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icio
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March 12, 2018, 12:09:07 PM |
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Poco nulla, abbiamo una risposta ad un'interpello della Agenzia e delle definizioni sul decreto di maggio 2017 e consultazione di quest'anno L'indirizzo a mio modo di vedere e quello dei miei consulenti è quello di una valuta....anche se come definizione ...non necessariamente avente corso legale Diciamo che la mia interpretazione sia corretta...una valuta (personalmente ho sempre sostenuto che sia una valuta e non un bene...cambia molto sotto vari aspetti) Abbiamo il dollaro..valuta degli americani...l'euro degli europei..lo yen dei giapponesi etc etc...e il bitcoin...valuta di tutti e di nessuno...valuta del mondo  Se è una valuta, sia sotto l'aspetto aziendale che come privato....la cosa fiscalmente si semplifica molto...o meglio abbiamo già normativa in materia su cui fare riferimento...il TUIR Un buon commercialista aiuta sicuramente..sia come privato che come azienda...privatamente direi di fare attenzione...i 51k non sono il confine dell'attività speculativa...sopra va per forza dichiarato...sotto ne consegue il comportamento....quando faccio attività speculativa? Per le aziende che operano con varie valute...diventa tutto molto facile 
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Danbeta2
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March 12, 2018, 03:40:57 PM |
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Il problema è proprio il fatto di non essere "riconosciuta". E' l' essere "riconosciuta" che ti da il diritto di andare in un qualsiasi ufficio di cambio e scambiare la tua moneta con un'altra avente corso legale  .
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supermox
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March 12, 2018, 04:32:45 PM |
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dobbiamo attendere qualche altra decisione da parte del governo
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alexrossi
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March 13, 2018, 07:09:05 AM |
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Come fate nel 2018 ha considerare bitcoin valuta a fini fiscali, quando il massimo che è successo ad ora è stata un equiparazione a bene con funzioni di valuta senza nessuna riserva statale? (come avviene invece con tutte le divise estere riconosciute)
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icio
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March 13, 2018, 07:21:46 AM |
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Il problema è proprio il fatto di non essere "riconosciuta". E' l' essere "riconosciuta" che ti da il diritto di andare in un qualsiasi ufficio di cambio e scambiare la tua moneta con un'altra avente corso legale  . Perchè non è riconosciuta? Il decreto di maggio 2017 ne autorizza l'uso..vado a memoria...da usare per acquisti di beni e servizi dice... La definisce.....valuta virtuale non emessa da banca centrale etc etc...supporto magnetico etc etc La si può tranquillamente convertire con un exchange con valuta fiat, per esempio su The Rock se sei un livello 3 non hai nemmeno limite sulla quantità Perchè non è riconosciuta ?...a mio modo di vedere è riconosciuta...è poco regolamentata questo si.....è una cosa nuova per il Legislatore, ma qualcosina abbiamo e mi sembra ormai un po tutti i governi si stiano muovendo
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icio
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March 13, 2018, 07:41:33 AM |
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Come fate nel 2018 ha considerare bitcoin valuta a fini fiscali, quando il massimo che è successo ad ora è stata un equiparazione a bene con funzioni di valuta senza nessuna riserva statale? (come avviene invece con tutte le divise estere riconosciute)
Che sia un bene o sia una valuta, sotto l'aspetto fiscale va gestita. Quando la compro o la incasso, quel giorno gli devo attribuire un valore. Quando la converto o la uso per pagare qualcosa, quel giorno gli devo attribuire un valore....la differenza ne determina una plus o una minus
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icio
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March 13, 2018, 07:56:18 AM |
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Preciso....è una mia opinione e non vale nulla. Bisogna fare una distinzione......se sono un'azienda, sono sopra i 51k o faccio attività speculativa...ne consegue una gestione fiscale. Non sono un'azienda, non faccio attività speculativa e non supero i 51 k, ma cambio qualche mille euro in bitcoin, perchè compro pagnotte sigarette o vestiti....non vi è nessun obbligo o dovere fiscale...per come la vedo io...ripeto non vale nulla, ognuno fa quel che crede sia giusto 
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gnigno77
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March 13, 2018, 08:17:01 AM |
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Preciso....è una mia opinione e non vale nulla. Bisogna fare una distinzione......se sono un'azienda, sono sopra i 51k o faccio attività speculativa...ne consegue una gestione fiscale. Non sono un'azienda, non faccio attività speculativa e non supero i 51 k, ma cambio qualche mille euro in bitcoin, perchè compro pagnotte sigarette o vestiti....non vi è nessun obbligo o dovere fiscale...per come la vedo io...ripeto non vale nulla, ognuno fa quel che crede sia giusto  Stesso mio pensiero! Per adesso, per chi è privato e si muove sotto la soglia dei 51mila euro, non c'è alcun problema (a parte chi la pensa diversamente e ipotizza gravi conseguenze, ma sono sempre e solo opinioni personali). Più in la lo Stato ci dirà cosa fare e allora ci comporteremo di conseguenza.
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alexrossi
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March 13, 2018, 10:52:14 AM |
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Come fate nel 2018 ha considerare bitcoin valuta a fini fiscali, quando il massimo che è successo ad ora è stata un equiparazione a bene con funzioni di valuta senza nessuna riserva statale? (come avviene invece con tutte le divise estere riconosciute)
Che sia un bene o sia una valuta, sotto l'aspetto fiscale va gestita. Quando la compro o la incasso, quel giorno gli devo attribuire un valore. Quando la converto o la uso per pagare qualcosa, quel giorno gli devo attribuire un valore....la differenza ne determina una plus o una minus Si, sicuramente è un bene, un asset (per lo stato ovviamente, e sfido a dimostrarmi il contrario qui in Italia, ma anche in svizzera dove è equiparato a moneta ma lo stato ufficialmente non fa riserva e non si azzarda a riconoscerlo come moneta)
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icio
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March 13, 2018, 04:33:31 PM |
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Come fate nel 2018 ha considerare bitcoin valuta a fini fiscali, quando il massimo che è successo ad ora è stata un equiparazione a bene con funzioni di valuta senza nessuna riserva statale? (come avviene invece con tutte le divise estere riconosciute)
Che sia un bene o sia una valuta, sotto l'aspetto fiscale va gestita. Quando la compro o la incasso, quel giorno gli devo attribuire un valore. Quando la converto o la uso per pagare qualcosa, quel giorno gli devo attribuire un valore....la differenza ne determina una plus o una minus Si, sicuramente è un bene, un asset (per lo stato ovviamente, e sfido a dimostrarmi il contrario qui in Italia, ma anche in svizzera dove è equiparato a moneta ma lo stato ufficialmente non fa riserva e non si azzarda a riconoscerlo come moneta) Sul sicuramente è...non son d'accordo...sul fatto che non si sappia cosa sia...concordo. La svizzera è la svizzera, noi italiani rispondiamo a norme italiane. L'interpello che abbiamo, parla di attività speculativa...è un riferimento al Tuir, gestione valute estere. Il decreto di maggio ne da definizione valuta virtuale. Idem dicasi la consultazione di febbraio. Mai è vero vi è un riconoscimento di valuta vera e propria, ma certamente mai vi è definizione di un bene, merce o che cosa sia. Non ci interessa più di tanto cosa in realtà sia  non si capisce na mazza di come inquadrarlo, ma fiscalmente direi venga più paragonato ad una valuta piuttosto che un bene o merce...diverso è negli USA
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^BuTcH^
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March 13, 2018, 09:27:42 PM Last edit: March 13, 2018, 09:49:42 PM by ^BuTcH^ Merited by Speculatoross (1) |
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L'ADE ha risposto al mio interpello, scrivo la parte più interessante e un dubbio in proposito:
Per quanto riguarda la tassazione, ai fini delle imposte sul reddito, delle persone fisiche che detengono bitcoin (o altre valute "virtuali") al di fuori dell'attività d'impresa, si ritiene che alle operazioni di conversione di "valuta virtuale" con una valuta avente corso legale si applichino i principi generali che regolano le operazioni aventi ad oggetto valute tradizionali.
In generale, le cessioni a pronti di "valuta virtuale" non danno origine a redditi imponibili mancando la finalità speculativa, salvo generare un reddito diverso qualora la valuta ceduta derivi da prelievi da portafogli elettronici (wallet), per i quali la giacenza media superi un controvalore di euro 51.645,69 per almeno sette giorni lavorativi continui nel periodo d'imposta, ai sensi dell'articolo 67, comma 1, lettera c-ter), e comma 1-ter del TUIR.
Per cessione a pronti si intende una transazione in cui si ha lo scambio immediato di una valuta contro una valuta differente. Il valore in euro della giacenza media in "valuta virtuale" va calcolato secondo il cambio di riferimento all'inizio del periodo di imposta, e cioè al 1° gennaio dell'anno in cui si verifica il presupposto di tassazione (cfr. circolare 24 giugno 1998, n. 165).
Quindi se il riferimento è al 1 Gennaio 2017 quando 1 btc valeva circa 1000€, se ho ad esempio 5btc non devo dichiararli anche se ad un certo punto sono arrivati ad un controvalore di più di 51k?
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icio
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March 14, 2018, 07:36:38 AM |
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Beh, con una risposta così, non saprei più cosa aggiungere.... Un buon commercialista non dovrebbe avere alcun problema a rispondere al tuo dubbio 
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corvins
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Blockchain is the future
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March 14, 2018, 09:33:48 AM |
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Per cessione a pronti si intende una transazione in cui si ha lo scambio immediato di una valuta contro una valuta differente. Il valore in euro della giacenza media in "valuta virtuale" va calcolato secondo il cambio di riferimento all'inizio del periodo di imposta, e cioè al 1° gennaio dell'anno in cui si verifica il presupposto di tassazione (cfr. circolare 24 giugno 1998, n. 165).
Quindi se il riferimento è al 1 Gennaio 2017 quando 1 btc valeva circa 1000€, se ho ad esempio 5btc non devo dichiararli anche se ad un certo punto sono arrivati ad un controvalore di più di 51k?
In pratica devo vedere il valore del mio portafoglio al 1° Gennaio anno N per ogni anno e, se a quella data, il controvalore totale è superiore a 51k € devo dichiararli nel quadro RW dell'Unico anno N+1??? Secondo voi è così???
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lukax8
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March 14, 2018, 06:19:08 PM |
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Per cessione a pronti si intende una transazione in cui si ha lo scambio immediato di una valuta contro una valuta differente. Il valore in euro della giacenza media in "valuta virtuale" va calcolato secondo il cambio di riferimento all'inizio del periodo di imposta, e cioè al 1° gennaio dell'anno in cui si verifica il presupposto di tassazione (cfr. circolare 24 giugno 1998, n. 165).
Quindi se il riferimento è al 1 Gennaio 2017 quando 1 btc valeva circa 1000€, se ho ad esempio 5btc non devo dichiararli anche se ad un certo punto sono arrivati ad un controvalore di più di 51k?
In pratica devo vedere il valore del mio portafoglio al 1° Gennaio anno N per ogni anno e, se a quella data, il controvalore totale è superiore a 51k € devo dichiararli nel quadro RW dell'Unico anno N+1??? Secondo voi è così??? Potrebbe anche essere ma chi mi da il "cambio di riferimento"? Lo pubblica la BCE? No, siamo al punto di partenza...
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duesoldi
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Per cessione a pronti si intende una transazione in cui si ha lo scambio immediato di una valuta contro una valuta differente. Il valore in euro della giacenza media in "valuta virtuale" va calcolato secondo il cambio di riferimento all'inizio del periodo di imposta, e cioè al 1° gennaio dell'anno in cui si verifica il presupposto di tassazione (cfr. circolare 24 giugno 1998, n. 165).
Quindi se il riferimento è al 1 Gennaio 2017 quando 1 btc valeva circa 1000€, se ho ad esempio 5btc non devo dichiararli anche se ad un certo punto sono arrivati ad un controvalore di più di 51k?
In pratica devo vedere il valore del mio portafoglio al 1° Gennaio anno N per ogni anno e, se a quella data, il controvalore totale è superiore a 51k € devo dichiararli nel quadro RW dell'Unico anno N+1??? Secondo voi è così??? Potrebbe anche essere ma chi mi da il "cambio di riferimento"? Lo pubblica la BCE? No, siamo al punto di partenza... Anche secondo me è una risposta che non chiarisce nulla rispetto a prima. Mi sembra tanto una risposta che hanno cercato di "mettere insieme" raccogliendo elementi qua e là con il solo scopo di dare una risposta. p.s. comunque attenzione che l'indicazione dei 51k non era riferita all'eventualità di dover compilare il riquadro RW ma che il fruto della cessione debba essere classificato come reddito diverso, che - se non capisco male - dovrebbe quindi finire nel riquadro RL. In questo link dovrebbe essere la voce indicata al punto g-bos) https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/12542-quadro-rl-i-altri-redditi-in-unico-2016.htmlanche se al g-bis si fa riferimento a titoli pronti contro termine mentre nella risposta dell'AdE si parla di cessione a pronti . Mah, non mi convince.... per questo dice che la risposta non chiarisce.
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Andreitos97
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March 15, 2018, 06:14:12 PM |
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Io ho una domanda forse un po' particolare...
Facciamo finta che io voglio fare compravendita di Bitcoin in contanti.
Quindi, l'utente X mi da 1000€ in contanti, io dal mio conto corrente bancario faccio un bonifico a CoinBase e compro Bitcoin per 950€ (1000€ - la mia Fee).
Glieli passo sul suo indirizzo e stop.
Ma se io non ho reddito (studente) e ogni mese sul mio conto corrente faccio dei depositi in contanti di piccole cifre (ad esempio 500/600€) mi vengono a rompere le balle e mi vengono a chiedere da dove arrivano questi soldi?
Come faccio a stare tranquillo?
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duesoldi
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March 15, 2018, 08:33:31 PM |
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Io ho una domanda forse un po' particolare...
Facciamo finta che io voglio fare compravendita di Bitcoin in contanti.
Quindi, l'utente X mi da 1000€ in contanti, io dal mio conto corrente bancario faccio un bonifico a CoinBase e compro Bitcoin per 950€ (1000€ - la mia Fee).
Glieli passo sul suo indirizzo e stop.
Ma se io non ho reddito (studente) e ogni mese sul mio conto corrente faccio dei depositi in contanti di piccole cifre (ad esempio 500/600€) mi vengono a rompere le balle e mi vengono a chiedere da dove arrivano questi soldi?
Come faccio a stare tranquillo?
Infatti non sarei così tranquillo.... secondo me (parlo da non addetto ai lavori, ma tant'è) ci sono un paio di cose alle quali farei attenzione: 1) fare continui bonifici in uscita verso un exchange potrebbe dare nell'occhio. Dipende quindi da quanti sarebbero. 2) andresti a fare il "lavoro" di un cambiavalute, e va ricordato che dal Luglio 2017 è in vigore una legge che obbliga i cambiavalute ad iscriversi nell'apposito registro: https://coinlexit.wordpress.com/2017/06/20/nuova-normativa-antiriciclaggio-e-cambiavalute-virtuali/Inoltre forse (e ripeto forse perché non ho esperienza sul tema ma avevo letto qualcosa di sfuggita tempo fa) se lo facessi con una certa frequenza potrebbero anche contestarti un'attività d'impresa..... Insomma ne vale la pena ?
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Andreitos97
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March 15, 2018, 09:30:02 PM |
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Direi di no...
E se non si passasse da bonifico ma solamente contanti?
Farei da "intermediario", senza conti miei e ne crypto direttamente io...?
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duesoldi
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March 16, 2018, 11:55:28 AM |
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Direi di no...
E se non si passasse da bonifico ma solamente contanti?
Farei da "intermediario", senza conti miei e ne crypto direttamente io...?
Beh così sarebbe difficile risalire a te. Ma se non bonifichi vuol dire che non comperi btc da Exchange, quindi faresti tutto di persona. Devi trovare intermediari di sicura fiducia....
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^BuTcH^2
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March 16, 2018, 01:42:35 PM |
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Per cessione a pronti si intende una transazione in cui si ha lo scambio immediato di una valuta contro una valuta differente. Il valore in euro della giacenza media in "valuta virtuale" va calcolato secondo il cambio di riferimento all'inizio del periodo di imposta, e cioè al 1° gennaio dell'anno in cui si verifica il presupposto di tassazione (cfr. circolare 24 giugno 1998, n. 165).
Quindi se il riferimento è al 1 Gennaio 2017 quando 1 btc valeva circa 1000€, se ho ad esempio 5btc non devo dichiararli anche se ad un certo punto sono arrivati ad un controvalore di più di 51k?
In pratica devo vedere il valore del mio portafoglio al 1° Gennaio anno N per ogni anno e, se a quella data, il controvalore totale è superiore a 51k € devo dichiararli nel quadro RW dell'Unico anno N+1??? Secondo voi è così??? Ho chiesto al mio commercialista e dice che non si calcola così la giacenza media, boh non ci capisco più nulla...
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