Per un attimo in merito a questa faccenda pensavo fosse la solita storia di hack al quale in questi mesi ci siamo abituati, invece qui parliamo di un hack nella catena di produzione dei ledger. Vi posto l'estratto di uno dei video che girano su X/twitter di proprietari di Ledger che fanno una sorta di smontaggio dei dispositivi per controllare se vi è un hardware malevolmente installato nel retro dell'hardware principale e quello che ne risulta è agghiacciante.
https://tangem.com/en/blog/post/ledger-cryptobilis-incident/Praticamente, un retrodispositivo collegato al bus che trasmette i pixel al display può intercettare in maniera immediata i pixel e ricostruire la seedphrase tramite un firmware che riconosce i font di Ledger, controlla le parole riscontrate con la lista bip39, le memorizza e le invia su rete cellulare grazie ad una eSIM integrata ed antenna a bobina. Un hack di dispositivo rudimentale ma veramente ben fatto e studiato.
La Criptobilies era stata venduta nel marzo 2026 ad un investitore cinese che ha rilevato il 100% delle azioni e sottoposto i venditori ad un accordo di riservatezza che scadrà il 19 ottobre prossimo dove forse si saprà la differenza tra prezzo di acquisto e valore dell'hack.
C'è anche da dire che manomissioni in fase di realizzazione o post realizzazione si sono già viste come ad esempio nei cercapersone libanesi dove gli agenti del mossad infiltratisi nella catena di produzione dei dispositivi avevano permesso di manometterli per farli esplodere a comando. Cosa poi accaduta.
In ambito crypto questa cosa ci dovrebbe far molto riflettere sulla famosa fiducia verso terze parti che ormai per quanto mi riguarda sta a zero. Inoltre, sembra ci siano problemi anche con dispositivi ledger in europa non ho capito se acquistati sempre tramite Cryptobilis o altri fornitori.