Comunque per tutto quello che hai elencato le cause dei mali sono di stampo politico, chi va a votare sceglie un bel programma, o una persona simpatica, o un bell'imbroglione, o uno stemma che gli piace o per tifo. Essendo nessuna di queste una buona causa, tranne i programmi che vengono prontamente disattesi, non restano molto motivi validi per votare, però le persone si sentono quasi in obbligo di andare a votare e questo francamente non lo capisco.
Se i cittadini italiani smettessero di votare sai chi resterebbero? Gli "italiani stranieri". Guarda ad esempio il PD, che per cercare di racimolare voti in Veneto hanno candidato non so quanti bengalesi per puntare sulla loro comunità musulmana. Io sono d'accordo che votare ha sempre meno senso ma smettere di farlo vuol dire consegnare il paese nelle mani di gente che non sa manco parlare la lingua.
Gli imbecilli ci sono in entrambi i partiti (evito di fare nomi) ma almeno la destra non sta cercando di svendere la nostra storia e cultura ad una massa di persone che non hanno nulla a che fare con noi. Non penso che esista cosa peggiore che vendere la propria identità per dei voti, a costo di rovinare il paese. Zero dignità.
La sinistra si basa su casi umani e menzogna, la destra su menzogna e abilissimi contaballe, Questa è l'unica differenza.
Agli stranieri di votare interessa poco, qualcuno ci va, la stragrande maggioranza no, quindi il problema non esiste se non marginalmente.
L'identità e le tradizioni sono idee del 1800 della sagra del bue muschiato e comunque la loro vendita o annullamento lo impone di base l'europa.
Votare non è mai stato inutile, lo è diventato vedendo chi governa la cosa pubblica, un anno zero era necessario tanti anni fa invece hanno preferito vendersi all'europa. Scelta inutile con conseguenze pure peggiori.