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Author Topic: BITCOIN PUMP 360°  (Read 9748 times)
changaa
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September 21, 2026, 12:32:04 PM
 #781

potrebbe aspettarci un altro quinquennio almeno simile alla fine degli anni 70...
tensioni, focolai di guerra, alta inflazione, oro alle stelle, indici di borsa in salita solo nominale

Un contesto palesemente negativo a come bitcoin è stato visto finora.
Se crescesse in un ambiente simile sarebbe un bel segno di rottura.

Ritengo cmq il quadro macro importante ma meno importante della ciclicità di b.
Voglio dire: Da  luglio siamo +30%, nel frattempo c'è stato:

-hack di coldwallet
-clarity respinta
-tassi di interesse alzati
-costi dell'energia alle stelle (che sarebbero molto negativi per il mining)
-medio oriente polveriera
-hype su IA alle stelle (anche questa molto negativa per il mining perchè i datacenter sono concorrenti)

Quando l'inverno crypto finisce, all'improvviso le notizie brutte diventano meno brutte e quelle belle molto belle.

dalle nostre parti siamo sempre stati la polveriera del mondo, qua è dove si è deciso tutto e anche se sembra che non sia piu cosi, secondo me lo è ancora, non sò voi ma quello che si sente in giro è solo un pessimismo in tutto e un senso di devastazione totale, ma come ho imparato qua dentro dai veterani, bisogna affidarsi a bitcoin che ora sta performando in maniera record dopo mesi, io personalmente ci sto facendo molto affidamento e la cosa sembra ripagare per ora

cande86
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September 21, 2026, 01:15:42 PM
 #782

L'Europa come la Cina dovrebbe cercare di alimentare il mercato interno più che altro farlo crescere; questo comporterebbe investimenti
ma c'è sempre il nodo dello sforamento del debito.

Qualsiasi cosa accada nel bene o nel male non accadrà domani; già dal COVID si è capito che la globalizzazione estrema produrre in un posto
e consumare in capo al mondo, non è la miglior cosa.

È molto più complicato e preoccupante il debito europeo.


alimentare il mercato interno è sempre una cosa difficile, quando non sei piu appetibile fuori e non riesci piu a rendere il tuo prodotto unico e commercializzabile, li comincia la crisi, questo purtroppo lo stiamo pagando caro visto che il made in italy sta andando a rotoli e chi ci rimette sono sempre le persone normali, complice anche il fatto che in Europa ci siamo adagiati su un lungo periodo di benessere e non abbiamo innovato

attiq310
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September 21, 2026, 02:55:38 PM
 #783

In ambiente di rialzo dei tassi d'interesse oro e bitcoin dovevano eventualmente arretrare, in realtà nonostante fossero ormai ultra scontati i rialzi di BCE e FED c'è stato un agosto esplosivo.

Per me l'agosto è stato un mix di innesco preciso e short squeeze.

Oltre 1 miliardo in posizioni short è stato liquidato il primo giorno, oltre 4 miliardi entro la fine della settimana.

Bernstein indica come causa del rally di BTC il Tesoro, che ha annunciato il 19-20 agosto di voler almeno raddoppiare i suoi buyback di Treasury a lungo termine, da 2 a 4 miliardi per operazione, e ricorda che BTC storicamente reagisce bene all'espansione della liquidità. Le operazioni più grosse vanno dal 9 settembre al 4 novembre.

Il rendimento a 30 anni aveva appena superato il 5% (18 agosto), ai massimi dal 2007.

Ci sono due interpretazioni di quanto accaduto ad agosto. Da un lato, "nessuno si fida di nessuno". Dall'altro, il rally è stato un classico "debasement trade": BTC e oro sono saliti perché il mercato ha letto il maggior sostegno del governo ai Treasury a lungo termine come un segnale di debasement. Glassnode ricorda che, in casi simili, il disaccoppiamento di BTC dalle azioni è stato spesso di breve durata. Personalmente, penso sia la seconda.

Fonti:
- Buyback raddoppiati (da 2 a 4 miliardi, dal 9 settembre) e oltre 1 miliardo di short liquidati: https://www.ig.com/uk/trading-strategies/bitcoin-69000-rally-treasury-buyback-260820
- Oltre 4 miliardi di short liquidati a fine settimana: https://fortune.com/2026/08/23/bitcoin-squeeze-treasury-buyback-shorts-blown-up/
Ale88
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September 21, 2026, 04:48:30 PM
 #784

Non sono catastrofista dal momento che il progresso tecnologico con il relativo progresso delle entrate... si vede già che sia in mano loro e cinese.
Oltre ad avere il mercato finanziario che attrae più capitali al mondo.
Diciamo che mi fa piacere sapere che la pensi così. Non che abbia mai dato troppo peso alle altre opinioni che leggevo online però quando inizi a leggere una cosa sempre più spesso diciamo che due domande, giusto per sicurezza, inizi a fartele.

Ma alla fine mi sembrano le stesse teorie secondo le quali le nuove super potenze mondiali sarebbero state l'India, il Brasile, il Messico, etc etc, tutti paesi che alla fine crescono col contagocce per via della corruzione interna. Se manca la mentalità non si va da nessuna parte. Gli USA sanno come fare soldi, la Cina sa come mantenere i propri cittadini al proprio posto, tutti gli altri hanno problemi diversi.

Paolo.Demidov
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September 21, 2026, 05:36:44 PM
 #785

Non sono catastrofista dal momento che il progresso tecnologico con il relativo progresso delle entrate... si vede già che sia in mano loro e cinese.
Oltre ad avere il mercato finanziario che attrae più capitali al mondo.
Diciamo che mi fa piacere sapere che la pensi così. Non che abbia mai dato troppo peso alle altre opinioni che leggevo online però quando inizi a leggere una cosa sempre più spesso diciamo che due domande, giusto per sicurezza, inizi a fartele.

Ma alla fine mi sembrano le stesse teorie secondo le quali le nuove super potenze mondiali sarebbero state l'India, il Brasile, il Messico, etc etc, tutti paesi che alla fine crescono col contagocce per via della corruzione interna. Se manca la mentalità non si va da nessuna parte. Gli USA sanno come fare soldi, la Cina sa come mantenere i propri cittadini al proprio posto, tutti gli altri hanno problemi diversi.


Se guardi gli ETF su questi due paesi ti rendi conto che negli ultimi anni non sono andati da nessuna parte.
Oltre l'economia... ci sono tante altre cose, corruzione, ma non solo, disparità, inquinamento, città che sanno in piedi con la colla stick,
problemi energetici, è tanto che si parla di BRICS sono d'accordo che sono in espansione, ma ancora non si è palesato molto.
Per finanziare il futuro ci vuole anche debito, ok gli USA hanno raggiunto 40.000 miliardi di debito, ma qualcuno lo ha comprato; il debito indiano chi lo ha comprato e chi è disposto a comprarlo ?
insomma... ci sono tanti nodi critici da sciogliere e non si farà in un minuto.

Mal comune, mezzo gaudio.

In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  Cool
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Ale88
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September 21, 2026, 09:58:05 PM
 #786

Se guardi gli ETF su questi due paesi ti rendi conto che negli ultimi anni non sono andati da nessuna parte.
Oltre l'economia... ci sono tante altre cose, corruzione, ma non solo, disparità, inquinamento, città che sanno in piedi con la colla stick,
problemi energetici, è tanto che si parla di BRICS sono d'accordo che sono in espansione, ma ancora non si è palesato molto.
Ho detto corruzione per comodità ma alla fine sono tutte facce della stessa medaglia: la corruzione esiste soprattutto dove c'è una forte disparità, quindi c'è sia chi è disposto a chiudere un occhio per portarsi qualcosa a casa e chi invece è ben felice di pagare qualcosa in più perché i vantaggi sono enormi. Ho menzionato Brasile e Messico proprio per questi motivi. Non conosco la situazione in India ma so che hanno un sistema di caste quindi non voglio dire che dalla nascita tu sia già segnato per il resto della tua vita (nel senso ricco o povero) però poco ci manca.

Hai giustamente menzionato i BRICS, dire che il Sud Africa si trovi nella stessa situazione di Messico e Brasile. La Russia neanche la considero perché non vedo chi ci investirebbe. Un'enorme tigre di carta.

Paolo.Demidov
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September 21, 2026, 11:03:50 PM
 #787

Se guardi gli ETF su questi due paesi ti rendi conto che negli ultimi anni non sono andati da nessuna parte.
Oltre l'economia... ci sono tante altre cose, corruzione, ma non solo, disparità, inquinamento, città che sanno in piedi con la colla stick,
problemi energetici, è tanto che si parla di BRICS sono d'accordo che sono in espansione, ma ancora non si è palesato molto.
Ho detto corruzione per comodità ma alla fine sono tutte facce della stessa medaglia: la corruzione esiste soprattutto dove c'è una forte disparità, quindi c'è sia chi è disposto a chiudere un occhio per portarsi qualcosa a casa e chi invece è ben felice di pagare qualcosa in più perché i vantaggi sono enormi. Ho menzionato Brasile e Messico proprio per questi motivi. Non conosco la situazione in India ma so che hanno un sistema di caste quindi non voglio dire che dalla nascita tu sia già segnato per il resto della tua vita (nel senso ricco o povero) però poco ci manca.

Hai giustamente menzionato i BRICS, dire che il Sud Africa si trovi nella stessa situazione di Messico e Brasile. La Russia neanche la considero perché non vedo chi ci investirebbe. Un'enorme tigre di carta.

La Russia rischia di essere già un fornitore sussidiario di Cina e India;
l'altra metà del mondo in termini quantitativi.

Non è solo un problema di espansione economica è un problema di infrastrutture,
ultimamente per esempio il Sud Africa ha sofferto di cali di esportazioni di varie
materie prime per gravi problemi alla rete ferroviaria.

Creare un paese non è un'opera di un giorno, è qualcosa di miracoloso l'evoluzione
della Cina che nel male della scarsa democrazia ha avuto un vantaggio una relativa
stabilità politica senza gli ostacoli dell' opinione pubblica.

Consideriamo anche alcune interconnessioni il Brasile è ricco di risorse,
in particolare minerale di ferro che si compra quasi tutto la Cina.

L' India sembra poter emergere come forza autonoma ma deve sgomitare per
farsi strada, gli altri sembrano ormai a traino della Cina.

In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  Cool
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Cassius55
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September 22, 2026, 06:23:19 AM
 #788

La Russia rischia di essere già un fornitore sussidiario di Cina e India;
l'altra metà del mondo in termini quantitativi.

Non è solo un problema di espansione economica è un problema di infrastrutture,
ultimamente per esempio il Sud Africa ha sofferto di cali di esportazioni di varie
materie prime per gravi problemi alla rete ferroviaria.

Creare un paese non è un'opera di un giorno, è qualcosa di miracoloso l'evoluzione
della Cina che nel male della scarsa democrazia ha avuto un vantaggio una relativa
stabilità politica senza gli ostacoli dell' opinione pubblica.

Consideriamo anche alcune interconnessioni il Brasile è ricco di risorse,
in particolare minerale di ferro che si compra quasi tutto la Cina.

L' India sembra poter emergere come forza autonoma ma deve sgomitare per
farsi strada, gli altri sembrano ormai a traino della Cina.

Io ho lontane origine da un paese africano, mio nonno era africano e lui ha fatto la fatica e sforzo di venire in Italia decenni fa e crearsi qualcosa con fatiche che non sto a raccontarvi; mio padre ne ha beneficiato e ha sposato una italiana, io ne beneficio ancora di più perchè posso studiare. Ormai ho quasi perso i contatti con i parenti africani ma quando ci parlavamo per loro eravamo pazzi noi a volte per via del lavoro di mio padre.
A volte le persone di altri paesi dovrebbero vedere cosa vuol dire stare bene e dovrebbero importare anche questo nel loro paese, io i racconti di mio nonno li ricordo e sono veramente da terzo mondo.
La Cina sarà anche una dittatura ma chi ne ha beneficiato tra la popolazione sta molto bene, chi è rimasto operaio è rimasto senza speranze.
Ale88
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September 22, 2026, 03:40:09 PM
 #789

A volte le persone di altri paesi dovrebbero vedere cosa vuol dire stare bene e dovrebbero importare anche questo nel loro paese, io i racconti di mio nonno li ricordo e sono veramente da terzo mondo.
Il problema principale di tanta gente del terzo mondo è che vogliono portare il loro terzo mondo ovunque vadano invece di adattarsi agli usi e costumi del primo mondo. Ed è un qualcosa di inconcepibile per me. C'è gente che a casa loro è abituata a buttare spazzatura per terra tutto il tempo, si trasferiscono in un altro paese sviluppato e pulito, dove vedono che nessuno butta cartacce per terra, e cosa fanno? Le buttano lo stesso e iniziano a peggiorare un posto che non gli appartiene.
Queste sono le cose che personalmente mi mandano in bestia. Io perfino quando vado in vacanza da qualche parte vedo che se i lovali fanno o non fanno una certa cosa, cerco di seguirli perché comprendo che ovviamente sono abituati in quel modo.

Paolo.Demidov
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September 25, 2026, 05:32:40 PM
 #790

Vi ringrazio per il pubblico apprezzamento.

Il concetto che voglio dare è uno, non si può investire non sapendo cosa succede a livello macroeconomico;
cosa accade nel futuro non lo sa nessuno, però esistono scenari più probabili di altri.
O almeno uno deve immaginare vari scenari e cercare di capire quale sia il più probabile.


Bitcoin finché è stato un fenomeno piccolo si muoveva quasi casualmente, più del mercato, meno del mercato;
su notizie e trend interni.
Dal momento che si è allargato, dal momento che è entrato nel meccanismo delle quotazioni ufficiali, con capitali
maggiori, segue logiche più di mercato che di sentimento popolare.
Senza essere analisti finanziari per muoversi da $ 1 a $ 100; si capisce che si può essere anche un gruppetto di fedelissimi che influisce;
per muoversi da $ 100.000 a $ 10.000.000 ci devono essere delle implicazioni macroeconomiche importanti ed
un allargamento a soggetti che ragionano non per credo, ma secondo convenienza e reale opportunità.


L'innalzamento dei tassi d'interesse crea pressioni su chi usa il denaro come carburante per il trading, perché la materia
prima gli costa di più.
Questo è uno dei tanti effetti che si ha sui mercati e nell'economia, un tasto che tocca però in particolare la criptovalute,
proprio nell'immediato.


Lato inflazione; l'inflazione non è solo trasporto, ma il trasporto è alla base di tutto, diventa particolarmente importante.
Al di là delle punte da $ 1.000.000 di dollari al giorno su una rotta pericolosa; bisogna vedere cosa si sta sviluppando a più lungo termine.
Una società di noleggio petroliere ha siglato giorno fa un contratto a 3 anni, a $ 100.000 al giorno, quando la norma era la metà;
questo è più significativo di altro.
 It said the 299,629-dwt DHT Panther (built 2016) has been fixed for a three-year time charter at $100,000 per day.
https://shippingtelegraph.com/freight-news/dht-holdings-fixes-vlcc-on-three-year-time-deal/

Lato noleggiatori probabilmente si vede un abbassamento delle punte: adattamento rotte, nuove navi in arrivo, calo delle domanda, ecc.
lato aziende che devono trasportare petrolio si nota il rischio che le tariffe possano essere più alte o l'assestamento e la normalizzazione avverrà in più lungo termine:
aggravamento Yemen, stallo USA - Iran.

Quello che non è del tutto prevedibile è la fine esatta del conflitto, come poteva essere intuibile la Cina inizia a dire qualcosa:
La Cina chiede all’Iran di frenare gli Houthi nel Mar Rosso: la richiesta è partita da Riad
https://www.notiziegeopolitiche.net/la-cina-chiede-alliran-di-frenare-gli-houthi-nel-mar-rosso-la-richiesta-e-partita-da-riad/


Al momento non c'è nulla di estremamente concreto.
Il pericolo è avere proprio un lungo conflitto a bassa intensità, una tensione costante.

Al momento la situazione è questa, con i governi impegnati a sovvenzionare in un modo o nell'altro il contenimento
degli aumenti, risorse che sarebbero dovute andare a sviluppo; invece che spendere per riparare il buco nello scafo della nave,
stiamo spendendo in secchi per svuotare dall'acqua...

C'è una stortura su cui dovranno riflettere tutti governi, Big Oil, Big Tech e tutti i soggetti che detengono grandi capitali; Big che ormai sono più rilevanti di molti governi:
stiamo investendo in consumo di energia elettrica con i datacenter e AI, quando si dovrebbe investire di più in produzione di energia, energia elettrica.

Questo è il grande nodo da sciogliere. Anche per fare quelle operazioni di riportare entro i confini alcune produzioni; non si riportano le produzioni in occidente se l'energia è cara.
Non è da escludere un intervento diretto a sostegno dell'economia da parte dei grandi; la NEW ECONOMY che dà sostegno alla OLD ECONOMY.

Lato energia che tocca anche il mining di Bitcoin e la sua infrastruttura ovviamente che viaggia ora in concorrenza diretta con AI, sia lato hardware che lato infrastrutture.



Nel frattempo sotto gli enormi capitali, sotto i mega investimenti in AI, la situazione delle masse va così così...
McDonald's ha intravisto visite in declino...
According to CFO Ian Borden, management identified reduced digital deals as the cause behind roughly two-thirds of the decline in traffic, which led some customers to either spend less or forgo visits. National promotions are set to come back next week.
https://ts2.tech/en/mcdonalds-nysemcd-shares-gain-as-franchise-earnings-offset-declining-u-s-visits/

Catene importanti con altrettanto business solido, sembrano soffrire maggiormente laddove il rapporto qualità/prezzo è appena appena più alto:
https://www.cnbc.com/2026/09/18/wendys-franchisee-files-for-chapter-11-bankruptcy-protection.html


Sono indicatori che nonostante i numeri dei PIL o dell'occupazione siano discreti, qualcosa nell'economia non è fluido;
non è uniforme; la media è che su 100 persone ognuno mangia 3 polli; ma nell'economia di oggi qualcuno da solo mangia 299 polli, altri quasi zero, scompenso massimo.


Sempre come segnali che qualcosa non va impressiona il -40% da inizio anno di NIKE;
o il passaggio del pacchetto di maggioranza di PUMA ai cinesi di AntaSport.

A livello di street market, nel senso di guardare intorno a noi, mercato più spicciolo, posso notare che diverse aziende o catene di grande distribuzione rinunciano ad alcuni punti di margine,
pur di non perdere volumi.
L'inflazione non può andare avanti all'infinito, ci sono sicuramente dei punti di rottura, i punti di rottura sono che poi i consumatori non comprano più, o meglio non possono più comprare
.


L'occidente sembra più svantaggiato dei paesi emergenti, non tanto per un discorso di ricchezza ma quanto a velocità di adattamento.


C'è una notizia di rilievo, a cui probabilmente seguiranno altre iniziative e cose simili, i suoi effetti li avrà:

Carburanti: Eni, da 28/9 tetto prezzi 2,19 €/l per il gasolio e 1,99 benzina - Price cap per un mese, possibile estensione fino a fine anno
https://www.ilsole24ore.com/art/carburanti-eni-289-tetto-prezzi-219-l-il-gasolio-e-199-benzina-AJEFkJPB


Penso che non sia un atto di buonismo, forse di coscienza e praticità, sembra quasi che finito il clima vacanziero... fatto il pieno... di guadagni; adesso si guardi la realtà.
Mentre tanti consumatori tanti facevano finta di nulla, tra illusioni, speranze, ecc. adesso ci si può fermare, perché qualcosa stava per rompersi.


In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  Cool
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September 25, 2026, 09:41:05 PM
 #791

Penso che non sia un atto di buonismo, forse di coscienza e praticità, sembra quasi che finito il clima vacanziero... fatto il pieno... di guadagni; adesso si guardi la realtà.
Mentre tanti consumatori tanti facevano finta di nulla, tra illusioni, speranze, ecc. adesso ci si può fermare, perché qualcosa stava per rompersi.


Credo che atti di senso italico e di buonismo Eni ne faccia pochi, appunto è piuttosto paura di perdere qualcosa e paura che qualcun'altro lo avesse fatto prima di loro e ora gli altri devono rincorrere e quindi modi e tempi se li sono assicurati. Può anche essere che per certi versi glielo abbia consigliato il governo per abbassare la pressione.

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September 25, 2026, 09:49:43 PM
 #792

Beh, intanto ricordiamoci che lo sconto applicato da Eni è di lunga superiore lo sconto invece concordato da parte del governo. Neanche io credo sia un atto di magnanimità, sinceramente.

Paolo.Demidov
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September 25, 2026, 11:44:16 PM
 #793

Penso che non sia un atto di buonismo, forse di coscienza e praticità, sembra quasi che finito il clima vacanziero... fatto il pieno... di guadagni; adesso si guardi la realtà.
Mentre tanti consumatori tanti facevano finta di nulla, tra illusioni, speranze, ecc. adesso ci si può fermare, perché qualcosa stava per rompersi.


Credo che atti di senso italico e di buonismo Eni ne faccia pochi, appunto è piuttosto paura di perdere qualcosa e paura che qualcun'altro lo avesse fatto prima di loro e ora gli altri devono rincorrere e quindi modi e tempi se li sono assicurati. Può anche essere che per certi versi glielo abbia consigliato il governo per abbassare la pressione.


Ricordiamo che il 33% di ENI è del governo...
un po' risibile anche il discorso degli extra profitti.

Mah... di fatto ci troviamo ai problemi di quasi un secolo fa, quando Mattei prese in mano l'AGIP... che compie un secolo preciso.
https://it.wikipedia.org/wiki/Agip


Accendo una riflessione, ok abbiamo abitudini diverse, smartworking, auto elettriche ma anche tante ibride, meno fabbriche energivore e più attività servizi e commerciali, ecc.
altrimenti probabilmente eravamo sui problemi da austerity anni '70 o carburanti a € 3 / 4 al litro. Ma siamo fragili.

Gente come Cathie Wood professano gli investimenti in disruptive innovation, il tech, l'innovazione, biotech, ecc. è vero che le aziende tech e innovative hanno fatto passi giganteschi,
poi però quando una punta di lancia, preme va su la OLD ECONOMY, salgono i tassi, si crepa il mercato obbligazionario, l'inflazione mangia il potere d'acquisto e ci scopriamo molto
dipendenti da petrolio e gas... e direi pure un ottocentesco carbone:



IL CARBONE È SEMPRE PIÙ UN COMBUSTIBILE ASIATICO
La caratteristica più evidente del mercato del carbone è la sua concentrazione geografica. Nel 2025 la regione Asia-Pacifico ha consumato 138,1 exajoule di carbone, pari all’83,2% del totale mondiale. La sola Cina ne ha consumati 92,2 exajoule, ovvero il 55,6% di tutto quello utilizzato nel mondo.
L’India ha contribuito con altri 23,1 exajoule, pari al 13,9% del consumo globale. Insieme, Cina e India hanno rappresentato quasi il 70% del consumo mondiale di carbone. Aggiungendo l’Indonesia, i tre Paesi hanno consumato quasi il 73% del totale.

https://energiaoltre.it/dal-carbone-si-produce-meno-energia-ma-i-consumi-sono-a-livelli-record/


Nuova Delhi ha dovuto fare pesante affidamento sulle centrali termiche: la generazione da carbone ha coperto da sola il 62% dell’intera domanda nazionale, confermandosi il pilastro fondamentale del mix elettrico del Paese con una quota strutturale che sfiora il 60%.
https://www.shipmag.it/india-boom-di-consumo-di-carbone/


Ricordiamoci che nel mondo siamo più di 8 miliardi di persone, ma la metà è là in Asia.


Fra investimenti inutili e politica molto lenta...

I numeri del Nord Stream 2
Il Nord Stream 2, costato oltre 11 miliardi di dollari, è stato realizzato da un consorzio di cui, come detto, il socio di maggioranza è la russa Gazprom (qui il sito del progetto). Il gasdotto sottomarino corre parallelo al Nord Stream 1 sotto il Mar Baltico e parte dalla costa baltica della Russia fino a Greifswald, in Germania. A regime può trasportare 55 miliardi di metri cubi di gas all’anno coprendo i consumi di oltre 25 milioni di famiglie. Al momento la struttura è pronta ad entrare in funzione: il 29 dicembre 2021 si è infatti conclusa la procedura di gas-in, il riempimento del gas nei tubi, e si è raggiunta la pressione di 103 bar nella condotta.

https://www.corriere.it/economia/aziende/cards/nord-stream-2-perche-gasdotto-arma-geopolitica-crisi-ucraina/i-numeri-nord-stream-2.shtml

...ci scopriamo fragili.

Con il paradosso che con l'AI stiamo sviluppando una delle tecnologie più energivore... con problemi di continuità h24 e quantità.


Ulteriore paradosso, gli stati dovrebbe fare debito ed investire maggiormente in uno discorso strutturale energetico, produzione ma anche distribuzione ed efficientamento;
ma gli stati si devono contenere:

Intervenendo il 20 settembre al Qatar Economic Forum di New York, la direttrice generale del FMI, Kristalina Georgieva, ha affermato che i governi hanno una maggiore consapevolezza della necessità di risanamento fiscale, ma che le azioni concrete sono ancora insufficienti.
https://www.vietnam.vn/it/imf-canh-bao-no-cong-toan-cau-vuot-100-gdp-vao-nam-2029


Si sta delegando tutto al privato, il tema è si rischia che aziende Big diventino ancora più Big e inizino a sussidiarsi agli stati; funziona ?
funziona, si va avanti; ma la democrazia inizia a creparsi.
Sempre ammesso che sia mai esistita una vera democrazia.

Se l'AI sarà una infrastruttura indispensabile, il potere sarà in mano a chi ha la tecnologia e a chi ha il capitale per mantenerla.

Tecno-feudalesimo ?

Già c'è chi da anni si domanda cose come il fatto che le ricerche di Google debbano essere quasi un bene pubblico.
Una discussione non nuova che viene da lontano, dalle "partecipate statali", gli Stati-Aziende come la Cina.


C'è un filo che unica progresso tecnologico - energia - equità sociale.


Tornando all'inizio chiudo il cerchio, Enrico Mattei è stato ucciso, probabilmente perché fu uno dei primi a capire che se uno stato non risolve
l'autonomia energetica non può esistere, quanto meno in maniera indipendente e democratica.



In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  Cool
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