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Author Topic: BITCOIN PUMP!  (Read 748659 times)
Paolo.Demidov
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September 16, 2018, 12:52:22 PM
 #9761

Faccio i miei complimenti a @Plotosky e @Paolo.Demidov per il loro contributo a questo thread  Wink anche se sposo maggiormente le parole di Plutosky (perché sono più spostato sul credere in bitcoin) ma grazie anche a Paolo perché fa le sue osservazioni e mi fa vedere o meglio stare più con i piedi per terra ... ma entrambe molto oggettivi e ottimi osservatori .... complimenti.

Anzi la butto lì .. potrebbe essere interessante con i vostri contributi e insieme provare a scrivere un libricino in italiano sul mondo bitcoin ... come dire un titolo bitcoin pro&contro ... bitcoin il diavolo e l'acqua santa .. i punti di vista sul bitcoin dai 360 gradi ...  Grin che ne dite?
Personalmente credo che solo uno dei due interlocutori abbia un punto di vista circostanziato dal punto di vista intellettuale e soprattutto logico, mentre l’altro oppone una serie di obiezioni che, seppur ben impaginate ed esposte, hanno secondo me poco valore e tradiscono una bassa o quasi nulla conoscenza dell’argomento bitcoin.
Questo è un forum, non è necessario essere amici di tutti o convincere tutti: si prova ad intavolare discussioni educate e civili, ma poi se non è possibile avere degli scambi interessanti, ognuno va per la propria strada.
Quindi l’idea del libro.. meh, c’è ne sono già tanti ottimamente scritti.
Mi permetto di consigliarne due,  uno a favore del bitcoin (consiglio assolutamente, comunque la si pensi) ed uno contro (scritto da uno che ne capisce di Bit pin, non da un Roubini qualsiasi).
Pro:
The Bitcoin Standard: The Decentralized Alternative to Central Banking https://www.amazon.it/dp/1119473861/ref=cm_sw_r_cp_api_wjINBbZRCEHMS
Contro:
Attack of the 50 Foot Blockchain: Bitcoin, Blockchain, Ethereum & Smart Contracts https://www.amazon.it/dp/1974000060/ref=cm_sw_r_cp_api_SkINBbE0K4XTZ

F1

Poche righe per ribadire che non ho niente da dimostrare e nessuno da convincere  Smiley
Non ho nessuna pretesa di essere o essere considerato esperto in Bitcoin.
Esprimo solo pensieri e idee del tutto personali che è anche facile non leggere se ritenute poco interessanti.

Aggiungo solo che personalmente penso che sfugga un po' il fatto che il problema non è la centralizzazione che opera il sistema bancario, ma la centralizzazione della ricchezza in generale... "balenismo" reale e totale.

Domani Bitcoin potrebbe quotare anche $ 100.000 cadauno, già oggi sappiamo che la maggior parte dei wallet ha meno di 1 BTC pochi sono sopra questa soglia, pochissimi hanno migliaia di BTC.

Potrebbe anche definirsi un nuovo sistema invece che in valuta fiat, in Bitcoin senza banche, non ci sarebbe automaticamente una ridistribuzione della ricchezza, maggior benessere, maggiore libertà.

Nemmeno se questo portasse a nuove forme di governo degli stati.

...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
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There are several different types of Bitcoin clients. Hybrid server-assisted clients like Electrum get a lot of their network information from centralized servers, but they also check the server's results using blockchain header data. This is perhaps somewhat more secure than either server-assisted clients or header-only clients.
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fillippone
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September 16, 2018, 01:25:12 PM
Last edit: September 16, 2018, 10:32:46 PM by fillippone
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Faccio i miei complimenti a @Plotosky e @Paolo.Demidov per il loro contributo a questo thread  Wink anche se sposo maggiormente le parole di Plutosky (perché sono più spostato sul credere in bitcoin) ma grazie anche a Paolo perché fa le sue osservazioni e mi fa vedere o meglio stare più con i piedi per terra ... ma entrambe molto oggettivi e ottimi osservatori .... complimenti.

Anzi la butto lì .. potrebbe essere interessante con i vostri contributi e insieme provare a scrivere un libricino in italiano sul mondo bitcoin ... come dire un titolo bitcoin pro&contro ... bitcoin il diavolo e l'acqua santa .. i punti di vista sul bitcoin dai 360 gradi ...  Grin che ne dite?
Personalmente credo che solo uno dei due interlocutori abbia un punto di vista circostanziato dal punto di vista intellettuale e soprattutto logico, mentre l’altro oppone una serie di obiezioni che, seppur ben impaginate ed esposte, hanno secondo me poco valore e tradiscono una bassa o quasi nulla conoscenza dell’argomento bitcoin.
Questo è un forum, non è necessario essere amici di tutti o convincere tutti: si prova ad intavolare discussioni educate e civili, ma poi se non è possibile avere degli scambi interessanti, ognuno va per la propria strada.
Quindi l’idea del libro.. meh, c’è ne sono già tanti ottimamente scritti.
Mi permetto di consigliarne due,  uno a favore del bitcoin (consiglio assolutamente, comunque la si pensi) ed uno contro (scritto da uno che ne capisce di Bit pin, non da un Roubini qualsiasi).
Pro:
The Bitcoin Standard: The Decentralized Alternative to Central Banking https://www.amazon.it/dp/1119473861/ref=cm_sw_r_cp_api_wjINBbZRCEHMS
Contro:
Attack of the 50 Foot Blockchain: Bitcoin, Blockchain, Ethereum & Smart Contracts https://www.amazon.it/dp/1974000060/ref=cm_sw_r_cp_api_SkINBbE0K4XTZ

F1

Poche righe per ribadire che non ho niente da dimostrare e nessuno da convincere  Smiley
Non ho nessuna pretesa di essere o essere considerato esperto in Bitcoin.
Esprimo solo pensieri e idee del tutto personali che è anche facile non leggere se ritenute poco interessanti.

Aggiungo solo che personalmente penso che sfugga un po' il fatto che il problema non è la centralizzazione che opera il sistema bancario, ma la centralizzazione della ricchezza in generale... "balenismo" reale e totale.

Domani Bitcoin potrebbe quotare anche $ 100.000 cadauno, già oggi sappiamo che la maggior parte dei wallet ha meno di 1 BTC pochi sono sopra questa soglia, pochissimi hanno migliaia di BTC.

Potrebbe anche definirsi un nuovo sistema invece che in valuta fiat, in Bitcoin senza banche, non ci sarebbe automaticamente una ridistribuzione della ricchezza, maggior benessere, maggiore libertà.

Nemmeno se questo portasse a nuove forme di governo degli stati.

Personalmente non so a chi sfugga la distribuzione della ricchezza degli indirizzi, a me no sicuramente, e non ho la pretesa di sapere per certo che sfugga ad altri.
Ma vedo che continui a cadere in diversi errori:
1: tecnico. Cosa ti autorizza a pensare che sussista un’equivalenza tra persone ed indirizzo? È perfettamente ipotizzabile, e possibile, che una persona possa avere un singolo bitcoin distribuito su migliaia di indirizzi (ci sono anche dei precisi motivi per i quali sarebbe consigliabile farlo). Parimenti vi possono essere indirizzi che radunano i bitcoin di migliaia di persone (cold wallet di exchange). A questo punto il tuo ragionamento perde di significato.
2: Logico.  Il fatto che esistano degli indirizzi riconducibili ad una singola persona (Satoshi, ad esempio, con i suoi indirizzi da milioni di bitcoin ed oltre), non ti autorizza a pensare che questo fatto sia valido in generale (fallacia logica). Quindi ancora una volta le tue conclusioni si basano su ipotesi sbagliate ed una sostanziale ignoranza di come funzioni bitcoin.
3: filosofica: a mio modo di vedere non c’è alcun problema nella distribuzione di ricchezza in bitcoin, anzi non c’è nessun problema nella distribuzione di ricchezza in generale. Una whale è tale perché ha creduto prima di me in bitcoin ed ha messo a rischio il suo capitale. Non ho problemi in proposito e nemmeno mi sogno, sia nella ricchezza reale, che tanto meno in bitcoin, di operare redistribuzioni (cerca su google il “Chamberlain Paradox”). Tra l’altro se non riconosci che il bitcoin è la più grossa possibilità di redistribuzione (intesa come trasferimento tra singoli individui nell’esercizio delle loro facoltà, non come intervento da parte di un onnisciente legislatore) nella storia della civiltà umana non so davvero che farci. Tra l’altro per una volta alla base di questa redistribuzione non vi è la violenza o la tirannia, ma la libertà individuale basata sulla conoscenza.
Da commozione intellettuale.
Quindi per te la distribuzione dei bitcoin (tutta da dimostrare) è un problema, per me no, bisogna quindi derubricare anche i tuoi successivi argomenti da universali (quando dici che pensi che sfugga a tutti un argomento...nonostante le premesse ti ergi ad “esperto”) a punti di vista personali e del tutto aleatori.
In sostanza davvero rimane molto poco.
F1

EDIT: scrivo da cellulare, spesso mi si blocca la scrittura e devo aspettare molti secondi prima di riprendere (ma succede anche a voi?), spesso scrivo in inglese (con il dizionario inglese, orami pieno zeppo di termini italiani a furia di scrivere indifferente nelle due lingue) mi scuso per i typo, quelli che trovo vengono corretti, quelli che non trovo...sono sottolineati in rosso dai lettori più pedanti.

Paolo.Demidov
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September 16, 2018, 03:35:22 PM
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Faccio i miei complimenti a @Plotosky e @Paolo.Demidov per il loro contributo a questo thread  Wink anche se sposo maggiormente le parole di Plutosky (perché sono più spostato sul credere in bitcoin) ma grazie anche a Paolo perché fa le sue osservazioni e mi fa vedere o meglio stare più con i piedi per terra ... ma entrambe molto oggettivi e ottimi osservatori .... complimenti.

Anzi la butto lì .. potrebbe essere interessante con i vostri contributi e insieme provare a scrivere un libricino in italiano sul mondo bitcoin ... come dire un titolo bitcoin pro&contro ... bitcoin il diavolo e l'acqua santa .. i punti di vista sul bitcoin dai 360 gradi ...  Grin che ne dite?
Personalmente credo che solo uno dei due interlocutori abbia un punto di vista circostanziato dal punto di vista intellettuale e soprattutto logico, mentre l’altro oppone una serie di obiezioni che, seppur ben impaginate ed esposte, hanno secondo me poco valore e tradiscono una bassa o quasi nulla conoscenza dell’argomento bitcoin.
Questo è un forum, non è necessario essere amici di tutti o convincere tutti: si prova ad intavolare discussioni educate e civili, ma poi se non è possibile avere degli scambi interessanti, ognuno va per la propria strada.
Quindi l’idea del libro.. meh, c’è ne sono già tanti ottimamente scritti.
Mi permetto di consigliarne due,  uno a favore del bitcoin (consiglio assolutamente, comunque la si pensi) ed uno contro (scritto da uno che ne capisce di Bit pin, non da un Roubini qualsiasi).
Pro:
The Bitcoin Standard: The Decentralized Alternative to Central Banking https://www.amazon.it/dp/1119473861/ref=cm_sw_r_cp_api_wjINBbZRCEHMS
Contro:
Attack of the 50 Foot Blockchain: Bitcoin, Blockchain, Ethereum & Smart Contracts https://www.amazon.it/dp/1974000060/ref=cm_sw_r_cp_api_SkINBbE0K4XTZ

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Poche righe per ribadire che non ho niente da dimostrare e nessuno da convincere  Smiley
Non ho nessuna pretesa di essere o essere considerato esperto in Bitcoin.
Esprimo solo pensieri e idee del tutto personali che è anche facile non leggere se ritenute poco interessanti.

Aggiungo solo che personalmente penso che sfugga un po' il fatto che il problema non è la centralizzazione che opera il sistema bancario, ma la centralizzazione della ricchezza in generale... "balenismo" reale e totale.

Domani Bitcoin potrebbe quotare anche $ 100.000 cadauno, già oggi sappiamo che la maggior parte dei wallet ha meno di 1 BTC pochi sono sopra questa soglia, pochissimi hanno migliaia di BTC.

Potrebbe anche definirsi un nuovo sistema invece che in valuta fiat, in Bitcoin senza banche, non ci sarebbe automaticamente una ridistribuzione della ricchezza, maggior benessere, maggiore libertà.

Nemmeno se questo portasse a nuove forme di governo degli stati.

Personalmente non so a chi sfugga la distribuzione della ricchezza degli indirizzi, a me no sicuramente, e non ho la pretesaa già ad altri. he sfugga ad altri.
Ma vedo che continui accadere in diversi errori:
1: tecnico. Cosa ti autorizza a pensare che sussista un equivalenza tra persone ed indirizzo? È perfettamente ipotizzabile, e possibile, che una persona possa avere un singolo bitcoin distribuito su migliaia di indirizzi (ci sono anche dei precisi motivi per i quali sarebbe consigliabile farlo). Parimenti vi possono essere indirizzi che radunano i bitcoin di migliaia di persone (cold wallet di exchange). A questo punto il tuo ragionamento perde di significato.
2: Logico.  Il fatto che esistano degli indirizzi riconducibili ad una singola persona (Satoshi, ad esempio, con i suoi indirizzi da milioni di bitcoin ed oltre), non ti autorizza a pensare che questo fatto sia valido in generale (fallacia logica). Quindi ancora una volta le tue conclusioni si basano su ipotesi sbagliate ed una sostanziale ignoranza di come funzioni bitcoin.
3: filosofica: a mio modo di vedere non c’è alcun problema nella distribuzione di ricchezza in bitcoin, anzi non c’è nessun problema nella distribuzione di ricchezza in generale. Una whale è tale perché ha creduto prima di me in bitcoin ed ha messo a rischio il suo capitale. Non ho problemi in proposito e nemmeno mi sogno, sia nella ricchezza reale, che tanto meno in bitcoin, di operare redistribuzioni (cerca su google il “Chamberlain Paradox”). Tra l’altro se non riconosci che il bitcoin è la più grossa possibilità di redistribuzione (intesa come trasferimento tra singoli individui nell’esercizio delle loro facoltà, non come intervento da parte di un onnisciente legislatore) nella storia della civiltà umana non so davvero che farci. Tra l’altro per una volta alla base di questa redistribuzione non vi è la violenza o la tirannia, ma la libertà individuale basata sulla conoscenza.
Da commozione intellettuale.
Quindi per te la distribuzione dei bitcoin (tutta da dimostrare) è un problema, per me no, bisogna quindi derubricare anche i tuoi successivi argomenti da universali (quando dici che pensi che sfugga a tutti un argomento...nonostante le premesse ti ergi ad “esperto”) a punti di vista personali e del tutto aleatori.
In sostanza davvero rimane molto poco.
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Subisco attacchi personali tutti i giorni, nel senso più ampio della parola "attacchi" Smiley
Lascio, nel mondo reale, a chi mi circonda e qui al semplice lettore il più ampio e libero parere di formarsi una opinione su di me, positiva, negativa o anche di nessun tipo.

Non è obbligatorio leggere quel che scrivo, non si guadagna nulla a leggerlo, non guadagno nulla a scriverlo; penso anche sia del tutto ininfluente quel che scrivo perché la platea è ristretta.

Che posso aggiungere ? in occasioni diverse, dal vivo, a volte mi son permesso una battuta ...c'eravamo da prima, non ci ha riportato la piena dell'Arno, ma non quella nota del 1966, quella del 1844, per estensione anche quella che del 1333 che si portò via il Ponte... ammetto che il concetto per chi non è di Firenze non è molto comprensibile.
Ma penso sia inutile e lungo spiegarlo adesso.


Dovrei, potrei, qui finire il post.

Diciamo che il "giochino" più facile di questi attacchi è prendere dati e parole che vanno presi come "grandi ordini di grandezza" ( per esempio un dato macroeconomico ) e riportarli a "dati analitici di dettaglio" e viceversa.
Oppure mischiare un discorso quantitativo ad un discorso qualitativo.


È chiaro, per tutti, anche per chi non è molto esperto, che i wallet non rappresentano una singola persona, un wallet di un exchange in particolare può rappresentare molte persone.
Ed un exchange per sicurezza e gestione avrà sicuramente più wallet.
Così come al contrario una singola persona avrà più di un wallet.


Generalmente la maggior parte delle persone di chi cerca informazioni su questo forum si limita, come in tutti i forum, a leggere la pagina corrente e non andare indietro o ad usare il tasto cerca.
Sottolineo generalmente, sottolineo la maggior parte, i moderatori di forum penso che sapranno bene di cosa parlo.

Ci sono state discussioni interessanti su questo tema, ricordo di aver dato una mia personale interpretazione di questi dati evidenziando questo che stiamo dicendo.
In rapporto non solo a tutti i wallet esistenti, ma anche solo a quelli attivi in un determinato tempo.





...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
Prova123
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September 16, 2018, 05:18:37 PM
 #9764

Tutte le analisi sono importanti. Hanno un loro senso.
Come tutti gli studi scientifici un approccio quantitativo riscontra dei limiti oggettivi nell'analisi stessa. E lo stesso può dirsi per il qualitativo. Ho trovato tutti i discorsi molto interessanti e vi ringrazio tutti, anche nelle visioni contrapposte ma spesso la differenza sospetto sia per categorie concettuali. Nell'essenza siamo tutti qui per il Btc...


Secondo me il meglio è solo il bitcoin. Il problema è... chi ha il coraggio di metterci il tfr?  Grin
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September 16, 2018, 06:04:42 PM
 #9765

Secondo me il meglio è solo il bitcoin. Il problema è... chi ha il coraggio di metterci il tfr?  Grin

E la buona vecchia regola del non investire più di quanto siamo disposti a perdere dov'è finita? Picchio l'avrà ripetuta migliaia di volte!

Il tfr del mio ultimo lavoro lo investirei volentieri, sempre che riesca prima ad incassarlo...  Sad
fillippone
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September 16, 2018, 06:39:30 PM
Last edit: September 16, 2018, 10:33:31 PM by fillippone
 #9766



Secondo me il meglio è solo il bitcoin. Il problema è... chi ha il coraggio di metterci il tfr?  Grin

Io no.
Secondo me ha perfettamente senso mettere in bitcoin il minore tra:
1. Quanto ciascuno può permettersi di perdere integralmente
2. Il 2% della propria ricchezza.

Ho elaborato tre diversi modellini per il valore “target” di bitcoin (nulla di troppo scientifico, ovviamente, ma mi rincuora che tutti puntino nello stesso intorno), ed essendoci ampi (molto ampi)  margini rispetto all’ATH il risk/reward è soddisfacente.

Quindi non il TFR, ma almeno, come dicono gli inglesi “I put my money where my mouth is”.
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jack0m
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September 16, 2018, 10:20:54 PM
Last edit: September 16, 2018, 10:41:42 PM by jack0m
 #9767

Subisco attacchi personali tutti i giorni, nel senso più ampio della parola "attacchi" Smiley
Lascio, nel mondo reale, a chi mi circonda e qui al semplice lettore il più ampio e libero parere di formarsi una opinione su di me, positiva, negativa o anche di nessun tipo.

Non è obbligatorio leggere quel che scrivo, non si guadagna nulla a leggerlo, non guadagno nulla a scriverlo; penso anche sia del tutto ininfluente quel che scrivo perché la platea è ristretta.

Che posso aggiungere ? in occasioni diverse, dal vivo, a volte mi son permesso una battuta ...c'eravamo da prima, non ci ha riportato la piena dell'Arno, ma non quella nota del 1966, quella del 1844, per estensione anche quella che del 1333 che si portò via il Ponte... ammetto che il concetto per chi non è di Firenze non è molto comprensibile.
Ma penso sia inutile e lungo spiegarlo adesso.

Non avrei proprio voluto commentare su questo, ma a quanto pare si rende purtroppo necessario chiarire che un forum è uno strumento per dibattere e confrontare liberamente opinioni anche in contrasto fra loro (del resto sarebbe impossibile essere tutti sempre d'accordo su tutto), e non un ring dove si deve per forza prevalere sugli altri, imponendo le proprie idee e cercando in tutti i modi di demolire quelle altrui.

Chi scrive su questo forum ha presumibilmente un qualche interesse nelle cripto, che può essere un interesse economico, tecnologico, o squisitamente intellettuale e filosofico: interessi diversi che possono comportare posizioni anche molto diverse. Se un utente osserva questo mondo da una posizione proveniente da quella che qui - più o meno impropriamente - definiremmo come finanza "istituzionale", finché esprime le sue critiche in maniera civile, argomentata e senza intenti gratuitamente polemici o provocatori, dev'essere libero di farlo senza ricevere in risposta attacchi sistematici, come se bisognasse farne una questione personale.

Si può ovviamente essere in disaccordo e replicare nel merito, ma tenendo presente che chi dimostra di avere delle opinioni ben radicate, magari per cultura personale, formazione e/o professione in ambito finanziario più tradizionale - per giuste o sbagliate queste ci appaiano - difficilmente cambierà idea dopo essere stato folgorato da un post letto qui dentro, per cui ha poco senso incaponirsi e dargli addosso come se si fosse depositari della Verità assoluta da propugnare ad ogni costo.
Non abbiamo una Verità da rivelare al mondo, il bitcoin è una tecnologia, non una religione, fra l'altro se lo fosse sarebbe già stata funestata da vari scismi, che hanno poco da invidiare a quelli fra Cattolici e Luterani o fra Sciiti e Sunniti (qualcuno ha detto bitcoin cash?)

Se poi qualcuno qui proprio sentisse di dover combattere una specie di Guerra Santa (che - ripeto - non mi pare l'atteggiamento giusto), dovrebbe probabilmente apprezzare che ci sia qualcun altro che descrive in maniera così chiara, esaustiva e argomentata il punto di vista opposto, aiutandovi a capire come funziona e come ragiona il mondo percepito come "nemico":

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Se conosci il nemico e conosci te stesso, non sarai in pericolo nemmeno in cento battaglie [Sun Tzu]


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September 17, 2018, 10:32:38 AM
 #9768

Subisco attacchi personali tutti i giorni, nel senso più ampio della parola "attacchi" Smiley
Lascio, nel mondo reale, a chi mi circonda e qui al semplice lettore il più ampio e libero parere di formarsi una opinione su di me, positiva, negativa o anche di nessun tipo.

Non è obbligatorio leggere quel che scrivo, non si guadagna nulla a leggerlo, non guadagno nulla a scriverlo; penso anche sia del tutto ininfluente quel che scrivo perché la platea è ristretta.

Che posso aggiungere ? in occasioni diverse, dal vivo, a volte mi son permesso una battuta ...c'eravamo da prima, non ci ha riportato la piena dell'Arno, ma non quella nota del 1966, quella del 1844, per estensione anche quella che del 1333 che si portò via il Ponte... ammetto che il concetto per chi non è di Firenze non è molto comprensibile.
Ma penso sia inutile e lungo spiegarlo adesso.

Non avrei proprio voluto commentare su questo, ma a quanto pare si rende purtroppo necessario chiarire che un forum è uno strumento per dibattere e confrontare liberamente opinioni anche in contrasto fra loro (del resto sarebbe impossibile essere tutti sempre d'accordo su tutto), e non un ring dove si deve per forza prevalere sugli altri, imponendo le proprie idee e cercando in tutti i modi di demolire quelle altrui.

Chi scrive su questo forum ha presumibilmente un qualche interesse nelle cripto, che può essere un interesse economico, tecnologico, o squisitamente intellettuale e filosofico: interessi diversi che possono comportare posizioni anche molto diverse. Se un utente osserva questo mondo da una posizione proveniente da quella che qui - più o meno impropriamente - definiremmo come finanza "istituzionale", finché esprime le sue critiche in maniera civile, argomentata e senza intenti gratuitamente polemici o provocatori, dev'essere libero di farlo senza ricevere in risposta attacchi sistematici, come se bisognasse farne una questione personale.

Si può ovviamente essere in disaccordo e replicare nel merito, ma tenendo presente che chi dimostra di avere delle opinioni ben radicate, magari per cultura personale, formazione e/o professione in ambito finanziario più tradizionale - per giuste o sbagliate queste ci appaiano - difficilmente cambierà idea dopo essere stato folgorato da un post letto qui dentro, per cui ha poco senso incaponirsi e dargli addosso come se si fosse depositari della Verità assoluta da propugnare ad ogni costo.
Non abbiamo una Verità da rivelare al mondo, il bitcoin è una tecnologia, non una religione, fra l'altro se lo fosse sarebbe già stata funestata da vari scismi, che hanno poco da invidiare a quelli fra Cattolici e Luterani o fra Sciiti e Sunniti (qualcuno ha detto bitcoin cash?)

Se poi qualcuno qui proprio sentisse di dover combattere una specie di Guerra Santa (che - ripeto - non mi pare l'atteggiamento giusto), dovrebbe probabilmente apprezzare che ci sia qualcun altro che descrive in maniera così chiara, esaustiva e argomentata il punto di vista opposto, aiutandovi a capire come funziona e come ragiona il mondo percepito come "nemico":

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Se conosci il nemico e conosci te stesso, non sarai in pericolo nemmeno in cento battaglie [Sun Tzu]



Completamente d'accordo.  Si leggono troppo spesso qui lunghissimi pipponi scritti da qualcuno più che altro con il tono di avere ragione a tutti costi. Non si vuole offrire pareri e magari informazioni, solo far vedere e dimostrare anche a se stessi quanto si è bravi e intuitivi.

C'è sempre la soluzione di non leggerli, naturalmente, ma la cosa non fa bene alla frequentazione del NG e al suo aumento.


- "Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate".
Paolo.Demidov
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September 17, 2018, 01:20:03 PM
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Completamente d'accordo.  Si leggono troppo spesso qui lunghissimi pipponi scritti da qualcuno più che altro con il tono di avere ragione a tutti costi. Non si vuole offrire pareri e magari informazioni, solo far vedere e dimostrare anche a se stessi quanto si è bravi e intuitivi.

C'è sempre la soluzione di non leggerli, naturalmente, ma la cosa non fa bene alla frequentazione del NG e al suo aumento.


C'è anche il tasto "blocca/ignora"  Smiley


Quando si tratta dei movimenti dei soldi propri, tanti o pochi che siano, è risaputo che tentare di leggere l'opinione altrui non è molto interessante, magari per coglierne gli input, approfondire e migliorare la propria opinione; troppo noioso, uffa !!!  Undecided
Diciamolo ! non è molto interessante leggere in generale.

Sopra il limite delle 100 righe di lettura direi che è faticoso anche su un forum... noioso... anche inutile.
In un forum di approfondimento poi anche mezzo trafiletto scarso è proprio brutto, anche solo da vedere.

In particolare per valutare il proprio investimento e cercare di capire il suo andamento, tentare di fare una analisi dei rischi, capire cosa si sta rischiando... capire che tipi di investimento ci sono a giro...
veramente... ufff... è meglio condividere simpatiche gif animate: ...to the moon !  Cool
e fare molto tifo.



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R@nda
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September 17, 2018, 04:41:23 PM
 #9770

Quote
veramente... ufff... è meglio condividere simpatiche gif animate: ...to the moon !  Cool
e fare molto tifo.
Seeee!Questo è parlareeee!

Io mi diverto con poco ma oh, vi giuro che ci ho riso per davvero.
https://media1.tenor.com/images/ecd366f81b467dfc1d8c0a38667a2d28/tenor.gif?itemid=12111275

E si sto scherzando.

Neo_Coin
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"Be Your Own Bank"


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September 17, 2018, 06:16:16 PM
 #9771


Completamente d'accordo.  Si leggono troppo spesso qui lunghissimi pipponi scritti da qualcuno più che altro con il tono di avere ragione a tutti costi. Non si vuole offrire pareri e magari informazioni, solo far vedere e dimostrare anche a se stessi quanto si è bravi e intuitivi.

C'è sempre la soluzione di non leggerli, naturalmente, ma la cosa non fa bene alla frequentazione del NG e al suo aumento.


C'è anche il tasto "blocca/ignora"  Smiley


Quando si tratta dei movimenti dei soldi propri, tanti o pochi che siano, è risaputo che tentare di leggere l'opinione altrui non è molto interessante, magari per coglierne gli input, approfondire e migliorare la propria opinione; troppo noioso, uffa !!!  Undecided
Diciamolo ! non è molto interessante leggere in generale.

Sopra il limite delle 100 righe di lettura direi che è faticoso anche su un forum... noioso... anche inutile.
In un forum di approfondimento poi anche mezzo trafiletto scarso è proprio brutto, anche solo da vedere.

In particolare per valutare il proprio investimento e cercare di capire il suo andamento, tentare di fare una analisi dei rischi, capire cosa si sta rischiando... capire che tipi di investimento ci sono a giro...
veramente... ufff... è meglio condividere simpatiche gif animate: ...to the moon !  Cool
e fare molto tifo.




Sai qual'è il tuo problema? Che tu pretendi di avere ragione su ogni tua opinione, che la tua visione del mondo e della frequentazione dell'NG sia quella giusta e tale debba essere per tutti, infatti inviti coloro che sono di parere contrario ad usare il tasto "ignora".

Benissimo, almeno per me, salvo il problema di saltare ogni volta il paginone di commenti fatti con tono professorale che mi trovo davanti.

Quello che mi preoccupa è che le polemiche che spesso suscita con chi non è d'accordo rischia di rendere noiosa e di diminuire la frequentazione dell'NG, che è tutto meno che quello di cui ha bisogno.

IMHO, naturalmente.




- "Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate".
Plutosky
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September 17, 2018, 07:34:36 PM
Last edit: September 17, 2018, 07:50:15 PM by Plutosky
 #9772


Solo quelli che hanno currency swap, inflation swap, altri strumenti che proteggono dall'inflazione e dai movimenti anomali dei tassi d'interesse e quelli che hanno diversificato i portafogli anche a base di altre valute  Smiley

A medio termine e anche a lungo termine; ci sono per esempio contenitori finanziari ripieni di titoli di stato, protetti dal default della stessa società che li emette e detiene e dal default dei singoli stati europei, con un rendimento garantito minimo del +2% da consolidarsi ogni anno, indipendentemente dal reale rendimento sui mercati. Ovviamente il rendimento è superiore, viene attribuito ed accreditato di più; ma se fosse per assurdo negativo, verrebbe attribuito ed accreditato in ogni caso il +2%.

Ci avevano pensato già molti anni fa, visto che ci sono anche le emissioni dei BTp italiani di vari decenni fa.


Stiamo andando pesantemente OT ma in ogni caso le assicurazioni e le garanzie offerte dal sistema esistono fin quando la ruota gira e il sistema funziona. Io avrei dei seri dubbi che in caso di default ad es. italiano e conseguente 1)uscita dell'Italia dall'europa 2) disintegrazione della moneta unica 3)conseguente fallimento delle principali banche italiane e probabile fallimento a catena delle principali banche del continente , ci sarebbe qualcuno in grado di proteggere i miei risparmi affidati a quelle stesse istituzioni. L'unica possibilità teorica di salvezza sarebbe quella usata dal 2008-2009: azionare le stampanti delle zecche di stato e inondare i mercati di nuova liquidità, alterare il normale funzionamento del mercato in maniera ancora più invasiva, in modo da spianare il terreno ad una nuova crisi ancora peggiore della precedente. In pratica però il bonus è già stato giocato dieci anni fa ed oggi sarebbe molto difficile replicarlo.

Quote

Chi fa un serio investimento azionario, non punta al breve termine, ma a lungo termine, non punta al rialzo di singoli titoli, punta all'espansione generale del mercato, intendendosi per espansione il nascere di nuovi settori economici, corrispondenti a nuovi bisogni dell'uomo, da vedere negli ultimi anni, settore IT, internet, social network, telefonia mobile.

Chi investe in azioni, sa che oltre ai valori azionari, il vero guadagno è la riscossione dei dividendi annuali delle aziende che ovviamente ridistribuiscono gli utili; nonché il reinvestimento successivo dei guadagni.


I value investors alla Buffet sono una sparuta minoranza rispetto ai millemila agguerritissimi traders che ogni giorno si scannano sui mercati finanziari di mezzo mondo per ogni minima variazione percentuale di un titolo o di una valuta  o di un indice. E, grazie alla facilità di accesso alle piattaforme di trading online, coinvolgono anche persone che di trading sanno poco o nulla.


Quote

Sicuramente, l’esempio è il mercato obbligazionario mondiale che è  cresciuto di 23 trilioni dalla crisi. Ma lo ha fatto grazie ad un iniezione di liquidità senza precedenti (13.000 miliardi) e ad un aumento del debito mondiale di 70 trilioni, debito che ha raggiunto l’astronomica cifra del 320% del PIL globale. E’ una crescita drogata e che si basa su fondamenta molto fragili.

Quote

Io tutti i giorni, nel dettaglio ogni Giovedì; non al mondo intero ma solo per chi è seguito...
ogni secondo i bot e i Robot Advisor.
Ma anche migliaia di Financial Advisor in carne ed ossa nel mondo per la loro clientela.

Poi ci sono gli sprovveduti che comprano azioni come scommettere, dimenticando che per trasformare tante singole operazioni aleatorie in una operazione finanziaria che genera un profitto a rischio controllato... ci vuole un po' di esperienza.
Basta poco alla fine, veramente poco.
La primissima operazione, preliminare  prima di muovere un solo euro, non è guardare ai possibili rendimenti futuri, ma guardare ai costi del vivo presente.


Apprezzo il tuo impegno, ovviamente non sto parlando dei singoli. Quello che mi disturba è lo squilibrio esistente tra gli allarmi sui rischi di un’attività di trading di criptovalute e quello esistente in una attività tradizionale di trading. Se sui primi sappiamo tutto (bastava accendere un televisore verso novembre/dicembre scorsi a qualsiasi ora del giorno) e anche più di quello che c’è da sapere, sui secondi non ho ravvisato sui mass media generalisti una analoga attenzione al monito, all’avvertimento, all’attenzione.

Istituti finanziari, governi, banchieri centrali, giornalisti, premi nobel ,opinionisti, tuttologi si sono prodigati nel mettere in guardia la povera “casalinga di Voghera” dai sinistri pericoli nascosti nell’avvicinarsi a questa misteriosa moneta di Internet, moneta usata ovviamente da hackers, truffatori, pedofili e terroristi, che non è moneta perché troppo volatile,  che non ha alle spalle la grandeur di una banca centrale e che ovviamente può crollare nell’oblio in un batter d’occhio come il suo analogo più prossimo,  i tulipani del ‘600.

Perfino Sua Maestà Agustín Carstens, il banchiere dei banchieri, il pantagruelico leader supremo della BIS, in tutta la sua ingombrante figura, è intervenuto con più moniti per salvarci dalla distruzione dei nostri sudati risparmi invitando questi birbanti sbarbatelli di Internet a smetterla a divertirsi a creare moneta dal nulla che a creare moneta dal nulla ci pensano già benissimo loro (e si vede) con il copyright di legge unico ed esclusivo che hanno da che mondo è mondo (https://dollarvigilante.com/blog/2018/07/12/international-bankster-agustin-carstens-begs-young-people-to-stop-using-bitcoin.html).

“Un euro oggi è un euro domani” dice l’inguaribile ottimista Marione Draghi: state attenti studentelli inesperti che volete dilapidare i vostri porcellini pieni di  paghette in questa truffa ordita da cinesi e pirati informatici (https://www.youtube.com/watch?v=lRc7eLQ34Ts)

Verrebbe quasi da pensar male: non è che queste figure così importanti ed influenti si scomodino in questi avvisi perché hanno intravisto per la prima volta nella storia una possibile crepa nel monopolio assoluto di cui beneficiano da secoli? Altrimenti perché doverne parlare in continuazione in questo modo? Se i bitcoin sono il nulla, lasciateli fallire da soli, se è la bolla dei tulipani, allora sconfiggeteli con l’ indifferenza, che è la più affilata delle armi.

Oppure verrebbe ancora da pensare peggio: non è che temono una parziale dipartita del risparmio dalla forme tradizionali che li arricchiscono da sempre, verso forme alternative che li mettono fuori dal giro? “Blockchain si, bitcoin no” era ed è il loro mantra , perché la blockchain è fuffa markettara facilmente domabile da un punto di vista propagandistico e commerciale, i bitcoin non lo sono affatto. E’ lo sminuire un esperimento politico , economico, sociale, crittografico e matematico ad un banale tecnicismo riconducibile sostanzialmente ad un database relazione con una spruzzatina di criptografia sopra. Un po' come dire che la più grande innovazione di Internet è il TCP/IP. Un po' limitante, per usare un eufemismo.

Poca attenzione ai rischi negli strumenti finanziari tradizionali, dicevamo. E’ singolare che più o meno nello stesso periodo dei moniti antibitcoin a  reti unificate, sia rimbalzata negli ambienti finanziari “la bomba VIX”, il famigerato indice della paura e degli strumenti finanziari ad esso associati. Forme di investimento, offerti da fior di istituti bancari, gli stessi che “bitcoin no, è un azzardo, troppo volatile”. Vabbè verrebbe da dire, sono ETN speculativi, avranno messo in guardia i trader improvvisati dai pericoli che si corrono. Hanno fatto un così buon lavoro con le crypto, avranno seguito la stessa strada. E invece no: mai un TG5 che avvisasse l’idraulico con la passione del trading con un bel “maneggiare con cura”. “La storia ci racconta come finì la corsa” cantava Guccini: i dirigenti di Nomura (banchetta mica da ridire) che si inchinano in televisione per chiedere perdono secondo le usanze giapponesi (https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-02-07/nomura-sorry-for-vix-note-implosion-that-burned-retail-investors https://www.zerohedge.com/news/2018-02-07/nomura-sincerely-apologizes-blowing-investors-its-vix-linked-etn) , qualcuno che sussurra il più clamoroso degli eufemismi: “This is a very risky product,The question is whether brokerages fully explained it to retail investors or not.” Credit Suisse liquida a -95%, il Sole 24 Ore che dedica una articoletto alla faccenda https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-02-08/cosi-ho-perso-quattro-milioni-speculando-sull-indice-paura-172218.shtml?refresh_ce=1 , migliaia di “Gordon Gekko della domenica” rovinati. E i moniti? E gli avvisi? E la tutela del piccolo risparmiatore? Sicuri che solo la “internet magic money” possa rovinare la gente?

Immagino che se nel 2020 o giù di lì i bitcoin arriveranno a 100,000$ dollari l’uno, i moniti saranno trasmessi in prima serata tipo messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica.

E l’impressione che resta, come diceva un politico italiano curvo, è che a pensar male si faccia peccato ma spesso ci si azzecchi.

"Only government can take perfectly good paper, cover it with perfectly good ink and make the combination worthless" M. Friedman
Speculatoross
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September 17, 2018, 07:40:36 PM
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 #9773

Salto la parte “polemica” e torno in tema btc per segnalare questa cosa che sto seguendo da qualche giorno

Parto dalla discussione/analisi originale su reddit:
https://www.reddit.com/r/Bitcoin/comments/9bfnff/near_1b_are_currently_on_the_move_from_a_silkroad/

Riassunto: un indirizzo contenente 111.000BTC, dormiente dal 2014, si è “risvegliato” un paio di settimane fa e ha spostato tutti i btc, suddividendoli con più transazioni in n sub-wallet, fino a creare più indirizzi contenenti 100btc l’uno. Si pensava inizialmente fosse un wallet appartenente al defunto SilkRoad, ora sembra non c’entri nulla e l’ipotesi più quotata (“come sempre”, ndr) è che fosse un ex wallet di mtgox.

L’indirizzo in questione: https://www.blockchain.com/it/btc/address/1933phfhK3ZgFQNLGSDXvqCn32k2buXY8a

Problematiche:
- ma quindi chi controlla questi soldi e che intenzioni ha?
- 100.000 btc che invadono così all’improvviso il mercato “sono abbastanza” per influenzare significativamente il prezzo?
- vedere questi btc, probabilmente da molti ritenuti persi, spostarsi in questa maniera e prepararsi forse ad un big sell (pare molti siano già stati spostati su exchange), ha già influenzato in maniera significativa il mercato, leggi  dump di qualche giorno fa?


Pareri?  Smiley

Approfondimenti:
Articolo ita
Attenzione a Mt Gox: un Wallet con 100mila Bitcoin(BTC) spaventa il mercato
https://www.cryptominando.it/2018/09/17/wallet-800-milioni-dollari/amp/
Articolo ita2
Criptovalute: Bitcoin, wallet dormiente può seminare il panico
https://www.trend-online.com/bitcoin/criptovalute-bitcoin-mt-gox-crash-btc/2.html
Articolo eng
Market Crash Coming? Over $840 Million Worth of Bitcoin Whale Movement Belongs to Mt GOX
https://coingape.com/bitcoin-whale-movement-belongs-mt-gox/

duesoldi
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September 17, 2018, 07:53:58 PM
 #9774

Problematiche:
- ma quindi chi controlla questi soldi e che intenzioni ha?
- 100.000 btc che invadono così all’improvviso il mercato “sono abbastanza” per influenzare significativamente il prezzo?

100K Btc oggi valgono 630 mln $
da CMC vedo che il volume 24h è 3.8 mld $

quindi i 100k Btc rappresentano 1/6 del movimentato giornaliero.
Inizia ad essere una cifra interessante per dare una direzione al mercato, soprattutto se la "spari" suddividendola in 3 o 4 blocchi e valutando bene il momento del sell.

Insomma secondo me la risposta è sì.

Poi è chiaro che dopo qualche giorno la cosa si può riassorbire.....

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September 17, 2018, 08:19:07 PM
 #9775

Io penserei che gente così non si muove da sola.
E sperando che non ci sia poi nessuna marginazione.... Da parte degli amici di amici
cobalto
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September 17, 2018, 08:24:54 PM
 #9776

Ma per loro non lo vedo molto conveniente vendere quando siamo intorno ai minimi annuali  Huh
Paolo.Demidov
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September 17, 2018, 11:09:26 PM
Last edit: September 18, 2018, 01:02:11 AM by Paolo.Demidov
 #9777



Sai qual'è il tuo problema? Che tu pretendi di avere ragione su ogni tua opinione, che la tua visione del mondo e della frequentazione dell'NG sia quella giusta e tale debba essere per tutti, infatti inviti coloro che sono di parere contrario ad usare il tasto "ignora".

Benissimo, almeno per me, salvo il problema di saltare ogni volta il paginone di commenti fatti con tono professorale che mi trovo davanti.

Quello che mi preoccupa è che le polemiche che spesso suscita con chi non è d'accordo rischia di rendere noiosa e di diminuire la frequentazione dell'NG, che è tutto meno che quello di cui ha bisogno.

IMHO, naturalmente.



Se ti da fastidio anche solo vedere delle righe... l'unico suggerimento che ti posso dare è il tasto ignora;
dal momento che quel che scrivo non viola nessun regolamento di forum.
Altrimenti sarebbe già stato censurato ed eliminato da tempo, credo.
Ho notato che a volte, in quelli che tu definisci "pipponi", sono stati spesi alcuni punti merit da parte degli stessi amministratori.
Non so che criteri generali si utilizzino però.


Non credo di dover replicare oltre  Smiley


Voglio comunque fare una sola annotazione e valutazione, molte grandi banche ed istituzioni finanziarie hanno delegato al loro interno di qualcuno, per capire cosa sia il mercato delle criptovalute.
Ci sono piccoli e grandi team o gruppi di lavoro esplorativi, per vedere se nelle nuove tecnologie e fra le persone che le portano avanti ci sono argomenti o professionisti o giovani meritevoli da poter acquisire e far crescere; o se è solo tutto fumo e niente arrosto.

Dal mondo cripto invece non c'è, generalmente, la voglia di vedere cosa c'è di là del muro,
c'è una negazione frontale a prescindere.
Banche = il male assoluto da estirpare, odio profondo.

Sempre parere e visione del tutto personale, come scrivo sempre.

...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
Paolo.Demidov
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September 17, 2018, 11:59:19 PM
 #9778


Solo quelli che hanno currency swap, inflation swap, altri strumenti che proteggono dall'inflazione e dai movimenti anomali dei tassi d'interesse e quelli che hanno diversificato i portafogli anche a base di altre valute  Smiley

A medio termine e anche a lungo termine; ci sono per esempio contenitori finanziari ripieni di titoli di stato, protetti dal default della stessa società che li emette e detiene e dal default dei singoli stati europei, con un rendimento garantito minimo del +2% da consolidarsi ogni anno, indipendentemente dal reale rendimento sui mercati. Ovviamente il rendimento è superiore, viene attribuito ed accreditato di più; ma se fosse per assurdo negativo, verrebbe attribuito ed accreditato in ogni caso il +2%.

Ci avevano pensato già molti anni fa, visto che ci sono anche le emissioni dei BTp italiani di vari decenni fa.


Stiamo andando pesantemente OT ma in ogni caso le assicurazioni e le garanzie offerte dal sistema esistono fin quando la ruota gira e il sistema funziona. Io avrei dei seri dubbi che in caso di default ad es. italiano e conseguente 1)uscita dell'Italia dall'europa 2) disintegrazione della moneta unica 3)conseguente fallimento delle principali banche italiane e probabile fallimento a catena delle principali banche del continente , ci sarebbe qualcuno in grado di proteggere i miei risparmi affidati a quelle stesse istituzioni. L'unica possibilità teorica di salvezza sarebbe quella usata dal 2008-2009: azionare le stampanti delle zecche di stato e inondare i mercati di nuova liquidità, alterare il normale funzionamento del mercato in maniera ancora più invasiva, in modo da spianare il terreno ad una nuova crisi ancora peggiore della precedente. In pratica però il bonus è già stato giocato dieci anni fa ed oggi sarebbe molto difficile replicarlo.

Quote


Quote

Le compagnie assicurative italiane e altre istituzioni sono troppo piccole per "reggere" molti degli swap richiesti dagli operatori.
Le compagnie italiane sono piccole anche per pagare un incidente stradale catastrofale con molti morti, ad esempio un autobus che viene spinto fuori strada... tutte queste gravi punte di rischio, sono scaricate, cioè riassicurate presso compagnie estere più grandi.

Oltre a questo per grandi cifre e/o per grandi rischi, non c'è un solo istituto a cui si affida la protezione ma in genere si costruiscono come delle co-assicurazioni che vengono ripartite per quote su più soggetti.

Se hai visto il film "LA GRANDE SCOMMESSA" ( "THE BIG SHORT" ), c'è una scena dove il protagonista Michael J Burry fa il giro di molte banche per ottenere lo stesso Credit Default Swap... sapendo che da gestore di fondo, doveva sempre suddividere il rischio.





Chi fa un serio investimento azionario, non punta al breve termine, ma a lungo termine, non punta al rialzo di singoli titoli, punta all'espansione generale del mercato, intendendosi per espansione il nascere di nuovi settori economici, corrispondenti a nuovi bisogni dell'uomo, da vedere negli ultimi anni, settore IT, internet, social network, telefonia mobile.

Chi investe in azioni, sa che oltre ai valori azionari, il vero guadagno è la riscossione dei dividendi annuali delle aziende che ovviamente ridistribuiscono gli utili; nonché il reinvestimento successivo dei guadagni.


I value investors alla Buffet sono una sparuta minoranza rispetto ai millemila agguerritissimi traders che ogni giorno si scannano sui mercati finanziari di mezzo mondo per ogni minima variazione percentuale di un titolo o di una valuta  o di un indice. E, grazie alla facilità di accesso alle piattaforme di trading online, coinvolgono anche persone che di trading sanno poco o nulla.


Quote

Appunto, ricchi son diventati pochi e sono sempre i soliti... è noto per esempio che sul mercato forex il ~90% dei traders dilettanti è in perdita.





Quote

Sicuramente, l’esempio è il mercato obbligazionario mondiale che è  cresciuto di 23 trilioni dalla crisi. Ma lo ha fatto grazie ad un iniezione di liquidità senza precedenti (13.000 miliardi) e ad un aumento del debito mondiale di 70 trilioni, debito che ha raggiunto l’astronomica cifra del 320% del PIL globale. E’ una crescita drogata e che si basa su fondamenta molto fragili.

Quote


Quote

Una operazione che è dovuta anche all'assorbimento di debito... le banche hanno avuto perdite, anche altre istituzioni, gli stati sono dovuti intervenire per non aggravare la situazione, per finanziare questi ed altri interventi hanno emesso obbligazioni, per evitare ulteriori problemi le banche centrali ne hanno acquistata buona parte.

Non sempre il debito è però sinonimo di problema, una coppia che ha appena acquistato casa da un punto di vista contabile e concettuale ha un debito... un senzatetto sotto un ponte non avrà debiti, non ha mutuo, ma non ha nemmeno casa... e nemmeno una rendita per sostenersi.
Il debito va rapportato alle entrate.

Banalmente io guadagno € 5.000.000 l'anno, un debito da € 500.000 è ampiamente sostenibile, se io guadagno € 12.000 l'anno un debito di € 500.000 è una mezza tragedia.





Io tutti i giorni, nel dettaglio ogni Giovedì; non al mondo intero ma solo per chi è seguito...
ogni secondo i bot e i Robot Advisor.
Ma anche migliaia di Financial Advisor in carne ed ossa nel mondo per la loro clientela.

Poi ci sono gli sprovveduti che comprano azioni come scommettere, dimenticando che per trasformare tante singole operazioni aleatorie in una operazione finanziaria che genera un profitto a rischio controllato... ci vuole un po' di esperienza.
Basta poco alla fine, veramente poco.
La primissima operazione, preliminare  prima di muovere un solo euro, non è guardare ai possibili rendimenti futuri, ma guardare ai costi del vivo presente.


Apprezzo il tuo impegno, ovviamente non sto parlando dei singoli. Quello che mi disturba è lo squilibrio esistente tra gli allarmi sui rischi di un’attività di trading di criptovalute e quello esistente in una attività tradizionale di trading. Se sui primi sappiamo tutto (bastava accendere un televisore verso novembre/dicembre scorsi a qualsiasi ora del giorno) e anche più di quello che c’è da sapere, sui secondi non ho ravvisato sui mass media generalisti una analoga attenzione al monito, all’avvertimento, all’attenzione.

Quote

Il trading senza adeguate conoscenze è pericoloso, sono scommesse... così come acquistare fondi d'investimento con alti costi, si rischia di esser perdenti in partenza... non ne parla nessuno.
Si chiama asimmetria informativa, ti posso assicurare che spesso si vedono strane scenette... ci sono venditori di prodotti finanziari ( che magari si fanno chiamare consulenti... ) che non hanno nemmeno letto i prospetti informativi... vanno un po' così... in base a quello che hanno sentito nelle presentazioni dei prodotti... slide di power point... ma chi compra è uno che non legge, in genere firma per "fiducia".

Solo quando nasce un problema, vedi quello recente sulle obbligazioni subordinate, il prospetto informativo completo viene fatto valutare da un avvocato, ecc... ecc... il famoso parco buoi... ( https://it.wikipedia.org/wiki/Parco_buoi ).

Per molti, per salvarsi sarebbe bastato acquistare un Credit Default Swap ( per MPS e altre banche maggiori c'erano )... probabilmente non avrebbero trovato qualcuno disposto a dare questa copertura "assicurativa", allora ci sarebbe stato da domandarsi qualcosa...  Grin





Istituti finanziari, governi, banchieri centrali, giornalisti, premi nobel ,opinionisti, tuttologi si sono prodigati nel mettere in guardia la povera “casalinga di Voghera” dai sinistri pericoli nascosti nell’avvicinarsi a questa misteriosa moneta di Internet, moneta usata ovviamente da hackers, truffatori, pedofili e terroristi, che non è moneta perché troppo volatile,  che non ha alle spalle la grandeur di una banca centrale e che ovviamente può crollare nell’oblio in un batter d’occhio come il suo analogo più prossimo,  i tulipani del ‘600.

Quote

Vero, purtroppo qualsiasi genere di notizia non è fatta per informare, ma per essere venduta... per generare view...
si segue molto cosa la gente vuol sentirsi dire.



Perfino Sua Maestà Agustín Carstens, il banchiere dei banchieri, il pantagruelico leader supremo della BIS, in tutta la sua ingombrante figura, è intervenuto con più moniti per salvarci dalla distruzione dei nostri sudati risparmi invitando questi birbanti sbarbatelli di Internet a smetterla a divertirsi a creare moneta dal nulla che a creare moneta dal nulla ci pensano già benissimo loro (e si vede) con il copyright di legge unico ed esclusivo che hanno da che mondo è mondo (https://dollarvigilante.com/blog/2018/07/12/international-bankster-agustin-carstens-begs-young-people-to-stop-using-bitcoin.html).

“Un euro oggi è un euro domani” dice l’inguaribile ottimista Marione Draghi: state attenti studentelli inesperti che volete dilapidare i vostri porcellini pieni di  paghette in questa truffa ordita da cinesi e pirati informatici (https://www.youtube.com/watch?v=lRc7eLQ34Ts)

Verrebbe quasi da pensar male: non è che queste figure così importanti ed influenti si scomodino in questi avvisi perché hanno intravisto per la prima volta nella storia una possibile crepa nel monopolio assoluto di cui beneficiano da secoli? Altrimenti perché doverne parlare in continuazione in questo modo? Se i bitcoin sono il nulla, lasciateli fallire da soli, se è la bolla dei tulipani, allora sconfiggeteli con l’ indifferenza, che è la più affilata delle armi.

Quote

Per ora è stato un po' così... in pratica non sono stati presi provvedimenti di nessun tipo, parlo dell'Europa in particolare.




Oppure verrebbe ancora da pensare peggio: non è che temono una parziale dipartita del risparmio dalla forme tradizionali che li arricchiscono da sempre, verso forme alternative che li mettono fuori dal giro? “Blockchain si, bitcoin no” era ed è il loro mantra , perché la blockchain è fuffa markettara facilmente domabile da un punto di vista propagandistico e commerciale, i bitcoin non lo sono affatto. E’ lo sminuire un esperimento politico , economico, sociale, crittografico e matematico ad un banale tecnicismo riconducibile sostanzialmente ad un database relazione con una spruzzatina di criptografia sopra. Un po' come dire che la più grande innovazione di Internet è il TCP/IP. Un po' limitante, per usare un eufemismo.

Poca attenzione ai rischi negli strumenti finanziari tradizionali, dicevamo. E’ singolare che più o meno nello stesso periodo dei moniti antibitcoin a  reti unificate, sia rimbalzata negli ambienti finanziari “la bomba VIX”, il famigerato indice della paura e degli strumenti finanziari ad esso associati. Forme di investimento, offerti da fior di istituti bancari, gli stessi che “bitcoin no, è un azzardo, troppo volatile”. Vabbè verrebbe da dire, sono ETN speculativi, avranno messo in guardia i trader improvvisati dai pericoli che si corrono. Hanno fatto un così buon lavoro con le crypto, avranno seguito la stessa strada. E invece no: mai un TG5 che avvisasse l’idraulico con la passione del trading con un bel “maneggiare con cura”. “La storia ci racconta come finì la corsa” cantava Guccini: i dirigenti di Nomura (banchetta mica da ridire) che si inchinano in televisione per chiedere perdono secondo le usanze giapponesi (https://www.bloomberg.com/news/articles/2018-02-07/nomura-sorry-for-vix-note-implosion-that-burned-retail-investors https://www.zerohedge.com/news/2018-02-07/nomura-sincerely-apologizes-blowing-investors-its-vix-linked-etn) , qualcuno che sussurra il più clamoroso degli eufemismi: “This is a very risky product,The question is whether brokerages fully explained it to retail investors or not.” Credit Suisse liquida a -95%, il Sole 24 Ore che dedica una articoletto alla faccenda https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-02-08/cosi-ho-perso-quattro-milioni-speculando-sull-indice-paura-172218.shtml?refresh_ce=1 , migliaia di “Gordon Gekko della domenica” rovinati. E i moniti? E gli avvisi? E la tutela del piccolo risparmiatore? Sicuri che solo la “internet magic money” possa rovinare la gente?


Quote

In Europa è stata diramata l'evoluzione della precedente normativa: http://www.consob.it/web/area-operativa-interattiva/mifid-2
ma ti posso assicurare che tante gente non è in grado di comprendere veramente ciò che acquista; così come non è in grado di valutare il proprio contratto di lavoro e tanto altro.

D'altronde in Italia il codice civile non è insegnato ( volutamente... ? l'ignoranza è  forza ? ), nemmeno nei fondamenti.

La cosa più diffusa, nel mio ambito, per evitare problemi e dare la massima trasparenza è quella di dire che il contratto si consolida in 30 giorni dalla firma, in questo tempo è possibile farlo visionare ad un professionista terzo o persona di fiducia, in caso di non pieno soddisfacimento  convincimento viene annullato pagando spese amministrative per poche decine di euro.


Immagino che se nel 2020 o giù di lì i bitcoin arriveranno a 100,000$ dollari l’uno, i moniti saranno trasmessi in prima serata tipo messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica.

E l’impressione che resta, come diceva un politico italiano curvo, è che a pensar male si faccia peccato ma spesso ci si azzecchi.

Quote

In realtà è una frase ed un concetto del Papa Pio XI che Andreotti riportò in un suo scritto...
se un qualsiasi strumento finanziario è un rischio, Bitcoin, ad oggi, rimane un rischio al quadrato.




...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
fillippone
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September 18, 2018, 06:24:20 AM
Last edit: September 18, 2018, 08:14:39 AM by fillippone
 #9779

Problematiche:
- ma quindi chi controlla questi soldi e che intenzioni ha?
- 100.000 btc che invadono così all’improvviso il mercato “sono abbastanza” per influenzare significativamente il prezzo?

100K Btc oggi valgono 630 mln $
da CMC vedo che il volume 24h è 3.8 mld $

quindi i 100k Btc rappresentano 1/6 del movimentato giornaliero.
Inizia ad essere una cifra interessante per dare una direzione al mercato, soprattutto se la "spari" suddividendola in 3 o 4 blocchi e valutando bene il momento del sell.

Insomma secondo me la risposta è sì.

Poi è chiaro che dopo qualche giorno la cosa si può riassorbire.....



Se avessi un portafoglio da 100k bitcoin farei così:
1) metterei metà del portafoglio in un account Bitfinex, short, leverage 100x;
2) suddividerei metà del portafoglio tra quanti più exchange ed account possibile, magari senza KYC/AML (non strettamente necessario, ma auspicabile);
3) venderei la metà del portafoglio colpendo tutti gli ordini in acquisto contemporaneamente (abbiamo visto che sarebbe circa 1/12 del volume totale di bitcoin, da assorbire in pochi minuti), facendo scendere il prezzo del bitcoin;
4) appena terminata la vendita, chiuderei il corto su bitfinex guadagnando 100xil movimento di prezzo;
5) chiuderei il corto su bitcoin guadagnando magari pure qualcosa, facciamo 0,5x il movimento di prezzo (se riesco a riacquistare in media più basso di quando ho venduto, possibile se qualcuno si è "accodato" alla mia vendita, vedendo lo short su bitfinex + movimento;
6) aspetterei qualche settimana, poi, come dicono gli inglesi: "rinse and repeat" (a voi la scelta se usare ancora 100 bitcoin oppure il nuovo, bigger, portfolio).

Su un mercato regolamentato  sarebbe “aggiotaggio”, peccato però che il bitcoin NON sia un mercato regolamentato, quindi: liberi tutti.
Astenersi moralizzatori please.

F1

Paolo.Demidov
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September 18, 2018, 09:55:01 AM
 #9780

Problematiche:
- ma quindi chi controlla questi soldi e che intenzioni ha?
- 100.000 btc che invadono così all’improvviso il mercato “sono abbastanza” per influenzare significativamente il prezzo?

100K Btc oggi valgono 630 mln $
da CMC vedo che il volume 24h è 3.8 mld $

quindi i 100k Btc rappresentano 1/6 del movimentato giornaliero.
Inizia ad essere una cifra interessante per dare una direzione al mercato, soprattutto se la "spari" suddividendola in 3 o 4 blocchi e valutando bene il momento del sell.

Insomma secondo me la risposta è sì.

Poi è chiaro che dopo qualche giorno la cosa si può riassorbire.....



Se avessi un portafoglio da 100k bitcoin farei così:
1) metterei metà del portafoglio in un account Bitfinex, short, leverage 100x;
2) suddividerei metà del portafoglio tra quanti più exchange ed account possibile, magari senza KYC/AML (non strettamente necessario, ma auspicabile);
3) venderei la metà del portafoglio colpendo tutti gli ordini in acquisto contemporaneamente (abbiamo visto che sarebbe circa 1/12 del volume totale di bitcoin, da assorbire in pochi minuti), facendo scendere il prezzo del bitcoin;
4) appena terminata la vendita, chiuderei il corto su bitfinex guadagnando 100xil movimento di prezzo;
5) chiuderei il corto su bitcoin guadagnando magari pure qualcosa, facciamo 0,5x il movimento di prezzo (se riesco a riacquistare in media più basso di quando ho venduto, possibile se qualcuno si è "accodato" alla mia vendita, vedendo lo short su bitfinex + movimento;
6) aspetterei qualche settimana, poi, come dicono gli inglesi: "rinse and repeat" (a voi la scelta se usare ancora 100 bitcoin oppure il nuovo, bigger, portfolio).

Su un mercato regolamentato  sarebbe “aggiotaggio”, peccato però che il bitcoin NON sia un mercato regolamentato, quindi: liberi tutti.
Astenersi moralizzatori please.

F1


Non so se hai provato a calcolare i volumi che generano una operazione di 50.000 BTC con leva x100...

Su Bitfinex credo... ci sia un ratio più limitato.





...è difficile competere in quei sistemi dove ci sono più ladri che cose da rubare
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