Visti i nuovi vettori di attacco a Bitcoin dati dagli LLM, per ultimo il brutto affare di Liquid, direi che non è più tanto da sottovalutare il protocol risk insito in questo meccanismo.
Ovviamente Plutosky aveva messo le mani avanti, giustamente, ma la minaccia di un hack o di un glitch in questo meccanismo non è del tutto remota.
Solo per ricordarvi di certi rischi, oggi più reali che mai.
se fatto in maniera completamente decentralizzata il rischio è basso: i bitcoin sono in cold wallet senza lasciare il L1, non vengono "wrappati", non sono collateralizzati, non entrano in smart contract.
Nello smart contract ci entra solo il 5% in STX
Tuttavia per essere fatto in modo decentralizzato bisogna che l'utente sappia fare una transazione timelock con opzione di spesa, sappia cos'è un indirizzo taproot...insomma ci sono un pò di tecnicismi.
Con il rischio che se sbagli il periodo di blocco puoi immobilizzare i tuoi btc magari fino all'anno 2500

Non ricordo poi se ci sarà un ammontare minimo per farlo da soli.
Quindi spunteranno delle pool per semplificare la vita agli utenti meno esperti, usando btc o sBTC. Li invece il rischio di hack è sicuramente maggiore perchè si perde l'autocustodia