Ovviamente dipende dal punto d'entrata ma secondo me una strateggia di hold forever non è proprio la migliore bisogna forse stabilire un punto d'uscita un target che so al prossimo halving se raggiunge i 200k$ liquidare tutto e guardare altrove
Ovviamente dipende dal punto d'entrata ma secondo me una strateggia di hold forever non è proprio la migliore bisogna forse stabilire un punto d'uscita un target che so al prossimo halving se raggiunge i 200k$ liquidare tutto e guardare altrove
Io non ho un punto di uscita.
Ho un punto nel quale forse potrò iniziare a spendere davvero parte dei miei Satoshi.
Ma se avete seguito il thread sulla curva logistica di prezzo, immaginerete ch questo momento è ancora lontanissimo.
Bisognerebbe spendere bitcoin senza disfarsene.
Elon Musk ed altri viaggiano su un concetto semplice,
il prestito su pegno.
Si entra in una banca, si dice:
buongiorno, ho 100 azioni di Coca-Cola da $ 1 = $ 100;
mi date un prestito/scoperto di conto corrente... ?
La banca risponde... mah... le azioni Coca-Cola possono oscillare... variare e perdere di valore,
difficilmente però andranno a zero, Coca-Cola è una azienda solida, ok le prendiamo il pegno,
anche se ci teniamo un margine di sicurezza, le diamo $ 70 e l'operazione costa $ 1 di interessi l'anno,
finché non verrà chiuso.
Se un giorno le azioni Coca-Cola salgono, uno si può ripresentare in banca e dire
scusate io vi avevo lasciato $ 100, ma oggi quelle azioni si sono rivalutate molto, sono $ 10.000.
Voglio $ 7.000 invece che $ 70.
Ecc... ecc.
Sostanzialmente non consolidando mai la posizione non si paga mai una plusvalenza e si viaggia
come persone particolarmente indebitate.
Ammesso di avere azioni intestate personalmente proprio, difficile, ma era così, per dare il concetto di fiscalità agevolata, implicita.
Con Bitcoin in una banca d'affari, prima dell'avvento di IBIT e simili non era possibile realizzare questo meccanismo,
ma sono rimasto indietro all'era pre-Covid. Non so se adesso è cambiato qualcosa.