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Author Topic: Fisco / Tasse / Legge sul Bitcoin  (Read 239342 times)
Plutosky
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January 29, 2021, 06:01:05 PM
 #3101

In alternativa alle plusvalenze non realizzate esiste sempre la tassa eccezionale sul patrimonio.

La cui motivazione può essere trovata a caso tra COVID, difesa dell'ambiente, lotta al terrorismo...

In Argentina ad esempio l'hanno introdotta su patrimoni oltre 2.4 milioni di $, chiarendo subito che anche le criptovalute rientrano nel calcolo.

https://www.cnbc.com/2020/12/07/argentina-passes-tax-on-the-super-rich-to-help-pay-for-covid-response.html

Diversi bitcoiner in Italia è probabile che rientrerebbero nel gruppo. Niente vieta poi di abbassare la soglia alla bisogna.

Il problema resta sempre lì: al pari di una patrimoniale sui ricchi, anche una patrimoniale sui possessori di criptovalute è una mossa politica che fa racimolare denaro senza indignare l'opinione pubblica. Anzi, per il popolino dovremmo essere  in cima alle persone da tassare senza pietà.

Quindi questo diventa il sogno di ogni politicante: raccattare soldi senza perdere voti (anzi forse guadagnandoli)

Per essere un milionario bitcoin basta possedere un centesimo di bitcoin. Few....
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jack0m
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January 29, 2021, 11:14:18 PM
 #3102

In alternativa alle plusvalenze non realizzate esiste sempre la tassa eccezionale sul patrimonio.

La cui motivazione può essere trovata a caso tra COVID, difesa dell'ambiente, lotta al terrorismo...

In Argentina ad esempio l'hanno introdotta su patrimoni oltre 2.4 milioni di $, chiarendo subito che anche le criptovalute rientrano nel calcolo.

https://www.cnbc.com/2020/12/07/argentina-passes-tax-on-the-super-rich-to-help-pay-for-covid-response.html

che almeno li usassero per ripagare i propri debiti, invece di continuare a truffare impunemente i risparmiatori di tutto il mondo, rifiutandosi di onorare le scadenze dei bond... Ladrones impuniti Angry

Money is a hoax. Debt is slavery. Consumerism is toxic.
Ale88
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January 29, 2021, 11:28:39 PM
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 #3103

    • Non mi stupirei se il prezzo di carico di un bitcoin minato ovvero di uno non comprato, potrebbe essere zero. Ti ritroveresti quindi a pagare il 26% sul prezzo di bitcoin, e non sul 26% della plusvalenza.
    A logica il prezzo di un bitcoin minato È zero, a meno che in qualche modo non si possa dimostrare quanto si è speso per arrivare a possederlo.

    Però mi sembra un discorso molto fine a se stesso e che non riguarda solamente i bitcoin minati ma anche gli early adopters: ipotizziamo che bitcoin arrivi a $200.000, tra un bitcoin minato e uno comprato a $500/$1.000 che differenza ci sarebbe alla fine? Staremmo parlando di pagare il 26% su $199.000 invece di $200.000? A quel punto penso che uno in quella posizione faccia prima a pagare il 26% su tutto piuttosto che diventare scemo a recuperare transazioni bancarie, acquisti, e cose simili fatte magari su exchange che manco esistono più. Correggetemi pure se il discorso non quadra.
    fillippone
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    January 29, 2021, 11:35:58 PM
     #3104

    • Non mi stupirei se il prezzo di carico di un bitcoin minato ovvero di uno non comprato, potrebbe essere zero. Ti ritroveresti quindi a pagare il 26% sul prezzo di bitcoin, e non sul 26% della plusvalenza.
    A logica il prezzo di un bitcoin minato È zero, a meno che in qualche modo non si possa dimostrare quanto si è speso per arrivare a possederlo.

    Però mi sembra un discorso molto fine a se stesso e che non riguarda solamente i bitcoin minati ma anche gli early adopters: ipotizziamo che bitcoin arrivi a $200.000, tra un bitcoin minato e uno comprato a $500/$1.000 che differenza ci sarebbe alla fine? Staremmo parlando di pagare il 26% su $199.000 invece di $200.000? A quel punto penso che uno in quella posizione faccia prima a pagare il 26% su tutto piuttosto che diventare scemo a recuperare transazioni bancarie, acquisti, e cose simili fatte magari su exchange che manco esistono più. Correggetemi pure se il discorso non quadra.
    Quadra perfettamente.
     E, se devo essere onesto con voi, è proprio quello che mi ha trattenuto dal dichiarare in RW i miei satoshi: in caso di esplosione del prezzo non avrei in practica alcun beneficio dall'aver "fissato un prezzo", ma nel contempo mi sarei "auto-segnalato ". C'è quindi un grande downside.

    Ale88
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    January 30, 2021, 04:28:41 AM
     #3105

    in caso di esplosione del prezzo non avrei in practica alcun beneficio dall'aver "fissato un prezzo", ma nel contempo mi sarei "auto-segnalato ". C'è quindi un grande downside.
    Giustissimo, mi ero dimenticato questo punto, importantissimo.
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    January 30, 2021, 06:10:34 PM
     #3106

    Ciao a tutti.

    scusatemi per la domanda molto stupida, spero che qualcuno sia comunque così gentile da rispondermi.

    Nel calcolare le plusvalenze da quanto ho capito bisogna tenere conto del prezzo di vendita e detrarre via via i costi di acquisto precedenti fino a "capienza" della vendita, con il metodo "LIFO".
    Prima gli acquisti più recenti e poi indietro.
    Così mi ha detto il commercialista.

    Quello che però non ho capito è se devo considerare o no solo le vendite di criptovalute per EURO ( o magari altre valute estere come il dollaro).

    Il commercialista sostiene che dovrei conteggiare per le plusvalenze tutte le vendite, anche cirpto contro cripto (es ETH-BTC), calcolando tutti i controvalori.
    Mi sembra un po' strano, perchè non mi entrano in tasca degli euro in questi casi, per cui anticiperei del denaro avendi in tasca solo dei coin ...

    Capisco la cosa se vendo cripto per valute a corso legale che incasso e che comunque chiunque è tenuto ad accettare.
    Se però vendo cripto per altre cripto non sta scritto da nessuna parte che queste mi verranno poi accettate in pagamento da qualcuno, non hanno un corso legale o forzoso!

    Inoltre mi ha detto che ogni prelievo di cripto ( NON solo prelievo di valuta verso C/C ) dallo exchange devo considerarlo esattamente come una vendita, quindi fare lo stesso giro con LIFO, questo quindi anche solo se sposto sul mio wallet !!!

    Non so se è lui a dare i numeri o se davvero è così.

    Se è così allora tutte le volte che prelevo posso fare una plusvalenza da pagare ( che è anticipare dei soldi)  e poi oltretutto come faccio al momento del succesivo deposito ?
    Assumo che il prezzo di uscita di prima sia quello di deposito dopo ?

    Help.

     Huh Huh Huh
    duesoldi
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    January 30, 2021, 07:50:01 PM
     #3107

    • Non mi stupirei se il prezzo di carico di un bitcoin minato ovvero di uno non comprato, potrebbe essere zero. Ti ritroveresti quindi a pagare il 26% sul prezzo di bitcoin, e non sul 26% della plusvalenza.
    A logica il prezzo di un bitcoin minato È zero, a meno che in qualche modo non si possa dimostrare quanto si è speso per arrivare a possederlo.

    Però mi sembra un discorso molto fine a se stesso e che non riguarda solamente i bitcoin minati ma anche gli early adopters: ipotizziamo che bitcoin arrivi a $200.000, tra un bitcoin minato e uno comprato a $500/$1.000 che differenza ci sarebbe alla fine? Staremmo parlando di pagare il 26% su $199.000 invece di $200.000? A quel punto penso che uno in quella posizione faccia prima a pagare il 26% su tutto piuttosto che diventare scemo a recuperare transazioni bancarie, acquisti, e cose simili fatte magari su exchange che manco esistono più. Correggetemi pure se il discorso non quadra.
    Quadra perfettamente.
     E, se devo essere onesto con voi, è proprio quello che mi ha trattenuto dal dichiarare in RW i miei satoshi: in caso di esplosione del prezzo non avrei in practica alcun beneficio dall'aver "fissato un prezzo", ma nel contempo mi sarei "auto-segnalato ". C'è quindi un grande downside.


    Avevo letto qualche tempo fa - forse su TG non ricordo bene - che l'unico vantaggio concreto (data l'assoluta attuale incertezza normativa interpretativa) del dichiarare in RW non sia tanto legato al delta per il calcolo plus, ma per dimostrare a posteriore che con un cash out non sarebbero fondi di provenienza illecita.
    Cerco di spiegarmi meglio.
    L'attuale interpretazione AdE sappiamo che obbligherebbe a dichiarare in RW. Se uno NON lo facesse e poi magari tra due ani facesse cash out con un prezzo molto diverso da quello attuale (es. i 200k che citate) qualcuno potrebbe dire: e questi da dove saltano fuori? con sospetti, una segnalazione, e probabilmente qualche domanda poco piacevole.
    Invece dichiarare oggi i 30k  in RW consentirebbe tra due anni di poter dire: ma che volete? io è da due anni che li ho e ve l'ho pure dichiarato, non rompete!

    Questo sarebbe l'unico vantaggio, e in effetti non sarebbe trascurabile.

    Detto questo, data la poca chiarezza attuale mi sento molto vicino alla linea @fillippone.


    Ale88
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    January 30, 2021, 11:52:08 PM
     #3108

    • Non mi stupirei se il prezzo di carico di un bitcoin minato ovvero di uno non comprato, potrebbe essere zero. Ti ritroveresti quindi a pagare il 26% sul prezzo di bitcoin, e non sul 26% della plusvalenza.
    A logica il prezzo di un bitcoin minato È zero, a meno che in qualche modo non si possa dimostrare quanto si è speso per arrivare a possederlo.

    Però mi sembra un discorso molto fine a se stesso e che non riguarda solamente i bitcoin minati ma anche gli early adopters: ipotizziamo che bitcoin arrivi a $200.000, tra un bitcoin minato e uno comprato a $500/$1.000 che differenza ci sarebbe alla fine? Staremmo parlando di pagare il 26% su $199.000 invece di $200.000? A quel punto penso che uno in quella posizione faccia prima a pagare il 26% su tutto piuttosto che diventare scemo a recuperare transazioni bancarie, acquisti, e cose simili fatte magari su exchange che manco esistono più. Correggetemi pure se il discorso non quadra.
    Quadra perfettamente.
     E, se devo essere onesto con voi, è proprio quello che mi ha trattenuto dal dichiarare in RW i miei satoshi: in caso di esplosione del prezzo non avrei in practica alcun beneficio dall'aver "fissato un prezzo", ma nel contempo mi sarei "auto-segnalato ". C'è quindi un grande downside.
    Avevo letto qualche tempo fa - forse su TG non ricordo bene - che l'unico vantaggio concreto (data l'assoluta attuale incertezza normativa interpretativa) del dichiarare in RW non sia tanto legato al delta per il calcolo plus, ma per dimostrare a posteriore che con un cash out non sarebbero fondi di provenienza illecita.
    Cerco di spiegarmi meglio.
    L'attuale interpretazione AdE sappiamo che obbligherebbe a dichiarare in RW. Se uno NON lo facesse e poi magari tra due ani facesse cash out con un prezzo molto diverso da quello attuale (es. i 200k che citate) qualcuno potrebbe dire: e questi da dove saltano fuori? con sospetti, una segnalazione, e probabilmente qualche domanda poco piacevole.
    Invece dichiarare oggi i 30k  in RW consentirebbe tra due anni di poter dire: ma che volete? io è da due anni che li ho e ve l'ho pure dichiarato, non rompete!

    Questo sarebbe l'unico vantaggio, e in effetti non sarebbe trascurabile.

    Detto questo, data la poca chiarezza attuale mi sento molto vicino alla linea @fillippone.
    Penso che la soluzione migliore sarebbe scaricare qualche resoconto dei depositi/acquisti effettuati sugli exchange e tenerli da parte, poi, se e quando arriverà il momento, uno sarà già pronto con la documentazione per evitare di incorrere in domande scomode.
    Plutosky
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    January 31, 2021, 10:28:16 AM
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     #3109

    Ciao a tutti.

    scusatemi per la domanda molto stupida, spero che qualcuno sia comunque così gentile da rispondermi.

    Nel calcolare le plusvalenze da quanto ho capito bisogna tenere conto del prezzo di vendita e detrarre via via i costi di acquisto precedenti fino a "capienza" della vendita, con il metodo "LIFO".
    Prima gli acquisti più recenti e poi indietro.
    Così mi ha detto il commercialista.

    Quello che però non ho capito è se devo considerare o no solo le vendite di criptovalute per EURO ( o magari altre valute estere come il dollaro).

    Il commercialista sostiene che dovrei conteggiare per le plusvalenze tutte le vendite, anche cirpto contro cripto (es ETH-BTC), calcolando tutti i controvalori.
    Mi sembra un po' strano, perchè non mi entrano in tasca degli euro in questi casi, per cui anticiperei del denaro avendi in tasca solo dei coin ...

    Capisco la cosa se vendo cripto per valute a corso legale che incasso e che comunque chiunque è tenuto ad accettare.
    Se però vendo cripto per altre cripto non sta scritto da nessuna parte che queste mi verranno poi accettate in pagamento da qualcuno, non hanno un corso legale o forzoso!

    Inoltre mi ha detto che ogni prelievo di cripto ( NON solo prelievo di valuta verso C/C ) dallo exchange devo considerarlo esattamente come una vendita, quindi fare lo stesso giro con LIFO, questo quindi anche solo se sposto sul mio wallet !!!

    Non so se è lui a dare i numeri o se davvero è così.

    Se è così allora tutte le volte che prelevo posso fare una plusvalenza da pagare ( che è anticipare dei soldi)  e poi oltretutto come faccio al momento del succesivo deposito ?
    Assumo che il prezzo di uscita di prima sia quello di deposito dopo ?

    Help.

     Huh Huh Huh

    Sul primo punto dò ragione al tuo commercialista, una plusvalenza è una plusvalenza. Ad es chi fa trading sul cambio BTCUSD se realizza una plusvalenza, questa è tassabile anche a prescindere della eventuale conversione in euro. Successivamente diventa tassabile anche la plusval. EUR/USD, se viene realizzata. Anche il cambio crypto/crypto determina una plusvalenza come se io faccio trading ad es tra sterline e dollari. Non conta il fatto che le crypto non abbiano corso legale. Ovviamente vale sempre il limite dei 51k€ di giacenza sotto il quale niente è tassabile

    Sul secondo punto invece la questione è più complicata. Per le valute estere vale quanto dice il commercialista: se io ho dollari su un conto estero e prelevo (dollari) in contanti, al momento del prelievo devo verificare se ho realizzato un plusvalenza. E' come se li vendessi perchè il contante non è tracciabile e il fisco non può sapere quando io mi separerò dal mio contante, quindi vale la presunzione che ogni prelievo è come se fosse una cessione.  Questo però non vale per le criptovalute: io posso trasferire bitcoin su un mio wallet personale e dimostrare che sono sempre in controllo di quell'address e dei btc ad esso associati. Diciamo che per evitare noie è meglio seguire la linea del commercialista, ma ci sono ampi margini per dimostrare le proprie ragioni in caso di accertamento.

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    fillippone
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    January 31, 2021, 05:44:17 PM
     #3110

    Ciao a tutti.

    scusatemi per la domanda molto stupida, spero che qualcuno sia comunque così gentile da rispondermi.


    Sul secondo punto invece la questione è più complicata.

    Nei prossimi mesi dovrebbe uscire un inserto del Sole 24 Ore dedicato al tema della fiscalità. Oltre che le tematiche “banali” di conversione verso valute a corso forzoso, verranno affrontati anche i temi della conversione crypto/crypto.

    A quanto dicono le mie fonti non sarà nulla di comparabile con la “ linea Capaccioli”, ma qualcosa di, diciamo, più realistico.

    Vi tengo aggiornati

    Xavier59
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    January 31, 2021, 08:49:38 PM
     #3111

    Hi fellow italians,
    Sorry for speaking english here - I'm french  Smiley
    I'm looking at expatriating myself in Italy (your climate, beach, food is awesome :3)
    I would like to know how I would be taxed in Italy if I wanted to cashout my bitcoins there (that I have been buying while being in France).
    A few note here :
    - we could consider that I basically acquired this bitcoins for $0
    - I have more than 51k worth of bitcoins (this seems important from what I have been trying to read  Cheesy)
    Would the taxes in my case be 24% ? And is there any (legal) "trick" to pay less ?
    Thanks,
    Xavier

    ---- Italian (google translated) :

    Ciao compagni italiani,
    Scusa se parlo inglese qui - sono francese Smiley
    Sto pensando di espatriare in Italia (il tuo clima, la tua spiaggia, il tuo cibo sono fantastici0 :3)
    Vorrei sapere come verrei tassato in Italia se volessi incassare lì i miei bitcoin (che ho acquistato mentre ero in Francia).
    Qualche nota qui:
    - potremmo considerare che sostanzialmente ho acquistato questo bitcoin per $0
    - Ho più di 51k di bitcoin (questo sembra importante da quello che ho cercato di leggere Cheesy)
    Le tasse nel mio caso sarebbero del 24%? E c'è qualche "trucco" (legale) per pagare di meno?
    Grazie,
    Xavier

    Regular crypto trader at https://www.bitmex.com/register/tf5P6n | Regular Stock & Forex trader at https://simplefx.com/n/_8220
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    alexrossi
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    February 03, 2021, 10:25:51 AM
    Last edit: February 03, 2021, 10:57:30 AM by alexrossi
     #3112

    Ci sono dei forti dubbi a riguardo della dichiarazione nell'RW che precauzionalmente dovrebbero spingere a non fare nulla, dico questo perché c'è il primissimo problema mai stato risolto: nell'RW devo indicare i possedimenti convertiti in euro al cambio ufficiale, non esiste un cambio ufficiale euro/bitcoin, non si può indicare un valore in euro.

    Se vogliamo arrampicarci a raffazonamenti tipo "valore nella notte del 31 / 12 su coinmarketcap", o "sul mio exchange di riferimento ... mtgox", va bene, ma non sono cambi ufficiali.

    Riguardo alla provenienza lecita:


    Avevo letto qualche tempo fa - forse su TG non ricordo bene - che l'unico vantaggio concreto (data l'assoluta attuale incertezza normativa interpretativa) del dichiarare in RW non sia tanto legato al delta per il calcolo plus, ma per dimostrare a posteriore che con un cash out non sarebbero fondi di provenienza illecita.
    Cerco di spiegarmi meglio.
    L'attuale interpretazione AdE sappiamo che obbligherebbe a dichiarare in RW. Se uno NON lo facesse e poi magari tra due ani facesse cash out con un prezzo molto diverso da quello attuale (es. i 200k che citate) qualcuno potrebbe dire: e questi da dove saltano fuori? con sospetti, una segnalazione, e probabilmente qualche domanda poco piacevole.



    Si ma i funzionari dell'ade devono mettersi in testa che saranno loro a dover cercare legami con la mafia, ndrangheta, trafficanti di organi, pablo escobar, adolf hitler o il kukuxclan

    Non è che io ricevo dei bitcoin sporchi e automaticamente sono colpevole. Posso averli ricevuti perché ho acquistato qualcosa di legittimo. E potrò provarlo, o anche se non potrò provarlo, dovranno trovare un collegamento tra me e i soldi sporchi in "real life", fuori dalla blockchain. Dovranno indagarmi. E non è che si possano aprire fascicoli totalmente random, le indagini hanno un costo sia in termini monetari che anche di ore/lavoro.

    Chiudo il mio intervento citando il caso di yara gambirasio, omicidio dove sono stati investiti ingenti denari per le indagini. Chi, la notte del sequestro, si trovava agganciato alle celle telefoniche in un raggio di x KM veniva gentilmente invitato a presentarsi in caserma. Quindi se la volontà degli organi giudiziari c'è, non importa essere la nonna teresa che ritira la pensione e coltiva l'orticello, basta avere un cellulare e trovarsi in un certo luogo per avere l'obbligo di fornire spiegazioni.

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    February 03, 2021, 12:02:23 PM
     #3113

    Hi fellow italians,
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    A few note here :
    - we could consider that I basically acquired this bitcoins for $0
    - I have more than 51k worth of bitcoins (this seems important from what I have been trying to read  Cheesy)
    Would the taxes in my case be 24% ? And is there any (legal) "trick" to pay less ?
    Thanks,
    Xavier

    ---- Italian (google translated) :

    Ciao compagni italiani,
    Scusa se parlo inglese qui - sono francese Smiley
    Sto pensando di espatriare in Italia (il tuo clima, la tua spiaggia, il tuo cibo sono fantastici0 :3)
    Vorrei sapere come verrei tassato in Italia se volessi incassare lì i miei bitcoin (che ho acquistato mentre ero in Francia).
    Qualche nota qui:
    - potremmo considerare che sostanzialmente ho acquistato questo bitcoin per $0
    - Ho più di 51k di bitcoin (questo sembra importante da quello che ho cercato di leggere Cheesy)
    Le tasse nel mio caso sarebbero del 24%? E c'è qualche "trucco" (legale) per pagare di meno?
    Grazie,
    Xavier

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    February 03, 2021, 09:43:18 PM
     #3114

    Arrivo tardi ma proprio 2 minuto fa Andrea Medri (CEO TRT) ha risposto ad una domanda sulla questione fiscale:

    https://www.youtube.com/watch?v=UfLTbH4Xm-k

    non ha detto nulla di nuovo rispetto a quanto già scritto in questo thread ma ha espresso la propria interpretazione persopnale e accennato ad una proposta di legge che avevano provato a far approvare (inutilmente) di recente.
    Nel caso che poi rendano disponibile la registrazione su youtube sarà interesssante riascoltarlo (purtroppo nemmeno io l'ho sentito dall'inizio perché me ne sono accorto tardi).

    Pb67
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    February 05, 2021, 09:35:59 AM
     #3115

    Arrivo tardi ma proprio 2 minuto fa Andrea Medri (CEO TRT) ha risposto ad una domanda sulla questione fiscale:

    https://www.youtube.com/watch?v=UfLTbH4Xm-k

    non ha detto nulla di nuovo rispetto a quanto già scritto in questo thread ma ha espresso la propria interpretazione persopnale e accennato ad una proposta di legge che avevano provato a far approvare (inutilmente) di recente.
    Nel caso che poi rendano disponibile la registrazione su youtube sarà interesssante riascoltarlo (purtroppo nemmeno io l'ho sentito dall'inizio perché me ne sono accorto tardi).



    Molto interessante, soprattutto la parte relativa ai mixer e sui software per tracciare la provenienza.
    Chiedo a voi se esiste qualche link che spiega bene il funzionamento dei mixer, mi piacerebbe capirne di più per non rimanere magari “bloccato “ per dei sat acquistati su exchange o magari anche atm di cui (ovviamente)non si sà la provenienza.
    Mi ha lasciato anche, diciamo, riflessivo riguardo al discorso protonmail, boh, tante volte non so cosa pensare sembra sempre che la vera privacy non debba esistere per il sistema.
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    February 05, 2021, 10:39:22 AM
     #3116

    Arrivo tardi ma proprio 2 minuto fa Andrea Medri (CEO TRT) ha risposto ad una domanda sulla questione fiscale:

    https://www.youtube.com/watch?v=UfLTbH4Xm-k

    non ha detto nulla di nuovo rispetto a quanto già scritto in questo thread ma ha espresso la propria interpretazione persopnale e accennato ad una proposta di legge che avevano provato a far approvare (inutilmente) di recente.
    Nel caso che poi rendano disponibile la registrazione su youtube sarà interesssante riascoltarlo (purtroppo nemmeno io l'ho sentito dall'inizio perché me ne sono accorto tardi).



    Molto interessante, soprattutto la parte relativa ai mixer e sui software per tracciare la provenienza.
    Chiedo a voi se esiste qualche link che spiega bene il funzionamento dei mixer, mi piacerebbe capirne di più per non rimanere magari “bloccato “ per dei sat acquistati su exchange o magari anche atm di cui (ovviamente)non si sà la provenienza.
    Mi ha lasciato anche, diciamo, riflessivo riguardo al discorso protonmail, boh, tante volte non so cosa pensare sembra sempre che la vera privacy non debba esistere per il sistema.

    Davvero interessante.
    Segnalo il punto esatto a beneficio di tutti.
    https://youtu.be/UfLTbH4Xm-k?t=3330

    A me sembra molto interessante quello che dice riguardo al processo di compliance. Non si tratta di azioni algoritmiche, ma di decisioni "manuali" con decisioni caso per caso prese considerando il quadro generale del rapporto tra exchange e cliente.
    Ovviamente ricordiamoci che tutto è trrasparente, e che appunto, magari per delle "stupidate" poi rimangano tracce per anni.

    Riguardo ai mixer, cercheò di trovare dei trhead, ma già , dalla mia firma ci sono dei suggerimenti.

    dino64
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    February 10, 2021, 10:46:43 AM
     #3117

    Buongiorno, leggendo la discussione, le criptovalute se non superano i 15k non devono essere riportate del quadro RW
    In caso di contestazione da parte dell'Ade a cosa si può far riferimento oltre allo statuto del contribuente/Legge 212/2000 che all'art 10 cita:

    Art. 10.
    (Tutela dell’affidamento e della buona fede.
    Errori del contribuente)
        1. I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede.
        2. Non sono irrogate sanzioni nè richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall’amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione stessa.
        3. Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria o quando si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta. Le violazioni di disposizioni di rilievo esclusivamente tributario non possono essere causa di nullità del contratto.

    grazie per eventuali risposte
    duesoldi
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    February 10, 2021, 11:18:41 AM
     #3118

    Buongiorno, leggendo la discussione, le criptovalute se non superano i 15k non devono essere riportate del quadro RW
    In caso di contestazione da parte dell'Ade a cosa si può far riferimento oltre allo statuto del contribuente/Legge 212/2000 che all'art 10 cita:

    Art. 10.
    (Tutela dell’affidamento e della buona fede.
    Errori del contribuente)
        1. I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e della buona fede.
        2. Non sono irrogate sanzioni nè richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell’amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall’amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell’amministrazione stessa.
        3. Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria o quando si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta. Le violazioni di disposizioni di rilievo esclusivamente tributario non possono essere causa di nullità del contratto.

    grazie per eventuali risposte

    L'art.10 è stato in un paio di circostanza riportato anche nella chat TG Tax & Laws Italia ed ha suscitato molto interesse.
    Anche secondo me aiuta il contribuente in questo momento di "interpretazioni" ed in particolare lo aiuta nel caso in cui uno acquisti Btc ( o altra cripto) e poi la holdi senza fare alcun successivo movimento.
    In quel caso non essendoci alcune eventuale plus per definizione (perché non ho più toccato le cripto) non dovrei pagare il famoso 26% e quindi rimarrebbe solo il dubbio sull'RW, ma proprio l'art. 10 comma 3 che ho evidenziato dovrebbe rassicurare: sanzione comunque non irrogata.

    Tutto ciò invece potrebbe non valere più nel caso vendessi le cripto acquistate non solo per fare cash out ma anche per convertirle in altre cripto, perché in questo caso secondo altre interpretazioni AdE si dovrebbe pagare l'eventuale plus e - di conseguenza - decadrebbe il presupposto di mancanza di "debito di imposta" .

    Tutto questo ovviamente imho.

    ZuonKing
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    February 10, 2021, 04:00:19 PM
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     #3119

    Quote
    Si ma i funzionari dell'ade devono mettersi in testa che saranno loro a dover cercare legami con la mafia, ndrangheta, trafficanti di organi, pablo escobar, adolf hitler o il kukuxclan

    Non è che io ricevo dei bitcoin sporchi e automaticamente sono colpevole....

    Caro mio ho una brutta notizia per te:
    uno dei più grandi danni che fece se non erro il governo Monti fu il creare una legge che dice che fino a prova contraria, ogni euro che tu possiedi è di provenienza illecita.

    E' uno scandalo, un abominio, una violazione dei diritti umani, ma è così.

    Tra l'altro ripristinare la normalità dell'innocenza fino a prova contraria era uno dei cavalli di battaglia di Lega e M5S alle ultime elezioni.
    Puntualmente tradito.

    ZK
    ZuonKing
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    February 11, 2021, 04:13:56 PM
    Merited by fillippone (2)
     #3120

    Segnalo dalla chat di Telegram questo articolo, con tesi che vanno nella direzione di quella di "Capaccioli", pur avendo un'approccio più pragmatico.

    Bitcoin e fisco: il rapporto decisivo per fare chiarezza

    Quote
    Per il tributarista Luciano Quarta ci sono dubbi sul pagamento delle plusvalenze, per questo ci vuole una legge. La sentenza della Corte Ue che parla di sistema di pagamenti
     
    Il bitcoin è tornato sotto i riflettori, portando con sé, anche in Italia, il tema dei suoi rapporti col fisco. Ne abbiamo parlato con Luciano Quarta, fondatore e managing partner dello studio legale tributario QRM&P, e membro della commissione Giustizia tributaria presso l’Ordine forense di Milano


    A quanto ne so, nei prossimi mesi usciranno altri articoli e "risposte" di altri esperti del settore.
    Si spera che il risultato finale sarà un pò di chiarezza per l'utente finale.


    Ottimo.
    Uppo per promemoria.
    mia aggiunta personale (ma non sono un commercialista), è che se il wallet è personale e se per il "cambio" in euro uso un exchange italiano (io sono un cliente TRT per esempio), si è inattaccabili.
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