Ale88
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October 14, 2021, 11:01:28 PM |
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Io credo che, indipendentemente da come la si pensi, una regolamentazione chiara aiuterebbe a chi vuole fare uso delle criptovalute, sia come investitore, sia come business, di paletti chiari tra i quali muoversi ed in base al posizionamento dei quali effettuare le proprie scelte. Ovviamente avendo dei paletti chiari, si può anche farla scelta di starne fuori. La domanda da porsi è perché non ci siano ancora leggi chiare. Com'è possibile questa cosa? BTC è già arrivato sulla bocca di tutti a fine 2017, siamo a fine 2021 e la situazione è pressoché uguale. Perché?
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Willer21
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Sò di essere fuori dal coro, ma le informazioni ci sono! Nelle istruzioni quadro RW, si menzionano specificatamente le valute virtuali; e comunque è un banale monitoraggio che nulla toglie a nessuno. Ammesso che sia un'interpretazione AdE e che sia errata, a me cambia nulla da un punto di vista fiscale. L'AdE già conosce il mio conto corrente meglio di me, non ho problemi a farle sapere di detenere cripto per una ragione banale: far rientrare nel circuito bancario cifre rilevanti mai dichiarate, è molto, molto complicato e costoso. Dichiarare significa poter dimostrare e basta, potete comunque andarvene in Portogallo come residenti (reali) e non pagare un euro di tasse rimanendo nella piena legalità anche in Italia. Parliamo di redditi diversi e sempre di tasse su plusvalenze, dubito che verrà introdotta la tassa sul possesso  unico caso in cui aver proattivamente dichiarato potrebbe tornare....dietro. Ovviamente si può aspettare l'immancabile condono, emigrare nelle giungle del Venezuela o nel più vicino Portogallo etc...io ho preferito lasciarmi aperta la strada italica, ma solo come possibilità in più. Imho, a meno che non si stia parlando di spicci, l'interpello è gratis, rapido ed in grado di fornire una valida exit strategy. My2cents  Nessuno si senta offeso, lo spirito era quello di condividere una esperienza reale su un tema complicato.
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Paolo.Demidov
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La domanda da porsi è perché non ci siano ancora leggi chiare. Com'è possibile questa cosa? BTC è già arrivato sulla bocca di tutti a fine 2017, siamo a fine 2021 e la situazione è pressoché uguale. Perché?
Avere norme non semplici, è un modo elegante per escludere piccolo e piccolissimo, risparmio. Già è molto difficile ad oggi che l'uomo della strada possa muoversi senza che qualcuno intermedi i suoi diritti. Intermediazioni molto care... Negli ambiti più disparati, si va dai sindacati allo studio di professionisti necessari per attuare un bonus 110%, all'amministratore di condominio. Molte cose potrebbero esser più semplici. Non lo sono.
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In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
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fillippone
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October 15, 2021, 10:34:31 AM Last edit: October 15, 2021, 10:54:46 AM by fillippone |
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Sò di essere fuori dal coro, ma le informazioni ci sono! Nelle istruzioni quadro RW, si menzionano specificatamente le valute virtuali; e comunque è un banale monitoraggio che nulla toglie a nessuno. Ammesso che sia un'interpretazione AdE e che sia errata, a me cambia nulla da un punto di vista fiscale.
Il tuo approccio è corretto, per lo meno da un punto di vista pragmatico. Certe volte ci si imbarca in difese "ideologiche" di certe posizioni, che poi a livello pratico, possono portare a conseguenze gravi, se non si è in grado di gestire la complessità che queste comportano. E questa capacità non è da tutti. Vediamo, a me lascia perplesso "fidarsi" così tanto dello Stato, che poi è dimostrato voler sempre allungare le porprie manacce là dove vedee delle masse di ricchiezza non aggredite. Riguardo ai tuoi two cents: ogni contributo è assolutamente apprezzato. Nessuno si offenderà mai se riporti il tuo pensiero (vabbè.. sarò smentito su questo... allora parlo per me: io non mi offenderò mai di fronte a qualcuno che riporta la propria esperienza). PS: cominci ad avere un ratio imbarazzante tra post/activity e merits!
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jack0m
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October 15, 2021, 12:42:29 PM Last edit: October 15, 2021, 12:58:55 PM by jack0m Merited by fillippone (2), duesoldi (2) |
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Sò di essere fuori dal coro, ma le informazioni ci sono! Nelle istruzioni quadro RW, si menzionano specificatamente le valute virtuali; e comunque è un banale monitoraggio che nulla toglie a nessuno. Ammesso che sia un'interpretazione AdE e che sia errata, a me cambia nulla da un punto di vista fiscale. L'AdE già conosce il mio conto corrente meglio di me, non ho problemi a farle sapere di detenere cripto per una ragione banale: far rientrare nel circuito bancario cifre rilevanti mai dichiarate, è molto, molto complicato e costoso. Dichiarare significa poter dimostrare e basta, potete comunque andarvene in Portogallo come residenti (reali) e non pagare un euro di tasse rimanendo nella piena legalità anche in Italia. Parliamo di redditi diversi e sempre di tasse su plusvalenze, dubito che verrà introdotta la tassa sul possesso  unico caso in cui aver proattivamente dichiarato potrebbe tornare....dietro. Ovviamente si può aspettare l'immancabile condono, emigrare nelle giungle del Venezuela o nel più vicino Portogallo etc...io ho preferito lasciarmi aperta la strada italica, ma solo come possibilità in più. Imho, a meno che non si stia parlando di spicci, l'interpello è gratis, rapido ed in grado di fornire una valida exit strategy. My2cents  Nessuno si senta offeso, lo spirito era quello di condividere una esperienza reale su un tema complicato. Non c'entrano niente le tasse da pagare sulle plusvalenze, si sta parlando di tutt'altra cosa. Sono d'accordo anche con fillippone e gli altri per quanto riguarda il bisogno di una maggior chiarezza normativa, ma resta il fatto che qualsiasi regolamentazione dev'essere coerente con quanto già in vigore sulle attività finanziarie detenute all'estero, deve rispettare la privacy e soprattutto non esporre il dichiarante a rischi ingiustificati per la propria incolumità. Immaginatevi se si inventassero una legge che obbliga chiunque abbia in casa una cassaforte a dover dichiararne l'esistenza e l'esatto contenuto. Oltre ad essere un'invasione nella privacy degna del peggior totalitarismo fiscale, significherebbe disegnare un bersaglio sopra ogni casa al cui interno siano custoditi beni di un certo valore. Hai voglia a dire "non ho problemi a farlo sapere all'AdE"... ogni ente statale non è qualcosa di astratto, ma è fatto da persone in carne e ossa che ci lavorano. Quanto pensate che ci metta la criminalità organizzata a trovare qualche dipendente pubblico infedele e farsi passare l'elenco dei contribuenti in possesso di > tot crypto? Come si fa a paragonare la ricchezza detenuta in bitcoin con quanto depositato sul conto corrente? Dopo 13 anni c'è ancora bisogno di ricordare che una transazione bitcoin è irreversibile, e se viene estorta sotto minaccia i bitcoin sono persi per sempre? Se invece avete un milione sul conto, è difficile che qualcuno vi punti una pistola alla tempia per farsi fare un bonifico, perché un bonifico è una transazione tracciabile che può anche essere revocata, e lascia comunque una pista per svolgere indagini e risalire ai colpevoli.
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Money is a hoax. Debt is slavery. Consumerism is toxic.
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Willer21
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October 15, 2021, 01:27:19 PM Last edit: October 15, 2021, 01:37:47 PM by Willer21 |
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Vediamo, a me lascia perplesso "fidarsi" così tanto dello Stato, che poi è dimostrato voler sempre allungare le porprie manacce là dove vedee delle masse di ricchiezza non aggredite.
PS: cominci ad avere un ratio imbarazzante tra post/activity e merits!
Sul primo punto: ovviamente (e storicamente) d'accordo; ci ho pensato prima di fare outing  e mi sono dato 2 risposte Assunto1 > lo Stato non potrà mai obbligarti a realizzare una plusvalenza Assunto2 > non è realistico pensare ad una tassa sul mero possesso delle cripto, stile bollo auto (almeno finchè me le equipari a valute, devi prima rivedere tutto l'impianto normativo) Sono assunti, quindi fallibili per definizione! Sul secondo punto: in effetti si  ho condiviso la mia esperienza solo per dare un spunto alternativo, ci ho smenato mesi a studiare nel pochissimo tempo libero e sono allergico ai teleimbonitori che vendono corsi maGGici sulla cripto tassazione. Non c'entrano niente le tasse da pagare sulle plusvalenze, si sta parlando di tutt'altra cosa. Sono d'accordo anche con fillippone e gli altri per quanto riguarda il bisogno di una maggior chiarezza normativa, ma resta il fatto che qualsiasi regolamentazione dev'essere coerente con quanto già in vigore sulle attività finanziarie detenute all'estero, deve rispettare la privacy e soprattutto non esporre il dichiarante a rischi ingiustificati per la propria incolumità.
In linea di principio, hai totalmente ragione e, come sopra, ci ho pensato. Il "5$ wrench attack" è un problema e pure grosso, ma alla fine è presente quasi sempre e solo mitigabile. Nessuno ti obbliga a dichiarare quello che hai nell'armadio blindato portato su con l'argano dal piano stradale, ma chi te lo consegna è corruttibile Improbabile che ti obblighino a fare un bonifico, ma sul pianerottolo di casa, sapendo che hai milioni in banca, ti aspettano volentieri; difficile che tu viva in una tenda Quechua  Etc... Alla fine, sempre un rischio devi correre; onestamente ho avuto più timore di precludermi il rientro del capitale in italia (ma anche di poterne dimostrare la provenienza altrove, KYC/AML iniziano a diventare pervasivi ovunque  ) piuttosto che il balordo di turno. Tra l'altro, tu non dichiari le cripto possedute nè dove le tieni ma il controvalore in euro; possiamo discutere all'infinito di cruenti scenari di torture medievali ma non ne usciremmo. Capisco comunque la preoccupazione e non mi sento di dire che sia infondata!
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fillippone
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October 15, 2021, 01:30:25 PM |
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Sul secondo punto: in effetti si  ho condiviso la mia esperienza solo per dare un spunto alternativo, ci ho smenato mesi a studiare nel pochissimo tempo libero e sono allergico ai teleimbonitori che vengono corsi maGGici sulla cripto tassazione. Beh, allora ti invito a fare un giro anche fuori da questo thread, magari così come tu hai "insegnato" qualcosa a noi riportando la tua esperienza, così noi potremo "insegnare" a te qualcosa con la nostra!
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jack0m
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October 15, 2021, 04:01:56 PM |
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Non c'entrano niente le tasse da pagare sulle plusvalenze, si sta parlando di tutt'altra cosa. Sono d'accordo anche con fillippone e gli altri per quanto riguarda il bisogno di una maggior chiarezza normativa, ma resta il fatto che qualsiasi regolamentazione dev'essere coerente con quanto già in vigore sulle attività finanziarie detenute all'estero, deve rispettare la privacy e soprattutto non esporre il dichiarante a rischi ingiustificati per la propria incolumità.
Alla fine, sempre un rischio devi correre; onestamente ho avuto più timore di precludermi il rientro del capitale in italia (ma anche di poterne dimostrare la provenienza altrove, KYC/AML iniziano a diventare pervasivi ovunque  ) piuttosto che il balordo di turno. Tra l'altro, tu non dichiari le cripto possedute nè dove le tieni ma il controvalore in euro; possiamo discutere all'infinito di cruenti scenari di torture medievali ma non ne usciremmo. Capisco comunque la preoccupazione e non mi sento di dire che sia infondata! Finché conservo i bonifici verso exchange di quando ho acquistato, non vedo cosa mi si possa contestare riguardo alla provenienza, nel momento in cui decidessi di fare cash-out, pagando la relativa imposta sulla plusvalenza.
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Ale88
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October 15, 2021, 04:06:57 PM |
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My2cents  Nessuno si senta offeso, lo spirito era quello di condividere una esperienza reale su un tema complicato. Ma ci mancherebbe, i forum sono fatti proprio per avere più opinioni e confrontarsi, quindi ogni intervento costruttivo (ed i tuoi lo sono) è ben accetto! 
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fillippone
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October 15, 2021, 04:14:58 PM |
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Finché conservo i bonifici verso exchange di quando ho acquistato, non vedo cosa mi si possa contestare riguardo alla provenienza, nel momento in cui decidessi di fare cash-out, pagando la relativa imposta sulla plusvalenza.
La mancata dichiarazione. Quello con l'AdE non è una cosa one shot, ma più un "dialogo". Se arrivi e fai cash out di milioni out of the blue, magari quellli si incazzano. Se invece vedono che compilavi il quadro RW da anni, hai tutte le tracce etc, allora magari sono più "benevolenti". Devi essere in grado di fornire loro un "contesto ragionevole" nel quale inserire la tua liena difensiva. Rimanere a zeor dichiarato e poi cashare i milioni non è sicuramente una strada percorribile, anche se qualcuno lo propone come scenario unico. Tenete presente che magari voi potete fari i vostri piani, ma poi trovarvi nella NECESSITA' di fare un cash- out urgente, e magari non poterlo fare in tempi rapidi per i suddetti motivi.
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jack0m
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October 15, 2021, 04:29:01 PM |
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Finché conservo i bonifici verso exchange di quando ho acquistato, non vedo cosa mi si possa contestare riguardo alla provenienza, nel momento in cui decidessi di fare cash-out, pagando la relativa imposta sulla plusvalenza.
La mancata dichiarazione. Quello con l'AdE non è una cosa one shot, ma più un "dialogo". Se arrivi e fai cash out di milioni out of the blue, magari quellli si incazzano. Se invece vedono che compilavi il quadro RW da anni, hai tutte le tracce etc, allora magari sono più "benevolenti". Devi essere in grado di fornire loro un "contesto ragionevole" nel quale inserire la tua liena difensiva. Rimanere a zeor dichiarato e poi cashare i milioni non è sicuramente una strada percorribile, anche se qualcuno lo propone come scenario unico. Tenete presente che magari voi potete fari i vostri piani, ma poi trovarvi nella NECESSITA' di fare un cash- out urgente, e magari non poterlo fare in tempi rapidi per i suddetti motivi. eh bè, se pensano di ottenere qualcosa col terrorismo, l'unico effetto sarà che gli interessati migreranno per tempo verso qualche paese più crypto-friendly, così lo Stato perderà anche le imposte che avrebbe potuto incassare sulle plusvalenze. Se ho acquistato e prelevato subito su cold wallet quando le crypto non erano neanche oggetto di attenzione dall'AdE, non c'è alcun profilo di illegalità che si possa rilevare. Sul dichiarare nel quadro RW quanto detenuto offline su cold wallet, ribadisco quanto già espresso in precedenza: una totale insensatezza priva di fondamento giuridico.
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Plutosky
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October 15, 2021, 04:51:12 PM |
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Una precisazione che mi sembra importante: l'equiparazione bitcoin=valute estere (ai fini fiscali) è conseguenza di una interpretazione dell'AdE. Non esiste fonte del diritto primario (legge) che stabilisca questa equivalenza, sebbene, continuo a dire, la vicenda di El Salvador costituisca un importante sostegno a questa tesi. Da questa interpretazione conseguono 1)l'obbligo di pagare le tasse se la giacenza > 51k 2)l'obbligo di monitoraggio fiscale nel quadro RW. Ora: le circolari, direttive, interpelli e qualsiasi cosa scriva l'AdE NON sono vincolanti e non costituiscono fonte di diritto. Questo lo ha detto la Corte di Cassazione (in più di un occasione) che, giuridicamente parlando, conta molto di più di un'agenzia ministeriale https://www.laleggepertutti.it/172265_circolari-dellagenzia-delle-entrate-non-sono-vincolantiVale però il presupposto che il coltello dalla parte del manico ce l'ha l'Agenzia: se ve ne fregate di un suo parere, molto probabilmente l'Agenzia stessa effettuerà un accertamento se rileverà qualcosa di contrario alla sua linea di pensiero. Se continuerete sulle vostre posizioni contrarie, questo accertamento vi porterà (probabilmente) in commissione tributaria dove potrete vincere o perdere. Rischiare per 1 milione di euro di plusvalenze può valere la pena, per un monitoraggio...? Lascio a voi la scelta. La distinzione tra depositi giacenti all'estero e bitcoin su wallet personali (che difficilmente possono essere considerati giacenti all'estero) è ineccepibile giuridicamente e tecnicamente ma è contraria a quello che l'AdE ha scritto. Se vale questo concetto non solo non dovreste dichiarare nell'RW i bitcoin su wallet personali ma non dovreste nemmeno considerare le giacenze su wallet personali nel calcolo dei 51k e sarebbe semplicissimo non pagare mai una lira di tasse sulle plusvalenze (vedi qui https://bitcointalk.org/index.php?topic=25061.msg56129180#msg56129180) Quindi riassumendo per come la vedo io esistono al momento due strade: 1)Quella di chi non vuole rischiare praticamente nulla facendo esattamente quello che l'AdE ha specificato quindi a)Dichiarare tutto nell' RW b)Considerare tutto nel calcolo della giacenza dei 51k c)Pagare il 26% su tutte le plusvalenze realizzate se la giacenza è maggiore di b oppure non pagare nulla se inferiore. 2)Quella di chi vuole correre qualche rischio, non teme un contenzioso considerando che esistono validi presupposti giuridici e tecnici per avere ragione perchè l'interpretazione dell'AdE è fallace sotto innumerevoli aspetti. Considerate che questi validi presupposti possono anche giustificare un pagamento di 0 euro di tasse di fronte a plusvalenze milionarie (seguendo l'esempio riportato nel mio post sopra) nel qual caso un contenzioso sarebbe del tutto inevitabile Chi vuole seguire questa strada può tranquillamente omettere nel quadro RW i btc su wallet personali (perchè non sono giacenti all'estero) e non considerare i btc su wallet personali nel calcolo della giacenza, perchè NON SONO depositi. Mia opinione: A sostegno del punto 1 ribadisco che la toppa trovata dall'AdE non è male in rapporto a come il fisco italiano tratta di solito i contribuenti e l'equiparazione con le valute estere è molto vantaggiosa per il contribuente sotto molti punti di vista. Per me è SICURO che se arrivasse la legge ad hoc che molti auspicano ci sarebbero meno dubbi sul cosa ma anche meno dubbi sul quanto con relativa supposta gigante ben più salata di quanto prevede l'equazione bitcoin=valuta estera. E di sicuro a quel punto la strada 2 non sarebbe più percorribile.
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"Diversification is protection against ignorance. It makes little sense if you know what you are doing" WB
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Ale88
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October 15, 2021, 05:05:49 PM |
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eh bè, se pensano di ottenere qualcosa col terrorismo, l'unico effetto sarà che gli interessati migreranno per tempo verso qualche paese più crypto-friendly, così lo Stato perderà anche le imposte che avrebbe potuto incassare sulle plusvalenze. Sono assolutamente d'accordo. D'altra parte mi pare che l'Italia sia l'esempio lampante che tassare tutto il tassabile e alzare le tasse ogni 2x3 non sia una garanzia assoluta di maggiori entrate anzi, quello che aumenterà sempre di più sarà il nero e fondi/conti non dichiarati. A volte penso che questa gente viva in un mondo parallelo e non abbia la minima idea di come funzionino le cose nel mondo reale. C'è un detto milanese che dovrebbero iniziare a conoscere all'AdE: piutost che nient, l'è mei piutost.
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jack0m
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October 15, 2021, 05:28:40 PM Last edit: October 15, 2021, 06:43:41 PM by jack0m |
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Una precisazione che mi sembra importante: l'equiparazione bitcoin=valute estere (ai fini fiscali) è conseguenza di una interpretazione dell'AdE. Non esiste fonte del diritto primario (legge) che stabilisca questa equivalenza, sebbene, continuo a dire, la vicenda di El Salvador costituisca un importante sostegno a questa tesi. Da questa interpretazione conseguono 1)l'obbligo di pagare le tasse se la giacenza > 51k 2)l'obbligo di monitoraggio fiscale nel quadro RW. Ora: le circolari, direttive, interpelli e qualsiasi cosa scriva l'AdE NON sono vincolanti e non costituiscono fonte di diritto. Questo lo ha detto la Corte di Cassazione (in più di un occasione) che, giuridicamente parlando, conta molto di più di un'agenzia ministeriale https://www.laleggepertutti.it/172265_circolari-dellagenzia-delle-entrate-non-sono-vincolantiVale però il presupposto che il coltello dalla parte del manico ce l'ha l'Agenzia: se ve ne fregate di un suo parere, molto probabilmente l'Agenzia stessa effettuerà un accertamento se rileverà qualcosa di contrario alla sua linea di pensiero. Se continuerete sulle vostre posizioni contrarie, questo accertamento vi porterà (probabilmente) in commissione tributaria dove potrete vincere o perdere. Rischiare per 1 milione di euro di plusvalenze può valere la pena, per un monitoraggio...? Lascio a voi la scelta. La distinzione tra depositi giacenti all'estero e bitcoin su wallet personali (che difficilmente possono essere considerati giacenti all'estero) è ineccepibile giuridicamente e tecnicamente ma è contraria a quello che l'AdE ha scritto. Se vale questo concetto non solo non dovreste dichiarare nell'RW i bitcoin su wallet personali ma non dovreste nemmeno considerare le giacenze su wallet personali nel calcolo dei 51k e sarebbe semplicissimo non pagare mai una lira di tasse sulle plusvalenze (vedi qui https://bitcointalk.org/index.php?topic=25061.msg56129180#msg56129180) Quindi riassumendo per come la vedo io esistono al momento due strade: 1)Quella di chi non vuole rischiare praticamente nulla facendo esattamente quello che l'AdE ha specificato quindi a)Dichiarare tutto nell' RW b)Considerare tutto nel calcolo della giacenza dei 51k c)Pagare il 26% su tutte le plusvalenze realizzate se la giacenza è maggiore di b oppure non pagare nulla se inferiore. 2)Quella di chi vuole correre qualche rischio, non teme un contenzioso considerando che esistono validi presupposti giuridici e tecnici per avere ragione perchè l'interpretazione dell'AdE è fallace sotto innumerevoli aspetti. Considerate che questi validi presupposti possono anche giustificare un pagamento di 0 euro di tasse di fronte a plusvalenze milionarie (seguendo l'esempio riportato nel mio post sopra) nel qual caso un contenzioso sarebbe del tutto inevitabile Chi vuole seguire questa strada può tranquillamente omettere nel quadro RW i btc su wallet personali (perchè non sono giacenti all'estero) e non considerare i btc su wallet personali nel calcolo della giacenza, perchè NON SONO depositi. Mia opinione: A sostegno del punto 1 ribadisco che la toppa trovata dall'AdE non è male in rapporto a come il fisco italiano tratta di solito i contribuenti e l'equiparazione con le valute estere è molto vantaggiosa per il contribuente sotto molti punti di vista. Per me è SICURO che se arrivasse la legge ad hoc che molti auspicano ci sarebbero meno dubbi sul cosa ma anche meno dubbi sul quanto con relativa supposta gigante ben più salata di quanto prevede l'equazione bitcoin=valuta estera. E di sicuro a quel punto la strada 2 non sarebbe più percorribile. aspetta, aspetta... restiamo pure sulla linea del punto 1), cioè diamo pure per assodata l'equivalenza tra bitcoin e valute estere, ok ma non basta: bisogna vedere dove sono detenute quelle valute. Se ho dollari in banconote e li tengo a casa in un cassetto, mica li devo dichiarare nel quadro RW, no? Se ho un conto multicurrency su una banca italiana, ad es. su Fineco, mica i comparti in valute estere vanno nel quadro RW. Sono valute estere, ma non sono detenute all'estero in questi casi. Esattamente come i bitcoin che stanno in un CW.
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Money is a hoax. Debt is slavery. Consumerism is toxic.
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fillippone
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Molte cose potrebbero esser più semplici. Non lo sono.
È un concetto generale: se la legge è troppo semplice vengono a cessare come utilità, avvocati, consulenti, periti commercialisti revisori e tutti gli annessi. Ed indovinate chi sta in parlamento? Avvocati, consulenti, periti…
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Plutosky
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October 16, 2021, 02:46:01 PM |
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aspetta, aspetta... restiamo pure sulla linea del punto 1), cioè diamo pure per assodata l'equivalenza tra bitcoin e valute estere, ok ma non basta: bisogna vedere dove sono detenute quelle valute. Se ho dollari in banconote e li tengo a casa in un cassetto, mica li devo dichiarare nel quadro RW, no? Se ho un conto multicurrency su una banca italiana, ad es. su Fineco, mica i comparti in valute estere vanno nel quadro RW. Sono valute estere, ma non sono detenute all'estero in questi casi. Esattamente come i bitcoin che stanno in un CW.
L'Agenzia delle Entrate non ha mai fatto alcuna distinzione: ha detto che i btc posseduti vanno dichiarati nel quadro RW, punto. Ha anche creato un codice ad hoc (4 mi pare) che non corrisponde ad alcuna Nazione estera e che va usato, appunto, in caso di dichiarazione di cripto. Se il monitoraggio avesse riguardato solo i capitali tenuti presso intermediari esteri in teoria sarebbe stato possibile per il dichiarante risalire al Paese d'origine, non serviva un codice apposta "ageografico". Il TAR del Lazio (Sentenza 1077/2020) ha respinto un ricorso promosso da alcune aziende contro l'obbligo di monitoraggio nel quadro RW, sposando l'interpretazione dell'AdE e anche qui senza fare alcuna distinzione tra wallet personali e wallet "esteri" Sia l'Agenzia che il TAR ne fanno una questione di principio in merito all'anti riciclaggio: è vero che se ho dei dollari in un cassetto di casa non devo metterli nell'RW, ma per i contanti esistono norme che ne limitano e confinano le quantità possedibili e spendibili, cosa che non esiste per un wallet privato. Posso avere anche miliardi in btc in una chiavetta usb a casa, senza violare alcuna legge. Se ne facciamo una questione tecnica, l'interpretazione dell'AdE fa acqua da tutte le parti, non solo per i wallet privati ma anche per quelli esteri. Un exchange estero possiede la private key associata ai miei bitcoin che è cosa MOLTO DIVERSA da dire che i miei bitcoin sono depositati all'estero (come direbbe invece la norma sulle valute estere, scritta trent'anni prima che btc fosse inventato). I bitcoin sono immateriali e non sono depositati da nessuna parte, la chiave privata è solo un codice che mi permette di spenderli. Se seguiamo questa interpretazione della legge, del tutto corretta da un punto di vista logico e tecnico, nessuna btc andrebbe dichiarato nel quadro RW indipendentemente dal luogo in cui risiede la chiave privata. Ma se un domani dichiarassi una plusvalenza milionaria su bitcoin mai messi prima nel quadro RW, è inevitabile che l'Agenzia avrebbe qualcosa da ridire e farebbe accertamenti. Dubito che sarebbe sufficiente difendersi dicendo: ma erano in un cassetto, non su un exchange estero. Si aprirebbe inevitabilmente un contenzioso. E allora torniamo al post precedente: chi ha voglia, tempo e pazienza di sostenere un contenzioso può fregarsene di cosa dice l'AdE (ripeto, con validi argomenti per poter avere ragione). Gli altri seguono il punto 1 del post precedente. Mia opinione.
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"Diversification is protection against ignorance. It makes little sense if you know what you are doing" WB
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Willer21
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October 17, 2021, 06:31:04 AM Last edit: October 17, 2021, 06:44:09 AM by Willer21 |
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L'Agenzia delle Entrate non ha mai fatto alcuna distinzione: ha detto che i btc posseduti vanno dichiarati nel quadro RW, punto. Ha anche creato un codice ad hoc (4 mi pare) che non corrisponde ad alcuna Nazione estera e che va usato, appunto, in caso di dichiarazione di cripto. Se il monitoraggio avesse riguardato solo i capitali tenuti presso intermediari esteri in teoria sarebbe stato possibile per il dichiarante risalire al Paese d'origine, non serviva un codice apposta "ageografico".
Imho, super corretto. La "direttiva" è di dichiararli, anche se detenuti nel comodino; il tipo di bene è “altre attività estere di natura finanziaria” e non si mette alcuno stato estero (modifica introdotta appositamente per le valute virtuali, specificato anche nelle istruzioni di compilazione). Per me, questo è dirimente: ....detengono investimenti all'estero e attività estere di natura finanziaria suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia, tra le quali sono ricomprese le valute estere, ovvero detenute in Italia al di fuori del circuito degli intermediari residenti (cfr. Circolare 23 dicembre 2013 n. 38, Paragrafo 1.3.1).....Ne approfitto per condividere altro tema caldo: l'AdE, ai fini calcolo plusvalenza, sembra considerare il "prelievo dal wallet" come evento originante. A limitarsi all'italiano, significa che qualunque transazione, per qualunque motivo, generi plusvalenza (sempre e solo se 01/01 giacenza >51K). Nel mio specifico caso (una unica cripto, prima mining/staking ora solo staking, nessun trading), non cambia quasi nulla; è facile tracciare le conversioni in euro/altro. La rottura di OO è dover pagare plusvalenza in € a fronte di conversione in altra cripto, occorre accantonarsi il corrispettivo o l'anno dopo è un bel casino. Chi avesse >51k ed intenzione di fare disclosure (seguendo, es, mia strada dell'interpello)...occhio a verificare bene di non spararsi sulle OO da soli  In sede di interpello e da come mi hanno risposto, è evidente che abbiano verificato la mia posizione fiscale negli anni scorsi; non farei interpello a fronte di situazioni non sanabili senza spargimenti di sangue&sudore.
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Amph
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October 17, 2021, 08:14:22 AM Last edit: October 17, 2021, 08:17:27 PM by Amph |
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ma nessuno sano di mente dichiarerà mai il suo wallet privato, ci saranno scappatoie in futuro per eventuali retroattività legate a multe o altro
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Plutosky
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October 17, 2021, 09:43:42 AM |
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Ne approfitto per condividere altro tema caldo: l'AdE, ai fini calcolo plusvalenza, sembra considerare il "prelievo dal wallet" come evento originante. A limitarsi all'italiano, significa che qualunque transazione, per qualunque motivo, generi plusvalenza (sempre e solo se 01/01 giacenza >51K).
Cioè fammi capire, se io sposto bitcoin dall'exchange dove li ho comprati ad un wallet privato (chiave USB), avrei generato una plusvalenza? 
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"Diversification is protection against ignorance. It makes little sense if you know what you are doing" WB
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Amph
Legendary
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October 17, 2021, 09:55:36 AM |
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Ne approfitto per condividere altro tema caldo: l'AdE, ai fini calcolo plusvalenza, sembra considerare il "prelievo dal wallet" come evento originante. A limitarsi all'italiano, significa che qualunque transazione, per qualunque motivo, generi plusvalenza (sempre e solo se 01/01 giacenza >51K).
Cioè fammi capire, se io sposto bitcoin dall'exchange dove li ho comprati ad un wallet privato (chiave USB), avrei generato una plusvalenza?  pensa se semplicemente spostando le coin facessi pos tipo, anzi ora che ci penso c'era una moneta che ti pagava per spostare il tuo bottino, si chiamava fluttercoin o qualcosa
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