Sto facendo un mio piccolo studio socio-economico;
provo ad allargare la discussione in questa comunità, per capire il vostro parere e opinione e magari trovarne altri spunti.
Tipo brainstorming, in ringraziamento anticipato a tutti quelli che mi daranno il loro contributo
Parto da un detto,
fare i conti della cuoca; una frase che mi è rimasta impressa in un libro
di Federico Tesio uno dei più grandi allevatori, oserei dire creatori, di cavalli da corsa.
Studiare genealogie, abbinamenti, può essere estremamente complesso, anche solo in quantità:
un cavallo, due genitori, quattro, otto, sedici...
Mi faccio aiutare dall' AI, visto che l'ho citata nel titolo;
ne avevo già parlato e
GEMINI mi quota

speriamo che ci diano qualcosa... mi sa che non ci danno nemmeno $ 1
"I conti della cuoca" (o "fare i conti della cuoca") è un celebre modo di dire italiano, ma l'associazione specifica con Federico Tesio – il più grande allevatore della storia dell'ippica italiana – si riferisce al suo metodo empirico, meticoloso e pragmatico di gestire gli accoppiamenti e i registri genetici dei suoi cavalli. [1] (https://www.treccani.it/enciclopedia/federico-tesio/), [2] (https://www.cacciatoredilibri.com/i-tesio-come-li-ho-conosciuti-1979-sempre-piu-introvabile-il-libro-di-mario-incisa-della-rocchetta-che-racconta-lepopea-di-federico-tesio/)
L'origine del concetto
La figura di Federico Tesio è legata a una straordinaria e quasi scientifica precisione. Nel mondo dei purosangue (da cui nacquero leggende come Nearco e Ribot), Tesio non si affidava a fumose teorie astratte o a calcoli puramente matematici e accademici.
Al contrario, annotava ogni singolo dettaglio di salute, genealogia e comportamento su quaderni personali con una cura maniacale e quotidiana. [1] (https://www.divinamilano.it/le-scuderie-de-montel/)
L'espressione viene quindi usata in questo contesto per descrivere:
• Un approccio terra-terra ma infallibile: Proprio come una cuoca d'altri tempi che teneva d'occhio la spesa quotidiana al centesimo per far quadrare il bilancio della casa, Tesio badava alla sostanza pratica delle cose per far quadrare i conti della genetica e della scuderia. [1] (https://dokumen.pub/esegesi-dei-luoghi-comuni-b-2614654.html), [2] (https://www.docsity.com/it/docs/saggio-lo-specchio-di-liala/7631897/)
• Il ritorno alla semplicità: Nei momenti di massima complessità decisionale, l'insegnamento tramandato nell'ambiente ippico attribuito alla sua filosofia è quello di "tornare ai conti della cuoca", ovvero eliminare il superfluo e analizzare i dati base con assoluto pragmatismo. [1] (https://bitcointalk.org/index.php?topic=2929249.1320)Faccio
un altro parallelismo.
Un giorno è nato il
libro, una prima
forma di diffusione di informazioni.
Poi via via ci siamo evoluti, in tante cose, dalla musicassetta al floppy disc, poi il
CD / CD ROM un oggetto di grande diffusione sia musica che dati;
cose che per decenni davano in
abbinamento alle riviste in edicola, ecc.
un po' meno i
DVD, meno ancora il
Blu-ray Disc che direi oggi sia rimasto di nicchia.
Oggi lo streaming ha creato la distruzione di tutte queste tecnologie precedenti.
Non so bene che età avete voi tutti, ma senza andare molto in là nei tempi, ognuno di voi ricorderà che vi erano tanti negozi che vendevano musica,
appunto dischi, musicassette, CD, ecc. anche in catene organizzate: scusate il gioco di parole

ricordo i RICORDI STORE, MESSAGGERIE MUSICALI,
oppure lato giochi GAMESTOP che sta cercando ora di riciclarsi, ecc. cito anche un dato: la distruzione dei 2/3 delle edicole negli ultimi 25 anni.
Chi ha vissuto gli anni '90 può ricordarsi anche le musicassette che vendevano certi DJ nei locali, con appunto la registrazione della serata,
alcuni passi celebri sono ora su YouTube; nostalgie.
Oggi forse rimane qualche negozio di vinili, sempre per i nostalgici.
Una "tecnologia" che invece non è cambiata, anche se ridotta, con difficoltà
il libro;
le librerie combattono, ma esistono.
Appunto,
la tecnologia più semplice.
Immaginiamo l'alternativa, Amazon ha creato KINDLE e ci sono altri
strumenti di lettura;
per usare questi strumenti, non è immediato, ci deve essere una tecnologia, devi comprarne uno e non costano proprio pochissimo,
va ricaricato, c'è bisogno di una carta di credito,
un sistema di pagamento, un account, difficile che si possa "imprestare"...
un libro è oggettivamente più facile, io ne do uno a te, tu ne dai uno a me, abbiamo letto tutti DUE libri.
Ci sono vantaggi di non dover avere librerie, un certo ordine, un costo inferiore (?), ecc.
Però è chiaro che l'immediatezza di un libro è un'altra cosa; in un contesto di blackout, un manuale di sopravvivenza lo potete leggere,
uno strumento come il KINDLE, finché non si scarica.
Si potrebbe ancora dissertare molto sul CONDIVIDERE - libri, dischi, concerti, eventi collettivi, cinema, ecc. - o STARE OGNUNO A CASA SUA - davanti ad uno schermino con il proprio contenuto personalizzato -, in termini in certi ambiti militari si chiama parcellizzazione;
dividere ed isolare, per combattere quando le forze sono superiori.
Lo faceva anche Napoleone:
o manœuvre sur position centrale,
manœuvre sur i dderrières e diviser pour régne; riprendendo il più antico
dividi et impera.
Semplice è affidabile; i sistemi molto complessi possono avere
effetti collaterali imprevedibili;
le tecnologie di cui si parla di più sono AI e computer quantistici, il problema dei computer quantistici sono proprio "gli errori";
AI... semplifica molto i procedimenti; ma si deve risolvere un problema enorme infrastrutturale dai datacenter alla posa di cavi di linee trans-ocenaniche;
un consumo di risorse intenso e concentrato in breve tempo che si riflette poi sull'antica attività mineraria del rame che ha toccato nuovi massimi storici di recente.
In contrapposizione possiamo avere degli esempi come la sonda Voyager 1, in viaggio dal 1977, resistendo a raggi cosmici ed al degrado:
La sonda Voyager 1 non si trova a un anno luce di distanza, ma raggiungerà il traguardo di un giorno luce (circa 25,9 miliardi di chilometri) a novembre 2026, a quasi 50 anni dal suo lancio avvenuto il 5 settembre 1977. [1] (https://www.facebook.com/ZexelAI/posts/voyager-1-raggiunger%C3%A0-il-18-novembre-2026-la-distanza-di-un-giorno-luce-dalla-te/122211257570531250/)
Dettagli e tempistiche
• Distanza attuale: Si trova a circa 23–25 miliardi di chilometri dalla Terra (oltre 169 Unità Astronomiche), pari a circa 23 ore e 30 minuti luce. [1] (https://www.focus.it/scienza/spazio/tra-un-anno-la-sonda-voyager-1-sara-a-un-giorno-luce-da-noi), [2] (https://www.facebook.com/NextSolarStorm/videos/la-voyager-1-il-27-novembre-2026-raggiungera-la-distanza-di-un-giorno-luce-da-no/1185868283474913/), [3] (https://www.youtube.com/watch?v=32E1o8dJ5Y4)
• Traguardo del giorno luce: Intorno al 15–18 novembre 2026, la luce impiegherà esattamente 24 ore per coprire la distanza tra la Terra e la sonda. [1] (https://www.editorialedomani.it/ambiente/voyager-1-sonda-terra-confine-giorno-luce-ultima-frontiera-comunicazione-umana-sptayi6q), [2] (https://www.facebook.com/ZexelAI/posts/voyager-1-raggiunger%C3%A0-il-18-novembre-2026-la-distanza-di-un-giorno-luce-dalla-te/122211257570531250/)
• Quanto manca a un anno luce? Per percorrere un intero anno luce (circa 9,46 trilioni di chilometri), alla sua attuale velocità di oltre 61.000 km/h, la Voyager 1 impiegherà circa 18.000 anni. [1] (https://www.facebook.com/NextSolarStorm/videos/la-voyager-1-il-27-novembre-2026-raggiungera-la-distanza-di-un-giorno-luce-da-no/1185868283474913/), [2] (https://www.facebook.com/ZexelAI/posts/voyager-1-raggiunger%C3%A0-il-18-novembre-2026-la-distanza-di-un-giorno-luce-dalla-te/122211257570531250/)
• Prossime tappe stellari: Tra circa 38.000 anni la sonda transiterà a circa 1,7 anni luce dalla stella Gliese 445. La stella più vicina, Proxima Centauri (a 4,24 anni luce), verrebbe raggiunta in circa 74.000–75.000 anni. [1] (https://it.wikipedia.org/wiki/Voyager_1), [2] (https://www.passioneastronomia.it/la-voyager-1-stabilisce-un-nuovo-record-a-25-miliardi-di-chilometri-dalla-terra/), [3] (https://www.facebook.com/What.If.Italiano/posts/a-partire-da-novembre-2026-la-voyager-1-si-trover%C3%A0-a-un-giorno-luce-dalla-terra-/1844393150236519/)Della Voyager è interessante che essendo un prodotto del 1977 riusciamo a comunicare, ed interagire; non scontato con un vecchio computer di un decennio fa.
C'era un mantra in Bitcoin,
l'adozione di massa, ma, a mio vedere, si è scontrata con una serie di accortezze, cautele, attenzioni, nozioni, tecniche, complessità; da usare se si vuole l'utilizzo puro della custodia personale.
Si è toccato un ATH sulla diffusione degli Exchange Traded Product (ETP); come utilizzo sicuramente
comodo e immediato per qualsiasi piattaforma di trading,
ma dentro un sistema complesso sia a livello finanziario, legale e soprattutto concettuale, uno ha in mano una quota legata a bitcoin, non direttamente bitcoin.
Con grandi livelli di complessità si sono avuti grandi disastri, ricordate l'iper citate vicende del film THE BIG SHORT ?
la tragedia è nata con i derivati sui mutui CDO sta per Collateralized Debt Obligation ; ma la tragedia vera è nata quando si sono creati i cosidetti
CDO sintetici, CDO fatti di CDO (
https://www.youtube.com/watch?v=l1fwcUxk8bg ).
Lehmann Brothers cadde ed anche Bear Sterns.
Grazie all'uso distorto di finanza e derivati sono arrivate anche casi come Parmalat o la distruzione di Monte Paschi Siena, o la recente vicenda
Archegos che ha portato Credit Suisse ad essere inglobata in UBS (
https://it.wikipedia.org/wiki/Archegos_Capital_Management ).
Ho citato varie banche non a caso.
Non parliamo di vicende come Mt.Gox, FTX, fino al clamoroso caso locale con The Rock Trading.
Altra cosa, AI grande potere, forse troppo... all'inizio di questo anno sembrava che l'AI potesse distruggere tanti business,
molte case software avevano sofferto.
Nell'ultimo periodo invece le società di cybersecurity e servizi cloud vari hanno ripreso, perché si è capito che occorrerà maggior controllo;
proprio perché l'AI si può usare bene o male e occorrerà maggior controllo.
Il settore cybersecurity si è ribaltato da quello che andava peggio a quello che è andato meglio, fra l'altro in un contesto di mercato con elementi di debolezza.
Proviamo ad unire i concetti; come si fa ad hackerare un libro ? come posso hackerare una transazione di due persone che si scambiano una moneta da € 2 ?
Proprio mentre scrivo apprendo:
Revolut in down: un guasto a Google Cloud manda in tilt pagamenti e prelievihttps://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/20/revolut-down-guasto-google-cloud-notizie/8544216/
Un sistema economico complesso, ha tolto anche molte possibilità, l'ho detto varie volte.
La tradizionale attività di famiglia con cui si poteva vivere semplicemente avendo un negozio, una edicola, un minimarket, ecc.
si scontra con le BigTech che mangiano
intere filiere.
Tempo fa facevo riflettere su YouTube e lo streaming musicale quanto ha mangiato:
dal Festivalbar, al negozio di musica, ad intere società di organizzazione, marketing, ecc.
L'AI a livello infrastrutturale proprio la stanno portando avanti SOLO società private, non lo dico a voi, cosa significa NON ESSERE PROPRIETARI
di una infrastruttura o di una tecnologia.
Potenzialmente le BigTech possono aprire ancora le mascelle da squalo
a mangiarsi altri business, altre filiere: servizi taxi ( già i radio taxi... ), doppiatori, traduttori, cinema, impiegati, commercialisti, aree in ambito legale,
immaginate cose più fantasiose come YouTuber o Influencer eternamente giovani... cartoni animati, ecc. ecc. non è semplice automazione, è possedere una tecnologia che altri non hanno e concentrare potere economico in quello socio-economico.
Questa riduzione di possibilità e anche di
memoria comune, senso di appartenenza:
paninari, truzzi, discotecari, gruppi punk, gruppi di metallari, ecc. porta poi per vari meccanismi socio-economici alle distruzioni che abbiamo avuto a Milano:
sciami incontrollati, tutti uguali, tutti di nero, tutti con UNO stile, verso la devastazione ed il simbolico re-impossessamento di quello a cui molti non hanno più accesso.
Non più persone, solo consumatori o saccheggiatori. Basta avere quello che viene promosso dal marketing massivo. Avere non essere.
A livello economico e di sistemi di pagamento, secondo voi non si rischia come in guerra ?
in guerra, per anni si è parlato di missili a testata nucleare di portata intercontinentale, bunker, complesse procedure di lancio, silos sotterranei, basi segrete, ecc.
Poi vediamo che
sciami di droni da pochi migliaia di dollari, lanciati da camion, fanno danni enormi, contropiede del concetto semplice, affidabile, efficace.
Rcordate ? Wargames - Giochi di guerra, film cult... tornato molto attuale.
Con la concentrazione in soggetti come Strategy e grandi miner, cambiare la struttura per essere resistenti ai futuri computer quantistici, finanziarizzazione,
quotazione con conseguente esposizione ai rischi di mercato;
non pensate che Bitcoin dovrebbe tornare "ai conti della cuoca" ?
Ma come ?
Strategy che per inciso ha creato una scorta enorme, con debito... non convertendo ricchezza già esistente da moneta fiat a btc.
Rischio di concentrazione + rischio debito.
Lascio come ultimo spunto di riflessione quello che sembra un ritorno al sistema del gold standard:
Il World Gold Council (WGC) sta promuovendo la standardizzazione e l'adozione dell'oro tokenizzato (o oro digitale su blockchain) attraverso il progetto dei Pooled Gold Interests (PGI) e studi strategici sul mercato degli asset digitali legati al metallo prezioso. [1] (https://www.italpreziosi.it/news/oro-digitale-il-progetto-rivoluzionario-firmato-world-gold-council/), [2] (https://it.beincrypto.com/world-gold-council-tokenizzazione-oro-tether-paxos/), [3] (https://servicematica.com/loro-si-fa-digitale-londra-scommette-sui-lingotti-come-collaterale-finanziario/)
I punti chiave del progetto WGC sull'oro digitale
• Pooled Gold Interests (PGI): È l'unità digitale promossa dal WGC che permette a banche, istituti e investitori di acquistare e vendere quote frazionate di oro fisico custodito in conti segregati. [1] (https://www.italpreziosi.it/news/oro-digitale-il-progetto-rivoluzionario-firmato-world-gold-council/)
• Obiettivo collaterale: Consente alle banche di utilizzare l'oro tokenizzato come collaterale e per coprire richieste di margine (margin call), rafforzando il ruolo della City di Londra come hub globale. [1] (https://24plus.ilsole24ore.com/art/oro-digitale-cosi-wgc-spinge-metallo-come-collaterale-e-difende-l-hub-londra-AH8idhRC), [2] (https://www.italpreziosi.it/news/oro-digitale-il-progetto-rivoluzionario-firmato-world-gold-council/)
• Standardizzazione del settore: Il WGC punta a creare un'infrastruttura condivisa per le emittenti di oro tokenizzato, sfidando o integrando operatori esistenti come Tether Gold (XAUT) e Pax Gold (PAXG). [1] (https://it.beincrypto.com/world-gold-council-tokenizzazione-oro-tether-paxos/)
• Potenziale di mercato: Un recente studio del World Gold Council ha stimato che il mercato dell'oro digitale (attualmente valutato intorno ai 45–55 miliardi di dollari) potrebbe sbloccare fino a 700 miliardi di dollari di domanda latente. [1] (https://www.impresacity.it/news-biz/57022/sbloccare-lopportunita-da-700-miliardi-di-dollari-di-digital-gold.html)
• Regolamentazione: Autorità come la FCA britannica stanno studiando esenzioni mirate per facilitare l'uso dell'oro tokenizzato e sbloccare i lingotti come collaterale normativo. [1] (https://it.finance.yahoo.com/notizie/comprare-oro-tokenizzato-nel-regno-092020946.html)