Ma il problema non è solo il calcolo della possibile popolazione futura perché che raggiunga o no i 10 miliardi importa relativamente perché già adesso, con la popolazione attuale, stiamo consumando risorse ben più velocemente del tempo che il pianeta ha bisogno per rigenerarsi. Quindi anche se le stime fossero sbagliate di X popolazione o Y anni cambierebbe poco perché il problema è già esistente. Se le stime saranno corrette allora vorrà dire che la situazione sarà persino peggiore. Se sono sbagliate sarà grave lo stesso.
Il consumo delle risorse non dipende solo da quanti siamo ma piuttosto da quanti (finti) bisogni la nostra società crea.
Nel corso degli ultimi 50 anni soprattutto l'economia basata sulla moneta "fiat" ha creato un sistema dove al centro di tutto c'è il consumo.
Vivere pensando solo all'oggi circondati da beni/servizi inutili ma percepiti (e reclamizzati) come necessari.
Se non fermiamo questo ciclo infinito potremmo riportare la popolazione del mondo anche alla metà di quella attuale ma le risorse continueranno ad essere insufficienti.
Faccio un esempio, ma se ne potrebbero fare molti altri: il turismo di massa.
Avete presente la quantità di acqua, petrolio, gas, rifiuti, energia... che sperperano miliardi di persone che girano come palline impazzite in giro per il mondo?
Il messaggio è che non sei nessuno se non hai fatto 4-5 crociere, visitato 2-3 continenti oltre al tuo, stato in posti esotici di cui dopo pochi mesi dal ritorno non ricorderai nemmeno il nome.
Il pianeta non è fatto per sostenere questo ritmo.
Tutto questo spacciato come felicità necessaria quando i nostri avi per secoli hanno vissuto viaggiando pochissimo e forse erano più felici di noi.
1 americano medio oggi inquina come 100 nigeriani. Non basta obbligare la Nigeria a fare meno figli se non risolvi il primo problema.
Quello più grave.