Q uindi siamo al bottom? non ho capito.
Risposta lunga, se il pippone non vi aggrada andate pure oltre
Se vogliamo semplificare al massimo, il prezzo di bitcoin è determinato da tre variabili:
D=domanda
S=offerta
X=componente speculativa
S è la variabile su cui sappiamo di più ma non tutto: sappiamo quanti btc sono prodotti al giorno (flow) e soprattutto quanti vengono mossi sulla blockchain fermi da molto tempo (quindi si può stimare la variazione dello stock). Non sappiamo quanti di quelli mossi siano effettivamente venduti ma c'è un rapporto di proporzionalità diretta tra le due cose (più mossi=più venduti)
Su D ne sappiamo molto meno ma di più che in passato: anni fa l'unico modo per stimare D era guardando tx e address (o iscritti agli exchange anche se poco attendibili). Oggi abbiamo anche inflows degli ETF e delle DAT
X è quella più difficile da conoscere perchè avviene nelle segrete stanze. Il vantaggio è che X è una variabile con limite a zero al crescere del tempo: il prezzo dipende, diciamo, al 90% da X da un giorno all'altro, al 60% da un mese all'altro, al 30% da un anno all'altro allo 0% da un quadriennio all'altro. Questo è il "segreto di pulcinella" che ha sempre fatto ricchi gli hodler:
per un orizzonte di tempo sufficientemente lungo il prezzo di bitcoin dipende solo da S e D. X diventa solo "rumore", un gioco a somma zero - E' sbagliato pensare però che X agisca solo lato vendita: può anche amplificare gli acquisti, spingendo il prezzo verso l'alto più di quanto farebbero domanda e offerta.
Rispetto al passato come sono cambiate queste variabili?
X è cresciuta, di volumi e di importanza, ma incide sempre e solo nel breve-medio periodo perchè è una sua caratteristica intrinseca che non dipende dai volumi
D si è molto più regolarizzata: in passato andava e veniva ciclicamente, oggi tende ad essere più costante e vive meno di picchi e crolli estemporanei
S è paradossalmente diventata, imho, la variabile più importante nonostante i cali dell'halving, perchè è cresciuto lo stock che è sempre concentrato in poche mani. La movimentazione di ammontari fermi da molti anni è in grado di annullare in un decimo di secondo giorni e giorni di inflows di Strategy e degli ETF, o milioni di posizioni "lunghe". Anche perchè uno "stock riattivato" non è detto finisca subito in un nuovo hodl: se quei btc vanno in mano agli speculatori possono essere rivenduti 100 volte o usati come base per short, aumentando l'effetto leva dell'offerta nel breve periodo.
Molti pensano che S non conti perchè tutti i bitcoiner di vecchia data sono holderrecente dimostra. Lo S2F si b duri e puri. Ma non è così, come la storia asava su questo errore ed infatti è finito male.
Monitorare queste tre componenti è fondamentale per capire cosa farà bitcoin.
Esistono decine di grafici disponibili, ma quando voglio semplificare al massimo uso questi:
1)variazione dei LTH (Long time holders) per S
2)afflussi ETF + DAT per D
3)Tasso di funding sui perpetual per X
Per esperienza, quando questi tre sono tutti positivi, il prezzo sta salendo o salirà a poco. Viceversa quando concordano tutti verso il rosso.
Adesso i primi due sono positivi e il terzo negativo.
Infatti, siamo in una situazione di equilibrio.
Dato che la domanda sembra stabile e costante e la speculazione difficilmente diventerà più rossa di quanto è già (anche perchè più il prezzo scende, più è costoso andare short), questo equilibrio può essere rotto verso il basso solo se si riattiva l'offerta in modo massiccio (ossia cala l'hodl).
In assenza di questo risveglio dell'offerta è è molto improbabile tornare <60k
Ecco la variazione nei bitcoin tenuti dagli hodler nell'ultimo anno. Notare come il calo del hodl abbia anticipato il calo di prezzo e come oggi sia in aumento dopo il drop di inizio febbraio. Se c'è un grafico importante, è questo.
