Speculatoross
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April 21, 2018, 07:53:18 AM |
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Cioè ma veramente c'e' gente che dichiara i wallet personali di crypto? No ma fatevi curare veramente. Povera italia.
 Pagare e morire c'è sempre tempo dici  ...le tasse si devono pagare purtroppo...è una questione di quante se ne pagano, su questo son d'accordo pure io, in Italia sono molte, alte e con direi in cambio servizi che in altri posti son decisamente diversi Si infatti, “povera Italia” lo condivido ma perché c’è gente come te che dice fatevi curare e che pensa sia eticamente corretto evadere e fanculo Le tasse e i servizi in Italia fanno schifo, ma la soluzione non è quella che dici tu
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Speculatoross
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April 21, 2018, 11:12:22 AM |
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“Il Bitcoin finisce nella dichiarazione dei redditi” http://amp.ilsole24ore.com/pagina/AEX8t1bESimpatica la parte iniziale Questa l’importante indicazione contenuta in una risposta (non pubblica) rilasciata dall’agenzia delle Entrate a un interpello. che mi fa pensare noi siam qui a discutere e riportare le notizie dei vari media, ma gli stessi media son qui a leggere e riportare quello che leggono qua 
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dave00
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April 21, 2018, 02:24:30 PM |
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Quindi se uno ha un wallet con una giacenza superiore ai mitici 51k dovrebbe pagare il 26%, se inferiore no. Se fa trading dovrebbe pagare il 26%, se non fa trading no. Senso 0 
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To the moon!!! ┗(°0°)┛
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Andreitos97
Newbie

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April 21, 2018, 02:24:51 PM |
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“Il Bitcoin finisce nella dichiarazione dei redditi” http://amp.ilsole24ore.com/pagina/AEX8t1bESimpatica la parte iniziale Questa l’importante indicazione contenuta in una risposta (non pubblica) rilasciata dall’agenzia delle Entrate a un interpello. che mi fa pensare noi siam qui a discutere e riportare le notizie dei vari media, ma gli stessi media son qui a leggere e riportare quello che leggono qua  Concordo alla grande! 
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alexrossi
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A swap that needs a hand? zeto.cash@proton.me
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April 21, 2018, 02:39:39 PM |
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Quindi se uno ha un wallet con una giacenza superiore ai mitici 51k dovrebbe pagare il 26%, se inferiore no. Se fa trading dovrebbe pagare il 26%, se non fa trading no. Senso 0  Ma uno paga il 26% ogni anno finché rientra nella soglia dei 51k? E' il nuovo modo di impoverire la gente?
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^BuTcH^2
Member


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April 21, 2018, 02:54:03 PM |
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Quindi se uno ha un wallet con una giacenza superiore ai mitici 51k dovrebbe pagare il 26%, se inferiore no. Se fa trading dovrebbe pagare il 26%, se non fa trading no. Senso 0  Ma uno paga il 26% ogni anno finché rientra nella soglia dei 51k? E' il nuovo modo di impoverire la gente? Si paga il 26% sulle somme convertite in € bonificati sul proprio c/c, carta ecc se hai più di 51k investiti.
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Speculatoross
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April 21, 2018, 03:21:47 PM |
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Si paga il 26% sulle somme convertite in € bonificati sul proprio c/c, carta ecc se hai più di 51k investiti.
No in teoria paghi il 26% sul capital gain / plusvalenza, è diverso che "sulle somme bonificate sul proprio c/c".... Esempio: se hai in conto 100.000€ "puliti" (dichiarati, già tassati ecc), compri btc (es facendo bonifico a kraken*), poi vendi e ti bonifichi 102.000€, il 26% lo paghi sui 2.000€ non su 102.000€ * specifica da fare per la questione già discussa "sta a te dimostrare dove/come hai acquistato i btc", altrimenti sì, pagheresti sul totale 102.000€
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alexrossi
Legendary

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A swap that needs a hand? zeto.cash@proton.me
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April 21, 2018, 03:38:18 PM |
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Si paga il 26% sulle somme convertite in € bonificati sul proprio c/c, carta ecc se hai più di 51k investiti.
No in teoria paghi il 26% sul capital gain / plusvalenza, è diverso che "sulle somme bonificate sul proprio c/c".... Esempio: se hai in conto 100.000€ "puliti" (dichiarati, già tassati ecc), compri btc (es facendo bonifico a kraken*), poi vendi e ti bonifichi 102.000€, il 26% lo paghi sui 2.000€ non su 102.000€ * specifica da fare per la questione già discussa "sta a te dimostrare dove/come hai acquistato i btc", altrimenti sì, pagheresti sul totale 102.000€ Ok, ma metti caso che uno 100k li abbia fatti da zero, o con investimento risibile A quel punto il primo anno vengono sottratti 26k, poi nel secondo anno cosa succede? (Visto che dichiari di avere dei Bitcoin, con valore y a tal data x, e non la vendita degli stessi)
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Speculatoross
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April 21, 2018, 03:42:14 PM |
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Si paga il 26% sulle somme convertite in € bonificati sul proprio c/c, carta ecc se hai più di 51k investiti.
No in teoria paghi il 26% sul capital gain / plusvalenza, è diverso che "sulle somme bonificate sul proprio c/c".... Esempio: se hai in conto 100.000€ "puliti" (dichiarati, già tassati ecc), compri btc (es facendo bonifico a kraken*), poi vendi e ti bonifichi 102.000€, il 26% lo paghi sui 2.000€ non su 102.000€ * specifica da fare per la questione già discussa "sta a te dimostrare dove/come hai acquistato i btc", altrimenti sì, pagheresti sul totale 102.000€ Ok, ma metti caso che uno 100k li abbia fatti da zero, o con investimento risibile A quel punto il primo anno vengono sottratti 26k, poi nel secondo anno cosa succede? (Visto che dichiari di avere dei Bitcoin, con valore y a tal data x, e non la vendita degli stessi) Se hai 100k in bitcoin "fatti da zero": - se restano in bitcoin, non succede niente perchè non hai 100k € ma (es) 11 BTC. - se bonifichi e incassi 100.000€, paghi 26K euro di tasse. Il secondo anno non succede nulla dato che non avrai più bitcoin. Se li ricompri, ricomincia il giro come nell'esempio sopra.
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Hercoyote
Newbie

Activity: 83
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April 21, 2018, 04:42:13 PM |
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“Il Bitcoin finisce nella dichiarazione dei redditi” http://amp.ilsole24ore.com/pagina/AEX8t1bESimpatica la parte iniziale Questa l’importante indicazione contenuta in una risposta (non pubblica) rilasciata dall’agenzia delle Entrate a un interpello. che mi fa pensare noi siam qui a discutere e riportare le notizie dei vari media, ma gli stessi media son qui a leggere e riportare quello che leggono qua  Mi hai fatto morire!! 
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f69
Newbie

Activity: 175
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April 21, 2018, 04:57:49 PM |
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“Il Bitcoin finisce nella dichiarazione dei redditi” http://amp.ilsole24ore.com/pagina/AEX8t1bESimpatica la parte iniziale Questa l’importante indicazione contenuta in una risposta (non pubblica) rilasciata dall’agenzia delle Entrate a un interpello. che mi fa pensare noi siam qui a discutere e riportare le notizie dei vari media, ma gli stessi media son qui a leggere e riportare quello che leggono qua  Da un po di tempo ho iniziato a pensarla esattamente come te... Mi sa che le informazioni le prendono da vari forum e le riportano ad un pubblico più vasto...
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Boihaqi26
Newbie

Activity: 193
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April 21, 2018, 05:09:54 PM |
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Tutto ha un percorso legale, ma se lo facciamo soddisfacendo le condizioni che sono state determinate, penso che sia sicuro.
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icio
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April 21, 2018, 06:50:29 PM |
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Leggono qua...... mi sembra pure giusto, questo è un gran bel forum, la competenza di tanti qui.... in questo mondo cripto è sicuramente notevole 
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amit2007gunjan
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April 21, 2018, 07:23:31 PM |
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La risposta ad un interpello non è mai pubblica. Il contribuente interpella l'agenzia per una questione fiscale sua personale e l'agenzia gli risponde. La risposta diventa pubblica se viene divulgata dall'interessato o se l'agenzia, reputando il caso di pubblico interesse, trasfonde la risposta in un documento di prassi amministrativa (es. risoluzione ministeriale). Le sanzioni per omessa compilazione del quadro RW sono pesantissime. Chi sceglierà di dichiarare il wallet nell'RW non è assolutamente da deridere.
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trader34
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April 21, 2018, 08:28:43 PM Last edit: April 21, 2018, 08:43:06 PM by trader34 |
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Interpello di enorme interesse, perchè dettagliato e soprattutto molto più chiaro e concreto di quelli precedenti sul da farsi. Io ne ricavo quanto segue (datemi la vostra opinione): 1. La nostra Agenzia delle Entrate dunque ribadisce che le criptovalute da noi sono assimilabili a valuta estera. Questo in contrasto alla linea dell'Unione Europea, ma tant'è, per chi vive in Italia, è a loro che bisogna fare affidamento. Questo ha importanti conseguenze. 2. Le tasse ormai si può dire con ragionevole chiarezza che non vanno pagate fino alla soglia relativa alle valute estere di €51.000 (superata per almeno 7 giorni consecutivi). Allo scopo rileva la somma di tutti i propri possessi, Exchange e wallet personali detenuti online o in casa (paper, hardware wallet). Solo allora si pagherà un'eventuale plusvalenza del 26% (tolte le minusvalenze eventualmente accumulate). Quindi non fa differenza che si faccia una singola operazione buy and hold, oppure scambi costanti e giornalieri, purchè sempre relativi ad operazioni di compravendita a pronti. Non si paga fino a quella soglia, mancando l'intento speculativo. 3. Sulle plusvalenze dovute ai CFD (contracts for difference), anche i privati, assimilandoli ai redditi diversi, devono pagare i 26% sulle plusvalenze. Vabbè su questo c'erano pochi dubbi a riguardo. Ci si comporta esattamente come con qualsiasi altro CFD a riguardo, di criptovalute o di altro. 4. Essendo valute estere, ne va dichiarata la detenzione ai fini di soddisfare le norme sul monitoraggio di denaro, se detenute al di fuori dei confini nazionali. Ma attenzione, a quanto pare, per "al di fuori dei confini nazionali" si intendono anche le criptovalute detenute a casa in un proprio wallet. Quindi tutte vanno dichiarate, almeno che uno non le tenga in un Exchange dentro i confini nazionali. Mi sa strano, ma li è scritto chiaramente. Probabilmente come stato estero, nel riquadro RW metteremo l'indirizzo della nostra abitazione!  5. Per quanto riguarda le valute estere, la dichiarazione per la legge va fatta in caso di giacenza superiore a € 15.000 nel corso dell'anno solare, ma attenzione, già sopra i € 5000 va dichiarato se uno tiene soldi all'estero suscettibili di produrre reddito in un conto corrente bancario, per pagare l'Ivafe. L'interpello perà esclude che in caso di valute digitali si debba pagare l'Ivafe, in quanto tale imposta si applica ai depositi e conti correnti esclusivamente di natura “bancaria” (cfr. circolare 2 luglio 2012, n. 28/E) per cui rimarrebbe l'obbligo se la propria giacenza media supera i € 15.000, considerando, almeno credo, la somma di tutti i propri possedimenti su tutti gli Exchange e su tutti i propri wallet. Questo non allo scopo di pagare le tasse, che fino a € 51.000 non sono dovute, ma allo scopo del monitoraggio fiscale. Ragazzi chi vuole aggiungere, correggere, commentare... è il benvenuto 
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duesoldi
Legendary

Activity: 2576
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April 21, 2018, 09:54:11 PM |
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Interpello di enorme interesse, perchè dettagliato e soprattutto molto più chiaro e concreto di quelli precedenti sul da farsi.
Io ne ricavo quanto segue (datemi la vostra opinione):
1. La nostra Agenzia delle Entrate dunque ribadisce che le criptovalute da noi sono assimilabili a valuta estera. Questo in contrasto alla linea dell'Unione Europea, ma tant'è, per chi vive in Italia, è a loro che bisogna fare affidamento. Questo ha importanti conseguenze.
Concordo nel ritenere questa risposta di grande interesse. Tuttavia uno dei presupposti sui quali viene costruita la risposta è proprio l'interpretazione che sta dando l'AdE per assimilare le cripto a valuta estera, cosa che contrasta apertamente con la linea dell'UE. Nella pagina del Sole di oggi c'erano due articoli che praticamente dicevano due cose opposte...... tant'è che nel canale TG è stata subito fatta notare la dissonanza. Alla luce di questo mi domando: davvero l'AdE può fregarsene della linea che sta dandosi la UE? perché se così non fosse la quasi totalità della risposta data all'interpello non avrebbe più base solida.
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icio
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April 21, 2018, 10:31:24 PM |
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Interpello di enorme interesse, perchè dettagliato e soprattutto molto più chiaro e concreto di quelli precedenti sul da farsi.
Io ne ricavo quanto segue (datemi la vostra opinione):
1. La nostra Agenzia delle Entrate dunque ribadisce che le criptovalute da noi sono assimilabili a valuta estera. Questo in contrasto alla linea dell'Unione Europea, ma tant'è, per chi vive in Italia, è a loro che bisogna fare affidamento. Questo ha importanti conseguenze.
Concordo nel ritenere questa risposta di grande interesse. Tuttavia uno dei presupposti sui quali viene costruita la risposta è proprio l'interpretazione che sta dando l'AdE per assimilare le cripto a valuta estera, cosa che contrasta apertamente con la linea dell'UE. Nella pagina del Sole di oggi c'erano due articoli che praticamente dicevano due cose opposte...... tant'è che nel canale TG è stata subito fatta notare la dissonanza. Alla luce di questo mi domando: davvero l'AdE può fregarsene della linea che sta dandosi la UE? perché se così non fosse la quasi totalità della risposta data all'interpello non avrebbe più base solida. Chiaro e corretto anche secondo me..non si può regolamentare a livello nazionale, se no nascono questi conflitti che dici. Poi c'è un'altra cosa che non capisco.....come si fa a dire che un wallet è all'estero? Allora se hai dei bit su un exchange, magari li si può indicare lo stato dove a sede l'azienda e ci sta, ma quelli nel proprio wallet...quelli sono personali, puoi anche avere le chiavi in un bunker in Svizzera, ma sempre con te in Italia sono i tuoi bit e sono con te anche quando vai in ferie ovunque nel mondo. E qui mi sembra che qualcosa avevamo già scritto in merito...ma se vado all'estero con il mio wallet nel cell cosa faccio al confine?..mi fermo e gli dichiaro i miei bit?
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icio
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April 21, 2018, 10:50:00 PM |
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Che si debbano pagare le tasse sui guadagni stile valuta estera sono d'accordo, ma su una gestione burocratica di gestire una cripto come una valuta estera crea solo una gran confusione a mio vedere. E qui a mio vedere torniamo a bomba, non si riesce a integrare il bit assimilandolo a ciò che già abbiamo bisogna fare delle norme nuove specifiche
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trader34
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April 21, 2018, 10:54:14 PM Last edit: June 11, 2018, 03:31:23 PM by trader34 |
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Interpello di enorme interesse, perchè dettagliato e soprattutto molto più chiaro e concreto di quelli precedenti sul da farsi.
Io ne ricavo quanto segue (datemi la vostra opinione):
1. La nostra Agenzia delle Entrate dunque ribadisce che le criptovalute da noi sono assimilabili a valuta estera. Questo in contrasto alla linea dell'Unione Europea, ma tant'è, per chi vive in Italia, è a loro che bisogna fare affidamento. Questo ha importanti conseguenze.
Concordo nel ritenere questa risposta di grande interesse. Tuttavia uno dei presupposti sui quali viene costruita la risposta è proprio l'interpretazione che sta dando l'AdE per assimilare le cripto a valuta estera, cosa che contrasta apertamente con la linea dell'UE. Nella pagina del Sole di oggi c'erano due articoli che praticamente dicevano due cose opposte...... tant'è che nel canale TG è stata subito fatta notare la dissonanza. Alla luce di questo mi domando: davvero l'AdE può fregarsene della linea che sta dandosi la UE? perché se così non fosse la quasi totalità della risposta data all'interpello non avrebbe più base solida. Ottima domanda, a cui però io non ti so rispondere. Devo dire che mi ha infatti anche un pò stupito leggere questo interpello, perchè ipotizzavo una presa di posizione dell'ADE verso le criptovalute come asset finanziario, in linea con quanto affermato dall'Unione Europea e con quanto sta avvenendo nel resto del mondo. Al momento però sono queste le indicazioni a cui fare affidamento. Mi faresti per favore @duesoldi? Qual'è il link alla chat telegram sulle tasse? E' sempre utile rimanere informati, visto che qui le cose potrebbero cambiare da un momento all'altro! Aggiornamento: a posto, trovato
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lorecoincoin
Newbie

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April 22, 2018, 08:27:28 AM |
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spendete sti cazzo di bitcoin in bitcoin senza convertire io mi ci so fatto una vacanza
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