siamo tornati all'antico...
La notizia ha avuto un gran clamore ma in realtà è solo una dimostrazione di resilienza del settore.
Il più grande furto di criptovalute della storia non avrà alcuna conseguenza pecuniaria per le vittime, vittime sia chiaro che a me nell'anno del signore 2026 non fanno pena.
Gli utenti Coldcard: quelli sì che sono delle vere vittime. Non quelli di Binance, oggi anche i sassi sanno i rischi connessi a conservare criptovalute su un exchange. Sai a cosa vai incontro, non voglio sentire alcuna lamentela.
Che l'exchange venga hackerato, ai tempi dell'IA, è una quasi certezza, una semplice questione di tempo.
Quello che conta è quello che succede dopo.
In fondo sono diventate banche a tutti gli effetti: l'obiettivo non è impedire il furto, ma coprirsi nel caso questo avvenga.
Soprattutto un exchange che traffica in n-mila shitcoin, con le loro funzioni luccicanti che espongono ad ogni tipo di rischio. L'hack è avvenuto sfruttando una delle tante funzionalità ad-minchiam che gli sviluppatori Ethereum aggiungono in continuazione alla loro bloatchain
Possiamo tornare ad occuparci di cose serie.
Il calo di bitcoin è stato modesto, in tempi passati ci sarebbe stato un calo a doppia cifra, sull'emotività;
adesso con soggetti come Strategy che hanno grandi riserve e che non si spostano per una notizia e un allargamento ai mercati finanziari,
la reazione è stata sia meno violenta sia che - soprattutto - meno profonda.
Il calo di ieri è stato certamente per motivi di mercato che di notizia, è sceso anche l'oro, una percentuale simile, un movimento simile.
La preoccupazione è il protrarsi della guerre, in particolare il nodo in medio - oriente che crea inefficienze logistiche e difficoltà di approvvigionamento;
questo spinge l'inflazione, per combattere l'inflazione le banche centrali sono state costrette ad alzare i tassi d'interesse.
I tassi d'interesse in rialzo mettono sottopressione i mercati obbligazionari, governativi perché il debito è alto, corporate perché per inseguire l'AI le BigTech
devono fare debito
come non lo avevano mai fatto; si mette sottopressione anche i paesi emergenti come la Cina per il rafforzamento del dollaro, si mettono sottopressione
i consumi perché i salariati ed i consumatori hanno meno potere d'acquisto e mutui e prestiti più cari, spingendoli a non consumare... ed è proprio questo lo scopo del rialzo dei tassi:
frenare i consumi per frenare l'inflazione, anche se questo danneggia da una parte l'economia.
Questa continua
incertezza può essere spezzata se finirà il conflitto e/o se le banche centrali saranno così brave da rimanere in equilibrio fra alzare
i tassi senza creare troppo danno all'economia e combattere l'inflazione in maniera efficace; né troppo né troppo poco, il cosiddetto soft-landing.
Nel mezzo a tutto questo i grandi trader, quelli che operano a margine, ovvero con i soldi presi a prestito che rallentano la loro azione, perché con il denaro che
costa di più partono zavorranti e per di più si trovano il mercato incerto e con
direzione incerta.
Se finiranno le tensioni o no in medio - oriente non lo sa nessuno... nemmeno Trump; la situazione sembra spostarsi da uno scenario USA - Iran
a Arabia Saudita - anti governativi in Yemen che se vogliamo è una scelta peggiore.
Gli USA hanno un interesse, far finire la guerra, far discendere i tassi, per contenere il debito e favorire lo sviluppo dell'AI e della loro economia;
un ritorno a petrolio e gas a prezzi bassi stringerà anche la Russia.
Come faranno ? la prima cosa che mi viene in mente è che siamo in un
silenzio di ricarica... bombardamenti pesanti una volta ripristinate
alcune scorte missilistiche.
C'è un dato che fornisce una traccia, la spesa militare che in un anno è passata da 1.000 ad un budget da 1.500 miliardi di dollari.
Senza le Big che hanno speso e spenderanno miliardi in infrastruttura AI, gli indici di borsa e l'economia sarebbe stata molto più debole;
sostanzialmente è l'unico driver di crescita, seppur smisurato, sfociato fino all'estremo con le reti satellitari, i progetti di SpaceX e fino a cose meno futuribili: ammodernamento della produzione e distribuzione di energia.
AI, la costruzione totalmente privata di questa primaria infrastruttura, gli sta rendendo i reali vincitori, perché hanno e avranno il potere di fare e disfare... è come se le strade fossero tutte a pedaggio e non pubbliche.
Già adesso tramite i social, l'e-commerce, gestione big data, si sono create dipendenze e influenze forti, l'AI è il potenziamento delle posizioni di predominio.
Per chi pensa alla
decentralizzazione questo dovrebbe essere
il tema di riflessione.