Vorrei vedere chi dei detentori di primo giro ha ancora i suoi btc...intendo quelli che li hanno avuti quando valevano una manciata di dollari o di cents, quelli della pizza a 5k btc per capirci

Penso che, salvo quelli che hanno perso le credenziali del wallet, gli sviluppatori, qualche chyperpunk e chi ha ritrovato la chiave dopo 10 anni, gli altri saranno sicurante passati all'incasso perchè questa è la indole umana
e btc fino a 5 anni fa non era minimamente paragonabile ad una azione (buona azione) da tenere e conservare.
Ora ci fanno pagare le tasse, quindi pretendo che venga riconosciuto come assett decentralizzato altrimenti entriamo nel vulnus tributario, visto che la normativa a riguardo riporta grandi inesattezze.
Quindi la domanda resta: chi veramente pensava e credeva che btc sarebbe stato il the next big thing?
Io che era qualcosa di grandioso l'avevo intuito già 10 anni fa, quando ho iniziato ad accumularli. Anche se non con la consapevolezza di oggi.
Ma non ne faccio un vanto: come già fatto notare, lo avevano intuito già moltissimi altri prima di me, alcuni ancora oggi bitcoiner fino al midollo.
Questi video, ad esempio, sono di 10 anni fa precisi

:
https://www.youtube.com/watch?v=H2YllvbJo6ghttps://www.youtube.com/watch?v=BT8FXQN-9-Ahttps://www.youtube.com/watch?v=xUNGFZDO8mMQuesta storia che chi holda da 10+ anni significa che ha buttato l'hard disk nella pattumiera è molto diffusa ma è sconfessata dai numeri della blockchain.
Ci sono anche quelli ovvio, ma non solo.
I bitcoin fermi da almeno 10 anni continuano ad aumentare senza pause. Sono il 15.3% del totale.
Ma 10 anni fa l'epoca degli albori era finita da un pezzo: era appena successa Silk Road, bitcoin era sui giornali specializzati di mezzo mondo, se ne iniziava ad occupare la stampa generalista e soprattutto stavamo per toccare i 1000$ per la prima volta.
Che i bitcoiner di allora fossero così sprovveduti da smarrire o scordare qualcosa che ormai veleggiava verso cifre notevoli è sempre più improbabile.
La verità è che molti di quei bitcoin fermi da 10+ anni sono fermi per scelta.
Così come magari sono stati mossi per passare a wallet più moderni ma sono sempre sotto il controllo della stessa persona.
Nel mio caso la domanda che attende sempre una risposta è la stessa:
vendere per comprare cosa?Coriandoli? sbranati dall'inflazione
Una macchina di lusso per sgassare in giro? Non sono il tipo
Altre forme di investimento? Sono tutte peggiori di bitcoin (imho)
Una casa? Ce l'ho già e qualsiasi casa comprata per finalità diverse da abitare corrisponde a soldi buttati nel cesso
Un'attività? Dovrei dannarmi tra burocrazia e rotture di balle (dipendenti, norme..) per una frazione del divertimento
Viaggi? Ho già viaggiato abbastanza nella mia vita e i viaggi più belli sono quelli che non costano molto, sono quelli dove vivi e lavori nel posto dove vai
Smettere di lavorare? Ho un lavoro che non mi impegna molto e che mi piace perchè dovrei smettere?
Spenderli? Quello ha senso, per una quota inferiore al risparmio però. Ma purtroppo per ora, se non si vuole ingrassare il vampiro pubblico, si possono spendere solo per cose piccole
Ci sono amici che magari hanno 3-4 case e che mi domandano sbigottiti perchè non ho venduto tutto a 60k$
Gli rispondo come mai loro non hanno venduto le loro case nel 2008, quando valevano il doppio di oggi.
Allora si zittiscono e riflettono

E' l'ora di smetterla di vedere bitcoin come una forma di speculazione.
I bitcoin sono ricchezza intergenerazionale.Sono appunto, quello che le case e i terreni erano per la generazione dei boomer.
L'ultima cosa che penseresti di vendere.
La prima che ti viene in mente quando pensi a qualcosa da lasciare ai figli.
La visione di ricchezza intergenerazionale la possono avere solo percentuali ridotte di persone... non riferite a Bitcoin, parlo in generale.
Vendere per comprare cosa ?Ci sono molte cose, direi intanto altre tecnologie o meglio
altri progressi tecnologici;
se ne potrebbero citare due, partendo dal presupposto che Bitcoin non si può mangiare e che non ci si può curare,
direi che potrebbero esserci dei risvolti positivi in investimenti in agricoltura e cure mediche.
Le opzioni sono due, o il mondo finisce o ci saranno anche altri progressi tecnologici, piccoli o grandi che siano.
Ci sono molte persone che lavorano dietro a Bitcoin, ma ce ne sono molte altre che lavorano dietro altre tecnologie.
La metodologia della gran parte di investimenti di indici azionari, si fonda su questo concetto.
Chi ha investito nello S&P500 ( l'indice delle 500 aziende più significative degli Stati Uniti ) nel 1993, 1983, 1973...
non aveva nemmeno idea di internet, AI, smartphone, Apple, Microsoft, NVIDIA, servizi in generale, ecc... ha potuto cogliere l'opportunità
del progresso tecnologico, senza puntare su un singolo titolo.
Prima i ribilanciamenti erano manuali ma aggiornare i portafogli e non era né facile né economico, con l'avvento dei fondi indicizzati prima
e poi con gli ETF poi, la cosa è diventata accessibile per chiunque.
Chiunque ci stia pensando.
La composizione dell' S&P500 è variata molto nel tempo.
Nel tempo però si è anche formato il concetto di capire
cosa non cambierà nei prossimi 30 anni,
una cosa alla Warren Buffet, probabilmente ha dato più frutti che cavalcare nuovi trend,
da Coca-Cola ai trasporti ferroviari, dall'estrazione mineraria, alla distribuzione di alimenti.
Un'altra cosa in cui spendere, sarebbe la
formazione personale, penso che molta gente investe poco se stessa.
Anche chi ha molte possibilità, anche chi ha avuto una cultura universitaria magari si ferma alle conoscenze dei libri su cui ha studiato...
o solo alle materie professionali.
La base per la propria cultura personale non è mai larga abbastanza.
Una cosa non so valutare, la possibilità di fare viaggi ed esplorazioni spaziali, dallo sbarco sulla Luna siamo andati avanti ma non abbastanza.
Per gente come Elon Musk la visione è chiara, ma è veramente un grande punto interrogativo.