Grazie ad arulbero (e lui grazie alle LLM) ho scoperto l'esistenza del modello di Bass:
https://pdodds.w3.uvm.edu/files/papers/others/1969/bass1969a.pdfHo approfondito lo studio del modello e devo dire che si presta molto bene per studiare un aspetto di Bitcoin
che io reputo davvero importante: Che andamento ha l'adozione di Bitcoin?
Prima di tutto un recap del modello di Bass:
In questo modello, la diffusione di un nuovo prodotto dipende essenzialmente da 3 fattori
- Il mercato potenziale M, cioè il numero massimo di persone che potenzialmente potrà provare un prodotto o servizio;
- Il coefficiente di innovazione p, che rappresenta le le persone che adottano il prodotto perche' lo ritengono intrinsecamente utile e innovativo,
nel nostro caso, la gente che comprende l'innovazione di bitcoin.
- Il coefficiente di imitazione q, che rappresenta le persone che adottano il prodotto per imitazione e passaparola,
nel nostro caso, quelli che ci investono per fare trading, perche' l'ha detto il cugino, perche' gli hanno detto che va su.
Come si vede, il modello tiene conto di concetti che si sentono spesso citare relativamente a bitcoin, e fondamentalmente in qualsiasi prodotto,
concetti che una volta formalizzati ci permettono di impostare una equazione differenziale:
M = mercato totale potenziale
p = probabilita' di adozione da parte degli innovatori
q = probabilita' di adozione da parte degli imitatori.
N(t) e' il numero totale di adottanti nel momento t
dN(t)/dt e' l'incremento di adottanti nel momento t (derivata di N(t))
In forma di equazione differenziale ordinaria:

da notare che la parte di adozione da parte degli innovatori e' data da p(M-N), cioe' e' proporzionale solo alla quota di mercato rimanente
mentre la parte di adozione per imitazione e' data da q(N/M)*(M-N) ossia e' proporzionale alla quota di mercato rimanente
moltiplicata per il numero totale di adottanti / mercato potenziale.
Ho ragionato a lungo sul significato di tale differenza che e' estremamente logico: la probabilita' di adozione per imitazione deve dipendere
ANCHE da quanta gente ha gia' adottato il prodotto, che produce appunto molta piu' base che puo' essere imitata,
mentre l'adozione da parte degli innovatori, che riconoscono le caratteristiche intrinseche del prodotto, non dipende per nulla da quanti l'abbiano gia' adottato.
Per capirci nel caso Bitcoin gli early adopter erano praticamente tutti innovatori, mentre ora l'incidenza degli innovatori sta calando ed aumenta l'incidenza degli imitatori.
A chi interessa ho inserito anche i passaggi di risoluzione dell'equazione differenziale, ma li potete saltare tranquillamente:
log(N q + M p) - log(N - M)
--------------------------- = t + C
q + p
sappiamo che a t=0 N=0 quindi possiamo calcolare la costante di integrazione C e semplificare:
N q + M p
log(---------) = (q + p) t + log(- p)
N - M
Infine risolvendo per N, esponenziando e ai membri dell'uguaglianza e semplificando
in una forma che io preferisco a quella che si trova in giro:

Questa e' la curva totale, che nel caso dell'interpolazione con il prezzo BTC/Gold e' una signmoide, simile alla logistica.
Ora ci interessa la parte di curva descritta dagli innovatori che e' data dall'integrale:

e la parte degli imitatori che e' semplicemente la differenza tra la curva totale e il precedente integrale.
Finalmente, sono in grado di visualizzare qual'e' la parte di adozione da parte degli innovatori e la parte degli imitatori:
Ho usato come limite M del prezzo BTC/Gold il valore 120*** dello scenario Arulbero, sull'asse x ci sono i giorni trascorsi dal genesis block.
Ovviamente ci sono diverse approssimazioni e molti assunzioni implicite azzardate, tipo che il prezzo abbia una dipendenza
praticamente lineare con l'adozione, ma ritengo comunque che il risultato sia interessante: l'adozione da parte degli innovatori
e' una piccola fetta rispetto a quella degli imitatori, che corrisponde esattamente alla mia percezione "empirica" delle modalita' di adozione
EDIT: lo scenario arulbero aveva un upper bound BTC/Gold oz t di 100, errore mio
