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Author Topic: Possibile esito del Bitcoin come store of value o moneta?  (Read 494 times)
nondormomai (OP)
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December 14, 2024, 07:12:16 AM
 #1

Salve a tutti

Ho trovato questa ipotesi su un forum di finanza.

Ve la espongo e vi chiedo i vostri suggerimenti, consigli, commenti, ecc. ecc.

Grazie



Partiamo da qui:

1) Bitcoin nasce come progetto di moneta peer-to-peer; ma in questo sembra aver fallito per molti motivi (limitatezza nella scalabilità, ad esempio, ma non solo......). Oggi in pochi credono che BTC possa sostituire la moneta dal corso legale. La definizione migliore di Bitcoin, per quanto mi riguarda, è: BTC è quella cosa che permette, in un ambiente digitale (dove la moneta è informazione e dunque è potenzialmente duplicabile all'infinito), di trasferire valore nello spazio e nel tempo senza mediatori e in maniera non censurabile, e il valore è dato unicamente dal rapporto domanda contro offerta, risolvendo il problema dl "double spending" tramite il libro mastro condiviso e distribuito e tramite l'immutabilità della timechain.

2) Gli Stati non gradiscono la pretesa auto-elezione di BTC ad essere moneta; la moneta deve essere una loro prerogativa, asseriscono gli Stati, per gli evidenti vantaggi che ciò comporta; essi, gli Stati, pagano in moneta dal corso legale i propri dipendenti, tassano nella propria moneta dal corso legale, e quando hanno necessità di emettere Bond Governativi cercano flussi monetari nella propria moneta (eccetto quelli che contrattano con FMI prestiti a lungo termine in cambio di riforme, ma in questa sede non ci interessa questo caso); va poi richiamato il fatto che un "qualcosa" il cui prezzo sia frutto della oscillazione continua tra domanda e offerta dei suoi utilizzatori non può essere davvero una moneta, e questo argomento è la base del ragionamento degli Stati (ovviamente, il prezzo delle valute mutano nel mercato intervalutario, ma questo è un altro discorso; d'altra parte anche il prezzo del GOLD, che prima del 1971 era il sottostante dichiarato dell'USD con un rapporto 1:1, è libero di fluttuare in base a domanda e offerta).

3) Con sano realismo dobbiamo dire che tra Governo e Banca Centrale c'è sempre una grossa complicità nel tenere su un sistema che "by design" prevede la svalutazione della moneta con l'allungamento artificiale della supply, sempre più svincolata dal suo sottostante: ciò permette ai Governi di vedersi alleggerita la loro esposizione debitoria verso i possessori di Bond governativi e reitera il loro atteggiamento di contrarre debito pubblico, confidando sul fatto che tale debito sia detenuto dai propri cittadini.

4) Da qualche mese si assiste ad un "movimento" da parte degli Stati nel normare BTC; la narrativa della "moneta dei trafficanti di droga" è ormai caduta del tutto, la SEC ha accettato nel 2024 che ci siano gli ETF sul BTC spot, Trump ne parla in termini positivi, la Cina mantiene un ban "di facciata", in Arabia Saudita non c'è ostilità verso il settore cripto e molti petrodollari vengono utilizzati per comprare cripto, MICAR è un regolamento europeo ormai vigente, Black Rock parla di "flight to quality", alcune aziende iniziano ad esplorare di avere un po' di tesoreria in BTC, e BTC ha una capitalizzazione di circa 2.000 Billions senza avere un ufficio marketing........tutto sembra far pensare che la finanza tradizionale stia accettando BTC, trattandolo come un asset "a sè", nonostante le resistenze del mondo bancario (che già da anni usa una tecnologia del tutto similare alla timechain).

5) Inoltre, chi ha BTC lo tiene da parte (gli exchange si sono svuotati), e questo corrisponde alla tendenza di liberarsi della moneta che perde valore e tenersi la moneta che non perde valore, almeno nella considerazione di chi dispone di entrambi.

6) Ora, alcuni Stati sono molto propensi, e lo stanno già facendo, a tassare con un prelievo sul capital gain al pari di altri strumenti (tassazione non agevolata come quella vigente sui Bond Governativi), mentre in Italia di parla, od oggi di una tassa del 42% (al limite dell'incostituzionale, ma non entriamo nel merito).



Quali sono gli esiti possibili di questa situazione?

Io vedo questa possibile evoluzione, in un arco temporale che potrebbe essere di 4-8 anni: poiché BTC può essere Store of Value o Moneta, e posto che non possa essere entrambi (esattamente come il GOLD fisico non può essere entrambe le cose nello stesso momento, ma è stato storicamente una cosa o l'altra in fasi diverse della sua millenaria storia),

io sostegno che sia possibile, e probabile, che gli Stati accettino - se la fluttuazioni del prezzo si saranno stabilizzate - che BTC evolva naturalmente verso uno Store of Value pur di evitare che sia utilizzato come Moneta, in quanto gli Stati ritengono che per loro sia molto più svantaggioso che sia utilizzato come Moneta in considerazione di due ragioni:

A) il "DNA tecnologico" di BTC, DNA che permette a tutti, con una soglia formativa non molto alta, di comprare BTC in regime di pseudo-anonimato e di possedere un bene, di fatto, non confiscabile in quanto non custodito da terzi (cosa necessaria per le grandi quantità di GOLD);

B) i Governi hanno e avranno sempre la necessità di poter agire sul differenziale tra sottostante e supply monetaria, cosa che in BTC non è possibile se non viene cambiato il protocollo dalla maggioranza dei nodi (i quali, ad oggi circa un paio di migliaia nel mondo, non hanno alcun interesse a farlo)



Conseguenze indirette?


Gli Stati accetteranno che i (fortunati) possessori di BTC, quelli che lo detengono su Hardware Wallet, si troveranno in mano un asset dal prezzo molto alto e meno incline di oggi alle fluttuazioni; e tale asset potrebbe essere usato come collaterale per prestiti che generino quello che BTC non genera, ovvero dei sani cash flows (non esclusi i Bond Governativi).

Grazie delle vostre considerazioni, e perdonate se alcuni passaggi non sono chiarissimi.



nondormomai (OP)
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December 15, 2024, 10:14:59 AM
 #2

Salve,


sarebbe possibile spostare questo thread nel canale "generalista" delle discussioni in italiano?
Grazie
Paolo.Demidov
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December 23, 2024, 10:07:51 PM
 #3




Ci sono delle tematiche come il trasferimento di ricchezza senza dispendere ricchezza:


https://www.cnbc.com/2024/12/23/great-wealth-transfer-how-gen-x-millennials-are-innovating-family-offices.html



Si parla di 80/100 trilioni di dollari...
se qualcuno fa delle norme a favore per una defiscalizzazione, dicendo che l'uso di bitcoin per mantenere la ricchezza familiare
è agevolato... allora ci apre un tema.

Viceversa si chiude.

Dipende un po' dalle politiche...


In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  Cool
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nondormomai (OP)
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December 31, 2024, 09:45:16 AM
 #4

Grazie del contributo, ma fatico un po' ad inquadrarlo come coerente con il tema del thread.

Forse è un mio limite, dunque mi scuso.

Riassumo.

Io sostegno che BTC come SOV (store of value) sia un esito più probabile di un BTC come LTC (legate tender currency), poto che il primo non esclude l'altro, sebbene storicamente nessun bene sia stato al medesimo tempo SOV e LTC.
L'oro è stato LTC per secoli, poi è stato "virtualizzato" in moneta di altro materiale o in banconote (e qui si apre il discorso dello scollamento tra quantità di oro detenuto dal banchiere e quantità di moneta circolante), e da lì è diventato SOV, pur restando, per piccola parte, un bene dall'uso ornamentale.
La mia tesi si basa su alcuni segnali che vedo in giro (il progetto CBDC che sembra fermo, ad esempio) e sulla considerazione che i Governi alla fine saranno costretti ad accettare BTC= SOV pur di evitare del tutto che BTC = LTC.
Sebbene essi possano evitare la parte legale, non possono di fatto impedire che BTC sia usato come moneta. Ma adottarlo come SOV, e riconoscerlo ufficialmente come tale, di fatto rende BTC non una moneta ma un Asset da investimento, collateralizzabile.
Ora, questa è la mia tesi, e giustamente qualcuno mi ha fatto notare che, se BTC = SOV, in  quel momento le transazioni diminuirebbero enormemente e i miners verrebbero messi in crisi da questo diminuzione di transazioni. 
Mi piacerebbe capire se alcuni qui vedono altri elementi critici che io in questo momento non considero.
Grazie
Paolo.Demidov
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December 31, 2024, 12:54:08 PM
 #5

Grazie del contributo, ma fatico un po' ad inquadrarlo come coerente con il tema del thread.

Forse è un mio limite, dunque mi scuso.

Riassumo.

Io sostegno che BTC come SOV (store of value) sia un esito più probabile di un BTC come LTC (legate tender currency), poto che il primo non esclude l'altro, sebbene storicamente nessun bene sia stato al medesimo tempo SOV e LTC.
L'oro è stato LTC per secoli, poi è stato "virtualizzato" in moneta di altro materiale o in banconote (e qui si apre il discorso dello scollamento tra quantità di oro detenuto dal banchiere e quantità di moneta circolante), e da lì è diventato SOV, pur restando, per piccola parte, un bene dall'uso ornamentale.
La mia tesi si basa su alcuni segnali che vedo in giro (il progetto CBDC che sembra fermo, ad esempio) e sulla considerazione che i Governi alla fine saranno costretti ad accettare BTC= SOV pur di evitare del tutto che BTC = LTC.
Sebbene essi possano evitare la parte legale, non possono di fatto impedire che BTC sia usato come moneta. Ma adottarlo come SOV, e riconoscerlo ufficialmente come tale, di fatto rende BTC non una moneta ma un Asset da investimento, collateralizzabile.
Ora, questa è la mia tesi, e giustamente qualcuno mi ha fatto notare che, se BTC = SOV, in  quel momento le transazioni diminuirebbero enormemente e i miners verrebbero messi in crisi da questo diminuzione di transazioni. 
Mi piacerebbe capire se alcuni qui vedono altri elementi critici che io in questo momento non considero.
Grazie


La coerenza è questa.

Sappiamo che ci sono da trasferire da una generazione ad un'altra miliardi di dollari, 80/100 trilioni di dollari;
gran parte negli Stati Uniti, ma non solo.


Se per esempio il governo Trump viene fuori con una norma in cui si dice:
i bitcoin accumulati al fine di passare ricchezza da una generazione ad un'altra/protezione della ricchezza familiare,
sono tassati "meno di..." oppure non tassati... o norme fiscali simili; sicuramente l'uso come SoV si diffonderà molto.
Direi in maniera prevalente. Per esigenze di tempo, conservazione, per masse di denaro che vi possono affluire.

Se lascio in eredità un milione di dollari in moneta fiat, vengono applicate le tasse di successione,
se lascio in eredità 100 btc, non si paga nulla.

... ! arriva una massa di denaro che è almeno 25/50 volte la marketcap attuale.


Attualmente stiamo vivendo un fase di uso prevalente di SoV; gli  ETF per definizione fanno questo.
Le azioni di Microstrategy è SoV in purezza.


Sul discorso dell'asset collateralizzabile è successo già in passato  quando alcune monete d'oro di Firenze, Genova, Venezia,
si erano rivalutate molto, venivano usati sottomultipli o altri sostituti "garantiti" da riserve nella moneta principale:
https://it.wikipedia.org/wiki/Fiorino_d%27oro#cite_note-:0-1


Il principio del gold standard, potrebbe diventare un bitcoin standard:
https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_aureo


All'aumentare del potere d'acquisto, aumenterà inevitabilmente l'uso come SoV.


In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  Cool
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nondormomai (OP)
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December 31, 2024, 01:49:25 PM
 #6



Se lascio in eredità un milione di dollari in moneta fiat, vengono applicate le tasse di successione,
se lascio in eredità 100 btc, non si paga nulla.



Il tema del trattamento fiscale del BTC è in effetti un aspetto importante, ignorato per ora, ma sul quale il legislatore dovrà prendere posizione.
Di fatto, è anche aggirabile.
Faccio un wallet per la mia prole con un trasferimento firmato oggi e che si realizza tra 1000 blocchi, data che prevedo sia successiva alla ia morte. E la mia prole si trova una bene che, se è diventato un SOV riconosciuto dallo Stato, può collateralizzare per un prestito a basso tasso di interesse.
Oppure liquida, ma sarà un problema suo.

Sarebbe interessante se lo Stato si facesse pagare in BTC per una successione che avesse BTC tra gli attivi successori. Ma lo Stato ha tutto l'interesse a farsi pagare e pagare i suoi fornitori in moneta fiat.

Detto questo, rimane per me un po' arduo il collegamento tra trattamento fiscale del BTC in caso di successione ed il tema del thread. Ma va bene così.

A mio parere, la prossima "milestone" in questo senso è appunto se qualche Stato inizia ad accettare tasse in BTC, e non Stati in cui compri la cittadinanza (nel pacifico ce ne sono).
Paolo.Demidov
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January 01, 2025, 03:55:02 PM
 #7



Se lascio in eredità un milione di dollari in moneta fiat, vengono applicate le tasse di successione,
se lascio in eredità 100 btc, non si paga nulla.



Il tema del trattamento fiscale del BTC è in effetti un aspetto importante, ignorato per ora, ma sul quale il legislatore dovrà prendere posizione.
Di fatto, è anche aggirabile.
Faccio un wallet per la mia prole con un trasferimento firmato oggi e che si realizza tra 1000 blocchi, data che prevedo sia successiva alla ia morte. E la mia prole si trova una bene che, se è diventato un SOV riconosciuto dallo Stato, può collateralizzare per un prestito a basso tasso di interesse.
Oppure liquida, ma sarà un problema suo.

Sarebbe interessante se lo Stato si facesse pagare in BTC per una successione che avesse BTC tra gli attivi successori. Ma lo Stato ha tutto l'interesse a farsi pagare e pagare i suoi fornitori in moneta fiat.

Detto questo, rimane per me un po' arduo il collegamento tra trattamento fiscale del BTC in caso di successione ed il tema del thread. Ma va bene così.

A mio parere, la prossima "milestone" in questo senso è appunto se qualche Stato inizia ad accettare tasse in BTC, e non Stati in cui compri la cittadinanza (nel pacifico ce ne sono).


Alla domanda SOV o moneta ?

se si pensa che devono passare di mano miliardi di miliardi...
se qualcosa agevola questi passaggi perché siano fatti in btc...

La risposta è semplice.

Diventerebbe un imbuto se la maggior parte della ricchezza mondiale deve passare da btc per questioni ereditarie.

Con il problema non solo di fare passare ricchezza da una generazione ad un'altra, ma il vero obbiettivo è far rimanere in questa ricchezza più unita possibile; perché il vero veleno di ogni patrimonio è la suddivisione ed il frazionamento.

L'uso come moneta, moneta corrente...
non so, dal momento della nascita degli ETF sembra in secondo piano.

Ad oggi certe funzioni sono relegate a riserve di oro.

In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  Cool
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