tax exemption on capital gains from cryptocurrency trading made through licensed digital asset platforms. The exemption will be in effect from January 1, 2025, through December 31, 2029".
Adesso non ditemi che la Thailandia è cara o che ci si vive male. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: *Ace* on August 16, 2025, 06:12:19 AM quindi ora anche i posti dell'america latina stanno aumentando i prezzi, mi ricordo che una volta i prezzi erano veramente ma veramente bassi, che abbiano capito anche loro che il realtà possono guadagnare di piu ???, ma penso che ancora ci sia qualche paese dove conviene fare una capatina ;D Il Messico geograficamente è considerato Nord America ma, a parte questo, a meno di andare in posti veramente fuori mano non esiste più la possibilità di vivere con poco. Di tanto in tanto mi capita di vedere programmi di gente che si sposta all'estero, spesso sono americani che vanno in Messico, Costa Rica e posti del genere: anche lì un affitto di una casa decente sono almeno almeno $1k al mese, se vuoi qualcosa un poco meglio sono almeno $1,500; vuoi l'appartamento bello e grande e allora siamo ben oltre i $2k al mese. Insomma non è più come magari 15 anni fa quando pure un italiano con uno stipendio nella media poteva permettersi di andare a fare la bella vita all'estero, con sempre più expat c'è in atto un pericoloso processo di gentrificazione un po' ovunque.Qualche paese con ancora un costo della vita relativamente basso esiste ancora, ma esempio, voi andreste a vivere in Botswana o Haiti? io nella mia ignoranza pensavo che la situazione nel Messico fosse molto piu economica, ma a quanto pare è molto piu costosa di quanto sembra Credo che non sei l'unico. Ne capisco proprio poco di tutto ciò ma nella mia mente, forse scioccamente pensavo che oltre a gli stati uniti, tutte le altre nazioni fossero economiche, anzi economicissime. Forse ormai di posti economici c'è ne sono pochi, ma di economico sarà per i residenti! I turisti vengono comunque spennati Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: banana33 on August 16, 2025, 09:31:46 AM "Thailand has approved a five year tax exemption on capital gains from cryptocurrency trading made through licensed digital asset platforms. The exemption will be in effect from January 1, 2025, through December 31, 2029". Adesso non ditemi che la Thailandia è cara o che ci si vive male. Mitico, questa è una grandissima notizia. Il fatto che dalla Thailandia si possa fare una operazione del genere ti permette di stare sereno. A onor del vero i prezzi sono aumentati parecchio negli anni, lo so e non posso dirvi il motivo, ma resta in ogni caso un posto ancora economico. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on August 16, 2025, 11:06:57 AM "Thailand has approved a five year tax exemption on capital gains from cryptocurrency trading made through licensed digital asset platforms. The exemption will be in effect from January 1, 2025, through December 31, 2029". Adesso non ditemi che la Thailandia è cara o che ci si vive male. Sicuramente lo stanno facendo per acquisire gente ricca, dato anche che è una cosa limitata nel tempo, in pratica solo 5 anni e dopo ovviamente tasseranno. In questo lasso di tempo diventa un porto sicuro per fare cashout, se qualcuno lo vuole fare ovviamente. Ormai per me non ha senso fare cashout Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Bazook on August 17, 2025, 09:36:24 AM Persino l'italia, stato conciato come è conciato, ha creato un regime "res non dom" per attrarre gente ricca, io lo trovo incredibile, incredibile che uno stato che spreca il denaro di chi paga le tasse in maniera enorme e vergognosa poi pensi ad attrarre gente ricca.
E' come avere un secchio col fondo completamente sfondato e cercare di aprire un rubinetto in più per riempirlo. Ma sono del mestiere questi? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: ubaldo81 on August 17, 2025, 10:28:02 AM Persino l'italia, stato conciato come è conciato, ha creato un regime "res non dom" per attrarre gente ricca, io lo trovo incredibile, incredibile che uno stato che spreca il denaro di chi paga le tasse in maniera enorme e vergognosa poi pensi ad attrarre gente ricca. E' come avere un secchio col fondo completamente sfondato e cercare di aprire un rubinetto in più per riempirlo. Ma sono del mestiere questi? Io più che altro ho trovato divertente che hanno tenuto questo regime per super ricchi per soli 5 anni e poi hanno pensato bene di raddoppiare la flat tax di colpo (da 100 a 200mila euro). Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 17, 2025, 04:44:36 PM Io più che altro ho trovato divertente che hanno tenuto questo regime per super ricchi per soli 5 anni e poi hanno pensato bene di raddoppiare la flat tax di colpo (da 100 a 200mila euro). Non penso che il contratto cambi per chi l'abbia già preso a 100.000 euro.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: ubaldo81 on August 18, 2025, 06:51:11 AM Io più che altro ho trovato divertente che hanno tenuto questo regime per super ricchi per soli 5 anni e poi hanno pensato bene di raddoppiare la flat tax di colpo (da 100 a 200mila euro). Non penso che il contratto cambi per chi l'abbia già preso a 100.000 euro.Si, è vero ... :-[ Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on August 19, 2025, 03:56:30 AM quindi ora anche i posti dell'america latina stanno aumentando i prezzi, mi ricordo che una volta i prezzi erano veramente ma veramente bassi, che abbiano capito anche loro che il realtà possono guadagnare di piu ???, ma penso che ancora ci sia qualche paese dove conviene fare una capatina ;D Il Messico geograficamente è considerato Nord America ma, a parte questo, a meno di andare in posti veramente fuori mano non esiste più la possibilità di vivere con poco. Di tanto in tanto mi capita di vedere programmi di gente che si sposta all'estero, spesso sono americani che vanno in Messico, Costa Rica e posti del genere: anche lì un affitto di una casa decente sono almeno almeno $1k al mese, se vuoi qualcosa un poco meglio sono almeno $1,500; vuoi l'appartamento bello e grande e allora siamo ben oltre i $2k al mese. Insomma non è più come magari 15 anni fa quando pure un italiano con uno stipendio nella media poteva permettersi di andare a fare la bella vita all'estero, con sempre più expat c'è in atto un pericoloso processo di gentrificazione un po' ovunque.Qualche paese con ancora un costo della vita relativamente basso esiste ancora, ma esempio, voi andreste a vivere in Botswana o Haiti? Mia moglie guardava una trasmissione chiamata “Mediterranean life” o qualcosa l’altro giorno. Trama generalmente americani o canadesi che vanno in pensione e si trasferiscono nel mediterraneo cercando qualche casa da affittare o comprare.. Insomma creta, Andalusia, isole greche ma anche qualcosa in Italia. Con 1000/2000$ al mese vedevi ville con piscina vista mare. Anche quelli con budget più risicati (1K o anche poco sotto) trovavano qualcosa di veramente figo con piscina anche personale. E parliamo di posto turistici in Spagna Grecia Italia non in paesi dimenticati da Dio! Cioè, il sogno del turista per sempre e qui da noi.. con ipotesi 1 bitcoin collateralizzato e poco più prendi, ti trasferisci in uno di questi posti da meno di 1K al mese in affitto diretto sulla spiaggia spesa media 2K al mese se spendi e spandi e Bitcoin si rivaluta il 30% medio annuo. Fai anche +10% medio sull’investimento mantenendo sempre capitale diciamo 100k +10% annuo vivendo in vacanza (Chiaramente l’Italia più cara, creta la più economica) Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on August 19, 2025, 07:12:45 AM Mia moglie guardava una trasmissione chiamata ?Mediterranean life? o qualcosa l?altro giorno. Trama generalmente americani o canadesi che vanno in pensione e si trasferiscono nel mediterraneo cercando qualche casa da affittare o comprare.. Insomma creta, Andalusia, isole greche ma anche qualcosa in Italia. Con 1000/2000$ al mese vedevi ville con piscina vista mare. Anche quelli con budget più risicati (1K o anche poco sotto) trovavano qualcosa di veramente figo con piscina anche personale. E parliamo di posto turistici in Spagna Grecia Italia non in paesi dimenticati da Dio! Cioè, il sogno del turista per sempre e qui da noi.. con ipotesi 1 bitcoin collateralizzato e poco più prendi, ti trasferisci in uno di questi posti da meno di 1K al mese in affitto diretto sulla spiaggia spesa media 2K al mese se spendi e spandi e Bitcoin si rivaluta il 30% medio annuo. Fai anche +10% medio sull?investimento mantenendo sempre capitale diciamo 100k +10% annuo vivendo in vacanza (Chiaramente l?Italia più cara, creta la più economica) Creta! Non avevo mai considerato Creta! Sei veramente un genio, mi hai aperto una possibilità che non pensavo. Devo indagare questo posto perchè penso sia un buon posto dove andare, basso profilo e non se ne parla in nessun posto e se come dici tu ha i prezzi migliori è veramente perfetto. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: cande86 on August 19, 2025, 10:34:20 AM Mia moglie guardava una trasmissione chiamata ?Mediterranean life? o qualcosa l?altro giorno. Trama generalmente americani o canadesi che vanno in pensione e si trasferiscono nel mediterraneo cercando qualche casa da affittare o comprare.. Insomma creta, Andalusia, isole greche ma anche qualcosa in Italia. Con 1000/2000$ al mese vedevi ville con piscina vista mare. Anche quelli con budget più risicati (1K o anche poco sotto) trovavano qualcosa di veramente figo con piscina anche personale. E parliamo di posto turistici in Spagna Grecia Italia non in paesi dimenticati da Dio! Cioè, il sogno del turista per sempre e qui da noi.. con ipotesi 1 bitcoin collateralizzato e poco più prendi, ti trasferisci in uno di questi posti da meno di 1K al mese in affitto diretto sulla spiaggia spesa media 2K al mese se spendi e spandi e Bitcoin si rivaluta il 30% medio annuo. Fai anche +10% medio sull?investimento mantenendo sempre capitale diciamo 100k +10% annuo vivendo in vacanza (Chiaramente l?Italia più cara, creta la più economica) Creta! Non avevo mai considerato Creta! Sei veramente un genio, mi hai aperto una possibilità che non pensavo. Devo indagare questo posto perchè penso sia un buon posto dove andare, basso profilo e non se ne parla in nessun posto e se come dici tu ha i prezzi migliori è veramente perfetto. Io stavo pensando anche di andare su qualche resort all inclusive in un paese dove la vita costa poco, come l'Egitto. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 19, 2025, 04:53:23 PM Io stavo pensando anche di andare su qualche resort all inclusive in un paese dove la vita costa poco, come l'Egitto. Hai presente la situazione socio-politica dell'Egitto? Hai presente l'egiziano medio? Se ha intenzione di vivere chiuso nel resort 24/7 tipo prigione dorata magari potrebbe anche andare bene ma piuttosto che andare a vivere in Africa preferirei pagare le tasse in Italia.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 19, 2025, 05:10:12 PM Un altro paese da valutare per tassazione territoriale (quindi di fatto zero tasse su crypto), comunque con un costo della vita modesto, e più vicino all'italia, è la Georgia.
Voli diretti di circa 4 ore da Milano, Roma e Forlì Lo svantaggio principale che vedo, è che la lingua principale non sia ne inglese ne spagnolo, e l'alfabeto non sia latino. Ma comunque c'è moltissima gente che parla inglese senza problemi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on August 19, 2025, 09:37:27 PM Mia moglie guardava una trasmissione chiamata ?Mediterranean life? o qualcosa l?altro giorno. Trama generalmente americani o canadesi che vanno in pensione e si trasferiscono nel mediterraneo cercando qualche casa da affittare o comprare.. Insomma creta, Andalusia, isole greche ma anche qualcosa in Italia. Con 1000/2000$ al mese vedevi ville con piscina vista mare. Anche quelli con budget più risicati (1K o anche poco sotto) trovavano qualcosa di veramente figo con piscina anche personale. E parliamo di posto turistici in Spagna Grecia Italia non in paesi dimenticati da Dio! Cioè, il sogno del turista per sempre e qui da noi.. con ipotesi 1 bitcoin collateralizzato e poco più prendi, ti trasferisci in uno di questi posti da meno di 1K al mese in affitto diretto sulla spiaggia spesa media 2K al mese se spendi e spandi e Bitcoin si rivaluta il 30% medio annuo. Fai anche +10% medio sull?investimento mantenendo sempre capitale diciamo 100k +10% annuo vivendo in vacanza (Chiaramente l?Italia più cara, creta la più economica) Creta! Non avevo mai considerato Creta! Sei veramente un genio, mi hai aperto una possibilità che non pensavo. Devo indagare questo posto perchè penso sia un buon posto dove andare, basso profilo e non se ne parla in nessun posto e se come dici tu ha i prezzi migliori è veramente perfetto. Io stavo pensando anche di andare su qualche resort all inclusive in un paese dove la vita costa poco, come l'Egitto. Andare in un paese del terzo mondo in resort non vuol dire spendere meno ma essere in una trappola per turisti. Dimentichi la “maledizione del faraone” poi 😂 Io 10 anni feci una gran vacanza in Egitto, fu la vacanza PIÙ COSTOSA della mia vita. Va bene che volevo vedere non solo le piramidi ma anche Luxor partendo dal mar rosso. Però sticazzi! E poi era un cesso, malattie, acqua imbevibile ma edo anti zanzare. Bello si, ma pericoloso in tutti i sensi Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: banana33 on August 20, 2025, 09:24:59 AM Un altro paese da valutare per tassazione territoriale (quindi di fatto zero tasse su crypto), comunque con un costo della vita modesto, e più vicino all'italia, è la Georgia. Voli diretti di circa 4 ore da Milano, Roma e Forlì Lo svantaggio principale che vedo, è che la lingua principale non sia ne inglese ne spagnolo, e l'alfabeto non sia latino. Ma comunque c'è moltissima gente che parla inglese senza problemi. Interessante, quindi Gergia, Gibilterra, Cipro, tutti paesi che non avrei mai pensato onestamente e molto vicini. Croazia? Sarebbe molto bello che la Croazia fosse un paese amico delle crypto e che non tassa, sicuramente molti andrebbero la. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on August 20, 2025, 12:28:48 PM Mia moglie guardava una trasmissione chiamata ?Mediterranean life? o qualcosa l?altro giorno. Trama generalmente americani o canadesi che vanno in pensione e si trasferiscono nel mediterraneo cercando qualche casa da affittare o comprare.. Insomma creta, Andalusia, isole greche ma anche qualcosa in Italia. Con 1000/2000$ al mese vedevi ville con piscina vista mare. Anche quelli con budget più risicati (1K o anche poco sotto) trovavano qualcosa di veramente figo con piscina anche personale. E parliamo di posto turistici in Spagna Grecia Italia non in paesi dimenticati da Dio! Cioè, il sogno del turista per sempre e qui da noi.. con ipotesi 1 bitcoin collateralizzato e poco più prendi, ti trasferisci in uno di questi posti da meno di 1K al mese in affitto diretto sulla spiaggia spesa media 2K al mese se spendi e spandi e Bitcoin si rivaluta il 30% medio annuo. Fai anche +10% medio sull?investimento mantenendo sempre capitale diciamo 100k +10% annuo vivendo in vacanza (Chiaramente l?Italia più cara, creta la più economica) Creta! Non avevo mai considerato Creta! Sei veramente un genio, mi hai aperto una possibilità che non pensavo. Devo indagare questo posto perchè penso sia un buon posto dove andare, basso profilo e non se ne parla in nessun posto e se come dici tu ha i prezzi migliori è veramente perfetto. Io stavo pensando anche di andare su qualche resort all inclusive in un paese dove la vita costa poco, come l'Egitto. Andare in un paese del terzo mondo in resort non vuol dire spendere meno ma essere in una trappola per turisti. Dimentichi la ?maledizione del faraone? poi ? Io 10 anni feci una gran vacanza in Egitto, fu la vacanza PIÙ COSTOSA della mia vita. Va bene che volevo vedere non solo le piramidi ma anche Luxor partendo dal mar rosso. Però sticazzi! E poi era un cesso, malattie, acqua imbevibile ma edo anti zanzare. Bello si, ma pericoloso in tutti i sensi Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on August 20, 2025, 02:06:26 PM Persino l'italia, stato conciato come è conciato, ha creato un regime "res non dom" per attrarre gente ricca, io lo trovo incredibile, incredibile che uno stato che spreca il denaro di chi paga le tasse in maniera enorme e vergognosa poi pensi ad attrarre gente ricca. E' come avere un secchio col fondo completamente sfondato e cercare di aprire un rubinetto in più per riempirlo. Ma sono del mestiere questi? Non credo che i ricchi si facciano abbindolare facilmente da queste promesse o meglio da questi specchi per le allodole, un lavoro buono invece lo ha fatto la Thailandia che ha promesso niente tasse per 5 anni per i proventi da crypto, questa è una mossa intelligente. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: cande86 on August 20, 2025, 02:44:17 PM Mia moglie guardava una trasmissione chiamata ?Mediterranean life? o qualcosa l?altro giorno. Trama generalmente americani o canadesi che vanno in pensione e si trasferiscono nel mediterraneo cercando qualche casa da affittare o comprare.. Insomma creta, Andalusia, isole greche ma anche qualcosa in Italia. Con 1000/2000$ al mese vedevi ville con piscina vista mare. Anche quelli con budget più risicati (1K o anche poco sotto) trovavano qualcosa di veramente figo con piscina anche personale. E parliamo di posto turistici in Spagna Grecia Italia non in paesi dimenticati da Dio! Cioè, il sogno del turista per sempre e qui da noi.. con ipotesi 1 bitcoin collateralizzato e poco più prendi, ti trasferisci in uno di questi posti da meno di 1K al mese in affitto diretto sulla spiaggia spesa media 2K al mese se spendi e spandi e Bitcoin si rivaluta il 30% medio annuo. Fai anche +10% medio sull?investimento mantenendo sempre capitale diciamo 100k +10% annuo vivendo in vacanza (Chiaramente l?Italia più cara, creta la più economica) Creta! Non avevo mai considerato Creta! Sei veramente un genio, mi hai aperto una possibilità che non pensavo. Devo indagare questo posto perchè penso sia un buon posto dove andare, basso profilo e non se ne parla in nessun posto e se come dici tu ha i prezzi migliori è veramente perfetto. Io stavo pensando anche di andare su qualche resort all inclusive in un paese dove la vita costa poco, come l'Egitto. Andare in un paese del terzo mondo in resort non vuol dire spendere meno ma essere in una trappola per turisti. Dimentichi la ?maledizione del faraone? poi ? Io 10 anni feci una gran vacanza in Egitto, fu la vacanza PIÙ COSTOSA della mia vita. Va bene che volevo vedere non solo le piramidi ma anche Luxor partendo dal mar rosso. Però sticazzi! E poi era un cesso, malattie, acqua imbevibile ma edo anti zanzare. Bello si, ma pericoloso in tutti i sensi La capitale non è cambiata, il Cairo è ancora una fogna, ma se resti sui resort non è male. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 20, 2025, 09:56:28 PM io sono andato in egitto poco tempo fà e devo dire che la situzione è veramente cambiata rispetto a come poteva essere 10 anni fà, ho trovato una sharm che sembrava una metropoli e molto ma molto organizzata, sicuramente ci sono molte cose che possono migliorare, ma diciamo che potrei stare bene li, sicuramente non tutta la vita, ma per un pò sicuramente ;D volevo giusto rispondere a coinilmionome la stessa identica cosa, sono stato in Egitto due volte e la piu recente è stata davvero una sorpresa, non è piu solo deserto come una volta ma la situazione è molto cambiata.La capitale non è cambiata, il Cairo è ancora una fogna, ma se resti sui resort non è male. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on August 21, 2025, 05:42:39 AM Io ero in resort come base anche 10 anni fa col parco acquatico e il buffet etc..
Quella non è vita è un resort costoso stile luna Park. Cosa fai vivi in resort 5 anni? Allora prendiamo La crociera giro del mondo come opzione, che non è neanche così fuori di testa se ci pensate, costa meno che vivere un anno negli Stati Uniti perché se non spendi nulla hai vitto e alloggio tutto compreso per un anno intero. Mia moglie guardava una trasmissione chiamata ?Mediterranean life? o qualcosa l?altro giorno. Trama generalmente americani o canadesi che vanno in pensione e si trasferiscono nel mediterraneo cercando qualche casa da affittare o comprare.. Insomma creta, Andalusia, isole greche ma anche qualcosa in Italia. Con 1000/2000$ al mese vedevi ville con piscina vista mare. Anche quelli con budget più risicati (1K o anche poco sotto) trovavano qualcosa di veramente figo con piscina anche personale. E parliamo di posto turistici in Spagna Grecia Italia non in paesi dimenticati da Dio! Cioè, il sogno del turista per sempre e qui da noi.. con ipotesi 1 bitcoin collateralizzato e poco più prendi, ti trasferisci in uno di questi posti da meno di 1K al mese in affitto diretto sulla spiaggia spesa media 2K al mese se spendi e spandi e Bitcoin si rivaluta il 30% medio annuo. Fai anche +10% medio sull?investimento mantenendo sempre capitale diciamo 100k +10% annuo vivendo in vacanza (Chiaramente l?Italia più cara, creta la più economica) Creta! Non avevo mai considerato Creta! Sei veramente un genio, mi hai aperto una possibilità che non pensavo. Devo indagare questo posto perchè penso sia un buon posto dove andare, basso profilo e non se ne parla in nessun posto e se come dici tu ha i prezzi migliori è veramente perfetto. Io fino a prima del covid ho girato circa 60 paesi in poco tempo. Tra cui molti li giravo con la carta wirex pagando tutto con Bitcoin e col cashback in satoshi (bei tempi) Magari farò una serie su YouTube con le mie esperienze REALI non inventate su quel che penso. CRETA è un ottima opzione si, però io non apprezzo le isole, che siamo creta, Sardegna, Corsica Ibiza Cipro etc.. Sono… ISOLE.. cioè se hai bisogno di qualcosa sei appunto isolato e per muoverti devi prendere sempre un aereo. E una palla! Un progetto potrebbe essere quello di vivere in barca a vela, io avevo fatto tutti i conti i costi, era quasi un idea non campata in aria, ma non è così “rilassante” però Fico in teoria.. DETTO QUESTO Creta è comunque enorme, cioè se vai da est a ovest è tanta roba. Tra le isole grandi del Mediterraneo direi: La meno costosa La più bella come paesaggi naturali e spiagge La più calda Si Sardegna anche e figo ma è costosa, e le spiagge di creta (vedi balos o elafonissi) sono top top mondo forse le più belle mai viste e sono calde quasi tutto l’anno! A Ottobre ricordo oltre 30 gradi a Balos. In più hai anche molta montagna e nevica di inverno, ricordo che tentarono anche un piccolo Impianto da sci ma non so se funziona. I prezzi sono i più bassi di tutte le isole, penso che ancora oggi con meno di 1000$ puoi trovare una villa con piscina e vista panoramica sul Mare o simili. Il problema (per me) è che sei su un isola che non ha nulla, cioè manco una città di grandezza accettabile. C’è poca roba manco un centro commerciale per dire. Paesi piccoli e poi tocca imparare il greco. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 21, 2025, 06:43:22 AM Tra questo thread e quello del FIRE ho letto molte idee e posti che trovo alquanto... Particolari. Penso soprattutto che la maggior parte di queste idee potrebbero forse forse andare bene per una persona che non ha famiglia al seguito perché altrimenti vorrei sapere chi vivrebbe in un resort con figli, fare una crociera di un anno con figli, crescere i figli in Egitto piuttosto che in Georgia, etc etc. O anche semplicemente convincere la propria moglie a vivere in alcuni paesi che presentano rischi non indifferenti per le donne.
Ho sempre detto che ogni caso è diverso e personale ma nessuno di voi ha famiglia? Oppure avete già tutti figli adulti fuori di casa e mogli che non avrebbero problemi a vivere in mezzo a gente con mentalità da medioevo? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on August 21, 2025, 08:44:03 AM Tra questo thread e quello del FIRE ho letto molte idee e posti che trovo alquanto... Particolari. Penso soprattutto che la maggior parte di queste idee potrebbero forse forse andare bene per una persona che non ha famiglia al seguito perché altrimenti vorrei sapere chi vivrebbe in un resort con figli, fare una crociera di un anno con figli, crescere i figli in Egitto piuttosto che in Georgia, etc etc. O anche semplicemente convincere la propria moglie a vivere in alcuni paesi che presentano rischi non indifferenti per le donne. Ho sempre detto che ogni caso è diverso e personale ma nessuno di voi ha famiglia? Oppure avete già tutti figli adulti fuori di casa e mogli che non avrebbero problemi a vivere in mezzo a gente con mentalità da medioevo? Anche io ho fatto mente locale su molti posti e mi è stato molto utile, come quello in cui chiedevo i posti in italia. Secondo me tutto dipende molto dalla sensibilità e dalle esigenze, in certi posti in italia compri le case a poco e vivi con relativamente poco. Chiaro paghi lo scotto di essere lontano dalle città, lontano ovvero meno di un'ora non lo vedo un problema. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: m4r1o on August 21, 2025, 09:47:53 AM volevo giusto rispondere a coinilmionome la stessa identica cosa, sono stato in Egitto due volte e la piu recente è stata davvero una sorpresa, non è piu solo deserto come una volta ma la situazione è molto cambiata. La capitale non è cambiata, il Cairo è ancora una fogna, ma se resti sui resort non è male. Confermo, andare in giro ci sta solo sporcizia per gli standard che abbiamo noi. Nei resort sei appunto apposto. Però ovviamente è limitante, se vado in egitto vado per vedere anche il posto, a me uscire dal resort non è piaciuto moltissimo e non penso ci tornerò. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: banana33 on August 21, 2025, 11:39:20 AM Io ero in resort come base anche 10 anni fa col parco acquatico e il buffet etc.. .. Io fino a prima del covid ho girato circa 60 paesi in poco tempo. Tra cui molti li giravo con la carta wirex pagando tutto con Bitcoin e col cashback in satoshi (bei tempi) Magari farò una serie su YouTube con le mie esperienze REALI non inventate su quel che penso. CRETA è un ottima opzione si, però io non apprezzo le isole, che siamo creta, Sardegna, Corsica Ibiza Cipro etc.. a me non danno fastidio le isole, ci sono dei vantaggi come degli svantaggi, come per tutto del resto. Corsica non mi piace dato che è francese e non sopporto molto i francesi. Ibiza troppo da festa. Però Creta e Cipro non li conosco, magari ci vado in vacanza per vedere il posto e vi dico. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 21, 2025, 04:03:10 PM ... Il livello di cafonaggine che vi è in Italia è imbarazzante. che non avrebbero problemi a vivere in mezzo a gente con mentalità da medioevo? Magari non lo vedi in alcune situazioni, ma se vai in "periferia" la situazione è davvero imbarazzante. In molte realtà è da noi il vero medioevo... https://www.youtube.com/watch?v=Zh_NJuoA-IQ (sketch comico ma rende l'idea di quanti di sti elementi ci sono in giro... te ne posso presentare centinaia di gente del genere....) Ogni volta che rientro in Italia è sempre un piacere vedere come gentilmente mi lanciano indietro il passaporto dopo il controllo, o come una richiesta banale fa sbuffare qualsiasi addetto in aeroporto. Loro non lo sanno ma mi sento felice ;D ah che bello, profumo di casa ;D Condivido anche io l'aspetto di non voler vivere in un posto "politicamente particolare" ma in alcune realtà se sei occidentale e sai muoverti ottieni dei servizi che alle nostre latitudini sono riservati ai figli degli industriali... Sinceramente trovo molto più profittevole far crescere una famiglia "internazionale" che sappia viaggiare e capisca il mondo, e non dei disadattati in Italia. Sarà un limite mio ma io non mi trasferirei mai in Africa, in Medio Oriente (Dubai incluso) o nella zona dei Balcani, semplicemente non fanno per me. Avere soldi e crescere il proprio figlio in un posto dove le donne sono ancora viste come animali anche no. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Bazook on August 25, 2025, 09:16:10 PM Sarà un limite mio ma io non mi trasferirei mai in Africa, in Medio Oriente (Dubai incluso) o nella zona dei Balcani, semplicemente non fanno per me. Avere soldi e crescere il proprio figlio in un posto dove le donne sono ancora viste come animali anche no. Concordo. Non solo, trasferirsi dove si viene disprezzati perché considerati infedeli non è una buona idea per la propria sicurezza e per il proprio patrimonio Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 25, 2025, 09:19:29 PM Beh, sono stato in Albania, e almeno nella capitale le donne non mi sembravano affatto che avessero alcuna limitazione.
Certo il livello culturale generale non sarà altissimo, ma dipende anche da quali scuole si frequentano. Sicuramente negli ambienti più benestanti la situazione sarà molto simile a quella dell'eurozona. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 25, 2025, 10:09:08 PM Beh, sono stato in Albania, e almeno nella capitale le donne non mi sembravano affatto che avessero alcuna limitazione. Le buone scuole private le trovi anche in Burundi, alla fine basta pagare, quello che mi riferisco io è tutto quello che c'è al di fuori della propria casa o della scuola: qual è il senso di vivere in prigioni dorate? Qual è il senso di andare in paesi con una cultura media prossima allo zero? Le zone benestanti esistono praticamente ovunque ma a voi andrebbe bene vivere in un posto con dei confini ben delimitati oltre i quali tutto potrebbe accadere? Se uno nasce e cresce in quel contesto è un conto; andarci a proposito un altro. Per me nella vita esistono cose ben più importanti che i soldi o le tasse, soprattutto perché se poi uno finisce in quei posti dove non si fanno problemi a spararti per 50 euro a cosa serve essere ricchi?Certo il livello culturale generale non sarà altissimo, ma dipende anche da quali scuole si frequentano. Sicuramente negli ambienti più benestanti la situazione sarà molto simile a quella dell'eurozona. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on August 25, 2025, 10:56:18 PM Io ero in resort come base anche 10 anni fa col parco acquatico e il buffet etc.. .. Io fino a prima del covid ho girato circa 60 paesi in poco tempo. Tra cui molti li giravo con la carta wirex pagando tutto con Bitcoin e col cashback in satoshi (bei tempi) Magari farò una serie su YouTube con le mie esperienze REALI non inventate su quel che penso. CRETA è un ottima opzione si, però io non apprezzo le isole, che siamo creta, Sardegna, Corsica Ibiza Cipro etc.. a me non danno fastidio le isole, ci sono dei vantaggi come degli svantaggi, come per tutto del resto. Corsica non mi piace dato che è francese e non sopporto molto i francesi. Ibiza troppo da festa. Però Creta e Cipro non li conosco, magari ci vado in vacanza per vedere il posto e vi dico. Creta e' la piu' economica, la piu calda, la piu tranquilla. Puoi fare il bagno anche a novembre/dicembre. sono andato a Balos/elafonissi a fine ottobre/novembre e c'erano oltre 30 gradi. Corsica neanche parlarne dai, poi costosissima. Sardegna costosissima. Ibiza ovviamente un bordello, a quel punto meglio Palma de maiorca. Cipro insomma, mezzi turchi mezzi greci dipende, anche li c era una spiaggia simil Balos (non ricordo il nome) pazzesca! Pero un po piu' fuori mano, e la parte migliore forse e' quella turca e ha un confine in mezzo, insomma non mi farebbe impazzire viverci in un contesto del genere. Malta anche, cara pero, anche li qualche bellissima laguna. Il problema principale di Creta e' la lingua, cioe veramente il greco? Che si ripercuote anche a Cipro. Invece Malta parli inglese, ma alla fine e' pieno di italiani, e col spagnolo te la cavi assai bene. Poi se vuoi andartene in altre isole spagnole ci sono anche Tenerife and co volendo. Beh, sono stato in Albania, e almeno nella capitale le donne non mi sembravano affatto che avessero alcuna limitazione. Le buone scuole private le trovi anche in Burundi, alla fine basta pagare, quello che mi riferisco io è tutto quello che c'è al di fuori della propria casa o della scuola: qual è il senso di vivere in prigioni dorate? Qual è il senso di andare in paesi con una cultura media prossima allo zero? Le zone benestanti esistono praticamente ovunque ma a voi andrebbe bene vivere in un posto con dei confini ben delimitati oltre i quali tutto potrebbe accadere? Se uno nasce e cresce in quel contesto è un conto; andarci a proposito un altro. Per me nella vita esistono cose ben più importanti che i soldi o le tasse, soprattutto perché se poi uno finisce in quei posti dove non si fanno problemi a spararti per 50 euro a cosa serve essere ricchi?Certo il livello culturale generale non sarà altissimo, ma dipende anche da quali scuole si frequentano. Sicuramente negli ambienti più benestanti la situazione sarà molto simile a quella dell'eurozona. E' sempre il solito discorso, per questo per me rimane sempre vitale rimanere in paesi del primo mondo. Appunto trasferirsi in qualche paradiso tropicale sembra tanto FICO, ma nella realta' io li ho visti quasi tutti i "paradisi tropicali" e quello che abbiamo semplicemente nel mediterraneo E' MOLTO MEGLIO! Magari non ci sara' questa gran barriera corallina dove fare snorkeling come alle Maldive, pero spiagge come quelle in italia o grecia comunque sono a pari o meglio delle fantasie tropicali. E rimani in un paese del primo mondo. E come abbiamo detto la questione tassazione e minchiate e' facilmente aggirabile dal vivere a debito anche se vuoi dichiarare. Quindi per quale motivo devo andarmene in paesi del cazzo che e bevo per sbaglio dell'acqua dal rubinetto poi cago a spruzzo per due settimane intere. Ma non ci penso neanche lontanamente. Piuttosto rimango povero come la merda in Italia, chiedo la paghetta di cittadinanza e l'euro del carrello davanti al supermercato, ma vivo in un mondo migliore che certe porcherie immonde appunto Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 25, 2025, 11:05:05 PM Le buone scuole private le trovi anche in Burundi, alla fine basta pagare, quello che mi riferisco io è tutto quello che c'è al di fuori della propria casa o della scuola: qual è il senso di vivere in prigioni dorate? Qual è il senso di andare in paesi con una cultura media prossima allo zero? Le zone benestanti esistono praticamente ovunque ma a voi andrebbe bene vivere in un posto con dei confini ben delimitati oltre i quali tutto potrebbe accadere? Se uno nasce e cresce in quel contesto è un conto; andarci a proposito un altro. Per me nella vita esistono cose ben più importanti che i soldi o le tasse, soprattutto perché se poi uno finisce in quei posti dove non si fanno problemi a spararti per 50 euro a cosa serve essere ricchi? Tutte cose che non riguadano l'Albania :) (e nemmeno la Georgia)E' a due passi e il volo non costa nulla, quindi se qualcuno vuole farsi un salto per farsi un'idea. Ci sono già altri libertari italiani con cui incontrarsi e scambiarsi aiuti. La persona a cui mi ero affidato per la residenza e Cedula ha fatto tutto bene con me, ma ha avuto altri problemi con altri italiani, che non venivano direttamente dall'Italia. Per chi vuole fare tutto da se con 500 dollari:Ora vi consiglierei lui, che ha anche il prezzo più basso di tutto il mercato. Italiano anche lui :) https://www.paraguayenjoyer.com Se gli scrivete, magari ditegli che ho passato io il contatto. https://x.com/2suns2moons/status/1960088816125129082 Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on August 26, 2025, 07:28:23 AM La persona a cui mi ero affidato per la residenza e Cedula ha fatto tutto bene con me, ma ha avuto altri problemi con altri italiani, che non venivano direttamente dall'Italia. Per chi vuole fare tutto da se con 500 dollari:Ora vi consiglierei lui, che ha anche il prezzo più basso di tutto il mercato. Italiano anche lui :) https://www.paraguayenjoyer.com Se gli scrivete, magari ditegli che ho passato io il contatto. https://x.com/2suns2moons/status/1960088816125129082 ma per avere la residenza devi passare quanti mesi li nel posto, parecchi se non sbaglio interessante quello per fare da se con 500 dollari, alla fine il tipo che hai detto tu non ci specula troppo.. diciamo che ha fatto un prezzo molto onesto quindi ci sta tutto me li segno se qualcuno mi chiede a noi poveri non serve andare altrove Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on August 26, 2025, 08:13:28 AM Beh, sono stato in Albania, e almeno nella capitale le donne non mi sembravano affatto che avessero alcuna limitazione. Certo il livello culturale generale non sarà altissimo, ma dipende anche da quali scuole si frequentano. Sicuramente negli ambienti più benestanti la situazione sarà molto simile a quella dell'eurozona. L'albania è cresciuta molto in questi anni leggevo che molti presentatori della tv sono proprio andati la a fine carriera per iniziare una carriera nuova, senza contare chi ci va per le spiagge e per i dentisti che costano molto meno che in italia. Almeno questo quello che ho letto. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 26, 2025, 08:33:58 AM ma per avere la residenza devi passare quanti mesi li nel posto, parecchi se non sbaglio Il paraguay è il paese più permissivo che conosco da questo lato.Per avviare il processo di residenza, prima di andarci definitivamente, ci sono stato solo due giorni. Per mantenerla, non c'è bisogno di rimanerci. Bisogna però al concludersi della residenza temporanea (che dura due anni), 3 mesi prima della scadenza, tornare in paese per fare le pratiche per convertirla nella permanente (che dura 10 anni) Anche dopo, per mantenere la permanente, non c'è bisogno di restare nel paese. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on August 26, 2025, 08:35:20 AM ma per avere la residenza devi passare quanti mesi li nel posto, parecchi se non sbaglio Il paraguay è il paese più permissivo che conosco da questo lato.Per avviare il processo di residenza, prima di andarci definitivamente, ci sono stato solo due giorni. Per mantenerla, non c'è bisogno di rimanerci. Bisogna però al concludersi della residenza temporanea (che dura due anni), 3 mesi prima della scadenza, tornare in paese per fare le pratiche per convertirla nella permanente (che dura 10 anni) Anche dopo, per mantenere la permanente, non c'è bisogno di restare nel paese. quindi basta non stare in italia sostanzialmente.. e girare senza stare troppi mesi in un posto Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 26, 2025, 08:38:32 AM quindi basta non stare in italia sostanzialmente.. e girare senza stare troppi mesi in un posto Si, potenzialmente potresti viaggiare in continuazione in europa, 5 mesi in un paese, 5 in un altro, 2 in italia ecc ...Poi è anche vero che c'è chi passa da un paese all'altro con la macchina, e non con gli aerei, quindi ci resta anche più di 6 mesi, con niente intestato. Quest'ultima cosa penso che sia molto rischiosa farla con l'italia, cioè entrare e uscire on l'auto per non farsi beccare, o nei paesi più nordici. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 26, 2025, 04:39:49 PM quindi basta non stare in italia sostanzialmente.. e girare senza stare troppi mesi in un posto Si, potenzialmente potresti viaggiare in continuazione in europa, 5 mesi in un paese, 5 in un altro, 2 in italia ecc ...Poi è anche vero che c'è chi passa da un paese all'altro con la macchina, e non con gli aerei, quindi ci resta anche più di 6 mesi, con niente intestato. Quest'ultima cosa penso che sia molto rischiosa farla con l'italia, cioè entrare e uscire on l'auto per non farsi beccare, o nei paesi più nordici. Poi butto lì un'idea e vorrei capire quali siano le falle in questo caso: se uno ad esempio è sposato (dettaglio importante perché servono due persone) e vuole stabilirsi fisso in un posto che sia Italia, Spagna, quello che volete, diciamo UE, e si comprasse il passaporto di qualche isola caraibica per registrarsi ad un CEX e vendere di tanto in tanto (dico CEX per comodità con le banche), poi trasferisce i soldi dal CEX ad una banca locale, e poi utilizza quel conto estero per pagarsi le spese in Italia mentre tutti i beni (casa, auto, etc) sono intestatati alla sposa, cosa rischierebbe dato che, tecnicamente, in Italia questa persona sarebbe nullatenente? E il CEX non andrebbe a comunicare le informazioni all'AdE per il bollo, tasse, etc dato che quella persona risulterebbe iscritta come cittadino di qualche isola caraibica. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Lillominato89 on August 26, 2025, 08:20:49 PM Concordo con te Ale88, questa è una opzione per single o al max per una coppia di fidanzati o conviventi!
Per chi ha famiglia diventa molto impegnativa. Io non mi penserei mai di fare un trasferimento oltreoceano con due bimbi piccoli e la moglie e poi fare il "nomade" È praticamente al limite della follia, oltre che molto probabilmente rovini una famiglia Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 26, 2025, 11:34:33 PM Ma nessuno contempla mai l'opzione di vivere tot tempo all'estero Beh sarà il mio caso, però magari si ci sono tante persone single o che non cerchino famiglia, e penso che sia importante spiegare soluzioni che potrebbero essere utili per loro.cosa rischierebbe dato che, tecnicamente, in Italia questa persona sarebbe nullatenente? Rischia comunque di finire davanti ad un giudice, quindi avvocato da pagare, e anche se non gli si riesce a sequestrare nulla, oltre certe cifre c'è il penale.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 27, 2025, 03:24:49 AM Ma nessuno contempla mai l'opzione di vivere tot tempo all'estero Beh sarà il mio caso, però magari si ci sono tante persone single o che non cerchino famiglia, e penso che sia importante spiegare soluzioni che potrebbero essere utili per loro.Mi chiedo anche quanto siano sostenibili fisicamente e psicologicamente, vuol dire vivere con la valigia in mano, e non stai facendo esattamente la vita da turista. Sarebbe interessante avere esperienze dirette di questi casi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on August 27, 2025, 07:21:07 AM Ma nessuno contempla mai l'opzione di vivere tot tempo all'estero Beh sarà il mio caso, però magari si ci sono tante persone single o che non cerchino famiglia, e penso che sia importante spiegare soluzioni che potrebbero essere utili per loro.Mi chiedo anche quanto siano sostenibili fisicamente e psicologicamente, vuol dire vivere con la valigia in mano, e non stai facendo esattamente la vita da turista. Sarebbe interessante avere esperienze dirette di questi casi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: banana33 on August 27, 2025, 01:45:19 PM Concordo con te Ale88, questa è una opzione per single o al max per una coppia di fidanzati o conviventi! Per chi ha famiglia diventa molto impegnativa. Io non mi penserei mai di fare un trasferimento oltreoceano con due bimbi piccoli e la moglie e poi fare il "nomade" È praticamente al limite della follia, oltre che molto probabilmente rovini una famiglia Purtroppo si, difficile spostarsi con la famiglia a seguito diventa tutto molto complicato e faticoso secondo me. Non voglio essere la persona che si lamenta o non vuole fare le cose, sto solo dicendo che se devi farlo da solo la fatica e le complicazioni sono molte di meno che con famiglia e figli dietro Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on August 28, 2025, 09:04:09 AM Purtroppo si, difficile spostarsi con la famiglia a seguito diventa tutto molto complicato e faticoso secondo me. Non voglio essere la persona che si lamenta o non vuole fare le cose, sto solo dicendo che se devi farlo da solo la fatica e le complicazioni sono molte di meno che con famiglia e figli dietro Questo lo abbiamo detto veramente molte volte, purtroppo chi ha famiglia non deve leggere questo thread, nel senso lato ovviamente. Se lo leggi devi sapere che in ogni caso non puoi farlo o semplicemente difficilmente lo farai per via della famiglia al seguito. Non e impossibile, ma molto difficile. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: xenomorfo on August 29, 2025, 07:38:41 AM Questo lo abbiamo detto veramente molte volte, purtroppo chi ha famiglia non deve leggere questo thread, nel senso lato ovviamente. Se lo leggi devi sapere che in ogni caso non puoi farlo o semplicemente difficilmente lo farai per via della famiglia al seguito. Non e impossibile, ma molto difficile. Per questo ragazzi miei arriva in aiuto bitcoin, se Maometto non può andare in montagna, allora va al mare. Chiaro che non possiamo baloccarci come vorremmo e dobbiamo stare sempre sotto traccia qui da noi, non è così male poi se ci vogliamo pensare. Sono grande io, una vecchia, ormai lo so, quando vai all'altro mondo non ti porti niente dietro. Non ti porti i soldi Non ti porti l'odio ingiustificato delle persone Non ti porti l'aggressività e la rabbia che ti hanno scaricato addosso, senza motivo (ovviamente mi riferisco a mister bianchi) Quindi inutile affannarsi troppo, tanto alla file la famosa livella, livella tutto. Ricchi e poveri, tutti moriremo. Non lo dico per rovinarti la giornata, te lo dico per darti speranza, se tu oggi capisci che tanto prima o poi dovrai abbandonare queste terre capirai che puoi benissimo vivere normalmente anche in italia, spendendo il necessario della tua bitpensione per vivere in modo dignotoso e semplice. Non è così male se ci vuoi pensare. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Plutosky on August 30, 2025, 10:06:57 AM Poi butto lì un'idea e vorrei capire quali siano le falle in questo caso: se uno ad esempio è sposato (dettaglio importante perché servono due persone) e vuole stabilirsi fisso in un posto che sia Italia, Spagna, quello che volete, diciamo UE, e si comprasse il passaporto di qualche isola caraibica per registrarsi ad un CEX e vendere di tanto in tanto (dico CEX per comodità con le banche), poi trasferisce i soldi dal CEX ad una banca locale, e poi utilizza quel conto estero per pagarsi le spese in Italia mentre tutti i beni (casa, auto, etc) sono intestatati alla sposa, cosa rischierebbe dato che, tecnicamente, in Italia questa persona sarebbe nullatenente? E il CEX non andrebbe a comunicare le informazioni all'AdE per il bollo, tasse, etc dato che quella persona risulterebbe iscritta come cittadino di qualche isola caraibica. Le autorità fiscali si sono inventate il concetto di "centro degli interessi vitali" ufficialmente per risolvere il problema della doppia tassazione, in realtà per colpire chi fa finta di risiedere da una parte ma in realtà vive in un'altra. Il centro degli interessi vitali è un criterio usato per determinare la residenza fiscale di una persona in situazioni dove ci sono possibili conflitti di residenza tra due o più paesi. Secondo il Modello di Convenzione Fiscale dell’OCSE, una persona è considerata residente del paese dove ha i legami personali e economici più stretti. Questi legami includono la famiglia, le attività sociali, le attività economiche, il sito della gestione degli affari e l’ubicazione delle proprietà. Su queste cose sono molto rognosi. Se avete famiglia e volete beneficiare della tassazione di un paese estero, dovete tagliare i ponti con l'Italia. Niente proprietà e niente famiglia. Al limite venirci in vacanza anche per periodi lunghi, ma senza possedere nulla, senza essere intestatari di nulla, né voi né i vosti familiari più stretti. E la vostra famiglia deve venire con voi, almeno moglie e figli. Anche l'idea di stare via per un pò di tempo e poi tornare, non funziona o se funziona porta con sè molte grane. Per me che un trasferimento sarebbe troppo complicato e odio le grane, meglio Defi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: gbianchi on August 30, 2025, 05:21:02 PM Comunque, cosi' per dire, mentre studiate come andare a vivere a pane ed acqua in culonia.... i super ricchi vengono in italia :)
Peccato, a noi ci fanno pagare milioni di plusvalenze, e ai super ricchi stranieri un bel 200k flat :) https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/08/30/milano-paradiso-superricchi-financial-times-notizie/8109553/ Quote Milano è diventata la nuova calamita dei grandi patrimoni internazionali e questo sta spingendo i cittadini comuni sempre più lontano dal “cuore” della città. Lo racconta il Financial Times in un’analisi che descrive come, negli ultimi anni, il capoluogo lombardo abbia attirato figure di spicco della finanza globale: dal vicepresidente di Goldman Sachs Richard Gnodde al magnate egiziano Nassef Sawiris, fino a Rolly van Rappard, cofondatore del fondo Cvc Capital, già molto attivo negli affari italiani. Secondo l’approfondimento del quotidiano britannico, titolato Milan’s expat ‘explosion’ brings new buzz to Italy’s financial centre (L’esplosione degli espatriati a Milano porta nuovo fermento nel centro finanziario italiano), la ragione non è solo il fascino della “dolce vita”, ma soprattutto un regime fiscale cucito su misura per i super-ricchi. Grazie alla flat tax da 200mila euro annui, i nuovi residenti stranieri possono blindare i loro redditi e asset all’estero per 15 anni, senza pagare un euro in più e con in aggiunta l’esenzione dalle imposte di successione sui beni non italiani. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 31, 2025, 11:27:15 AM Riguardo alla Georgia, che ricordo ha tassazione territoriale e nessuna tassa per le crypto, gli italiani hanno visa-free 365 giorni.
Per rinnovarlo basta uscire e rientrare. Non serve alcun documento se non il proprio passaporto. Una volta la, si possono già aprire conti correnti con il proprio passaporto. Dopo, o con estratto conto o una bolletta, si possono usare per impostare la residenza in Georgia sui vari exchange o conti correnti. Una volta che si è iscritti all'AIRE, già è fatta, non si pagano più tasse. Non c'è nemmeno bisogno di restare veramente a vivere in Georgia, si può continuare a girare l'Europa, restando non più di 6 mesi da ogni paese. O si può restare di più di 6 mesi nei vari paesi, ma serve tenere un profilo basso :) (affitti i nero, entrare e uscire con l'auto etc ...) Qua potete trovare affitti vari https://home.ss.ge/en/real-estate Mi hanno anche segnalato questa offerta per i voli: https://www.fly4free.com/flight-deals/europe/cheap-flights-to-georgia-7-2-2/ Qua potete vedere altri voli diretti per Tblisi, la capitale: https://www.flightsfrom.com/explorer/TBS Questa è un'ottima banca https://solo.ge/en/ https://liberation.travel/time-for-the-best-bank-account-not-just-for-crypto-digital-nomads/ Quello che consiglierei di fare è aprire un nuovo account su Kraken, con residenza Georgia, e con quell'account trasferire gli euro al conto georgiano. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: alexrossi on August 31, 2025, 02:01:25 PM Non c'è nemmeno bisogno di restare veramente a vivere in Georgia, si può continuare a girare l'Europa, restando non più di 6 mesi da ogni paese. O si può restare di più di 6 mesi nei vari paesi, ma serve tenere un profilo basso :) (affitti i nero, entrare e uscire con l'auto etc ...) Entrare e uscire in auto comunque puó dare problemi, diciamo che all'aeroporto la compagnia aerea fa da primo filtro e ha facilitá di rimbalzare, ma non é che in dogana se si arriva in auto si é 100% sicuri. Possono succedere tante cose. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on August 31, 2025, 04:10:14 PM Entrare e uscire in auto comunque puó dare problemi, diciamo che all'aeroporto la compagnia aerea fa da primo filtro e ha facilitá di rimbalzare, ma non é che in dogana se si arriva in auto si é 100% sicuri. Possono succedere tante cose. So chi fa questo con auto presa in svizzera, credo intestata però ad un'azienda.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on August 31, 2025, 04:20:45 PM Entrare e uscire in auto comunque puó dare problemi, diciamo che all'aeroporto la compagnia aerea fa da primo filtro e ha facilitá di rimbalzare, ma non é che in dogana se si arriva in auto si é 100% sicuri. Possono succedere tante cose. So chi fa questo con auto presa in svizzera, credo intestata però ad un'azienda.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: alexrossi on August 31, 2025, 05:36:13 PM Entrare e uscire in auto comunque puó dare problemi, diciamo che all'aeroporto la compagnia aerea fa da primo filtro e ha facilitá di rimbalzare, ma non é che in dogana se si arriva in auto si é 100% sicuri. Possono succedere tante cose. So chi fa questo con auto presa in svizzera, credo intestata però ad un'azienda.la dogana è la polizia stessa che molte volte, soprattutto in paesi più allegri del nostro, non ha voglia di respingere o fare sequestri di auto. A maggior ragione se si sta lasciando un paese terzo per overstay. Non è certamente una sicurezza e non baserei il mio piano di vita sulla possibilità di avere sempre controlli bonari. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on September 01, 2025, 08:46:45 AM Entrare e uscire in auto comunque puó dare problemi, diciamo che all'aeroporto la compagnia aerea fa da primo filtro e ha facilitá di rimbalzare, ma non é che in dogana se si arriva in auto si é 100% sicuri. Possono succedere tante cose. So chi fa questo con auto presa in svizzera, credo intestata però ad un'azienda.la dogana è la polizia stessa che molte volte, soprattutto in paesi più allegri del nostro, non ha voglia di respingere o fare sequestri di auto. A maggior ragione se si sta lasciando un paese terzo per overstay. Non è certamente una sicurezza e non baserei il mio piano di vita sulla possibilità di avere sempre controlli bonari. Poi siamo in Italia e nessuno ha voglia è un altro discorso, però girare in auto comporta un rischio maggiore, sempre. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: banana33 on September 01, 2025, 09:30:11 AM Entrare e uscire in auto comunque puó dare problemi, diciamo che all'aeroporto la compagnia aerea fa da primo filtro e ha facilitá di rimbalzare, ma non é che in dogana se si arriva in auto si é 100% sicuri. Possono succedere tante cose. So chi fa questo con auto presa in svizzera, credo intestata però ad un'azienda.Ottimo trucco, quindi basta noleggiare a nome aziendale una auto in un paese non europeo, cioè non in europa, come la Svizzera. Una miniera di informazioni questo forum e non strettamente correlati a bitcoin. Quindi di conseguenza direi che siamo al top come si dice. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: m4r1o on September 01, 2025, 09:59:34 AM la dogana è la polizia stessa che molte volte, soprattutto in paesi più allegri del nostro, non ha voglia di respingere o fare sequestri di auto. A maggior ragione se si sta lasciando un paese terzo per overstay. Non è certamente una sicurezza e non baserei il mio piano di vita sulla possibilità di avere sempre controlli bonari. Ah, in che senso non ho capito. So benissimo che a volte i controlli sono come dire, approssimativi. Però sicuramente non rischierei di farmi fermare alla dogana se ho qualcosa da nascondere, io personalmente nulla, però qualcun'altro potrebbe. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on October 15, 2025, 09:01:02 PM Ho visto anche un po' Panama.
Ottenere la residenza può essere più costoso rispetto ad altre, ma sicuramente il fatto che la moneta locale sia di fatto il dollaro, rende tanti passaggi successivamente più semplici. Praticamente qua arriva ogni tipo di prodotto e materia prima, quindi anche la cucina è buona. A panama city spesso fa brutto tempo, e può piovere per un po', poi smettere, e riprendere a piovere, ma non è freddo. Fuori dalla città ci sono bei ambienti naturali e spiagge. Prendere la residenza può costare circa 4000 dollari per il giro burocratico/avvocati, e 5000 dollari per aprire il conto (poi i soldi si possono usare o recuperare) Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: ubaldo81 on October 16, 2025, 05:13:30 AM Ho visto anche un po' Panama. Ottenere la residenza può essere più costoso rispetto ad altre, ma sicuramente il fatto che la moneta locale sia di fatto il dollaro, rende tanti passaggi successivamente più semplici. Praticamente qua arriva ogni tipo di prodotto e materia prima, quindi anche la cucina è buona. A panama city spesso fa brutto tempo, e può piovere per un po', poi smettere, e riprendere a piovere, ma non è freddo. Fuori dalla città ci sono bei ambienti naturali e spiagge. Prendere la residenza può costare circa 4000 dollari per il giro burocratico/avvocati, e 5000 dollari per aprire il conto (poi i soldi si possono usare o recuperare) Avevo però sentito che le banche panamensi sono un pò fuori dal giro ... complicato ricevere o mandare bonifici internazionali ... ne sai qualcosa? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on October 16, 2025, 05:57:24 AM Ho visto anche un po' Panama. Ottenere la residenza può essere più costoso rispetto ad altre, ma sicuramente il fatto che la moneta locale sia di fatto il dollaro, rende tanti passaggi successivamente più semplici. Praticamente qua arriva ogni tipo di prodotto e materia prima, quindi anche la cucina è buona. A panama city spesso fa brutto tempo, e può piovere per un po', poi smettere, e riprendere a piovere, ma non è freddo. Fuori dalla città ci sono bei ambienti naturali e spiagge. Prendere la residenza può costare circa 4000 dollari per il giro burocratico/avvocati, e 5000 dollari per aprire il conto (poi i soldi si possono usare o recuperare) Avevo però sentito che le banche panamensi sono un pò fuori dal giro ... complicato ricevere o mandare bonifici internazionali ... ne sai qualcosa? Conto internazionale di una media.banesco.com.pa/docs/descargas/coordenadas_transferencias_internacionales.pdf Quindi dovrebbero ricevere anche SEPA. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: banana33 on October 16, 2025, 09:43:13 AM Ho visto anche un po' Panama. Ottenere la residenza può essere più costoso rispetto ad altre, ma sicuramente il fatto che la moneta locale sia di fatto il dollaro, rende tanti passaggi successivamente più semplici. Praticamente qua arriva ogni tipo di prodotto e materia prima, quindi anche la cucina è buona. A panama city spesso fa brutto tempo, e può piovere per un po', poi smettere, e riprendere a piovere, ma non è freddo. Fuori dalla città ci sono bei ambienti naturali e spiagge. Prendere la residenza può costare circa 4000 dollari per il giro burocratico/avvocati, e 5000 dollari per aprire il conto (poi i soldi si possono usare o recuperare) se hai la possibilità ti direi di andare, adoro questi posti cosi sudamericani, anche se dopo quella storia del trader Stefano Conti, non andrei cosi a cuor leggero, li se ti beccano che fai delle cose che non devi fare ti ingabbiano e non ti fanno uscire piû dal punto di vista vivibilità invece cosa ci racconti? Si mangia bene? Le persone sono simpatiche? Criminalità? Una cosa è leggerlo una cosa viverlo Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: martinom on October 17, 2025, 12:26:44 PM Avevo però sentito che le banche panamensi sono un pò fuori dal giro ... complicato ricevere o mandare bonifici internazionali ... ne sai qualcosa? In genere direi che tutte ricevono e inviano Swift, ma alcune hanno anche delle collaborazioni con europeeConto internazionale di una media.banesco.com.pa/docs/descargas/coordenadas_transferencias_internacionales.pdf Quindi dovrebbero ricevere anche SEPA. [/quote] Non lo sapevo, pensavo che panama fosse nei paesi cattivi della blacklist e invece ci sono banche che ricevono anche sepa, non male devo dire. Per me resta troppo lontano in teoria e sopratutto non ho la ricchezza per andarci. Magari quando sarò milionario Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: ubaldo81 on October 18, 2025, 04:40:35 AM Reuters: "Italy to raise by 50% 'flat' tax on ultra rich to 300,000 euros, officials say". Quindi in 2 anni siamo passati da 100 poi a 200 e adesso a 300.000 euro? LOL ;D
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on October 18, 2025, 07:22:47 PM https://www.euronews.com/my-europe/2025/10/16/albania-moldova-montenegro-and-north-macedonia-join-eus-sepa-scheme
Suppongo che grazie a questo sia quindi ora anche più facile fare girare soldi in Albania, che è una delle possibili scelte. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: changaa on October 19, 2025, 09:55:54 AM Reuters: "Italy to raise by 50% 'flat' tax on ultra rich to 300,000 euros, officials say". Quindi in 2 anni siamo passati da 100 poi a 200 e adesso a 300.000 euro? LOL ;D Mi sa molto di pialliativo, di specchetti per allodole. Dipende quanto è il patrimonio o guadagno, 300.000 euro possono essere anche una inezia da pagare. Mi suona molto come di contentino per noi che ci massacrano di tasse, devo dire con totale onestàNon ho un parare forte a riguardo, di sicuro secondo me usando il cervello senza fare calcoli strani matematici, ci rimette chi entra "con il minimo" nella flat tax. Chi ha tantissimi soldi, dato che è flat se ne frega e ride, dovrebbe essere fatta in percentuale non flat Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on October 19, 2025, 11:47:50 AM Reuters: "Italy to raise by 50% 'flat' tax on ultra rich to 300,000 euros, officials say". Quindi in 2 anni siamo passati da 100 poi a 200 e adesso a 300.000 euro? LOL ;D Ogni aggiornamento vale comunque solo per i prossimi che ne faranno richiesta, molto probabilmente sempre meno.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: ubaldo81 on October 20, 2025, 07:25:51 AM Reuters: "Italy to raise by 50% 'flat' tax on ultra rich to 300,000 euros, officials say". Quindi in 2 anni siamo passati da 100 poi a 200 e adesso a 300.000 euro? LOL ;D Ogni aggiornamento vale comunque solo per i prossimi che ne faranno richiesta, molto probabilmente sempre meno.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: ubaldo81 on October 20, 2025, 07:28:57 AM Reuters: "Italy to raise by 50% 'flat' tax on ultra rich to 300,000 euros, officials say". Quindi in 2 anni siamo passati da 100 poi a 200 e adesso a 300.000 euro? LOL ;D Mi sa molto di pialliativo, di specchetti per allodole. Dipende quanto è il patrimonio o guadagno, 300.000 euro possono essere anche una inezia da pagare. Mi suona molto come di contentino per noi che ci massacrano di tasse, devo dire con totale onestàNon ho un parare forte a riguardo, di sicuro secondo me usando il cervello senza fare calcoli strani matematici, ci rimette chi entra "con il minimo" nella flat tax. Chi ha tantissimi soldi, dato che è flat se ne frega e ride, dovrebbe essere fatta in percentuale non flat Chi ha tantissimi soldi credo che trovi particolarmente interessante proprio che sia flat. Non mi vieni a guardare cosa guadagno fuori dall'Italia e poi decido io se mi conviene o meno, in piena autonomia Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: alexrossi on October 20, 2025, 02:41:38 PM https://www.euronews.com/my-europe/2025/10/16/albania-moldova-montenegro-and-north-macedonia-join-eus-sepa-scheme Suppongo che grazie a questo sia quindi ora anche più facile fare girare soldi in Albania, che è una delle possibili scelte. Interessante che solo il Montenegro ha l'euro La serbia e la Bosnia Erzegovina rimangono fuori, immagino sia anche una misura di monitoraggio da cosa entra ed esce dai paesi dei Balcani, da parte della BCE che di fatto ha in mano il circuito SEPA. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on October 23, 2025, 12:17:18 AM In Francia stanno proponendo di tassare anche la sola cittadinanza:
https://x.com/alexrecouso/status/1981083568010121547 Sta per crollare tutto, questi sono gli ultimi colpi di coda. E' probabile che presto si muoverano nella stessa direzione anche altri stati come l'Italia. La semplice residenza estera potrebbe non bastare più. Di sicuro sarà meglio già ora usare conti correnti ed exchange che si accontentino dei documenti esteri, anche se non siano dei passaporti. Molti già ora accettano già solo la Cedula del paraguay, l'equivalente della carta di identità nostrana. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on October 23, 2025, 05:48:51 AM In Francia stanno proponendo di tassare anche la sola cittadinanza: https://x.com/alexrecouso/status/1981083568010121547 Sta per crollare tutto, questi sono gli ultimi colpi di coda. E' probabile che presto si muoverano nella stessa direzione anche altri stati come l'Italia. La semplice residenza estera potrebbe non bastare più. Di sicuro sarà meglio già ora usare conti correnti ed exchange che si accontentino dei documenti esteri, anche se non siano dei passaporti. Molti già ora accettano già solo la Cedula del paraguay, l'equivalente della carta di identità nostrana. La soluzione continua a non essere “scappare” in paesi di quintordine ma rimanere piuttosto nei paesi madre come l’Italia imboscando, occultando e chiedendo anche l’isee a zero così da avere la paghetta di cittadinanza 😂 Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bastisisca on October 23, 2025, 12:41:30 PM In Francia stanno proponendo di tassare anche la sola cittadinanza: https://x.com/alexrecouso/status/1981083568010121547 Sta per crollare tutto, questi sono gli ultimi colpi di coda. E' probabile che presto si muoverano nella stessa direzione anche altri stati come l'Italia. La semplice residenza estera potrebbe non bastare più. Di sicuro sarà meglio già ora usare conti correnti ed exchange che si accontentino dei documenti esteri, anche se non siano dei passaporti. Molti già ora accettano già solo la Cedula del paraguay, l'equivalente della carta di identità nostrana. scusa perchè usare conti correnti, una volta che decidono queste misure drastiche si calano la zappa sui piedi da soli, le tecnologie che permettono di sfangarla ci sono, sono note e sono ormai testate da decenni e si mi riferisco a bitcoin, in quel caso fanc*** euro e dollaro, tutti su bitcoin Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on October 24, 2025, 08:23:57 AM La soluzione continua a non essere “scappare” in paesi di quintordine ma rimanere piuttosto nei paesi madre come l’Italia imboscando, occultando e chiedendo anche l’isee a zero così da avere la paghetta di cittadinanza 😂 anche io sto maturando l'idea che l'italia per certi "conti" non e' affatto un paese da sottovalutare se hai guadagni dell'ordine di almeno 1 milione annui, restare in italia e' una pacchia paghi con il sistema della holding/figlia (alla ferragn1) solo le tasse sul 5% del fatturato facciamo i conti della serva io stronzo, fatturo 100k -> pago circa il 52-53% quindi 52k di tasse il sistema holding/figlia fattura 1000k -> paga il 52% sul 5% del fatturato quindi... 50k -> 25k ... conti fatti una azienda che fattura 1MILIONE PAGA MENO TASSE DI ME, la meta ci rendiamo conto della follia? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: gbianchi on October 24, 2025, 09:00:56 AM La soluzione continua a non essere “scappare” in paesi di quintordine ma rimanere piuttosto nei paesi madre come l’Italia imboscando, occultando e chiedendo anche l’isee a zero così da avere la paghetta di cittadinanza 😂 anche io sto maturando l'idea che l'italia per certi "conti" non e' affatto un paese da sottovalutare se hai guadagni dell'ordine di almeno 1 milione annui, restare in italia e' una pacchia paghi con il sistema della holding/figlia (alla ferragn1) solo le tasse sul 5% del fatturato facciamo i conti della serva io stronzo, fatturo 100k -> pago circa il 52-53% quindi 52k di tasse il sistema holding/figlia fattura 1000k -> paga il 52% sul 5% del fatturato quindi... 50k -> 25k ... conti fatti una azienda che fattura 1MILIONE PAGA MENO TASSE DI ME, la meta ci rendiamo conto della follia? Ma scusa dov'e' la follia? Nella storia umana di milleni i poveri l'hanno sempre presa in culo e i ricchi se la sono sempre goduta. SEMPRE. L'unica vera follia che vedo e' credere alla cazzata che il mondo e' cambiato e adesso le cose non sono piu' come una volta :) Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on October 24, 2025, 09:04:50 AM Ma scusa dov'e' la follia? Nella storia umana di milleni i poveri l'hanno sempre presa in culo e i ricchi se la sono sempre goduta. SEMPRE. L'unica vera follia che vedo e' credere alla cazzata che il mondo e' cambiato e adesso le cose non sono piu' come una volta :) ti spiego dove sta la follia la follia sta nella gente che non si rende conto e succhia in silenzio non so se lo sanno o non lo sanno per molto meno in passato rotolavano le teste, invece oggi tutti zitti e muti questa e' la follia.. sapere di essere sfruttati e in certi casi difendere il padrone -- edit -- https://bitcointalk.org/index.php?topic=5508859.0 Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Italian Panic on October 24, 2025, 10:28:15 AM La soluzione continua a non essere “scappare” in paesi di quintordine ma rimanere piuttosto nei paesi madre come l’Italia imboscando, occultando e chiedendo anche l’isee a zero così da avere la paghetta di cittadinanza 😂 anche io sto maturando l'idea che l'italia per certi "conti" non e' affatto un paese da sottovalutare se hai guadagni dell'ordine di almeno 1 milione annui, restare in italia e' una pacchia paghi con il sistema della holding/figlia (alla ferragn1) solo le tasse sul 5% del fatturato facciamo i conti della serva io stronzo, fatturo 100k -> pago circa il 52-53% quindi 52k di tasse il sistema holding/figlia fattura 1000k -> paga il 52% sul 5% del fatturato quindi... 50k -> 25k ... conti fatti una azienda che fattura 1MILIONE PAGA MENO TASSE DI ME, la meta ci rendiamo conto della follia? I grandi patrimoni portano generalmente grandi investimenti, i grandi investimenti dovrebbero portare lavoro per chi non è riuscito ad emergere o sta bene senza grossi pensieri. Per questo l'italia è un paradiso fiscale anche per chi ha solo qualche milione grazie alle flat tax a 300mila euro, senza scomodare i trust o le holding. Porti la residenza all'estero, produci all'estero ma porti i danari in italia per vivere bene alla mediterranea. Poi i dati dimostrano che assorbiamo miliardari ma investimenti con quei soldi ce ne sono pochi. Che poi fare un trust per i discendenti è di una mancanza di fiducia e rispetto incredibile. Io mi sarei incazzato se mio babbo avesse fatto un trust per paura che facessi cazzate, fai la tua vita, goditela e io mi faccio la mia senza vincoli ed impedimenti portando avanti la baracca senza ostacoli da trustee. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on October 24, 2025, 04:53:16 PM La soluzione continua a non essere “scappare” in paesi di quintordine ma rimanere piuttosto nei paesi madre come l’Italia imboscando, occultando e chiedendo anche l’isee a zero così da avere la paghetta di cittadinanza 😂 anche io sto maturando l'idea che l'italia per certi "conti" non e' affatto un paese da sottovalutare se hai guadagni dell'ordine di almeno 1 milione annui, restare in italia e' una pacchia paghi con il sistema della holding/figlia (alla ferragn1) solo le tasse sul 5% del fatturato facciamo i conti della serva io stronzo, fatturo 100k -> pago circa il 52-53% quindi 52k di tasse il sistema holding/figlia fattura 1000k -> paga il 52% sul 5% del fatturato quindi... 50k -> 25k ... conti fatti una azienda che fattura 1MILIONE PAGA MENO TASSE DI ME, la meta ci rendiamo conto della follia? I grandi patrimoni portano generalmente grandi investimenti, i grandi investimenti dovrebbero portare lavoro per chi non è riuscito ad emergere o sta bene senza grossi pensieri. Per questo l'italia è un paradiso fiscale anche per chi ha solo qualche milione grazie alle flat tax a 300mila euro, senza scomodare i trust o le holding. Porti la residenza all'estero, produci all'estero ma porti i danari in italia per vivere bene alla mediterranea. Poi i dati dimostrano che assorbiamo miliardari ma investimenti con quei soldi ce ne sono pochi. Che poi fare un trust per i discendenti è di una mancanza di fiducia e rispetto incredibile. Io mi sarei incazzato se mio babbo avesse fatto un trust per paura che facessi cazzate, fai la tua vita, goditela e io mi faccio la mia senza vincoli ed impedimenti portando avanti la baracca senza ostacoli da trustee. anche senza investimenti specifici rimangono i consumi (tassati a bombe di IVA) Quindi ben vengano miliardari/milionari "fancazzisti" che spendono e spandono qui in Italia e non a Montecarlo o a Dubai, perche spendendo e spandendo fanno la ricchezza di tutti. Cosi funziona non con ste cazzo di tasse su redditi e patrimonio che fan scappare questi portafogli grossi e al ristorante ci vanno a Montecarlo non piu' a Portofino. Che poi quello che lo stato ti sgamma non sono i consumi di questo genere, ma le classiche proprieta' come case e macchine, io ho avuto ISEE a zero per anni, mi davano persino la borsa di studio universitaria ma tra cripto e pokerigno all'epoca stampavo dei bei soldini e al ristorante a Portofino ci andavo spesso, solo che senza casa di proprieta e senza auto di lusso ero un signor nessuno e le mie spese erano tutte viaggi e consumi teoricamente "frivoli" (ho girato 50 nazioni e fatto 10 crociere all'epoca) Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on October 25, 2025, 02:11:09 PM I grandi patrimoni portano generalmente grandi investimenti, i grandi investimenti dovrebbero portare lavoro per chi non è riuscito ad emergere o sta bene senza grossi pensieri. Per questo l'italia è un paradiso fiscale anche per chi ha solo qualche milione grazie alle flat tax a 300mila euro, senza scomodare i trust o le holding. Porti la residenza all'estero, produci all'estero ma porti i danari in italia per vivere bene alla mediterranea. Poi i dati dimostrano che assorbiamo miliardari ma investimenti con quei soldi ce ne sono pochi. Che poi fare un trust per i discendenti è di una mancanza di fiducia e rispetto incredibile. Io mi sarei incazzato se mio babbo avesse fatto un trust per paura che facessi cazzate, fai la tua vita, goditela e io mi faccio la mia senza vincoli ed impedimenti portando avanti la baracca senza ostacoli da trustee. a casa mia funziona che se a me tocca un pane, tocca un pane a tutti non a tizio due perche ha piu capitali purtroppo invece nn funziona cosi e chi fa le leggi, le leggi se le fa come vuoie in modo che ne abbiano maggior convenienza purtroppo io sono un idealista fallito quindi non faccio testo con queste considerazioni Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on October 25, 2025, 04:32:52 PM a casa mia funziona che se a me tocca un pane, tocca un pane a tutti Il pane è risultato di un lavoro, non piove dal cielo.non a tizio due perche ha piu capitali purtroppo invece nn funziona cosi e chi fa le leggi, le leggi se le fa come vuoie in modo che ne abbiano maggior convenienza purtroppo io sono un idealista fallito quindi non faccio testo con queste considerazioni Quello che descrivi è socialismo, e alla fine visto che non lavora più nessuno finisce che il pane non c'è più per nessuno. La povertà è lo stato naturale dell'esistenza, si parte da zero. Non si risolve la povertà rubando (le tasse), ma permettendo che tutti "possano lavorare" e guadagnare il loro pane. Chi non ci riesce o non vuole è GIUSTO che rimanga senza pane, e che anche muoia per questo, salvo "donazioni volontarie". Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on October 26, 2025, 08:08:57 AM a casa mia funziona che se a me tocca un pane, tocca un pane a tutti Il pane è risultato di un lavoro, non piove dal cielo.non a tizio due perche ha piu capitali purtroppo invece nn funziona cosi e chi fa le leggi, le leggi se le fa come vuoie in modo che ne abbiano maggior convenienza purtroppo io sono un idealista fallito quindi non faccio testo con queste considerazioni Quello che descrivi è socialismo, e alla fine visto che non lavora più nessuno finisce che il pane non c'è più per nessuno. La povertà è lo stato naturale dell'esistenza, si parte da zero. Non si risolve la povertà rubando (le tasse), ma permettendo che tutti "possano lavorare" e guadagnare il loro pane. Chi non ci riesce o non vuole è GIUSTO che rimanga senza pane, e che anche muoia per questo, salvo "donazioni volontarie". Io sono più a metà strada, cioè per me è giusto Che tutti abbiano un pane. Questo perché l’umanità con la tecnologia può permettersi di far lavorare le macchine e può dare UN PANE a tutti. Questo serve come base di libertà e sviluppo per l’umanità intera per cui ne beneficiano tutti nessuno escluso nel lungo periodo. SE VUOI 2 PANINI o 3 o 4 o 100mila tiri su le maniche e “lavori” e produci ricchezza. Io non sono un “sociocattocomunista” ingenuo, io sono uno che crede nel capitalismo Perfetto, ma il capitalismo perfetto in se deve anche dare almeno i mezzi di partenza minimali a tutti per partecipare. Per partecipare devi avere i bisogni primari risolti (tetto sulla testa, acqua, cibo non parlo di Villa con piscina ma anche monolocale/multisorriso con la base e cibo e acqua base corrente elettrica base etc ) per cui poi puoi focalizzarti su partecipare assieme agli altri quindi se vuoi tentare di avere 2 panini o 3/4/5/6 partecipi al “gioco” Del capitalismo perfetto, che è per definizione lo stesso gioco di Bitcoin e idealmente il miglior sistema assoluto per il progresso. È chiaro che se intrappoli le persone nella schiavitu reale o finanziaria anche solo Per fare una spesa basica o riscaldarsi di inverno cosa vuoi che possano ottenere loro e tutti Gli altri come umanità? Se poi non pagano e li butti tutti in strada cosa pensi di guadagnarci dalle Loro potenziali coscienze o semplicemente te che sei più ricco non puoi comunque camminare per strada perché c’è degrado e ti sgozzano o devi girare con la mascherina per evitare le Loro malattie. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: babo on October 26, 2025, 08:36:34 AM Chi non ci riesce o non vuole è GIUSTO che rimanga senza pane, e che anche muoia per questo, salvo "donazioni volontarie". non hai considerato chi non puo lavorare perche ha qualche problema, ovviamente parlo di quelli veri che hanno problemi fisici, o sono anziani o via dicendo trovo che in una societa civile nessun debole rimanga indietro o venga lasciato al suo destino poi in linea teorica se sei forte e sano e non dai il tuo contributo ti do ragione Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Lillominato89 on October 26, 2025, 10:39:31 AM Chi non ci riesce o non vuole è GIUSTO che rimanga senza pane, e che anche muoia per questo, salvo "donazioni volontarie". non hai considerato chi non puo lavorare perche ha qualche problema, ovviamente parlo di quelli veri che hanno problemi fisici, o sono anziani o via dicendo trovo che in una societa civile nessun debole rimanga indietro o venga lasciato al suo destino poi in linea teorica se sei forte e sano e non dai il tuo contributo ti do ragione Diciamo che i parassiti della società non fanno bene a nessuno. Ma è anche un problema creato dallo stato stesso! Se un libero professionista ha quasi il 50% di pressione fiscale, va da se che cerca vie secondarie per permettersi un pezzo di pane, a discapito della comunità. Diverso è il discorso per i fannulloni! Quelli sono un problema grave che grava sulle spalle di tutti Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on October 26, 2025, 01:21:54 PM Quando si è tassati al 50% o oltre, tutti quei soldi della popolazione finiscono in ineficienza e corruzione, anzichè finire nelle tasche anche dei panettieri ed eventuali lavoratori.
Significa anche che ci sono meno soldi per donazioni per situazioni precarie, che volontariamente le persone deciderebbero di aiutare. Ma vale anche con una tassazione dell'1%, pagare qualcuno al di la del lavoro che fa (qualità e reale necessità del "cliente"), significa dare un potere illimitato a questa entità, perchè con quei soldi, invece che lavorare, potrà aumentare il suo potere di controllo e persuasione, e chiedere poi il 2%, poi il 3% etc ... Se vedete un problema, trovate una soluzione. Rubare, come di fatto proponete, vi pone automaticamente dalla parte del torto. E' facile sentirsi più buoni, per soddisfare il proprio ego, con il lavoro e il tempo della vita degli altri. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: conilmionome on October 27, 2025, 03:14:24 AM Quando si è tassati al 50% o oltre, tutti quei soldi della popolazione finiscono in ineficienza e corruzione, anzichè finire nelle tasche anche dei panettieri ed eventuali lavoratori. Significa anche che ci sono meno soldi per donazioni per situazioni precarie, che volontariamente le persone deciderebbero di aiutare. Ma vale anche con una tassazione dell'1%, pagare qualcuno al di la del lavoro che fa (qualità e reale necessità del "cliente"), significa dare un potere illimitato a questa entità, perchè con quei soldi, invece che lavorare, potrà aumentare il suo potere di controllo e persuasione, e chiedere poi il 2%, poi il 3% etc ... Se vedete un problema, trovate una soluzione. Rubare, come di fatto proponete, vi pone automaticamente dalla parte del torto. E' facile sentirsi più buoni, per soddisfare il proprio ego, con il lavoro e il tempo della vita degli altri. E chi ruba? In che senso rubare? Nel senso di non voler contribuire al finanziamento e pagare un surplus di tasse per le bombe agli ucronazi o al genocidio ? In che senso intendi “rubare” Comunque per me la questione dovrebbe essere semplice, mi chiedi le tasse? Anche solo quelle indirette sui consumi, che come detto sono già molto più che sufficienti? E allora che cazzo vuoi ancora da me, prenditi cura per questo del benessere primario basico della popolazione. E invece non lo fa sperperando soldi per armi, per multinazionali, per bonus di qua e di la, per arricchire i ricchi. Lo stato può anche andare in qualche modo bene. O meglio e sempre un male perché umanamente non c’è modo di farlo funzionare, ma se prelevano ad esempio solo un iva e la usano per dare un monolocale per tutti, un piatto di pasta per tutti elettricità e internet per tutti non vedo quanto sia così impossibile da attuare. Il costo sarebbe infinitamente basso e fattibile oggi giorno per raggiungere questo scopo. E che poi per il resto ognuno faccia economicamente quello che gli pare Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on October 27, 2025, 05:17:38 PM In Francia stanno proponendo di tassare anche la sola cittadinanza: Non so perché ma aprendo quel tweet ho un déjà vu: immagine profilo, testo, mi pare di aver visto qualcosa di estremamente simile più volte nel corso di questi ultimi anni. Magari è la Francia che ci prova ogni 2x3, magari sono sempre i soliti tweet per creare FUD, non so. Tassare per cittadinanza come fanno gli USA è stupido, su quello non ci piove.https://x.com/alexrecouso/status/1981083568010121547 Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: ubaldo81 on October 28, 2025, 04:41:55 AM In Francia stanno proponendo di tassare anche la sola cittadinanza: Non so perché ma aprendo quel tweet ho un déjà vu: immagine profilo, testo, mi pare di aver visto qualcosa di estremamente simile più volte nel corso di questi ultimi anni. Magari è la Francia che ci prova ogni 2x3, magari sono sempre i soliti tweet per creare FUD, non so. Tassare per cittadinanza come fanno gli USA è stupido, su quello non ci piove.https://x.com/alexrecouso/status/1981083568010121547 Mi sembra di capire che è solo una proposta di legge. Non mi sembra FUD comunque pensare che la direzione è quella. Per diverse ragioni. Primo, i debiti sono proprio insostenibili nel medio/lungo periodo. 136% di debito pubblico ed una tassazione che supera il 50% sono insostenibili. Secondo, a Roma o Parigi o Bruxelles, non andranno "gentle into that good night". E per loro non intendo solo chi comanda ma anche una bella fetta del "popolo". Non hai mai sentito quelli che accusano di egoismo i giovani che vanno all'estero a trovare lavoro? Le proveranno tutte. Incluso tassare i loro concittadini all'estero. Magari, all'inizio, come si propone in Francia, quelli che risiedono in paesi a tassazione inferiore (disertori!!!). Magari invece chi ha soldi ricavati da cose "impure" (come le cripto, vergogna!!!). Terzo, e più importante, ormai ne hanno i mezzi tecnici con la condivisione dei dati tra stati. Adesso è molto più facile sapere che cos'hai all'estero. Vent'anni fa era praticamente impossibile tassare i cittadini all'estero (a meno che non eri gli Stati Uniti con il loro incredibile potere di coercizione), adesso è solo questione di volontà politica. A cui magari la UE può un giorno dare una spintarella ("ce lo chiede l'Europa"). Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giorgione on October 28, 2025, 11:14:12 AM E chi ruba? In che senso rubare? Nel senso di non voler contribuire al finanziamento e pagare un surplus di tasse per le bombe agli ucronazi o al genocidio ? In che senso intendi ?rubare? Comunque per me la questione dovrebbe essere semplice, mi chiedi le tasse? Anche solo quelle indirette sui consumi, che come detto sono già molto più che sufficienti? E allora che cazzo vuoi ancora da me, prenditi cura per questo del benessere primario basico della popolazione. E invece non lo fa sperperando soldi per armi, per multinazionali, per bonus di qua e di la, per arricchire i ricchi. Lo stato può anche andare in qualche modo bene. O meglio e sempre un male perché umanamente non c?è modo di farlo funzionare, ma se prelevano ad esempio solo un iva e la usano per dare un monolocale per tutti, un piatto di pasta per tutti elettricità e internet per tutti non vedo quanto sia così impossibile da attuare. Il costo sarebbe infinitamente basso e fattibile oggi giorno per raggiungere questo scopo. E che poi per il resto ognuno faccia economicamente quello che gli pare per fare questo non mi sembra tanto difficile, basta semplicemente non pagarle le tasse e o andare in un altro paese dove la tassazione è piu agevolata, non mi sembra sia poi cosi difficile, se non avete ancore che vi tiene qua andate e partite, sperimentate e vedrete com'è la fuori Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: aipercoin on October 28, 2025, 11:17:07 AM Non so perché ma aprendo quel tweet ho un déjà vu: immagine profilo, testo, mi pare di aver visto qualcosa di estremamente simile più volte nel corso di questi ultimi anni. Magari è la Francia che ci prova ogni 2x3, magari sono sempre i soliti tweet per creare FUD, non so. Tassare per cittadinanza come fanno gli USA è stupido, su quello non ci piove. Confermo che ci riprova ciclicamente, la Francia ovviamente. Ciclicamente prova a far pagare tasse a tutti i francesi, pensa un po' che gente. Solo perchè sei francese devi finanziare il tuo stato a prescindere da dove vivi, follia e sciocchezza Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: *Ace* on October 28, 2025, 12:32:36 PM Certo che ogni nazione ha i suoi usurpatori!
Mi chiedo, esiste uno stato che non sia una sanguisuga nei confronti dei suoi cittadini? Io capisco che pagare le tasse dovrebbe essere giusto per una gestione della comunità e dare tutti i servizi ai cittadini, ma perché pagare anche l'aria che respiriamo? Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on October 28, 2025, 06:10:13 PM In Francia stanno proponendo di tassare anche la sola cittadinanza: Non so perché ma aprendo quel tweet ho un déjà vu: immagine profilo, testo, mi pare di aver visto qualcosa di estremamente simile più volte nel corso di questi ultimi anni. Magari è la Francia che ci prova ogni 2x3, magari sono sempre i soliti tweet per creare FUD, non so. Tassare per cittadinanza come fanno gli USA è stupido, su quello non ci piove.https://x.com/alexrecouso/status/1981083568010121547 Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Lillominato89 on October 30, 2025, 06:50:21 AM Certo che ogni nazione ha i suoi usurpatori! Mi chiedo, esiste uno stato che non sia una sanguisuga nei confronti dei suoi cittadini? Io capisco che pagare le tasse dovrebbe essere giusto per una gestione della comunità e dare tutti i servizi ai cittadini, ma perché pagare anche l'aria che respiriamo? il problema non è tanto pagare le tasse, ma quanto nel vedere come vengono spesi questi soldi, se utilizzati per migliorare i servizi della comunità come infrastrutture, sanità, scuola. Se veramente fossero utilizzati per rafforzare questi servizi e renderli più efficenti nessuno si lamenterebbe Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: *Ace* on October 31, 2025, 06:06:58 AM Certo che ogni nazione ha i suoi usurpatori! Mi chiedo, esiste uno stato che non sia una sanguisuga nei confronti dei suoi cittadini? Io capisco che pagare le tasse dovrebbe essere giusto per una gestione della comunità e dare tutti i servizi ai cittadini, ma perché pagare anche l'aria che respiriamo? il problema non è tanto pagare le tasse, ma quanto nel vedere come vengono spesi questi soldi, se utilizzati per migliorare i servizi della comunità come infrastrutture, sanità, scuola. Se veramente fossero utilizzati per rafforzare questi servizi e renderli più efficenti nessuno si lamenterebbe Sono ancora giovincello per queste cose qua! Forse erroneamente non mi sono mai veramente interessato a come funziona la politica, sia italiana che estera. Ma vedo solo gente che si lamenta dell'operato di chi ci comanda. Questo sicuramente ha inciso molto nel mio modo di vedere la politica. Comunque si concordo, vedo molto paesi, anche grandicelli che non garantiscono proprio tutti i servizi alla popolazione locale, e quindi magari la gente è costretta a muoversi chilometri Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: verdinio on October 31, 2025, 02:19:08 PM il problema non è tanto pagare le tasse, ma quanto nel vedere come vengono spesi questi soldi, se utilizzati per migliorare i servizi della comunità come infrastrutture, sanità, scuola. Se veramente fossero utilizzati per rafforzare questi servizi e renderli più efficenti nessuno si lamenterebbe il problema è che non tutti pagano le tasse e ci sono moltissima gente che evade e non si rende conte che fà del male ad una società, chiaramente ci sono tasse e tasse e và detto che non tutte sono divise in maniera sempre equa, ma questo è un altro discorso Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on October 31, 2025, 04:36:55 PM Sono ancora giovincello per queste cose qua! Forse erroneamente non mi sono mai veramente interessato a come funziona la politica, sia italiana che estera. Ma vedo solo gente che si lamenta dell'operato di chi ci comanda. Questo sicuramente ha inciso molto nel mio modo di vedere la politica. Se ti posso dare un consiglio, non farti il sangue amaro per la politica quando crescerai, non ne vale la pena. I politici sono come i calciatori: la persona media parla di loro tutto il tempo ma a nessuno dei due importi minimamente, ognuno pensa a come guadagnare di più sulle spalle di chi gli va dietro. Va benissimo seguire un po' per essere aggiornati su quello che succede ma quando arrivi a conoscere gente che da la colpa dei propri fallimenti nella vita alla politica e che è convinta che se vincesse X invece di Y allora vivremmo tutti nel paese delle meraviglie ti rendi conto che c'è parecchia gente che non ha capito nulla.Tu pensa a vivere la tua vita, cerca di essere una brava persona all'interno della società, ma al tempo stesso non fare affidamento sugli altri, investi e credi su te stesso. Io stesso mi sono sempre interessato relativamente poco della politica quando stavo in Italia, poi vado negli USA e praticamente tutto qui è politica, e la tossicità si respira nell'aria... Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on October 31, 2025, 05:29:49 PM il problema è che non tutti pagano le tasse e ci sono moltissima gente che evade e non si rende conte che fà del male ad una società, chiaramente ci sono tasse e tasse e và detto che non tutte sono divise in maniera sempre equa, ma questo è un altro discorso https://bitcointalk.org/index.php?topic=5561473.0Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: *Ace* on November 01, 2025, 07:56:47 AM Sono ancora giovincello per queste cose qua! Forse erroneamente non mi sono mai veramente interessato a come funziona la politica, sia italiana che estera. Ma vedo solo gente che si lamenta dell'operato di chi ci comanda. Questo sicuramente ha inciso molto nel mio modo di vedere la politica. Se ti posso dare un consiglio, non farti il sangue amaro per la politica quando crescerai, non ne vale la pena. I politici sono come i calciatori: la persona media parla di loro tutto il tempo ma a nessuno dei due importi minimamente, ognuno pensa a come guadagnare di più sulle spalle di chi gli va dietro. Va benissimo seguire un po' per essere aggiornati su quello che succede ma quando arrivi a conoscere gente che da la colpa dei propri fallimenti nella vita alla politica e che è convinta che se vincesse X invece di Y allora vivremmo tutti nel paese delle meraviglie ti rendi conto che c'è parecchia gente che non ha capito nulla.Tu pensa a vivere la tua vita, cerca di essere una brava persona all'interno della società, ma al tempo stesso non fare affidamento sugli altri, investi e credi su te stesso. Io stesso mi sono sempre interessato relativamente poco della politica quando stavo in Italia, poi vado negli USA e praticamente tutto qui è politica, e la tossicità si respira nell'aria... Hai ragione! Sicuramente non interesserò a nessuno della politica, ne a calciatori né a gente dello spettacolo perché tanto per loro non esisto o meglio, se esisto e solo perche proveranno a guadagnarci sulle mie spalle. Piuttosto mi riferivo però al fatto che non mi sono veramente mai interessato a politica e mi rendo un po' conto che non saperne nulla non va bene affatto, non che voglia diventare un politico, ma almeno capirci un minimo indispensabile, tanto per non essere una ulteriore pecora da mungere e basta Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on November 01, 2025, 04:43:53 PM Piuttosto mi riferivo però al fatto che non mi sono veramente mai interessato a politica e mi rendo un po' conto che non saperne nulla non va bene affatto, non che voglia diventare un politico, ma almeno capirci un minimo indispensabile, tanto per non essere una ulteriore pecora da mungere e basta Ma quello va benissimo, bisogna essere un po' aggiornati perché comunque siamo tutti persone che possono votare, e votare andrebbe fatto con cognizione di causa (uso il condizionale perché, purtroppo, sappiamo spesso non è così).Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: *Ace* on November 02, 2025, 08:33:55 PM Piuttosto mi riferivo però al fatto che non mi sono veramente mai interessato a politica e mi rendo un po' conto che non saperne nulla non va bene affatto, non che voglia diventare un politico, ma almeno capirci un minimo indispensabile, tanto per non essere una ulteriore pecora da mungere e basta Ma quello va benissimo, bisogna essere un po' aggiornati perché comunque siamo tutti persone che possono votare, e votare andrebbe fatto con cognizione di causa (uso il condizionale perché, purtroppo, sappiamo spesso non è così).Ecco hai centrato proprio il punto esatto, mi vorrei aggiornare di più proprio per comprendere qualcosa in ottica proprio delle votazioni, e non parlo di votazioni locali come per il sindaco, ma le votazioni per eleggere il premier e la maggioranza! Scusate se utilizzo termini sbagliati ma sono pure ignorante in questo contesto. Ovvio che non cambierà le sorti il mio voto, ma se sarà fatto in modo sensato e non adcazzum potrebbe avere più effetto nella collettività dei votanti Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: cande86 on November 03, 2025, 02:07:14 PM Ecco hai centrato proprio il punto esatto, mi vorrei aggiornare di più proprio per comprendere qualcosa in ottica proprio delle votazioni, e non parlo di votazioni locali come per il sindaco, ma le votazioni per eleggere il premier e la maggioranza! Scusate se utilizzo termini sbagliati ma sono pure ignorante in questo contesto. Ovvio che non cambierà le sorti il mio voto, ma se sarà fatto in modo sensato e non adcazzum potrebbe avere più effetto nella collettività dei votanti è sempre piu difficile trovare qualcuno che rappresenti il pensiero della gente, è una cosa che è sempre piu discostante da quello che pensa la gente comune. Comunque bisogna sempre cercare qualcuno che ci rappresenti al meglio, altro temo non si possa fare Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on November 03, 2025, 03:42:22 PM https://cointelegraph.com/news/french-mps-ok-measure-tax-crypto-holdings-unproductive-wealth
Se iniziano farlo in uno stato europeo, lo faranno anche in Italia. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: giammangiato on November 03, 2025, 04:19:09 PM Piuttosto mi riferivo però al fatto che non mi sono veramente mai interessato a politica e mi rendo un po' conto che non saperne nulla non va bene affatto, non che voglia diventare un politico, ma almeno capirci un minimo indispensabile, tanto per non essere una ulteriore pecora da mungere e basta Ma quello va benissimo, bisogna essere un po' aggiornati perché comunque siamo tutti persone che possono votare, e votare andrebbe fatto con cognizione di causa (uso il condizionale perché, purtroppo, sappiamo spesso non è così).Fino ad ora da quando ho l'età per votare non ho visto scelte grandiose su chi dovrebbe Governare o ha già Governato il nostro paese, la cosa più fastidiosa che danno la colpa a noi, alle nuove generazioni che non vogliono faticare e a chi evade la tasse. Un giovane imprenditore specialmente se in regime forfettario, è quasi costretto ad evadere, perché altrimenti non riuscirebbe a pagare le tasse a fine anno e l'anticipo per il prossimo con un fatturato medio di 50k. (Dicembre 2024) dove lavoro io abbiamo molti clienti che lavorano in regime forfettario, dal 1 Gennaio 2025 hanno deciso di lavorare in nero, un idraulico nello specifico ha trovato lavoro come "bidello" a tempo determinato quindi a chiamata, quando non lavora per la PA, si fa i lavoretti come idraulico, mi dice che ha trascorso l'anno più sereno (siamo quasi alla fine) dopo 26 anni di attività. Forse troppo estremista? Semplicemente si è rotto le scatole e ha trovato una soluzione alternativa. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Lillominato89 on November 04, 2025, 06:11:16 AM Piuttosto mi riferivo però al fatto che non mi sono veramente mai interessato a politica e mi rendo un po' conto che non saperne nulla non va bene affatto, non che voglia diventare un politico, ma almeno capirci un minimo indispensabile, tanto per non essere una ulteriore pecora da mungere e basta Ma quello va benissimo, bisogna essere un po' aggiornati perché comunque siamo tutti persone che possono votare, e votare andrebbe fatto con cognizione di causa (uso il condizionale perché, purtroppo, sappiamo spesso non è così).Fino ad ora da quando ho l'età per votare non ho visto scelte grandiose su chi dovrebbe Governare o ha già Governato il nostro paese, la cosa più fastidiosa che danno la colpa a noi, alle nuove generazioni che non vogliono faticare e a chi evade la tasse. Un giovane imprenditore specialmente se in regime forfettario, è quasi costretto ad evadere, perché altrimenti non riuscirebbe a pagare le tasse a fine anno e l'anticipo per il prossimo con un fatturato medio di 50k. (Dicembre 2024) dove lavoro io abbiamo molti clienti che lavorano in regime forfettario, dal 1 Gennaio 2025 hanno deciso di lavorare in nero, un idraulico nello specifico ha trovato lavoro come "bidello" a tempo determinato quindi a chiamata, quando non lavora per la PA, si fa i lavoretti come idraulico, mi dice che ha trascorso l'anno più sereno (siamo quasi alla fine) dopo 26 anni di attività. Forse troppo estremista? Semplicemente si è rotto le scatole e ha trovato una soluzione alternativa. Gli anni migliori sono stati dagli anni 70 agli anni 90. In Italia si viveva bene e in armonia, ovviamente fatte eccezione di gravi avvenimenti come mafia brigate rosse ecc ecc Ma lavorativamente parlando gli operai e non solo operai vivevano semplicemente molto meglio di noi, sia economicamente che qualitativamente. Poi entrarono a comandare caproni su caproni e oggi siamo qua, ad inseguire Matteo Salvini e la Meloni che hanno puntato le loro forze sulla popolazione povera per essere eletti, come "togliamo le accise sul petrolio" qualcuno ha visto cali incredibili della benzina o del Diesel? Toglieremo il RDC e metteremo il reddito di inclusione! (Ca**o cambia ancora dovrei capirlo). Finché non si troverà qualcuno che cerchi di rialzare veramente le sorti di questo paese, credo che l'Italia sarà questa ancora per molto tempo ancora Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on November 04, 2025, 10:03:05 AM Gli anni migliori sono stati dagli anni 70 agli anni 90. In Italia si viveva bene e in armonia, ovviamente fatte eccezione di gravi avvenimenti come mafia brigate rosse ecc ecc Ma lavorativamente parlando gli operai e non solo operai vivevano semplicemente molto meglio di noi, sia economicamente che qualitativamente. Poi entrarono a comandare caproni su caproni e oggi siamo qua, ad inseguire Matteo Salvini e la Meloni che hanno puntato le loro forze sulla popolazione povera per essere eletti, come "togliamo le accise sul petrolio" qualcuno ha visto cali incredibili della benzina o del Diesel? Toglieremo il RDC e metteremo il reddito di inclusione! (Ca**o cambia ancora dovrei capirlo). Finché non si troverà qualcuno che cerchi di rialzare veramente le sorti di questo paese, credo che l'Italia sarà questa ancora per molto tempo ancora C'erano dei problemi anche in quel periodo sicuramente, chiaramente problemi diversi rispetto ad ora. Ora pare che non ci sia "speranza" che si sia persa, siamo molto pessimisti su qualsiasi cosa, questo ho intravisto. In quei anni c'era ottimismo cosa che oggi proprio abbiamo perso Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Italian Panic on November 04, 2025, 10:39:21 AM Ecco hai centrato proprio il punto esatto, mi vorrei aggiornare di più proprio per comprendere qualcosa in ottica proprio delle votazioni, e non parlo di votazioni locali come per il sindaco, ma le votazioni per eleggere il premier e la maggioranza! Scusate se utilizzo termini sbagliati ma sono pure ignorante in questo contesto. Ovvio che non cambierà le sorti il mio voto, ma se sarà fatto in modo sensato e non adcazzum potrebbe avere più effetto nella collettività dei votanti è sempre piu difficile trovare qualcuno che rappresenti il pensiero della gente, è una cosa che è sempre piu discostante da quello che pensa la gente comune. Comunque bisogna sempre cercare qualcuno che ci rappresenti al meglio, altro temo non si possa fare La politica è porcheria, l'ho vissuta da insider ed è molto peggio di quello che viene mostrato. Voi siete voti e null'altro, in qualche modo vi devono attirare, vi devono portare dentro a quel gabbio a mettere una "X" perchè è l'unico modo per avere approvazione e continuità nelle malefatte. Non è vero che se non votate offendete la memoria di chi ha combattuto per la libertà, non è vero che se non votate lasciate campo libero agli imbecilli. Ognuno è figlio dei suoi tempi e combatte le sue battaglie ed il mondo è sempre zeppo di imbecilli e molto spesso sono in politica, più sono manipolabili più salgono di rango, più obbediscono più diventano alti. Per questo sono durato come un gatto sull'A1. Non mi avranno mai più. In politica servono esecutori di ordini superiori, decide l'eruopa che è influenzata dagli stati uniti, poi a cascata tocca ai governi dare lo zuccherino ed indorare la pillola. Se potete prendete i soldi di bonus e redditi di inclusione e con quelli comprate bitcoin! Disarmate lo stato con i suoi stessi danari. Volete sapere come gira il mondo (o il paese) ? Viaggiate, leggete, studiate, approfondite. Non ascoltate!! Ma soprattutto non fatevi influenzare, usate la vostra testa e fatevi le vostre idee, non usate quelle di qualcun'altro perchè sicuramente è li per fottervi. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bitcoiner180 on November 04, 2025, 10:46:15 AM In quei anni c'era ottimismo cosa che oggi proprio abbiamo perso In quegli anni c'erano tanti giovani.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: *Ace* on November 04, 2025, 01:47:30 PM In quei anni c'era ottimismo cosa che oggi proprio abbiamo perso In quegli anni c'erano tanti giovani.Credo proprio che hai ragione! Io non c'ero in quegli anni, purtroppo! Non credo nemmeno che ero nei pensieri dei miei genitori xD Però ho fatto una ricerca veloce e devo dire che il tuo intervento è tanto azzeccato Tabella riassuntiva (valori indicativi per confronto)
Dati presi da fonti ISTAT Quindi si! C'erano più giovani e più voglia di fare, meno divieti e più spensieratezza. Oggi è tutto l'opposto mi sa Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on November 04, 2025, 06:12:04 PM La politica è porcheria, l'ho vissuta da insider ed è molto peggio di quello che viene mostrato. Voi siete voti e null'altro, in qualche modo vi devono attirare, vi devono portare dentro a quel gabbio a mettere una "X" perchè è l'unico modo per avere approvazione e continuità nelle malefatte. Sono d'accordo, ed è per questo che scrivevo che chi pensa che con X al potere invece di Y la sua vita potrebbe svoltare: se sei povero e fai un lavoro che odi, continuerai a vivere nello stesso modo sia con un governo di destra che di sinistra.Quote Non è vero che se non votate offendete la memoria di chi ha combattuto per la libertà, non è vero che se non votate lasciate campo libero agli imbecilli. Il problema è che, purtroppo, il livello del politico medio va sempre più verso il basso: uno può anche non votare per protesta o perché non si sente rappresentato però a quel punto si sta lasciando carta bianca per il voto e la decisione alle fasce più manipolabili della popolazione, con conseguenze che indirettamente subiranno tutti. Non saprei come venirne fuori perché servirebbe un reset totale e io sarei assolutamente a favore di un patentino per poter votare perché, mi spiace dirlo, ma non siamo tutti uguali.Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Lillominato89 on November 04, 2025, 08:06:53 PM La politica è porcheria, l'ho vissuta da insider ed è molto peggio di quello che viene mostrato. Voi siete voti e null'altro, in qualche modo vi devono attirare, vi devono portare dentro a quel gabbio a mettere una "X" perchè è l'unico modo per avere approvazione e continuità nelle malefatte. Sono d'accordo, ed è per questo che scrivevo che chi pensa che con X al potere invece di Y la sua vita potrebbe svoltare: se sei povero e fai un lavoro che odi, continuerai a vivere nello stesso modo sia con un governo di destra che di sinistra.Quote Non è vero che se non votate offendete la memoria di chi ha combattuto per la libertà, non è vero che se non votate lasciate campo libero agli imbecilli. Il problema è che, purtroppo, il livello del politico medio va sempre più verso il basso: uno può anche non votare per protesta o perché non si sente rappresentato però a quel punto si sta lasciando carta bianca per il voto e la decisione alle fasce più manipolabili della popolazione, con conseguenze che indirettamente subiranno tutti. Non saprei come venirne fuori perché servirebbe un reset totale e io sarei assolutamente a favore di un patentino per poter votare perché, mi spiace dirlo, ma non siamo tutti uguali.Chi si astiene dal votare non fa altro che dare più peso decisionale a chi partecipa e purtroppo va a favorire quei partiti che hanno più "followers" Anche se potrebbe essere un segno di protesta, si ottiene l'esatto contrario, non cambia purtroppo le regole del gioco ne spinge chi governa a migliorarsi Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Italian Panic on November 05, 2025, 07:10:48 AM Il problema è che, purtroppo, il livello del politico medio va sempre più verso il basso: uno può anche non votare per protesta o perché non si sente rappresentato però a quel punto si sta lasciando carta bianca per il voto e la decisione alle fasce più manipolabili della popolazione, con conseguenze che indirettamente subiranno tutti. Non saprei come venirne fuori perché servirebbe un reset totale e io sarei assolutamente a favore di un patentino per poter votare perché, mi spiace dirlo, ma non siamo tutti uguali. Chi si astiene dal votare non fa altro che dare più peso decisionale a chi partecipa e purtroppo va a favorire quei partiti che hanno più "followers" Anche se potrebbe essere un segno di protesta, si ottiene l'esatto contrario, non cambia purtroppo le regole del gioco ne spinge chi governa a migliorarsi Mi fa piacere che ne siate ancora convinti ;D . Ad esempio voi quando votate eleggete i componenti del parlamento, camera e senato, con un metodo elettivo sproporzionato e più volte dichiarato poco-costituzionale. Non eleggete il premier, ad esempio, il quale viene invece eletto da una accozzaglia di difensori dello status quo che decidono di unirsi nel nome del compromesso per creare a giochi fatti e conclusi un programma di governo, che eleggono ministri il più delle volte incompetenti e figli del compromesso precedente. I vostri eletti, quelli che avete votato e che effettivamente sono espressione del popolo diventano magicamente dei pigiabottoni e/o persone da poter ricattare se non votano questo o quello nel nome del partito di turno. Come la chiamate questa? Democrazia? Il premier di turno scelto da questo compromesso fa una bella riunione preliminare con chi da le linee guida e da li crea un programma. Caso plateale la riunione fiume tra Draghi e Meloni alla sua elezione. Viste le regole del gioco ho deciso di non giocare più, poi per carità c'è anche chi si diverte con le slot machine e gratta e vinci. Potrei tornare a votare qualora sentissi qualcuno che vuole togliere la tassazione crypto sul capital gain e portarla allo 0% ma solo se ha chiare e nette possibilità di vittoria ;D ;D ma non penso succederà Oppure, se un partito politico eseguirà uno smart contract in cui mette a pegno dei soldi nella buona riuscita di un turno di governo, ad esempio le loro buoneuscite o il 50% dello stipendio, e lo riscatterà se e solo se saranno raggiunti ben determinati obiettivi altrimenti il montepremi andrà a finire in un fondo statale e suddiviso tra il totale dei partecipanti al voto. Purtroppo, ancora meno possibile. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on November 05, 2025, 10:02:34 AM In quei anni c'era ottimismo cosa che oggi proprio abbiamo perso In quegli anni c'erano tanti giovani.Sicuramente erano anni diversi, erano anni di crescita e di creazione di tante cose dopo un periodo di distruzione, ovvero mi riferisco alla grande guerra mondiale che aveva fatto tanti morti e tanta distruzione. Quando si costruisce di solito ci sta sempre molto ottimismo. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Lillominato89 on November 05, 2025, 01:07:36 PM Mi fa piacere che ne siate ancora convinti ;D . No non fraintendermi! Io le ultime 3 votazioni le ho snobbate alla grande! Il mio intervento era riferito che comunque sia anche se si ci astiene dal votare, non si ottiene nulla! Accetti di fatto le scelte fatte da altri e null'altro! Schifo trovi e schifo troverai, votando o no! Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bitbollo on November 05, 2025, 08:04:57 PM Premessa, non ho chissà che ricchezza in crypto, anzi praticamente ho i debiti, ne vi è stata nessuna "scrivania fumante" (cit.) ...
Semplicemente ho lavorato molti anni con un buon lavoro "manageriale" e posso permettermi praticamente di chiudere la porta (pardon, SBATTERE) in faccia ad un sistema che fondamentalmente non mi è mai piaciuto ed ho sempre avuto un'avversione atavica a poterlo anche solo lontanamente accettare. Proprio grazie a questa lunga esperienza lavorativa sono riuscito ad approdare a "nuove realtà" etc etc etc lontane dalla nostra amata penisola .... Ok premessa fatta e torniamo in topic. Come ho raccontato ad alcuni di voi, per tutta una serie di ragioni, ho deciso anche io di effettuare questo "passaggio" all'estero. Inizialmente una sorta di "puntata e via" mi rendo conto che ha preso una piega diversa mano a mano... Come qualsiasi rispettabile bitcoiner, non posso dilungarmi troppo ;D nei dettagli. Posso dirvi alcuni punti "fissi" della mia idea "di espatrio". Alcuni di voi mi conoscono e mi hanno conosciuto dal vivo, sanno benissimo come ragiono. Mi piace documentare qui con voi questo aspetto del mio percorso da bitcoiner con altri bitcoiners, perchè in fin dei conti è con questo strumento che sto per realizzando questo percorso di vita. Al di la di un mero discorso economico, è proprio lo strumento in se a rendere molti passaggi possibili. Purtroppo al momento per tutta una serie di cose (anche banali) non ho potuto realizzare un processo 101% btc. La strada è decisamente quella nonostante il nostro stato con tutte una serie di leggi non è che ha reso molto facile il tutto... Per chi è abbastanza vecchio come me e ricorda LIBERTY RESERVE o altri progetti di moneta privata .... è chiaro che quello che sto scrivendo può apparire come pura fantascienza. Ecco il punto è proprio questo. Non è fantascienza. Anzi. Mi sembra più di vedere un "Hunger Games" a cielo aperto quando vado in giro in certe realtà nostrane. Guardando indietro alle "mie origini", anche fondamentalmente a tutte una serie di vicende storiche della mia terra, mi rendo conto che quello che abbiamo considerato "futuro" in realtà è già il nostro presente... Voglio dividere questo mio racconto in 3 punti prinicipali - Sicurezza e Sanità - Gestione Economica - Famiglia e Vita Privata - Sicurezza e Sanità Si è vero che in alcuni aspetti la sanità in Italia è di alto livello ed è praticamente gratuita (ho lavorato in questo settore so di cosa parlo). Il problema è che questo non è un sistema destinato a durare a lungo (una sorta di ponzi dove il primo che entra è trattato meglio dell'ultimo). L'avvento di tutte una serie di tecnologie ha portato alcuni paesi che noi consideriamo "arretrati" ad avere mezzi e tecnologie all'avanguardia ad un prezzo che è una frazione del nostro. Parlavo con una cara persona di Numbeo in merito alla sicurezza. Con questo ho detto tutto. Verificate da soli. Come gestire questi aspetti? Per ovviare a queste necessità, manterrò un'iscrizione ad AIRE/passaporto/SSN etc. Aggiungerò almeno una cittadinanza suggerita dal nostro moderatore. Ho ben 2 assicurazioni sanitarie per estero e specifiche in caso di viaggi e sport estremi. Praticamente vivo in posti che hanno un rate migliore del nostro ::) e che garantiscono accesso a strutture private con le varie assicurazioni. Ultimo ma non meno importante, verifico sempre il sito della Svizzera Italiana e del Ministero degli Esteri in base a sicurezza avvertimenti ... copia dei numeri di telefono di ambasciate avvocati etc è sempre un must per tutti i paesi da visitare. - Gestione Economica Sfruttando gli ottimi consigli sui prestiti Lombard/CeFi/DeFi, ho la disponibilità di almeno una linea di credito foraggiata con qualche cent di btc in caso di necessità. Parliamo di cifre relativamente piccole, per accedere a liquidità in caso di problemi con il denaro FIAT. Che in caso di fallimento dell'operatore "potrei permettermi" di perdere. Attenzione, si parla di exit strategy fuori, non di un FIRE (almeno per il momento). A mo di back-up ho inserito 2 carte di credito "forti" che permettono di guadagnare punti miglia ed amenità simili... sono un "taccagno" e controllo sempre i vari bonus/sconti etc... Esistono dei paesi facili da raggiungere in cui si possono cambiare btc (rispettando i limiti transnazionali di valuta etc etc... utile per chi ha btc da cambiare....) Vi sono delle carte di debito locali e tramite servizi crypto. Alcune offrono vantaggi non da poco (esempio postepay per i loro servizi o revolut per i servizi premium etc). Insomma le solite cose trite e ritrite, dopo una serie di esperimenti e rodaggi il tutto funziona. BTC si spendono direttamente tramite acquisto di carte regalo/servizi/p2p. Su questo ultimo punto sono sinceramente alquanto riluttante. Sia per il discorso iniziale sul prestito lombard, sia in generale perchè conduco uno stile di vita modesto, nonostante sia avventuruoso ed estremamente invidiabile ai più, è molto più simile ad uno stile di vita monastico e contemplativo. Unica piccola nota su abitazione/spostamenti. Guardate che solo da noi anche un posto moto, in una grande città, può costare mezzo bitcoin. Non ho mai subito il fascino di vivere in posti estremamente costosi, ma credetemi che tolto questo vincolo vi sono soluzioni accessibilissime a prezzi davvero ultra convenienti (sia affitto che acquisto). Fatevi la patente internazionale in Italia. Ha validità un anno. Basta solo consegnare i documenti e sbriga tutto un'agenzia...Tra noleggi, taxi e mezzi pubblici è davvero difficile avere necessità particolari... - Famiglia e Vita Privata Unico cruccio è tornare a visitare la famiglia almeno un po di mesi all'anno. Garantirgli assistenza in loco... grazie all'ottima rete familiare potete capire che almeno per il momento non è un problema. Evitando di rimanere x mesi in Italia non devo presentare dichiarazione come non ho più nessun immobile intestato sul nostro amato suolo nazionale. Tramite le varie offerte di voli si viaggia realmente a poco anche dall'altro lato del mondo (alcuni di voi sanno dove mi trovo ... non chiedetemelo lascio a voi la fantasia ma pochissimi hanno menzionato queste latitudini che boh.. sarà ;D ::) ...) Far crescere una famiglia all'estero non mi dispiace assolutamente. Per "deformazione professionale" leggo le cronache locali di 40-50 province in Italia ogni giorno... ma quello che abbiamo conosciuto è chiaro che oggi non vi è più... Più tardi ve ne accorgerete e peggio è. Per quanto sembri sottile la presenza di btc in questo racconto, personalmente lo considero l'OSSATURA di tutto un intero meccanismo e ragionamento. Non voglio entrare in dettagli, che sarebbero forse troppo "forti", privati, in qualche modo anche politici ;) e noiosi... Spero che in qualche modo quanto da me raccontato vi sia piaciuto e possa essere in modo uno spunto anche per voi. Domande? Chiedetemi pure e spero di potervi rispondere. E' evidente che non può esistere una soluzione identica per chiunque usi bitcoin. E' proprio questo il punto. E la sua DRAMMATICA FORZA. Con bitcoin si possono realizzare tutta una serie di cose che fino a 20 anni fa erano letteralmente inimmaginabili... Non è tanto un discorso di prezzo (è ovvio che per alcuni ha fatto la grossa differenza). E' proprio lo strumento in se, il suo funzionamento, il suo meccanismo stesso di accumulo e gestione a rendere possibile una serie di soluzioni ben diverse. AD MAIORA e SEMPRE FORZA ITALIA 🇮🇹 ;) ! Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: gbianchi on November 05, 2025, 09:14:54 PM Premessa, non ho chissà che ricchezza in crypto, anzi praticamente ho i debiti, ne vi è stata nessuna "scrivania fumante" (cit.) ... Semplicemente ho lavorato molti anni con un buon lavoro "manageriale" e posso permettermi praticamente di chiudere la porta (pardon, SBATTERE) in faccia ad un sistema che fondamentalmente non mi è mai piaciuto ed ... E' evidente che non può esistere una soluzione identica per chiunque usi bitcoin. E' proprio questo il punto. E la sua DRAMMATICA FORZA. Con bitcoin si possono realizzare tutta una serie di cose che fino a 20 anni fa erano letteralmente inimmaginabili... Non è tanto un discorso di prezzo (è ovvio che per alcuni ha fatto la grossa differenza). E' proprio lo strumento in se, il suo funzionamento, il suo meccanismo stesso di accumulo e gestione a rendere possibile una serie di soluzioni ben diverse. AD MAIORA e SEMPRE FORZA ITALIA 🇮🇹 ;) ! Da persona "stanziale di natura" e radicata al territorio non farei mai una scelta del genere. Ma come Bitcoiner non posso che applaudire un uso VERO del nostro caro amico che ne rende evidente il valore intrinseco di strumento decentralizzato e sovrastatale. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: ubaldo81 on November 06, 2025, 06:44:14 AM Premessa, non ho chissà che ricchezza in crypto, anzi praticamente ho i debiti, ne vi è stata nessuna "scrivania fumante" (cit.) ... Semplicemente ho lavorato molti anni con un buon lavoro "manageriale" e posso permettermi praticamente di chiudere la porta (pardon, SBATTERE) in faccia ad un sistema che fondamentalmente non mi è mai piaciuto ed ho sempre avuto un'avversione atavica a poterlo anche solo lontanamente accettare. Proprio grazie a questa lunga esperienza lavorativa sono riuscito ad approdare a "nuove realtà" etc etc etc lontane dalla nostra amata penisola .... Ok premessa fatta e torniamo in topic. Come ho raccontato ad alcuni di voi, per tutta una serie di ragioni, ho deciso anche io di effettuare questo "passaggio" all'estero. Inizialmente una sorta di "puntata e via" mi rendo conto che ha preso una piega diversa mano a mano... Come qualsiasi rispettabile bitcoiner, non posso dilungarmi troppo ;D nei dettagli. Posso dirvi alcuni punti "fissi" della mia idea "di espatrio". Alcuni di voi mi conoscono e mi hanno conosciuto dal vivo, sanno benissimo come ragiono. Mi piace documentare qui con voi questo aspetto del mio percorso da bitcoiner con altri bitcoiners, perchè in fin dei conti è con questo strumento che sto per realizzando questo percorso di vita. Al di la di un mero discorso economico, è proprio lo strumento in se a rendere molti passaggi possibili. Purtroppo al momento per tutta una serie di cose (anche banali) non ho potuto realizzare un processo 101% btc. La strada è decisamente quella nonostante il nostro stato con tutte una serie di leggi non è che ha reso molto facile il tutto... Per chi è abbastanza vecchio come me e ricorda LIBERTY RESERVE o altri progetti di moneta privata .... è chiaro che quello che sto scrivendo può apparire come pura fantascienza. Ecco il punto è proprio questo. Non è fantascienza. Anzi. Mi sembra più di vedere un "Hunger Games" a cielo aperto quando vado in giro in certe realtà nostrane. Guardando indietro alle "mie origini", anche fondamentalmente a tutte una serie di vicende storiche della mia terra, mi rendo conto che quello che abbiamo considerato "futuro" in realtà è già il nostro presente... Voglio dividere questo mio racconto in 3 punti prinicipali - Sicurezza e Sanità - Gestione Economica - Famiglia e Vita Privata - Sicurezza e Sanità Si è vero che in alcuni aspetti la sanità in Italia è di alto livello ed è praticamente gratuita (ho lavorato in questo settore so di cosa parlo). Il problema è che questo non è un sistema destinato a durare a lungo (una sorta di ponzi dove il primo che entra è trattato meglio dell'ultimo). L'avvento di tutte una serie di tecnologie ha portato alcuni paesi che noi consideriamo "arretrati" ad avere mezzi e tecnologie all'avanguardia ad un prezzo che è una frazione del nostro. Parlavo con una cara persona di Numbeo in merito alla sicurezza. Con questo ho detto tutto. Verificate da soli. Come gestire questi aspetti? Per ovviare a queste necessità, manterrò un'iscrizione ad AIRE/passaporto/SSN etc. Aggiungerò almeno una cittadinanza suggerita dal nostro moderatore. Ho ben 2 assicurazioni sanitarie per estero e specifiche in caso di viaggi e sport estremi. Praticamente vivo in posti che hanno un rate migliore del nostro ::) e che garantiscono accesso a strutture private con le varie assicurazioni. Ultimo ma non meno importante, verifico sempre il sito della Svizzera Italiana e del Ministero degli Esteri in base a sicurezza avvertimenti ... copia dei numeri di telefono di ambasciate avvocati etc è sempre un must per tutti i paesi da visitare. - Gestione Economica Sfruttando gli ottimi consigli sui prestiti Lombard/CeFi/DeFi, ho la disponibilità di almeno una linea di credito foraggiata con qualche cent di btc in caso di necessità. Parliamo di cifre relativamente piccole, per accedere a liquidità in caso di problemi con il denaro FIAT. Che in caso di fallimento dell'operatore "potrei permettermi" di perdere. Attenzione, si parla di exit strategy fuori, non di un FIRE (almeno per il momento). A mo di back-up ho inserito 2 carte di credito "forti" che permettono di guadagnare punti miglia ed amenità simili... sono un "taccagno" e controllo sempre i vari bonus/sconti etc... Esistono dei paesi facili da raggiungere in cui si possono cambiare btc (rispettando i limiti transnazionali di valuta etc etc... utile per chi ha btc da cambiare....) Vi sono delle carte di debito locali e tramite servizi crypto. Alcune offrono vantaggi non da poco (esempio postepay per i loro servizi o revolut per i servizi premium etc). Insomma le solite cose trite e ritrite, dopo una serie di esperimenti e rodaggi il tutto funziona. BTC si spendono direttamente tramite acquisto di carte regalo/servizi/p2p. Su questo ultimo punto sono sinceramente alquanto riluttante. Sia per il discorso iniziale sul prestito lombard, sia in generale perchè conduco uno stile di vita modesto, nonostante sia avventuruoso ed estremamente invidiabile ai più, è molto più simile ad uno stile di vita monastico e contemplativo. Unica piccola nota su abitazione/spostamenti. Guardate che solo da noi anche un posto moto, in una grande città, può costare mezzo bitcoin. Non ho mai subito il fascino di vivere in posti estremamente costosi, ma credetemi che tolto questo vincolo vi sono soluzioni accessibilissime a prezzi davvero ultra convenienti (sia affitto che acquisto). Fatevi la patente internazionale in Italia. Ha validità un anno. Basta solo consegnare i documenti e sbriga tutto un'agenzia...Tra noleggi, taxi e mezzi pubblici è davvero difficile avere necessità particolari... - Famiglia e Vita Privata Unico cruccio è tornare a visitare la famiglia almeno un po di mesi all'anno. Garantirgli assistenza in loco... grazie all'ottima rete familiare potete capire che almeno per il momento non è un problema. Evitando di rimanere x mesi in Italia non devo presentare dichiarazione come non ho più nessun immobile intestato sul nostro amato suolo nazionale. Tramite le varie offerte di voli si viaggia realmente a poco anche dall'altro lato del mondo (alcuni di voi sanno dove mi trovo ... non chiedetemelo lascio a voi la fantasia ma pochissimi hanno menzionato queste latitudini che boh.. sarà ;D ::) ...) Far crescere una famiglia all'estero non mi dispiace assolutamente. Per "deformazione professionale" leggo le cronache locali di 40-50 province in Italia ogni giorno... ma quello che abbiamo conosciuto è chiaro che oggi non vi è più... Più tardi ve ne accorgerete e peggio è. Per quanto sembri sottile la presenza di btc in questo racconto, personalmente lo considero l'OSSATURA di tutto un intero meccanismo e ragionamento. Non voglio entrare in dettagli, che sarebbero forse troppo "forti", privati, in qualche modo anche politici ;) e noiosi... Spero che in qualche modo quanto da me raccontato vi sia piaciuto e possa essere in modo uno spunto anche per voi. Domande? Chiedetemi pure e spero di potervi rispondere. E' evidente che non può esistere una soluzione identica per chiunque usi bitcoin. E' proprio questo il punto. E la sua DRAMMATICA FORZA. Con bitcoin si possono realizzare tutta una serie di cose che fino a 20 anni fa erano letteralmente inimmaginabili... Non è tanto un discorso di prezzo (è ovvio che per alcuni ha fatto la grossa differenza). E' proprio lo strumento in se, il suo funzionamento, il suo meccanismo stesso di accumulo e gestione a rendere possibile una serie di soluzioni ben diverse. AD MAIORA e SEMPRE FORZA ITALIA 🇮🇹 ;) ! Congratulazioni Bitbollo! Non avere asset in Italia, essere iscritti all'AIRE ed essere effettivamente fuori per più di 6 mesi è la strada giusta che (almeno finora) garantisce assenza di fastidi, qualunque sia il paese estero di residenza. Non so se puoi mantenere assistenza al SSN però (che comunque provvede assistenza per emergenze quando in Italia, in pratica vai al pronto soccorso e ti curano, come curano tutti del resto). Il tuo post è molto bello e pieno di spunti. Anch'io nel mio piccolo mi rendo conto sempre più delle possibilità che si aprono ogni giorno di più (per esempio conti correnti che sembrano diventati improvvisamente inutili e ridondanti). Visto che ne accenni, puoi condividere qualche consiglio su buone carte di debito? E comunque si, ci sono paesi che garantiscono una buona qualità di vita (infrastrutture, assistenza medica, scuole, sicurezza, libertà) che vengono raramente o per niente menzionati nei vari thread. Cercate e troverete ;D Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: pewboy on November 06, 2025, 10:38:34 AM Da persona "stanziale di natura" e radicata al territorio non farei mai una scelta del genere. Ma come Bitcoiner non posso che applaudire un uso VERO del nostro caro amico che ne rende evidente il valore intrinseco di strumento decentralizzato e sovrastatale. Sono scelte per certi versi molto personali. Ci sono esigenze diverse se vogliamo e modi in cui siamo cresciuti diversi. Quello che per te può andare bene magari non va bene a me o viceversa. La cosa importante è fare quello che si vuole in piena libertà. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bitbollo on November 06, 2025, 10:41:04 AM L'iscrizione all'AIRE serve anche per avere accesso al SSN/passaporto (e teoricamente ci si può rilocare in altri paesi UE e si mantiene un passaporto FORTE)... ora non che sia essenziale ma considerato che alcuni mesi potrebbero essere passati in Italia etc etc [nds nessuna di quanto descritto è qualcosa di "definitivo" ... sono anche descritte delle opzioni che possono andare bene in più frangenti.]
Argomento carte di debito. Tutte quelle che puoi aprire virtuali o fisiche (purchè gratuite/che offrono servizi/male che va si usano realmente vedi una postepay) vanno tenute e gestite. E' utile avere accesso anche a sistemi di "emergenza", qui sul forum ne hanno pubblicizzato alcuni. Riguardo ai paesi con buona qualità di vita, fai un esperimento. Va in giro in alcune città italiane, all'ora di punta, visita le periferie, insomma tocca la realtà. Immagina che questo fosse un paese straniero. Si il cibo, si il tramonto, si tutto quello che vogliamo... sono cose che non te le toglie nessuno se sei un turista ::) E' anche vero che mai e poi mai ti trasferiresti in un paese del genere. Solo chi è veramente Italiano capisce l'Italia. Noi "scherziamo e ridiamo" ma se per un attimo ci fermassimo a vedere quanto spendiamo tra tasse/inps/disservizi etc etc... credo che sia molto più una scelta tafazziana che semplice pigrizia. E' un po il meccanismo psicologico che ti porta a "non mollare" un qualcosa su cui hai investito tanti sforzi. Il gancio del mutuo/posto fisso/amenità locali tipo la promozione a "associate manager partner"... intorpidiscono l'italiano medio. Ecco molti vivono con questo limite. E' inutile negarlo. Capisco anche il punto di gbianchi. La forza di bitcoin è anche questa... offrire soluzioni e vantaggi in ogni frangente. Non cito l'esempio esatto ma puoi essere annoverato tra coloro che hanno indubbiamente avuto un vantaggio pratico nell'adottare questa innovazione. Se alcuni di noi restano qui da molti anni a leggere e scrivere di questa tecnologia vi sarà un motivo... Non ossessionatevi per le soluzioni semplici ed immediate... gli "scalper" lasciano sempre il tempo il che trovano, e fanno "più buchi che gruviera"! Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: changaa on November 06, 2025, 04:06:00 PM Per quanto sembri sottile la presenza di btc in questo racconto, personalmente lo considero l'OSSATURA di tutto un intero meccanismo e ragionamento. Non voglio entrare in dettagli, che sarebbero forse troppo "forti", privati, in qualche modo anche politici ;) e noiosi... Spero che in qualche modo quanto da me raccontato vi sia piaciuto e possa essere in modo uno spunto anche per voi. Grandissimo, non ho avuto modo di conoscerti troppo di persona, ma da quello che ho capito ho capito che sei un tipo super precisino e mi aspetto che hai calcolato tutto alla perfezione. Complimenti per tutto e ti auguro il meglio per gli anni futuri a venire Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on November 06, 2025, 04:53:51 PM L'iscrizione all'AIRE serve anche per avere accesso al SSN/passaporto (e teoricamente ci si può rilocare in altri paesi UE e si mantiene un passaporto FORTE)... ora non che sia essenziale ma considerato che alcuni mesi potrebbero essere passati in Italia etc etc [nds nessuna di quanto descritto è qualcosa di "definitivo" ... sono anche descritte delle opzioni che possono andare bene in più frangenti.] Faccio presente che comunque l'iscrizione all'AIRE non è facoltativa ma obbligatoria per chiunque trasferisca la residenza all'estero per un periodo superiore a 12 mesi poi, potenzialmente, ci sono multe. È una nuova legge entrata in vigore il 01/01/2024.E non vedo perché non farlo, una delle ragioni principali è proprio far sapere allo stato che non si pagheranno imposte in Italia, crypto comprese ovviamente. Riguardo ai paesi con buona qualità di vita, fai un esperimento. L'Italia non va bene se devi lavorare ma io di americani che negli ultimi anni si sono trasferiti in Italia ne ho conosciuti a bizzeffe, bang for the buck come si suol dire perché tutto costa una frazione rispetto agli USA. Stiamo parlando di gente che ovviamente vive una vita da turista quasi perenne.Va in giro in alcune città italiane, all'ora di punta, visita le periferie, insomma tocca la realtà. Immagina che questo fosse un paese straniero. Si il cibo, si il tramonto, si tutto quello che vogliamo... sono cose che non te le toglie nessuno se sei un turista ::) E' anche vero che mai e poi mai ti trasferiresti in un paese del genere. Solo chi è veramente Italiano capisce l'Italia. Noi "scherziamo e ridiamo" ma se per un attimo ci fermassimo a vedere quanto spendiamo tra tasse/inps/disservizi etc etc... credo che sia molto più una scelta tafazziana che semplice pigrizia. E' un po il meccanismo psicologico che ti porta a "non mollare" un qualcosa su cui hai investito tanti sforzi. A meno di non andare in Svizzera, Singapore o qualche altro posto estremamente caro moltissime grandi città hanno gli stessi problemi, poi sta alla persona decidere se preferisce la città che offre un miglior trasporto pubblico piuttosto che più ristoranti, etc etc. Io sono innamorato del Giappone per svariati motivi ma al tempo stesso dubito potrei mai viverci per tanti altri svariati motivi. Sarebbe interessante sapere dove ti sei stabilito tu, o comunque avere un'idea se per qualsiasi motivo non volessi menzionare il paese esatto. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bitbollo on November 06, 2025, 05:46:50 PM È uno dei tanti posti menzionati ma è fondamentale la "residenza fiscale".
Non voglio entrare ripeto in dettagli o politicismi vari, ma se davvero Vires in numeris ... E ti fai quattro conti .... Boh ... ;D Non voglio generalizzare anzi, senza andare off topic, tutte una serie di scelte politiche europee/nazionali attuali e future chiaramente anti-crypto avranno un effetto assolutamente negativo non solo a livello economico ma proprio a livello di "diritti"? "Libertà"? Non esistono delle scelte o percorsi che vanno bene a tutti è ovvio. Nello stesso tempo, è innegabile la rivoluzione copernicana introdotta da Bitcoin. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: ubaldo81 on November 08, 2025, 06:38:44 AM L'iscrizione all'AIRE serve anche per avere accesso al SSN/passaporto (e teoricamente ci si può rilocare in altri paesi UE e si mantiene un passaporto FORTE)... ora non che sia essenziale ma considerato che alcuni mesi potrebbero essere passati in Italia etc etc [nds nessuna di quanto descritto è qualcosa di "definitivo" ... sono anche descritte delle opzioni che possono andare bene in più frangenti.] Faccio presente che comunque l'iscrizione all'AIRE non è facoltativa ma obbligatoria per chiunque trasferisca la residenza all'estero per un periodo superiore a 12 mesi poi, potenzialmente, ci sono multe. È una nuova legge entrata in vigore il 01/01/2024.E non vedo perché non farlo, una delle ragioni principali è proprio far sapere allo stato che non si pagheranno imposte in Italia, crypto comprese ovviamente. Riguardo ai paesi con buona qualità di vita, fai un esperimento. L'Italia non va bene se devi lavorare ma io di americani che negli ultimi anni si sono trasferiti in Italia ne ho conosciuti a bizzeffe, bang for the buck come si suol dire perché tutto costa una frazione rispetto agli USA. Stiamo parlando di gente che ovviamente vive una vita da turista quasi perenne.Va in giro in alcune città italiane, all'ora di punta, visita le periferie, insomma tocca la realtà. Immagina che questo fosse un paese straniero. Si il cibo, si il tramonto, si tutto quello che vogliamo... sono cose che non te le toglie nessuno se sei un turista ::) E' anche vero che mai e poi mai ti trasferiresti in un paese del genere. Solo chi è veramente Italiano capisce l'Italia. Noi "scherziamo e ridiamo" ma se per un attimo ci fermassimo a vedere quanto spendiamo tra tasse/inps/disservizi etc etc... credo che sia molto più una scelta tafazziana che semplice pigrizia. E' un po il meccanismo psicologico che ti porta a "non mollare" un qualcosa su cui hai investito tanti sforzi. A meno di non andare in Svizzera, Singapore o qualche altro posto estremamente caro moltissime grandi città hanno gli stessi problemi, poi sta alla persona decidere se preferisce la città che offre un miglior trasporto pubblico piuttosto che più ristoranti, etc etc. Io sono innamorato del Giappone per svariati motivi ma al tempo stesso dubito potrei mai viverci per tanti altri svariati motivi. Sarebbe interessante sapere dove ti sei stabilito tu, o comunque avere un'idea se per qualsiasi motivo non volessi menzionare il paese esatto. Ho visto diversi video di americani, anche anzianotti e agli ultimi anni di "mobilità indipendente", che comprano case modeste e piene di scale in piccoli paesi del centro Italia. Non parlano italiano. Non so se è coraggio o follia o semplicemente i costi in America sono diventati insostenibili per troppi. Giappone paese affascinante, bello e comodo, nelle città. Campagna deserta, i paesi silenziosi sembrano il set di un film di zombies. A detta di molti, un posto bello per qualche mese, ma non per viverci. Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: Ale88 on November 08, 2025, 05:28:50 PM Ho visto diversi video di americani, anche anzianotti e agli ultimi anni di "mobilità indipendente", che comprano case modeste e piene di scale in piccoli paesi del centro Italia. Non parlano italiano. Non so se è coraggio o follia o semplicemente i costi in America sono diventati insostenibili per troppi. Di americani che si trasferiscono all'estero senza parlare la lingua è pieno, normalmente sono poco portati ad apprendere altre lingue perché sanno che molte persone parlano inglese. Italia, Spagna, Portogallo, Messico, Costa Rica, questi sono i primi posti dove un sacco di americani vanno in pensione.Giappone paese affascinante, bello e comodo, nelle città. Campagna deserta, i paesi silenziosi sembrano il set di un film di zombies. A detta di molti, un posto bello per qualche mese, ma non per viverci. Per quanto diverso dall'Italia ci sono anche parecchie cose in comune, più di quanto si possa pensare. E la tua ultima frase si potrebbe applicare perfettamente anche al nostro paese ;DTitle: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: HostFat on November 11, 2025, 03:34:43 AM https://archive.is/POMso
Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: ubaldo81 on November 11, 2025, 06:48:37 AM https://archive.is/POMso Ahi! La famosa finestra si sta incominciando a muovere (quella di Overton, non quella di Bastiat ;D) ... Nel mentre la Banca d'Inghilterra ha presentato una proposta per limitare il possesso di stablecoins a 20.000 sterline per i privati ... controllo dei capitali Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: bitbollo on November 21, 2025, 01:33:50 AM Nella nostra Nazione, è da tempo che "abbiamo perso il lume della ragione".
Nel momento in cui, la TV PUBBLICA, parla di investire in oggetti di lusso ( ::) ) quasi con la stessa serietà con cui NOI parliamo di bitcoin da una decina di anni... è chiaro che abbiamo un serio problema... perchè https://www.youtube.com/watch?v=DqLRYCKVLmE non é normale che con le "nostre" tasse... qualcuno vadi a proporre e lasci passare idee simili, dette come ASSOLUTE VERITA': - Tutti gli anni, le quotazioni delle borse del brand xxx aumentano del 10% (3:20) - Investire in una borsa è come investire in borsa (3:25) - Si parla di un oggetto molto raro (una borsa di mer*a comunque...) - si tratta di un vero e proprio bene rifiugio (MA CHE CAZZ??? UNA BORSA E' UN BENE RIFUGIO?) (3:55) - Come se avessimo nell'armadio un lingotto d'oro , UN ROLEX un DIAMANTE!(4:05) - assurdo , viene detto dalla GIORNALISTA RAI! Ricordatevi che questi sono gli stessi che criticano apertamente bitcoin, e sono disposti a scrivere QUALSIASI cosa se stipendiati. - Il valore è più triplicato (4:35) L'insidia secondo lo stesso servizio è "acquistare un oggetto falso". LOL . Il servizio prima parlava chiaramente della crisi di questi oggetti, nel mercato "prima mano", in quanto sono inutilmente costosi. Ok non si può parlare solo dei problemi del settore, ma praticamente hanno fatto un bel servizio promozionale ( ;D ) https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/07/20/loro-piana-brand-moda-lusso-sfruttamento-grimaldi/8064883/ Quote Il “Far west” dietro ai brand di lusso: una logica spregevole che non possiamo più accettare Questo stesso settore, tra mercatini dell'usato, vendite al dettaglio e ::) l'articolo appena postato sopra, praticamente opera a nero. E' come se ormai vi fosse una sorta di filo conduttore... tutto ciò che può essere tangibile (vedi attività settore crypto in generale) viene reso oscenamente complicato, tassato, vietato.... viceversa settori da SEMPRE opachi, praticamente sponsorizzati a livello nazionale. Immaginate quanta gente vedendo una cosa del genere, comprerà una borsa di m*rda da 1000 euro convinto di stare "investendo". Considerate quanta gente non ha acquistato bitcoin anche solo per le centinaia di morti che ha avuto ::) ---> chi investirebbe in uno zombie? E' un sistema fallimentare sotto ogni punto di vista, sempre più in declino. L'ho sempre notato nel settore farmaceutico, il nostro è diventato un paese di "consumatori", altro che santi, poeti e navigatori! https://i.ibb.co/XfdTDrV5/Screenshot-2025-11-21-04-04-22.png (https://ibb.co/RGMWNk76) Title: Re: Exit strategy fuori dall'Italia Post by: fillippone on November 28, 2025, 09:22:19 PM E' un sistema fallimentare sotto ogni punto di vista, sempre più in declino. Disgustorama. Bello che poi la Consob si preoccupa delle critpovalute (per loro Bitcoin è una critpovaluta come le altre), senza sollevare un ciglio di fronte a queste cose nefande. Ma come sempre, il problema è che il servizio pubblico si equipara alla TV commerciale, cercando click, o ascolti , a discapito della qualità. |