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Author Topic: BITCOIN PUMP!  (Read 781867 times)
mattonebit
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May 29, 2018, 07:35:16 AM
 #9101



Mi trovo quasi totalmente in accordo.
Aggiungerei anche che i cosiddetti "beni rifugio" dovrebbero tendere almeno in teoria a mantenere il potere di acquisto di quanto in essi investito.. al netto dell 'inflazione (reale) che nel tempo tende inesorabilmente ad eroderne il valore.
Con queste oscillazioni dei corsi ( spesso assai maggiori di un titolo biotech) ..riesce un pò difficile immaginarlo.
Certo...il futuro potrebbe riservarci grandi sorprese e colpi di scena inattesi..ma attualmente siamo in una stadio quasi "embrionale"..che necessita di molte prove sul campo

Da quando esistono i bitcoin hanno avuto un guadagno giornaliero medio di circa lo  0,6%. Potranno non dimostrarsi un investimento di lungo periodo profittevole in futuro (ne dubito) ma di certo lo sono stati fino ad oggi. Essendo una nuova asset class facilmente trasferibile, scarsa, non nominativa, scarsamente regolamentata e dal gigantesco ipotetico valore futuro sono stati da sempre oggetto di speculazione selvaggia e di alta volatilità ma la realtà è che la volatilità è servita finora soprattutto per spaventare e mettere in fuga le mani deboli o mandare in rovina i traders improvvisati.
Ciò che dà loro enorme valore, li avvicina al concetto di bene rifugio e li differenzia da qualsiasi altra criptovaluta esistente sono due elementi fondamentali, che vengono notati da pochi e a cui pochi danno importanza: la resistenza al cambiamento e l'assenza di controllo.
Il prezzo viene usato e manipolato come un elastico per ampliare e/o attutire notizie positive o negative ma la realtà è che i bitcoin hanno dimostrato nella loro breve storia che sono aggredibili (entro certi limiti) dalla speculazione nel loro valore "nominale" (il prezzo) ma non lo sono affatto nella loro struttura essenziale e nei loro principi fondamentali di funzionamento. E la resistenza al cambiamento, insieme alla scarsità, sono i due valori basilari per rendere un asset un bene rifugio.
Sono stati capaci di resistere nell'arco di pochi mesi a 2 "attacchi" (BCH e SW2+NYA) portati avanti, promossi e finanziati dai principali miners e dalle principali aziende del settore. Sono stati minacciati dai "poteri forti", e i poteri forti hanno perso. Più o meno lo stesso esito ha avuto il G20 di Buenos Aires.
Secondo aspetto essenziale, non sono controllati da nessuno (a differenza ad es di ETH o di qualsiasi altra criptovaluta esistente soprattutto ICO). Gli sviluppatori creano software e lo rendono disponibile ma senza utenti che lo scaricano e lo usano, non hanno il potere di influenzare nessuno. Il loro fondatore è scomparso rendendoli una tecnologia a disposizione di tutti ma senza il controllo di nessuno. il meccanismo del consenso li rende aggiornabili (tramite i 2 layers come LN) ma molto, molto, molto difficilmente modificabili da chiunque.  Sono l'unica forma di pagamento digitale esistente al mondo che un terzo non può in nessun modo impedirti di effettuare. Se non sono un  bene rifugio, sono sulla strada giusta per diventarlo. Mia opinione.


Buondi Wink
UAU se non avessi mai comprato Bitcoin dopo questa tua riflessione ne comprerei al volo Wink
Sono pienamente d'accordo con te, mal grado certe restrizioni, lentezza ecc Bitcoin ha vantaggi indiscutibili e pur non essendo controllato direttamente da un Tim puo essere cmq aggiornato, migliorato  ( LN ) e rimanere sempre il più anziano ma + affidabile e impagabile nelle Altcoin
malgrado questo momento negativo stiamo calmi e Positivi per il Futuro e fare le cose con la testa non con il Panico e Cuore ... Wink
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jack0m
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May 29, 2018, 11:29:06 AM
 #9102



Se vogliamo scendere più nel tecnico, offro un dato.


Lo spread e rendimenti in rialzo, come si vede nel grafico, sui BTP è un problema per chi deve pagare... non per chi deve incassare.

I più grossi investimenti in pacchetti di BTP è avvenuta ( ed avviene ) attraverso la sottoscrizione di polizze vita assicurative ( ramo I ).
Diciamo che lo stato italiano è indebitato con gli italiani stessi, o meglio con alcuni italiani.
Da ricordare anche che l'Italia, anche quando era regno e non repubblica, non ha mai dichiarato default, i suoi titoli li ha sempre ripagati.

Le compagnie assicurative che fornivano ( forniscono ) queste polizze, in maniera semplice dicevano ( dicono ) a chi le sottoscriveva:

mi dai i soldi, li teniamo qua per molti anni, 30, 40, 50... tutta la tua vita; qualsiasi cosa succeda io tutti gli anni ti offro un rendimento MINIMO, 4%, 3%, 2%... ( attualmente proprio per QE e altri motivi siamo a 0,5~0,75% per le nuove sottoscrizioni ), se facciamo di più ti diamo di più.
Ma anche SE ci fosse un negativo, noi ti diamo il minimo e quindi ti garantiamo anche SEMPRE il capitale iniziale.

Diciamo di più, i guadagni si consolidano di anno in anno, una volta preso un guadagno non si torna indietro.
Ovvero di € 100 rivalutati se ne sono realizzati a fine anno € 103; quei € 3 sono acquisiti per sempre.

Questo tipo di gestione, si chiama gestione separata, "separata" perché è separata dal normale andamento e attività della compagnia stessa; in caso di fallimento della stessa, la gestione è salva e prosegue.

Non vado oltre, ci sarebbe molto altro da dire.
Come per esempio alle riserve di liquidità aggiuntiva.
( per chi vuole approfondire: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Solvency_II )

Ora, se come dicevo prima nessun grande patrimonio privato ha preso posizione su criptovalute, ma tantissimi... patrimoni privati hanno preso posizioni su gestioni separate, in tanti modi.

Lo spread sale? Il QE finisce ? I rendimenti dei BTP nel futuro saranno più alti ?
C'è da sfregarsi le mani.

Ad ogni modo, chi ha una posizione del genere, è sicuro del minimo che andrà a realizzare fra qualche decennio.

Qualche criptovaluta ci può garantire un rendimento minimo fra 30, 40, 50 anni ? Ci garantisce la protezione del capitale ? Ma nemmeno fra 1 solo anno.

Pertanto la posizione in criptovalute non è considerabile come bene rifugio.
Una posizione in gestioni separate di BTP certamente sì.
Più caos c'è e meglio andranno, compreso eventualmente un ritorno di inflazione galoppante, scenario ad oggi comunque molto lontano.

Attenzione... la parte d'Italia e di italiani su cui lo Stato dovrà attingere per ripagare capitale ed interessi... dei BTP, quella può essere una parte che può avere qualche preoccupazione.

Altri, no.


EDIT: da notare che un evento come quello attuale, la crisi di governo, fosse prevedibile e programmabile diversi anni fa, senza bisogno di rifugiarsi, in altri beni all'ultimo minuto.

Non vorrei spezzare i sogni di nessuno... ma anche se verrà una crisi strutturale e più profonda di quella attuale, nessuno concluderà e liquiderà i propri contratti assicurativi, per acquistare criptovalute.
Eventualmente, anche per altri motivi, si riverserà su altre valute, le solite... yen e franco svizzero, ma non vedo motivi pratici o tecnici per riversarli su qualche criptovaluta.


c'è qualcosa che non mi torna nel tuo ragionamento, o forse mi manca qualche pezzo. Primo, se la gestione è al sicuro dal fallimento della compagnia assicurativa è perché c'è un prestatore o garante di ultima istanza, che dovrebbe essere lo Stato che emette i titoli sottostanti. È vero che storicamente lo stato italiano non ha mai dichiarato default, ma negli ultimi decenni di globalizzazione le cose sono un po' cambiate, e illudersi che sia impossibile che uno Stato possa fallire (al limite anche con un default selettivo, "soft" o controllato) è piuttosto imprudente. Soprattutto se si trova con un debito pubblico superiore al 130% del PIL, in continua crescita, denominato in una moneta forte (inteso non in assoluto, ma rispetto all'economia nazionale) le cui politiche monetarie sono decise altrove. E attenzione, su questo punto NON voglio assolutamente sostenere che la soluzione al problema sia l'uscita dall'Euro e il ritorno alla Lira, come qualche folle continua a propagandare. L'unico effetto sarebbe infatti ritrovarsi con una moneta nazionale che verrebbe istantaneamente svalutata anche del 50%, mandando in fumo il frutto dei risparmi di una vita, e che comincerebbe ad essere stampata allegramente generando inflazione, meccanismo subdolo e perverso con cui verrebbe ulteriormente eroso il potere d'acquisto, in particolare dei ceti medio-bassi a reddito fisso (salariati e pensionati).

In pratica ne beneficerebbero i ceti più privilegiati, detentori di patrimoni e redditi esteri, o comunque denominati in altre valute più forti, e a prenderlo in c**o sarebbero sempre i soliti poveri cristi. Per questo dar retta ai pifferai che ci raccontano che l'Euro sia il Male Assoluto e il ritorno alla Lira sia l'unica via di salvezza significa spararsi negli zebedei. Fra l'altro si omette di dire che la parte di debito contratta con l'estero rimarrebbe denominata in Euro, quindi non funzionerebbe neanche il vecchio trucchetto di neutralizzare il debito aumentando l'inflazione, da usarsi invece con i poveri cristi italioti di cui sopra con in mano titoli convertiti in Lire, dal valore cioè di carta straccia.

Quindi, sempre rimanendo in tema di inflazione, l'altro punto che non mi è chiaro è dove sostieni che una posizione in gestioni separate di BTP andrà ancora meglio in caso di inflazione addirittura galoppante. Dato che i BTP sono a tasso fisso, saranno un pessimo investimento in caso di tassi crescenti, per cui anche avendo la garanzia teorica di un rendimento minimo fra 30 o 50 anni, nel frattempo capitale + interessi potrebbero essersi svalutati ben oltre quel rendimento garantito. L'unica vera forma di protezione del capitale la vedrei piuttosto in titoli indicizzati all'inflazione, non certo in titoli a tasso fisso come i BTP.

Money is a hoax. Debt is slavery. Consumerism is toxic.
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May 29, 2018, 11:42:35 AM
 #9103


Bitcoin comprati a 7180. Ne ho altri in acquisto a 7050, 6950 e 6900. Daily RSI a 30 + limite inferiore del triangolo= ottimo risk/reward.  Speriamo bene Grin


Grandissimo!! Hai vinto la scommessa!!

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May 29, 2018, 12:19:03 PM
 #9104

 Grin  Troppi ragionamenti tra sell, buy and hold   Grin




- "Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate".
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May 29, 2018, 01:00:59 PM
 #9105

Intanto piano piano con i casini che ci sono in giro l'euro è arrivato a 1,55 sul dollaro. Di sicuro la fiat conviene tenerla in  USD o USDT   Wink

- "Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate".
Paolo.Demidov
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May 29, 2018, 01:02:29 PM
 #9106


c'è qualcosa che non mi torna nel tuo ragionamento, o forse mi manca qualche pezzo. Primo, se la gestione è al sicuro dal fallimento della compagnia assicurativa è perché c'è un prestatore o garante di ultima istanza, che dovrebbe essere lo Stato che emette i titoli sottostanti. È vero che storicamente lo stato italiano non ha mai dichiarato default, ma negli ultimi decenni di globalizzazione le cose sono un po' cambiate, e illudersi che sia impossibile che uno Stato possa fallire (al limite anche con un default selettivo, "soft" o controllato) è piuttosto imprudente. Soprattutto se si trova con un debito pubblico superiore al 130% del PIL, in continua crescita, denominato in una moneta forte (inteso non in assoluto, ma rispetto all'economia nazionale) le cui politiche monetarie sono decise altrove.


Una piccola premessa, il mio non è un ragionamento, è un dato riscontrabile da tutti.

Sì, ti manca un pezzo che probabilmente ti è sfuggito:

Non vado oltre, ci sarebbe molto altro da dire.
Come per esempio alle riserve di liquidità aggiuntiva.
( per chi vuole approfondire: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Solvency_II )


Una bestione separata, contiene prevalentemente titoli di Stato, ma non solo e comunque spesso, non solo di titoli italiani.

Sull'illusione che uno stato possa fallire, la digressione è lunga, ma appunto è stata fatta una normativa stringente come sopra riportata.
Stringente ed onerosa tanto che molte compagnie più piccole o con volumi d'affari ristretti non sono più state in grado di commercializzarle.

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E attenzione, su questo punto NON voglio assolutamente sostenere che la soluzione al problema sia l'uscita dall'Euro e il ritorno alla Lira, come qualche folle continua a propagandare. L'unico effetto sarebbe infatti ritrovarsi con una moneta nazionale che verrebbe istantaneamente svalutata anche del 50%, mandando in fumo il frutto dei risparmi di una vita, e che comincerebbe ad essere stampata allegramente generando inflazione, meccanismo subdolo e perverso con cui verrebbe ulteriormente eroso il potere d'acquisto, in particolare dei ceti medio-bassi a reddito fisso (salariati e pensionati).

In pratica ne beneficerebbero i ceti più privilegiati, detentori di patrimoni e redditi esteri, o comunque denominati in altre valute più forti, e a prenderlo in c**o sarebbero sempre i soliti poveri cristi. Per questo dar retta ai pifferai che ci raccontano che l'Euro sia il Male Assoluto e il ritorno alla Lira sia l'unica via di salvezza significa spararsi negli zebedei. Fra l'altro si omette di dire che la parte di debito contratta con l'estero rimarrebbe denominata in Euro, quindi non funzionerebbe neanche il vecchio trucchetto di neutralizzare il debito aumentando l'inflazione, da usarsi invece con i poveri cristi italioti di cui sopra con in mano titoli convertiti in Lire, dal valore cioè di carta straccia.


Discorso che sarebbe lungo.
Chi fa investimenti consistenti, per il rischio di cambio, rischio di aumento dei tassi d'interesse, ecc... o altri consistenti rischi, fa uso di prodotti finanziario-assicurativi di copertura, come per esempio i Credit Default Swap. Esistono anche per singoli Stati. ( https://it.m.wikipedia.org/wiki/Credit_default_swap )

Sarebbe interessante avere uno Swap su criptovalute, ad oggi invece chi "investe" in criptovalute lo fa a totale suo rischio e pericolo.


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Quindi, sempre rimanendo in tema di inflazione, l'altro punto che non mi è chiaro è dove sostieni che una posizione in gestioni separate di BTP andrà ancora meglio in caso di inflazione addirittura galoppante. Dato che i BTP sono a tasso fisso, saranno un pessimo investimento in caso di tassi crescenti, per cui anche avendo la garanzia teorica di un rendimento minimo fra 30 o 50 anni, nel frattempo capitale + interessi potrebbero essersi svalutati ben oltre quel rendimento garantito. L'unica vera forma di protezione del capitale la vedrei piuttosto in titoli indicizzati all'inflazione, non certo in titoli a tasso fisso come i BTP.


Riguardo inflazione oltre gli Swap di cui sopra, è da considerare che esistono BTP indicizzati... tra l'altor pensati proprio per i privati perché hanno un taglio da € 1.000, molto accessibile. Sono i così detti BTP Italia.

Per il modo di gestione e tipo di contabilità la gestione separata segue l'inflazione di per se, quindi direi che non è mai un problema.
Al contrario avendo all'intero le vecchie emissioni di BTP, oggi in scenari di deflazione si sono rivelate una buona scelta.
Si sono dimostrate per quello che già erano, ambivalenti sia per scenari di deflazione che per quelli di inflazione.

Detto questo da ricordare inoltre che generalmente, più che per ottenere un capitale rivalutato a scadenza, sono usate per creare una rendita.
Rendita che rimane agganciata all'inflazione e che ha ulteriori vantaggi, anche di tipo fiscale.

Vorrei sottolineare anche un particolare che la forza economica di alcune compagnie assicurative ( in particolare alcune straniere ) è indubbiamente ed oggettivamente più alta di alcuni stati più in difficoltà.
Nonché di vita più lunga della repubblica italiana.
Così come molte altre grandi società private o multinazionali.
Questo per dire che in caso di... "grave problema", eventualmente una sorta di soggetto superpartes a cui affidarsi non è uno stato ma una società privata. Come avvenuto nell'ultima guerra per esempio.

Ciao, Lawrence ! - Noi non abbiamo alcuna fiducia nella tua capacità di individuare i trend macroeconomici. Eh... e sei venuto fin qui per dirmi questo... ? Perché ? Chiunque può vedere che c'è una bolla immobiliare. - A dire il vero nessuno vede una bolla, è questo che la rende una bolla. ( cit. )
bitbit67
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May 29, 2018, 01:33:25 PM
 #9107



Se vogliamo scendere più nel tecnico, offro un dato.


Lo spread e rendimenti in rialzo, come si vede nel grafico, sui BTP è un problema per chi deve pagare... non per chi deve incassare.

I più grossi investimenti in pacchetti di BTP è avvenuta ( ed avviene ) attraverso la sottoscrizione di polizze vita assicurative ( ramo I ).
Diciamo che lo stato italiano è indebitato con gli italiani stessi, o meglio con alcuni italiani.
Da ricordare anche che l'Italia, anche quando era regno e non repubblica, non ha mai dichiarato default, i suoi titoli li ha sempre ripagati.

Le compagnie assicurative che fornivano ( forniscono ) queste polizze, in maniera semplice dicevano ( dicono ) a chi le sottoscriveva:

mi dai i soldi, li teniamo qua per molti anni, 30, 40, 50... tutta la tua vita; qualsiasi cosa succeda io tutti gli anni ti offro un rendimento MINIMO, 4%, 3%, 2%... ( attualmente proprio per QE e altri motivi siamo a 0,5~0,75% per le nuove sottoscrizioni ), se facciamo di più ti diamo di più.
Ma anche SE ci fosse un negativo, noi ti diamo il minimo e quindi ti garantiamo anche SEMPRE il capitale iniziale.

Diciamo di più, i guadagni si consolidano di anno in anno, una volta preso un guadagno non si torna indietro.
Ovvero di € 100 rivalutati se ne sono realizzati a fine anno € 103; quei € 3 sono acquisiti per sempre.

Questo tipo di gestione, si chiama gestione separata, "separata" perché è separata dal normale andamento e attività della compagnia stessa; in caso di fallimento della stessa, la gestione è salva e prosegue.

Non vado oltre, ci sarebbe molto altro da dire.
Come per esempio alle riserve di liquidità aggiuntiva.
( per chi vuole approfondire: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Solvency_II )

Ora, se come dicevo prima nessun grande patrimonio privato ha preso posizione su criptovalute, ma tantissimi... patrimoni privati hanno preso posizioni su gestioni separate, in tanti modi.

Lo spread sale? Il QE finisce ? I rendimenti dei BTP nel futuro saranno più alti ?
C'è da sfregarsi le mani.

Ad ogni modo, chi ha una posizione del genere, è sicuro del minimo che andrà a realizzare fra qualche decennio.

Qualche criptovaluta ci può garantire un rendimento minimo fra 30, 40, 50 anni ? Ci garantisce la protezione del capitale ? Ma nemmeno fra 1 solo anno.

Pertanto la posizione in criptovalute non è considerabile come bene rifugio.
Una posizione in gestioni separate di BTP certamente sì.
Più caos c'è e meglio andranno, compreso eventualmente un ritorno di inflazione galoppante, scenario ad oggi comunque molto lontano.

Attenzione... la parte d'Italia e di italiani su cui lo Stato dovrà attingere per ripagare capitale ed interessi... dei BTP, quella può essere una parte che può avere qualche preoccupazione.

Altri, no.


EDIT: da notare che un evento come quello attuale, la crisi di governo, fosse prevedibile e programmabile diversi anni fa, senza bisogno di rifugiarsi, in altri beni all'ultimo minuto.

Non vorrei spezzare i sogni di nessuno... ma anche se verrà una crisi strutturale e più profonda di quella attuale, nessuno concluderà e liquiderà i propri contratti assicurativi, per acquistare criptovalute.
Eventualmente, anche per altri motivi, si riverserà su altre valute, le solite... yen e franco svizzero, ma non vedo motivi pratici o tecnici per riversarli su qualche criptovaluta.


Quindi, sempre rimanendo in tema di inflazione, l'altro punto che non mi è chiaro è dove sostieni che una posizione in gestioni separate di BTP andrà ancora meglio in caso di inflazione addirittura galoppante. Dato che i BTP sono a tasso fisso, saranno un pessimo investimento in caso di tassi crescenti, per cui anche avendo la garanzia teorica di un rendimento minimo fra 30 o 50 anni, nel frattempo capitale + interessi potrebbero essersi svalutati ben oltre quel rendimento garantito. L'unica vera forma di protezione del capitale la vedrei piuttosto in titoli indicizzati all'inflazione, non certo in titoli a tasso fisso come i BTP.


I Btp inflation linked sono una buona soluzione per salvaguardarsi dall 'inflazione. Il punto tuttavia è che la percentuale inflattiva che viene utilizzata per calcolarne via via il rendimendo è un dato dichiarato da un ente pubblico ( vedi Istat in Italia)  che tende a sottostimare quello che sarebbe il reale aumento dei prezzi..quello che chiunque percepisce quotidianamente in tutte le spese correnti.
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May 29, 2018, 02:40:50 PM
 #9108


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May 29, 2018, 03:44:43 PM
 #9109

E infatti qui confidano che le crypto possono avere un coming back:   Shocked Shocked

http://www.businessinsider.com/bitcoin-price-crypto-making-comeback-italy-political-crisis-mounts-2018-5?IR=T

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May 29, 2018, 03:59:10 PM
 #9110

Ultime news Insider Pro:   Shocked Shocked

"Eos in caduta libera, trovati dei bug nella rete. Qihoo 360, la più grande azienda cinese dedicata allo sviluppo di soluzioni nel campo della cybersicurezza, ha rilevato delle vulnerabilità nella rete Eos, tali che potrebbero consentire a degli hacker di eseguire in remoto degli “smart contract con un codice nocivo” sui nodi di rete per poi ottenerne il pieno controllo. La società ha segnalato i bug ai responsabili di Eos, che a loro volta hanno promesso di non lanciare la rete principale del progetto fino a quando le vulnerabilità non saranno state risolte.

Una delle più grandi banche del Kuwait utilizzerà la tecnologia di Ripple. Kuwait Finance House userà la RippleNet per i pagamenti cross-border. La società ha riferito che la tecnologia blockchain non viola le regole della sharia e anzi può contribuire a migliorare i prodotti finanziari. La cooperazione con Ripple consentirà alla banca di offrire agli utenti pagamenti transfrontalieri competitivi e meno costosi in Medio Oriente e in altri territori. Kuwait Finance House è la seconda banca più grande del Kuwait, ma la prima nel paese a introdurre la tecnologia blockchain.

Germania, venduti 12 milioni di euro in criptovalute confiscate. I procuratori nello stato tedesco della Baviera hanno completato la vendita di criptovalute confiscate per un valore di 12 milioni di euro, ha riferito ieri Der Tagesspiegel. Le valute sono state sequestrate da “Lesen und Lauschen”, una piattaforma online che avrebbe offerto audiolibri ed e-book illegalmente a prezzi insolitamente bassi, a volte anche fino a diversi centesimi. La vendita ha riguardato 1312 BTC, 1399 BCH, 1312 BTG e 220 ETH.
 
La Bank of England riapre all’emissione di una criptovaluta. A quanto riporta Bloomberg, il governatore della BoE Mark Carney ha detto in una conferenza che in futuro potrebbe prendere in considerazione una moneta digitale emessa dalla banca centrale, ma che al momento non è una preoccupazione urgente, in quanto le criptovalute non sono attualmente utilizzate come denaro.

Maersk implementa la prima soluzione di assicurazione marittima basata su blockchain. La più grande compagnia di trasporto merci via mare del mondo ha implementato Insurwave, una piattaforma di assicurazione marittima sviluppata dal fornitore di sicurezza software Guardtime e dalla società di revisione Ernst & Young. Insurwave, che secondo quanto riferito è in grado di supportare oltre 500.000 transazioni sul registro distribuito per più di 1.000 navi in un anno, è utilizzata anche da Willis Towers Watson, XL Catlin e MS Amlin.

Le banche filippine sperimenteranno un sistema di pagamenti su blockchain. L’Union Bank of the Philippines ha scelto cinque banche minori per condurre un progetto pilota di un sistema di pagamenti al dettaglio in tempo reale su una blockchain sviluppata da Consensys, startup basata su Ethereum. Secondo i funzionari dell’organizzazione, l’iniziativa è quella di collegare le cosiddette banche “rurali" alla rete finanziaria principale del paese. Al momento, la maggior parte delle banche private nelle zone rurali delle Filippine non hanno accesso a Bancnet, il sistema di pagamento interbancario del paese, o al sistema SWIFT."


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May 29, 2018, 04:24:02 PM
 #9111

Bitcoin: operazione anti truffe in Usa
Wp,almeno 70 indagini avviate, foto vip per attirare investitori

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2018/05/21/bitcoin-operazione-anti-truffe-in-usa_3cc9f30b-f9f5-42b4-a0b7-c9f35f68a6e5.html

Bene, è una buona notizie per questi approfittatori ke usano il nome di Bitcoin in modo inappropriato per truffare le persone.
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May 29, 2018, 05:34:25 PM
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Discorso che sarebbe lungo.
Chi fa investimenti consistenti, per il rischio di cambio, rischio di aumento dei tassi d'interesse, ecc... o altri consistenti rischi, fa uso di prodotti finanziario-assicurativi di copertura, come per esempio i Credit Default Swap. Esistono anche per singoli Stati. ( https://it.m.wikipedia.org/wiki/Credit_default_swap )

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Riguardo inflazione oltre gli Swap di cui sopra, è da considerare che esistono BTP indicizzati... tra l'altor pensati proprio per i privati perché hanno un taglio da € 1.000, molto accessibile. Sono i così detti BTP Italia.

Per il modo di gestione e tipo di contabilità la gestione separata segue l'inflazione di per se, quindi direi che non è mai un problema.
Al contrario avendo all'intero le vecchie emissioni di BTP, oggi in scenari di deflazione si sono rivelate una buona scelta.
Si sono dimostrate per quello che già erano, ambivalenti sia per scenari di deflazione che per quelli di inflazione.

Detto questo da ricordare inoltre che generalmente, più che per ottenere un capitale rivalutato a scadenza, sono usate per creare una rendita.
Rendita che rimane agganciata all'inflazione e che ha ulteriori vantaggi, anche di tipo fiscale.

Vorrei sottolineare anche un particolare che la forza economica di alcune compagnie assicurative ( in particolare alcune straniere ) è indubbiamente ed oggettivamente più alta di alcuni stati più in difficoltà.
Nonché di vita più lunga della repubblica italiana.
Così come molte altre grandi società private o multinazionali.
Questo per dire che in caso di... "grave problema", eventualmente una sorta di soggetto superpartes a cui affidarsi non è uno stato ma una società privata. Come avvenuto nell'ultima guerra per esempio.


sì discussione che sarebbe troppo lunga, oltre che OT, anche se sicuramente interessante. Però va detto che i CDS danno una copertura fino a un certo limite, ma in caso di shock finanziario come quello conseguente al fallimento di uno Stato sovrano, non fanno che spostare più in là i termini del problema. Ai tempi del fallimento della Lehman Brothers, la AIG che aveva emesso CDS per mezzo trilione dovette essere salvata dal governo americano, per evitare un effetto domino che sarebbe stato ancora più devastante. E all'epoca AIG era un colosso delle assicurazioni fra i 6 più grandi, il che dimostra come non esista "too big to fail".

Poi capisco il discorso che avere in portafoglio vecchi BTP 30ennali si sia rivelato vantaggioso con la discesa dei tassi degli ultimi 2 decenni, ma arrivati a questi livelli, con tassi praticamente azzerati, di margini non ce ne sono più. E infatti vedo in circolazione certi prodotti assicurativi con rendite che si assottigliano sempre di più, di anno in anno. Se poi dovessero ricominciare a salire i tassi e l'inflazione (e prima o poi dovrà succedere), i titoli a tasso fisso inseriti in portafoglio negli ultimi anni assumerebbero un rendimento negativo, al netto dell'inflazione. Si salverebbero appunto quelli a tasso variabile o indicizzati all'inflazione.

Money is a hoax. Debt is slavery. Consumerism is toxic.
Paolo.Demidov
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Last edit: May 29, 2018, 10:35:14 PM by Paolo.Demidov
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sì discussione che sarebbe troppo lunga, oltre che OT, anche se sicuramente interessante. Però va detto che i CDS danno una copertura fino a un certo limite, ma in caso di shock finanziario come quello conseguente al fallimento di uno Stato sovrano, non fanno che spostare più in là i termini del problema. Ai tempi del fallimento della Lehman Brothers, la AIG che aveva emesso CDS per mezzo trilione dovette essere salvata dal governo americano, per evitare un effetto domino che sarebbe stato ancora più devastante. E all'epoca AIG era un colosso delle assicurazioni fra i 6 più grandi, il che dimostra come non esista "too big to fail".

Poi capisco il discorso che avere in portafoglio vecchi BTP 30ennali si sia rivelato vantaggioso con la discesa dei tassi degli ultimi 2 decenni, ma arrivati a questi livelli, con tassi praticamente azzerati, di margini non ce ne sono più. E infatti vedo in circolazione certi prodotti assicurativi con rendite che si assottigliano sempre di più, di anno in anno. Se poi dovessero ricominciare a salire i tassi e l'inflazione (e prima o poi dovrà succedere), i titoli a tasso fisso inseriti in portafoglio negli ultimi anni assumerebbero un rendimento negativo, al netto dell'inflazione. Si salverebbero appunto quelli a tasso variabile o indicizzati all'inflazione.

Mah... AIG non è fallita, è intervenuto il governo USA come azionista, nel 2012, a soli quattro anni dal grande disatro dei sub-prime, vende la sua parte ottenendo una plus valenza di 22 miliardi di dollari.

Se hai visto il film The Big Short avrai visto che i CDS sono piazzati fra più emittenti... ad ogni modo non c'è MAI investimento a rischio zero totale.
Se ci fosse ditemelo, ho qualche miliardo da collocare.

Non entro nel merito di meccanismi contabili o di tassi d'interesse, semplicemente: una gestione separata se l'inflazione aumenta, aumenta i rendimenti.
Senza BTP indicizzati, che sono appunto più pensati per la "piccola" clientela privata e che negli ultimi anni di deflazione non sono stati una grande opportunità...

Se una gestione separata dovesse andare negativa ( non si è mai verificato da quando esistono ) o rendimenti ridicoli, l'investitore ha comunque diritto al minimo garantito.
Negli anni passati c'erano anche minimi al 6%, roba quasi arrivata a scadenza; al 4% e ancor più al 3% ci sono stati fino a poco tempo fa.
Al 2% fino a 4 anni fa.

In ambito di deflazione al -1% fare +3% è gran cosa.

Ad ogni modo il mio discorso era molto più semplice:

Chi detiene Bitcoin e criptovalute dovrebbe sapere che, ad oggi, non ha nessuna tutela di diritto, di garanzie o di rendimento.
Il fatto che non siano normati per tanti è un pregio, a mio modo di vedere sono il più alto deterrente per i grandi i investitori.
La mancanza di legislazione è un limite invalicabile per tanti.

Ad oggi un grande investitore privato che entra in una sala di private banking non trova nessun prodotto basato sulle criptovalute e se lo trovasse non lo guardarebbe nemmeno.

Poi ognuno è padrone del suo destino.

Chi sta facendo un guadagno certo con le criptovalute sono i gestori dei vari exchange e i miner, in particolare i primi che indipendentemente dal valore delle singole cripto, applicano le loro commissioni, piccole o grandi che siano, ed incassano.

Ciao, Lawrence ! - Noi non abbiamo alcuna fiducia nella tua capacità di individuare i trend macroeconomici. Eh... e sei venuto fin qui per dirmi questo... ? Perché ? Chiunque può vedere che c'è una bolla immobiliare. - A dire il vero nessuno vede una bolla, è questo che la rende una bolla. ( cit. )
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 #9114

Mentre leggevo l'ultimo interessante post ho visto New Portfolio, applicazione che non conoscevo... figata!
Su questo concetto si stanno sviluppando un sacco di progetti di exchange.

Buona giornata

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 #9115

La crisi aiuta Bitcoin?:    Roll Eyes

https://www.ilbitcoin.news/la-crisi-italiana-sta-aiutando-bitcoin/

https://www.newsbtc.com/2018/05/30/possible-italexit-euro-decline-responsible-bitcoin-recovery/

- "Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate".
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sì discussione che sarebbe troppo lunga, oltre che OT, anche se sicuramente interessante. Però va detto che i CDS danno una copertura fino a un certo limite, ma in caso di shock finanziario come quello conseguente al fallimento di uno Stato sovrano, non fanno che spostare più in là i termini del problema. Ai tempi del fallimento della Lehman Brothers, la AIG che aveva emesso CDS per mezzo trilione dovette essere salvata dal governo americano, per evitare un effetto domino che sarebbe stato ancora più devastante. E all'epoca AIG era un colosso delle assicurazioni fra i 6 più grandi, il che dimostra come non esista "too big to fail".

Poi capisco il discorso che avere in portafoglio vecchi BTP 30ennali si sia rivelato vantaggioso con la discesa dei tassi degli ultimi 2 decenni, ma arrivati a questi livelli, con tassi praticamente azzerati, di margini non ce ne sono più. E infatti vedo in circolazione certi prodotti assicurativi con rendite che si assottigliano sempre di più, di anno in anno. Se poi dovessero ricominciare a salire i tassi e l'inflazione (e prima o poi dovrà succedere), i titoli a tasso fisso inseriti in portafoglio negli ultimi anni assumerebbero un rendimento negativo, al netto dell'inflazione. Si salverebbero appunto quelli a tasso variabile o indicizzati all'inflazione.

Mah... AIG non è fallita, è intervenuto il governo USA come azionista, nel 2012, a soli quattro anni dal grande disatro dei sub-prime, vende la sua parte ottenendo una plus valenza di 22 miliardi di dollari.

Se hai visto il film The Big Short avrai visto che i CDS sono piazzati fra più emittenti... ad ogni modo non c'è MAI investimento a rischio zero totale.
Se ci fosse ditemelo, ho qualche miliardo da collocare.

Non entro nel merito di meccanismi contabili o di tassi d'interesse, semplicemente: una gestione separata se l'inflazione aumenta, aumenta i rendimenti.
Senza BTP indicizzati, che sono appunto più pensati per la "piccola" clientela privata e che negli ultimi anni di deflazione non sono stati una grande opportunità...

Se una gestione separata dovesse andare negativa ( non si è mai verificato da quando esistono ) o rendimenti ridicoli, l'investitore ha comunque diritto al minimo garantito.
Negli anni passati c'erano anche minimi al 6%, roba quasi arrivata a scadenza; al 4% e ancor più al 3% ci sono stati fino a poco tempo fa.
Al 2% fino a 4 anni fa.

In ambito di deflazione al -1% fare +3% è gran cosa.

Ad ogni modo il mio discorso era molto più semplice:

Chi detiene Bitcoin e criptovalute dovrebbe sapere che, ad oggi, non ha nessuna tutela di diritto, di garanzie o di rendimento.
Il fatto che non siano normati per tanti è un pregio, a mio modo di vedere sono il più alto deterrente per i grandi i investitori.
La mancanza di legislazione è un limite invalicabile per tanti.

Ad oggi un grande investitore privato che entra in una sala di private banking non trova nessun prodotto basato sulle criptovalute e se lo trovasse non lo guardarebbe nemmeno.

Poi ognuno è padrone del suo destino.

Chi sta facendo un guadagno certo con le criptovalute sono i gestori dei vari exchange e i miner, in particolare i primi che indipendentemente dal valore delle singole cripto, applicano le loro commissioni, piccole o grandi che siano, ed incassano.

già, il governo che interviene come azionista: un modo come un altro di chiamare un salvataggio di stato Cheesy
Il punto è: senza quei quasi 200 miliardi di fondi pubblici e il conseguente controllo della società da parte del governo USA, sarebbe stato possibile evitare il propagarsi di una crisi sistemica e ristrutturare la società, generando alla fine quella plusvalenza? Difficile da credere... Poi certo che non esiste il rischio zero, che era precisamente il senso di quello che scrivevo, e comunque ogni meccanismo di protezione, oltre ad avere dei limiti, introduce un ulteriore costo, inclusi i CDS che hanno un prezzo che aumenta in proporzione al rischio di default del sottostante.

Per quanto riguarda i rendimenti della gestione separata, la deflazione vera e propria in Italia c'è stata forse nel 2014-15, anche se di pochissimo sotto lo zero. Già nel 2017 l'inflazione era risalita oltre l'1%, per cui da quel 3-4% lordo ipotetico, tolte le commissioni e le imposte, si riesce a stento a mantenere il valore reale del capitale investito. Vedo diversi prodotti che hanno oggi rendimento minimo garantito pari a 0.

Preciso comunque che la digressione non era in relazione a un confronto con ipotetici investimenti in criptovalute, do abbastanza per scontato che investitori più tradizionali siano riluttanti a investire in un settore non (ancora) regolamentato e privo delle tutele degli strumenti finanziari tradizionali.

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Crisi finanziaria, buono per i Bitcoin:   Shocked Shocked

https://seekingalpha.com/article/4178091-financial-crisis-2_0-great-bitcoin

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 #9118

Quote from: jack0m link=topic=313900.msg38981624#msg38981624

già, il governo che interviene come azionista: un modo come un altro di chiamare un salvataggio di stato Cheesy
Il punto è: senza quei quasi 200 miliardi di fondi pubblici e il conseguente controllo della società da parte del governo USA, sarebbe stato possibile evitare il propagarsi di una crisi sistemica e ristrutturare la società, generando alla fine quella plusvalenza? Difficile da credere... Poi certo che non esiste il rischio zero, che era precisamente il senso di quello che scrivevo, e comunque ogni meccanismo di protezione, oltre ad avere dei limiti, introduce un ulteriore costo, inclusi i CDS che hanno un prezzo che aumenta in proporzione al rischio di default del sottostante.

Per quanto riguarda i rendimenti della gestione separata, la deflazione vera e propria in Italia c'è stata forse nel 2014-15, anche se di pochissimo sotto lo zero. Già nel 2017 l'inflazione era risalita oltre l'1%, per cui da quel 3-4% lordo ipotetico, tolte le commissioni e le imposte, si riesce a stento a mantenere il valore reale del capitale investito. Vedo diversi prodotti che hanno oggi rendimento minimo garantito pari a 0.

Preciso comunque che la digressione non era in relazione a un confronto con ipotetici investimenti in criptovalute, do abbastanza per scontato che investitori più tradizionali siano riluttanti a investire in un settore non (ancora) regolamentato e privo delle tutele degli strumenti finanziari tradizionali.

Per AIG si sarebbe trovata anche un'altra via, anche via privata.
L'entrata del governo è da vedere anche su due punti di vista, evitare che un business strategico potesse finire agevolmente in mani straniere; offrire garanzia, ovvero dare il messaggio agli investitori: se entra lo stato potete stare tranquilli.

Comunque... per la deflazione, dovrei prendere le tabelle ufficiali, le compagnie assicurative offrono uno specchietto di confronto fra gestione separata, rendimento di un investimento diretto in titoli di stato e dato sull'inflazione.
L'inflazione all'1% è un parametro giornalistico, ai fini contabili della gestione deflazione credo sia segnata negli ultimi tre anni.
Per il 2017 a Giugno, ovvero fra pochi giorni, si saprà.

Le gestioni che avrai visto a 0% sono le nuove emissioni, per inciso nuove emissioni retail.

In campo private non è così... ma come accennavo si tratta essenzialmente di gestioni "chiuse".
Non ci sono miracoli o regali, ma sicuramente ci sono condizioni di favore.

Riguardo ai costi, indubbiamente... anche se è da segnalare che se effettivamente si completano o si raggiungono determinati obbiettivi parziali, esistono dei sistemi di bonus che annullano abbondantemente i costi iniziali e di gestione.

Per come sono le gestioni mettere via € 1.000 l'anno non porta a niente.

La parola chiave è appunto tutela, le criptovalute non ne hanno nessuna.
A parte le tutele non sono nemmeno facili da custodire, mancano ancora di una certa praticità...
...ecco, se mai emergerà in futuro una cripto di successo potrebbe essere una cripto smart, facile da usare per tutti.

Facile come usare uno smartphone.

Ciao, Lawrence ! - Noi non abbiamo alcuna fiducia nella tua capacità di individuare i trend macroeconomici. Eh... e sei venuto fin qui per dirmi questo... ? Perché ? Chiunque può vedere che c'è una bolla immobiliare. - A dire il vero nessuno vede una bolla, è questo che la rende una bolla. ( cit. )
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May 30, 2018, 08:22:18 PM
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https://www.zerohedge.com/news/2018-05-29/everything-has-gone-wrong-soros-warns-major-financial-crisis-coming

“The EU is in an existential crisis. Everything that could go wrong has gone wrong.”
"The strength of the dollar is already precipitating a flight from emerging-market currencies. We may be heading

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May 31, 2018, 05:08:51 AM
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Analisi prezzo:  https://cointelegraph.com/news/bitcoin-ethereum-ripple-bitcoin-cash-eos-litecoin-cardano-stellar-iota-price-analysis-may-30

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