mi aspetto che gli hobbies a casa siano hobbies come in new brave world, non gratuiti che nessuno guadagna, ma hobbis anche all'aria aperta che includano tanti gadget a pagamento
allora si
quel libro secondo me e' molto piu aderente alla realta di 1984
La giornata di oggi, è un esempio di quel che capita, il NASDAQ 100 ha visto NVIDIA +1.60% però è il titolo che pesa di più.
Cybersecurity ancora cresciuti, ma il resto ci sono anche dei forti meno.
Siamo nell'epoca delle proporzioni; si passa il 60% di peso nei primi 10 titoli:

Grosso modo è la sproporzione che abbiamo nel mondo come distribuzione di ricchezza; beh.. in realtà ancora più concentrata.
È accaduto in passato, ma le metriche del passato non si rispecchiano in meccaniche del passato, ci sono nuove meccaniche;
ad esempio la prospettiva di tassi d'interesse non ha scosso alcuni titoli o i beni rifugio, la pressione sui treasury nemmeno...
anzi abbiamo una configurazione rara in cui le obbligazioni corporate, sono viste meglio delle obbligazioni governative.
Dirò di più, alcuni big hanno iniziato a fare debito per portare avanti al costruzione di infrastrutture AI, questo fa e farà concorrenza a chi deve comprare obbligazioni.
Insomma, è vista più sicura una obbligazione Microsoft che un treasury governativo.
Anche l'oro non sta seguendo le sue metriche classiche, oltre al fatto che è su valori inimmaginabili.
C'è un clima da quiete prima della tempesta.
In questi giorni non si capisce bene una cosa, i conflitti in corso, sembra non avere una risoluzione, UCRAINA - RUSSIA, USA - IRAN, ISRAELE - altri che va avanti da tempo immemore...
non si vede uno spiraglio. Ora si è aggiunto ARABIA SAUDITA - RIBELLI HOUTI.
Il quadro è da
economia di guerra:
sfiducia su bond governativi
sproporzione di ricchezza
caro materie prime, in particolare caro metalli
oro ai massimi
persone in una sorta di "
coprifuoco economico" che non vanno nemmeno al bar a prendere il caffè
tensioni su dazi e minacce di invasione, voglio la Groenlandia, voglio Taiwan, Venezuela togliamo il leader,
riarmo di tutti
conversione di industrie a produzioni belliche