Falco Volpe
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October 11, 2026, 09:25:20 AM Last edit: October 11, 2026, 10:29:39 AM by Falco Volpe |
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I pc tradizionali per fare un salto tecnologico del genere impiegarono una ventina d'anni...
Il problema è che usare gli ultimi vent'anni di computer classici come punto di paragone per valutare la scalabilità dei computer quantistici è un'ipotesi. Potrebbe essere molto meno, ma anche molto di più. La cifra di 26 giorni è già legata a una particolare architettura e a circostanze teoriche, e quindi è insufficiente per stabilire una data credibile per il rischio per la sicurezza di Bitcoin. Anche il 2052 è, dopotutto, solo un'altra proiezione che si basa su premesse diverse, piuttosto che una scadenza su cui fare affidamento.
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Italian Panic
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October 11, 2026, 09:13:44 PM |
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Potrebbero esserci interessi non economici di qualche cyber-corsaro, ma interessi politici a far crollare il castello di carte, questo è un'altro discorso.
L'aspetto positivo sarebbe ( sarà... ? ) la morte delle innumerevoli altcoin che continuano a proliferare e sono per me il vero rischio concreto sul piatto; alcune delle quali sono espressioni di quello che un tempo era l'abuso della credulità popolare.
non potranno che essere certi governi a volere il crollo del settore crypto, ma penso anche bitcoin faccia parecchia gola rispetto a tutto il mondo altcoin, siamo su livelli differenti anche di importanza. Il mercato ora è polverizzato su innumerevoli di questi presunti progetti, ma bitcoin ha ancora la fetta maggiore, mentre scrivo ha una dominance del 59/60% bloccata da almeno un anno, stabilizzata, quindi vuol dire che da qualche parte si sono arenati i soldi. Siamo lontani dal 2017 quando ethereum si avvicino di pochi punti % alla dominance del settore crypto e sull'onda di questa supposizione nacquero le cosiddette bitcoin kill, quindi nel 2022 le altcoin (senza eth) sorpassarono la dominance di bitcoin, poi arrivò FTX e quindi bitcoin re indiscusso a tutt'oggi e credo che quell'era sia finita in quell'inizio di novembre, vanno avanti per inerzia. Quindi in un mercato da 2.8 triliardim se 1.6 triliardi li ha bitcoin, 0.31 li ha eth, 0.28 li hanno le stablecoin; se tanto mi da tanto vuol dire ch c'è mezzo triliardo fermo in shitcoin...ma la gente come fa a dormire la notte?
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Paolo.Demidov
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October 12, 2026, 12:57:36 AM |
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Potrebbero esserci interessi non economici di qualche cyber-corsaro, ma interessi politici a far crollare il castello di carte, questo è un'altro discorso.
L'aspetto positivo sarebbe ( sarà... ? ) la morte delle innumerevoli altcoin che continuano a proliferare e sono per me il vero rischio concreto sul piatto; alcune delle quali sono espressioni di quello che un tempo era l'abuso della credulità popolare.
non potranno che essere certi governi a volere il crollo del settore crypto, ma penso anche bitcoin faccia parecchia gola rispetto a tutto il mondo altcoin, siamo su livelli differenti anche di importanza. Il mercato ora è polverizzato su innumerevoli di questi presunti progetti, ma bitcoin ha ancora la fetta maggiore, mentre scrivo ha una dominance del 59/60% bloccata da almeno un anno, stabilizzata, quindi vuol dire che da qualche parte si sono arenati i soldi. Siamo lontani dal 2017 quando ethereum si avvicino di pochi punti % alla dominance del settore crypto e sull'onda di questa supposizione nacquero le cosiddette bitcoin kill, quindi nel 2022 le altcoin (senza eth) sorpassarono la dominance di bitcoin, poi arrivò FTX e quindi bitcoin re indiscusso a tutt'oggi e credo che quell'era sia finita in quell'inizio di novembre, vanno avanti per inerzia. Quindi in un mercato da 2.8 triliardim se 1.6 triliardi li ha bitcoin, 0.31 li ha eth, 0.28 li hanno le stablecoin; se tanto mi da tanto vuol dire ch c'è mezzo triliardo fermo in shitcoin...ma la gente come fa a dormire la notte? Me lo domando anch'io , perché penso che il mercato delle altcoin tramite derivati sia più largo; sostanzialmente basato sul nulla. Non sono aggiornato sui progressi di vari " progetti"; ma dopo vari anni, non c'è nulla che abbia preso campo realmente, in maniera diffusa. Ci sono usi, per esempio stablecoin in paesi disgraziati, APP locali, settore gaming, ricompense per sondaggi e simili, ecc. ma insomma nulla di veramente largo anche sia stato distruttivo e penetrante. È incredibile la resistenza di certe altcoin, anche se sembra che certe mode... si siano frenate. La ritengo una misura dell' enorme analfabetismo finanziario mondiale, prima o poi ci saranno dei guai tipo Archegos - Credit Suisse. Ma anche strutture come Coinbase... indirettamente, almeno che non riescano ad evolvere verso trading globale. Un trillion in altcoin è tanto. Anche se non vado errato 300~400 miliardi sono in stablecoin. Vado a memoria.
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In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
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gbianchi
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Coinbase ha pubblicato un articolo sul quantum computing. Secondo me i punti salienti sono 1) Conibase sta adeguando i suoi setessi sistemi alla crittografia PQ. Come diceva arulbero, questo porterebbe al caso assurdo che una "banca" abbia sistemi di sicurezza piu' aggiornati di quelli di Bitcoin  E il punto dimostra anche che le grandi realta' si stanno muovendo in questa direzione, da qui non si torna indietro. 2) Iniziare a preparasri praticamente da subito, come sapete io sono assolutamente d'accordo su questo punto. Considerando la tradizionale lentezza di una implementazione su Bitcoin, si rischia di arrivare lunghi 3) Separare il discorso di come proteggere gli indirizzi esposti dall'implementazione di chiavi post quantum. Sicuramente pensare cosa fare degli indirizzi esposti e' importante, ma lo e' ancor di piu' avere tutti il sistema protetto da indirizzi PQ. Insomma sostanzialmente alcuni punti sono in linea con quello che sostengo io. Poi c'e' tutta una serie di argomenti piu' tecnici ad esempio l'attenzione sulla difficolta' di uso di crittografia stateful, (quella che usa QRL), come ho gia' scritto, e' avvero scomoda da usare e penso che sarebbe praticamente ingestibile da ogni utente "normale". Insomma articolo interessante sotto vari aspetti. https://www.coinbase.com/it/blog/working-together-on-btc-post-quantum-readiness
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alexrossi
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A swap that needs a hand? zeto.cash@proton.me
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October 15, 2026, 11:03:35 PM |
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È incredibile la resistenza di certe altcoin, anche se sembra che certe mode... si siano frenate.
Come su BTC, ma ad effetto leva molto piú elevato, le alt soffrono tantissimo la profonditá in buy negli orderbook, tralasciando ethereum e poche altre. Se sono vive é perché sostanzialmente non ci sono dump importanti, ma dire vive secondo me é una parola grossa, sono piú degli zombie con pochi volumi reali.
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gbianchi
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October 16, 2026, 06:52:50 AM |
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Come sapete, uno dei maggiori ostacoli all'evoluzione del computer quantistici e' il problema degli errorori. Google ha annunciato importanti progressi nel mantenimento dello stato "magico", con un articolo pubblicato su science. With this and many more algorithmic innovations and engineering solutions, we established a new state-of-the-art in quantum metrology. On Google Quantum AI's Willow processor, our protocol achieved an extraordinary 40-fold reduction in errors relative to un-cultivated states. And we got T-states with a record logical fidelity of 99.99%.
Now published in Science, this work is the first demonstration of a practical solution to one of quantum computing's most severe resource bottlenecks. It demonstrates, on real hardware, that we can efficiently create these crucial magic states.
https://blog.google/innovation-and-ai/models-and-research/quantum-computing/magic-state-cultivation-quantum-computing/https://www.science.org/doi/10.1126/science.aee7961e google stessa si da come target il 2029 per come deadline per migrare a crittografia post quantistica, android 17 integra ML-DSA come algoritmo crittografico. As an example of our ongoing PQC commitments, Android 17 is integrating PQC digital signature protection using ML-DSA in alignment with the National Institute of Standards and Technology (NIST). This continues to put advanced PQC technology directly into the hands of our customers, building on our Google Chrome support for PQC, providing PQC solutions in Cloud and insights and guidance for leaders on their PQC Journey.
https://blog.google/innovation-and-ai/technology/safety-security/cryptography-migration-timeline/Come ho scritto diverse volte, questo e' l'aspetto che mi preoccupa ancor piu' dell'avvento dei computer quantistici reali. Se tutte le maggiori entita' informatiche (Google, Microsoft, Apple ecc..) e le maggiori entita' di stanrdadizzazione (Nist ecc...) convergono sul 2030 come timeline per sbarazzarsi di algoritmi basati su curve ellittiche, poi la posizione di bitcoin diventa facilmente attaccabile a livello di immagine..
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Plutosky
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October 16, 2026, 03:13:47 PM |
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Un bell'articolo tecnico (in tedesco, ma basta usare un buon traduttore) su Shrincs https://www.blocktrainer.de/blog/so-sollen-quantensichere-bitcoin-signaturen-alltagstauglich-werdenShrincs è probabilmente il più promettente schema di firme PQ per Bitcoin, al momento. E' basato su SHA-256 (quindi hash based) è molto più leggero di qualsiasi altro schema ( ~580 byte per una firma media) e nonostante sia stateful ha una via di uscita stateless. Uno dei rischi dei sistemi con memoria di stato (stateful) è che, se si perde la sincronizzazione dello "stato" (ad esempio ripristinando un vecchio backup del portafoglio o usandolo su più dispositvi), si rischia un crollo della sicurezza del wallet. SHRINCS inserisce una via d'uscita: se il portafoglio perde il conto dello stato, può passare automaticamente a una modalità di riserva più pesante come dimensioni, ma sicura. Quindi dovranno anche essere aggiornati i vari wallet per essere compatibili. Per ora è work in progess https://github.com/SHRINCS/shrincs-bip/blob/main/SHRINCS.mdMa dovrebbe diventare presto una BIP
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gbianchi
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October 16, 2026, 03:32:46 PM |
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Un bell'articolo tecnico (in tedesco, ma basta usare un buon traduttore) su Shrincs https://www.blocktrainer.de/blog/so-sollen-quantensichere-bitcoin-signaturen-alltagstauglich-werdenShrincs è probabilmente il più promettente schema di firme PQ per Bitcoin, al momento. E' basato su SHA-256 (quindi hash based) è molto più leggero di qualsiasi altro schema ( ~580 byte per una firma media) e nonostante sia stateful ha una via di uscita stateless. Uno dei rischi dei sistemi con memoria di stato (stateful) è che, se si perde la sincronizzazione dello "stato" (ad esempio ripristinando un vecchio backup del portafoglio o usandolo su più dispositvi), si rischia un crollo della sicurezza del wallet. SHRINCS inserisce una via d'uscita: se il portafoglio perde il conto dello stato, può passare automaticamente a una modalità di riserva più pesante come dimensioni, ma sicura. Quindi dovranno anche essere aggiornati i vari wallet per essere compatibili. Per ora è work in progess https://github.com/SHRINCS/shrincs-bip/blob/main/SHRINCS.mdMa dovrebbe diventare presto una BIP Oddio io ho provato QRL che e' stateful, ed e' veramente di una scomodita' unica. Se usano quel tipo di approccio, dovranno fare veramente una gran lavoro in tutti i wallet per renderli utilizzabili senza rischi dall'utilizzatore medio. Non sono certo che sia una buona scelta dal punto di vista dell'operativita' quotidiana.
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Niekko
Member


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October 16, 2026, 04:02:01 PM |
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Plutosky
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October 17, 2026, 03:15:38 PM |
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Oddio io ho provato QRL che e' stateful, ed e' veramente di una scomodita' unica. Se usano quel tipo di approccio, dovranno fare veramente una gran lavoro in tutti i wallet per renderli utilizzabili senza rischi dall'utilizzatore medio.
Non sono certo che sia una buona scelta dal punto di vista dell'operativita' quotidiana.
QRL (XMSS) è completamente stateful, SHRINCS no e questo dovrebbe rendere l'implementazione nei wallet meno complessa. Un schema di firma hash based ha il vantaggio di essere più leggero e più testato (SHA256 è una garanzia). Qualsiasi algoritmo lattice comporta firme >~1 kb e quindi sarebbe pressochè inevitabile dover alzare l'hard cap di blocco. Con SHRINCS potremmo risparmiarcelo, almeno all'inizio.
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gbianchi
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October 17, 2026, 03:39:25 PM Last edit: October 17, 2026, 04:00:57 PM by gbianchi |
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Oddio io ho provato QRL che e' stateful, ed e' veramente di una scomodita' unica. Se usano quel tipo di approccio, dovranno fare veramente una gran lavoro in tutti i wallet per renderli utilizzabili senza rischi dall'utilizzatore medio.
Non sono certo che sia una buona scelta dal punto di vista dell'operativita' quotidiana.
QRL (XMSS) è completamente stateful, SHRINCS no e questo dovrebbe rendere l'implementazione nei wallet meno complessa. Un schema di firma hash based ha il vantaggio di essere più leggero e più testato (SHA256 è una garanzia). Qualsiasi algoritmo lattice comporta firme >~1 kb e quindi sarebbe pressochè inevitabile dover alzare l'hard cap di blocco. Con SHRINCS potremmo risparmiarcelo, almeno all'inizio. A prezzo pero' di questa scomodita' dello stateful, che e' un concetto sconosciuto al mondo bitcoin. A mio avviso sarebbe meglio scegliere uno stateless, il piu' leggero che c'e', e contemporaneamente fare un incremento alla dimensione del blocco, tanto da un di aumento di dimensione del blocco piccola o grande che sia non ci scappiamo. Ovviamente questa e' la mia opinione a seguito di prove che ho fatto. Piu' in generale, questo e' il genere di discussioni che dobbiamo impostare per passare davvero a un post quantum. Coinbase ha ragione quando dice che bisogna scindere il problema in due, ossia la parte davvero tecnica (questa) e la parte politica, ossia che farne dei famosi bitcoin con indirizzo pubblico esposto. Anche perche' se non risolviamo il problema veramente tecnico, cosa farne degli indirizzi esposti diventera' un non-problema
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Plutosky
Legendary

Activity: 3150
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October 17, 2026, 04:28:52 PM |
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A prezzo pero' di questa scomodita' dello stateful, che e' un concetto sconosciuto al mondo bitcoin. A mio avviso sarebbe meglio scegliere uno stateless, il piu' leggero che c'e', e contemporaneamente fare un incremento alla dimensione del blocco, tanto da un di aumento di dimensione del blocco piccola o grande che sia non ci scappiamo. Ovviamente questa e' la mia opinione a seguito di prove che ho fatto. Piu' in generale, questo e' il genere di discussioni che dobbiamo impostare per passare davvero a un post quantum. Coinbase ha ragione quando dice che bisogna scindere il problema in due, ossia la parte davvero tecnica (questa) e la parte politica, ossia che farne dei famosi bitcoin con indirizzo pubblico esposto. Anche perche' se non risolviamo il problema veramente tecnico, cosa farne degli indirizzi esposti diventera' un non-problema Lo stateful crea problemi di sicurezza quando 1)reinstalli il wallet mediante seed 2)usi lo stesso wallet su device diversi 3)nel multifirma. Questi tre casi dovrebbero essere gestiti da ogni fornitore di wallet utilizzando la parte stateless di SHRINCS in modo da rendere tutto trasparente per l'utente. Casi concreti e reali, ma minoritari. Secondo me, inoltre, sarebbe bene scindere le cose in due perchè per l'adozione di firme PQ basta un softfork (su cui non è difficile avere consenso), su quanto e come alzare il blocco serve hard fork e il consenso sarà IMHO roba lunga e conflittuale. Facendo le due cose insieme c'è il rischio che il secondo ritardi la prima. Niente vieta poi di avere due schemi PQ in momenti diversi. Si potebbe iniziare con SHRINCS che è più testato e più leggero. Poi fare HF alzando l'hard cap. Infine scegliere un algo lattice. Distanziando i tre step in anni. A breve dovremmo avere una BIP ufficiale di SHRINCS che è sviluppato e sostenuto da Blockstream. Vediamo quanto consenso riceverà.
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gbianchi
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October 17, 2026, 04:53:49 PM |
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A prezzo pero' di questa scomodita' dello stateful, che e' un concetto sconosciuto al mondo bitcoin. A mio avviso sarebbe meglio scegliere uno stateless, il piu' leggero che c'e', e contemporaneamente fare un incremento alla dimensione del blocco, tanto da un di aumento di dimensione del blocco piccola o grande che sia non ci scappiamo. Ovviamente questa e' la mia opinione a seguito di prove che ho fatto. Piu' in generale, questo e' il genere di discussioni che dobbiamo impostare per passare davvero a un post quantum. Coinbase ha ragione quando dice che bisogna scindere il problema in due, ossia la parte davvero tecnica (questa) e la parte politica, ossia che farne dei famosi bitcoin con indirizzo pubblico esposto. Anche perche' se non risolviamo il problema veramente tecnico, cosa farne degli indirizzi esposti diventera' un non-problema Lo stateful crea problemi di sicurezza quando 1)reinstalli il wallet mediante seed 2)usi lo stesso wallet su device diversi 3)nel multifirma. Questi tre casi dovrebbero essere gestiti da ogni fornitore di wallet utilizzando la parte stateless di SHRINCS in modo da rendere tutto trasparente per l'utente. Casi concreti e reali, ma minoritari. ... A breve dovremmo avere una BIP ufficiale di SHRINCS che è sviluppato e sostenuto da Blockstream. Vediamo quanto consenso riceverà. Comunque parliamo di una cosa che porta le firme dai circa 70 byte attuali a qualcosa di almeno 4 0 5 volte piu' grande. Secondo me non si esce dal dover fare in ogni caso anche un aumento della dimensione del blocco.
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Paolo.Demidov
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October 17, 2026, 06:37:11 PM |
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L'Italia l'ha comprato... :| noi possiamo fare un computer quaGLIstico   Ad ogni fa effetto che si affaccino le prime versioni commerciali, se la tecnologia si è sempre evoluta, si è evoluta ultimamente anche la velocità di evoluzione della tecnologia  tempi sempre più brevi. Contemporaneamente anche progetti sempre più costosi, un consumo di capitali veramente importante; con apici come la IPO gigantesca di SpaceX che parte così... da entità da mille miliardi di marketcap; un ordine di grandezza che era stato raggiunto per la prima volta da Apple dopo ~ 40 anni di permanenza di quotazione in borsa.
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In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
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Plutosky
Legendary

Activity: 3150
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Today at 09:03:20 AM |
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Comunque parliamo di una cosa che porta le firme dai circa 70 byte attuali a qualcosa di almeno 4 0 5 volte piu' grande. Secondo me non si esce dal dover fare in ogni caso anche un aumento della dimensione del blocco.
Se da una parte di preoccupi di fare presto (per non avere uno schema firme "deprecabile" nel 2030, quale danno di immagine per Bitcoin) non puoi contemporaneamente chiedere dal alzare il limite perchè le due cose sono secondo me incompatibili. Decidere per un HF insieme o prima all'introduzione di un schema PQ rischia di creare uno stallo di anni o un fork non consenuale perchè moltissimi sono contrari anche perchè le fees medie dell'ultimo anno sono sui 25 centesimi di dollaro, bassissime. Ed esistono layer 2, oltre a LN, dalle potenzialità enormi per scalare come ARK Introdurre SHRINCS significa avere una soluzione a disposizione che per anni potrebbe coesistere con le firme attuali, quindi non sarebbe una riduzione di botto di x5 dello spazio disponibile. Sarebbe usato da chi vuole congelare per anni il suo portafoglio in sicurezza, ma nell'uso quotidiano, nelle tx spicciole, ECDSA (con hash di chiave pubblica) continuerebbe ad andare benissimo. Sarebbe una soluzione già testata per potre dire al mondo "anche Bitcoin è PQ", dandoci tempo per pensare a soluzioni migliori e/o per progettare un HF se necessario.
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arulbero
Legendary

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Today at 09:10:37 AM Last edit: Today at 02:53:58 PM by arulbero |
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Notizie del 15 ottobre da Anthropic, non mi pare siano già state riportate in questa discussione: https://thequantuminsider.com/2026/10/17/anthropics-claude-designs-leaner-quantum-circuits-reducing-resources-needed-for-key-calculations/https://arxiv.org/abs/2610.22367premetto che sono ancora tutti risultati preliminari che vanno confermati da fonti terze. Parliamo di matematica, non hardware. In pratica Mythos 5 avrebbe migliorato sui computer quantistici l' esecuzione dell'algoritmo Div Steps che serve per fare l'inversione mod p (operazione molto costosa), operazione necessaria ogni volta che si devono sommare 2 punti sulla curva ellittica secp256k1 di bitcoin e quindi operazione che fa parte del processo eventuale (algoritmo di Shor) di recupero della chiave privata da quella pubblica Gli autori hanno effettivamente valutato i circuiti sviluppati con Claude Mythos 5 usando i parametri matematici della curva ellittica secp256k1, la curva utilizzata dalla crittografia di Bitcoin. Nota: i circuiti per ora sono stati verificati e valutati solo computazionalmente, non è stata dimostrata una rottura crittografica di secp256k1 né un'esecuzione su un computer quantistico reale. Ma vi faccio notare che purtroppo ora questi LLM vengono testati proprio sulla "nostra" curva Vi butto lì una sintesi ottenuta con gemini: Claude Mythos 5 e l'Ottimizzazione dei Circuiti Quantistici (arXiv:2610.22367)- Il Progetto: Anthropic ha incaricato il modello Claude Mythos 5 di progettare circuiti quantistici partendo da descrizioni in linguaggio naturale, avvalendosi di un programma di valutazione automatica indipendente per verificare e correggere iterativamente i progetti senza intervento umano.
- Risultati Principali:
- Per 7 degli 8 circuiti primitivi testati (spazianti chimica, ottimizzazione, simulazione quantistica, teoria dei numeri e calcolo numerico), il modello ha generato progetti superiori a quelli pubblicati dai ricercatori umani, riducendo sia i qubit che i gate (in alcuni casi di oltre un ordine di grandezza, fino a 39x).
- Per l'ottava primitiva, ha ideato una nuova architettura reversibile inedita nella letteratura scientifica (verificata formalmente in Lean).
- Applicazioni e Vantaggi:
- Divsteps (Inversione modulare su secp256k1): Proprio nell'ottava primitiva (testata sui parametri della curva y^2 = x^3 + 7 mod p di secp256k1), Claude ha aggirato il problema della memorizzazione della cronologia dei rami (ritenuto finora impraticabile nei circuiti quantistici reversibili), riducendo fino a 17 volte il numero di gate necessari per l'inversione modulare (a fronte di un +12% di qubit).
- DQI (Interferometria quantistica decodificata): Ha creato un decodificatore Reed-Solomon significativamente più efficiente (con 12 volte in meno di gate rispetto al design di Google Quantum AI), accelerando potenzialmente la risoluzione di complessi problemi di ottimizzazione.
- Limiti e Realismo: Sebbene i risultati siano notevoli, gli esperti invitano alla cautela poiché le metriche derivano dal paper preliminare di Anthropic/Harvard (arXiv:2610.22367) e devono ancora essere replicate in modo indipendente.
per chi è interessato all'aspetto matematico (sempre sintesi di gemini):  gli esperti ritenevano impraticabile utilizzare divsteps in modo efficiente nei circuiti quantistici reversibili, anche se non avevano dimostrato che fosse matematicamente impossibile.
Perché era considerato impraticabile?
L'algoritmo classico divsteps era già noto per essere efficiente nell'inversione modulare. Il problema nasceva quando si cercava di trasformarlo in un circuito quantistico:
- Ogni iterazione prende decisioni condizionali. - Per invertire il calcolo quantistico bisogna poter ricostruire quelle decisioni. - Memorizzarle tutte richiedeva molti qubit aggiuntivi, rendendo poco conveniente l'algoritmo rispetto alle alternative.
Claude ha scoperto una proprietà matematica che permette di ricostruire gran parte della cronologia delle decisioni direttamente dallo stato numerico del calcolo, senza doverla memorizzare.
Secondo Anthropic, il modello ha poi derivato nuove identità algebriche e formalizzato la regola in Lean.
Cosa è cambiato?  EDIT: Video su queste scoperte: https://www.youtube.com/watch?v=3ULfXsAZ40g
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gbianchi
Legendary

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Today at 09:18:50 AM |
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Comunque parliamo di una cosa che porta le firme dai circa 70 byte attuali a qualcosa di almeno 4 0 5 volte piu' grande. Secondo me non si esce dal dover fare in ogni caso anche un aumento della dimensione del blocco.
Se da una parte di preoccupi di fare presto (per non avere uno schema firme "deprecabile" nel 2030, quale danno di immagine per Bitcoin) non puoi contemporaneamente chiedere dal alzare il limite perchè le due cose sono secondo me incompatibili. Decidere per un HF insieme o prima all'introduzione di un schema PQ rischia di creare uno stallo di anni o un fork non consenuale perchè moltissimi sono contrari anche perchè le fees medie dell'ultimo anno sono sui 25 centesimi di dollaro, bassissime. Ed esistono layer 2, oltre a LN, dalle potenzialità enormi per scalare come ARK Introdurre SHRINCS significa avere una soluzione a disposizione che per anni potrebbe coesistere con le firme attuali, quindi non sarebbe una riduzione di botto di x5 dello spazio disponibile. Sarebbe usato da chi vuole congelare per anni il suo portafoglio in sicurezza, ma nell'uso quotidiano, nelle tx spicciole, ECDSA (con hash di chiave pubblica) continuerebbe ad andare benissimo. Sarebbe una soluzione già testata per potre dire al mondo "anche Bitcoin è PQ", dandoci tempo per pensare a soluzioni migliori e/o per progettare un HF se necessario. Da un certo punto di vista hai ragione. Bitcoin e' progettato per essere davvero resiliente, quindi ogni modifica e' un processo davvero laborioso. D'altra parte qui ci potremmo trovare di fronte alla prima battaglia di proporzioni tsunami (potremmo eh... il condizionale e' d'obbligo) E i due passaggi aumento di dimensione delle firme e conseguente aumento della dimensione dei blocchi per mantenere una larghezza di banda almeno simile a quella attuale sono inscindibilmente legati. Quindi per quello forse sarebbe meglio presentarli come un unico passaggio appunto inscindibile. Pero' comprendo anche la tua posizione, mettere sul piatto sia la modifica delle firme sia l'aumento del blocco potrebbe davvero essere "insopportabile", ossia non trovare in nessun modo un consenso. Interessante conflitto, in quanto la forza di Bitcoin ossia la sua resilienza a tutto, potrebbe diventare in questo particolare caso una debolezza.
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georgino22222
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Today at 09:34:23 AM |
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Non bisogna paragonare i computer attuali ai futuri computer quantistici che saranno ovviamente tutto un altro pianeta in quanto a velocita di calcolo però penso che dovremmo ancora aspettare moolto tempo prima di vederli sul mercato ed ovviamente a prezzi esorbitanti,l'aumento della capacita dei blocchi bitcoin? per me è ovviamente una cosa positiva
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arulbero
Legendary

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Merit: 2560
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Today at 10:18:19 AM Last edit: Today at 02:45:39 PM by arulbero |
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Sembra che ultimamente Claude si stia occupando molto di "noi"
L'ho notato anch'io, e la cosa è abbastanza preoccupante in sè, molto più dei risultati che ha ricavato finora. Sulla scoperta dell'origine dei seed di quelle curve c'è anche questo video: https://www.youtube.com/watch?v=CcanQUtc_Ds
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