Ale88
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June 26, 2026, 04:39:06 PM |
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Questa cosa piace poco anche a me, ad esempio nei videogame dopo che acquisti il gioco che sia per computer o per ps o xbox, poi ti trovi sempre le cose aggiuntive da comprare per sbloccare livelli, features e altro. Questo può creare anche situazioni pericolose, nella mia scuola c'erano ragazzi che vendevano cose poco legali per avere poi i soldi per comprare le feature. Ormai non c'è gioco che si salva e le situazioni diventano poi complicate se i genitori non scuciono soldi, per non parlare delle loot box che sono alla fine delle slot machine.
il fatto che se io compro qualcosa voglio che sia mio non che me lo blocchi a distanza gia ci sono cause in corso perche giochi che hanno tipo 10 anni, le compagnie spengono i server e non funziona piu un caxxo attenzione ci sono tnate strade proseguibili 1) rendi il gioco giocabile anche offline 2) rendi opensource il server 3) altro non che spegni e togli la proprieta a chi ha pagato, non esiste Non posso non pensare a questo: "Non possederai nulla e sarai felice", frase pubblicata dal World Economic Forum basata su un saggio del 2016 della politica danese Ida Auken riguardo a un futuro (più o meno distopico) nel quale una persona si affida all'economia condivisa per molte delle proprie esigenze.
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Cassius55
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June 29, 2026, 03:16:38 PM |
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Non posso non pensare a questo: "Non possederai nulla e sarai felice", frase pubblicata dal World Economic Forum basata su un saggio del 2016 della politica danese Ida Auken riguardo a un futuro (più o meno distopico) nel quale una persona si affida all'economia condivisa per molte delle proprie esigenze.
Fa molto riflettere questa frase che hai riportato, in effetti il rischio è quello di non possedere più nulla ma andare al noleggio di ogni bene. in se non è male come idea se fosse che poi si apre il capitolo delle cauzioni e dei soldi fregati su cose inesistenti. Ad esempio con mio padre siamo stati in vacanza e abbiamo preso un'auto a noleggio, tutto bello ma alla riconsegna della macchina si sono inventati un danno che difficilmente era rilevabile alla consegna e si sono tenuti parte della cauzione. un suo amico meccanico poi gli ha detto che si usa fare così in una specie di accumulo di di danni fino a chè non cade il banco e uno paga per tutti. Può andarti bene, puo andare male.
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Ale88
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June 29, 2026, 04:58:56 PM |
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Fa molto riflettere questa frase che hai riportato, in effetti il rischio è quello di non possedere più nulla ma andare al noleggio di ogni bene. in se non è male come idea se fosse che poi si apre il capitolo delle cauzioni e dei soldi fregati su cose inesistenti. Ad esempio con mio padre siamo stati in vacanza e abbiamo preso un'auto a noleggio, tutto bello ma alla riconsegna della macchina si sono inventati un danno che difficilmente era rilevabile alla consegna e si sono tenuti parte della cauzione. un suo amico meccanico poi gli ha detto che si usa fare così in una specie di accumulo di di danni fino a chè non cade il banco e uno paga per tutti. Può andarti bene, puo andare male.
Discorso molto OT ma quando si affitta una macchina la prima cosa che andrebbe fatta, sempre, è l'equivalente di un servizio fotografico di qualsiasi piccola imperfezione che si nota, non importa quanto piccola, sia esterna che interna Foto del kilometraggio e del livello della benzina. E anche un video eventualmente. Io ho sempre fatto così e, toccando ferro, non ho mai avuto problemi. Purtroppo si sa che che le compagnie di noleggio accampano scuse per far pagare di più ma se hai le prove allora tutto cambia.
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Plutosky
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July 28, 2026, 12:50:46 PM |
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BTC/NASDAQ è rimbalzato su un trend di lunghissimo periodo che risale addirittura al 2017. Non vuol dire molto perchè i trend laterali usati come supporti valgono quel che valgono ma il periodo è talmente lungo da rendere questo interessante da osservare 
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babo
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si vis pacem, para bellum
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July 28, 2026, 01:02:59 PM |
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sai come si dice 1 indizio non fa niente 2 indizi, non dicono nulla ... tanti indizi fanno una prova (provata)
ora non vuol dire niente, ma tanti indicatori a me dicono che siamo arrivati al bottom questo mi fa dire che forse sti famosi 50k non li vedremo... quindi
chiaramente sono cose da prendere con le pinze dato che i famosi cigni neri potrebbero sempre essere dietro l'angolo ma i cigni neri quanto durano 3-4 mesi, un quarter? un semestre? dopo il flusso torna al suo "naturale percorso"
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Paolo.Demidov
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July 28, 2026, 04:41:57 PM |
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Un dato che andrebbe letto un po' più in profondità: Coca-Cola oggi ha raggiunto e superato per la prima volta $ 90 ad azione: https://www.moomoo.com/news/post/73657603/coca-cola-reported-better-than-expected-q2-results-and-raised?level=1&data_ticket=1785251998684936Poco ? Tanto ? Un titolo che per vari anni è rimasto stabile, nel lungo periodo è cresciuto molto. Nella paura del COVID Marzo 2020 si comprava a ~ $ 35/39 Pochi mesi fa si è comprato anche a ~ $ 70 con brevi momenti in un paio di giornate a meno di ~ $ 70. Da considerare anche un dividendo di ~ 3 / 3,5% l'anno. Un titolo low beta, stabile nel tempo ( https://it.wikipedia.org/wiki/Beta_(finanza) ). Oggi i mercati in attesa delle parole del nuovo presidente FED si mostrano deboli, come nei giorni scorsi, spicca il +6% circa di Coca-Cola, controtendenza marcata. Coca-Cola che fa parte del Dow Jones, 30 titoli più significativi degli USA, ci riporta ad un mondo da old economy. Ma il dato nasconde anche altro, andando a prendere questo input e contestualizzandolo, si comprende che c'è un consumo di maggior conforto in molte fasce di popolazione che non possono più spendere altrove. Lo dico in termini grezzi, probabilmente la persona che non può fare delle vacanze, esce una volta in più al bar o forse va a mangiare più da McDonald's che al ristorante. Dall' altra parte si può iniziare a notare come AI possa aumentare la produttività di processi già molto automatizzati come l'imbottigliamento di Coca-Cola ed altre bevande. Una teoria, minoritaria, ma non prova di fondamento, anche all'interno della FED, pone l' AI come elemento deflazionistico, si riesce a fare di più senza distribuire più salari e si riesce ad ottimizzare i costi. Forse non si può applicare a tutto in certo ambito sì Coca-Cola gode anche dell' effetto stagionale del mondiali, dove storicamente c'è maggior consumo. Lato cripto perché questo dovrebbe interessare? Le cripto sono viste al lato opposto, asset ad alto beta che soffrono se le prospettive d'inflazione si alzano e le banche centrali devono cercare di fermarla alzando i tassi d'interesse. Tassi d'interesse che si alzano anche per tutti quelli che prendono denaro in prestito per speculare. Titoli a basso beta vedono invece operare capitali reali per la maggior parte ed è questo che regala stabilità. Niente... era solo una sottolineatura.
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In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
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Plutosky
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July 28, 2026, 05:01:59 PM |
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Una teoria, minoritaria, ma non prova di fondamento, anche all'interno della FED, pone l' AI come elemento deflazionistico, si riesce a fare di più senza distribuire più salari e si riesce ad ottimizzare i costi.
Io faccio parte della minoranza. L' IA ma soprattutto l'imminente robotica governata dall'IA sono fattori fortemente deflazionistici. Un robot non dorme, non mangia, non sciopera. Permetterà, da qui a 10-20 anni, di sostituire i lavori manuali riducendo drasticamente i costi di produzione. Altro fattore deflazionistico è la denatalità che da fenomeno solo europeo sta diventando globale, ad eccezione dell'Africa. Questo giustificherà e sarà in parte usato come pretesto per l'aumento di liquidità e le politiche super dovish delle banche centrali.
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Ale88
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July 28, 2026, 05:32:15 PM |
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L' IA ma soprattutto l'imminente robotica governata dall'IA sono fattori fortemente deflazionistici. Un robot non dorme, non mangia, non sciopera. Permetterà, da qui a 10-20 anni, di sostituire i lavori manuali riducendo drasticamente i costi di produzione. Parlando di AI, qualche giorno fa ho letto questa informazione nel canale Telegram di The Crypto Gateway: Star Xu, founder di OKX, afferma che saranno due i principali driver di prezzo per bitcoin nei prossimi anni:- La finanza tradizionale si sposterà on-chain, e più gli utenti saranno abituati ad operare on-chain e a usare quell’infrastruttura per investire, inviare pagamenti ed effettuare transazioni, più diventerà naturale capire e desiderare bitcoin.
- Gli AI agent utilizzeranno la blockchain come infrastruttura finanziaria nativa, in quanto non potranno avere conti bancari. Bitcoin è l’asset "prime" del mondo on-chain. Più la tecnologia si diffonderà, più la domanda per bitcoin crescerà organicamente.
Trovo particolarmente interessante il secondo punto, soprattutto perché gli AI agent (in teoria) non avranno i problemi che incontrano molti umani: come si fa, ma dove lo metto, e se sbaglio qualcosa, etc etc.
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Paolo.Demidov
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July 28, 2026, 05:52:53 PM |
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Una teoria, minoritaria, ma non prova di fondamento, anche all'interno della FED, pone l' AI come elemento deflazionistico, si riesce a fare di più senza distribuire più salari e si riesce ad ottimizzare i costi.
Io faccio parte della minoranza. L' IA ma soprattutto l'imminente robotica governata dall'IA sono fattori fortemente deflazionistici. Un robot non dorme, non mangia, non sciopera. Permetterà, da qui a 10-20 anni, di sostituire i lavori manuali riducendo drasticamente i costi di produzione. Altro fattore deflazionistico è la denatalità che da fenomeno solo europeo sta diventando globale, ad eccezione dell'Africa. Questo giustificherà e sarà in parte usato come pretesto per l'aumento di liquidità e le politiche super dovish delle banche centrali. È un processo naturale che va avanti da molto tempo, il concetto c'è da quando si sono iniziati ad avere i mulini, prima vera "automazione" estremente diffusa. Gli esempi sono tanti: Siamo andati a Pechino per entrare - tra i primi al mondo - nel cuore pulsante della nuova Xiaomi Smartphone Factory, una fabbrica automatizzata che rappresenta l'apice della manifattura digitale. Grazie a un investimento di oltre 291 milioni di euro, Xiaomi ha infatti creato la Hyper Intelligent Manufactory Platform, una piattaforma produttiva potenziata dall'AI che coordina macchinari modulari (anche essi sviluppati internamente) per essere combinati tra loro come mattoncini Lego, e poi ricombinati in sole dieci ore ogni volta che cambia lo smartphone da costruire. Un sistema automatizzato capace di sfornare 10 milioni di telefoni all'anno che è a sua volta un prodotto, una soluzione tecnologica che Xiaomi vende ed è già stato adottato da dieci soggetti tra clienti e partner.https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/02/17/video/pechino_visita_alla_fabbrica_xiaomi_che_produce_10_milioni_di_smartphone_lanno-425165175/Ma anche nelle italianissime linee dei biscotti Mulino Bianco si vede pochissimo personale. La vera svolta è arrivare al Tesliano umanoide multifunzione, roba dal film dell'uomo bicentenario. Quella sarà la vera svolta, con un mondo che invecchia molto, con poca denatalità, non è una cattiva prospettiva. La domanda è sempre una, cosa farà l'uomo se verrà sostituito dalle macchine. Beh... noi viviamo in quello che per molti era il "futuro", nessuno aveva previsto il ritorno dei rider, quelli che erano i vecchi garzoni di bottega che consegnano cose; lavori manuali ce ne sono ancora molti, anche se di fanno le fabbriche con molti operai sono scomparse e con esse tante altre cose. Ci sono meno operai, molti meno impiegati e più tecnici, ma moltissimi corrieri a consegnare pacchetti, camerieri, gente nei servizi. L'unica cosa è che rispetto al passato i cambiamenti possono essere estremamente più repentini, quello che cambia realmente è la capacità di adattarsi delle grandi masse; ci sono fattori non del tutto prevedibili.
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In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
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Ale88
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July 28, 2026, 06:48:54 PM |
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La vera svolta è arrivare al Tesliano umanoide multifunzione, roba dal film dell'uomo bicentenario. Quella sarà la vera svolta, con un mondo che invecchia molto, con poca denatalità, non è una cattiva prospettiva.
La domanda è sempre una, cosa farà l'uomo se verrà sostituito dalle macchine. Beh... noi viviamo in quello che per molti era il "futuro", nessuno aveva previsto il ritorno dei rider, quelli che erano i vecchi garzoni di bottega che consegnano cose; lavori manuali ce ne sono ancora molti, anche se di fanno le fabbriche con molti operai sono scomparse e con esse tante altre cose.
Ci sono meno operai, molti meno impiegati e più tecnici, ma moltissimi corrieri a consegnare pacchetti, camerieri, gente nei servizi.
L'unica cosa è che rispetto al passato i cambiamenti possono essere estremamente più repentini, quello che cambia realmente è la capacità di adattarsi delle grandi masse; ci sono fattori non del tutto prevedibili.
Questo è un punto estremamente interessante perché al giorno d'oggi abbiamo: - Problemi di natalità
- Paesi del primo mondo che hanno bisogno di immigrazione perché in futuro ci sarà meno manodopera
- Un pianeta che oramai non riesce più a rigenerarsi in tempo perché siamo troppi
Nel momento in cui avremo un mondo con umanoidi, i problemi numero 2 e 3 dovrebbero migliorare sensibilmente perché non dovremo più sentirci dire "e chi va a raccogliere i pomodori nei campi" e gli umanoidi non avranno bisogno di mangiare, quindi sprecheremo molte meno risorse in campo alimentare. E come dici giustamente, Paolo, questi cambiamenti potrebbero essere molto più veloci di quanto pensiamo. Chiunque ha un business potrebbe comprare un lavoratore che andrebbe avanti (quasi) 24/7 a prescindere dal giorno della settimana, le festività, caldo o freddo, niente ritardi, etc etc.
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Paolo.Demidov
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July 28, 2026, 09:37:58 PM |
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La vera svolta è arrivare al Tesliano umanoide multifunzione, roba dal film dell'uomo bicentenario. Quella sarà la vera svolta, con un mondo che invecchia molto, con poca denatalità, non è una cattiva prospettiva.
La domanda è sempre una, cosa farà l'uomo se verrà sostituito dalle macchine. Beh... noi viviamo in quello che per molti era il "futuro", nessuno aveva previsto il ritorno dei rider, quelli che erano i vecchi garzoni di bottega che consegnano cose; lavori manuali ce ne sono ancora molti, anche se di fanno le fabbriche con molti operai sono scomparse e con esse tante altre cose.
Ci sono meno operai, molti meno impiegati e più tecnici, ma moltissimi corrieri a consegnare pacchetti, camerieri, gente nei servizi.
L'unica cosa è che rispetto al passato i cambiamenti possono essere estremamente più repentini, quello che cambia realmente è la capacità di adattarsi delle grandi masse; ci sono fattori non del tutto prevedibili.
Questo è un punto estremamente interessante perché al giorno d'oggi abbiamo: - Problemi di natalità
- Paesi del primo mondo che hanno bisogno di immigrazione perché in futuro ci sarà meno manodopera
- Un pianeta che oramai non riesce più a rigenerarsi in tempo perché siamo troppi
Nel momento in cui avremo un mondo con umanoidi, i problemi numero 2 e 3 dovrebbero migliorare sensibilmente perché non dovremo più sentirci dire "e chi va a raccogliere i pomodori nei campi" e gli umanoidi non avranno bisogno di mangiare, quindi sprecheremo molte meno risorse in campo alimentare. E come dici giustamente, Paolo, questi cambiamenti potrebbero essere molto più veloci di quanto pensiamo. Chiunque ha un business potrebbe comprare un lavoratore che andrebbe avanti (quasi) 24/7 a prescindere dal giorno della settimana, le festività, caldo o freddo, niente ritardi, etc etc. In termini di materiali avanzati, terre rare, acqua ed energia... non lo so... I big come Alphabet, Meta, Microsoft, ma anche SpaceX, meno appariscenti anche i cinesi di Tencet, Meituan, Alibaba... stanno spendendo cifre immense, 700/800 miliardi di dollari forse di più; un pugno di aziende spende quanto 8 miliardi di persone nel mondo per mangiare, vestirsi e comprare le scarpe. AI = datacenter = energia e il molto sottovaluato problema di acqua e suolo. Insomma qui la situazione è incerta. Nel caos generale una delle aziende INASPETTAMENTE inserita al max nell'AI è CATERPILLAR; per il motivo che producono da sempre generatori ( a gas o diesel... ) per cantieri e per le miniere poste in posti impossibili, impervi... AI non può aspettare la costruzione di nuove centrali elettriche e allora è andata al massimo su questi generatori. Caterpillar un titolo che viaggiava sui ~ 200 dollari ad azione è schizzato a $ 1.000; per ora ritracciare un po', si stanno creando enormi scompensi.
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In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
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Ale88
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Today at 03:07:22 AM |
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In termini di materiali avanzati, terre rare, acqua ed energia... non lo so...
I big come Alphabet, Meta, Microsoft, ma anche SpaceX, meno appariscenti anche i cinesi di Tencet, Meituan, Alibaba... stanno spendendo cifre immense, 700/800 miliardi di dollari forse di più; un pugno di aziende spende quanto 8 miliardi di persone nel mondo per mangiare, vestirsi e comprare le scarpe.
AI = datacenter = energia e il molto sottovaluato problema di acqua e suolo.
Chiaro, ci saranno da affrontare sfide diverse, e magari mi sbaglierò per completo però tra il rischio di avere mezza Africa che vuole venire in Europa oltre alla quantità di terreni, animali e acqua che serve per sfamare un paio di miliardi di persone ed i terreni per data center + relativo raffreddamento, io scelgo la seconda.
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Ale88
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Today at 03:30:36 AM |
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non credo che si tratti di una competizione tra nutrire le persone e costruire infrastrutture per l'IA. Una cosa è sicura: al momento il nostro pianeta non è in grado di fornire la quantità di risorse annuali che richiedono oltre 8 miliardi di persone. E secondo le stime, nel giro di poco più 30 anni toccheremo i 10 miliardi. Quindi tra più persone o più data center, io scelgo i secondi per una ragione molto semplice: quei data center generano soldi, quindi faranno di tutto per renderli il più performante possibile, ci saranno enormi investimenti. Delle persone invece, importa relativamente poco, in molti casi sono solo una spesa a fondo perduto. Magari il mio discorso suona un poco cinico ma bisogna essere onesti: siamo troppi. E il problema è che chi continua a riprodursi in realtà non ha le risorse per sopravvivere, quindi diventerà un problema di qualcun altro. E di problemi ne abbiamo già abbastanza.
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sportbitcoin
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Today at 04:33:04 AM |
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In termini di materiali avanzati, terre rare, acqua ed energia... non lo so...
I big come Alphabet, Meta, Microsoft, ma anche SpaceX, meno appariscenti anche i cinesi di Tencet, Meituan, Alibaba... stanno spendendo cifre immense, 700/800 miliardi di dollari forse di più; un pugno di aziende spende quanto 8 miliardi di persone nel mondo per mangiare, vestirsi e comprare le scarpe.
AI = datacenter = energia e il molto sottovaluato problema di acqua e suolo.
Chiaro, ci saranno da affrontare sfide diverse, e magari mi sbaglierò per completo però tra il rischio di avere mezza Africa che vuole venire in Europa oltre alla quantità di terreni, animali e acqua che serve per sfamare un paio di miliardi di persone ed i terreni per data center + relativo raffreddamento, io scelgo la seconda. L'infrastruttura per l'intelligenza artificiale sta diventando senza dubbio uno dei principali motori della domanda energetica, e molti sottovalutano ancora la portata delle risorse necessarie per supportarla. I data center necessitano non solo di elettricità, ma anche di acqua per il raffreddamento e di terreni adatti per l'espansione. Allo stesso tempo, non credo che si tratti di una competizione tra nutrire le persone e costruire infrastrutture per l'IA. Governi e aziende dovranno trovare un equilibrio tra le due priorità. Dal punto di vista di Bitcoin, questa crescente domanda di energia potrebbe anche accelerare gli investimenti in nuove fonti di energia, il che potrebbe avvantaggiare il mining nel lungo termine. Credo che il punto chiave sia l'equilibrio. non il conflitto. Intelligenza artificiale. mining di Bitcoin, produzione manifatturiera e bisogni umani fondamentali saranno tutti in competizione per l'elettricità. ma la storia dimostra che l'aumento della domanda solitamente spinge gli investimenti in nuove infrastrutture anziché limitare permanentemente un settore. Se l'IA continuerà a guidare ingenti investimenti nella produzione. nello stoccaggio e nel miglioramento della rete elettrica. il mining di Bitcoin potrebbe trarne vantaggio, poiché i miner sono consumatori flessibili in grado di utilizzare l'energia in eccesso o operare dove l'energia è sottoutilizzata. La vera sfida non è scegliere l'IA a discapito delle persone o viceversa. ma espandere la produzione di energia in modo efficiente gestendo al contempo le risorse ambientali in modo responsabile.
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Italian Panic
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Today at 06:34:51 AM |
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non credo che si tratti di una competizione tra nutrire le persone e costruire infrastrutture per l'IA. Una cosa è sicura: al momento il nostro pianeta non è in grado di fornire la quantità di risorse annuali che richiedono oltre 8 miliardi di persone. E secondo le stime, nel giro di poco più 30 anni toccheremo i 10 miliardi. Quindi tra più persone o più data center, io scelgo i secondi per una ragione molto semplice: quei data center generano soldi, quindi faranno di tutto per renderli il più performante possibile, ci saranno enormi investimenti. Delle persone invece, importa relativamente poco, in molti casi sono solo una spesa a fondo perduto. Magari il mio discorso suona un poco cinico ma bisogna essere onesti: siamo troppi. E il problema è che chi continua a riprodursi in realtà non ha le risorse per sopravvivere, quindi diventerà un problema di qualcun altro. E di problemi ne abbiamo già abbastanza. Non voglio essere fuori dal politically correct, ma dipende anche dalla qualità delle persone con cui arriviamo a 10 miliardi, non ci sarà una qualità di persone con qualche manipolo che si contraddistingue per innovazione, intelligenza, sviluppo e astuzia. Saranno due miliardi in più nel terzo mondo quindi a totale debito e come dici tu giustamente le risorse non ci sono. Resteranno le mega multinazionali a fornire servizi impacchettati pronti all'uso senza un minimo di sforzo da parte dell'utente per una regressione mentale generalizzata. Il settore AI ha bisogno di quantità enormi di energia ed ora siamo agli albori, tra 10 anni prevedo almeno un x10 di necessità, se basta, vuol dire che o si arriva velocemente alla fusione fredda (fusione dell'atomo di idrogeno) o si impalla il sistema e allora si sarà una vera e propria crisi economica. L'unica cosa che mi preoccupa lato bitcoin è la possibilità che qualche governo imponga la chiusura delle strutture mining se ci sarà bisogno di energia in altri settori come già successo in febbraio in Texas. In tal caso potrebbe subentrare la decentralizzazione con tanti piccoli nodi impossibili da chiudere con un decreto.
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bastisisca
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Today at 09:58:30 AM |
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L'infrastruttura per l'intelligenza artificiale sta diventando senza dubbio uno dei principali motori della domanda energetica, e molti sottovalutano ancora la portata delle risorse necessarie per supportarla. I data center necessitano non solo di elettricità, ma anche di acqua per il raffreddamento e di terreni adatti per l'espansione. Allo stesso tempo, non credo che si tratti di una competizione tra nutrire le persone e costruire infrastrutture per l'IA. Governi e aziende dovranno trovare un equilibrio tra le due priorità. Dal punto di vista di Bitcoin, questa crescente domanda di energia potrebbe anche accelerare gli investimenti in nuove fonti di energia, il che potrebbe avvantaggiare il mining nel lungo termine.
La cosa infatti mi sta lasciando un poco perplesso: perchè al momento stanno spendendo moltissimi soldi per posizionarsi nel mercato, quindi ancora guadagni niente. Un pochino come i colossi del delivery, al momento sono in perdita pesante, perchè stanno cercando di posizionarsi nel mercato. Può durare? Forse Paolo sa dircelo.
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Ale88
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Activity: 3192
Merit: 3907
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Today at 04:19:03 PM |
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Non voglio essere fuori dal politically correct, ma dipende anche dalla qualità delle persone con cui arriviamo a 10 miliardi, non ci sarà una qualità di persone con qualche manipolo che si contraddistingue per innovazione, intelligenza, sviluppo e astuzia. Saranno due miliardi in più nel terzo mondo quindi a totale debito e come dici tu giustamente le risorse non ci sono. Assolutamente. Non si tratta di non essere politically correct (che so che purtroppo nel mondo odierno è la cosa più importante) ma di essere onesti e realisti: avere altri 2 miliardi di persone che non sapranno praticamente fare nulla, che dovranno crescere in condizioni complicate e che non avranno nulla da perdere, non mi sembra una bella prospettiva. A me girano le scatole quando leggo che abbiamo bisogno di persone che vengano in Europa dall'Africa e che facciano 4-5 figli perché c'è bisogno di manodopera, etc etc perché stiamo letteralmente accendendo la miccia mentre ci sediamo sulla dinamite. Per questo spero che presto avremo umanoidi che potranno fare certi lavori ripetitivi, tediosi e semplici. E dobbiamo diminuire questa popolazione, non continuare ad aumentarla. Leggo che i data center avranno bisogno di terreni: certo, e invece per sostenere 2 miliardi di persone in più non avremo bisogno di più bestiame, più agricoltura, più pesca, più case, più acqua, più energia, più scuole, più auto, letteralmente qualsiasi cosa che abbiamo ora dovrà aumentare del 20% la sua capacità. E siamo già ben oltre la nostra capacità da decenni. Quando leggo che la sola Nigeria nel giro di qualche decennio avrà una popolazione maggiore di tutta l'Unione Europea messa insieme ho una semplice domanda: ma come potranno sostenere tutte le richieste e necessità di quelle persone? Ma neanche un paese ricchissimo come gli Emirati o l'Arabia Saudita sarebbero in grado, figuriamoci la Nigeria. E quindi moltissime di quelle persone cosa faranno? Dove andranno?
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