1) l'hai gia' citata tu: qui non ce' nessuna forma di diversificazione, la scommessa e' all in su Bitcoin.
Persino la parte di produzione software di Strategy e' diventata assolutamente marginale.
Di fatto cambia poco, Buffett è passato alla storia per la sua scarsissima diversificazione. Attualmente le sue prime 5 aziende in portafoglio fanno il 70% del capitale di BH. In passato era anche molto più concentrato.
Semmai BH siede su una montagna di cash che è fonte di tranquillità per gli investitori boomer.
Infatti secondo me un errore di Saylor e di non diversificare abbastanza in coriandoli. Dal punto di vista di un massimalista bitcoin è un'eresia ma per i mercati la liquidità è fonte di rassicurazione.
Sarebbe un bel paracadute durante i bear market.
2) un punto molto sottile:
Poniamo il caso di un'azienda di un prodotto normale, coca cola.
In questo caso il Berkshire compra le azioni, e gli utilizzatori comprano la coca cola, e sono gli utilizzatori (i bevitori di coca cola) che creano il giro d'affari che da' valore e quindi prezzo alle azioni coca cola.
Non e' che Berkshire per fare aumentare il prezzo delle azioni si compra anche casse di coca cola.
Questa è una caratteristica di bitcoin su cui non possiamo farci nulla, funziona cosi. Il "prodotto" che serve agli utenti (cioè il token bitcoin) è anche il "titolo" che serve agli investitori.
Lo vedo come un vantaggio perchè crea un rapporto di utilità circolare molto più diretto tra gli uni e gli altri.
Ma bitcoin e' un prodotto molto piu' "particolare": il suo valore sarebbe la decentralizzazione, ma come abbiamo ampiamente discusso,
MSTR non lo compra certo per il suo valore, anzi, piu' ne compra piu' lo rende centralizzato nella sua pancia.
Invece Mstr compra bitcoin per aumentarne il prezzo, che come abbiamo detto e' il vero driver di acquisto di bitcoin.
questa sottile differenza, rende l'operazione estremamente piu' rischiosa di quanto appaia, in quanto crea un loop risonanza.
Decentralizzato non vuol dire distribuito equamente.
ad esempio da sempre viviamo con la spada di Damocle sulla testa del milione di bitcoin posseduto da SN.
Per quanto ne sappiamo potrebbe essere venduto tutto insieme tra cinque minuti.
Anche quelli sono bitcoin "centralizzati nella pancia" di una persona/entità singola, in modo tra l'altro altrettanto opaco di quelli posseduti da Strategy perchè non si sa quanti sono di preciso né su quali address esattamente sono detenuti
Eppure questa concentrazione non ha impedito per 17 anni a Bitcoin di crescere e prosperare.
Altro esempio: questo bear market è stato scatenato da qualcuno che ha venduto 80k bitcoin a luglio risalenti al 2010-2011. Magari li deteneva secondo i crismi della decentralizzazione. Eppure alla fine ha preferito i vili coriandoli

Sono "rischi" che dobbiamo correre, purtroppo su questo non si può fare nulla.
Anche io se avessi i soldi mi comprerei 800k bitcoin centralizzandoli ancora di più

In ogni caso credo che Saylor riconosca un valore alla decentralizzazione, altrimenti "investirebbe" anche nelle shitcoin.
Semplicemente considera bitcoin un investimento e quindi non è personalmente interessato alla decentralizzazione, come tanti altri, retail inclusi.
3) Ultimo punto, per me il piu' importante, il fatto che la natura ed il valore di bitcoin e' la decentralizzazione, e questa societa' lo compra per poi rivende scientemente come prodotto centralizzato,
snatura completamente, e svilisce il valore di Bitcoin.
L'insieme di questi 3 punti classifica senza ombra di dubbio questa operazione come un ponzi.
In sintesi ora gira per il mondo un mostro con in pancia quasi un milione di Bitcoin, comprati con una scommessa all in,
tutta basata sul prezzo e per nulla basata sul valore, che anzi svilisce il valore di bitcoin.
un mostro del genere, in un momento di debolezza, e' appetibile a tutti, qualsiasi persona che frequenta anche solo di sfuggita
il mondo della finanza lo dovrebbe sapere.
Secondo me non svilisce nulla perchè chi compra il suo prodotto centralizzato è interessato a quello, non ai bitcoin nativi.
Non toglie utenti a Bitcoin: semplicemente si rivolge ad un altro mercato.
gli ETF o MSTR fanno concorrenza agli exchange, non ai wallet self custodial. I cui clienti e depositi (degli exchange) sono infatti in calo verticale.
Chi è interessato a usare Bitcoin per le sue qualità decentralizzate continuerà a fare come ha sempre fatto.