Paolo, non so perchè ma sembra tu stia un po' cercando l'ago nel pagliaio. Se si bloccasse internet, sia esso via cavo, ponti radio o satellitare certamente si bloccherebbe anche bitcoin in una determinata zona, ma nessuno perde nulla, mentre nel tradizionale ti possono anche sequestrare/confiscare fondi. Lo sai meglio di me.
La differenza che vedo è che finchè anche un solo nodo resta online nel mondo la rete resiste.
In 17 anni bitcoin ha sempre funzionato tutti i giorni, tutte le ore, tutti i minuti 24/7; mentre negli ultimi 17 anni mi è capitato di recarmi ad un bancomat e trovarlo fuori servizio, mi è capitato un qualche fuori servizio nella carta di credito o nel pos. Anche negli states mi è capitato qualche out of service. Con bitcoin (ma anche con ethereum) non mi è mai successo.
Se si blocca internet, credo che il problema minore si bitcoin. Oggi come oggi buona parte delle compagnie tecnologiche campa con internet, meta, google, microsoft. Queste compagnie senza internet varrebbero zero.
Quindi onestamente non capisco quando Paolo parla di internet che manca cosa vuole alludere. Non sarebbe mica un problema solo di bitcoin! Non ha senso quello che dice, scusate eh
Non voglio alludere a nulla, ho posto solo una domanda.
Una domanda, non una affermazione.
Aspettandomi una risposta tecnica, non contro allusioni.
Ha senso quando si dice che Bitcoin è incensurabile, si mette un jammer militare e nessuno scambia più nulla.
Limitato nel tempo, limitato geograficamente e spendendo un sacco perché dalle prime ricerche che ho fatto questo jammer di produzione russa,
oltre a costare un occhio della testa, hanno consumi enormi, costi di aggiornamento incalcolabili; mi chiedevo se ci fosse una qualche possibilità tecnica di aggirare questo; nell'ottica di pensare a Bitcoin a qualcosa
di alternativo che funziona quando nulla funziona.
Mi rispondo da solo, se ci fosse una sorta di "
layer fisico", un "
Physical Bitcoin", con possibilità di regolare la transazione successivamente sulla blockchain,
sì:
https://www.casascius.com/Posso formare una ipotesi, se esistesse una moneta fisica, legata a Bitcoin, oltre ad esserci un funzionamento
senza consumo di energia elettrica,
possibilità di nascondere le monete ovunque, possibilità di transazioni anonime,
fungibilità, sarebbe un valore; considerando anche la progressiva sparizione del contante
o il maggior controllo su di esso in vista di euro digitale, yuan digitale...
Oltre ad una facilità di utilizzo enorme, possibilità di diffusione enorme, perché analogamente all'uso delle monete da 1 e 2 euro...
non c'è bisogno di un corso o di essere esperti, le usano tutti dai bambini agli anziani, ai non vendenti.
Solo come ipotesi ovviamente.
Posso immaginare un problema di notevole complessità tecnica, ma non impossibile; che potrebbe rappresentare un input unico di adozione di massa.
Vera adozione di massa.
Ci sarebbe il problema di capire chi potrebbe coniare tale moneta, ci vorrebbe un ente come Tether, un exchange... ecc. ma una volta passati i costi di produzione,
e il momento della produzione, poi potrebbe funzionare, anche se si chiude la "zecca".
Ci sarebbero grandi vantaggi.
Credo che se la comunità Bitcoin riesce a creare un "Physical Bitcoin", standard riconosciuto nel mondo, sia esso un punto di svolta.
Esistono le monete d'oro, esistono le monete da millenni, le usano tutti, mi sembrerebbe davvero un punto di svolta.
Non so tecnicamente come renderlo possibile, ma se qualcuno riesce ad imporre uno standard, così come Tether è diventato uno standard fra gli exchange, sarebbe un bel business.
Considerando che chi ha ideato e promosso Tether è diventato miliardario.