A parte che è un inizio, ma poi sono soldi che servono "
a finanziare e supportare sviluppatori e ricercatori impegnati nella sicurezza di Bitcoin".
Considerando che al mondo ci saranno, boh, max 100 persone (molte meno probabilmente) con le conoscenze necessarie ad affrontare seriamente un problema immenso come conciliare la decentralizzione con la resistenza quantistica, sarebbero 150k $ a testa.
Non tanti ma nemmeno pochi
Una cosa simile accade nei finanziamenti che i giganti hi-tech fanno per la sicurezza di Linux. Anche le cifre sono simili, proprio perchè si tratta di donazioni ai pochi sviluppatori cone le skill necessarie:
https://openssf.org/press-release/2026/03/17/linux-foundation-announces-12-5-million-in-grant-funding-from-leading-organizations-to-advance-open-source-security/Su queste pagine fino a pochi anni fa si leggevano commenti allarmati su scenari apocalittici in cui i governi e la grande finanza si sarebbero coalizzati per distruggere Bitcoin.
Addirittura con attacchi di brute force per conquistare la maggioranza dell'hashrate, quindi bruciando denaro pur di annientarlo.
Adesso siamo alla grande finanza che si fruga in tasca per proteggerlo, non per annientarlo.
Saranno anche spiccioli per loro, ma mi sembra comunque un triplo salto carpiato in avanti.