babo
Legendary
Offline
Activity: 4270
Merit: 5569
si vis pacem, para bellum
|
 |
February 24, 2026, 03:14:37 PM |
|
io l'ho detto a tutte le persone che quando bitcoin era ai massimi mi dicevano "come compro dove compro"
gli ho detto aspettate il 1/2 trimestre del 2026
a distanza di mesi ... oggi ... (in questi giorni in realta) gli ho detto.. ORA E' IL MOMENTO DI COMPRARE
molti mi hanno guardato come per dire ... sei scemo... ora? ma bitcoin e' sceso.. e si.. quando vuoi comprare .. comprare alto e vendere basso? (geni del male)
|
|
|
|
Plutosky
Legendary
Offline
Activity: 2926
Merit: 5128
|
mi divertivo ieri a riguardare vecchi post dei bear market. Spesso ci autocritichiamo per le previsioni sbagliate che facciamo...ma a volte.... Questo grafico fu pubblicato su questo thread a dicembre 2018, prezzo ~3800 E' incredibile come c'abbia in pratica azzeccato su tutta la linea, considerando il margine di errore di una previsione a 10 anni di distanza  Solo bitcoin offre queste opportunità previsionali a così lungo termine. Same vibes today 
|
"Diversification is protection against ignorance. It makes little sense if you know what you are doing" WB
|
|
|
georgino22222
Member

Offline
Activity: 72
Merit: 10
|
 |
February 24, 2026, 04:41:50 PM |
|
Grafico regolare nel tempo come un orologio svizzero,investimento sul lungo termine sicuro,ma il divario fra min e max e sempre minore non so se è un bene o un male
|
|
|
|
|
fillippone
Legendary
Online
Activity: 2828
Merit: 20088
Duelbits.com - Rewarding, beyond limits.
|
mi divertivo ieri a riguardare vecchi post dei bear market. Spesso ci autocritichiamo per le previsioni sbagliate che facciamo...ma a volte.... Questo grafico fu pubblicato su questo thread a dicembre 2018, prezzo ~3800 E' incredibile come c'abbia in pratica azzeccato su tutta la linea, considerando il margine di errore di una previsione a 10 anni di distanza  Solo bitcoin offre queste opportunità previsionali a così lungo termine. Same vibes today Non conosco minimamente questo grafico. Sarebbe interessante “aggiornarlo”, come si chiama su tradingview? Comunque mi pare una magia: se non vi fidavate dello Stock to flow (o oggi della Power Law) come fate a fidarvi di questo? Comunque i rendimenti decrescenti (su asse logaritmico, attenzione!) mi paiono del tutto ragionevoli (e difatti la Power Law ha questa caratteristica)
|
|
|
|
Plutosky
Legendary
Offline
Activity: 2926
Merit: 5128
|
 |
February 26, 2026, 01:09:58 PM |
|
Non conosco minimamente questo grafico. Sarebbe interessante “aggiornarlo”, come si chiama su tradingview? Comunque mi pare una magia: se non vi fidavate dello Stock to flow (o oggi della Power Law) come fate a fidarvi di questo? Comunque i rendimenti decrescenti (su asse logaritmico, attenzione!) mi paiono del tutto ragionevoli (e difatti la Power Law ha questa caratteristica)
E' una power law, solo che allora non si chiamava così. Visto che l'asse del tempo arriva fino ai giorni nostri, il suo valore non è predittivo-scientifico ma storico-sentimentale: come quando trovi in soffitta un giocattolo che usavi da bambino 
|
"Diversification is protection against ignorance. It makes little sense if you know what you are doing" WB
|
|
|
fluffaloo
Member

Offline
Activity: 63
Merit: 74
|
 |
February 27, 2026, 10:51:43 AM |
|
E' una power law, solo che allora non si chiamava così. Visto che l'asse del tempo arriva fino ai giorni nostri, il suo valore non è predittivo-scientifico ma storico-sentimentale: come quando trovi in soffitta un giocattolo che usavi da bambino  Mai sentita, devo studiare credo per capire queste cose come il modello di quel tizio la che ora è totalmente sparito, planb. Non mi ricordo come si chiamava la legge ne come funzionasse. Credo che sia normale che i modelli si evolvono e non restano sempre quelli.
|
|
|
|
|
|
Italian Panic
|
 |
March 02, 2026, 11:13:52 AM |
|
Si sta verificando nuovamente cosa cosa qua: Plutosky sostiene esattamente questo.
Io sostengo che... boh puo' anche essere, ma se le cose nel mondo si mettono ancor peggio, puo' anche darsi che l'oro sia destinato a crescere ancora.
Il mio punto di vista (da Bitcoiner) non e' tanto importante se l'oro e' alto o basso, ma sul fatto che Bitcoin NON e' riuscito a ricavarsi una importante posizione di bene-rifugio in un momento di particolare domanda globale di beni rifugio.
Con tutto il casino internazionale che c'è: - Israele e zio sam bombardano l'Iran con quasi certa dispersione di materiale radioattivo per l'attacco a siti nucleari - Israele attacca il libano e una zona siriana dove si trovano capi di Hezbollah - l'Iran attacca i paesi arabi ricchi (UAE, Qatar, kuwait) effettivamente perchè fin li arrivano i loro razzi e comunque non hanno mai accomodato il loro legame filo occidentale - Ora i paesi attaccati (UAE, Qatar, Kuwait) faranno una rappresaglia sull'Iran (a caso? Mirata? Boh) - Stretto di Hormutz chiuso con le petroleire e gasiere che gettano l'ancora in attesa di risvolti, mentre a zio sam va benissimo la situazione così vendono il loro gas di pessima qualità e greggio di pessima fattura. In tutto ciò la Russia tace, giustamente. Possiamo affermare che: Nel 2010 Satoshi diceva: "WikiLeaks has kicked the hornet’s nest, and the swarm is headed towards us" Nel 2026 possiamo dire che: "Trump has kicked the hornet’s nest, and the swarm is headed towards us" Con tutto sto casino l'oro guadagna altri 200dollari oncia mentre bitcoin resta immobile nel suo plateau. -- Non è una critica, ma una constatazione --
|
|
|
|
Plutosky
Legendary
Offline
Activity: 2926
Merit: 5128
|
 |
March 03, 2026, 04:57:59 PM |
|
Secondo quegli spioni di Chainalysis abbiamo un esodo di bitcoin dagli exchange in Iran. Chissà che sta succedendo dalle loro parti per volere tenere tutti questi bitcoin in self custody https://www.chainalysis.com/blog/iranian-crypto-outflows-spike-after-airstrikes/ La fiat "money" locale (Rial) nel frattempo è tornata al valore reale a cui tendono nel tempo tutte le fiat "money": zero. E le ricerche della parola bitcoin, sempre nel paese degli Ayatollah, hanno questo andamento:  Cose viste e riviste...ma secondo i mass media "é solo speculazione!" 
|
"Diversification is protection against ignorance. It makes little sense if you know what you are doing" WB
|
|
|
babo
Legendary
Offline
Activity: 4270
Merit: 5569
si vis pacem, para bellum
|
 |
March 03, 2026, 05:37:09 PM |
|
perche i media sono occidentali e in occidente vige il diktat. fiat moneta buona, bitcoin non moneta
il punto ormai e' chiaro e lo sanno anche i muri
con la moneta fiat puoi fare tanti giochetti... la monmeta fiat ti da POTERE cosa che bitcoin non ti puo dare
bitcoin ti da potere su te stesso la valuta fiat ti da motere sugli altri, se sei dalla parte giusta del coltello.. il manico
|
|
|
|
Paolo.Demidov
Legendary
Offline
Activity: 2954
Merit: 2593
|
 |
March 03, 2026, 09:55:21 PM |
|
Qualcuno fa ricerche su internet in IRAN ?! sorprendente. In uno scenario di guerra in cui non so se ci sarà energia elettrica, se ci sarà la rete internet o un qualche connessione... avere solo una moneta elettronica non mi sarebbe di particolare conforto. Oddio... non sarebbero molte le cose che mi darebbero conforto. Per la cronaca, Delta Force ma anche le forze speciali italiane, hanno cucito addosso sterline d'oro o altre, non si sa mai. C'è poi un altro problema, penso che verso la terza o quarta settimana di guerra, inizi a mancare diversa roba in Iran: cibo, carburante, medicinali, carta igienica, detersivi... energia elettrica... a quel punto, qualsiasi moneta non serve a molto, se non per provare a pagare qualcuno per fuggire... Sono scenari molto estremi. L'Iran mi sembra che possa opporre molto poco, specialmente se gli USA e altri paesi riusciranno a creare un blocco per i rifornimenti. Rifornimenti che possono venire da: Russia, ma due guerre non se le può permettere... Cina, fino ad ora non ha fornito prodotti finiti all'Iran, tanto meno armi finite, tante componenti... perché la Cina ha bisogno di vendere in occidente... beh... anche l'occidente al momento ha bisogno della manifattura della Cina. La via principale di rifornimento viene dal Mar Caspio, ma ci sarebbero altre vie... Afghanistan, non agevole ovviamente. Turkmenistan, Azerbaijan.. vie incerte. Turchia... canale più incerto ancora. Fino ad ora c'erano dei carichi camuffati da merci... con lo scenario di guerra non è molto credibile. Il problema rimane uno, come in Iraq, in Libia, ecc. il vuoto di potere. Qui forse gli USA, possono contare su qualche paese del Golfo accettabile dalla popolazione... ...molto difficile per attriti fra culture diverse. Ma non penso vadano avanti gli USA con un governo provvisorio, non sarebbero molto accettati... forse un paese europeo ? non so... pensare effettivamente.
|
In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
|
|
|
|
Italian Panic
|
 |
March 03, 2026, 11:10:30 PM |
|
La fiat "money" locale (Rial) nel frattempo è tornata al valore reale a cui tendono nel tempo tutte le fiat "money": zero.
E le ricerche della parola bitcoin, sempre nel paese degli Ayatollah, hanno questo andamento:
Qualche tempo fa sostenevo che in caso di guerra l'unica via è avere la proprietà del proprio denaro tramite bitcoin o privacy coin tipo monero, non che avessi dubbi ma ne sono sempre più convinto. Se scoppia una guerra e vi chiamano al fronte prima della letterina di chiamata vi viene bloccato il conto corrente a voi e ai vostri famigliari in modo da non darvi scampo e costringervi all'arruolamento (successo in Ucraina, altro che volontari). Bitcoin o monero vi danno una possibilità diversa. In uno scenario di guerra in cui non so se ci sarà energia elettrica, se ci sarà la rete internet o un qualche connessione... avere solo una moneta elettronica non mi sarebbe di particolare conforto.
In iran certamente tra un mese i bitcoin non ti serviranno a nulla, ma l'essere umano spesso sa fare di necessità virtù. Se almeno riesci a scappare da un paese in guerra ti permette di non fare il pezzente in un altro paese; mentre, se scappi in india con una valigia di rial...puoi usarli per accendere il caminetto. Fino ad ora c'erano dei carichi camuffati da merci... con lo scenario di guerra non è molto credibile.
Il problema rimane uno, come in Iraq, in Libia, ecc. il vuoto di potere.
La Turchia l'ha sempre fatta sporca, ricordo nel 2013/2014 quando colonne di camion turchi passavano la frontiera con la Siria per portare armi e rifornimenti all'Isis, compresi nuovi combattenti. Il vuoto di potere in Iran è pericolosissimo, potrebbero anche arrivare i mujaheddin dall'afghanistan, al peggio non c'è mai fine. Pahlavi e famiglia la momento non sembrano convintissimi di tornare in Iran.
|
|
|
|
Ale88
Legendary
Offline
Activity: 3052
Merit: 3651
|
 |
March 04, 2026, 05:26:30 AM |
|
Si sta verificando nuovamente cosa cosa qua: Plutosky sostiene esattamente questo.
Io sostengo che... boh puo' anche essere, ma se le cose nel mondo si mettono ancor peggio, puo' anche darsi che l'oro sia destinato a crescere ancora.
Il mio punto di vista (da Bitcoiner) non e' tanto importante se l'oro e' alto o basso, ma sul fatto che Bitcoin NON e' riuscito a ricavarsi una importante posizione di bene-rifugio in un momento di particolare domanda globale di beni rifugio.
Con tutto il casino internazionale che c'è: - Israele e zio sam bombardano l'Iran con quasi certa dispersione di materiale radioattivo per l'attacco a siti nucleari - Israele attacca il libano e una zona siriana dove si trovano capi di Hezbollah - l'Iran attacca i paesi arabi ricchi (UAE, Qatar, kuwait) effettivamente perchè fin li arrivano i loro razzi e comunque non hanno mai accomodato il loro legame filo occidentale - Ora i paesi attaccati (UAE, Qatar, Kuwait) faranno una rappresaglia sull'Iran (a caso? Mirata? Boh) - Stretto di Hormutz chiuso con le petroleire e gasiere che gettano l'ancora in attesa di risvolti, mentre a zio sam va benissimo la situazione così vendono il loro gas di pessima qualità e greggio di pessima fattura. In tutto ciò la Russia tace, giustamente. Possiamo affermare che: Nel 2010 Satoshi diceva: "WikiLeaks has kicked the hornet’s nest, and the swarm is headed towards us" Nel 2026 possiamo dire che: "Trump has kicked the hornet’s nest, and the swarm is headed towards us" Con tutto sto casino l'oro guadagna altri 200dollari oncia mentre bitcoin resta immobile nel suo plateau. -- Non è una critica, ma una constatazione -- A me sembra che ultimamente stiano accadendo talmente tante di quelle cose che oramai ci si fa poco caso. Da quando Trump è al potere sono successi più eventi nei primi 14 mesi del suo mandato che nei 4 anni precedenti. All'inizio ovviamente si reagisce con paura, basta vedere la vicenda del metti-e-togli le tariffe un giorno sì e l'altro pure, poi la gente probabilmente capisce che non può vivere nella paura e nell'incertezza per sempre e si abitua a farci poco caso. Ovviamente mi riferisco agli investitori con un minimo di esperienza, non al parco buoi. Poi c'è la Groenlandia, il Venezuela, ora l'Iran... Non voglio passare per insensibile perché purtroppo c'è gente che muore però, non so voi, ma a questo punto notizie del genere mi creano sempre meno sorpresa. Dal 2010 ad oggi tante cose sono cambiate ma sono comunque passati solamente 16 anni. Gente che per 30-40 anni ha comprato oro e ha fatto investimenti tradizionali difficilmente cambierà metà del patrimonio per comprare bitcoin, e li capisco pure, probabilmente pure io farei come loro: come si suol dire, "if it ain't broke, don't fix it". Concordo che bitcoin debba ancora decidere cosa voglia fare da grande ma al tempo stesso non mi aspetto l'entrata di capitali per eventi come quelli citati, spero invece in un cambio di pensiero generazionale che porti sempre più nuovi investitori ad entrare nel mondo delle cripto.
|
|
|
|
babo
Legendary
Offline
Activity: 4270
Merit: 5569
si vis pacem, para bellum
|
A me sembra che ultimamente stiano accadendo talmente tante di quelle cose che oramai ci si fa poco caso. Da quando Trump è al potere sono successi più eventi nei primi 14 mesi del suo mandato che nei 4 anni precedenti. All'inizio ovviamente si reagisce con paura, basta vedere la vicenda del metti-e-togli le tariffe un giorno sì e l'altro pure, poi la gente probabilmente capisce che non può vivere nella paura e nell'incertezza per sempre e si abitua a farci poco caso. Ovviamente mi riferisco agli investitori con un minimo di esperienza, non al parco buoi. Poi c'è la Groenlandia, il Venezuela, ora l'Iran... Non voglio passare per insensibile perché purtroppo c'è gente che muore però, non so voi, ma a questo punto notizie del genere mi creano sempre meno sorpresa. Dal 2010 ad oggi tante cose sono cambiate ma sono comunque passati solamente 16 anni. Gente che per 30-40 anni ha comprato oro e ha fatto investimenti tradizionali difficilmente cambierà metà del patrimonio per comprare bitcoin, e li capisco pure, probabilmente pure io farei come loro: come si suol dire, "if it ain't broke, don't fix it". Concordo che bitcoin debba ancora decidere cosa voglia fare da grande ma al tempo stesso non mi aspetto l'entrata di capitali per eventi come quelli citati, spero invece in un cambio di pensiero generazionale che porti sempre più nuovi investitori ad entrare nel mondo delle cripto.
il problema non e' quello, ma la volonta con cui vengono fatte le cose mi hanno detto, da verificare, che donaldo ha fatto un video con robe di guerra e la macarena come musica che accompagna il tutto semplicemente disgustoso ma lo fa apposta, per suscitare odio e rabbia, si tratta di un rage bait a tutti gli effetti, ne piu ne meno e' questa volonta che mi inorridisce, come quella.. e secondo me e' cosi, di colpire l'europa con una guerra commerciale asimmetrica (attaccando l'iran, tanto gli usa hanno il petrolio venezuelano)
|
|
|
|
|
Italian Panic
|
 |
March 04, 2026, 09:54:13 AM Last edit: March 06, 2026, 02:32:40 PM by Italian Panic |
|
il problema non e' quello, ma la volonta con cui vengono fatte le cose mi hanno detto, da verificare, che donaldo ha fatto un video con robe di guerra e la macarena come musica che accompagna il tutto semplicemente disgustoso
ma lo fa apposta, per suscitare odio e rabbia, si tratta di un rage bait a tutti gli effetti, ne piu ne meno
e' questa volonta che mi inorridisce, come quella.. e secondo me e' cosi, di colpire l'europa con una guerra commerciale asimmetrica (attaccando l'iran, tanto gli usa hanno il petrolio venezuelano)
Ma loro sono furbi, prima si sono messi al sicuro con i loro approvvigionamenti procurandoseli in Venezuela e poi hanno creato sconquasso. L'europa invece fa il contrario e subisce, mi chiedo cosa aspettiamo a "fargliela vedere" iniziando a comprare nuovamente dalla Russia, forse succederà quando la benzina arriverà a 4 euro al litro. In una situazione normale se agli americani fosse interessato il blocco dello stretto di hormuz avrebbero già scaricato megatoni di tritolo su qualunque cosa si muovesse, invece va bene così, in Europa i prezzi delle materie prime salgono e siamo costretti ad acquistare dagli stati uniti gas naturale di pessima fattura e petrolio derivato da black shales e quindi sporco, molto inquinante e di pessima qualità. Loro useranno il Venezuelano di qualità migliore. Per estrarre il venezuelano servono prezzi molto alti del barile, infatti sotto a 70/80 dollari al barile non conviene estrarre dalla foce dell'orinoco. Perchè? Perchè il petrolio venezuelano è extradenso e chiede lavorazioni aggiuntive per essere raffinato (ad esempio diluizione con nafta o shale oil per essere trasportato) però ottieni più materia finita rispetto allo shale oil americano. Chi ha materia prima scadente per diluire il petrolio venezuelano? Ma ovviamente gli americani che vendono shale oil anche ai canadesi per diluire il loro sand oil iperdenso. Quindi come posso rendere fruttuosa la mia ultima conquista (venezuela) iniziando a smaltire anche le riserve di quello schifo di shale oil che estraggo in territorio USA? creando intabilità nelle zone da dove viene la maggior parte del greggio mondiale!! Ed ecco che attacchiamo l'iran il quale attacca altri paesi arabi, magari si distruggeranno le raffinerie a vicenda (sogno bagnato di donald) e il mondo avrà bisogno del petrolio americano venduto a prezzi assurdi con marginalità assurde. Sono dei fottuti geni e noi degli immensi polli!!!!!
|
|
|
|
alexrossi
Legendary
Offline
Activity: 4284
Merit: 1812
|
 |
March 04, 2026, 10:38:56 AM |
|
Consideratemi un eterno ottimista ma questo ribasso lo sto vedendo un po' troppo artificiale, con molti short a leva. Oggi 71k senza che ci siano buone notizie (Nonostante siamo nel bel mezzo di un "niente di nuovo sul fronte occidentale", o meglio... orientale)
|
|
|
|
|
ubaldo81
Member

Offline
Activity: 83
Merit: 66
|
 |
March 04, 2026, 11:21:18 AM |
|
Consideratemi un eterno ottimista ma questo ribasso lo sto vedendo un po' troppo artificiale, con molti short a leva. Oggi 71k senza che ci siano buone notizie (Nonostante siamo nel bel mezzo di un "niente di nuovo sul fronte occidentale", o meglio... orientale)
Secondo me molti che volevano vendere hanno già venduto. E adesso vendono le azioni. Un rimbalzo era comunque dovuto. Vedremo che succederà.
|
|
|
|
|
Paolo.Demidov
Legendary
Offline
Activity: 2954
Merit: 2593
|
 |
March 04, 2026, 09:24:39 PM |
|
il problema non e' quello, ma la volonta con cui vengono fatte le cose mi hanno detto, da verificare, che donaldo ha fatto un video con robe di guerra e la macarena come musica che accompagna il tutto semplicemente disgustoso
ma lo fa apposta, per suscitare odio e rabbia, si tratta di un rage bait a tutti gli effetti, ne piu ne meno
e' questa volonta che mi inorridisce, come quella.. e secondo me e' cosi, di colpire l'europa con una guerra commerciale asimmetrica (attaccando l'iran, tanto gli usa hanno il petrolio venezuelano)
Ma loro sono furbi, prima si sono messi al sicuro con i loro approvvigionamenti procurandoseli in Venezuela e poi hanno creato sconquasso. L'europa invece fa il contrario e subisce, mi chiedo cosa aspettiamo a "fargliela vedere" iniziando a comprare nuovamente dalla Russia, forse succederà quando la benzina arriverà a 4 euro al litro. In una situazione normale se agli americani fosse interessato il blocco dello stretto di hormuz avrebbero già scaricato megatoni di tritolo su qualunque cosa si muovesse, invece va bene così, in Europa i prezzi delle materie prime salgono e siamo costretti ad acquistare dagli stati uniti gas naturale di pessima fattura e petrolio derivato da black shales e quindi sporco, molto inquinante e di pessima qualità. Loro useranno il Venezuelano di qualità migliore. Per estrarre il venezuelano servono prezzi molto alti del barile, infatti sotto a 70/80 dollari al barile non conviene estrarre dalla foce dell'orinoco. Perchè? Perchè il petrolio venezuelano è extradenso e chiede lavorazioni aggiuntive per essere raffinato (ad esempio diluizione con nafta o shale oil per essere trasportato) però ottieni più materia finita rispetto allo shale oil americano. Chi ha materia prima scadente per diluire il petrolio venezuelano? Ma ovviamente gli americani che vendono shale oil anche ai canadesi per diluire il loro sand oil iperdenso. Quindi come posso rendere fruttuosa la mia ultima conquista (venezuela) iniziando a smaltire anche le riserve di quello schifo di shale oil che estraggo in territorio USA? creando intabilità nelle zone da dove viene la maggior parte del greggio mondiale!! Ed ecco che attacchiamo l'iran il quale attacca altri paesi arabi, magari si distruggeranno le raffinerie a vicenda (sogno bagnato di donald) e il mondo avrà bisogno del petrolio americano venduto a prezzi assurdi con marginalità assurde. Sono dei fottuti geni e noi degli immensi polli!!! Non è per parlare di petrolio, ma il petrolio Venezuelano è il peggiore in assoluto, lo puoi diluire come vuoi, ma più che asfalto non puoi fare. Il WTI, West Texas Intermediate, non è come l'Iranian Light o il Brent, ma qualitativamente è molto buono. ExxonMobil e Chevron prendono petrolio un po' ovunque... il petrolio di Dubai o Oman, già peggio; Nigeria migliore, ecc. il petrolio Venezuelano lo comprava in pratica solo la Cina che aveva anche raffinerie specifiche, così come il petrolio iraniano, sanzionato... ora non compra più. ( https://investire.biz/news/materie-prime/petrolio-tutti-benchmark-greggio-quali-sono-caratteristiche-trading ) Trump oggi ha creato un po' di hype e aspettativa sul settore, penso sia questo che ha dato slancio al settore cypto: https://www.cnbc.com/2026/03/04/trump-crypto-banks-stablecoin-yield.htmlcomunque i mercati finanziari, dove più, dove meno hanno rimbalzato, anche l'oro. La guerra tanto avanti non va, già verso la 3/4 settimana, con rifornimenti al contagocce l'Iran si dovrebbe trovare in difficoltà. La Russia due guerre non le regge, la Cina direttamente non può intervenire. Le vie di rifornimento dal Mar Caspio verranno disturbate, altre vie... Afghanistan... molto incerte, da altri paesi, ancora più incerte. La questione è di quanti missili può effettivamente disporre l'Iran e quanti rifornimenti può avere. Non c'è un dato attendibile preciso, ma non può certo lanciare 50/250 missili e droni a giorno, all'infinito; considerando i missili a corto e medio raggio, gli si può dare massimo 100 giorni di lancio, stando larghi. L'Iran non ha aviazione, non ha marina... e l'attuale leadership deve vedersela pure con il fronte interno; a terra ha guerriglia, non ha una vera fanteria; non ha paracadutisti specializzati ma più che altro non ha unità anti-paracadutisti; fronte incerto. Paese molto isolato con Venezuela out, Siria out, Turchia che può dire poco... C'è poi il fatto che l'Iran sta bloccando gli affari del petrolio a tutti, ma non solo, pensate a tutti quelli che volevano investire nell'immobiliare a Dubai... isole e contro isole, ultra grattacieli... ci saranno danni a lungo termine. Non puoi fare "newtown" ( https://it.wikipedia.org/wiki/Neom ) e nuovi centri d'affari mondiali se un tuo vicino lancia i missili, per tutti gli altri paesi del Golfo, se l'Iran sparisce e finisce pure nel caos, meglio; basta che finisce la minaccia missilistica. Da più fastidio questo che il presunto blocco dello stretto di Hormuz; tutti quei paesi stanno cercando di convertirsi da mono-economy di petrolio ad altro, senza stabilità geopolitica, non si vende nemmeno i datteri, figurarsi attrarre capitali per progetti a lungo termine. Senza stabilità non si crea nulla di nulla e già Medio Oriente è sinonimo di guerre e crisi. È dai tempi di Ponzio Pilato che non si trova la quadra... ci vuole veramente una azione mai vista, qualcosa di sconvolgente, a costo di fare tabula rasa... e Trump, Israele, l'Arabia Saudita & Co. lo sanno.
|
In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
|
|
|
|
Italian Panic
|
Non è per parlare di petrolio, ma il petrolio Venezuelano è il peggiore in assoluto, lo puoi diluire come vuoi, ma più che asfalto non puoi fare.
Scusa Paolo, sai che non mi piace darti contro e sono uno che difficilmente ribatte, ma in questo settore ho toccato tante cose con le mie mani e spesso la narrativa ufficiale si svincola dalla realtà per incompetenza giornalistica. Il petrolio Venezuelano è molto denso e viscoso infatti per l'estrazione viene pompato con fluidi a vapore e/o con naftaleni per permetterne la risalita in superficie. Il processo è immensamente più inquinante rispetto all'estrazione dei prodotti medio orientali e per questo Chavez bloccò l'estrazione anni fa creando l'ira delle multinazionali americane; mentre ad esempio Eni accettò di cambiare le metodologie estrattive e pagare un obolo maggiore ai venezuelani. La maggior parte della differenza sta nelle impurità che richiedono un processo supplementare nella raffinazione e nell'estrazione di questo blocco viscoso molto inquinante. Una due diligence che ho visionato ammetteva comunque che tra estrarre un buon petrolio con un pozzo di mille metri ed estrarre un pessimo petrolio che si trova a 10/20 m di profondità, come il venezuelano, alla fine la differenza di prezzo sta proprio nel non scendere sotto 70/80 dollari al barile per avere una consistente marginalità, per arrivare alla pari o ad una marginalità discreta basta molto meno. Agli americani faceva enormemente gola perchè hanno già gli impianti che servono per il greggio venezuelano visto che già comprano sand oil (pesante e di pessima qualità) dai canadesi per miscelarli con il loro shale oil (leggero e di pessima qualità) così da produrre discreti diesel e pessime benzine, ma tant'è che loro hanno dei 5000cc che bruciano anche l'olio del mc donald. In colombia, con petrolio di qualità del tutto simili al venezuelano, estraggono senza rotture di scatole perchè ne hanno molto meno, tipo a questi ritmi per una quindicina di anni e quindi poco interessante per le multinazionali. Un ingegnere colombiano mi disse ridendo "il nostro castilla (tipologia del loro petrolio) fa talmente schifo che tutti lo vorrebbero ma grazie a nuestro senor ne abbiamo poco e ci lasciano in pace" Quelli che tu chiami asfalti, tecnicamente bitume, è un prodotto di scarto che deriva dalla raffinazione di qualsiasi tipo di greggio, sia di pessima che di ottima qualità. Inoltre, un altro scarto spesso sottovalutato è il cosiddetto HFO (Heavy Fuel Oil) una specie di budino petrolifero usato come carburante per le navi portacontainer, portaerei, navi da crociera o comunque di qualsiasi nave oltre un certo tonnellaggio che non sia fornita di propulsione nucleare. Il petrolio è come il maiale, non si butta niente. Scusa la precisazione ma era doveroso
|
|
|
|
babo
Legendary
Offline
Activity: 4270
Merit: 5569
si vis pacem, para bellum
|
 |
March 05, 2026, 08:12:26 AM |
|
Scusa Paolo, sai che non mi piace darti contro e sono uno che difficilmente ribatte, ma in questo settore ho toccato tante cose con le mie mani e spesso la narrativa ufficiale si svincola dalla realtà per incompetenza giornalistica. Il petrolio Venezuelano è molto denso e viscoso infatti per l'estrazione viene pompato con fluidi a vapore e/o con naftaleni per permetterne la risalita in superficie. Il processo è immensamente più inquinante rispetto all'estrazione dei prodotti medio orientali e per questo Chavez bloccò l'estrazione anni fa creando l'ira delle multinazionali americane; mentre ad esempio Eni accettò di cambiare le metodologie estrattive e pagare un obolo maggiore ai venezuelani. La maggior parte della differenza sta nelle impurità che richiedono un processo supplementare nella raffinazione e nell'estrazione di questo blocco viscoso molto inquinante. Una due diligence che ho visionato ammetteva comunque che tra estrarre un buon petrolio con un pozzo di mille metri ed estrarre un pessimo petrolio che si trova a 10/20 m di profondità, come il venezuelano, alla fine la differenza di prezzo sta proprio nel non scendere sotto 70/80 dollari al barile per avere una consistente marginalità, per arrivare alla pari o ad una marginalità discreta basta molto meno.
Agli americani faceva enormemente gola perchè hanno già gli impianti che servono per il greggio venezuelano visto che già comprano sand oil (pesante e di pessima qualità) dai canadesi per miscelarli con il loro shale oil (leggero e di pessima qualità) così da produrre discreti diesel e pessime benzine, ma tant'è che loro hanno dei 5000cc che bruciano anche l'olio del mc donald.
In colombia, con petrolio di qualità del tutto simili al venezuelano, estraggono senza rotture di scatole perchè ne hanno molto meno, tipo a questi ritmi per una quindicina di anni e quindi poco interessante per le multinazionali. Un ingegnere colombiano mi disse ridendo "il nostro castilla (tipologia del loro petrolio) fa talmente schifo che tutti lo vorrebbero ma grazie a nuestro senor ne abbiamo poco e ci lasciano in pace"
Quelli che tu chiami asfalti, tecnicamente bitume, è un prodotto di scarto che deriva dalla raffinazione di qualsiasi tipo di greggio, sia di pessima che di ottima qualità. Inoltre, un altro scarto spesso sottovalutato è il cosiddetto HFO (Heavy Fuel Oil) una specie di budino petrolifero usato come carburante per le navi portacontainer, portaerei, navi da crociera o comunque di qualsiasi nave oltre un certo tonnellaggio che non sia fornita di propulsione nucleare. Il petrolio è come il maiale, non si butta niente.
Scusa la precisazione ma era doveroso
altrimenti non avrebbero speso tutte queste energie per liberare il venezuela e allontanarlo dalla Cina sapevo che il loro greggio leggero era ottimo per diluire il greggio pesante venezuelano poi fra le altre cose, la lista dei paesi da liberare coincide maledettamente con i produttori maggiori di gas e petrolio.. ma che coincidenza
|
|
|
|
Paolo.Demidov
Legendary
Offline
Activity: 2954
Merit: 2593
|
 |
March 09, 2026, 11:06:05 AM |
|
Non è per parlare di petrolio, ma il petrolio Venezuelano è il peggiore in assoluto, lo puoi diluire come vuoi, ma più che asfalto non puoi fare.
Scusa Paolo, sai che non mi piace darti contro e sono uno che difficilmente ribatte, ma in questo settore ho toccato tante cose con le mie mani e spesso la narrativa ufficiale si svincola dalla realtà per incompetenza giornalistica. Il petrolio Venezuelano è molto denso e viscoso infatti per l'estrazione viene pompato con fluidi a vapore e/o con naftaleni per permetterne la risalita in superficie. Il processo è immensamente più inquinante rispetto all'estrazione dei prodotti medio orientali e per questo Chavez bloccò l'estrazione anni fa creando l'ira delle multinazionali americane; mentre ad esempio Eni accettò di cambiare le metodologie estrattive e pagare un obolo maggiore ai venezuelani. La maggior parte della differenza sta nelle impurità che richiedono un processo supplementare nella raffinazione e nell'estrazione di questo blocco viscoso molto inquinante. Una due diligence che ho visionato ammetteva comunque che tra estrarre un buon petrolio con un pozzo di mille metri ed estrarre un pessimo petrolio che si trova a 10/20 m di profondità, come il venezuelano, alla fine la differenza di prezzo sta proprio nel non scendere sotto 70/80 dollari al barile per avere una consistente marginalità, per arrivare alla pari o ad una marginalità discreta basta molto meno. Agli americani faceva enormemente gola perchè hanno già gli impianti che servono per il greggio venezuelano visto che già comprano sand oil (pesante e di pessima qualità) dai canadesi per miscelarli con il loro shale oil (leggero e di pessima qualità) così da produrre discreti diesel e pessime benzine, ma tant'è che loro hanno dei 5000cc che bruciano anche l'olio del mc donald. In colombia, con petrolio di qualità del tutto simili al venezuelano, estraggono senza rotture di scatole perchè ne hanno molto meno, tipo a questi ritmi per una quindicina di anni e quindi poco interessante per le multinazionali. Un ingegnere colombiano mi disse ridendo "il nostro castilla (tipologia del loro petrolio) fa talmente schifo che tutti lo vorrebbero ma grazie a nuestro senor ne abbiamo poco e ci lasciano in pace" Quelli che tu chiami asfalti, tecnicamente bitume, è un prodotto di scarto che deriva dalla raffinazione di qualsiasi tipo di greggio, sia di pessima che di ottima qualità. Inoltre, un altro scarto spesso sottovalutato è il cosiddetto HFO (Heavy Fuel Oil) una specie di budino petrolifero usato come carburante per le navi portacontainer, portaerei, navi da crociera o comunque di qualsiasi nave oltre un certo tonnellaggio che non sia fornita di propulsione nucleare. Il petrolio è come il maiale, non si butta niente. Scusa la precisazione ma era doveroso Non ho capito bene la precisazione. Se il petrolio Venezuelano era molto buono e molto conveniente... in Arabia Saudita erano poveracci. Considerando anche la vicinanza con un grande consumatore come gli USA. Saudi Aramco è una delle maggiori aziende al mondo per marketcap, ma è l'azienda di stato dell'Arabia Saudita, non del Venezuela. Non lo è, o almeno non è stato fino allo sviluppo dell'industria e manifattura cinese che ha iniziato ad assorbire grandi quantità di risorse, di vario tipo. Molte tutte insieme. Il Venezuela rimane "decentrato" rispetto al Medio Oriente che in grado di servire una parte sviluppata del mondo. L’alta viscosità del petrolio pesante fa sì che si muova con difficoltà, scorrendo a fatica nei pozzi di estrazione, e che quindi sia molto più difficile da recuperare, nonostante nella Fascia dell’Orinoco in Venezuela si trovi a profondità relativamente basse. Servono perciò tecniche estrattive più complesse, che ne riducano la viscosità: a tal fine si utilizzano metodi termici, che si servono di temperature elevate, come l’iniezione di vapore ad alta pressione, e metodi non termici che consistono nella diluizione del petrolio pesante tramite solventi in grado di fluidificarlo. Anche la successiva raffinazione è più complessa rispetto a quella del petrolio leggero e richiede strutture specializzate. Ne derivano costi più elevati, rispetto a quelli richiesti dall’estrazione del petrolio leggero, e un maggiore consumo energetico e idrico. A queste criticità si aggiungono i disturbi del suolo creati dai metodi di estrazione e il problema dello smaltimento di eventuali contaminanti del greggio, quali i metalli pesanti.continua su: https://www.geopop.it/petrolio-venezuela-pesante-cose-greggio-interessa-stati-uniti-trump-perche/Oltre il problema di partire da una densità di base, molto alta, oltre ad avere un processo particolarmente costoso e inquinante come estrazione; non si va a raffinare molto il petrolio venezuelano per l'altra presenza di impurità, fra cui il "veleno" del petrolio. Non essendo conveniente raffinarlo molto, rimangono le frazioni più pesanti e quindi asfalti e bitume. Sul discorso carburante per navi, recenti normative e prospettive limitano l'uso di tali carburanti: Scrubber Navali https://www.nicro.it/news/scrubber-navali-cosa-sono-e-come-funzionano/vecchie navi se ammodernante con scrubber possono richiedere anche tariffe di nolo più alte, rispetto al mercato, ma installare tali sistemi per aggiornare navi non è del tutto economico. Tendenzialmente senza scrubber alcune commesse e certe tratte non è possibile percorrerle. Ammoniaca ed Altri Progetti https://www.shipmag.it/maersk-e-deltamarin-una-nave-feeder-alimentata-ad-ammoniaca/sul settore trasporto navale, per rispettare norme ed anche il po' il discorso "green", si sono cercate vie alternative e si stanno cercando, anche proprio affrancarsi dal discorso petrolio. Ci sono normative in corso che limitano anche la velocità massima delle navi, quelle più inquinanti con limiti più bassi, ma ci sono paesi che di tante norme se ne fregano e nei mari cinesi ed indiani viaggiano eri e proprio catorci; ma chi non naviga in acque internazionali fa un po' come vuole. A proposito di green, il mondo pensava di poter essere nella favola del fotovoltaico, eolico e di altre non precisate "energie rinnovabili"; invece siamo ancora al vecchio barile. Nella spinta al rialzo stanno aumentando anche i fertilizzanti, considerando che la maggior parte dei fertilizzanti di base derivano da... udite, udite, da gas naturale, alias metano o carbone. Petrolio che non va tutto in carburanti, interessante infrografica: https://www.visualcapitalist.com/can-made-one-barrel-oil/Tra i titoli peggiori di periodo invece sicuramente, proprio i titoli legati alle energie rinnovabili, in particolare i titoli legati al settore eolico.
|
In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
|
|
|
|