Potrebbero esserci interessi non economici di qualche cyber-corsaro, ma interessi politici a far crollare il castello di carte, questo è un'altro discorso.
L'aspetto positivo sarebbe ( sarà... ? ) la morte delle innumerevoli altcoin che continuano a proliferare e sono per me il vero rischio concreto sul piatto;
alcune delle quali sono espressioni di quello che un tempo era l'abuso della credulità popolare.
non potranno che essere certi governi a volere il crollo del settore crypto, ma penso anche bitcoin faccia parecchia gola rispetto a tutto il mondo altcoin, siamo su livelli differenti anche di importanza. Il mercato ora è polverizzato su innumerevoli di questi presunti progetti, ma bitcoin ha ancora la fetta maggiore, mentre scrivo ha una dominance del 59/60% bloccata da almeno un anno, stabilizzata, quindi vuol dire che da qualche parte si sono arenati i soldi.
Siamo lontani dal 2017 quando ethereum si avvicino di pochi punti % alla dominance del settore crypto e sull'onda di questa supposizione nacquero le cosiddette bitcoin kill, quindi nel 2022 le altcoin (senza eth) sorpassarono la dominance di bitcoin, poi arrivò FTX e quindi bitcoin re indiscusso a tutt'oggi e credo che quell'era sia finita in quell'inizio di novembre, vanno avanti per inerzia.
Quindi in un mercato da 2.8 triliardim se 1.6 triliardi li ha bitcoin, 0.31 li ha eth, 0.28 li hanno le stablecoin; se tanto mi da tanto vuol dire ch c'è mezzo triliardo fermo in shitcoin...ma la gente come fa a dormire la notte?