|
icio
|
 |
May 23, 2020, 10:08:31 PM |
|
Detenuti presso le banche è una cosa, adozione tramite è un'altra.
La promozione a mio vedere vale sempre .... indipendentemente da dove venga promossa, salvo non si punti a restare una nicchia a vita. Poi questi soggetti, che probabilmente si fidano più della loro banca, il loro Direttore, che l'amico che gli spiega...apri il conto su un exchange, manda i documenti, aspetta qualche giorno...e fai il livello 1 poi il 2/3...a questo che magari è la prima volta che sente parlare di btc gli girano i bai
Per me non c'è adozione di serie a o b, c'è adozione e basta
|
|
|
|
|
Paolo.Demidov
Legendary
Offline
Activity: 2996
Merit: 2623
|
Direi che banca Sella promuove un servizio, più che fornire Bitcoin... non vorrei essere il loro ufficio antiriciclaggio.
Siamo nella fase in cui siamo sempre stati: rischio a voi, commissioni a noi.
Se poi è Goldman o un exchange, poco cambia.
L'adozione attraverso le banche è una adozione di serie B. Fermo restando che i grandi patrimoni non possono rischiare la custodia in proprio, Bitcoin che passa dalle banche non è gran cosa.
Ancora una volta non siamo d’accordo. Banca Sella permette l’acquisto di bitcoin veri (non CFD à la Revolut, sono bitcoin a tutti gli effetti) tramite un servizio perfettamente integrato nella loro piattaforma.Posso comprare Bitcoin esattamente come compro azioni, obbligazioni o prodotti assicurativi. Il loro ufficio anti-riciclaggio avrà sicuramente dato l’avallo a questa operatività, visto che già vi sono direttive comunitarie in proposito atte a regolare questa attività. Attenendosi alla normativa, non vedo che rischi possano paventarsi. Il setup informatico per la custodia direi che, grazie all’infrastruttura di Conio, sia assolutamente allo stato dell’arte. Gli istituzionali hanno quindi un framework perfetto per integrare bitcoin nel loro portafoglio, di asset, servizi o consulenza a seconda dei casi. I Bitcoin detenuti presso banche sono Bitcoin di serie B. Ok, forse siamo d’accordo. È scelta dei singoli attori però il posizionamento, non è “intrinseco” nel sistema come nel caso della finanza “Fiat” ... perché evidentemente non conosci la normativa antiriciclaggio. Fai un esperimento, prova ad entrare domani in banca e chiedere di aprire un conto dicendo che sei titolare di un compro oro o di una sala slot. Se riesci ad aprirlo, dimmi a che costo e/o a che vincoli/limiti. Tornando alla proposta di Banca Sella: Da un’indagine condotta da HYPE su un campione rappresentativo della propria base utenti, è emerso che ben il 13,5% dei clienti desidera la possibilità di acquistare e scambiare criptovalute.https://it.cointelegraph.com/news/italian-bank-opens-bitcoin-trading-to-12-million-during-lockdownNell'articolo si dice ben il 13,5% io dire solo il 13,5%... ma io direi solo... Poi si parla di HYPE Spa che promuove una applicazione sviluppata da Conio... che non è come andare in una filiale Banca Sella e chiedere di comprare Bitcoin. Questo significa molte cose... non scendo nel tecnico, ma di sicuro gli istituzionali sono esclusi, HYPE e Banca Sella agli istituzionali non fornisce nulla. Ti dirò di più, HYPE limita tutti i clienti privati che possono essere su un profilo troppo oneroso, in termini di gestione, si torna anche al discorso antiriciclaggio. Prendo la documentazione di HYPE Plus che sarebbe abilitata a ricariche fino a € 50.000. Dalle clausole del contratto che nessuno legge, dalle informazioni che servono per capire quali siano i profili di costi ( ICC = indicatore costi complessivi ). Il profilo definito da Banca d'Italia ricomprende 253 operazioni all'anno. Non ricomprende la carta prepagata e il pagamento con addebito in conto di finanziamenti. Prevede la possibilità di abbinare il mutuo e il deposito titoli ma non altri finanziamenti. Rispetto a quanto indicato, il numero di operazioni all'anno utilizzato per il calcolo dell'ICC relativo a questo profilo è di 214, in quanto, per la sua particolare operatività, Hype Plus non consente il rilascio di una carta di debito né di credito, il pagamento con addebito in conto di rate di mutui, il pagamento con assegni e il pagamento di imposte o tasse. Non prevede nemmeno la possibilità di abbinare mutui o il deposito titoli.( per approfondire: https://economiapertutti.bancaditalia.it/pagare/conto-corrente/ ) Si capisce che evidentemente mancano dei pezzi rispetto ad un normale conto corrente. Come giusto sia per chi aderisce a questo servizi. HYPE ha fatto una operazione di marketing, attira i giovani che se vogliono comprare, scambiare un " millino " in Bitcoin a commissioni oscene... faccino pure. Sul discorso della libera scelta... funziona per certe cifre, in certi ambiti; se sei un istituzionale che muove un miliardo, magari non del tutto tuo... conservare e custodire in proprio Bitcoin... è illusorio oltre al fatto che espone a dei rischi e responsabilità immense, in particolare quella di dover rifondere il miliardo se andassero persi i Bitcoin. Il discorso banca di se stessi... per me è relegato a cifre e a situazioni... da utenza domestica. Fermo restando il valore di principio, scendendo nella pratica io più che essere padrone assoluto di $ 10.000 senza possibilità di censura, interferenze delle banche centrali... ecc... ecc... ...vorrei 500.000.000 di dollari, vecchia moneta fiat, antiquata, lenta, su un conto di una cetralizatissima banca...  Magari alla J.P. Morgan Chase e mi faccio dare una esclusivissima carta tipo Palladium... 
|
In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
|
|
|
|
icio
|
 |
May 24, 2020, 06:27:02 AM |
|
Buona domenica Giusto a mio vedere, merit, realistico ma molto drastico. In merito all'apertura di un conto in banca, importante ciò che fai, ma forse di più ciò che sei ed hai fatto. Solo il 13,5%...qualche anno fa sarebbe stato lo 0,00.... Sistema bancario che si muove anche se indirettamente...una zampa di un'enorme dinosauro, ...anche qui qualche anno fa nemmeno si pensava. Rimango su un concetto, tante Banca Sella e niente Etf..almeno per ora. Sulla gestione di capitali di terze parti c'è molto da fare, quoto. Sul deposito finale, anche senza due zeri...e senza carta mi andrebbe benissimo 
|
|
|
|
|
jqprez
Member

Offline
Activity: 814
Merit: 65
|
 |
May 24, 2020, 06:41:58 AM Last edit: May 24, 2020, 06:52:48 AM by jqprez |
|
Buona domenica Giusto a mio vedere, merit, realistico ma molto drastico. In merito all'apertura di un conto in banca, importante ciò che fai, ma forse di più ciò che sei ed hai fatto. Solo il 13,5%...qualche anno fa sarebbe stato lo 0,00.... Sistema bancario che si muove anche se indirettamente...una zampa di un'enorme dinosauro, ...anche qui qualche anno fa nemmeno si pensava. Rimango su un concetto, tante Banca Sella e niente Etf..almeno per ora. Sulla gestione di capitali di terze parti c'è molto da fare, quoto. Sul deposito finale, anche senza due zeri...e senza carta mi andrebbe benissimo  Una zampa di dinosauro ma quando devono fregarti sono veloci come una gazzella! Prendi fineco: a gennaio ha introdotto unilateralmente il canone di 3,95 euro mese, espressamente vietato sotto i 5000 euro.L azione Bper è passata nel giro di 3 mesi da 5 a 1,9 euro, quindi sta fallendo, e pretende di fare un un aumento di capitale per comprarsi ubibanca ma agli investitori se gli parli di bitcoin dicono: "odio i bitcoin resto su bper". Se gli chiedi perché, non ti rispondono.
|
|
|
|
|
Plutosky
Legendary
Offline
Activity: 2968
Merit: 5245
|
 |
May 24, 2020, 08:31:36 AM |
|
Non ne sarei proprio così sicuro. Del resto scusa, se Banca Sella tratta Bitcoin, non vedo perché GS non dovrebbe, senza pubblicità , senza clamori, avere un desk da qualche parte che tratta bitcoin. Ricordiamoci che si vociferava, credo fosse inizio 2019, all'istituzione di un desk di trading su Bitcoin, progetto poi abbandonato, per lo meno per quanto si legge sui giornali.
Vedo che il rapporto tra le banche e bitcoin vedo che scalda molto gli animi: tornando al ciclo di elaborazione del lutto, secondo Paolo siamo ancora nella fase della "negazione", secondo Plutosky siamo nella fase della "contrattazione" secondo me siamo in quella dell' "accettazione". Ricordo che sono fasi, e non stadi, quindi non è detto che non si possa tornare indietro.
Da quanto posso capire le banche, anche rassicurate dalla presenza di attori istituzionali come ICE e CME, hanno capito che possono, con le dovute cautele "toccare" bitcoin. E con questo , ripeto, laicamente proporre servizi ai propri clienti, dai quali ovviamente guadagnare commissioni, che sono per tute le banche, GS inclusa la stragrande maggioranza dei profitti.
Mettiamoci d'accordo sul verbo "trattare". Se intendiamo comprare e vendere derivati su btc è più che possibile che sia stato fatto. Ma io intendo qualcosa di più: una gestione diretta e "fisica" di btc, qualcosa simile a quello che ha fatto e sta facendo Bakkt con la Warehouse ( https://www.bakkt.com/bakkt-markets) a cui però sono voluti due anni per arrivare (forse) al traguardo e Bakkt non è una banca. Un accesso diretto delle banche a bitcoin è ostacolato dalle norme ma è ancora di più ostacolato da motivi politici: le banche sono il braccio "armato" delle Banche Centrali il cui primo (unico?) obiettivo è quello di difendere il monopolio e la credibilità della moneta fiat. Accettare btc direttamente creerebbe opportunità di guadagno ma significherebbe alla lunga minare alla base questo monopolio, anche se btc sarebbe ovviamente promosso e pubblicizzato come prodotto finanziario e non certo come moneta. Ma un conto è tollerare un vicino di casa rumoroso e indisponente (magari usando vie indirette come i derivati per guadagnarci qualcosa), un conto è farlo entrare in casa propria con il rischio che si fotta l'argenteria di famiglia. Anche l'operazione Hype+Conio+Banca Sella è stata autorizzata dalla Banca d'Italia perchè i btc non sono custoditi dalla banca ma sono su un multiaddress a tre dove la chiave di Hype serve solo come scialuppa di salvataggio qualora l'utente si trasformi in utonto e perda l'accesso alla propria. Un pò come custodire i bitcoin in una cassaforte a casa e dare mezza copia della combinazione a Conio e mezza alla banca in caso di dimenticanza. In questo modo la banca non è responsabile di nulla (anche se smarrisse la sua chiave i fondi non sarebbero in pericolo) con l'aggravante che l'utente deve affidarsi ad una conservazione "trusted", perchè se volessero Conio+Hype potrebbero fregargli tutto il suo denaro. Riconosco a Conio il grande merito di aver percorso una strada nuova che può aprire scenari molto interessanti anche nel resto del mondo, ma non è il "trattare" che intendo io. Una evoluzione invece facilmente percorribile (anzi esiste già) è l'integrazione tra banca ed exchange, cioè una unica "entità" che gestisce la mia moneta fiat da banca e mi permette di accedere ai bitcoin come un exchange. Bitwala è un esempio. Altre seguiranno a breve.
|
"Diversification is protection against ignorance. It makes little sense if you know what you are doing" WB
|
|
|
Paolo.Demidov
Legendary
Offline
Activity: 2996
Merit: 2623
|
 |
May 24, 2020, 08:37:53 AM |
|
Buona domenica Giusto a mio vedere, merit, realistico ma molto drastico. In merito all'apertura di un conto in banca, importante ciò che fai, ma forse di più ciò che sei ed hai fatto. Solo il 13,5%...qualche anno fa sarebbe stato lo 0,00.... Sistema bancario che si muove anche se indirettamente...una zampa di un'enorme dinosauro, ...anche qui qualche anno fa nemmeno si pensava. Rimango su un concetto, tante Banca Sella e niente Etf..almeno per ora. Sulla gestione di capitali di terze parti c'è molto da fare, quoto. Sul deposito finale, anche senza due zeri...e senza carta mi andrebbe benissimo  Una zampa di dinosauro ma quando devono fregarti sono veloci come una gazzella! Prendi fineco: a gennaio ha introdotto unilateralmente il canone di 3,95 euro mese, espressamente vietato sotto i 5000 euro.L azione Bper è passata nel giro di 3 mesi da 5 a 1,9 euro, quindi sta fallendo, e pretende di fare un un aumento di capitale per comprarsi ubibanca ma agli investitori se gli parli di bitcoin dicono: "odio i bitcoin resto su bper". Se gli chiedi perché, non ti rispondono. BPER è messa male come tutte le banche, ma racchiude ora la ex UnipolBanca, ha più possibilità di avere qualche cliente considerando che se in Italia vengono fatte 100 RC Auto, 25 sono UnipolSai. Potrebbe galleggiare... BPER non è in procinto di comprare UBI banca, è Intesa che si è fatta sotto, cosa incerta al momento, eventualmente potrebbe rilevare alcuni sportelli, laddove UBI si sovrappone ad INTESA. https://www.ilsole24ore.com/art/intesa-ubi-unicredit-partecipa-all-istruttoria-dell-antitrust-AD2hokSIn problema per le banche attualmente è che hanno perso veramente molta fiducia da parte dei clienti. Molti se non " costretti" per vari motivi, ne farebbero volentieri a meno. Esclusi gli istituti private banking ( nemmeno tutti... ) in banca non c'è niente che sia conveniente: prodotti, servizi, investimenti... intermediazione immobiliare... Le banche dovrebbero tornare a fare le banche, vendere i soldi. Allora riacquisterebbero la fiducia delle persone e delle imprese. Ma vogliono sempre diventare più operatori di non si sa che cosa... vogliono gestire e vendere, ovvero non vogliono rischi... eeh... ma allora anche noi apriamo una banca. La gente ci porta i soldi e noi li gestiamo. Vendiamo altri prodotti, vendiamo servizi... ... 
|
In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
|
|
|
Paolo.Demidov
Legendary
Offline
Activity: 2996
Merit: 2623
|
 |
May 24, 2020, 08:47:06 AM |
|
Non ne sarei proprio così sicuro. Del resto scusa, se Banca Sella tratta Bitcoin, non vedo perché GS non dovrebbe, senza pubblicità , senza clamori, avere un desk da qualche parte che tratta bitcoin. Ricordiamoci che si vociferava, credo fosse inizio 2019, all'istituzione di un desk di trading su Bitcoin, progetto poi abbandonato, per lo meno per quanto si legge sui giornali.
Vedo che il rapporto tra le banche e bitcoin vedo che scalda molto gli animi: tornando al ciclo di elaborazione del lutto, secondo Paolo siamo ancora nella fase della "negazione", secondo Plutosky siamo nella fase della "contrattazione" secondo me siamo in quella dell' "accettazione". Ricordo che sono fasi, e non stadi, quindi non è detto che non si possa tornare indietro.
Da quanto posso capire le banche, anche rassicurate dalla presenza di attori istituzionali come ICE e CME, hanno capito che possono, con le dovute cautele "toccare" bitcoin. E con questo , ripeto, laicamente proporre servizi ai propri clienti, dai quali ovviamente guadagnare commissioni, che sono per tute le banche, GS inclusa la stragrande maggioranza dei profitti.
Mettiamoci d'accordo sul verbo "trattare". Se intendiamo comprare e vendere derivati su btc è più che possibile che sia stato fatto. Ma io intendo qualcosa di più: una gestione diretta e "fisica" di btc, qualcosa simile a quello che ha fatto e sta facendo Bakkt con la Warehouse ( https://www.bakkt.com/bakkt-markets) a cui però sono voluti due anni per arrivare (forse) al traguardo e Bakkt non è una banca. Un accesso diretto delle banche a bitcoin è ostacolato dalle norme ma è ancora di più ostacolato da motivi politici: le banche sono il braccio "armato" delle Banche Centrali il cui primo (unico?) obiettivo è quello di difendere il monopolio e la credibilità della moneta fiat. Accettare btc direttamente creerebbe opportunità di guadagno ma significherebbe alla lunga minare alla base questo monopolio, anche se btc sarebbe ovviamente promosso e pubblicizzato come prodotto finanziario e non certo come moneta. Ma un conto è tollerare un vicino di casa rumoroso e indisponente (magari usando vie indirette come i derivati per guadagnarci qualcosa), un conto è farlo entrare in casa propria con il rischio che si fotta l'argenteria di famiglia. Anche l'operazione Hype+Conio+Banca Sella è stata autorizzata dalla Banca d'Italia perchè i btc non sono custoditi dalla banca ma sono su un multiaddress a tre dove la chiave di Hype serve solo come scialuppa di salvataggio qualora l'utente si trasformi in utonto e perda l'accesso alla propria. Un pò come custodire i bitcoin in una cassaforte a casa e dare mezza copia della combinazione a Conio e mezza alla banca in caso di dimenticanza. In questo modo l a banca non è responsabile di nulla (anche se smarrisse la sua chiave i fondi non sarebbero in pericolo) con l'aggravante che l'utente deve affidarsi ad una conservazione "trusted", perchè se volessero Conio+Hype potrebbero fregargli tutto il suo denaro. Riconosco a Conio il grande merito di aver percorso una strada nuova che può aprire scenari molto interessanti anche nel resto del mondo, ma non è il "trattare" che intendo io. Una evoluzione invece facilmente percorribile (anzi esiste già) è l'integrazione tra banca ed exchange, cioè una unica "entità" che gestisce la mia moneta fiat da banca e mi permette di accedere ai bitcoin come un exchange. Bitwala è un esempio. Altre seguiranno a breve. Alla banche interessa questo. L'intermediazione senza rischi e con scarsa responsabilità. Acquistare Bitcoin attraverso HYPE è come comprare delle banane o un aspirapolvere. È più un acquisto di un prodotto che la promozione di un investimento finanziario che presenta responsabilità e problemi notevoli. Fra cui il divieto di far effettuare operazioni non adeguate al profilo dalle richieste del cliente. Tecnicamente su un questionario se un cliente va in banca esprime la volontà di investire in uno strumento di protezione, basso rischio, per mantenere inalterato il suo valore nel tempo, ecc... Non può comprare Bitcoin e suoi derivati per definizione.
|
In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
|
|
|
Paolo.Demidov
Legendary
Offline
Activity: 2996
Merit: 2623
|
 |
May 24, 2020, 08:59:12 AM |
|
Buona domenica Giusto a mio vedere, merit, realistico ma molto drastico. In merito all'apertura di un conto in banca, importante ciò che fai, ma forse di più ciò che sei ed hai fatto. Solo il 13,5%...qualche anno fa sarebbe stato lo 0,00.... Sistema bancario che si muove anche se indirettamente...una zampa di un'enorme dinosauro, ...anche qui qualche anno fa nemmeno si pensava. Rimango su un concetto, tante Banca Sella e niente Etf..almeno per ora. Sulla gestione di capitali di terze parti c'è molto da fare, quoto. Sul deposito finale, anche senza due zeri...e senza carta mi andrebbe benissimo  Siamo molto indietro... Io credo che la normale filiale sotto casa non sia tecnicamente in grado di vendere oro, se non attraverso complicati e sconvenienti passaggi. Si va verso un concetto di banca quasi senza più punti fisici... home banking, cassa automatica per i depositi, anche per incasso titoli... sparizione degli assegni... Le banche perdono il contatto con la clientela, quella stessa clientela a cui vorrebbero proporre chissà cosa... ... situazione difficile se non sei Amazon che ha una organizzazione immensa di vendita e riesce a farsi pagare per andare a comprare qualcosa ( vedi Prime )... Amazon funziona perché la gente ha fiducia, nessuno mette in dubbio che non arrivi un pacco comprando su Amazon... o altro... altrimenti non ci sarebbe stato questo sviluppo. Le banche dopo le ultime vicende: diamanti, obbligazioni subordinate, mutui in valuta sconveniente, investimenti con commissioni carissime, risultati modesti... corsi azionari brutti... il 2001, il 2007-2008, il Covid-19... l'ultima in ordine di apparizione i PIR, Piani Individuali di Risparmio. Le esperienze delle persone sono troppo negative.
|
In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
|
|
|
Speculatoross
Sr. Member
  
Offline
Activity: 490
Merit: 353
this is not a bounty avatar
|
 |
May 24, 2020, 09:14:39 AM |
|
se satoshi leggesse tutto questo.....  BTC di serie a e serie b? Adozione di serie a di serie b? A Peer-to-Peer Electronic Cash Systeme due righe più sotto ... without going through a financial institutionMa questo ormai abbiamo capito accettato essere un’utopia. Abbiamo bisogno di un intermediario perché non ci fidiamo del prossimo ma ci fidiamo solo se c’è un garante. Questa è la società in cui btc verrà adottato inglobato Rivoluzione? Che confusione!
|
|
|
|
Plutosky
Legendary
Offline
Activity: 2968
Merit: 5245
|
 |
May 24, 2020, 10:10:58 AM |
|
se satoshi leggesse tutto questo.....  BTC di serie a e serie b? Adozione di serie a di serie b? A Peer-to-Peer Electronic Cash Systeme due righe più sotto ... without going through a financial institutionMa questo ormai abbiamo capito accettato essere un’utopia. E' un'utopia se rapportato alla massa, al mainstream. E' tutt'altro che un'utopia, anzi è una rivoluzione già in corso, viva e vegeta, se rapportato alla possibilità di scelta offerta al singolo individuo. Io sono un maniaco negli utilizzi decentralizzati, alternativi, anti-governativi che Bitcoin offre, soprattutto nel Terzo Mondo. Accesso al mercato nero , rimesse internazionali, metodo per aggirare i controlli di capitali, forma di resistenza all' inflazione, strumento di retribuzione transnazionale del lavoro. L'ultimo meraviglioso articolo che ho letto riguarda Cuba, se conoscete l'inglese è super consigliato, lungo ma merita ( https://medium.com/@sobradob/a-day-using-money-in-cuba-aa484d8ca7fd). Come governi sciagurati usino ogni metodo possibile per far "ingoiare" al loro popolo i loro inutili pezzi di carta e di come tramite Bitcoin quei popoli possano risputargli quella carta in faccia. Per ora soprattutto come tramite per arrivare al dollaro...ma fino a quando solo come tramite? Se il ritmo di crescita rimane questo e se lo scenario macroeconomico mondiale rimane questo. Di questi usi Satoshi ne sarebbe fiero: Bitcoin esiste per questo, è stato creato per questo. Se poi qualche riccone americano, per far parte della rivoluzione, ha bisogno di Goldman Sachs e di stravolgere il senso di bitcoin, vedremo di accontentarlo (  ). Per ora i paletti alla sua partecipazione sono messi dal suo governo e dalla sua banca, non certo da Bitcoin, che sarebbe liberamente fruibile e accessibile per lui come per la sua domestica filippina, che magari giù lo usa per rimandare parte dello stipendio a casa, senza che il suo opulento datore di lavoro ne sia nemmeno a conoscenza.
|
"Diversification is protection against ignorance. It makes little sense if you know what you are doing" WB
|
|
|
|
MarioV
|
 |
May 24, 2020, 11:55:47 AM Merited by fillippone (2) |
|
Direi che banca Sella promuove un servizio, più che fornire Bitcoin... non vorrei essere il loro ufficio antiriciclaggio.
Siamo nella fase in cui siamo sempre stati: rischio a voi, commissioni a noi.
Se poi è Goldman o un exchange, poco cambia.
L'adozione attraverso le banche è una adozione di serie B. Fermo restando che i grandi patrimoni non possono rischiare la custodia in proprio, Bitcoin che passa dalle banche non è gran cosa.
Ancora una volta non siamo d’accordo. Banca Sella permette l’acquisto di bitcoin veri (non CFD à la Revolut, sono bitcoin a tutti gli effetti) tramite un servizio perfettamente integrato nella loro piattaforma.Posso comprare Bitcoin esattamente come compro azioni, obbligazioni o prodotti assicurativi. Il loro ufficio anti-riciclaggio avrà sicuramente dato l’avallo a questa operatività, visto che già vi sono direttive comunitarie in proposito atte a regolare questa attività. Attenendosi alla normativa, non vedo che rischi possano paventarsi. Il setup informatico per la custodia direi che, grazie all’infrastruttura di Conio, sia assolutamente allo stato dell’arte. Gli istituzionali hanno quindi un framework perfetto per integrare bitcoin nel loro portafoglio, di asset, servizi o consulenza a seconda dei casi. I Bitcoin detenuti presso banche sono Bitcoin di serie B. Ok, forse siamo d’accordo. È scelta dei singoli attori però il posizionamento, non è “intrinseco” nel sistema come nel caso della finanza “Fiat” ... perché evidentemente non conosci la normativa antiriciclaggio. Fai un esperimento, prova ad entrare domani in banca e chiedere di aprire un conto dicendo che sei titolare di un compro oro o di una sala slot. Se riesci ad aprirlo, dimmi a che costo e/o a che vincoli/limiti. Tornando alla proposta di Banca Sella: Da un’indagine condotta da HYPE su un campione rappresentativo della propria base utenti, è emerso che ben il 13,5% dei clienti desidera la possibilità di acquistare e scambiare criptovalute.https://it.cointelegraph.com/news/italian-bank-opens-bitcoin-trading-to-12-million-during-lockdownNell'articolo si dice ben il 13,5% io dire solo il 13,5%... ma io direi solo... [..] Beh dai, non direi un 13,5% "solo" (di quante migliaia di utenti? Che risultato da?) quando fino a ieri non era possibile in nessuna banca. Poi queste azioni non saranno quelle utili a far alzare il valore di btc (acquisti limitati) ma senz'altro utili per sdoganare il termine bitcoin e farlo entrare nella testa e mentalità della gente comune.
|
|
|
|
|
Paolo.Demidov
Legendary
Offline
Activity: 2996
Merit: 2623
|
 |
May 24, 2020, 02:24:14 PM |
|
Direi che banca Sella promuove un servizio, più che fornire Bitcoin... non vorrei essere il loro ufficio antiriciclaggio.
Siamo nella fase in cui siamo sempre stati: rischio a voi, commissioni a noi.
Se poi è Goldman o un exchange, poco cambia.
L'adozione attraverso le banche è una adozione di serie B. Fermo restando che i grandi patrimoni non possono rischiare la custodia in proprio, Bitcoin che passa dalle banche non è gran cosa.
Ancora una volta non siamo d’accordo. Banca Sella permette l’acquisto di bitcoin veri (non CFD à la Revolut, sono bitcoin a tutti gli effetti) tramite un servizio perfettamente integrato nella loro piattaforma.Posso comprare Bitcoin esattamente come compro azioni, obbligazioni o prodotti assicurativi. Il loro ufficio anti-riciclaggio avrà sicuramente dato l’avallo a questa operatività, visto che già vi sono direttive comunitarie in proposito atte a regolare questa attività. Attenendosi alla normativa, non vedo che rischi possano paventarsi. Il setup informatico per la custodia direi che, grazie all’infrastruttura di Conio, sia assolutamente allo stato dell’arte. Gli istituzionali hanno quindi un framework perfetto per integrare bitcoin nel loro portafoglio, di asset, servizi o consulenza a seconda dei casi. I Bitcoin detenuti presso banche sono Bitcoin di serie B. Ok, forse siamo d’accordo. È scelta dei singoli attori però il posizionamento, non è “intrinseco” nel sistema come nel caso della finanza “Fiat” ... perché evidentemente non conosci la normativa antiriciclaggio. Fai un esperimento, prova ad entrare domani in banca e chiedere di aprire un conto dicendo che sei titolare di un compro oro o di una sala slot. Se riesci ad aprirlo, dimmi a che costo e/o a che vincoli/limiti. Tornando alla proposta di Banca Sella: Da un’indagine condotta da HYPE su un campione rappresentativo della propria base utenti, è emerso che ben il 13,5% dei clienti desidera la possibilità di acquistare e scambiare criptovalute.https://it.cointelegraph.com/news/italian-bank-opens-bitcoin-trading-to-12-million-during-lockdownNell'articolo si dice ben il 13,5% io dire solo il 13,5%... ma io direi solo... [..] Beh dai, non direi un 13,5% "solo" (di quante migliaia di utenti? Che risultato da?) quando fino a ieri non era possibile in nessuna banca. Poi queste azioni non saranno quelle utili a far alzare il valore di btc (acquisti limitati) ma senz'altro utili per sdoganare il termine bitcoin e farlo entrare nella testa e mentalità della gente comune. Se giriamo i dati ci accorgiamo che l'86,5% degli utenti di HYPE non è interessata a Bitcoin. Quanto meno ad usare Bitcoin tramite HYPE. Adozione di massa, banche, gente comune... C'è un problema a monte, la maggior parte della gente comune non effettua nessuno tipo di risparmio, né in Bitcoin né in altro. Considerando anche il micro risparmio, i famosi $ 5.000 / $ 25.000 messi da parte ... come un non risparmio... Sarebbe meglio l'adozione dei capitali, che l'adozione di massa.
|
In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
|
|
|
fillippone
Legendary
Offline
Activity: 2870
Merit: 20334
Duelbits.com - Rewarding, beyond limits.
|
 |
May 25, 2020, 07:31:21 AM Last edit: May 25, 2020, 07:46:38 AM by fillippone |
|
Ecco qui Paolo, la contraddizione del modello di business delle banche: Se alle banche interessa questo: Alla banche interessa questo.
L'intermediazione senza rischi e con scarsa responsabilità.
Alla fine il risultato è questo: <...> Le banche dopo le ultime vicende: diamanti, obbligazioni subordinate, mutui in valuta sconveniente, investimenti con commissioni carissime, risultati modesti... corsi azionari brutti... il 2001, il 2007-2008, il Covid-19... l'ultima in ordine di apparizione i PIR, Piani Individuali di Risparmio.
Le esperienze delle persone sono troppo negative.
In un mondo ideale il risparmiatore è consapevole ed informato, quindi quando firma i contratti deve sapere che da "risparmiatore" si trasforma in "investitore". Se in punta di diritto le banche hanno ragione, ovviamente la fiducia del risparmiatore/investitore cala nettamente nei confronti di questi soggetti. Ovvio che il conflitto di interesse delle banche sia troppo forte in questi casi: proporre l'investimento più adatto al risparmiatore è quasi sempre in contrasto con l'obiettivo del venditore: la remunerazione, le fees upfront incassate, il budget di fine anno. Per questo hanno tanto successo le soluzioni più "trasparenti" ed "automatizzate" non necessariamente migliori, tipo moneyfarm. Mettiamoci d'accordo sul verbo "trattare". Se intendiamo comprare e vendere derivati su btc è più che possibile che sia stato fatto. Ma io intendo qualcosa di più: una gestione diretta e "fisica" di btc, qualcosa simile a quello che ha fatto e sta facendo Bakkt con la Warehouse ( https://www.bakkt.com/bakkt-markets) a cui però sono voluti due anni per arrivare (forse) al traguardo e Bakkt non è una banca. Un accesso diretto delle banche a bitcoin è ostacolato dalle norme ma è ancora di più ostacolato da motivi politici: le banche sono il braccio "armato" delle Banche Centrali il cui primo (unico?) obiettivo è quello di difendere il monopolio e la credibilità della moneta fiat. Accettare btc direttamente creerebbe opportunità di guadagno ma significherebbe alla lunga minare alla base questo monopolio, anche se btc sarebbe ovviamente promosso e pubblicizzato come prodotto finanziario e non certo come moneta. <...> Anche l'operazione Hype+Conio+Banca Sella è stata autorizzata dalla Banca d'Italia perchè i btc non sono custoditi dalla banca ma sono su un multiaddress a tre dove la chiave di Hype serve solo come scialuppa di salvataggio qualora l'utente si trasformi in utonto e perda l'accesso alla propria. <...> In questo modo l a banca non è responsabile di nulla (anche se smarrisse la sua chiave i fondi non sarebbero in pericolo) con l'aggravante che l'utente deve affidarsi ad una conservazione "trusted", perchè se volessero Conio+Hype potrebbero fregargli tutto il suo denaro. <...> Una evoluzione invece facilmente percorribile (anzi esiste già) è l'integrazione tra banca ed exchange, cioè una unica "entità" che gestisce la mia moneta fiat da banca e mi permette di accedere ai bitcoin come un exchange. Bitwala è un esempio. Altre seguiranno a breve. Beh, Plutosky, l'elaborazione del lutto è più facile se avviene per gradi. Ed alla fine quando ci saranno decine di soluzioni "à la Hype" alla fine anche i grossi gruppi si muoveranno. Ricordiamoci che i paventati problemi di antiriciclaggio/normativa esistono, ma non sono insormontabili (ne è una prova che esistono sale gioco e compro oro, che per forza devono avere conti correnti, o sbaglio Paolo?). Sappiamo ad esempio che le banche tedesche sono già avanti, da tempo, su questo punto. Anche la soluzione Bitwala, che ammetto di non conoscere nei dettagli, non mi pare molto diversa: Hype sta a Conio come SolarisBank sta a Bitwala. Forse qualche dettaglio tecnico è diverso, ma lo schema generale mi pare il medesimo (se mi perdo qualcosa di importante, illuminami in caso contrario). Riguardo alla multifirma è ovvio che una collusione di Hype e Conio potrebbe rubarti i fondi, ma mi pare una soluzione comunque più robusta rispetto al caso fiat, dove basta la banca a rubarti i tuoi fondi! All'opposto, come non si stanca mai di ripeterci Paolo, esistono soggetti che non possono detenere in proprio i propri fondi (fondi di investimento con banche depositarie) oppure che non vogliono detenerli (l'utonto medio, magari vuole avere esposizione e non si fida a custodire la propria chiave privata. tanto vale allora avere un setup allo stato dell'arte, piuttosto che rischiare di perdere i fondi. Insomma, sono molto bullish, proprio perchè Hype dimostra che trattare bitcoin fisici dalla banca si può fare, sia legalmente, e non avevamo dubbi in proposito, sia sfidando la moral suasion delle banche centrali, e qui avevo molti più dubbi.
|
|
|
|
creep_o
Legendary
Offline
Activity: 958
Merit: 1011
|
 |
May 25, 2020, 08:27:32 AM |
|
Un paio di giorni fa la Cina, ora la Russia... ancora fud https://cryptonomist.ch/2020/05/25/russia-propone-ban-bitcoin/Nulla di che in realtà Lo riferisce la fonte locale RBC.ru secondo cui alla Duma di Stato sono stati proposti una serie di progetti di legge relativi alla circolazione e all’emissione di criptovalute con pesanti pene per le eventuali violazioni. Queste proposte però non sono ancora state votate Nulla di che ma non vorrei si ricominciasse col fud... o forse si  Forse si perché mi ricorda un periodo del 2017 in cui poi le cose sono andate piuttosto bene, lato prezzo  Chissà, forse visti certi chiar di Luna, qualche governo sente la necessità di “impaurire” le masse. Forse però è ancora un po’ presto per dirlo, vediamo il trend nelle prossime settimane
|
|
|
|
|
Neo_Coin
Sr. Member
  
Offline
Activity: 1204
Merit: 293
"Be Your Own Bank"
|
 |
May 25, 2020, 09:09:59 AM |
|
|
- "Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate".
|
|
|
Neo_Coin
Sr. Member
  
Offline
Activity: 1204
Merit: 293
"Be Your Own Bank"
|
 |
May 25, 2020, 09:18:02 AM |
|
|
- "Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate".
|
|
|
bitbollo
Legendary
Offline
Activity: 3962
Merit: 4665
https://bit.ly/bitbollo
|
 |
May 25, 2020, 10:02:09 AM |
|
|
|
|
|
Plutosky
Legendary
Offline
Activity: 2968
Merit: 5245
|
 |
May 25, 2020, 10:51:52 AM |
|
Beh, Plutosky, l'elaborazione del lutto è più facile se avviene per gradi. Ed alla fine quando ci saranno decine di soluzioni "à la Hype" alla fine anche i grossi gruppi si muoveranno. Ricordiamoci che i paventati problemi di antiriciclaggio/normativa esistono, ma non sono insormontabili (ne è una prova che esistono sale gioco e compro oro, che per forza devono avere conti correnti, o sbaglio Paolo?). Sappiamo ad esempio che le banche tedesche sono già avanti, da tempo, su questo punto. Anche la soluzione Bitwala, che ammetto di non conoscere nei dettagli, non mi pare molto diversa: Hype sta a Conio come SolarisBank sta a Bitwala. Forse qualche dettaglio tecnico è diverso, ma lo schema generale mi pare il medesimo (se mi perdo qualcosa di importante, illuminami in caso contrario). Riguardo alla multifirma è ovvio che una collusione di Hype e Conio potrebbe rubarti i fondi, ma mi pare una soluzione comunque più robusta rispetto al caso fiat, dove basta la banca a rubarti i tuoi fondi! All'opposto, come non si stanca mai di ripeterci Paolo, esistono soggetti che non possono detenere in proprio i propri fondi (fondi di investimento con banche depositarie) oppure che non vogliono detenerli (l'utonto medio, magari vuole avere esposizione e non si fida a custodire la propria chiave privata. tanto vale allora avere un setup allo stato dell'arte, piuttosto che rischiare di perdere i fondi. Insomma, sono molto bullish, proprio perchè Hype dimostra che trattare bitcoin fisici dalla banca si può fare, sia legalmente, e non avevamo dubbi in proposito, sia sfidando la moral suasion delle banche centrali, e qui avevo molti più dubbi. Siamo d'accordo sui contenuti ma non sulla semantica.  La parte in grassetto è il motivo del contendere: per me si potrà dire che una banca "tratta" bitcoin solo quando si occuperà anche della loro custodia (oltre che della loro compravendita "fisica"), come fa oggi solo Bakkt. Ma basta mettersi d'accordo sui termini, tutto è nato perchè ho scritto che le banche non trattano i bitcoin, nè si sa quando/se lo faranno. L'ho scritto nel senso del rigo sopra. Non sto dicendo che una gestione completamente demandata ad un istituto di credito sia preferibile a quella proposta da Conio, tutt'altro, fra le due è preferibile la seconda. Con Bitwala ho la garanzia che gli euro che deposito sull'exchange sono, al 100%, depositati su una banca tedesca, con tutte le garanzie (assicurative, per quello che contano) e i rischi (Amato '92) annessi e connessi. Mentre se deposito euro su Bitfinex (un nome a caso) quelli possono finire su una "banca" (o supposta tale) delle Bahamas o delle Isole Vergini o chissà dove.
|
"Diversification is protection against ignorance. It makes little sense if you know what you are doing" WB
|
|
|
Paolo.Demidov
Legendary
Offline
Activity: 2996
Merit: 2623
|
 |
May 25, 2020, 11:17:11 AM |
|
Ecco qui Paolo, la contraddizione del modello di business delle banche: Se alle banche interessa questo: Alla banche interessa questo.
L'intermediazione senza rischi e con scarsa responsabilità.
Alla fine il risultato è questo: <...> Le banche dopo le ultime vicende: diamanti, obbligazioni subordinate, mutui in valuta sconveniente, investimenti con commissioni carissime, risultati modesti... corsi azionari brutti... il 2001, il 2007-2008, il Covid-19... l'ultima in ordine di apparizione i PIR, Piani Individuali di Risparmio.
Le esperienze delle persone sono troppo negative.
In un mondo ideale il risparmiatore è consapevole ed informato, quindi quando firma i contratti deve sapere che da "risparmiatore" si trasforma in "investitore". Se in punta di diritto le banche hanno ragione, ovviamente la fiducia del risparmiatore/investitore cala nettamente nei confronti di questi soggetti. Ovvio che il conflitto di interesse delle banche sia troppo forte in questi casi: proporre l'investimento più adatto al risparmiatore è quasi sempre in contrasto con l'obiettivo del venditore: la remunerazione, le fees upfront incassate, il budget di fine anno. Per questo hanno tanto successo le soluzioni più "trasparenti" ed "automatizzate" non necessariamente migliori, tipo moneyfarm. Mettiamoci d'accordo sul verbo "trattare". Se intendiamo comprare e vendere derivati su btc è più che possibile che sia stato fatto. Ma io intendo qualcosa di più: una gestione diretta e "fisica" di btc, qualcosa simile a quello che ha fatto e sta facendo Bakkt con la Warehouse ( https://www.bakkt.com/bakkt-markets) a cui però sono voluti due anni per arrivare (forse) al traguardo e Bakkt non è una banca. Un accesso diretto delle banche a bitcoin è ostacolato dalle norme ma è ancora di più ostacolato da motivi politici: le banche sono il braccio "armato" delle Banche Centrali il cui primo (unico?) obiettivo è quello di difendere il monopolio e la credibilità della moneta fiat. Accettare btc direttamente creerebbe opportunità di guadagno ma significherebbe alla lunga minare alla base questo monopolio, anche se btc sarebbe ovviamente promosso e pubblicizzato come prodotto finanziario e non certo come moneta. <...> Anche l'operazione Hype+Conio+Banca Sella è stata autorizzata dalla Banca d'Italia perchè i btc non sono custoditi dalla banca ma sono su un multiaddress a tre dove la chiave di Hype serve solo come scialuppa di salvataggio qualora l'utente si trasformi in utonto e perda l'accesso alla propria. <...> In questo modo l a banca non è responsabile di nulla (anche se smarrisse la sua chiave i fondi non sarebbero in pericolo) con l'aggravante che l'utente deve affidarsi ad una conservazione "trusted", perchè se volessero Conio+Hype potrebbero fregargli tutto il suo denaro. <...> Una evoluzione invece facilmente percorribile (anzi esiste già) è l'integrazione tra banca ed exchange, cioè una unica "entità" che gestisce la mia moneta fiat da banca e mi permette di accedere ai bitcoin come un exchange. Bitwala è un esempio. Altre seguiranno a breve. Beh, Plutosky, l'elaborazione del lutto è più facile se avviene per gradi. Ed alla fine quando ci saranno decine di soluzioni "à la Hype" alla fine anche i grossi gruppi si muoveranno. Ricordiamoci che i paventati problemi di antiriciclaggio/normativa esistono, ma non sono insormontabili (ne è una prova che esistono sale gioco e compro oro, che per forza devono avere conti correnti, o sbaglio Paolo?). Sappiamo ad esempio che le banche tedesche sono già avanti, da tempo, su questo punto. Anche la soluzione Bitwala, che ammetto di non conoscere nei dettagli, non mi pare molto diversa: Hype sta a Conio come SolarisBank sta a Bitwala. Forse qualche dettaglio tecnico è diverso, ma lo schema generale mi pare il medesimo (se mi perdo qualcosa di importante, illuminami in caso contrario). Riguardo alla multifirma è ovvio che una collusione di Hype e Conio potrebbe rubarti i fondi, ma mi pare una soluzione comunque più robusta rispetto al caso fiat, dove basta la banca a rubarti i tuoi fondi! All'opposto, come non si stanca mai di ripeterci Paolo, esistono soggetti che non possono detenere in proprio i propri fondi (fondi di investimento con banche depositarie) oppure che non vogliono detenerli (l'utonto medio, magari vuole avere esposizione e non si fida a custodire la propria chiave privata. tanto vale allora avere un setup allo stato dell'arte, piuttosto che rischiare di perdere i fondi. Insomma, sono molto bullish, proprio perchè Hype dimostra che trattare bitcoin fisici dalla banca si può fare, sia legalmente, e non avevamo dubbi in proposito, sia sfidando la moral suasion delle banche centrali, e qui avevo molti più dubbi. Sì, li devono avere ma solo le banche più grandi ed organizzare ti possono mettere a disposizione un ufficio antiriciclaggio ecc... l'antiriciclaggio non si può demandare ad un call center estero... Sostanzialmente i grandi capitali... la banca è un po' la loro... se io sono correntista ma anche azionista della banca, i ruoli non sono quelli classici del risparmiatore banca sotto casa. I pesi sono diversi. HYPE - Conio - Bitcoin, funziona fino ad una certa soglia... chi ha anche una cifra non immensa € 100.000, non va a dare le provvigioni a Conio... Per non parlare di chi ha almeno uno zero in più. Facendo un passo indietro... le banche italiane, si sono messe in trappola, il passato recente le ha squalificare e andare ora a cercare il mercato degli investimenti... non è per tutti. Tutti vorrebbero vendere prodotti, servizi e prodotti finanziari... perché si raccoglie denaro non si dà, non si presta, mondo vende, se si vende gli interessi ( profitti ) sono scarsi e io rischio troppo alto. Io ruolo della banca che sostiene l'economia è venuto meno... eppure sarebbe quello che le dovrebbe sostenere. Prestiti sani a persone sane. Ci sarà un ulteriore ridimensionamento, molti piccoli istituti saranno fuori dai giochi e già tante insegna sono scomparse. Se si guarda solo al Toscana: Monte dei Paschi di Siena, non è certo la banca di anni fa... Cassa di Risparmio di San Miniato, finita smembrata... Banca Etruria, finita maluccio... Federico del Vecchio, un marchio legato al precedente, ciao... Cassa di Risparmio di Prato era confluita in Popolare Vicenza... dalla padella alla brace... Cassa di Risparmio di Firenze... rovinata non esiste più nemmeno come marchio, finita dentro Intesa-San Paolo... ...che in origine erano due banche diverse. Ecc... ecc... Troppo personale, contratti stellari, procedure rigorose... finché c'erano le 24 ore piene di contati e i tassi alle stelle, facevano tutti i balocchi, arrivato il mondo reale, vero, morti tutti, nessuno gioca più.
|
In conformità ai principi del bipensiero, non ha importanza che la guerra ci sia davvero o che essendoci, la vittoria, sia impossibile. Lo scopo della guerra non è la vittoria ma la continuità.  ...|... ...۞...|...òǥ778Ⱦ877ǥó...|...۞... ...|...
|
|
|
fillippone
Legendary
Offline
Activity: 2870
Merit: 20334
Duelbits.com - Rewarding, beyond limits.
|
 |
May 25, 2020, 01:44:29 PM |
|
Arrivi un pò tardi Bitbollo, Ne stavamo già parlando qualche post addietro. Segnalo anche il link nella sezione internazionale, se interessa. Comunque, per non fare solo il saputello, ma dare anche un servizio al pubblico, ecco qui il link per partecipare alla call!: https://event.webcasts.com/viewer/event.jsp?ei=1323195&tp_key=71370c5805Sicuramente ci sarò. Ci saranno delle slide, proverò a diffonderle, se non troppo pesantemente "marchiate".
|
|
|
|
|