@wayna hai detto una cosa molto giusta
livellamento verso il basso
non datemi del complottista che mi incazzo.. questo e' voluto perche gente con bassa istruzione la puoi manipolare abbastanza facilmente
abbiamo toccato il picco con Hegel, Russel e altri grandissimi pensatori, oggi non abbiamo pensatori abbiamo pecore, abbiamo solo un grande immenso gregge
la colpa ovviamente e' nostra
nessuno ricerca piu la conoscenza ma l'agio, la ricchezza...
questo siamo diventati, un branco di pecore alla merce dei macellai che decidono cosa fare e cosa non fare
ribellarsi e' costoso, ribellarsi e' scomodo
Babo, non è complottismo è la realtà delle cose. Come spesso ho detto, abbiamo passato gli ultimi 20 anni a far digerire alla massa europea i concetti del "tutti uguali" del "gli immigrati vi pagheranno la pensione" oppure dell' "inclusione ad ogni costo" abbiamo sprecato tempo a far credere alle persone che potevano liberamente sentirsi un cane, un gatto o una aspirapolvere; nel frattempo gli altri macinavano tecnologia e si creavano varchi economici riducendoci al mero consumismo...però vuoi mettere? In Europa uno che si sente unicorno nel 2026 può girare per strada e guai a pensare "guarda che cretino" altrimenti il cretino sei tu, invece è proprio lui.
Mentre perdevamo tempo con queste minchiate gli altri si sono confermati superpotenze e ci hanno fregato i mercati (vedi automotive e automobile).
-- INIZIO LEZIONE DI ITALIANO, SCUSATE L'OT --
Quando faccio un intervento in riunioni o assemblee dovrei sempre iniziare con il "buongiorno a tutte e a tutti" -- spesso mi rifiuto -- come se la lingua italiana fosse non inclusiva. Signori qui lo dico: la lingua italiana è una lingua ROMANZA e come le altre lingue romanze esiste la struttura del maschile sovraesteso che di per se è GIA' INCLUSIVO DI SUO PER DEFINIZIONE e si riferisce ad un sistema misto ed indeterminato, anche per i gruppi binari qualora esistessero per definizione stretta!!
Le forme grammaticali con raddoppio sono una forma di forte forzatura grammaticale, non romanza e quindi non appartenente alla lingua italiana.
Per non parlare dello "schwa" o quella "e" rovescia chiamatela come volete, per dire tutt* o peggio ancora usare la "x" anti gender, la vergogna della vergogna, non fa bene a nessuno ma duole fortemente alla lingua italiana. Viene considerata neanche un neologismo, è proprio una stortura che si vuole imprimere alla lingua italiana senza senso e senza parte in quanto la lingua italiana è per DEFINIZIONE inclusiva.
Fosse vivo il caro Umberto Eco ne avrebbe da dire a tonnellate, lui stesso riteneva la lingua italiana inclusiva nel suo libro della semiotica, lui stesso riteneva la lingua italiana ricca di codici storici condivisi e già perfetti. Alterarla vuol dire creare una neolingua di cui non abbiamo bisogno se non per creare un parallelismo con il newspesak di Orwell.
E io francamente do ragione ad Umberto Eco, non ad un sedicente "ahò so' de sinistra" con i rasta o con i capelli blu in piena crisi esistenziale.
-- FINE LEZIONE DI ITALIANO, SCUSATE L'OT --