Non molto lontano dalle decapitazioni dell' ISIS all' epoca della guerra in IRAQ.
La distinzione sta nel fatto che, nel primo caso, un gruppo terroristico utilizza la pena capitale come strumento di propaganda, mentre in questo scenario sarebbe il governo stesso a trasformare il processo in un evento mediatico.
Quello che mi inquieta è che una cosa è essere favorevoli o contrari alla pena di morte, un'altra è trasformare un'esecuzione in uno spettacolo da guardare in streaming.