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babo
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si vis pacem, para bellum
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@duesoldi Hai ragione, ti spiego in che senso. In passato, parlo di romani e dei greci, era facile capire chi aveva un qualche interesse.. bastava seguire i soldi
Questo concetto lo uso ora anche io, ma con difficoltà
Adesso, oggi, è tutto più complesso. Tutti usano false flag, notizie finte, pagano i media per dire cose
Ergo, come dico, non si capisce più na mazza Seguire la via dei soldi diventa molto difficile
Stiamo in presenza di mixer di pensieri, dobbiamo sviluppare dei tool per capire chi ha interessi
Ora, questo non è binario Tutti gli attori possono avere degli interessi,e chi nn ha interessi può avere semplicemente torto
Questo è lo stato attuale e le difficoltà nel capire
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arulbero
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January 04, 2020, 01:40:50 PM |
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ti rispondo un pò io visto che avevo iniziato a farlo, il funding di bitfinex è appunto il lending di poloniex o altre piattaforme.
bitfinex rispetto ad altri, offre lending su molte più monete. Vale la pena? Ni nel senso, varrebbe la pena se holdi quelle monete, ma il rischio principale è che i fondi restato su finex e io non mi fido assolutamente. Dipende anche dai tassi, alle volte trovi dei tassi molto alti (anche sulle valute fiat) e allora uno potrebbe permettersi di rischiare. mentre sto scrivendo, il tasso dei monero su finex è del 42 % annuo, quindi magari uno ci fa un pensiero. altro problema è che il fundung/lending, può durare molto meno del previsto, se la posizione di chi lo ha preso supera i limiti, il prestito si chiude.
Ho trovato la pagina con i tassi: https://www.bitfinex.com/statsEUR 0.0268% (al giorno) BTC 0.0042% (al giorno) XMR 0.0246% (al giorno) https://support.bitfinex.com/hc/en-us/articles/360024039494-What-do-I-get-when-I-offer-Margin-Funding-Si ottiene molto di più prestando monete fiat o Monero che btc. Immagino che per prestare crypto non sia necessario KYC, mentre per gli euro sì.
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fillippone
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Duelbits.com - Rewarding, beyond limits.
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January 04, 2020, 03:53:51 PM |
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Sembra che la spiegazione in realtà sia questa: Bitcoin is NOT actually trading at $20k+ in Iran u/Prodigy51010h Some places are reporting that Bitcoin has hit $24k in Iran and they’re wrong because they’re calculating BTC->USD->IRR by the official USD->IRR rate (42000 IRR = 1 USD), whereas in the market it’s being traded at the market rate (~130000 IRR = 1 USD) so everyone’s accidentally inflating the price by 3x.
Source: I'm an Iranian.
https://www.reddit.com/r/Bitcoin/comments/ejsbdd/bitcoin_is_not_actually_trading_at_20k_in_iran/Quindi ci sta sicuramente quello che diceva bitbollo, ma sembra che il motivo principale sia il fatto che il mercato “parallelo” del USD abbi una quotazione diversa da quella “ufficiale”.
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arulbero
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January 04, 2020, 04:41:12 PM |
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babo
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si vis pacem, para bellum
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January 04, 2020, 10:16:29 PM |
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che ignoranza vorrei dire quando si ha una visione cosi semplicistica delle credenziali di accesso si denota di fondo una grandissima ignoranza per altro manco tanto latente - totalmente palese! lasciamoli fare, io non mi mischio con queste cose - saranno obiettivi facili per i criminali informatici - del resto pure loro devono campare
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unsoindovo
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https://locktrip.com/?refId=40964
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January 05, 2020, 09:00:02 AM |
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In realtà, come succede spesso per i nostri politici, l'incompetenza porta e diffondere comunicati ufficiali ad minchiam. In realtà la tipa stava parlando di spid. La news è Stata rettificata successivamente. Confermo Cmq che lei non aveva ben chiaro quello di cui stava parlando.
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lukax8
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In realtà, come succede spesso per i nostri politici, l'incompetenza porta e diffondere comunicati ufficiali ad minchiam. In realtà la tipa stava parlando di spid. La news è Stata rettificata successivamente. Confermo Cmq che lei non aveva ben chiaro quello di cui stava parlando. Ha spiegato a modo suo il sistema SPIDQui trovate l'audio originale dell'intervista alla Pisano: https://www.raiplayradio.it/audio/2019/12/ETA-BETA-8ff59586-e534-431d-b724-50f7a4ae0d28.htmlQui sotto la trascrizione testuale: Con l’identità digitale noi avremo un’unica e sola user e password per accedere a tutti i servizi digitali, ma questa user e password potrebbe anche essere utilizzata per accedere non solo ai servizi digitali della pubblica amministrazione ma ai servizi digitali anche del privato. Per esempio il nostro conto in banca, per esempio prenotare un’auto in sharing, andare al cinema, per esempio comprare su Amazon. Ogni volta che noi abbiamo una user e una password, questa user e password dovrebbe essere data dallo Stato, perché è lo Stato l’unico soggetto che ha davvero certezza che quello è quel cittadino. E lei lo sa quante truffe ci sono sull’identità su Internet. A me fa rabbrividire anche la dichiarazione: "la password dovrebbe essere data dallo stato". Ma siamo impazziti? E poi dovrei loggarmi ovunque con l'identità digitale? A questo punto eliminiamo anche la parola privacy dal vocabolario
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shaba
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January 05, 2020, 02:10:53 PM |
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Mi sbaglio ho abbiamo un testa spalle perfetto?
Si ma capovolto Non capita spesso a quanto (poco) ne so' Adesso siamo appena sopra la media 50 periodi Vediamo se riesce a rimanerci..
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picchio
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January 05, 2020, 02:11:19 PM |
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... A me fa rabbrividire anche la dichiarazione: "la password dovrebbe essere data dallo stato". Ma siamo impazziti? E poi dovrei loggarmi ovunque con l'identità digitale? A questo punto eliminiamo anche la parola privacy dal vocabolario
A naso a me non sembra una cattiva idea, purché non venga resa obbligatoria ne per esercenti ne per cittadini. Al momento spid è in mano ai privati, gli utenti danno i propri dati a google, fb, amazon, ebay e compagnia cantando. Con uno spid statale, i dati veramente necessari verrebbero prelevati dallo SPID e il sistema spid saprebbe chi ha i dati di chi e quali campi ha richiesto. Se si scrivono regole e protocolli in modo efficiente credo sia meglio avere un apparato collettivo e non privato. Deve rimanere il sacrosanto diritto di esercenti e cittadini a poter utilizzare o meno il sistema.
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lukax8
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January 05, 2020, 07:09:54 PM |
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... A me fa rabbrividire anche la dichiarazione: "la password dovrebbe essere data dallo stato". Ma siamo impazziti? E poi dovrei loggarmi ovunque con l'identità digitale? A questo punto eliminiamo anche la parola privacy dal vocabolario
A naso a me non sembra una cattiva idea, purché non venga resa obbligatoria ne per esercenti ne per cittadini. Al momento spid è in mano ai privati, gli utenti danno i propri dati a google, fb, amazon, ebay e compagnia cantando. Con uno spid statale, i dati veramente necessari verrebbero prelevati dallo SPID e il sistema spid saprebbe chi ha i dati di chi e quali campi ha richiesto. Se si scrivono regole e protocolli in modo efficiente credo sia meglio avere un apparato collettivo e non privato. Deve rimanere il sacrosanto diritto di esercenti e cittadini a poter utilizzare o meno il sistema. Sicuramente, come hai detto tu, va dato il diritto al cittadino/esercente di utilizzare il sistema o meno Assegnare allo stato l'emissione delle password implica che il cittadino ne abbia piena fiducia e se per caso qualche hacker dovesse scoprire una falla nel sistema potrebbe sostituirsi al cittadino sia nei confronti dello stato che nei social o magari anche nei conti bancari... Bello no?
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picchio
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January 05, 2020, 07:45:14 PM |
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... A me fa rabbrividire anche la dichiarazione: "la password dovrebbe essere data dallo stato". Ma siamo impazziti? E poi dovrei loggarmi ovunque con l'identità digitale? A questo punto eliminiamo anche la parola privacy dal vocabolario
A naso a me non sembra una cattiva idea, purché non venga resa obbligatoria ne per esercenti ne per cittadini. Al momento spid è in mano ai privati, gli utenti danno i propri dati a google, fb, amazon, ebay e compagnia cantando. Con uno spid statale, i dati veramente necessari verrebbero prelevati dallo SPID e il sistema spid saprebbe chi ha i dati di chi e quali campi ha richiesto. Se si scrivono regole e protocolli in modo efficiente credo sia meglio avere un apparato collettivo e non privato. Deve rimanere il sacrosanto diritto di esercenti e cittadini a poter utilizzare o meno il sistema. Sicuramente, come hai detto tu, va dato il diritto al cittadino/esercente di utilizzare il sistema o meno Assegnare allo stato l'emissione delle password implica che il cittadino ne abbia piena fiducia e se per caso qualche hacker dovesse scoprire una falla nel sistema potrebbe sostituirsi al cittadino sia nei confronti dello stato che nei social o magari anche nei conti bancari... Bello no? Va studiato un sistema sicuro. Magari una chiave privata e un sistema di firma per avere l'accesso. Una password con hash memorizzata sul server (o in chiaro) non mi sembra una soluzione adeguata. Se bucano un sistema la sicurezza deve essere salvaguardata. Ci sono le risorse per fare "qualcosa" di sicuro. Un vantaggio dell'apparato statale è che, se un cittadino perde la chiave privata, basta che vada in comune e si fa associare una nuova chiave. Lo stesso servizio di associazione chiave/cittadino potrebbe essere fornito anche da un qualunque ente (polizia, carabinieri, ade, ambasciata ...) ma anche da un capo famiglia per tutela di minori o con delega esplicita (revocabile) verso persona di fiducia (consulente informatico o analogo). Se il tutto può essere rimodulato con una visita al comune o altro ente accreditato io non ci vedo nulla di male. Problema: ci si può fidare dello stato? Risposta: bo?
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duesoldi
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January 05, 2020, 07:49:04 PM |
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... A me fa rabbrividire anche la dichiarazione: "la password dovrebbe essere data dallo stato". Ma siamo impazziti? E poi dovrei loggarmi ovunque con l'identità digitale? A questo punto eliminiamo anche la parola privacy dal vocabolario
A naso a me non sembra una cattiva idea, purché non venga resa obbligatoria ne per esercenti ne per cittadini. Al momento spid è in mano ai privati, gli utenti danno i propri dati a google, fb, amazon, ebay e compagnia cantando. Con uno spid statale, i dati veramente necessari verrebbero prelevati dallo SPID e il sistema spid saprebbe chi ha i dati di chi e quali campi ha richiesto. Se si scrivono regole e protocolli in modo efficiente credo sia meglio avere un apparato collettivo e non privato. Deve rimanere il sacrosanto diritto di esercenti e cittadini a poter utilizzare o meno il sistema. A me sta cosa fa una paura.....! Come dice Lukax8 il pericolo è quello degli hack ma poiché abbiamo già visto che gli hack ci sono e non sono nemmeno poco frequenti, penso sarebbe utile prevenire in altro modo, ovvero lasciando centralizzata la gestione Spid ma lasciare in carico al cittadino la gestione delle pwd per gli altri siti, com'è oggi. Al massimo si può lasciare al cittadino la facoltà di avvalersi di servizi centralizzati per le proprie pwd (o alcune a sua scelta) ma solo come facoltà. Ricordo ancora bene questo hack accaduto nel 2015: http://www.ictbusiness.it/cont/news/disastro-per-il-governo-usa-21-milioni-di-profili-hackerati/35130/1.html#.XhI6QtnSKV4e se è accaduto a loro che sono decisamente più preparati di noi sul tema (parlo a livello governativo), non mi farebbe piacere se lo stato imponesse una centralizzazione di tutte le pwd.
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picchio
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Activity: 2506
Merit: 1120
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January 05, 2020, 08:36:44 PM |
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... A me fa rabbrividire anche la dichiarazione: "la password dovrebbe essere data dallo stato". Ma siamo impazziti? E poi dovrei loggarmi ovunque con l'identità digitale? A questo punto eliminiamo anche la parola privacy dal vocabolario
A naso a me non sembra una cattiva idea, purché non venga resa obbligatoria ne per esercenti ne per cittadini. Al momento spid è in mano ai privati, gli utenti danno i propri dati a google, fb, amazon, ebay e compagnia cantando. Con uno spid statale, i dati veramente necessari verrebbero prelevati dallo SPID e il sistema spid saprebbe chi ha i dati di chi e quali campi ha richiesto. Se si scrivono regole e protocolli in modo efficiente credo sia meglio avere un apparato collettivo e non privato. Deve rimanere il sacrosanto diritto di esercenti e cittadini a poter utilizzare o meno il sistema. A me sta cosa fa una paura.....! Come dice Lukax8 il pericolo è quello degli hack ma poiché abbiamo già visto che gli hack ci sono e non sono nemmeno poco frequenti, penso sarebbe utile prevenire in altro modo, ovvero lasciando centralizzata la gestione Spid ma lasciare in carico al cittadino la gestione delle pwd per gli altri siti, com'è oggi. Al massimo si può lasciare al cittadino la facoltà di avvalersi di servizi centralizzati per le proprie pwd (o alcune a sua scelta) ma solo come facoltà. Ricordo ancora bene questo hack accaduto nel 2015: http://www.ictbusiness.it/cont/news/disastro-per-il-governo-usa-21-milioni-di-profili-hackerati/35130/1.html#.XhI6QtnSKV4e se è accaduto a loro che sono decisamente più preparati di noi sul tema (parlo a livello governativo), non mi farebbe piacere se lo stato imponesse una centralizzazione di tutte le pwd. Che lo stato abbia i nostri dati memorizzati in qualche database è inevitabile e certo. Che sia a rischio hakeraggio anche. Rendere disponibili i dati e l'autenticazione (mediante token o simile) ai siti che li usano per consegnare merce o servizi, fatturazione, social può essere comodo. Comodo per l'azienda e comodo per l'utente. Temo che l'obiettivo sia arrivare ad un controllo totale dei contenuti. Chi è riconosciuto pubblica, chi non è in grado di autenticarsi rimane isolato. Se pubblichi qualcosa di "illegale" si sa chi è stato ... non è rassicurante ... da rifletterci meglio.
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duesoldi
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January 05, 2020, 08:59:01 PM |
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Che lo stato abbia i nostri dati memorizzati in qualche database è inevitabile e certo. Che sia a rischio hakeraggio anche. Rendere disponibili i dati e l'autenticazione (mediante token o simile) ai siti che li usano per consegnare merce o servizi, fatturazione, social può essere comodo. Comodo per l'azienda e comodo per l'utente.
Temo che l'obiettivo sia arrivare ad un controllo totale dei contenuti. Chi è riconosciuto pubblica, chi non è in grado di autenticarsi rimane isolato. Se pubblichi qualcosa di "illegale" si sa chi è stato ... non è rassicurante ... da rifletterci meglio.
Se mi parli di fatturazione non discuto l'obbligo di identificarsi, ma se mi parli di social non vedo perché dovrebbe scattare un obbligo di questo tipo. Che possa essere comodo farlo, posso condividerlo. Ma che possa diventare un obbligo (cit. "Temo che l'obiettivo....") mi sembrerebbe strano, e forse nemmeno giuridicamente sostenibile ad oggi. Faccio un paragone - un po' tirato per i capelli ma.... permettimelo: io posso andare in piazza e mettermi a parlare con persone conosciute o no per esprimere le mie opinioni su un certo tema senza che questo comporti l'obbligo di essere identificato dallo stato. Finché facessi questa cosa senza insultare nessuno e senza usare un linguaggio scurrile, nessuno potrebbe venire a chiedermi di identificarmi, giusto ? Per quale motivo quindi per farlo in un social dovrei avere questo bollino da parte dello stato? purché rispetti le regole del social (equiparabile alle regole di pubblica piazza nell'esempio che stavo facendo) dovrei poter "parlare" anche senza riconoscimento dello stato. Se invece dicessi o pubblicassi qualcosa di sbagliato (immagini non permesse, offese, ecc.) già oggi ci sarebbero gli strumenti investigativi utili a identificarmi come colpevole. In altre parole siamo al solito tema della responsabilità: posso comperare un coltello, poi sta a me usarlo per tagliare la bistecca, non per andare in giro ad ammazzare qualcuno. Ma il coltello lascia che possa comperarlo senza dover mostrare un documento di identità 
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marioantonini
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January 05, 2020, 10:07:46 PM |
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Se mi parli di fatturazione non discuto l'obbligo di identificarsi, ma se mi parli di social non vedo perché dovrebbe scattare un obbligo di questo tipo. Che possa essere comodo farlo, posso condividerlo. Ma che possa diventare un obbligo (cit. "Temo che l'obiettivo....") mi sembrerebbe strano, e forse nemmeno giuridicamente sostenibile ad oggi.
io sono totalmente a favore a fare kyc per chi usa i social, in modo che ognuno risponda (civilmente e penalmente) di quello che scrive. anzi, io aprirei un ramo della polizia postale, solo per monitorare i social e processare chi insulta, offende, diffama e si nasconde dietro un profilo falso. Mettendo obbligatorio il kyc, finirebbero gli account fake che sui social sono diventati una piaga. Siamo onesti, regaliamo la nostra identità a google e facebook e abbiamo paura di farci "schedare" dallo stato ? Oggi mi è arrivata una mail di google, dove mi mostra metro per metro dove sono stato a dicembre 2019, ma non solo le città, ma anche gli hotel, i ristoranti (e io non avevo attivato niente eh, fa parte della geolocalizzazione). A me onestamente fa molto più paura questo. ps, ma non stiamo andando un filo offtopic? torniamo a parlare del btc che sta salicchiando 
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Neo_Coin
Sr. Member
  

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"Be Your Own Bank"
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January 06, 2020, 07:51:07 AM |
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- "Le decisioni giuste vengono dall'esperienza. L'esperienza viene dalle decisioni sbagliate".
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unsoindovo
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January 06, 2020, 08:09:47 AM |
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Su trading view ce ne sono diverse varianti ma sinceramente non saprei se è valido per il trading oppure è più da utilizzare per trading da "cassettista". Qualcuno do voi ci ha mai lavorato?
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fillippone
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January 06, 2020, 09:16:08 AM |
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Su trading view ce ne sono diverse varianti ma sinceramente non saprei se è valido per il trading oppure è più da utilizzare per trading da "cassettista". Qualcuno do voi ci ha mai lavorato? Assolutamente da non usare come indicatore di trading. Il modello fornisce delle indicazioni sul valore di bitcoin, ma nel breve periodo (che può durare anche settimane, per intenderci) il valore di mercato può scostarsi notevolmente dal valore di modello. Se parli l'inglese, suggerisco un mio thread sull'argomento: Stock To Flow Model: Modeling Bitcoin's Value with Scarcity
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