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IlVeroNico
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January 27, 2019, 02:55:57 PM
 #401

In quanto ad utilizzo diffuso (non parlo del semplice valore), ma utilizzo di tutte le sue funzioni io mi aspetterei di vedere maggiori sviluppi su altre Crypto rispetto a Bitcoin, mi spiace andare OT, ma vedendoti preparato volevo sapere la tua opinione.

ETH, WAVES, VET ECC mi sembrano più propense ad un utilizzo variegato
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Paolo.Demidov
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January 27, 2019, 07:58:27 PM
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 #402

In quanto ad utilizzo diffuso (non parlo del semplice valore), ma utilizzo di tutte le sue funzioni io mi aspetterei di vedere maggiori sviluppi su altre Crypto rispetto a Bitcoin, mi spiace andare OT, ma vedendoti preparato volevo sapere la tua opinione.

ETH, WAVES, VET ECC mi sembrano più propense ad un utilizzo variegato


Sul fattore tecnico... non so quanto ci possa essere una blockchain migliore o peggiore...
più veloce o meno veloce, più efficiente o meno efficiente.

Propendo per un pensiero che molte delle altre crypto dovranno capitolare, almeno di non avere veramente un quid o qualche particolarità.

Vinceranno quelle coin con la comunità più coesa, più diffusa, non necessariamente quelle migliori da un punto di vista tecnico.

I limiti dei vari cloni, su questo aspetto, si sono visti con la vicenda BITCOIN CASH, BITCOIN SV.

Alla fine, potrebbe accadere come nei cellulari i sistemi saranno due, tre... il mondo ha bisogno di standard.


Anche lo stesso Bitcoin potrebbe essere sostituito da un altro sistema, che per qualche ragione sia più accettato.

Sostituito o potrebbe solo rigenerarsi attraverso un hard fork; credo che, per esempio, con il passare del tempo il problema dei bitcoin persi per sempre, sarà un problema non da poco.


Da un punto di vista finanziario, avere un portafoglio di crypto differenziato... non dà poi molti vantaggi, se scende Bitcoin scende tutto, se sale, sale tutto... un segnale di poca maturità del mercato.
Non c'è un progetto che riesce a raccogliere più fiducia di altri.


Alcuni progetti sono veramente assurdi... presto o tardi verrà il giorno che arriva un soggetto istituzionale che mette in campo soldi, ingegneri e conoscenze... e allora tanti team con le fotine di faccine anonime e sorridenti, fanno la fine della neve al sole.

Come è successo in passato, con i vari siti internet, applicazioni e tanti progetti web che sono stati inglobati, dispersi, soppiantati, ecc... gli esempi sono tanti, da AOL, Yahoo!, Lycos, ICQ, in Italia progetti come Vitaminic, Ciaoweb, SuperEva, lo stesso Virgilio uno dei cosiddetti portali che erano più diffusi, si sono ridimensionati.
Così come tante piattaforme di blog, o si sono evolute o sono scomparse.

Sulla falsa riga, ricordo anche aziende come NOKIA da leader ad essere stritolata tra iPhone, Samsung, HUAWEI & Co.

...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
Paolo.Demidov
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January 28, 2019, 08:04:23 AM
Last edit: January 28, 2019, 08:16:03 AM by Paolo.Demidov
 #403

Una spinta ribassista su Ethereum, fino ad una possibile pressione sotto i ~ $ 100, trascinerá anche le quotazioni di Bitcoin verso i recenti minimi ~ $ 3.200 ~ $ 3.400.

Salvo appunto una risposta difensiva verso i ~ $ 3.400 stessi.

.........................................................


In questi giorni fioccano previsioni di prezzo...
...i valori di Bitcoin a fine 2019.


Più che calcoli o numeri derivati da qualche studio,
vengono fuori dal nulla... conigli dal cilindro.


Ex previsioni per il 2018:
https://m.youtube.com/watch?v=T2ZWpo5OCnk


Quest'anno si ripete l'argomento:
https://m.youtube.com/watch?v=OiTngyNlQC4


È un grande segnale d'immaturità del mercato l'interesse verso questi argomenti... che appunto, più che un reale valore tecnico, sembra solo una ricerca di un conforto, una giustificazione...

È molto pericolo scaldarsi con le fascine di speranza.


Nel momento in cui scrivo siamo su questo scenario, un down di Bitcoin intorno al -3% con aumento di volumi in zona ~ $ 3.450.
( https://ibb.co/4VKYZZZ )

Ethereum su un calo più pesante, -7% circa, quotazione poco sopra i $ 100, ~ $ 107.
( https://ibb.co/DkTF5BP )

In calo tutte le altre crypto.

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Paolo.Demidov
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January 28, 2019, 04:34:20 PM
 #404

Continuano i movimenti molto frastagliati per difendere la posizione intorno a ~ $ 3.400:
https://ibb.co/HVG9KhT

Da segnalare il calo di quasi il ~13,00% del titolo NVIDIA, noto produttore di schede video usate in un certo tipo di mining:
( chiave per Google: NASDAQ: NVDA )

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IlVeroNico
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January 28, 2019, 05:29:03 PM
 #405

Da segnalare il calo di quasi il ~13,00% del titolo NVIDIA, noto produttore di schede video usate in un certo tipo di mining:
( chiave per Google: NASDAQ: NVDA )

Per curiosità ho dato un'occhiata anche al titolo amd (se non sbaglio le radeon sono considerate alla pari, se non superiori alle Geforce per il mining), ed anche quel titolo è in discesa del 6%

Considerando che un altro produttore di componenti (non GPU) come Intel, ha perso "soltanto" l'1% ritieni il bear market il principale motivo di tali correzioni (delle aziende di GPU intendo)?
Paolo.Demidov
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January 28, 2019, 07:29:36 PM
 #406

Da segnalare il calo di quasi il ~13,00% del titolo NVIDIA, noto produttore di schede video usate in un certo tipo di mining:
( chiave per Google: NASDAQ: NVDA )

Per curiosità ho dato un'occhiata anche al titolo amd (se non sbaglio le radeon sono considerate alla pari, se non superiori alle Geforce per il mining), ed anche quel titolo è in discesa del 6%

Considerando che un altro produttore di componenti (non GPU) come Intel, ha perso "soltanto" l'1% ritieni il bear market il principale motivo di tali correzioni (delle aziende di GPU intendo)?


Le dinamiche di crescita sono state diverse, sia per INTEL che per AMD che affrontano anche altri mercati e altri prospettive.

Su NVIDIA c'era stata un po' una speculazione... se vedi il grafico:
https://ibb.co/YdSW55K

una crescita che non avevano avuto le altre due.
Devi poi vedere i valori dei dividendi, che sono poi i valori che giustificano meglio vendite e acquisti.


La quotazione di un titoli e la volatilità dipende anche da CHI ha il titolo in mano.


In generale se una azienda è in mano a grandi fondi d'investimento, questi sono meno emotivi, più duri a farsi influenzare da mode e tendenze;
se un titolo ha un azionariato molto diffuso... sta anche agli umori e alla paure della parte più debole del mercato.


I grandi fondi assorbono gli urti, perché magari hanno grosse partecipazioni e possono attuare tecniche difensive...
...i piccoli azionisti, piccoli fondi, sono meno organizzati, sono scoperti al vento, si prendono paura... appena cambia qualcosa.

INTEL rientra un po' in questo, dura ora buttarlo giù come titolo.
Poi se vedi lo storico... nel 1989 un'azione costava meno di un dollaro...
nel 2000 aveva raggiunto quasi $ 80, mai più raggiunto. Dopo ha avuto una quotazione abbastanza stabile.
Ma il guadagno vero poi è sui dividendi annuali.

AMD viene da una grossa crescita nell'ultimo periodo, uno scivolone di un giorno... ci sta che recuperi già domani o tra pochi giorni.
Lo storico è quello di un titolo altalenante.

Per NVIDIA il calo è più strutturale, le schede video hanno un mercato per chi fa gaming o grafica di altissimo livello, tutta gente che fino a un recente passato era costretta a strapagare molto le schede...
...obtorto collo, anche non volendo, vista la grande richiesta da parte dei minatori, quello era, ora lo scenario è cambiato.
Rispetto alla concorrenti è il titolo che è cresciuto di più, fino al 2009 il titolo valeva sui ~ $ 10, nel 1999 valeva $ 1,5;
aveva avuto un piccolo enorme, sconterà di più delle altre ora.



Grandi variazioni e grandi correzioni sono anche dovute a fatti tecnici, con la storia dei robot advisor, spesso va tutto su o tutto giù a volte in maniera inconsulta,
incomprensibile, repentina, salvo subire correzioni quando qualcuno interviene... come dire... "a mano".


Sono tutte aziende che risentono di tendenze e boom, ad un certo punto sembravano morte per la crisi del PC desktop, rinate su console e prospettive diverse...
sono comunque aziende che la loro ricchezza la fondano sul patrimonio di conoscenze.

Il calo di oggi era da cogliere come segnale di scarsa redditività per certe attività di mining, almeno quelle più artigianali.

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IlVeroNico
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January 28, 2019, 08:04:49 PM
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 #407

Intanto grazie per tutte le tue esaustive risposte, in effetti è da un pò che qua e là sbucano discussioni ed articoli sulla decrescente redditività del mining.

Vedo però che il PoW non sta passando di moda, anzi, sembra che le coin con quel protocollo continuino a nascere e far parlare di sè (vedi GRIN), quindi anche il valore/la richiesta di schede video dovrebbe stabilizzarsi o tornare a crescere quando il ciclo del mercato crypto sarà ripartito.

Non sottovaluterei nemmeno il crescente interesse per gli esports, con la necessità di computer adatti ma sto andando completamente OT quindi chiudo qua!
Paolo.Demidov
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January 29, 2019, 01:44:11 AM
 #408

Oro


È uscita sui media, questa notizia:
VanEck: gli investitori in Bitcoin migrano verso l'oro
https://www.wallstreetitalia.com/vaneck-gli-investitori-in-bitcoin-migrano-verso-loro/

Nell'articolo si citano alcuni ETF distribuiti da VanEck stessa, che è bene ricordarlo prima di proporsi come possibile distributore di ETF su Bitcoin, distribuisce da anni ETF sull'oro ed ETF sul settore minerario dell'estrazione dell'oro..

Effettivamente ci sono stati dei rialzi sulla quotazione dell'oro, ma la notizia va ripesata...  Roll Eyes
prendo ad esempio un ETF citato nell'articolo:


https://ibb.co/fXCKSt5


A buon intenditore, poche parole.

Negli ultimi dieci anni i mercati azionari hanno via via infranto molte barriere, piano piano crescendo, nella loro globalità; questo appunto in generale ( ad esempio il mercato italiano, indice FTSE MIB, è andato piuttosto male ) ad ogni modo, il settore minerario non ha trovato spinte, non c'è stata grande necessità di beni rifugio.
Anzi... in quadro è stato più complesso, in alcuni momenti alte quotazioni record + crisi, hanno anche portato anche a grandi vendite di oro vecchio, l'Italia in alcuni momenti è stata una nazione che forniva molto oro grezzo, pur non avendo miniere, oro che veniva appunto da recupero.
Recupero che ha fatto concorrenza all'estrazione.

La quotazione dell'oro in questo giorni, è in salita, si sta portando verso i $ 1.300 per oncia, ma siamo lontani dai massimi storici di $ 1.800 per oncia, degli anni post crisi finanziaria originata dai mutui sub-prime.

Ok, segnali di ricerca di stabilità contro la volatilità, ma le dichiarazioni VanEck sono quanto meno...autoreferenziali...  Roll Eyes

Acquisti sull'oro stanno arrivando ( e arriveranno ancora ) anche per fattori tecnici, per esempio da parte di alcune grandi compagnie di riassicurazione, ovvero compagnie così grandi, da assicurare i rischi di altre compagnie.

Direi che non è tutta colpa del Bitcoin e dei mercati.

Per inciso, sentirete parlare d'incertezza sui mercati, beh... sui mercati c'è sempre incertezza.
Per evitare incertezza e rischi, i mercati azionari vanno visti nella loro globalità, acquistando singoli titoli, magari quelli più di tendenza... e senza strumenti difensivi, si rischia sempre, molto.

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Plutosky
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January 29, 2019, 09:49:04 PM
 #409

Essendo da poco nel mondo Crypto non ho una conoscenza decente dei precedenti cicli, ma se non sbaglio questa fase di downtrend è equiparabile ad una delle più lunghe passate.

Cosa sono stati gli avvenimenti che hanno segnato la (lenta o meno) ripresa nei passati cicli?

Cosa, secondo voi, potrebbe essere uno dei catalizzatori questa volta?

È chiaro che dietro le quinte i progetti seri ed il mondo della tecnologia stiano continuando a sviluppare in attesa di tempi migliori

In quanto ad utilizzo diffuso (non parlo del semplice valore), ma utilizzo di tutte le sue funzioni io mi aspetterei di vedere maggiori sviluppi su altre Crypto rispetto a Bitcoin, mi spiace andare OT, ma vedendoti preparato volevo sapere la tua opinione.

ETH, WAVES, VET ECC mi sembrano più propense ad un utilizzo variegato

Nessun avvenimento particolare ha segnato la ripresa nei passati cicli.
  
Bitcoin sugli exchange centralizzati è la cosa più vicina ad un bene speculativo perfetto. In particolare:
 
1)Può essere spostato in giro per il mondo senza restrizioni, velocemente e a costi irrisori
2)Ha exchange con leve altissime che permettono forme speculative molto spericolate ed è scambiato h24 senza interruzioni temporali
3)Non ha un custode (SEC o CONSOB) che manipola il mercato alterandone le libere dinamiche (es. sospensione di un titolo per eccesso di rialzo/ribasso)
4)Ha un elevatissimo potenziale, ma molto incerto, il che rende difficilissimo stimarne il valore futuro
5)E’ un bene immateriale non legato ad usi industriali
6)Non è direttamente legato ai risultati finanziari di nulla o ai dati economici in generale
7)E’ più illiquido dei mercati tradizionali
8 E’ l’unica commodity esistente che ha un’offerta completamente bloccata rispetto al prezzo. Se il prezzo di  oro, petrolio, grano,patate o qualsiasi altro bene si riduce per un calo della domanda, i produttori riducono di conseguenza l’offerta, per adeguarsi alle minori richieste. Viceversa, entro certi limiti, se la domanda aumenta. Non così i bitcoin perché i miners non possono in nessun modo ridurre, o aumentare l’offerta (se escludiamo il temporaneo rallentamento o aumento della hashrate e quindi dell’emissione prima dell’adeguamento della difficoltà). Ne consegue che ogni variazione di domanda viene interamente assorbita dal  prezzo e mai anche da variazioni di produzione. Il risultato di tutto questo è una volatilità “strutturale” che non ha paragoni in nessun altro bene.
 
Fuori dalla rete p2p e dai DEX, dove btc si comporta come un mezzo di scambio e un bene quasi normale, sugli exch. centralizzati questo insieme di caratteristiche rende questa asset un "caso" da manuale per lo studio dei mercati speculativi, mercati cioè dove ogni soggetto agisce in funzione delle aspettative di tutti gli altri e del modo in cui queste aspettative orientano o possono  orientare il prezzo.

Ai  punti precedenti aggiungiamo  il fatto che, a differenza dei mercati speculativi classici, quello bitcoin presenta una preparazione media dei trader che vi operano molto più approssimativa e meno professionale. Quindi molto più “umorale”.
 
Le conseguenze di tutto questo sono:
 
1)E' un mercato dove le "emozioni" pesano enormemente
2)E' un mercato che procede ad ondate
2)E' un mercato caratterizzato da sentimenti prevalenti duri come la roccia e questo spiega fasi bullish o bearish lunghissime e difficilissime da invertire
 
Alcune teorie di analisi tecnica classica (le leggi di Wyckoff,le onde di Elliott o le analisi di Schabacker ad es.), nate un secolo fa per studiare i mercati borsistici, si adattano alla perfezione a questo nuovo tipo di mercato, meglio che ai mercati azionari stessi, proprio per la sua natura speculativa pura.

La cosa che conta meno in questo ambito sono le notizie e gli avvenimenti: ci sono esempi innumerevoli di notizie elettrizzanti che sono passate nell'indifferenza generale durante le fasi ribassiste così come di notizie nefaste che non hanno scalfito di una virgola la crescita dei prezzi nelle fasi rialziste.

Le “ondate” hanno durata pluriennale e sono di solito (ma non sempre) associate con le fasi di halving. Esse individuano un trend logaritmico di lungo periodo che segue una crescita meno che proporzionale con una dilatazione temporale della durata di ogni fase. Il prezzo dei bitcoin, se proseguirà nel pattern che lo identifica da quando è nato, crescerà in modo decrescente e avrà fasi rialziste e ribassiste sempre più lunghe, associate ad una progressiva ma costante riduzione della volatilità (nel lungo periodo).

Ogni ondata è caratterizzata da una lunga fase stagnante, seguita da un altrettanto lunga fase di crescita ordinata e razionale che attira in modo costante e continuo nuovi gruppi di compratori. Fino ad un punto di rottura in cui vengono distrutti tutti gli argini della logica e il prezzo inizia a crescere in modo tumultuoso e irrazionale. Un vecchio adagio di Borsa dice che i prezzi salgono con le scale e scendono con l’ascensore per sottolineare come il dump sia quasi sempre più violento del pump.

Nei bitcoin non è così: le passate crescite esponenziali del prezzo sono state altrettanto ripide quanto le cadute. La fase di euforia, come da manuale classico, dura chiaramente poco e finisce con un inevitabile crollo. Il passaggio dalla fase bullish a quella bearish e quindi immediato e violento, mentre quello inverso è molto lungo e lento.

Le ondate hanno , oltre alla durata, altri due elementi importantissimi: il massimo e il minimo locale. Se il massimo definisce il top del potenziale speculativo di bitcoin per quella fase (cioè il massimo livello a cui l’euforia irrazionale da bolla speculativa può portare il prezzo), il minimo è la migliore approssimazione che il prezzo offre alla misura del  valore reale di bitcoin. Il minimo è ciò che resta quando la bagarre speculativa scompare perché  gli speculatori short non si fidano più a vendere sotto quel prezzo e gli speculatori long non si fidano ancora a comprare a quel prezzo. Restano i reali utilizzatori, gli hodler e gli hoarder, chi compra e vende per un uso concreto. Per tastare il polso della crescita “fondamentale” di bitcoin il minimo di ogni ciclo e molto più importante del massimo.

Per avere fiducia che questo trend di crescita prosegui nel futuro è fondamentale che il minimo di ogni ciclo continui ad essere superiore al massimo del ciclo precedente, come è sempre stato finora. Questa regola è la miglior informazione possibile che il prezzo ci offre come indicatore che la “base” di utilizzatori bitcoin sia in crescita. E’ un’informazione che va mediata con altri indicatori fondamentali (transazioni, indirizzi, NVT, usi concreti..) ma è comunque un’informazione importante.

Il minimo di un’ondata superiore al massimo della precedente ha un’altra implicazione importante: ci dice quanto la bolla speculativa ha effetti solo all’interno del ciclo ma non nel trend di lungo periodo.
Quando  i critici di bitcoin dicono che è in atto una bolla speculativa, hanno ragione. Un prezzo che cresce come nel 2017 e crolla come nel 2018 è il classico, perfetto andamento delle bolle speculative. Come le altre del passato (giugno 2011, aprile 2013, novembre 2013): tecnicamente sono state tutte bolle. E sono tutte “esplose”.

Ma il punto è che il loro scoppio non ha alterato il trend di crescita di lungo periodo come testimonia il fatto che l’”atterraggio” è stato superiore al “trampolino” precedente. Dietro ad ogni bolla è arrivata una pletora di nuovi speculatori, di cui solo una piccola parte è rimasta dopo lo scoppio della bolla stessa, ma quella piccola parte si è trasformata in utilizzatori. Ed ha accresciuto la base di quelli che già c’erano.
L’aumento nel tempo di questa base è fondamentale se credete in una ulteriore crescita del prezzo dei bitcoin, perché nel lungo periodo ciò che “farà” il prezzo sarà solo e soltanto la domanda.

Quindi per rispondere alle tue domande:

1)Sì, l’attuale fase di downtrend è in tutto e per tutto simile a quelle del passato. E si inserisce in un pattern di lungo periodo che può darci delle indicazioni tecniche anche per il futuro.

2)Non ci sono stati, nelle precedenti situazioni simili, accadimenti particolari che ne hanno determinato la fine. E’ stato però necessaria, dopo il bear trend, una lunga fase laterale con volumi bassi e assenza di interesse dei mass media. La fase in cui tutti, ma proprio tutti, gli osservatori esterni a questo mondo lo hanno dato per spacciato.

3)Lo studio della storia del prezzo di bitcoin ci dice che, attraverso un processo di turnover di utenti occasionali (attirati dal miraggio dei soldi facili) che sono entrati e velocemente usciti, si è creato uno “zoccolo duro” di utilizzatori abituali che è invece andato progressivamente aumentando. Una riduzione del prezzo sotto la soglia dei 2700$ (in modo consolidato) sarebbe un primo piccolo campanello di allarme perché significherebbe una riduzione percentuale dal massimo superiore a quella registrata nell’ultima ondata (-85%). Ben più grave sarebbe una discesa sotto 1200, che è il massimo del precedente ciclo.

Chi ci garantisce che il trend proseguirà lungo le linee di crescita descritte? Chi ci garantisce che ci sarà un’altra ondata di utilizzatori e la domanda continuerà a salire? Assolutamente nessuno. I trend in analisi tecnica non garantiscono un bel nulla, sono importanti solo perché suggeriscono delle azioni da intraprendere se non vengono violati ed altre azioni se invece lo sono. Ma l’analisi tecnica non predige il futuro, indica solo delle possibili evoluzioni.

Conoscere il futuro non è possibile ma cercare di predirlo sulla base di osservazioni reali, quello è possibile.

Bitcoin, anche quando era all’apice del suo boom a dicembre 2017 , è stato utilizzato da meno (ad essere larghi) del 1-2% della popolazione mondiale. Sappiamo tutto della sua offerta programmata e blindata. Bitcoin permette al tempo stesso di fare cose che con altre tecnologie è del tutto impossibile fare. Micropagamenti integrati all’interno del gameplay di un videogioco, messaggi satellitari non censurati da ogni angolo del globo in cambio di importi frazionari, paywall su articoli pagabili istantaneamente, ricchezza spedita  in giro per il mondo in modo non censurabile, non hackerato, privato, senza frontiere, barriere, controlli, rischi di confisca, programmabilità della moneta, indipendenza finanziaria da gestori e controllori, un conto corrente di se stessi che risiede su un Rasberry PI.
Sull’elenco completo potremmo riempire un forum.

Ognuno di questi esempi piccoli o grandi è un potenziale use case , ognuno di questi esempi è una possibile domanda in attesa della risposta.

Lascio a chi legge tutte le considerazioni del caso.

Riguardo, infine,  ad un nuovo progetto che sostituisca bitcoin, non ci credo molto. Tra le cripto valute la market cap di btc sta al momento poco sopra il 50%. Ma la quota di mercato della moneta di Satoshi tra le reti p2p realmente decentralizzate, realmente censorship-resistance e realmente immutabili è pari al 100%. Nessuna altcoin si avvicina nemmeno lontanamente in quelli che sono i principali, fondamentali, essenziali e di maggior valore requisiti di ogni token basato su blockchain. Bitcoin è l’unica cripto della storia che quando è nata non valeva assolutamente nulla. Tutto ciò che ha conquistato lo ha conquistato nel tempo e senza l’aiuto di nessun ufficio marketing, di nessun promotore, di nessuna offerta di acquisto. E’ nato e si è evoluto tramite un processo sociale del tutto naturale, non progettato o orchestrato da nessuno, nello scetticismo generale, dato per morto migliaia di volte, contro enormi poteri finanziari. Ogni centesimo del suo valore è stato conquistato, nulla gli è stato regalato. E’ l’esempio principe della moneta rara e costosa nel produrla, l’opposto delle altcoins che vengono create dal nulla a migliaia tramite processi di clonazione di un codice sorgente. Più il tempo passa, più scalfire questo primato diventerà impossibile. Non è possibile ricreare un “big-bang” in laboratorio , a tavolino. Oggi nessuno pensa a creare un altro Internet o un altro TCP/IP. Si pensa semmai a creare qualcosa che sfrutti internet, che sia costruita “sopra” Internet (l’email, i social network, il WEB..). Sarà secondo me così anche con i Bitcoin. Le sidechain e second layer sono solo il primo assaggio.

“The one thing that’s missing, but that will soon be developed, it’s a reliable e-cash. A method where buying on the Internet you can transfer funds from A to B, without A knowing B or B knowing A. The way in which I can take a 20 dollar bill and hand it over to you and there’s no record of where it came from. And you may get that without knowing who I am. That kind of thing will develop on the Internet.” M.Friedman, 1999.
Paolo.Demidov
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January 30, 2019, 12:21:27 AM
 #410

Plutosky, ciao, noto con piacere che tu non hai mai nessuno che si lamenta dei tuoi post "lunghi".

Fermo, restando che un forum non è una board o una telescrivente e nel rispetto del regolamento del forum stesso e del buon senso, non esiste nessun limite di lunghezza.
Anzi chi legge, e ancora di più chi ricerca e ricercherà nel tempo info di vario tipo, si aspetta trattazioni esaustive.


Tolto questa piccola premessa, aggiungo solo quello che hai scritto che Bitcoin ha un problema di censurabilitá in alcuni casi, quando si debba pagare un bene fisico.
Fin tanto che si pagano servizi, prestazioni, oggetti immateriali, ottimo.

Ma ad esempio se si vive in un paese in cui c'è un embargo, blocco navale, frontiere e dogane occupate, ecc... e si vuole utilizzare Bitcoin per acquistare merci da far arrivare all'interno di quel paese, si troveranno poi ostacoli. Beh... dipende dal bene... se possibile camuffarlo, nasconderlo...

Si tratta di casi limite.
Solo per filosofeggiare.

Così come è chiaro che posso effettuare un pagamento in Bitcoin e non ricevere nulla di quanto promesso, senza, di fatto, potermi appellare a nessuna autorità per la restituzione di quanto già pagato.

Aspetti migliorabili su "livelli" più evoluti a base di Bitcoin.

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Paolo.Demidov
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January 30, 2019, 12:33:23 AM
Last edit: January 30, 2019, 12:45:40 AM by Paolo.Demidov
 #411

Le 18:00...  Undecided Ascolta si fa sera, parla... padre Virginio Rotondi... (cit.)  Grin
...no, Paolino Paperino.


MobileGo e Mithril... spinte asiatiche...  Roll Eyes




Vediamo se alle 00:18 ~ 00:30 arriva l'asso piglia tutto Cool
pressione al ribasso con dump, come dicevano i vecchi operatori di borsa...
prese di beneficio  Grin


Tempo fa avevo parlato di MobileGo, poi era finito fuori dalla top100,
come Mithril.

Mentre sto scrivendo ( 01:15, ora di Roma ) MobileGo è tornato in 85a posizione, con un balzo di ~ + 22%.


Nel frattempo su Bitcoin si lotta per cercare di abbatterlo sotto ~ $ 3.400, limite che si sta mostrando come una resistenza di un certo peso.
Molti movimenti paiono slegati da logiche di mercato e sembrano più come BOT e robotadvisor.

Alcuni movimenti anomali di altre crypto, potrebbero essere forse un tentativo di colpire Bitcoin di sponda, invece che direttamente.


EDIT:
botta e risposta... sembra di essere in una partita di Go... ( https://it.m.wikipedia.org/wiki/Go_(gioco) )
haiCool

https://m.youtube.com/watch?v=ns96XaUmpR4

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Paolo.Demidov
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January 31, 2019, 10:17:26 AM
Last edit: January 31, 2019, 12:01:07 PM by Paolo.Demidov
 #412

Da segnalare il calo di quasi il ~13,00% del titolo NVIDIA, noto produttore di schede video usate in un certo tipo di mining:
( chiave per Google: NASDAQ: NVDA )

Per curiosità ho dato un'occhiata anche al titolo amd (se non sbaglio le radeon sono considerate alla pari, se non superiori alle Geforce per il mining), ed anche quel titolo è in discesa del 6%

Considerando che un altro produttore di componenti (non GPU) come Intel, ha perso "soltanto" l'1% ritieni il bear market il principale motivo di tali correzioni (delle aziende di GPU intendo)?


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una crescita che non avevano avuto le altre due.
Devi poi vedere i valori dei dividendi, che sono poi i valori che giustificano meglio vendite e acquisti.


La quotazione di un titoli e la volatilità dipende anche da CHI ha il titolo in mano.


In generale se una azienda è in mano a grandi fondi d'investimento, questi sono meno emotivi, più duri a farsi influenzare da mode e tendenze;
se un titolo ha un azionariato molto diffuso... sta anche agli umori e alla paure della parte più debole del mercato.


I grandi fondi assorbono gli urti, perché magari hanno grosse partecipazioni e possono attuare tecniche difensive...
...i piccoli azionisti, piccoli fondi, sono meno organizzati, sono scoperti al vento, si prendono paura... appena cambia qualcosa.

INTEL rientra un po' in questo, dura ora buttarlo giù come titolo.
Poi se vedi lo storico... nel 1989 un'azione costava meno di un dollaro...
nel 2000 aveva raggiunto quasi $ 80, mai più raggiunto. Dopo ha avuto una quotazione abbastanza stabile.
Ma il guadagno vero poi è sui dividendi annuali.

AMD viene da una grossa crescita nell'ultimo periodo, uno scivolone di un giorno... ci sta che recuperi già domani o tra pochi giorni.
Lo storico è quello di un titolo altalenante.

Per NVIDIA il calo è più strutturale, le schede video hanno un mercato per chi fa gaming o grafica di altissimo livello, tutta gente che fino a un recente passato era costretta a strapagare molto le schede...
...obtorto collo, anche non volendo, vista la grande richiesta da parte dei minatori, quello era, ora lo scenario è cambiato.
Rispetto alla concorrenti è il titolo che è cresciuto di più, fino al 2009 il titolo valeva sui ~ $ 10, nel 1999 valeva $ 1,5;
aveva avuto un piccolo enorme, sconterà di più delle altre ora.



Grandi variazioni e grandi correzioni sono anche dovute a fatti tecnici, con la storia dei robot advisor, spesso va tutto su o tutto giù a volte in maniera inconsulta,
incomprensibile, repentina, salvo subire correzioni quando qualcuno interviene... come dire... "a mano".


Sono tutte aziende che risentono di tendenze e boom, ad un certo punto sembravano morte per la crisi del PC desktop, rinate su console e prospettive diverse...
sono comunque aziende che la loro ricchezza la fondano sul patrimonio di conoscenze.

Il calo di oggi era da cogliere come segnale di scarsa redditività per certe attività di mining, almeno quelle più artigianali.

AMD, 30 Gennaio 2019, +19,95%

NVDIA recupera più del ~ 4%, ad ogni modo rimane più sottopressione.


Edit:
https://www.tomshw.it/hardware/amd-il-fatturato-e-cresciuto-del-23-in-un-anno-ryzen-ed-epyc-chiudono-il-2018-con-uno-sprint/

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February 01, 2019, 09:26:23 PM
 #413

Un piccolo dato:

http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/internet_social/2019/01/28/il-30-italiani-non-limita-accesso-dati_4ba018f8-5b74-48b9-9d6d-51081a9382f9.html


...che fa capire molto, sulla cultura e la consapevolezza di una nazione, da notare come agli estremi si trovino nazioni povere, come la Bulgaria,
o nazioni ricche come il Lussemburgo...


In chiave crypto questo tipo di dati, ci fa capire diverse cose, il profilo medio di un investitore tipo, le sue abilità,
il suo potenziale.



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February 02, 2019, 05:55:49 PM
 #414

I 20 anni di PayPal:

https://www.wired.it/economia/finanza/2019/02/02/venti-anni-paypal-pagamenti/


Breve cronistoria e nuovi orizzonti... Smiley

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February 02, 2019, 11:41:15 PM
 #415

Oro


È uscita sui media, questa notizia:
VanEck: gli investitori in Bitcoin migrano verso l'oro
https://www.wallstreetitalia.com/vaneck-gli-investitori-in-bitcoin-migrano-verso-loro/

Nell'articolo si citano alcuni ETF distribuiti da VanEck stessa, che è bene ricordarlo prima di proporsi come possibile distributore di ETF su Bitcoin, distribuisce da anni ETF sull'oro ed ETF sul settore minerario dell'estrazione dell'oro..

Effettivamente ci sono stati dei rialzi sulla quotazione dell'oro, ma la notizia va ripesata...  Roll Eyes
prendo ad esempio un ETF citato nell'articolo:


https://ibb.co/fXCKSt5


A buon intenditore, poche parole.

Negli ultimi dieci anni i mercati azionari hanno via via infranto molte barriere, piano piano crescendo, nella loro globalità; questo appunto in generale ( ad esempio il mercato italiano, indice FTSE MIB, è andato piuttosto male ) ad ogni modo, il settore minerario non ha trovato spinte, non c'è stata grande necessità di beni rifugio.
Anzi... in quadro è stato più complesso, in alcuni momenti alte quotazioni record + crisi, hanno anche portato anche a grandi vendite di oro vecchio, l'Italia in alcuni momenti è stata una nazione che forniva molto oro grezzo, pur non avendo miniere, oro che veniva appunto da recupero.
Recupero che ha fatto concorrenza all'estrazione.

La quotazione dell'oro in questo giorni, è in salita, si sta portando verso i $ 1.300 per oncia, ma siamo lontani dai massimi storici di $ 1.800 per oncia, degli anni post crisi finanziaria originata dai mutui sub-prime.

Ok, segnali di ricerca di stabilità contro la volatilità, ma le dichiarazioni VanEck sono quanto meno...autoreferenziali...  Roll Eyes

Acquisti sull'oro stanno arrivando ( e arriveranno ancora ) anche per fattori tecnici, per esempio da parte di alcune grandi compagnie di riassicurazione, ovvero compagnie così grandi, da assicurare i rischi di altre compagnie.

Direi che non è tutta colpa del Bitcoin e dei mercati.

Per inciso, sentirete parlare d'incertezza sui mercati, beh... sui mercati c'è sempre incertezza.
Per evitare incertezza e rischi, i mercati azionari vanno visti nella loro globalità, acquistando singoli titoli, magari quelli più di tendenza... e senza strumenti difensivi, si rischia sempre, molto.


In questi giorni si è tornati a parlare di oro,
un interessante articolo, molto chiaro anche per i non esperti:
https://www.investireoggi.it/economia/corsa-alloro-in-asia-banche-centrali-da-record-mai-tanti-lingotti-acquistati-dalla-fine-di-bretton-woods/

Si accenna anche ad acquisti fatti da privati dell'area UE:
https://www.wallstreetitalia.com/oro-investitori-privati-ue-e-banche-centrali-surriscaldano-la-domanda/

Per i singoli privati, il riferimento di maggiore interesse è in riferimento alle quotazioni di alcune monete, intese monete d'oro, dalla più famosa e nota, la sterlina, in su.
Monete che rappresentano dei tagli più piccoli rispetto a interi lingotti, o rilevanti quote di ETF o in conti-metallo.


Discorsi sull'oro da seguire, per capire quanto siano validi, al momento, quelle linee di pensiero che vorrebbero vedere cryptovalute anche come riserve di valore.

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February 03, 2019, 12:02:07 AM
 #416

Banca Centrale Russa

Ho letto in questi giorni su vari siti di news del mondo cripto,
che la banca centrale russa, su ordine del governo starebbe valutando la possibilità,
di acquistare Bitcoin come riserva di valore al posto di dollari o altre valute.

Come ad esempio qui riportato:
http://www.wallstreetitalia.com/russia-compra-decine-di-miliardi-di-bitcoin-per-aggirare-sanzioni-usa/


Questo genere di articoli, butta l'esca... stimola la fantasia e si immaginano scenari in cui la mossa governativa russa, metta il turbo a nuovi input ultra rialzisti...  Roll Eyes

Vista così la notizia sembra una FANTASIA TOTALE, o una notizia per fare facile leva sull'immaginario comune.

Vedere certe notizie, leggere di certe ipotesi, è veramente un bruttissimo segno d'immaturità del settore,
...un tentativo puerile di montare un caso per creare attesa, aspettative, da un settore che è sempre alla ricerca della notizia sensazionalistica... che invece da un po' di tempo a questa parte non da scossoni.
Anche i siti di news sono un po' in affanno per mancanza di news di rilievo.

È comunque veramente imbarazzante il livello di credulità di certa parte del settore, su certe uscite giornalistiche... che sono veramente bassi mezzi... siamo concettualmente molto vicini al tema dell'acquisto dei numeri vincenti del lotto.
Viene da pensare che veramente il settore è malleabile e che con poco investimento, con una serie di notizie false si riesca veramente a creare un trend, rialzista o ribassista.


La notizia ha una parte di verità, il governo russo, per motivi politici sta cercando di abbandonare quanto gira all'interno della sfera dollaro, pensiero che sta attraversando nella mente di Putin da moltissimo tempo, era uscito qualche mese fa una piccola inchiesta:
https://it.sputniknews.com/economia/201810316712813-dollaro-finanza-banche-economia-Russia-USA-russi-popolazione/

In questa breve sintesi si fa breve accenno alle problematiche contrattuali...
...difficili da aggirare e superare, perché molti contratti sono e si fanno... ancora denominati in dollari.


La situazione attuale è ben diversa, il Sole 24 Ore ha ripreso qualche giorno fa l'argomento:

https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2019-01-10/cosi-russia-prende-distanze-dollaro-favore-riserve-euro-yuan-e-yen-194322.shtml?uuid=AE9y03CH

Come si può notare leggendo l'articolo, non c'è nessuno spazio per qualsiasi criptovaluta di qualsiasi tipo e non poteva che essere così.

Criptovalute che per la loro natura di anonimato, volatilità, decentralizzazione sono totalmente incompatibili con un progetto governativo di mantenere riserve strategiche in valuta e debito pubblico estero.

Sottolineo debito pubblico perché poi la questione non è solo valutaria, non si tratta di mera riserva di valore, ma si riferisce a qualcosa di più complesso.

In ogni caso un governo di una nazione come la Russia, non si affiderebbe mai ad una cripto, di cui non potesse prenderne il TOTALE controllo.
Nessuna nazione rischierebbe di avere in mano qualcosa il cui valore può essere manipolato o controllato da altri in maniera agevole.


Ad ogni modo voglio accennare anche ad un fatto, che la Russia è ancora uno dei maggiori produttori di oro al mondo.
Ricordo a scopo di aneddoto che in Russia ci sono stati campi minerari nei primi anni dell'ottocento più grandi dell'attuale Toscana, in archi temporali brevi 10~15 anni, dopo il perfezionamento di tecniche per l'estrazione, si riuscì ad avere una produzione di quasi 300.000 kg. d'oro, un valore che all'epoca ed anche oggi, si misura in miliardi di dollari o euro... Grin

Da ricordare inoltre che la Russia possiede importanti riserve di altri metalli e terre rare.




Gli ultimi report sull'oro spero abbiano anche spianato l'orizzonte da notizie di totale fantasia:
https://it.finance.yahoo.com/notizie/bitcoin-le-voci-sugli-investimenti-172829151.html

ATTENZIONE, in un periodo di stasi e stagnazione, si rischia che per richiamare l'attenzione alcuni sitarelli di news del settore crypto, s'inventino chissà quali fake... quali interpretazioni...  Roll Eyes
Non tanto per cercare di smuovere le quotazioni, sempre più slegate dalle notizie, ma per cercare di attirare click e generare view.

Notizie, positive o negative che siano.

Già dagli ultimi venti... dagli ultimi trend, si capisce che certe notizie si smentiscono un po' da sole, si va da acquisti miliardari da parte di banche centrali a notizie di azzeramento totale dei valori.
È da molto che siamo all'intero di questi annunci estremi.

Per non parlare dell'infinita querelle sugli ETF, che sta diventando deleteria.

Si spera ci sia una selezione anche sui siti di news.

Il mondo è pieno di fessi e creduloni, ma i mercati alla lunga non si ingannano, perché presto o tardi si scontrano con la realtà dei fatti.


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February 03, 2019, 06:21:02 PM
 #417

Blockchain

Una sintesi in un video di 45 minuti:
https://m.youtube.com/watch?v=ElQyZ3v70YM


È un video di qualche tempo fa ma i concetti espressi sono quelli base,
quindi sempre validi.

Per chi ci legge e vuole schiarire qualche concetto.

Seconda parte, in cui vengono poste alcune domande:
https://m.youtube.com/watch?v=glya1yb92Ng

 Smiley

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February 04, 2019, 01:10:47 PM
 #418

Preziosi diversi dall'oro
Diamanti, Altre Pietre Preziose, Orologi di Lusso, Rolex, et similia...
monete d'oro o monete di interesse numismatico



Un video di Novembre 2016, profetico sul discorso diamanti da investimento,
e altri bene i analoghi:

https://m.youtube.com/watch?v=KJ3wDzmrpmw


La discriminante principale è una molto semplice,
l'applicazione o meno dell'IVA.

Se qualcosa è considerato merce, un bene seppur di lusso, verrà applicata l'IVA,
e non potrà essere considerato un investimento.

Sui diamanti in particolare, mancando poi una quotazione ufficiale, un indice preciso, pur essendoci un valore
ed un mercato internazionale; viene a mancare un altro presupposto per poter dire di fare un investimento,
rispetto ad un semplice acquisto.

Purtroppo sui diamanti... come è stato riportato nella recente cronaca, è stata fatta tanta confusione e tanta se ne fa adesso sugli orologi, ingigantendo proprietà di bene rifugio e altro.


Una eccezione è rappresentata dalle monete d'oro, monete come marenghi italiani ( venti lire d'oro ), sterline, ed altre, cosiddette "monete di borsa", di cui esiste una quotazione esatta, sono esenti IVA.
Devono avere alcune caratteristiche, un certo titolo d'oro minimo, essere state coniate dopo il 1800, e altri dettagli.

Monete d'interesse numismatico hanno un regime IVA agevolato, si parla d'IVA sul margine, in pratica l'IVA viene applicata solo sulla parte di guadagni e ricarico del commerciante che le propone.

In ogni caso, "investire", in monete d'interesse numismatico, è molto difficile, occorre fare una estrema selezione, attendere tempi lunghi, concentrarsi su monete che abbiamo un mercato internazionale, ecc...

Rimane, un'attività più per proprio piacere che per altro.
Anche perché anche in questo mercato, manca del tutto un indice di riferimento preciso - ed un indice preciso NON sono i trend delle aste - non è difficile liquidare una collezione numismatica, ma non è propriamente un mercato liquido, se fatto per esigenze di cassa... spesso si è penalizzati.

Ad ogni modo, il campo numismatico, rappresenta una delle poche eccezioni, con molti limiti.


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February 05, 2019, 07:00:57 AM
 #419

Segnali d'immaturità del mercato
#1


Previsioni, chi le pubblica e chi le cerca
Su YouTube, su qualche sito di news, spesso si trovano questi video...
...oltre un certo limite, è uno dei segnali più brutti d'immaturità del mercato,
come avevo già scritto ad inizio anno, ma ancora se ne sfornano.

In varie declinazioni: quotazione Bitcoin a fine 2019, quando la prossima bull run?,
oppure in senso catastrofale, quando Bitcoin verso i $ 1.000 ?

Il prezzo di Bitcoin, così come di altre cose, non si può indovinare,
in particolare nel lungo termine, da qui e fine anno.

O meglio, lo si potrebbe tentare avendo molti elementi tecnici e matematici.

Troverete articoli, video, sedicenti guru, che semplicemente sparano delle cifre a caso.

Sparare cifre a caso non costa nulla, genera un piccolo vantaggio in termini di click e view,
per chi cerca di trovare in Bitcoin un piccolo tornaconto personale.
Per alcuni nemmeno questo, alcuni si accontentano di soddisfare la propria vanità, l'importante
è apparire e bucare il video.

Lascio alcune domande, volutamente domande inevase, ma che vi possono far capire,
quali sarebbero le motivazioni che potrebbero rendere credibile una previsione:

Quante migliaia di dollari occorrono per portare Bitcoin verso quotazioni di $ 10.000, $ 50.000, $ 100.000 ?

In quanto tempo dovrebbero affluire ?

Quante persone ne dovrebbero essere coinvolte, considerando un acquisto medio di $ 1.000 ?

ecc... domande semplici che richiedono di strutturare modelli matematici complessi.


Altra riflessione, possiamo ritrovarci in una stanza, in cento, mille, diecimila e confortarci a vicenda,
sognare ad occhi aperti: Bitcoin arriverà a..., Wow !, Pump !, When Lambo ?!, Hodl !
e ripetere questi slogan come un mantra, grandi pacche sulle spalle, battute, drink, clima festaiolo,
pizza e birra.

È molto bello da un punto di vista umano, come matrice naturale rispecchia quello che un certo intimo inconscio ricorda e ricerca, considerando che appunto la matrice naturale dell'uomo è quella di essere vivente che viveva in piccoli gruppi in grandi spazi.

Purtroppo siamo una società più asettica, per esigenze socio economiche, andiamo contro natura,
ovvero grandi gruppi in piccoli spazi, spazi cittadini che spesso diventano metropoli.

Appartenere ad una comunità, un gruppo, aderire ad un pensiero, conforta, diverte, ma...
...quando si parla di risparmio, investimento, i propri soldi, le motivazioni dovrebbero essere più profonde,
più razionali.

Formate un vostro pensiero critico, sbucciate Bitcoin e andate alla polpa di dati oggettivi,
lasciate le bucce superficiali.

Non lasciatevi influenzare.

Investire non è sperare che...

Investire non è fare il tifo.

Investire non è comprare un amuleto.

Faccio un esempio.
Quando si parla di mercato azionario, di borsa, mercati tradizionali, sentirete parlare dai media, di
trend macro economici, analisti, analisi...

Quando però si vuol cercare di capire qualcosa in più bisogna mettere insieme molti altri dati,
se volete micro trend,
Faccio un esempio di dati interessanti, non convenzionali, che potrebbero essere presi in considerazione per valutare ad esempio se conviene investire sull'azionario italiano, sul sistema Italia:

- valutare la dimensione del mercato di vestiti usati
- valutare il mercato di attività come i compro oro
- analizzare l'andamento dell'acquisto di alcuni beni di prima necessità presso discount e supermercati,
e/o altri panieri di prodotti
- raccogliere dati sulla dimensione di truffe, irregolarità, su leasing, prestiti personali, e simili; truffe verso società di assicurazione private, truffe verso assicurazioni pubbliche INAL, INPS, altri enti pubblici e istituzioni finanziarie
- valutare l'andamento del consumo di farmaci antidepressivi
- valutare l'andamento del gioco d'azzardo
- valutare la spesa in cultura: alcune categorie di libri, certi spettacoli teatrali, ecc...
- valutare tempi e modi di permanenza sui social network
- analizzare l'impatto del lavoro nero
- analizzare il consumo di superalcolici
- analizzare i dati sul parco auto nazionale: età media, acquisto del nuovo, mercato dell'usato...

ecc... ecc...

Ci sono società che fanno continuamente sondaggi e rilievi, ma vengono organizzati anche altri tipi di raccolte dati.

Elaborare, selezionare, organizzare questa massa d'informazioni, è poi un lavoro nel lavoro.
Interpretarli... diventa ancora più difficile.

Tutto questo per dire... ?
sulle crypto non ci sono molti dati di questo tipo, anche perché essendo un mercato estremamente piccolo, non conviene molto, per alcuni conviene più sfruttare la forza bruta dell'influenza dell'immissione di denaro, in posizioni short o long che siano.

Ma non fermatevi solo a grafici e pareri altrui.

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Plutosky
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February 05, 2019, 12:29:45 PM
 #420





Lascio alcune domande, volutamente domande inevase, ma che vi possono far capire,
quali sarebbero le motivazioni che potrebbero rendere credibile una previsione:

Quante migliaia di dollari occorrono per portare Bitcoin verso quotazioni di $ 10.000, $ 50.000, $ 100.000 ?

In quanto tempo dovrebbero affluire ?

Quante persone ne dovrebbero essere coinvolte, considerando un acquisto medio di $ 1.000 ?

ecc... domande semplici che richiedono di strutturare modelli matematici complessi.



Le domande saranno anche semplici ma la risposta non lo è per niente. Secondo me è impossibile fare una stima del genere anche usando il più complesso modello matematico esistente, perchè il problema, parlando di bitcoin (e di prezzo e di exchange centralizzati), non è né matematico o economico, ma è emozionale.

Portare il prezzo a 100k con l'illiquidità del mercato, i pochi grandi operatori e le leve che circolano sul margin trading sarebbe anche semplice. E sicuramente servirebbe molto ma molto più denaro per tornare a 20k di quanto ne servirebbe a portare il prezzo da 20k a 100k. Perchè un nuovo ATH  attirerebbe nuovi compratori come miele.

Semmai il difficile, molto difficile, sarebbe restare a 100k in maniera durevole, perchè per questo traguardo servirebbero utilizzatori e non speculatori.

Come scrivevo nel post precedente il massimo di ogni ciclo ci dice il potenziale speculativo dei bitcoin, il minimo ci dice il potenziale reale, il valore decurtato della speculazione. Il vero massimo del prezzo non è 20k ma è 3200, amesso che il pavimento a questo giro sia quello.

Sugli exchange centralizzati bitcoin viene scambiato come un bene  privo di usi reali e slegato da tutto. E' un bene per cui c'è domanda solo se  ci si aspetta che il prezzo salga e c'è offerta solo se ci si aspetta che il prezzo scenda. Più le aspettative di crescita sono alte, più la domanda aumenta e l'offerta cala e viceversa. Non è mai un bene che è troppo caro o troppo economico. Per questo è così volatile.E per questo il suo andamento può essere stimato solo ricorrendo all'analisi tecnica


“The one thing that’s missing, but that will soon be developed, it’s a reliable e-cash. A method where buying on the Internet you can transfer funds from A to B, without A knowing B or B knowing A. The way in which I can take a 20 dollar bill and hand it over to you and there’s no record of where it came from. And you may get that without knowing who I am. That kind of thing will develop on the Internet.” M.Friedman, 1999.
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