- ma alla fine i dev (shapiro e le mahieu) sono nella tua stessa situazione o ne sono usciti? Vedo che partecipano a podcast, vanno in tv e continuano a fare gli sviluppatori come niente fosse.
Te la faccio brevissima: io da italiano son stato perseguito in italia, loro da statunitesti negli stati uniti.
Coline il Nano team avevano due class action contro negli stati uniti, ma hanno trovato un accordo con chi l'ha promossa e sono state ritirate (
https://www.silvermillerlaw.com/press/in-the-news/nano-cryptocurrency-seeks-dismissal-of-170-million-rescue-fork-lawsuit/)
Cito
"Brola’s lawsuit, filed in New York, was withdrawn last October after reaching a confidential settlement agreement with Nano"
Questo perché loro (a differenza mia che da subito sono stato messo nella procedura fallimentare) non hanno mai subito il sequestro di tutti i beni e quindi hanno sempre avuto la forza economica per trovare accordi ed evitare processi. Io, lasciato in mutande, non ho potuto far altro che subire sostanzialmente, facendo tra l'altro lavorare i miei avvocati e tecnici gratuitamente per anni (e grazie al cielo ho trovato persone sempre comprensive su questo fronte). PS. finito il fallimento, ho ricontattato personalmente il primo tecnico che mi aveva supportato 7 anni fa nella procedura fallimentare e ho saldato la fattura vecchia di 7 anni.
- sapendo che i tecnici che fanno da periti per l'accusa non mi sembrano dei gran fenomeni, come pensi possano trovare la falla sul protocollo nano? in quel caso le accuse le possono spostare ai dev?
Il protocollo NANO era ok (almeno per quanto riguarda il furto), il problema lo avevano (a mio avviso) i software NANO: sia il blockexplorer ufficiale (al quale mi agganciavo via api per fare doppi controlli e che non hai mai mostrato le transazioni del furto), sia il nodo che, oltre a crashare di continuo, aveva talvolta (e mi dicono sviluppatori attuali, tutt'ora...) comportamenti anomali che non sono riuscito a prevedere adeguatamente (uno su tutti, il comando che restituisce la lista delle transazioni in uscita effettuate, quando falliva invece di restituire errore, restituiva un array vuoto, che il mio software ciclava e quindi non si accorgeva di transazioni che in realtà esistevano).
Il tecnico nominato (su suggerimento degli avvocati del nano team) dal tribunale ha sostanzialmente scritto nella relazione finale (CTU) che a prescindere da eventuali problemi del software nano, la colpa rimane mia perché avrei dovuto sviluppare il software in modo tale da prevedere questi comportamenti anomali e/o comunque adottare misure diverse per non dipendere dai loro software.
Pertanto, almeno in italia, il Nano team non ha mai avuto ripercussioni nel processo a mio carico.
- non è un attacco nei tuoi confronti, magari è una mia conoscenza superflua della cosa, quel discorso del fix balance non mi è mai sembrato favorevole a tua difesa, così come la storia dei 200 btc spostati 3 giorni prima e liquidati in parte.
- Fix balance era un tasto che serviva per allineare i dati dei portafogli (che nel database erano un campo numerico) in caso ci fossero incongruenze con lo storico di prelievi/deposito/transazioni. Non ho ancora capito perché una funziona che penso abbia qualsiasi exchange al mondo e che serve per aumentare il controllo su possibili errori sia stato reputato un indizio contro di me. Nel processo in corso praticamente in aula nessuno ne ha mai ancora parlato approfonditamente. Vi aggiornerò nel caso scoprissi qualcosa in più!
Ricordo che, su bitgrail, la sola criptovaluta oggetto di furto è stata NANO: evidentemente queste funzioni aggiuntive che avevo sviluppato in qualche modo aiutavano a salvaguardare tutto il resto.
- I 230 bitcoin (che ricordo, su bitgrail non sono stati valuta oggetti di alcun furto, erano tutti ancora a disposizione degli utenti al momento della chiusura) erano miei personali, spostati su trt (su conto a mio nome... quindi in totale trasparenza) per convertirli in euro a inizio febbraio 2018 (la denuncia del furto è avvenuta il 9 dello stesso mese se non erro). Se andate a controllare il periodo storico e il prezzo, il motivo di questa conversione da btc a euro è abbastanza lampante. dopo l'allora ath di dicembre di bitcoin che aveva raggiunto 20k dollari, a febbraio era sceso fino a 6k: siccome sono un programmatore e non un trader... quando ho visto il mercato collassare ho iniziato a vendere per non perderci troppo (spoiler, qualche giorno dopo è risalito...).
Aggiungo per quei poi viene il bello...
Fatta la denuncia del furto a febbraio, nei giorni seguenti ho consegnato il database di bitgrail alla polizia postale e, contestualmente, ho messo a conoscenza gli agenti di tutte le mie disponibilità personali compresi questi 230 bitcoin su TRT (per fortuna ho il verbale degli agenti che lo conferma e già agli atti). Loro stessi mi dissero TESTUALI PAROLE
"Hai fatto bene a dircelo spontanemante, tanto l'avremmo scoperto. Comunque non hai restrizioni patrimoniali a livello personale, quindi puoi usarli liberamente".
A maggio, (quindi 3 mesi dopo) arrivano le prime cause legali e trasferisco parte degli euro che avevo convertito su TRT sul mio conto corrente personale ITALIANO (a me intestato ovviamente) per far fronte alle spese legali che avrei dovuto affrontare. Risultato: la procura non so per quale stracazzo di motivo sembra si fosse persa (voglio essere buono...) il verbale e fa uscire la notizia che "ABBIAMO TROVATO 230 DI FIRANO NASCOSTI IN UN CONTO CORRENTE A MALTA" (trt al tempo aveva una banca maltese).
Risultato: capo di imputazione extra per "riciclaggio di denaro" che non avete idea di quanto sia grave e, ancora oggi dopo 8 anni, mi causa GRAVISSIMI problemi in quanto non posso sostanzialmente far alcuna operazione economia (anche banalmente aprire un conto corrente, richiedere una carta prepagata, aprire un account su un exchange...) in quanto risulto come soggetto ad altissimo rischio per riciclaggio di denaro.
Scusate il pippone ma questa dei 230 bitcoin è la cosa che mi fa più incazzare di ttto il processo: un'accusa gravissima nata con ogni probabilità da una "svista" (chiamiamola così) della procura/postale.
curiosita' (se la puoi dire), ma quindi i curatori si sono persi dei fondi col fallimento TRT?
Fortunatamente no. I BTC che erano su TRT erano i 230 di cui ho appena parlato. Li avevano lasciati in deposito per un periodo, finché non hanno iniziato a convertirli in euro per rimborsare i creditori (che sono stati risarciti al 100% secondo quanto stabilito dal tribunale fallimentare, grazie all'aumento del prezzo delle altri monete detenute su bitgrail). TRT è scoppiato dopo (poco dopo),
Per la precisione: per rimborsare i creditori di bitgrail, hanno usato sia le coin rimaste su bitgrail (quindi tutte tranne i 12 milioni di nano mancanti) sia le mia personali (i 230 btc + le fiat del mio conto corrente).