Vale per Bitcoin come per molte altre cose.
Si pero' c'e' una differenza sostanziale tra bitcoin e "le altre cose"
Nessuna delle "altre cose" e' stata creata per la specifica finalita' della decentralizzazione.
L'oro esiste in natura e poi per certe sue caratteristiche la gente lo ha sempre considerato un metallo prezioso, e pian piano
si e' conquistato il posto di riserva mondiale di valore.
Il succo d'arancia (quello di una poltrona per due) serve per berlo o farci prodotti derivati, poi la gente ci commercia sopra con la finanza.
Il petrolio esiste in natura e accidentalmente abbiamo imparato a tirarci fuori dell'energia e da li' e' cambiata la sua e la nostra storia...
(e cosi' via per mille altre cose)
La differenza sostanziale e' che bitcoin e' stato creato per essere decentralizzato, quella e' la sua funzione (ricordiamoci la frase nel genesis block).
Il petrolio, mercato finanziario o no, serve a fare energia, se sparisse il mercato finanziario rimarrebbe petrolio utilizzabile per fare energia.
L'oro, mercato finanziario o no, viene considerato prezioso sia dalla casalinga di voghera che dal paria indiano che dal beduino del deserto.
Ma Bitcoin, se togli il mercato finanziario, resta con la sua (immensa) funzione di essere decentralizzato, che pero' non interessa quasi a nessuno.
questo perchè Bitcoin è un'invenzione e non una scoperta, ma nella sostanza per me non cambia.
L'uso "reale" (decentralizzato) poi è ancora largamente predominante (il ~70% dei b esistenti è detenuto senza intermediari) molto più di quanto non sia nel mercato dell'oro dove in gioielleria è quasi sparito per l'aumento di prezzo.
Se non fosse per il suo ruolo finanziario, la market cap dell'oro sarebbe un centesimo forse dell'attuale e delle sue qualità intrinseche non frega veramente a nessuno.
Semmai bisogna invertire la causa con l'effetto: l'oro ha conquistato quel ruolo nei secoli
grazie alle sue qualità intrinseche
questo discorso è valido anche per bitcoin: a Wall Street (intesa come la pletora di investitori tradizionali entrati dopo il 2023-2024 siano essi retail o istituzionali) della decentralizzazione
tout-court e dell'autocustodia non interessa una cippa ma interessano, eccome, le qualità che Bitcoin ha
in quanto decentralizzato.
Ad esempio bitcoin è oro digitale perchè decentralizzato.
E siccome gli investitori tradizionali non sono stupidi, questo ruolo della decentralizzazione come valore lo hanno capito benissimo. molto meglio di tanti "criptoappassionati" della prima ora.
Non a caso investono quasi solo in bitcoin e non nelle shitcoin, che invece sono le sirene del retail più becero. E qual è la principale differenza tra bitcoin e il resto delle crypto? La decentralizzazione.
Io sono convinto che se la decentralizzione di B. fosse in pericolo strutture come Blackrock o Strategy si frugherebbero pur di difenderla. Perchè sanno che i loro profitti dipendono da quella.
In modo non molto diverso da quando Google o Microsoft finanziano lo sviluppo di Linux, in un paradosso che è solo apparente.
EDIT: per spiegare meglio questo punto partiamo da un dato oggettivo:
l'equilibrio di mercato in questo momento e' un prezzo di circa 77.000$ a bitcoin, che a mio avviso e' un prezzo assurdamente basso.
Ma se davvero ci fosse una richiesta "assurdamente alta", come potrebbe esserci un equilibrio di mercato ad un prezzo cosi' "assurdamente basso"?
Qualcosa tra tutti questi assurdi non torna, o non e' vero che c'e' una "richiesta assurda" o non e' vero che 77.000$ e' "assurdamente basso"
secondo me perchè prima di tutto la richiesta non è assurdamente alta (al limite alta) ma anche perchè l'offerta in vendita da lug 2025 a feb 2026 è stata, quella si, spaventosamente alta.
Nell'ordine di svariate centinaia di migliaia di unità.
E' stato probabilmente qualcosa di coordinato: nel senso che quando alcuni broker hanno avuto mandato di vendere delle quantità ingenti lo hanno fatto a sommo studio, accompagnadole da short studiati apposta per far calare il prezzo.
I bitcoin possono essere anche "pochi" ma se qualcuno ne vende 100k a 125k$ l'uno, dall'altra parte bisogna trovare qualcun'altro che abbia 12.5
miliardi di dollari sull'unghia per coprire la trade.
Se non si trova, il prezzo crolla.